Recensione “Milady scomparve nel mare”

Buonasera lettori, vi voglio portare con me in una lettura profonda e piena di stati d’animo dell’autore Alfredo Citro.

Questa è la seconda edizione del suo romanzo.

Potete consultare il suo sito web cliccando qui.

Alfredo Citro, nato a Salerno nel 1988. È Ragioniere Perito Commerciale e Programmatore. È dottore in Economia e Amministrazione delle Imprese. Si è laureato discutendo una tesi improntata sullo storytelling. Ha concluso un praticantato da dottore commercialista ed esperto contabile. Ha conseguito una certificazione Cambridge English University. Ama occuparsi di libri e di medioevo. Milady scomparve nel mare, scritto all’età di soli diciassette anni, è il suo primo romanzo d’ambientazione storica.

Copertina: Mi è piaciuta molto perché è particolare
Titolo: Mary scomparve nel mare
Autore: Alfredo Citro
Data di rilascio: 2020
Genere: Narrativa
Trama: Francia, Anno Domini 1307. Un tuono romba tra le strade semideserte di un borgo malfamato. La voce narrante si risveglia da un sonno profondo. Il protagonista trascina immediatamente il lettore nella sua quotidianità. Il ragazzo si guadagna da vivere aiutando un maniscalco, ma la possibilità di cambiare rotta gli si presenta per mezzo di una bellissima, austera e misteriosa nobildonna. Il giovane accetta di mettersi al servizio della Milady e di trasferirsi in un castello sulla costa sud-occidentale della Britannia.

Il personaggio principale vivrà una vicenda capace di cambiare per sempre il corso della sua esistenza. Si ritroverà ad indagare sulla morte del monaco Esmond ricostruendo, passo dopo passo, gli avvenimenti contorti di una storia pregna di amore e di fragilità. Luce e tenebre, fede e speranza, incertezza e discernimento, s’intrecciano alla perfezione in un magnifico romanzo di ambientazione storica a metà tra il mistico ed il cavalleresco.
Valutazione: Il titolo e la copertina sono state le prime cose che mi hanno colpito. Mi sono emozionata per il racconto in quanto trasmette dei grandi Stati d’animo percorsi dal protagonista e inoltre, ho apprezzato molto la voce narrante. La lettura è stata una immersione in un racconto storico che revisiona le vicende in maniera dettagliata e sensibile.

Vengono utilizzati termini eleganti e i passaggi degli eventi portano, nel loro insieme, ad un finale meraviglioso e inaspettato.

La prosa è davvero eccellente, anche a livello di stampa e visione generale del romanzo è molto apprezzato. I luoghi vengono descritti in maniera realistica fino a dare la possibilità al lettore di avere una immagine chiara.
Pensieri personali del libro: Questo racconto è stato scritto da Alfredo alla età di 17 anni, un’età meravigliosa e piena di idee e sensibilità che ha portato a rendere questa avventura piacevole e consigliabile.

E’ un racconto che consiglio di mettere in wishlist e di acquistare.

Vengono esposte le vicende della vita di un ragazzo che dalla povertà di strada riesce a essere preso in considerazione al cospetto di Milady come schiavo, promosso a svolgere le sue mansioni all’interno di un lussuoso castello, ma verrà a conoscenza delle misteriose sfumature della vita di Milady e a cercarla finché ella non scompare nel mare.
Sistema di valutazione: ★★★★★ | mi è piaciuto ogni momento.

Pagina dopo pagina ho sentito crescere in me la curiosità di continuare a leggere. Inizialmente il racconto ha una lettura lenta, ma quando la storia inizia ad evolversi diventa un big bang di emozioni. Ciò che ho apprezzato maggiormente è stata a capacità di raccontare i protagonisti, di esprimere con poche parole i loro stati d’animo, la loro sofferenza e ancor di più, l’aria d’amore che si respira in tutto il libro.

Recensione “Elda. Vite di magnifici perdenti”

Buongiorno Cari lettori, oggi voglio tornare con la recensione di un libro che mi è piaciuto davvero molto di una autrice emergente.

Questo libro si concentra soprattutto sulla storia di Elda. Viene raccontata la sua crescita da quando era una bambina a quando diventa una donna viene raccontato nei minimi dettagli il percorso che ella compie durante il periodo fascista e post fascista.

Maria Adele Cipolla è nata a Palermo nel 1957, dove lavora nel mondo dello spettacolo come costumista e scenografa, insegna disegno e collabora in alcuni progetti dell’Unione Europea. Sin da giovane è impegnata nella vita civica e politica, collaborando anche con la rivista bimestrale Mezzocielo. Pubblica Vivi Villa Trabia, diario piccolo di vita cittadina (ed. Gelka) nel 1995 e nel 2011 la raccolta collettiva Un’estate a Palermo (ed. Di Lorenzo).

Potete trovare questo romanzo in vendita su Amazon.

Copertina: La copertina e il retro del libro sono meravigliose.
Titolo: Elda. Vite di magnifici perdenti
Autore: Maria Adele Cipolla
Data di rilascio: 2020
Genere
: Narrativa
Trama: Attraverso gli occhi della protagonista Elda, questo romanzo immagina un gruppo di personaggi che si muovono in settant’anni di storia siciliana, dal dopoguerra alla fine del millennio: un’aristocrazia del pensiero opposta alla pavida aristocrazia del latifondo, che si è formata nell’angusto panorama fascista ed è diventata adulta durante il conflitto mondiale. Piccoli eroi invisibili che hanno combattuto con le armi della parola e delle idee in un dialogo via via più disincantato con il Partito Comunista, costituendo quella sinistra che non accetta compromessi, vigila, lotta, perde, si rimette continuamente in discussione; nonostante i morti, le stragi, le minacce e l’isolamento.
Valutazione: Il romanzo di Maria Adele è sorprendente e perfetto sotto tutti punti di vista. Prima della mia lettura, già mia madre si è immersa in questo romanzo con foga e passione, ciò mi ha stupito molto visto che non legge quasi mai. La scrittura di Maria Adele accompagna compiacere gli occhi del lettore, utilizza termini comprensibili e di effetto aggiungendo note significative al fondo pagina per spiegare eventi e nomi di personaggi che vengono citati.
Pensieri personali del libro: Viene raccontata la vita di Elda da quando era solo una bambina che partecipava agli eventi borghesi con la madre Wanda, Fino al compimento della sua vita con un marito, dei figli e dei nipoti. La storia viene raccontata nei minimi dettagli nel periodo fascista fino alla caduta del muro di Berlino, fino a raggiungimento dell’Italia per divenire uno Stato repubblicano e del raggiungimento del diritto di voto delle donne.

Questa avventura si intreccia con altre vite: quella di Augusto, il primo amore di Elda nell’età adolescenziale e la conoscenza della Principessa che ha permesso alla protagonista di migliorare la sua vita grazie le grandi capacità di cui era dotata: coraggio e intelligenza; Giulio, il fratello di Elda, è un ragazzo intraprendente che mette al primo posto la famiglia; Pietro un amore travolgente che porterà Elda ad accettare la proposta di matrimonio. Infine e non solo, c’é zia Teresa che parte nel periodo fascista per diventare volontario della Croce Rossa ed è un punto di riferimento per Elda e suo fratello.

Elda diventa una donna frenetica, amante della cultura, prendi una posizione nella società senza timore e fa valere i propri pensieri. Ricordiamoci che nel periodo fascista non era semplice che una donna riuscisse a far valere le proprie considerazioni. Questo romanzo ci illumina sulle vite dei non borghesi, sulla fame che si aggirava come una nemica nei tempi di guerra, di come l’Italia si divide in varie frazioni: chi è favorevole al Duce e chi si oppone fuggendo.

Ci viene data una chiara visione del periodo post fascista, delle vicende che hanno caratterizzato l’Italia negli anni successivi: l’omicidio di Aldo Moro, la conquista del diritto di voto delle donne, la libertà di stampa e di espressione, dei terremoti che hanno ucciso migliaia di persone, della dona che inizia ad avere un ruolo importante all’interno della società.

Si ha una grande evoluzione del personaggio di Elda.

Da bambina accettava con grande dedizione ogni cosa che la madre Wanda gli chiedeva di fare perché sua figlia venisse accettata dalla Borghesia. Si ha il passaggio di Elda dalla sua entrata nella borghesia tramite Augusto, al suo allontanamento da quel ceto sociale.

Elda, una donna dalle mille sfumature, prende parte alla Federazione Centrale del partito, scrive per il giornale, conquista la propria indipendenza e conosce il primo cinema con le prime proiezioni. Assapora la perdita delle persone a lei care e le nuove nascite.


Sistema di valutazione: ★★★★★ | mi è piaciuto ogni momento.

Possiamo definire Elda una Girl Power. Una di quelle donne che speri di diventare. Donne piene di vita e di consapevolezza. Donne che amano la propria espressione di libertà e combattono per averla.

Un romanzo che consiglio altamente di leggere.

Recensione Midnight Sun

Buongiorno accaniti lettori e fan di Twilight! Dopo 12 anni è uscito proprio oggi, il 24 Settembre, il libro Midnight Sun.

Per chi non lo sapesse è il primo libro scritto dal punto di vista di Edward, quindi parliamo delle vicende che succedono in Twilight Vol. 1.

In tanti su Instagram mi hanno confidato che ormai, dopo 12 anni, l’amore sconfinato per questa saga è finita nel dimenticatoio anche se vi rimane un grande affetto. Hanno ragione. Una delle poche critiche che posso fare è proprio il lasso di tempo che si è aspettato per scrivere questo libro, purtroppo bisogna tener conto che gli adolescenti di quel tempo ora sono maturati e diventati Adulti e non tutti vogliono ributtarmi in una breve avventura. Perché Midnight Sun non e altro che una “breve avventura” con Edward.

Copertina: mi è piaciuto molto per il fatto che l’autrice e la casa editrice siano riusciti a mantenere la stessa cover.
Titolo: Midnight Sun
Autore: Stephenie Meyer
Data di rilascio: 24 Settembre 2020
Genere: Fantasy
Trama: Quando Edward Cullen e Bella Swan si sono incontrati in Twilight, una storia d’amore destinata a diventare iconica ha avuto inizio. Ma finora questa storia è stata raccontata soltanto dal punto di vista di Bella. Finalmente, i lettori possono conoscere la versione di Edward in quest’attesissimo nuovo romanzo, Midnight Sun. Vissuta nei panni del bellissimo vampiro, questa storia assume una veste tutta nuova, decisamente più cupa. L’incontro con Bella è la cosa più spaventosa e più intrigante che gli sia mai successa nella sua lunga vita da vampiro. Mentre apprendiamo nuovi, affascinanti dettagli sul suo passato, capiamo perché questa sia la sfida più difficile della sua esistenza. Come può seguire il suo cuore, se ciò significa mettere Bella in pericolo? Con Midnight Sun Stephenie Meyer ci fa tornare in quel mondo che ha incantato milioni di lettori e ci regala un epico romanzo sui piaceri e sulle devastanti conseguenze dell’amore immortale.

Valutazione: Riusciamo a vedere Edward che si innamora.

Una storia piena di passione, con tanta suspece, misteri e di racconti travolgenti!

Midnight sun racconta la visione di Edward Cullen, sul suo amore travolgente per Isabella.

Vengono narrati i primi pensieri, il sensibile odio che è nato la prima volta che si sono incontrati a scuola e la grande forza di volontà che ha portato ad Edward tante sofferenze.

Ovviamente c’è da dire che la prosa dell’autrice è migliorata negli anni rispetto alla scrittura usata in Twilight.

La trama è esattamente quella di Twilight, per questo si riscontra un difetto per quanto riguarda la ripetibilità del testo. Tanti commenti di lettori inglesi hanno criticato Midnight Sun proprio su questo fronte.

Ho notato che la Meyer ha utilizzato questo volume per aggiungere descrizioni, eventi, fatti, che erano stati tralascianti o che erano poco chiari. Si riesce ad avere una visione più completa dei personaggi della famiglia Cullen.

Secondo il mio parere, Midnight Sun è molto apprezzato perché ha dato una aggiunta al contesto complessivo della saga. Ha sottolineato la forza dell’amore e del coraggio sia di Edward che di Bella. È un amore che va oltre ogni confine, un amore che dura per sempre.


Pensieri personali del libro: Sono stata sempre a favore del TeamEdward e ho conosciuto aspetti che nella saga erano vaghi. Sembrava un vampiro distaccato, egocentrico e un po’ svampito (passatemi il termine), invece in questo libro si è mostrato del tutto alienato a Bella, mostrando la verità delle sue parole: Isabella è la sua vita.

Il combattimento fra lasciarla umana o averla con sé per sempre. La paura che il destino potesse giocare brutti scherzi che potessero ostacolare l’umanità di Bella.

Con Midnight Sun si possono vedere e conoscere i pensieri della famiglia Cullen grazie al potere di Edward di leggere nella mente. Nella saga invece, Bella, non riusciva a mostrarci questi punti di vista necessari. Si riescono a mettere al loro posto i tasselli del puzzle. Le idee, i ricordi, le conversazioni tacite, gli eventi iniziano a prendere più colore.

Si riscontrano anche sentimenti più umani che “vampireschi”, diciamo così. La gelosia di Edward, la sofferenza, il dolore e la gioia. Non sono emozioni proprie di un non morto, ma di un umano. Edward si è rivelato più umano di prima.

Si ha una visione generale dei personaggi, dei più importanti e non, come per esempio gli amici di Bella. Si scopre la vera indole, le gelosie, l’egoismo e l’invidia che gli acceca, ma anche il cuore puro di alcuni di loro.

In alcuni punti sembra necessariamente lungo, ma alla fine rispecchia ciò che è Twilight.

Ho trovato interessante fare questa lettura che consiglio agli amanti della saga. Mi è piaciuto conoscere i pensieri di Edward e quelli degli altri personaggi. Conoscere ancora più vicende e avere le idee chiare su molte altre questioni.

Ora, mi sento completa.


Sistema di valutazione: ★★★★ ☆ | mi è piaciuto molto.

«Io non dormo», mormorai, rispondendole in maniera più completa.
Lei rimase in silenzio per un istante.
«Mai?», domandò.
«Mai», bisbigliai.
Quando incontrai il suo sguardo penetrante vi lessi meraviglia e compassione e, all’improvviso, provai uno struggente desiderio di dormire.
Non per estraniarmi, come mi succedeva prima, non per sfuggire alla noia, ma perché volevo sognare. Forse, se avessi perso conoscenza, se fossi stato capace di sognare, avrei potuto vivere per qualche ora in un mondo dove per me e lei fosse possibile stare insieme.
Lei mi sognava. Anch’io volevo sognarla.
Bella mi guardò, piena di stupore.
Dovetti distogliere lo sguardo.
Io non potevo sognarla.
Lei non avrebbe dovuto sognarmi.

Ringrazio la Casa editrice Fazi Editore per l’opportunità che mi ha dato di leggere in anteprima questo libro.

Recensione” Il Drago Purpureo”

Buongiorno lettori oggi vi porto la recensione di un libro dedicato all’Arte marziale di Nicola Pastorino. E’ un libro che si immerge nel mondo antico e moderno della tradizione ed interseca due vite.

Copertina: l’autore mi ha riferito che il disegno sovrastante in copertina è stato realizzando dal figlio.
Titolo: Il Drago Purpureo
Autore: Nicola Pastorino
Data di rilascio: 2020
Genere: Fantasy
Trama: Michele parte alla ricerca del Maestro disperso in Cina e si troverà a fronteggiare situazioni estreme e surreali. Alla fine porterà a termine una missione con origini millenarie riuscendo a salvare la razza umana, il pianeta e l’intero Universo dalla catastrofica mancanza di equilibrio. E’ un romanzo destinato agli amanti dell’azione e dei racconti sull’oriente ed i suoi misteri. Con il pretesto dell’avventura l’autore ci accompagna in un mondo che conosce approfonditamente al quale ha dedicato la vita intera. Descrizioni dettagliate di suggestivi luoghi dispersi nel profondo Oriente fanno da sfondo ad appassionanti combattimenti. La suspence è crescente e conduce verso un finale con uno strabiliante colpo di scena, offrendo scorci di materie complesse come la meditazione, la filosofia, le Arti Marziali Orientali e la Medicina Tradizionale Cinese. 

Valutazione: La storia si sviluppa su due tempi: il passato enunciando le antiche dinastie e il presente. C’è un buon racconto di parallelità tra Michele e Cheng X’ing. L’Arte Marziale viene descritta e spiegata nelle sue moltitudine forme e sfumature, spiegando anche molte tradizioni come l’inchino prima della lotta pacifista e la tradizione del té.

E’ un libro che mira ai lettori che amano questa Arte o ne vogliono conoscere di più.

Il racconto, rispetto alla prima revisione, è migliorato notevolmente. In alcuni tratti vi sono mancanze di virgole, ma sono accorgimenti che possono sfuggire a chiunque e per questo non ritengo che sia necessario penalizzare lo scritto.

La lettura è piacevole e scorrevole, l’amore di Michele per l’arte che rappresenta e studia è notevole e sorge dalla sua grande eroicità nell’aiutare il suo Maestro. Vengono emersi tratti profondi della tradizione che rendono ancora più curiosa la lettura.


Pensieri personali del libro: La storia si avvolge intorno a Michele e i suoi sogni dediti alle Arti Marziali come se fossero dei sogni premonitori di quando era piccolo. La cover e la illustrazione intera mi è piaciuta molto perché sono cariche di originalità e di creatività. La scrittura è semplice e arrangiata, non vengono usati termini difficili da comprendere.

Apprezzo gli elementi caratterizzanti del libro: le descrizioni, gli insegnamenti sulle tradizioni e sull’arte marziale, i sogni premonitori, il coraggio e la ferocia di Michele. L’avventura che si apre nel romanzo, la ricerca del maestro, la dedizione di Michele per la vita che ha deciso di intraprendere da quando era solo un bambino.

E’ un libro che parte dal contesto contemporaneo italiano per spingersi verso la meditazione, la filosofia, le Arti Marziali e la medicina tradizionale cinese.
Sistema di valutazione: ★★★★ ☆

Ringrazio l’autore per la fiducia.

È stata posta una seconda revisione allo scritto. Ho apprezzato la gentilezza e la umiltà dell’autore nel correggere ciò che gli ho fatto notare, rendendo così, più ricco di elementi il suo scritto.

Recensione “Divo.c19”

Buon pomeriggio, oggi vi voglio parlare di un piccolo romanzo di 61 pagina realizzato da Chiara Pagani e potete trovarlo su Amazon e leggerlo tramite il Kindle un limited gratuitamente.

Copertina: È una illustrazione molto carina del personaggio
Titolo: DIVO.C19
Autore: Chiara Pagani
Data di rilascio: 2020
Genere: Racconto, narrativa
Trama: Carlo è giovane, nerd, un po’ sfortunato e decisamente sarcastico. il suo carattere chiuso e la sua insicurezza l’hanno ostacolato per tutta la vita, incidendo su relazioni sociali e sentimentali.Durante la pandemia che colpisce il mondo nel 2020, costretto a una reclusione forzata in un piccolo appartamento con la madre, riesce a scoprire talenti nascosti e a far sentire la sua voce attraverso i social. Un pizzico di fortuna, di coraggio e fiducia lo porteranno verso un cambiamento radicale.
Valutazione: Mi piace la ironia, il modo di scrittura e lettura che viene posto. Non è un manoscritto dedicato ad una lettura pesante ma semplice e breve. Mi è piaciuta anche l’idea di aggiungere frasi in più a fine racconto frasi che vengono scritte da DIVO.C19. È una lettura ironica e simpatica ti racconto come una situazione pesante da affrontare di petto posso riuscire a smuovere la volontà di un giovane ragazzo nel fare qualcosa di nuovo e diverso.

Ho dato la valutazione di quattro stelle su cinque perché ritengo che il racconto è semplice e simpatico senza errori di lessico e grammaticale.
Pensieri personali del libro: Qual è il nucleo del racconto: viene raccontata La storia di Carlo chiamato anche dalla madre Carletto, un ragazzo di 19 anni che ha terminato gli studi e conduce una vita solitaria davanti al computer. È ambientato ai giorni nostri, meglio ancora specificare nel nostro periodo di Covid. Si narra di come questo ragazzo sia cambiato e si sia evoluto. Ha scoperto la strada per se stesso. Riscontriamo una figura che ci fa comprendere tutto questo: si passa da una stanza che riflette il suo habitat con le finestre chiuse come per preannunciare un personaggio solo e isolato, quale è all’inizio Carlo nel racconto, e il mutamento che avviene grazie all’utilizzo dei social e di un aumento della propria autostima fino a raffigurare la stanza se circostante piena di luce e con la finestra aperta. Lavorare con i social e questa espirazione gli è venuto tramite semplici post su Facebook, iniziato per gioco.
Sistema di valutazione: ★★★★ ☆ |

Ringrazio Chiara per la fiducia.

Recensione “L’erba cattiva”

Buongiorno lettori, oggi dedico questo post per recensirvi “L’erba cattiva” di Christian Di Capri.

E’ uno scritto di 290 pagine molto interessante, di cui ne vale la pena certamente leggere.

L'erba cattiva di [Christian Di Capri]

Copertina: In tema con il personaggio del romanzo
Titolo: L’erba cattiva
Autore: Christian Di Capri
Data di rilascio: 2020
Genere: Narrativa, thriller
Trama: Se ciò che siamo e rappresentiamo oggi è frutto delle nostre scelte passate, beh, quelle di Alberto sono alquanto discutibili. Cresciuto con una indole perfida e prevaricatrice, ha ottenuto svariati successi: una bella casa, una famiglia amorevole, un buon lavoro nel digitale. Il tutto essendo partito dal basso. La sua vita, dopo il divorzio, non ha avuto particolari ripercussioni dal punto di vista psicologico: ha continuato a bistrattare il prossimo pur di ottenere ciò che vuole. Ha inoltre potuto sperimentare diverse pratiche sessuali con escort di alta fascia. Ma la vita, ad un certo punto, gli presenta il conto. Un pomeriggio si accorge che, nella sua cantina di Zerbolò, giace inerme una donna con il volto coperto da una maschera da clown. Non solo: la malcapitata è rinchiusa all’interno di una cella metallica. Tutto normale, se non fosse che quella cantina era in disuso da anni e prima c’erano soltanto vecchi mobili e scatoloni. Chiamare la polizia è rischioso: si accorge di far parte di un piano ben studiato, e seguire le istruzioni del sequestratore dalla voce metallica gli sembra l’unica opportunità per uscirne indenne. Ma forse, questa volta, la sua capacità di divincolarsi dalle situazioni più ostiche non gli sarà di grande aiuto. I demoni del suo passato sono tornati in superficie.


Valutazione: E’ una lettura piacevole, piena di caratteristiche e personaggi che ricoprono il ruolo di persone egoiste, una caratteristica molto vera dell’essere umano. Ha iniziato il racconto enunciando una tonalità di scrittura molto distaccata e forte, narrando di un gioco che porta godimento all’uomo. E’ un libro che si concentra sull’egoismo, sugli errori e sulla vendetta, ma anche il cambiamento.

Ha una trama fluida e coinvolgente. Promuoverei una lettura veloce al manoscritto perché ho incontrato errori di battitura. Molto coinvolgente il passo tra passato e presente per descrivere i motivi che hanno spinto i personaggi e gli episodi.

Il finale mi ha lasciato un punto di domanda perché, a mio avviso, è stato molto scontato. Mi aspettavo qualcosa di più inatteso.
Pensieri personali del libro: Ho apprezzato il contesto in cui si è mosso Christian, soprattutto nell’analizzare “l’anima” umana e sottolinearne i difetti: vanità, egoismo, vendetta, gelosia ecc.

Ho apprezzato anche che ha cercato di cambiare le carte in tavola, promuovendo un cambiamento, uno sviluppo dell’anima corrotta dei personaggi.
Sistema di valutazione: ★★★★ ☆ 

Ringrazio l’autore per la fiducia.

Recensione “Nemesi”

Buongiorno a tutti, oggi dopo un po’ di tempo sono tornata con un Thriller di un autore emergente. Un thriller con una storia appassionante e diversa dai soliti schemi che siamo soliti a leggere.

Copertina: Io ho amato la copertina fin da subito, perché è particolare. Nella parte frontale vi è la luce dei fari con un coltellino e nel lato opposto, dunque da dietro, vi è il disegno dell’auto.
Titolo: Nemesi
Autore: Davide Ballocco
Data di rilascio: 2020
Genere: thriller
Trama: La vita di Romeo, trascorsa come un moderno artista vagabondo, è stata marchiata da Sogni bizzarri, tanto più incomprensibili perché condivisi con il suo gemello, Igor. Da sempre sono uno spirito solo in due corpi, uniti dai loro cromosomi e da quegli strani Sogni, certi che siano un riflesso del loro comune destino in attesa di compimento. Ora il momento è arrivato, ma proprio quando quel destino si rivela così travolgente Igor scompare, lasciando Romeo con una ragazza appena conosciuta e un brutale omicidio che sembra ricadere sulle sue spalle.
Dov’è andato e perché, nel momento in cui avrebbe più bisogno di lui?
L’unica risposta sa darla chi conosce a fondo la storia della loro famiglia, un vecchio zio che confessa al nipote la verità, spiegando finalmente le ragioni del forte senso di predestinazione su cui avevano basato la loro vita.
Ora Romeo vorrebbe dimenticare, ma non può. Ha scoperto di essere un ingranaggio fondamentale di un gigantesco e misterioso macchinario e dovrà impararne in fretta il funzionamento, cambiando quello che credeva reale e spingendosi alla ricerca di una risposta che nessuno detiene. Il tempo è breve e qualcuno gli sta già dando la caccia, disseminando di atroci omicidi il suo inseguimento. Ora si corre, si fa sul serio, è finito il tempo dell’inconsapevolezza. Ora si vive o si muore, si salva la vita o si permette la morte.
Il destino è davvero cieco, o gli uomini hanno sempre scambiato per cecità la sua eterna lungimiranza?


Valutazione: La cosa che mi è piaciuta di più è stata decisamente la scelta della copertina. Avrei preferito il font di scrittura e la impaginazione predisposta in maniera diversa perché durante la lettura si perde il senno a causa della continuità del testo e della grandezza. Mi spiego meglio: le conversazioni e il racconto sembrano un tutt’uno quindi l’occhio del lettore non riesce a percepire dove inizia una conversazione dove finisce.

L’idea su cui si basa il libro mi piace molto: due fratelli che condividono sogni e un destino da definire


Pensieri personali del libro: C’è molta suspense nella lettura e colpi d’effetto, ma anche alcuni passaggi che secondo me, potevano essere eliminati o ridotti perché allungano molto il “brodo“. Trovo piacevole le descrizioni effettuate sui personaggi, affinché il lettore abbia un quadro generale a 360° ma ho anche notato questa carenza, forse involuta, di dettagli in un personaggio, per esempio Laura, secondo me è molto importante per il racconto. Alcune conversazioni esprimono una risata di piacere al lettore, altri invece sono un po’ da rivedere per la loro congruità con il testo e per i toni utilizzati. Avrei preferito leggere pensieri più affini al carattere del personaggio e un maggior sviluppo sui termini di dolore e perdita perché quando nel racconto si evolvono determinate situazioni e tendono a peggiorare fino a tra “condurre alla morte” di qualcuno vorrei leggere per qualche attimo il sentimento travolgente che alcune situazioni possono suscitare. Dei passaggi del testo li ho trovati piatti di emozioni.
Sistema di valutazione: ★★★,5 ☆☆

Recensione “Pietro e la Piantagione”

Buon pomeriggio cari lettori, ho ricevuto la richiesta da Gabriele Missaglia di recensire il suo primo scritto e di esporre i miei pensieri. E’ uno scritto un po’ particolare con dei disegni davvero molto piacevoli.

Copertina: Carina e in linea con la tipologia di disegni raffigurati nel racconto
Titolo: Pietro e la piantagione
Autore: Gabriele Missaglia
Data di rilascio: 2020

Genere: Narrativa

Trama: Vi siete mai innamorati? A quali difficoltà vi siete esposti per un amore?
In questo romanzo, Pietro, il miglior citarista al mondo, per amore è disposto a fare di tutto: scendere a patti con Gesù, vegliare i cancelli del Paradiso e lanciarsi in una serie di prove oniriche, intense e incredibili che vi lasceranno a bocca aperta.

Il perché? Per salvare la sua metà, Michele, dal male che sta affliggendo lui e Betsaida. Riuscirà nell’impresa?.
State per imbattervi in un’avventura che vi farà girar la testa manco l’aveste infilata in un frullatore, alla massima potenza: tutto quello che credete, verrà ribaltato, per sempre. E non si può tornare indietro.


Valutazione: Nel contesto generale, l’idea di base del racconto e la fantasia mi sono piaciuti anche per le ricche descrizioni degli oggetti e dei dialoghi. Non mi è piaciuto invece, il linguaggio usato nelle conversazioni fra Dio e Pietro. es. “Brutto pezzo di merda” Non perché sia riferito all’uno o all’altro o perché ritengo sia una offesa alla religione, ma perché fa calare la voglia al lettore di proseguire la lettura e ritengo che non siano termini appropriati per una narrazione giovanile.

Non hanno un loro perché certe conversazioni così brutali.

La lettura sarebbe stata certamente più piacevole se vi fosse stato un tipo di linguaggio più appropriato e conforme con le figure ricoperte dai personaggi del racconto. Magari con termini vecchio stile, detti non moderni o modi di espressioni diverse rispetto a quelle che lo scrittore possa utilizzare quotidianamente. Sostanzialmente voglio dire che, non riesco a percepire il distacco del linguaggio fra autore e personaggio cosa che secondo me è fondamentale.
Pensieri personali del libro: Il racconto narra di un amore così forte che Pietro stringe un patto con il Grande G. In cambio alla guarigione del suo amore e della piccola cittadina di Betsail, Pietro dovrà fare il guardiano ai cancelli del paradiso e verrà per questo ingannato dal Grande G.

Viene promossa nella lettura un punto diverso e distaccato del carattere di Gesù. Qualcosa di più simile ad un uomo che ad un uomo speciale.
Sistema di valutazione: ★★,5 ☆☆☆ | Non mi è piaciuto