Recensione “Pietro e la Piantagione”

Buon pomeriggio cari lettori, ho ricevuto la richiesta da Gabriele Missaglia di recensire il suo primo scritto e di esporre i miei pensieri. E’ uno scritto un po’ particolare con dei disegni davvero molto piacevoli.

Copertina: Carina e in linea con la tipologia di disegni raffigurati nel racconto
Titolo: Pietro e la piantagione
Autore: Gabriele Missaglia
Data di rilascio: 2020

Genere: Narrativa

Trama: Vi siete mai innamorati? A quali difficoltà vi siete esposti per un amore?
In questo romanzo, Pietro, il miglior citarista al mondo, per amore è disposto a fare di tutto: scendere a patti con Gesù, vegliare i cancelli del Paradiso e lanciarsi in una serie di prove oniriche, intense e incredibili che vi lasceranno a bocca aperta.

Il perché? Per salvare la sua metà, Michele, dal male che sta affliggendo lui e Betsaida. Riuscirà nell’impresa?.
State per imbattervi in un’avventura che vi farà girar la testa manco l’aveste infilata in un frullatore, alla massima potenza: tutto quello che credete, verrà ribaltato, per sempre. E non si può tornare indietro.


Valutazione: Nel contesto generale, l’idea di base del racconto e la fantasia mi sono piaciuti anche per le ricche descrizioni degli oggetti e dei dialoghi. Non mi è piaciuto invece, il linguaggio usato nelle conversazioni fra Dio e Pietro. es. “Brutto pezzo di merda” Non perché sia riferito all’uno o all’altro o perché ritengo sia una offesa alla religione, ma perché fa calare la voglia al lettore di proseguire la lettura e ritengo che non siano termini appropriati per una narrazione giovanile.

Non hanno un loro perché certe conversazioni così brutali.

La lettura sarebbe stata certamente più piacevole se vi fosse stato un tipo di linguaggio più appropriato e conforme con le figure ricoperte dai personaggi del racconto. Magari con termini vecchio stile, detti non moderni o modi di espressioni diverse rispetto a quelle che lo scrittore possa utilizzare quotidianamente. Sostanzialmente voglio dire che, non riesco a percepire il distacco del linguaggio fra autore e personaggio cosa che secondo me è fondamentale.
Pensieri personali del libro: Il racconto narra di un amore così forte che Pietro stringe un patto con il Grande G. In cambio alla guarigione del suo amore e della piccola cittadina di Betsail, Pietro dovrà fare il guardiano ai cancelli del paradiso e verrà per questo ingannato dal Grande G.

Viene promossa nella lettura un punto diverso e distaccato del carattere di Gesù. Qualcosa di più simile ad un uomo che ad un uomo speciale.
Sistema di valutazione: ★★,5 ☆☆☆ | Non mi è piaciuto

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