Recensione “Elda. Vite di magnifici perdenti”

Buongiorno Cari lettori, oggi voglio tornare con la recensione di un libro che mi è piaciuto davvero molto di una autrice emergente.

Questo libro si concentra soprattutto sulla storia di Elda. Viene raccontata la sua crescita da quando era una bambina a quando diventa una donna viene raccontato nei minimi dettagli il percorso che ella compie durante il periodo fascista e post fascista.

Maria Adele Cipolla è nata a Palermo nel 1957, dove lavora nel mondo dello spettacolo come costumista e scenografa, insegna disegno e collabora in alcuni progetti dell’Unione Europea. Sin da giovane è impegnata nella vita civica e politica, collaborando anche con la rivista bimestrale Mezzocielo. Pubblica Vivi Villa Trabia, diario piccolo di vita cittadina (ed. Gelka) nel 1995 e nel 2011 la raccolta collettiva Un’estate a Palermo (ed. Di Lorenzo).

Potete trovare questo romanzo in vendita su Amazon.

Copertina: La copertina e il retro del libro sono meravigliose.
Titolo: Elda. Vite di magnifici perdenti
Autore: Maria Adele Cipolla
Data di rilascio: 2020
Genere
: Narrativa
Trama: Attraverso gli occhi della protagonista Elda, questo romanzo immagina un gruppo di personaggi che si muovono in settant’anni di storia siciliana, dal dopoguerra alla fine del millennio: un’aristocrazia del pensiero opposta alla pavida aristocrazia del latifondo, che si è formata nell’angusto panorama fascista ed è diventata adulta durante il conflitto mondiale. Piccoli eroi invisibili che hanno combattuto con le armi della parola e delle idee in un dialogo via via più disincantato con il Partito Comunista, costituendo quella sinistra che non accetta compromessi, vigila, lotta, perde, si rimette continuamente in discussione; nonostante i morti, le stragi, le minacce e l’isolamento.
Valutazione: Il romanzo di Maria Adele è sorprendente e perfetto sotto tutti punti di vista. Prima della mia lettura, già mia madre si è immersa in questo romanzo con foga e passione, ciò mi ha stupito molto visto che non legge quasi mai. La scrittura di Maria Adele accompagna compiacere gli occhi del lettore, utilizza termini comprensibili e di effetto aggiungendo note significative al fondo pagina per spiegare eventi e nomi di personaggi che vengono citati.
Pensieri personali del libro: Viene raccontata la vita di Elda da quando era solo una bambina che partecipava agli eventi borghesi con la madre Wanda, Fino al compimento della sua vita con un marito, dei figli e dei nipoti. La storia viene raccontata nei minimi dettagli nel periodo fascista fino alla caduta del muro di Berlino, fino a raggiungimento dell’Italia per divenire uno Stato repubblicano e del raggiungimento del diritto di voto delle donne.

Questa avventura si intreccia con altre vite: quella di Augusto, il primo amore di Elda nell’età adolescenziale e la conoscenza della Principessa che ha permesso alla protagonista di migliorare la sua vita grazie le grandi capacità di cui era dotata: coraggio e intelligenza; Giulio, il fratello di Elda, è un ragazzo intraprendente che mette al primo posto la famiglia; Pietro un amore travolgente che porterà Elda ad accettare la proposta di matrimonio. Infine e non solo, c’é zia Teresa che parte nel periodo fascista per diventare volontario della Croce Rossa ed è un punto di riferimento per Elda e suo fratello.

Elda diventa una donna frenetica, amante della cultura, prendi una posizione nella società senza timore e fa valere i propri pensieri. Ricordiamoci che nel periodo fascista non era semplice che una donna riuscisse a far valere le proprie considerazioni. Questo romanzo ci illumina sulle vite dei non borghesi, sulla fame che si aggirava come una nemica nei tempi di guerra, di come l’Italia si divide in varie frazioni: chi è favorevole al Duce e chi si oppone fuggendo.

Ci viene data una chiara visione del periodo post fascista, delle vicende che hanno caratterizzato l’Italia negli anni successivi: l’omicidio di Aldo Moro, la conquista del diritto di voto delle donne, la libertà di stampa e di espressione, dei terremoti che hanno ucciso migliaia di persone, della dona che inizia ad avere un ruolo importante all’interno della società.

Si ha una grande evoluzione del personaggio di Elda.

Da bambina accettava con grande dedizione ogni cosa che la madre Wanda gli chiedeva di fare perché sua figlia venisse accettata dalla Borghesia. Si ha il passaggio di Elda dalla sua entrata nella borghesia tramite Augusto, al suo allontanamento da quel ceto sociale.

Elda, una donna dalle mille sfumature, prende parte alla Federazione Centrale del partito, scrive per il giornale, conquista la propria indipendenza e conosce il primo cinema con le prime proiezioni. Assapora la perdita delle persone a lei care e le nuove nascite.


Sistema di valutazione: ★★★★★ | mi è piaciuto ogni momento.

Possiamo definire Elda una Girl Power. Una di quelle donne che speri di diventare. Donne piene di vita e di consapevolezza. Donne che amano la propria espressione di libertà e combattono per averla.

Un romanzo che consiglio altamente di leggere.