Recensione “Follia”

Buongiorno lettori, oggi vi parlo del titolo che la maggior parte di noi hanno letto e amato “Follia” di Patrick Mcgrath.

Personalmente non l’ho apprezzato come tante altre persone. Ho sempre desiderato leggerlo, sperando che le mie aspettative fossero soddisfatte, ma invece mi sono ritrovata con un libro che strutturalmente è ben realizzato e con una bella trama, ma con tanti punti di domande.

«Le donne romantiche, riflettei. Non pensano mai al male che fanno in quella loro forsennata ricerca di esperienze forti. In quella loro infatuazione per la libertà.»

Copertina: ho cercato prettamente questa copertina perché è l’edizione che più apprezzo
Titolo: Folli
Autore: Patrick McGrath
Data di rilascio: 1998 (questa edizione)
Genere: Classico, Narrativa
Trama: Una grande storia di amore e morte e della perversione dell’occhio clinico che la osserva. Dall’interno di un tetro manicomio criminale vittoriano uno psichiatra comincia a esporre il caso clinico più perturbante della sua carriera: la passione tra Stella Raphael, moglie di un altro psichiatra, e Edgar Stark, artista detenuto per uxoricidio. Alla fine del libro ci si troverà a decidere se la “follia” che percorre il libro è solo nell’amour fou vissuto dai protagonisti o anche nell’occhio clinico che ce lo racconta.

Valutazione: Follia è un romanzo che si concentra sui disturbi mentali, o meglio ancora, psichiatrici. Viene raccontato, tramite il narratore nonché stesso psichiatra Peter Cleave, l’inizio della fine per Stella Raphael.

Chi è Stella Raphael? Stella è la moglie del dottore Max Raphael, uno psichiatra che lavora all’interno di una struttura. Sono sposato e hanno un figlio di none Charlie. Viene designata la classica famiglia felice con un posto di lavoro, ma qui le cose vengono sconvolte.

La classica routine della famiglia Raphael viene messa sotto sopra da Edgar Stark, un artista detenuto all’interno della struttura perché è ossessionato dalla paura di essere abbandonato da chi ama. La prima vittima di Edgar è stata sua moglie Ruth, uccisa e decapitata.

Stella diviene la vittima di Edgar in un amore fugace, ossessivo e spaventoso. Stella è pronta a mollare tutto, la sua veranda su cui osservava il tramonto, suo figlio e suo marito per seguire un innamoramento nuovo e inibitorio.


Pensieri personali del libro: “Follia” è un titolo che rientra nella categoria dei classici libri. Quei classici libri che la gente loda e ama. La questione è: si può porre un giudizio negativo senza sentirsi un pesce fuor d’acqua?

Questo romano mi ha sempre incuriosito, fin dai primi giorni che lo vedevo esposto nelle librerie o sul web. Era in coda lettura da troppo tempo, e solo ora sono riuscita a portarlo a termine.

Mentre lo leggevo non sentivo la foga di terminarlo. Non sentivo l’esigenza di andare alla pagina successiva, mi chiedevo solo ‘chissà quanto durerà’. Una frase straziante per un lettore, ma ancora di più per una persona che ama queste tematiche.

Il romanzo sembra, almeno all’inizio, concentrarsi sulla figura di Edgar. Sulle motivazioni che hanno portato questo uomo a distruggere la vita della sua defunta moglie. Il perché costruisce teste con l’argilla per mostrare al mondo la vera essenza della persona, che in realtà, lo tradisce e lo umilia, secondo il punto di vista di Stark.

Stark e il suo amore ossessivo saranno l’inizio della rovina di Stella, una donna dalla bellezza esaustiva che inizierà a perdere la concezione del mondo perché i suoi pensieri saranno concentrati e dedicati solo nei confronti del detenuto.

Qual è il mio giudizio? È un libro che alla sua ultima pagina mi ha lasciato con un grande punto di domanda. Perché? Perché alla fin fine, oltre gli scenari di depressione e di caduta negli inferi di Stella, non vengono spiegati i processi con cui i protagonisti sono caduti in questo vortice. Qual è stata la scintilla che ha fatto scattare l’ossessione sessuale di Stella per Edgar tanto da essere definita “animale” perché il suo odore era come quelle di una cagna in calore.

Qual è stato il momento in cui Stella ha compreso che in realtà lei non voleva essere aiutata da uno psichiatra, ma voleva continuare a scendere negli inferi del dolore e dell’amore per una persona nociva che la picchiava?

Viene solo narrata la storia dalla voce di Peter che riesce a mettere insieme i pezzi del puzzle tramite i racconti della stessa donna.

Forse questo mi ha deluso un po’, avrei voluto leggere il processo di annegamento e di solitudine della donna con l’accettazione del male.

Vengono spiegati come una persona che apparentemente sembra normale possa sviluppare una sorta di malattia associata alla depressione. Un distaccamento dalla realtà e dagli affetti fino a mutare ciò che la circonda.

Nonostante la brillantezza del racconto, mi spiace che non vengano spiegati i meccanismi di questo peggioramento. Cosa ha fatto scattare una ossessione in Stella? Come l’ha vissuta lei? Cosa ha portato, oltre la depressione e l’ossessività per un uomo che a suo malgrado l’amava in una maniera sbagliata, a fare un gesto così profondo?


Sistema di valutazione: ★★★ ☆☆ |

Non linciatemi. Sono molto sincera, mi aspettavo di più da questo classico e sono rimasta abbastanza delusa. La lettura è stata molto sforzata, il personaggio di Stella l’ho odiato e non vedevo l’ora di finirlo.