Recensione “L’amore malato”

Buongiorno lettori, oggi vi parlo di un libro tradotto dal francese all’italiano chiamato “L’amore malato” di Amélie Cordonnier ricevuto con grande entusiasmo dalla casa editrice Gremese che ringrazio profondamente.

L’amore malato di Amelie Cordonnier, giornalista e scrittrice francese che ha scritto una storia che affronta in modo diretto e reale un problema che riguarda tutti noi: la violenza verbale.

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Copertina: semplice
Titolo: L’amore malato
Autore: Amélie Cordonnier
Data di rilascio: 2020
Genere: Narrativa, Romanzo
Trama: «LA VIOLENZA DELLE PAROLE È MENO GRAVE DEI PUGNI SOLO PERCHÉ NON LASCIA LIVIDI?» L’AMORE MALATO È L’ESORDIO LETTERARIO CHE HA CONQUISTATO E TURBATO MIGLIAIA DI LETTORI FRANCESI. PER SETTE ANNI HA CREDUTO CHE AURÉLIEN NE FOSSE FINALMENTE USCITO. E POI, SENZA PREAVVISO, UNA MATTINA DI SETTEMBRE, L’INCUBO HA RIPRESO VITA. AURÉLIEN, CHE PURE SOSTIENE DI AMARLA, HA RICOMINCIATO A VOMITARLE ADDOSSO INSULTI CON UNA VIOLENZA INAUDITA, DELLA QUALE HA RESO SPETTATORI ANCHE I DUE FIGLI. CADUTA L’ILLUSIONE DEL CAMBIAMENTO, DA QUEL GIORNO LEI HA PRESO L’ABITUDINE DI ANNOTARE LE OSCENITÀ E LE OFFESE CHE AURÉLIEN LE RIVOLGE, PER TENERNE TRACCIA E INSIEME PROVARE A DISINNESCARLE, NELLA PATETICA SPERANZA CHE VADANO A INCROSTARSI NELLE NOTE DELLO SMARTPHONE INVECE CHE NELLA SUA ANIMA. MA ORA, NON È PIÙ DISPOSTA A SOPPORTARE TUTTO QUESTO. RESTARE? ANDARSENE? IL 3 GENNAIO COMPIRÀ QUARANT’ANNI, E NEL DISPERATO TENTATIVO DI AGGRAPPARSI A QUALCOSA CHE LE DIA LA FORZA NECESSARIA, SI IMPONE DI PRENDERE UNA DECISIONE PROPRIO ENTRO QUELLA DATA. DUE SETTIMANE PER RIPERCORRERE I RICORDI, LE SPERANZE, LA DISILLUSIONE, NELL’IMMINENZA DI UN NATALE CHE A QUELL’ANGOSCIA AGGIUNGE LO STRIDORE DELLE INEVITABILI CERIMONIE FAMILIARI. CON UNA SCRITTURA NERVOSA E ASCIUTTA CHE MANTIENE UNA DISTANZA QUASI DOCUMENTARIA DAL RACCONTO – A PARTIRE DAL «TU» USATO PER LA PROTAGONISTA IN LUOGO DELLA PRIMA PERSONA SINGOLARE –, AMÉLIE CORDONNIER METTE IN SCENA LA STORIA DI UN AMORE MALATO. UNA DI QUELLE STORIE DI VIOLENZA CONIUGALE CHE DISTRUGGONO UNA DONNA PUR SENZA LASCIARLE LIVIDI SULLA PELLE.


Valutazione: È un romanzo che mette su pagine bianche e senza vergogna, la violenza verbale. Una violenza di ciò è facile esserne destinatari. Nella nostra società tante vite vengono distrutte da parole che sono pesanti come massi. Nella nostra vita almeno una volta abbiamo ascoltato parole che ci hanno lacerato l’anima.

È un romanzo dalla lettura scorrevole e forse. Una vera e propria denuncia a quelle parole dette da uomini e donne contro gli altri. “Sei troppo grassa” “Sei una merda” “Non vali niente”.

Dire che nella tua vita non hai mai ascoltato queste parole equivale a mentire a se stessi.

La donna protagonista del romanzo è sposata con un uomo che la violenta verbalmente ad alternanza. Come se fosse un valzer. Lei a volte lo giustifica, a volte lo accetta, a volte rimane zitta finché non riuscirà il 3 Gennaio ad andarsene. La sua vita non è legata solo al suo matrimonio instabile ma anche ai suoi due figli: Romane e Vadim, che in una maniera o nell’altra riescono a far comprendere alla madre che loro capiscono cosa succede nelle mure di casa.


Pensieri personali del libro: Aurélien non è un uomo solo violento. È un padre che ama i suoi figli, un marito che ama sua moglie, ma anche un uomo che disprezza la donna che ha al suo fianco. Non è ignaro delle sue parole. Lui sa, è cosciente e violenta consapevolmente la donna. Le chiede scusa con una mano e con l’altra le dice che è una puttana o una merda, o ancor peggio si mette a ridere davanti ai suoi stessi figli denigrando il fisico della moglie.

Bipolarismo? Forse sì. Forse è questa la causa del suo male? Eppure Aurelién per amore della sua famiglia va da uno psicologo, corre tre volte a settimana per dare libero sfogo al suo stress, ma questo non basta. Non basta neanche il giorno in cui Lei se ne va di casa.

La cattiveria di quest’uomo non ha una fonte di origine. Entra, nella loro vita, come il vento che accede alla casa tramite le finestre.

La protagonista nel bene e nel male, sa che deve fare una scelta : Resti o Vai via.

La forza e il coraggio del 3 Gennaio sarà oggetto di una grande battaglia che lei ha vissuto e ricordato.

Per sette anni la loro vita piena di insulti era stata messa in standby come se il marito stesse aspettando il momento giusto per incominciare con le sue volgarità.

La protagonista ha sempre fatto una lista di cose, e ora, anche di insulti e umiliazioni per osservare quanto poco tempo passasse da una frase accentuata da “sei una merda” a “sai quanto ti amo”.

Lei sperava che in quei sette anni Aurelién fosse guarito, come se fosse stato solo un raffreddore momentaneo che avesse travolto suo marito. Ma non era un semplice raffreddore, è una febbre perenne. Una febbre perenne di insulti e continui sbalzi di comportamento. Come se esistessero due Aurelién. Uno amorevole e l’altro che distrugge tutto ciò che lo circonda.

Lei ha una grande forza. Ci prova e ci ha sempre provato ad allontanarsi da quell’uomo, ma è innamorata. Innamorata così tanto da dare altre possibilità a quel mostro.

La violenza verbale non è meno aggressiva di quella fisica, non ha minora importanza e non è da sottovalutare.


Sistema di valutazione: ★★★★★ |

Questo è un Romanzo con la r maiuscola. Un racconto che tutti dovrebbero leggere e custodire nel cuore.