Recensione “Dietro la maschera ovvero Il potere di una donna”

Buongiorno lettori accaniti! Oggi vi parlo di un classico in collaborazione con la Caravaggio Editore che ringrazio immensamente per avermi fornito la copia cartacea e per la splendida opportunità di leggere questo romanzo travolgente.

Potete acquistarlo sul loro sito ufficiale cliccando qui.

«Sono una strega, e un giorno la mia maschera cadrà e mi vedrete per quella che sono, vecchia, brutta, cattiva e dannata. Fate attenzione a me finché siete in tempo. Vi ho avvertito. Adesso amatemi a vostro rischio e pericolo.»

Copertina: Semplice e diretta.
Titolo: Dietro la maschera ovvero Il potere di una donna.
Autore
: Louisa May Alcott
Data di rilascio: Data di rilascio della Caravaggio 13 ottobre 2020.
Genere: Narrativa
Trama: Dietro la maschera ovvero Il potere di una donna (Behind a Mask, or a woman power) svela una Alcott diversa da quella che siamo abituati a conoscere. È la Alcott degli esordi, che mette al centro della narrazione la donna, cosciente della propria autonomia, orgogliosa della propria femminilità e forte della propria determinazione, trascinando il lettore in un vortice di passioni, sotterfugi e colpi di scena. Protagonista della storia è Jean Muir, una donna apparentemente senza scrupoli che lotta con tutta sé stessa per raggiungere i propri obiettivi ricorrendo a qualsiasi tipo di stratagemma e che, consapevole della propria condizione, la utilizza a proprio vantaggio, indossando scientemente la maschera che rispecchia la personalità che la società si aspetta che abbia. Non si tratta solo di una storia avvincente narrata in modo eccezionale, ma di un racconto dal ritmo incalzante attraverso il quale, capitolo dopo capitolo, si scoprono elementi non solo della vita della protagonista, ma anche del passato della scrittrice.

Valutazione: E’ un romanzo appartenente alla collana dei classici ritrovati.

Premetto che è la mia prima lettura della scrittrice e no, non ho letto Piccole Donne anche se ho il romanzo nella mia libreria.

Da questo testo così sorprendente e innovativo, sono riuscita ad immergermi nella scrittura di Louisa May Alcott con una semplicità da far venire i brividi. Non c’è stato un solo attimo nel racconto che mi ha fatto venire voglia di chiuderlo e passare ad altro. Ero completamente presa e trasportata nelle vicende della protagonista: Jean Muir.

“Forza, il sipario è calato, quindi posso essere me stessa per qualche ora, ammesso che le attrici siano mai sé stesse”

Una donna diversa dalla società, piena di carattere e di passione con una grande qualità di interpretazione di un ruolo che poco le appartiene. Riesce, tramite le sue parole, a far innamorare gli uomini della famiglia Coventry.

Il potere della donna è proprio la forza di agire con modalità tali da sottomettere gli eventi a suo piacere, sottraendosi con perfidia, alle regole della società del tempo.

E’ uno scritto che permette di mette al centro il ruolo della Donna nelle sue mille sfumature, cosciente della propria autonomia e della propria essenza di femminilità, con perfidia e determinazione travolge l’essere maschile. Non si fa ingannare dal destino né dall’agire degli uomini, ma con carattere e dedizione, Jean Muir, persegue il suo obiettivo fino a raggiungerlo.

E’ un’opera frizzante e innovativa, certamente diversa da quella che si potrebbe spettare dal periodo in cui è stato scritto. La figura femminile principale è caparbia, orgogliosa e senza scrupoli. Riveste il ruolo di istruttrice per poter compiere la sua scena più brillante.

E’ un’attrice che vive la vita come se fosse un palcoscenico di Teatro. Si gode l’ambientazione e le battute degli uomini e delle donne che la circondano, penetra nella famiglia aristocratica per conquistare le grazie dei membri a cui presta servizio.

 
Pensieri personali del libro: E’ una lettura travolgente che non permette al suo lettore di distaccarsene in maniera semplice, come se fosse una ragnatela in cui agitandosi troppo velocemente si rimane incastrati per sempre.

E’ un mondo frenetico, diverso. La società ottocentesca che viene narrata è caratterizzata dalla ideologia di sovranità e di sottomissione delle classi sociali. Jean Muir odia i membri della famiglia presso cui opera come istruttrice, ma è in grado di indossare una maschera che farà di lei una vera donna amabile e sincera – per quanto sia possibile nella bugia – .

La conquista dei falsi valori, il cambiamento dei personaggi dell’opera con l’avvenire della presenza di Muir, l’amore oltre ogni età e le bugie che si propagano nella famiglia sono gli elementi forza del romanzo.

E’ una donna manipolatrice, attrice sagace e determinata, che indossa la sua maschera per ottenere la rivalsa che la vita le deve.

Questa lettura mi ha ricordato il titolo “Uno, nessuno e centomila” di Luigi Pirandello in cui egli espone la sua teoria in cui ogni uomo e donna, indossa sempre una maschera. Ciò avviene a seguito del tentativo di individuare una propria identità, che porta a tre quesiti: “Chi siamo?” , “Cosa crediamo di essere?” e infine “Chi siamo per gli altri?”

Sistema di valutazione: ★★★★★ |

“Jean, credo che voi siate una strega. La Scozia è la casa di strane, misteriose creature, che assumono forme adorabili per tormentare povere anime deboli. Siete una di quelle belle imbroglione?”

Ringrazio ancora la casa editrice per questa lettura meravigliosa.

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