La signorina Crovato

Un breve racconto di Luciana Crovato edito dalla Fazi editore.

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RECENSIONE: La signorina Crovato (Luciana Boccardi)

“Ma in realtà tutti, ognuno per suo conto, eravamo l’ultima ruota del carro.L’unica verità era che … il carro non c’era!”

La signorina Crovato edito dalla @faziedièuna storia di un’infanzia rubata e intrisa di dolore narrata in prima persona. L’opera racconta delle vicende della protagonista, Luciana Crovato, dall’infanzia fino al sua gioventù. 

La signorina Crovato è un romanzo autobiografico che racconta la storia di una famiglia in tempo di guerra. E’ un testo breve ma forte, pieno di sentimenti contrastanti, di una ebrezza magnifica.

Ci si riesce ad immergere negli occhi di una bambina che è impaurita e piena di speranza.

Luciana è una bambina di solo 4 anni che impara ben presto il gusto aspro della vita. Un racconto intriso di eventi traumatici e di prime volte, avvenimenti che circonderanno sia Luciana che tutta la sua famiglia.

La storia viene narrata a Venezia nel 1936 e la dolce Luciana vive con la mamma e il suo papà, finché un giorno, un terribile incidente riuscirà a capovolgere e a distruggere la quiete della famiglia.

L’incidente coinvolgerà il caro papà di Luciana, un grande amante della musica e porterà Marcella a prendersene cura. Si presenteranno da quell’avvenimento una serie di situazioni collegate a problemi di alcolismo, difficoltà per la bambina di relazionarsi con le bambine della sua età e provare emozioni limpide e pure.

Il bene che ci volevamo era il nostro ossigeno, il mutuo soccorso era il cemento di una complicità più unica che rara. Quando si è disperati a quel punto, o ci si odia, o ci si ama ancora di più.”

Gleen Ganges: il fiume di notte

Una graphic novel con dei disegni meravigliosi editata dalla Cocopress.

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Se svuoto la mente dai pensieri … il momento presente sembra infinito … eterno

“Il presente è qui solo per un istante e poi scompare per sempre”

Vi è mai venuta l’impressione di fare le stesse cose ogni giorno nelle stesse modalità? Come se avessi viaggiato nel tempo e tu stai ripetendo e esattamente la stessa azione. 

Hai mai avuto mille pensieri prima di andare a dormire? Pensieri che sembrano così lontani ma che si intrinsecano nella tua vita di tutti i giorni: le guerre, le malattie, le discriminazioni …

Spesso quando passeggio per strada e vedo le persone camminare spensierate succede quasi sempre qualcosa… inizio a notare i loro movimenti meccanici come per esempio buttare a terra della carta. Perché l’ha buttata? Da dove l’avrà presa? Forse era un fazzoletto o erano delle caramelle? Chissà che gusto aveva quella caramella.

Pensiamo tanto, pensiamo spesso. Pensiamo su tutto quello che ci circonda. Ci facciamo i monologhi nella testa e ci diamo anche delle risposte, il più delle volte.

“𝗚𝗹𝗲𝗻𝗻 𝗚𝗮𝗻𝗴𝗲𝘀 𝗶𝗻: 𝗜𝗹 𝗳𝗶𝘂𝗺𝗲 𝗱𝗶 𝗻𝗼𝘁𝘁𝗲” della @cocopress è un fumetto con dei disegni meravigliosi ed una estetica che attira sicuramente, ma mette a fuoco quante domande si pone una persona durante la sua vita. Domande che vadano dalle piccole questioni ai grandi elementi che circondano la nostra essenza.

Un viaggio che scorre proprio come un fiume. Un mix di esplorazioni in diversi contesti come “l’importanza di arrivare in biblioteca prima che chiuda”, i videogame, i rapporti di coppia. 

La cura del dubbio

Oggi vi parlerò di una Graphic Novel della bao publish che mi ha entusiasmato moltissimo.

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Non importa come, lei deve trovare l’antidoto al dubbio! Troppe persone soffrono ancora per questa malattia e lei si preoccupa di prendere la via lunga e tortuosa… E magari anche infruttuosa! 

Avete presente lo sviluppo scientifico che si basa tutto su gli esperimenti per riuscire a trovare l’antidoto o la soluzione a qualcosa che turba tanto l’uomo? Vi presento “La Cura del dubbio” edito dalla baopublish e realizzato da elisabetta romagnoli .

La graphic novel si concentra nel punto chiave del dubitare e come le persone nella propria vita quotidiana possono essere soggette al dubbio e come bisogna curarlo.

Mentre stai facendo la spesa potresti avere il dubbio su quali ingredienti da comprare per la tua cena, dunque stai dubitando delle tue scelte e potresti essere portato al Centri del dubbio.

In questo contesto, il dubbio viene visto come una sorta di malattia che chi guarda la persona dubbiosa o gli si avvicina potrebbe essere contagiata.

Entro cinque anni il Dottore Davelio dovrà lavorare per riuscire a trovare un antidoto. La perfezione non esiste ma il governo deve riuscire a realizzare una società che renda e cittadini felici, sani e sicuri. Il 22% della popolazione mondiale è ancora vittima del dubbio.

Durante gli esperimenti, gli scienziati sono usciti a capire che l’istinto di sopravvivenza del topo lo allontana dall’esperienza di pericolo appena vissuta e quando a paura ovviamente dubita.

L’autrice ci mostra l’altra faccia della medaglia della nostra cruda e dubbiosa realtà. E se il dubbio fosse un reato? E se l’uomo non può, in nessuna azione della sua giornata, dubitare delle sue scelte?