Lo scioglimento dei ghiacci

In collaborazione con la Casa editrice Ensemble vi parlerò di un romanzo che esprime la libertà di scelta e la libertà del sentirsi una donna senza dare spiegazioni, all’altra parte, delle proprie azioni.

Potete acquistarlo cliccando qui

Trama: Roberta è una studiosa dello scioglimento dei ghiacciai. Ha un marito, una figlia, una vita serena. Quando le viene proposto di girare un porno, accetta senza esitare. Roberta non parla, non si confida, non cerca consenso né disapprovazione, non fa dichiarazioni politiche, non chiede scusa, non chiede niente. Nei tempi del #metoo e del revenge porn, Roberta sceglie di farsi sbattere da tre uomini davanti a una telecamera. Mentre il mondo intorno a lei frana, e i ghiacciai continuano silenziosi scivolare.

Data di uscita: 12 novembre 2020

Pensieri:

“Lo scioglimento dei ghiacci” non è il classico romanzo che si limita a narrare una storia, ma permette di porsi tante domande sul movimento #metoo e sul revenge porn.

Per chi non lo sapesse il #metoo è una campagna femminista volta a denunciate le molestie e le violenze contro le donne, soprattutto sul posto di lavoro. E’ un movimento che si è diffuso a partire dal 2017 e si è fatto strada in molti paesi ed è un hashtag usato sui social per aiutare a dimostrare la presenza e la frequenza della violenza sessuale e delle molestie subite dalle donne.

In questo racconto viene narrata la storia di Roberta, una donna che svolge uno studio sullo scioglimento dei ghiacci. Una donna di intelletto, valorosa nonché una mamma ma anche una moglie. Una donna che vive una vita la sua vita appieno, ma di sfondo ha deciso di mostrare alla società e alla famiglia un’altra parte di lei. La protagonista non si limita a girare scene hard, ma spera che il film arrivi sotto gli occhi di quelli che la conoscono. Il suo gesto diventa provocatorio. Roberta, che agli occhi del marito è sempre stata sorridente e concentrata sulle sue priorità, nasconde un segreto: ha deciso di girare un video soft porno. Un video in cui mostra la bellezza del suo corpo e la dolcezza che brama dalla passione. Una passione che al marito, dopo aver scoperto di tale video, sembra essere qualcosa di diverso rispetto a quella che hanno a letto.

L’autore è riuscito ad entrare nella psiche di un uomo e nei suoi pensieri ed è riuscito nel difficile tentativo di cogliere la complessità di una crisi identitaria della quale anche gli uomini sono vittime.

Nel testo è possibile far visione di una similitudine fra lo scioglimento dei ghiacci, ma anche lo “scioglimento” della donna dalle catene della società. Come i frammenti dei ghiacciai provocano delle cause, anche le azioni di Roberta si ripercuotono sul marito, sulla figlia ma anche sui suoi conoscenti.

Non è semplice rientrare come un’osservatore attivo all’interno del romanzo, è complesso per certi versi ma meravigliosamente esplicito e liberatorio. Un’analisi della libera volontà di Roberta, dei sentimenti sconnessi e contemporaneamente struggenti del marito. Una società che rimane inibita davanti a tale coraggio di mostrarsi nuda senza limiti. La storia verte anche sui pregiudizi che la società ha. Dei pregiudizi che devono essere abbattuti e affrontati a testa alta.

Ciò che mi ha meravigliato è la prontezza e la sicurezza con cui l’autore sia riuscito a collegare due temi, il problema climatico e il problema della società con una metafora stupenda “lo scioglimento dei ghiacciai”. Cruciani ci mostra come ancora, nella nostra società, sia presente l’impronta patriarcale in cui il corpo della donna è dell’uomo, di chi la sposa.

L’inferno nelle bottiglie

In collaborazione con la CE Coconinopress vi parlerò di “L’inferno nelle bottiglie”.

E’ possibile acquistare il volume cliccando qui.

“𝗟’𝗜𝗻𝗳𝗲𝗿𝗻𝗼 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗯𝗼𝘁𝘁𝗶𝗴𝗹𝗶𝗲” di Maruo Suehiro.

Questo volume racchiude quattro racconti di cui il primo è ispirato a un classico della letteratura giapponese. Quattro racconti ben differenti fra di loro che trattano di tematiche che, purtroppo, nella nostra società sono molto presenti e spesso sono anche difficili da trattare o da vedere con delle semplice immagini.

᯾ ho amato particolarmente il primo racconto e l’ultimo sia grazie all’utilizzo delle tavole che riportano i disegni davvero molto dettagliati e ben illustrati, ma ammetto che ci sono delle scene non “leggere”.

᯾ 𝙇’𝙞𝙣𝙛𝙚𝙧𝙣𝙤 𝙣𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙗𝙤𝙩𝙩𝙞𝙜𝙡𝙞𝙚 tratta la vicenda di due fratelli, una sorella di sette anni e un fratello di 11 anni, che sono sbarcati su un’isola deserta dopo un incidente con una nave e sono gli unici sopravvissuti. Riescono a raggiungere l’adolescenza godendo dei frutti e delle “fortune” che un’isola possa dare. Con il passare del tempo i due fratelli iniziano a crescere e ad elaborare alcuni pensieri poco puri definendoli come un diavolo terribile che si è insinuato nella loro vita. Il fratello maggiore scriverà delle lettere dove trasporteranno i loro pensieri e li immetterà all’interno delle bottiglie che verranno poi gettate in mare e raccolte da terzi soggetti.

Verranno mai salvati dalla nave?

᯾ 𝙋𝙤𝙫𝙚𝙧𝙖 𝙨𝙤𝙧𝙚𝙡𝙡𝙖 è un racconto che tratta di una figlia che vive con il padre e con la madrina che metterà al mondo un fratellastro con dei problemi. Per questo motivo, siccome il figlio nato è “troppo brutto e inutile”, la matrigna se ne andrà di casa lasciando soli i bambini con il padre. La famiglia però vive nella povertà e il padre incita la figlia a prendersi cura del fratellastro e prendersi cura anche della casa finché un giorno il senso di paternità viene meno e inizia a idealizzare un piano per vendere la figlia e utilizzare il figlio “inutile” come oggetto di esposizione. 

Sentito la conversazione tra il padre e un terzo soggetto, la figlia maggiore decide di scappare di casa e da lì succederanno tantissimi eventi che porteranno alla pr*stituzion* della ragazza.

Infine gli ultimi due racconti si basano sulle tematiche della fede e degli impulsi sessuali, del Dio denaro e della avidità nel tenersi stretti.