Randagi (Box)

Vi parlerò di Randagi. Randagi edito dalla jpop è una storia composta da 4 volumi possibili da acquistare in box. Nora to zassou in questa storia ci farà versare tantissime lacrime. Proprio come si può comprendere dal nome, parleremo di una vicenda che girerà intorno ad una ragazza di sedici anni scappata da casa e un’ispettore che ha perso una figlia all’età di 3 anni.

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Trama: La vita dell’ispettore Hajime Yamada, specializzato in crimini sui minori, non ha più senso dopo la morte prematura della figlia. Una luce si riaccende nella sua oscura esistenza quando si imbatte in una giovane ragazza scappata di casa, che si prostituisce per sopravvivere e che… somiglia spaventosamente alla sua figlia scomparsa. Un racconto duro, profondo e sincero, sull’incontro fra un uomo che ha perso la speranza e una ragazza che non l’ha mai conosciuta.

Cosa ne penso?

Vi dirò fin da subito che la storia l’ho amata, nonostante abbia un finale che mi ha lasciato con l’amaro in bocca. Un finale che non ti aspetti, non è il classico “felici e contenti”. Come si può ben capire dalla trama, l’ispettore Yamada perde sua figlia a causa di un annegamento in spiaggia all’età di tre anni. D’allora il nostro ispettore vive una vita umile e semplice, correndo da una parte all’altra per risolvere i casi e piangendo ogni giorno per la sua perdita di cui si sente responsabile. Un dolore che lascia una traccia indelebile, tanto da tentare di prendersi cura di Umido. Umido è una ragazza di 16 anni che lavora in un apparente centro massaggi che dietro le tende si trasforma in un covo di sesso con minorenni. Durante un blitz, Yamada guarda negli occhi Umido e si rende conto che quella ragazza minuta assomiglia tanto alla sua piccola bambina. Yamada sente la necessità di fare qualcosa, un qualcosa che non ha potuto fare per sua figlia ma che può fare per un altro essere vivente. Cercherà di prendersi cura di Umido che ormai la dritta via della felicità l’ha smarrita. Scappata di casa a solo 16 anni, passa le notti a casa di uomini diversi, giorno dopo giorno. Non si vergogna a cedere il suo corpo in cambio di vitto e alloggio perché non si ama, non si sente amata neanche dal mondo esterno e nemmeno da sua madre. Yamada decide di portare Umido a vivere con lui, ma con un rischio: può essere accusato di sequestro minorile.

La madre di Umido è una signora che cova un grande dolore nel suo cuore, sente il fallimento della sua arte sulle spalle e vedere le grandi capacità nelle mani della figlia la fa diventare violenta.

Una storia che tratterà di molti temi tra cui abusi, perdite, suicidi, omicidi, bullismo ma anche crescita, felicità e soprattutto salvezza. Una salvezza che incontreremo piano piano con la lettura. Umido trova uno spiraglio per la felicità grazie a Yamada, nonostante i litigi, nonostante Umido venga quasi strangolata da un ragazzo e nonostante gli eventi che sembrano apparente migliorarsi finiranno per cedere nel baratro della separazione fra i due.

Ho notato un richiamo molto particolare: Umido e Yamada conoscono un gatto randagio. Un gattino dolce, probabilmente scappato anche lui da casa e decidono di prenderlo con loro e chiamarlo Gara. Ho ritrovato la storia di Umido nelle “righe” delle vicende di Gara. Anche Umido verrà salvata.

La impaginazione della JPOP è ben realizzata, ho sempre apprezzato molto la carta utilizzata. Non è trasparente da intralciare la lettura con una sovrapposizione delle tavole, inoltre la colorazione dei disegni è ben funzionale per permettere di valorizzare le cose più importanti e dare una dimensione agli stessi disegni. I personaggi hanno dei bei lineamenti, anche la raffigurazione della rabbia e della tristezza è ben definita.

Randagi ha una narrazione magnifica, piena di momenti inaspettati e di emozioni che si alternano fra dolcezza e durezza.