Somewhere we belong Vol. 1

Il primo colpo di… concerto?

Potete acquistarlo cliccando qui.

Il primo volume di 𝗦𝗼𝗺𝗲𝘄𝗵𝗲𝗿𝗲 𝘄𝗲 𝗕𝗲𝗹𝗼𝗻𝗴 di Mara Marsiglia e Francesca Calabro ( @fran.and.the.cats & @spicy.marmelade ) edito dalla @shockdom mi ha incuriosito tantissimo.

Nel primo volume conosceremo due ragazze: Cristina e Alessia.
Due ragazze con due vite completamente diverse, perché Cristina è una studentessa Universitaria che ha già progettato il suo futuro ed è fidanzata con un ragazzo (che scopriremo che sarà non alquanto “dolce” e “gentile”) e dall’altro lato abbiamo Alessia una ragazza avventuriera, amante delle serate festaiole e ama godersi il momento con le ragazze.

Un incontro, un solo evento, riuscirà a scombussolare le loro vite: il concerto in cui Alessia si esibirà con la sua Band.
Nulla di più semplice, nulla di così diverso dalla nostra vita quotidiana da studenti.

Questo volume presenta la vita mondana di un classico studente universitario che si lascia al brio delle serate divertenti con gli amici con qualche bugia qua e là detta ai genitori (bugie in buona fede, ricordiamocelo).
Le vite delle due protagoniste verranno scombussolate da un solo bacio.

Cosa succederà nei volumi successivi?

Un manga del tutto italiano, con dei disegni semplici e carini che raffigurano due ragazze normali e non le classiche super fighe di turno. La lettura va da sinistra a destra, anche all’interno delle vignette. Le ragazze vengono rappresentate nella loro normalità, non troviamo stereotipi della ragazza super carina e in forma, ma la semplice e con i classici lineamenti.

Non mi farò coinvolgere

Su Amazon non è più disponibile

Un manga volume unico yaoi edito dalla @flashbook_edizioni ⠀

Trama: Durante il primo giorno di lavoro, Shima incontra un uomo con la sbornia nell’ascensore. Questo è stato il primo incontro con il suo nuovo capo Togawa. Anche se Togawa ha un modo di fare piuttosto rude, alla fine Shima non riesce a resistere alla sua gentilezza che nasconde dietro una facciata burbera.⠀

Racconta del rapporto che nascerà fra un capo e il suo dipendente. Una storia d’amore che prima di raggiungere il suo stato di beatitudine e felicità dovrà affrontare i sentimenti e il passato tormentoso di Shima. ⠀
Shima, uscito da una relazione omosessuale con un ragazzo etero della vecchia azienda, ha paura di esternare i suoi sentimenti al suo capo. Un tumulto di emozioni e di sensazioni che non riuscirà ad affrontare per paura di ricadere nella vecchia trappola del passato.⠀
Pian piano entrambi, sia Togawa e Shima inizieranno ad amarsi, sempre più profondamente, ma riuscirà Togawa a rompere quel muro che li divide?⠀

🇯🇵 I disegni e il riempimento delle tavole sono meravigliose, la carta del volume è flessibile e permette di leggere le vignette senza problemi.⠀
Se siete alla ricerca di uno yaoi intrinseco di emozioni e di riflessioni mature, questo è il volume adatto a voi.⠀

✨ Kou Yoneda riesce a creare una storia credibile e “alquanto presente nel nostro quotidiano”, dove vengono esposti i sentimenti ma anche tematiche chiave quali l’accettazione di sé e il proprio ruolo nella società.⠀

Ace of Hearts Vol. 1

E se vi parlassi di una storia dagli aspetti macabri e misteriosi?

Potete acquistarlo cliccando qui o cliccando qui.

Trama: “La storia inizia quando i giovani Lian e Noha si intrufolano in un collegio, non avendo più un luogo in cui stare. Lian è dovuto fuggire dopo un misterioso attacco nella magione in cui abitava, mentre Noha sembra non abbia mai avuto una casa. Il collegio è gestito da Monsieur Kimmer, un misterioso uomo che decide di accogliere i due ragazzi nel proprio istituto. Così comincia la nuova vita di Lian e Noha nel collegio, ma la tranquillità non è destinata a durare. I due ragazzi, infatti, sono dei “sindromati”, ovvero posseggono particolari capacità che li rende ricercati dall’esercito. Come se non bastasse, la sindrome di Lian è molto rara, e il ragazzo fatica a controllarla, finendo per creare caos all’interno dell’istituto arrivando perfino a danneggiare la salute di un ragazzino. Eppure, nonostante ciò, Monsieur Kimmer sembra intenzionato a mantenere il segreto. Quale sarà il suo scopo? E come mai Lian attira così tanto l’interesse del misterioso Leroi? E qual è la vera natura della sindrome di Lian?”

La shockdorm ha pubblicato il primo volume di Ace of Hearts, lo Shonen Manga  della giovanissima Shiru Midoriiro.

*Vi sottolineo che Shiru Midoriiro ha solo 17 anni e io ne sono rimasta meravigliata.

Posso dirvi che la giovane autrice ha fatto breccia nel mio cuore con questo primo volume. Ho letto un paio di recensioni che lo hanno definito “confusionario”, ma secondo me è proprio questa la caratteristica e l’obiettivo che Shiru Midoriiro voleva raggiungere, una sorta di narrazione psicologica e profonda. Una storia che si basa sul raccontare gli avvenimenti di un collegio e le vicende che colpiranno i “sindromati”, gli ospitanti di un Dio egizio nel cuore. Già nel primo volume veniamo messi difronte a dei personaggi dalle caratteristiche differenti e da un passato sofferente. Il narratore della storia è Vanil, amante di Fedor Dostoevskij. 

La vita di questi sindromati non è semplice. La costante paura di far uscire dal loro corpo il loro animale selvaggio. Tra questi individui abbiamo Noha e Lian che chiedono asilo in un misterioso orfanotrofio e al suo interno troveranno tanti altri giovani come loro. Il Signor Kimmer è il direttore del collegio e ha una sindrome molto misteriosa e potente, mentre suo figlio dall’aria oscura farà il bulletto con i nuovi arrivati.

E’ molto interessante come nel cuore della trama venga fatta luce sulla mitologia egiziana. 

I disegni hanno una grande base solida, son ben realizzati e strutturati nelle loro tavole.

Un esperimento d’amore

Buongiorno cari lettori, oggi vi parlo di “Un esperimento d’amore” edito dalla Fazi editore. Potete acquistarlo cliccando qui.

Trama: Carmel McBain è figlia unica di genitori cattolici di origine irlandese appartenenti alla classe operaia. Rispetto a ciò che la vita nella loro desolata cittadina ha da offrire, sua madre per lei aspira a qualcosa di più: ha grandi ambizioni per la figlia, ed è determinata a superare le rigide barriere sociali dell’Inghilterra. E così spinge Carmel a ottenere una borsa di studio per la scuola del convento locale e poi a sostenere gli esami per un posto alla London University. E Carmel non la delude. Ma il successo ha un prezzo non indifferente: Carmel comincia un viaggio solitario che la porterà il più lontano possibile da dove è partita, sradicandola dai legami di classe e luogo, di famiglia e di fede. In fondo, sradicandola da se stessa. Nella Londra di fine anni Sessanta, sperimentando un passo alla volta la libertà, si confronterà con preoccupazioni del tutto nuove – sesso, politica, cibo e fertilità – e si troverà coinvolta in una grottesca tragedia.
Un romanzo inedito di Hilary Mantel: l’autrice della monumentale trilogia sui Tudor si allontana dalla narrativa storica per addentrarsi in territori squisitamente contemporanei raccontando luci e ombre dell’amicizia al femminile fra complicità, gelosie, crudeltà autoinflitte. Con l’acume che la contraddistingue Hilary Mantel esamina la grande sfida imposta dalla società alle giovani donne: ragazze che desiderano il potere degli uomini ma temono di abbandonare ciò che è appropriato per loro, mentre vengono spinte a eccellere, ma sempre senza emergere troppo.

Cosa ne penso?

Si può dir fin da subito che “Un esperimento d’amore” è una triste storia. La scrittura di Mantel riesce a trasmetterti le sensazioni, le delusioni, la felicità, le speranze dei suoi personaggi e delle loro vite.

La protagonista di questa storia è Carmel McBain. Carmel è figlia di genitori cattolici irlandesi della classe operaia che si sono stabiliti in una di quelle città nell’area di Liverpool. I genitori lavoravano e risparmiavano, ma questo non ha ostacolato la madre di Carmel a chiedere alla figlia di aspirare a qualcosa di più alto.

Carmel riteneva che la madre a modo suo fosse molto dura perché la rimproverava fin dalla giovane età di dover superare gli altri, di osservare cosa facessero gli altri e di essere sempre la prima.

Un esperimento d’amore narra della crescita di Carmel, della sua evoluzione come bambina e adolescente fino al raggiungimento del ruolo di moglie. Conosce la sua amica Karina fin in giovane età, sono amiche d’infanzia ma all’università conseguita negli anni ’70, conosce nuove ragazze tra cui Julianne – chiamata anche Julia -.

Nel college, Carmel, conosce e vive il sesso con il suo fidanzato Niall, scopre l’amore e studia, studia tanto per arrivare tra le prime e vuole ottenere la borsa di studio.

La narrazione è veloce e fluida, il lettore non riesce a staccarsi facilmente dalle pagine. La scrittura della Mantel riesce a catturarti e a trasportarti nella Londra dei fini anni ’70.

E’ possibile ritrovare nel contesto narrativo molti riferimenti cattolici-irlandesi, i problemi sulla povertà, sulla dimensione della donna e su come si dovevano comportare in pubblico e la differenza di classe sociale.

L’amicizia fra Carmel, Julianne e Karina è molto complicata. Da un lato abbiamo un’amicizia che soffoca, piena di pregiudizi e di occhiatacce, dall’altro abbiamo una sorta di sfida a far ampliare gli orizzonti. Mantel fa un ottimo lavoro nel portare queste tre ragazze molto diverse tra loro alla vita vivida ed esplorare la complessità del legame tra di loro.

Carmel non si fermerà solo a queste conoscenze, ma conoscerà altre donne nel college. La descrizione di Hilary Mantel di cos’è l’amore quando sente per la prima volta la voce e i pensieri di Lynette è davvero meravigliosa.

Viene rappresentato in maniera dettagliata le idee che si muovevano in quegli anni, dall’istruzione alle gonne, dalla postura al modo in cui le ragazze dovevano atteggiarsi davanti alla società andando ad eliminare gli accenti che potevano provocare imbarazzo. Non è solo un concentrato di ambientazione, dettagli sulla vita di Carmel, ma anche un carico susseguirsi di eventi che portano all’ultima pagina in cui c’è la tragicità che lascerà al lettore un momento di mente vuota.

Un’ottima descrizione del carattere di ciascuna delle ragazze e si sente il loro l’imbarazzo di essere giovani adulti, ma a volte non abbastanza adulte.  I primi dubbi sull’essere donna, sui rapporti sessuali, sulla possibilità di diventare la donna che guiderà il paese, la pillola contraccettiva per godersi in maniera libera la propria sessualità.

Lo scioglimento dei ghiacci

In collaborazione con la Casa editrice Ensemble vi parlerò di un romanzo che esprime la libertà di scelta e la libertà del sentirsi una donna senza dare spiegazioni, all’altra parte, delle proprie azioni.

Potete acquistarlo cliccando qui

Trama: Roberta è una studiosa dello scioglimento dei ghiacciai. Ha un marito, una figlia, una vita serena. Quando le viene proposto di girare un porno, accetta senza esitare. Roberta non parla, non si confida, non cerca consenso né disapprovazione, non fa dichiarazioni politiche, non chiede scusa, non chiede niente. Nei tempi del #metoo e del revenge porn, Roberta sceglie di farsi sbattere da tre uomini davanti a una telecamera. Mentre il mondo intorno a lei frana, e i ghiacciai continuano silenziosi scivolare.

Data di uscita: 12 novembre 2020

Pensieri:

“Lo scioglimento dei ghiacci” non è il classico romanzo che si limita a narrare una storia, ma permette di porsi tante domande sul movimento #metoo e sul revenge porn.

Per chi non lo sapesse il #metoo è una campagna femminista volta a denunciate le molestie e le violenze contro le donne, soprattutto sul posto di lavoro. E’ un movimento che si è diffuso a partire dal 2017 e si è fatto strada in molti paesi ed è un hashtag usato sui social per aiutare a dimostrare la presenza e la frequenza della violenza sessuale e delle molestie subite dalle donne.

In questo racconto viene narrata la storia di Roberta, una donna che svolge uno studio sullo scioglimento dei ghiacci. Una donna di intelletto, valorosa nonché una mamma ma anche una moglie. Una donna che vive una vita la sua vita appieno, ma di sfondo ha deciso di mostrare alla società e alla famiglia un’altra parte di lei. La protagonista non si limita a girare scene hard, ma spera che il film arrivi sotto gli occhi di quelli che la conoscono. Il suo gesto diventa provocatorio. Roberta, che agli occhi del marito è sempre stata sorridente e concentrata sulle sue priorità, nasconde un segreto: ha deciso di girare un video soft porno. Un video in cui mostra la bellezza del suo corpo e la dolcezza che brama dalla passione. Una passione che al marito, dopo aver scoperto di tale video, sembra essere qualcosa di diverso rispetto a quella che hanno a letto.

L’autore è riuscito ad entrare nella psiche di un uomo e nei suoi pensieri ed è riuscito nel difficile tentativo di cogliere la complessità di una crisi identitaria della quale anche gli uomini sono vittime.

Nel testo è possibile far visione di una similitudine fra lo scioglimento dei ghiacci, ma anche lo “scioglimento” della donna dalle catene della società. Come i frammenti dei ghiacciai provocano delle cause, anche le azioni di Roberta si ripercuotono sul marito, sulla figlia ma anche sui suoi conoscenti.

Non è semplice rientrare come un’osservatore attivo all’interno del romanzo, è complesso per certi versi ma meravigliosamente esplicito e liberatorio. Un’analisi della libera volontà di Roberta, dei sentimenti sconnessi e contemporaneamente struggenti del marito. Una società che rimane inibita davanti a tale coraggio di mostrarsi nuda senza limiti. La storia verte anche sui pregiudizi che la società ha. Dei pregiudizi che devono essere abbattuti e affrontati a testa alta.

Ciò che mi ha meravigliato è la prontezza e la sicurezza con cui l’autore sia riuscito a collegare due temi, il problema climatico e il problema della società con una metafora stupenda “lo scioglimento dei ghiacciai”. Cruciani ci mostra come ancora, nella nostra società, sia presente l’impronta patriarcale in cui il corpo della donna è dell’uomo, di chi la sposa.

L’inferno nelle bottiglie

In collaborazione con la CE Coconinopress vi parlerò di “L’inferno nelle bottiglie”.

E’ possibile acquistare il volume cliccando qui.

“𝗟’𝗜𝗻𝗳𝗲𝗿𝗻𝗼 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗯𝗼𝘁𝘁𝗶𝗴𝗹𝗶𝗲” di Maruo Suehiro.

Questo volume racchiude quattro racconti di cui il primo è ispirato a un classico della letteratura giapponese. Quattro racconti ben differenti fra di loro che trattano di tematiche che, purtroppo, nella nostra società sono molto presenti e spesso sono anche difficili da trattare o da vedere con delle semplice immagini.

᯾ ho amato particolarmente il primo racconto e l’ultimo sia grazie all’utilizzo delle tavole che riportano i disegni davvero molto dettagliati e ben illustrati, ma ammetto che ci sono delle scene non “leggere”.

᯾ 𝙇’𝙞𝙣𝙛𝙚𝙧𝙣𝙤 𝙣𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙗𝙤𝙩𝙩𝙞𝙜𝙡𝙞𝙚 tratta la vicenda di due fratelli, una sorella di sette anni e un fratello di 11 anni, che sono sbarcati su un’isola deserta dopo un incidente con una nave e sono gli unici sopravvissuti. Riescono a raggiungere l’adolescenza godendo dei frutti e delle “fortune” che un’isola possa dare. Con il passare del tempo i due fratelli iniziano a crescere e ad elaborare alcuni pensieri poco puri definendoli come un diavolo terribile che si è insinuato nella loro vita. Il fratello maggiore scriverà delle lettere dove trasporteranno i loro pensieri e li immetterà all’interno delle bottiglie che verranno poi gettate in mare e raccolte da terzi soggetti.

Verranno mai salvati dalla nave?

᯾ 𝙋𝙤𝙫𝙚𝙧𝙖 𝙨𝙤𝙧𝙚𝙡𝙡𝙖 è un racconto che tratta di una figlia che vive con il padre e con la madrina che metterà al mondo un fratellastro con dei problemi. Per questo motivo, siccome il figlio nato è “troppo brutto e inutile”, la matrigna se ne andrà di casa lasciando soli i bambini con il padre. La famiglia però vive nella povertà e il padre incita la figlia a prendersi cura del fratellastro e prendersi cura anche della casa finché un giorno il senso di paternità viene meno e inizia a idealizzare un piano per vendere la figlia e utilizzare il figlio “inutile” come oggetto di esposizione. 

Sentito la conversazione tra il padre e un terzo soggetto, la figlia maggiore decide di scappare di casa e da lì succederanno tantissimi eventi che porteranno alla pr*stituzion* della ragazza.

Infine gli ultimi due racconti si basano sulle tematiche della fede e degli impulsi sessuali, del Dio denaro e della avidità nel tenersi stretti.