L’orso e L’usignolo Recensione

Buongiorno cari lettori, oggi vi porto alla scoperta di un mondo fantasy con elementi tutti nuovi. L’orso e L’usignolo edito dalla Fanucci Editore è il primo capitolo di un mondo fantasy che ti farà innamorare della Russia e delle sue ambientazioni.

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L'orso e l'usignolo (Fanucci Editore) di [Katherine Arden, Maria Teresa De Feo]

Trama: In uno sperduto villaggio ai confini della tundra russa, l’inverno dura la maggior parte dell’anno e i cumuli di neve crescono più alti delle case. Ma a Vasilisa e ai suoi fratelli Kolja e Alëša tutto questo piace, perché adorano stare riuniti accanto al fuoco ascoltando le fiabe della balia Dunja. Vasja ama soprattutto la storia del re dell’inverno, il demone dagli occhi blu che tutti temono ma che a lei non fa alcuna paura. Vasilisa, infatti, non è una bambina come le altre, può “vedere” e comunicare con gli spiriti della casa e della natura. Il suo, però, è un dono pericoloso che si guarda bene dal rivelare, finché la sua matrigna e un prete da poco giunto nel villaggio, proibendo i culti tradizionali, compromettono gli equilibri dell’intera comunità: le colture non danno più frutti, il freddo si fa insopportabile, le persone vengono attaccate da strane creature e la vita di tutti è in pericolo. Vasilisa è l’unica che può salvare il villaggio dal Male, ma per farlo deve entrare nel mondo degli antichi racconti, inoltrarsi nel bosco e affrontare la più grande minaccia di sempre: l’Orso, lo spaventoso dio che si nutre della paura degli uomini.

Nell’incantevole scenario della tundra russa, il primo capitolo di una nuova trilogia fantasy. Un’appassionante storia dal sapore antico sull’eterna lotta tra il Bene e il Male.

Cosa ne penso?

Da tanto tempo stavo cercando di avventurarmi in un mondo fantasy con elementi differenti dai soliti libri ed eccolo qui L’orso e L’usignolo sembra proprio far al caso mio.

Ammetto che all’inizio della lettura non riuscivo a star dietro alla scrittura di Katherine Arden perché in maniera intrepida riesce a mettere in una pagina tantissime informazioni che a volte confondono il lettore. Ero partita a razzo, un po’ preoccupata ma fiduciosa, e alla fine ne sono rimasta contenta. Ho iniziato ad apprezzare il primo volume della trilogia circa poco prima di raggiungere la metà. Lo so è un po’ tardi ma cercavo di trovare la posizione giusta per cullarmi nella storia e godermi il viaggio.

I primi capitolo sono una introduzione alla famiglia della nostra protagonista Vasja, ogni personaggio ha un suo destino e un suo profilo ben strutturato.

È una fredda e cupa notte quando Marina muore dando alla luce una bambina di nome Vasilisa (Vasja) e Petr il capofamiglia dovrà occuparsi dei destini dei suoi figli da solo.

Le ambientazioni Russe sono meravigliose lasciandoti una immagine ben impressa di tutti i passi che Vasja fa nel bosco e sulla neve. Qual è la particolarità di Vasja? La piccola bambina particolare, che nessuno riesce a domare e può parlare con i demoni che le si aggirano intorno. Nei boschi, nella casa, nei luoghi in cui va fino a prendere il soprannome di strega del villaggio. Vasja però non è l’unico personaggio interessante della storia.

Quando Vasja raggiunge l’età di sette anni, suo padre parte per Mosca con l’obiettivo di trovare una moglie sia per sé e un marito per la figlia maggiore. Che cosa troveranno? La sua adorata figlia maggiore verrà data in moglie al cugino del principe russo, mentre lui sposa la figlia del Gran Principe, Anna.

La donna non è compatibile però con i luoghi in cui ci sono demoni e spiriti.

Nel villaggio arriva Prete Konstantin e il suo fine è quello di far perdere certe abitudini al popolo, come quella di nutrire i demoni che vivono nelle case e nei boschi. Dunque se da un lato abbiamo le credenze di Vasja, dall’altro lato c’è la fede di Padre Kostantine che poterà al disastro del villaggio. Il prete portando la luce nel villaggio farà venire meno le preghiere pagane e danneggerà i raccolti e non solo, porterà anche alla nascita dell’Orso, la creatura che divorerà il mondo.

Un bellissimo fantasy che posso consigliare a chi si vuole avventurare nella creatività russa.