Il buio oltre la finestra triangolare

Cari lettori di manga, finalmente vi posso parlare del titolo “Il buio oltre la finestra triangolare” edito dalla MagicPress.

copertina

Per chi non lo sapesse il manga in Italia è uscito contemporaneamente, o quasi, con l’uscita dell’anime e potrete vederlo sui siti legali come crunchyroll.

Ero super emozionata perché attendevo questo titolo davvero da molto tempo e quindi quando ho scoperto della sua uscita anche qui in Italia, ne sono rimasta super entusiasta inoltre quello che mi ha più sorpreso è che i disegni sia del manga e dell’anime sono molto espressivi.

Parliamo delle cose più succulenti: è un manga di genere misterioso, paranormale, ma rientra nella categoria boy’s love.

Il buio oltre la finestra triangolare

Trama:

Il timido commesso di libreria Kosuke Mikado ha la capacità di vedere fantasmi e spiriti, un’abilità che vorrebbe non avere, dal momento che ciò che vede di solito lo terrorizza. Rihito Hiyakawa, un esorcista i cui poteri soprannaturali sono forti quanto le sue grazie sociali sono deboli, non sembra temere nulla, mortale o altro. Quando questa strana coppia si riunisce per risolvere i casi bizzarri che si presentano, i loro metodi di lavoro potrebbero non essere del tutto sicuri per il lavoro!

Il buio oltre la finestra triangolare

Cosa ne penso?

Trama e personaggi davvero intriganti.

Voglio partire dalle cose più chiare e che risaltano all’occhio: la copertina del primo volume ritengo che sia meravigliosa perché riesce ad esprimere la bellezza dei disegni di Tomoko Yamashita.

Viene raffigurato Mikado all’interno di un triangolo e con sopra disegnato una mano quasi sbiadita, presumo che questa mano va proprio a raffigurare il potere che ha Hiyakawa nel trapassarlo per sconfiggere le presenze paranormali.

Il buio oltre la finestra triangolare

Vorrei sottolineare che l’anime presenta delle lacune quindi suggerisco di seguire questa storia tramite il manga che comunque si conclude con il 10º volume.

Quali sono per me i pro di questa storia:

sicuramente i disegni perché sono molto espressivi negli occhi e riescono a trasmettere completamente le emozioni e sentimenti, anche di paura davanti a determinate scene un po’ macabre e un po’ dell’orrore al lettore; le tavole sono molto pulite e non hanno disegni uno soprastante all’altro o poco, chiari anzi la cosa maggiormente favorevole è la sua linearità sia nella lettura nonché anche nella distribuzione delle tavole stesse.

Non troverete scene propriamente appartenente al boy’s love in quanto parliamo sempre di un manga di genere misterioso e soprannaturale, dunque la cosa maggiormente più particolare non è il rapporto carnale o fisico che hanno i protagonisti ma bensì quello dell’anima e dunque spirituale, infatti questo mostra molto interesse anche nello scoprire queste modalità di esorcismo che si avanza nella storia.

Poi ritengo che due personaggi si riescono a contrastare l’un con l’altro sia a livello caratteriale sia livello di ruolo all’interno di questo metodo di esorcismo, perché da un lato abbiamo Mikado il commesso di una libreria che indossa gli occhiali per nascondere la sua possibilità di poter vedere i fantasmi e a molta paura di questa sfumatura di paranormale e dall’altro lato abbiamo Hiyakawa che invece è un esorcista che si è formato tramite Internet e ma riesce sempre a portare a termine tutti lavori che gli vengono dati.

Inoltre vorrei sottolineare come Mikado, tramite l’aiuto del suo collega, dovrebbe riuscire a superare tutte le sue paure che sono strettamente collegate con il suo potere e come l’elemento chiave dell’anima di Mikado sia anche necessaria per portare a termine tutti i misteri che l’hanno i due si trovano a portare avanti.

Il buio oltre la finestra triangolare

Nella stessa conversazione fra i due viene enunciato come il toccarsi l’anima possa portare a provare un godimento pari all’eccitazione di una eiaculazione.

Questo porta a fermarsi a porsi delle domande inerenti alla bellezza dei sentimenti che Tomoko Yamashita stia cercando di trasmettere in questo BL.

Non è la voglia della carne, ma dello spirito.

Perché è un buon titolo? Le idee sono fresche/nuove, la storia è guidata dalla trama e non dal semplice ed eccessivo romanticismo, l’ambientazione del personaggio è piuttosto insolita e particolare.

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