Non volevo innamorarmi – Double: Minta Suzumaru torna a raccontare l’amore di Ro e Yoshino

A sette anni dalla pubblicazione in Giappone di Non volevo innamorarmi, la maestra del Boys’ Love Minta Suzumaru torna con un sequel intenso e sorprendente.
In Non volevo innamorarmi – Double ritroviamo Ro e Yoshino in una fase più matura della loro vita: tra lavoro, nuove conoscenze e piccole gelosie, la loro relazione viene messa alla prova da sfide inedite.
Ma cosa accade quando un nuovo personaggio, misterioso e affascinante, entra a far parte della loro quotidianità? E fino a che punto l’amore può reggere davanti a fragilità, paure e desideri nascosti?

Scopri con me perché questo volume non è solo un sequel, ma un passo avanti coraggioso nella narrazione dei sentimenti.

Trama: Rou e Yoshino hanno trascorso i loro giorni l’uno al fianco dell’altro, profondamente innamorati. Ora che Rou si è laureato, per lui è arrivato il momento di entrare nel mondo del lavoro, ma…. questo significa meno tempo da passare con Yoshino! Nuovo ambiente, nuovi ritmi e dover rinunciare ad alcuni dei preziosi momenti con Yoshino metteranno a dura prova il povero Rou! Che possano esserci ripercussioni anche sulla loro relazione sentimentale? Come si evolverà la sua storia d’amore con Yoshino?

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Con Non volevo innamorarmi – Double, Minta Suzumaru ci riporta nel mondo di Ro e Yoshino, mostrandoceli in una fase più adulta della loro vita. Ro ha da poco terminato gli studi ed è entrato ufficialmente nel mondo del lavoro: il colloquio è andato bene e l’azienda in cui approda sembra accoglierlo con colleghi disponibili e alla mano. È qui che, durante la cerimonia d’ammissione, fa la conoscenza di Niko Hibiya, un senpai dal carattere complesso.

Niko appare inizialmente freddo e distaccato, quasi impenetrabile. È il classico “tsundere”: rigido all’esterno, ma con un lato fragile e dolce che emerge man mano che lo si conosce. La sua presenza introduce nuove dinamiche non solo nella vita di Ro, ma anche nel rapporto già consolidato con Yoshino.

Il legame tra Yoshino e Ro, infatti, si arricchisce di nuove sfumature: se da una parte Yoshino continua ad amare Ro per la sua generosità e la sua costante attenzione verso gli altri, dall’altra la gelosia inizia a farsi sentire. Questo porta pepe e tensione alla relazione, mostrando come anche un amore maturo debba affrontare fragilità, insicurezze e momenti di confronto.

Uno dei punti di forza del volume è l’introduzione di tematiche più complesse e realistiche. Attraverso la figura di Niko Hibiya, Suzumaru tocca un argomento delicato: quello delle relazioni tra uomini omosessuali e uomini apparentemente eterosessuali che, spesso già sposati o con una famiglia, cercano un’avventura passeggera. Questo porta a un disequilibrio emotivo: chi investe sentimenti autentici rischia di rimanere ferito, mentre l’altro vive l’esperienza come una parentesi priva di conseguenze.

In questo spin-off, Suzumaru non si limita a raccontare una storia d’amore, ma amplia il discorso sulla maturità emotiva, sulla responsabilità verso sé stessi e verso l’altro, e sulle ferite che relazioni sbagliate possono lasciare dietro di sé. Ro e Yoshino affrontano quindi un passaggio cruciale: imparare a consolidare la loro relazione in un contesto adulto, senza più i riflessi acerbi dell’adolescenza, ma con la consapevolezza che l’amore va costantemente coltivato e protetto.

Non volevo innamorarmi – Double è una lettura che emoziona, fa riflettere e al tempo stesso non tradisce il tocco narrativo di Minta Suzumaru: dolce, realistico e capace di cogliere le sfumature più autentiche dei rapporti umani.

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