Phobia Vol. 0

E’ da un po’ che non porto nuove scoperte, quella di oggi è Phobia Vol. 0 edito dalla Upper Comics realizzato da Gaetano Scoglio e Sheila Gomez Arribas.

Potete fare un salto nella pagina ufficiale cliccando qui.

Data di uscita: 27 Giugno 2021
Genere: Horror/Psicologico

“Negli abissi del subconscio, esiste un tetro mondo abitato da ogni sorta di orrore.”

Trama:

Il “terrore scarlatto” è un teppista che tra una rissa e l’altra si diverte sadicamente a punire i bulli che osano affrontarlo. Una notte, dopo l’ennesima rissa, il ragazzo si immerge in un profondo sonno, per poi risvegliarsi in un mondo grottesco, abitato da tutte le fobie che tormentano l’animo umano.

Mettendo a dura prova il suo coraggio, riuscirà Scare a dominare le sue fobie ed usarle come chiave per tornare alla realtà? O soccomberà nelle profondità dell’abisso onirico?

Cosa ne penso?

sono un’amante del genere horror e questo volume, grazie anche alla sua copertina particolare, mi ha incuriosito molto. Il ragazzo soprannominato il Terrore scarlatto lo potrei definire una sorta di eroe-cattivo con la capigliatura alla Marvel che picchia chiunque gli dia fastidio e finisce in un mondo parallelo definito Phobia. In questo ambiente non si troverà da solo perché incontrerà altri personaggi che, proprio come lui, dovranno dominare le proprie paure.

In questo campo ‘parallelo‘ le paure sono amiche e nemiche, dipende se ognuno di loro riesca non solo a dominarle, ma anche ad utilizzarle per uscire da quel mondo.

Gli ostacoli sono molteplici e il brutto carattere di Terrore scarlatto non renderà le cose semplici. Phobos crea un portale tra la dimensione Phobia e il mondo degli esseri umani e si nutre di tutte le paure che infestano il sonno degli esseri umani, per questo quando si risvegliano non ricordano i loro sogni.

Esistono degli esseri umani definiti Dominatori proprio perché riescono a dominare le loro paure e non possono essere separate da esse.

Ho notato una particolarità interessante inerente allo stile del disegno: è molto fumettistico. Nonostante siamo difronte ad un manga prettamente italiano, lo stile utilizzato non è quello orientale né tantomeno alla manhwa, ma bensì fumettistico occidentale. Le scene di lotta, di sorpresa, di rabbia sono ben definite e chiare. Non ci sono scene confusionarie o che lasciano il lettore un po’ perplesso su ‘da dove arriva il pugno?’.

L’unica pecca che ho da sottolineare sono particolarmente due: la prima cosa è il titolo in copertina. Non è chiaro che ci sia scritto Phobia, infatti all’inizio avevo letto qualcosa come Dbobio ( whaaat?) e la seconda è che quando leggi il manga devi -forzatamente- aprilo e lascia dei segni sulla brossura.

Tutto sommato sembra una nuova avventura

Beyond the Clouds – La bambina caduta dal cielo

Buon pomeriggio cari lettori! Oggi vi parlerò di Beyond the Clouds – La bambina caduta dal cielo edito dalla Jpop.

Sottolineo che è un manga composto da tre volumi ancora in corso, sia in patria nonché anche in Italia.

Le origini di Beyond The Clouds sono francesi dal nome a Fillette tombée du ciel e ha avuto un enorme successo sia in Francia e in Giappone.

E’ un fantasy, avventura dolcissimo.

Adoro leggere fin da quando ero piccolo… Le mie letture mi portavano alla scoperta di draghi a cui non piacevano i legumi, pesci che volavano per aria e caverne scintillanti piene di tesori… esploravo mondi sconosciuti. […] Pensavo che, una volta diventato grande, sarei partito all’avventura per davvero. Alla ricerca di animali fantastici e tesori favolosi tesori proprio come nelle storie che amavo…”

copertina

Trama: Nella Città Gialla, il fumo della fabbrica annebbia il cielo. Il giovane Theo non ha mai lasciato la città né visto le stelle e, nonostante abbia sempre sognato l’avventura è costretto ad affrontare la realtà, mettendo in pratica il suo talento per le macchine presso il negozio di riparazioni Chikuwa. Ma quando trova una bambina alata ferita e affetta da amnesia, la sua vita cambia per sempre.
Il nome della bambina è Mia, e Theo si attiva subito per riparare la sua ala. La loro ricerca per trovare la casa di Mia li porterà oltre le nuvole e più lontano di quanto avrebbero mai immaginato.

Cosa ne penso?

Beyond the clouds è un volume che racconta una storia dolcissima. Le prime due pagine di apertura sono colorate e raffigurano i nostri dolci protagonisti: Theo e Mia che sorridono allegramente.

Quando ho iniziato a leggere questo volume mi è saltato in mente subito Il piccolo principe (che viene ‘citato’ indirettamente). Perché mi è venuto in mente la storia del Il piccolo principe? Per la dolcezza dei disegni, l’allegria in ogni tavola ma anche per l’eleganza con cui viene raccontata la storia. Il lettore viene trasportato in un mondo magico, pieno di sogni.

Beyond the Clouds

Theo è un dolce ragazzo sedicenne tuttofare che si rifugia in un mondo tutto suo, quello all’interno dei libri. Gli piace viaggiare per mondi diversi, affrontare gli ostacoli più pericolosi e godersi la bellezza di un finale. Theo spera che prima o poi possa fare uno di quei bellissimi viaggi che ha sempre letto.

Ma la realtà è ben diversa dai libri. Theo è un orfano che cerca di trovare uno spicco di felicità in tutto quello che il mondo gli cede. Vive nella Città Gialla, il regno degli artigiani laddove l’aria è satura di fumi giallastri a causa delle ciminiere delle fabbriche e i cui residui si alzano in aria. Ha un grande talento per le macchine e ogni giorno lavora insieme ai suoi compagni.

E qui, dal cielo, cade una bambina. Una piccola fanciulla dalle sembianze particolari perché ha delle ali, anzi, precisamente ha un’ala sola perché l’altra si è spezzata. Theo va in suo soccorso e decide di aiutarla creando una nuova ala che possa permettere a Mia di tornare da dove è caduta, forse dal cielo o da altre destinazioni ignote. Mia dalla caduta però, si è dimenticata quale fosse la sua destinazione.

Beyond the Clouds

I nostri dolci personaggi affronteranno nuovi ostacoli, tra cui dei malvagi che cercheranno di sfruttare Mia per guadagnare qualche soldo ma la prontezza e il coraggio della dolce fanciulla riuscirà a rovinare i loro piani anche se … Mia cade in uno stato drammatico a causa dell’alta febbre. Theo si sente in colpa, è in cerca di un aiuto e decide di affidarsi al Dottore.

Riuscirà Theo ad aiutare Mia? Riusciranno a partire per un viaggio indimenticabile?

Questa storia è impregnata di dolcezza, magia, sogni e di amicizia. Questo sentimento così nobile si riscontrerà in ogni personaggio, che nonostante le difficoltà, aiuterà il prossimo.

La Jpop ancora una volta è riuscita a mostrarci un volume meraviglioso, sia per la sua estetica piena di colori e per la cura della stampa, nonché anche per la sovracopertina per certi versi anche dorata.

Il personaggio di Theo l’ho trovato fin da subito dolcissimo, gentile e disponibile. Nonostante la triste storia del sedicenne, egli non si scoraggia facilmente e riesce ad essere disponibile per tutti gli amici che necessitano di lui. Non ha dimenticato cosa significa sognare e credo che questo sia l’aspetto più meraviglioso del manga.

Dall’altro lato abbiamo Mia, una piccola fanciulla caduta dal cielo con una storia misteriosa e una destinazione ignota. Si fa circondare dal mondo illusorio e magico di Theo racchiuso nei libri e riesce, con grande forza, ad aiutarlo nelle difficoltà.

Un altro personaggio che ho adorato è proprio Hotch, lui è un amico di infanzia di Theo e i suoi genitori hanno una panetteria. Ha un grande animo perché per lui gli amici sono tutto e lo riesce a dimostrare con grande tenacia quando Theo si trova in difficoltà.

Midori, La ragazza delle Camelie

Buongiorno cari lettori oggi vi voglio parlare dell’uscita “Midori, La ragazza delle Camelie” di Maruo Suehiro edito dalla Coconino uscito il 24 Giugno.

Potete acquistarlo cliccando qui.

Trama: Può sopravvivere una ragazzina sola e innocente in un mondo di mostri? Persi i genitori, Midori vaga per il Giappone degli anni Venti insieme a un inquietante circo di freak, vittima di quotidiane umiliazioni. Un’edizione speciale del manga cult di Suehiro Maruo, maestro dell’horror erotico-grottesco.

Midori – La ragazza delle camelie

Cosa ne penso?

Il nostro fumettista Maruo Suehiro è riuscito, anche con questo meraviglioso volume, a farmi immergere in illustrazioni uniche e inquietanti che mi hanno tenuto compagnia in un viaggio mistico e particolare. Un manga dalla lunghezza di 160 pagine, una più particolare dell’altra con una introduzione di pagine colorate che ci danno l’invito ad entrare nella vita di Midori.

Il volume che racconta della vita di Midori non è per tutti, presenta scene forti ed esplicite.

La storia racconta dell’infanzia di Midori, rimasta solo dopo la perdita di entrambi i genitori, prende parte ad un circo di basso livello, i cui vi sono pochi componenti (particolari) che si guadagnano da vivere offrendo spettacoli squallidi.

Questo ambiente è soffocante per la bambina, tanto che viene schiavizzata e trattata in mal modo tanto da farle desiderare ogni giorno di mettere fine alla sua vita, ma un giorno vede un’ancora di salvezza.

Una salvezza un po’ illusoria che proviene da un ometto illusionista che riesce ad aiutare la compagnia ormai sull’orlo del fallimento.

Midori – La ragazza delle camelie

Illusione e realtà si incontrano in questo volume. Un viaggio tra le scene macabre della sopravvivenza e della goduria parallela alla voglia di fuggire, di tornare a casa e di sentirsi a casa.

Maruo Suehiro viene definito “(h)ero guro” per l’utilizzo di uno stile di espressione che combina l’erotismo con elementi macabri, grotteschi.

Azzarderei a definire questo volume come “poetico” per i suoi aspetti oscuri ma anche insegnativi, soprattutto per la evoluzione della vita di Midori da un’orfana bullizzata e schiavizzata dai suoi colleghi di circo ad una ragazza felice che si gode una “casa” e una compagnia interessata alla sua felicità.

Vi è una grande cura nella edizione della Coconino in quanto il manga è di dimensioni più elevate rispetto ai ‘classici manga’, questo per riuscire a ricoprire più tavole possibili. Inoltre le pagine sono dure, dunque non comportano trasparenza e sovrapposizione di disegni, ma non danneggia neanche il dorso nel momento in cui leggiamo il volume.

Daisy Jealousy Recensione

Per gli amanti dei manga, ma in particolare dei boy’s love oggi vi parlo di Daisy Jealousy un nuovo titolo portato dalla Jpop.

Volume unico.

Potete acquistarlo cliccando qui.

La copertina è super affascinante e dolce. Si consiglia la lettura a un pubblico maturo.

L’autrice Tanaka Ogeretsu ha pubblicato anche altri meravigliosi titoli:

When Amber shines in Neon Light, Love Whispers Even In The Rusted Night, Escape Journey, The Proper Way To Write Love, Yarichin Bitch Club

Trama: Misaki ama i videogiochi da quando era bambino e aspira a entrare in una famosa compagnia videoludica. Per raggiungere il suo scopo si iscrive in una scuola di design e qui incontra Kaname, un ragazzo molto talentuoso. Misaki lo vede come un rivale da battere ma la differenza di capacità tra i due è tanto evidente che il ragazzo finisce per soccombere alla frustrazione, e quando raggiunge il culmine, la gelosia che prova verso Kaname, esplode. Da parte sua, quest’ultimo, si sta prendendo gioco di lui, o semplicemente i suoi sentimenti non sono riusciti a raggiungere il collega?

Daisy Jealousy

Cosa ne penso?

Il volume si apre con le prime due pagine a colori dove ci presenta il nostro protagonista Misaki che sta progettando un design.

Misaki e Kaname sono entrambi frequentanti della stessa scuola preparatoria per futuri creatori di videogiochi. Misaki fin da bambino ha sempre avuto un solo sogno: quello di lavorare per la compagnia Gold Games – una delle più influenti del settore -, ma ora che si trova in concorrenza con Kaname riuscirà a raggiungere il suo obiettivo?

Kaname è un ragazzo talentuoso che riesce a concludere molti progetti in meno tempo rispetto agli altri ragazzi e il suo futuro è già scritto.

Il rapporto tra i due si instaura quando ogni Sabato e Domenica vanno a scuola per fare gli extra della realizzazione dei loro progetti, finché un giorno non iniziano a scambiarsi la parola. Misaki inizia a diventare geloso del talento del suo amico, tanto da sentirsi frustrato e geloso.

Kaname inizia a provare un sentimento differente rispetto a quello di Misaki, tanto da volerlo comprendere affondo e baciare il suo amico durante la cerimonia di diploma per poi scomparire per molti anni. Misaki però non riesce a comprendere i veri sentimenti del suo rivale e inizia a pensare che quell’azione abbia avuto il solo fine di prendersi gioco di lui.

Misaki dopo il diploma, inizia a lavorare per una nuova azienda e dopo cinque anni incontrerà proprio tra quelle mura il caro Kaname diventato un freelance ammirato da tutti e lavora nell’azienda Cold Games che Misaki ha sempre ambito. Il sentimento di Misaki non cambia, prova ancora una sorta di sofferenza verso il brillante lavoro svolto dal suo ex compagno di scuola, ma la situazione prenderà una piega di svolta tanto da far avvicinare nuovamente i due ragazzi.

“È impacciato, il suo appartamento è un disastro, ma per cinque anni ha amato solo me.”

Daisy Jealousy è un volume particolare. Ci troviamo davanti ad una storia dove le emozioni si muovono in maniera contrastante l’una all’altra. Se Misaki prova sentimenti negativi nei confronti del suo amico, dall’altro lato abbiamo Kaname che conserva il suo amore per cinque lunghi anni.

Misaki è ossessionato dai videogame e non riesce a comprendere ciò che esiste all’esterno, ama le creazioni di Kaname, ama star con lui ma continua a sentirti frustrato per la disparità di talento nei design.

Mentre Kaname da quando ha scoperto l’amore che traboccava nel suo cuore ha iniziato a preoccuparsi del suo fisico e del suo vestiario e farà di tutto per realizzare un futuro che comprendere anche Misaki.

“Io sono fermo a com’ero un tempo. Quando l’ho incontrato di nuovo mi ero convinto di essere cambiato. Stare insieme è piacevole. Possiamo parlare sia del lavoro, sia dei nostri interessi. Ma poi finisco sempre per paragonarmi a lui. Se solo riuscissi a innamorarmi sul serio le cose andrebbero diversamente…”

Golden Sparkle Recensione

Buonasera cari lettori di manga BL oggi vi propongo un nuovo titolo sfornato dalla Edizione Star Comics dal nome “Golden Sparkle“.

In uscita dal 7 Luglio

Posso dirvi, prima di introdurre la recensione, che sicuramente è un titolo che suggerisco agli amanti di questo genere perché mi è piaciuto particolarmente sia per la copertina di anteprima utilizzata, ma anche per i disegni della mangaka Minta Suzumaru.

*NB si consiglia la lettura ad un pubblico adulto – VOLUME UNICO

Potete acquistare il volume direttamente cliccando qui.

Trama:

La vita scolastica di Himari, che si è iscritto in un liceo maschile perché non sopporta le donne, scorre serena insieme all’amico e compagno di classe Gaku. Tuttavia, uno “strano” fenomeno fisiologico tormenta il ragazzo in piena pubertà… Himari non hai mai confidato a nessuno la cosa ma Gaku, per caso, ne viene a conoscenza e si offre di insegnare all’amico come risolvere il suo “problema”. Ben presto, però, quella che sembrava una semplice amicizia si rivelerà essere qualcosa di più…

Una storia d’amore adolescenziale, tanto innocente quanto appassionata, tra due liceali alle prese con i problemi della loro età.

Golden Sparkle

Cosa ne penso?

Essendo un boy’s love, per chi ama questo genere, si troverà in un mondo dolcissimo composto dai nostri protagonisti Himari e Gaku.

Si può affermare che la storia è dolce e frizzante grazie alla bravura della nostra mangaka Suzumaru che è riuscita, tramite i suoi disegni, a farmi letteralmente affezionare ai ragazzi nonché anche alle loro espressioni. Si passa da espressioni più serie e inaspettate ad espressione più dolci che io definirei “kawaii” che riescono a ironizzare la situazione.

Questo manga tratta in maniera fresca alcune importanti tematiche come la sessualità e la scoperta del proprio corpo. Lo stesso Himari si sente confuso nel scoprire, attraverso il suo corpo, nuove emozioni ed eccitazioni.

Himari è un ragazzo che già dal suo passato si presenta come una figura abbastanza “singolare” perché è sempre stato circondato dalla figura femminile, nonché da sua sorella e da sua madre, e ha ricevuto come insegnamento dal padre che le donne devono essere protette.

Questa idea inizia a far sviluppare il nostro protagonista secondo una via ben definita, ossia quella della “protezione”, finché non si trova davanti ha delle bambine che iniziano a intimorirlo e da quel momento comprende che in realtà le donne non hanno tutto questo bisogno di essere protette perché fanno davvero paura e che non tutte sono come sua madre e sua sorella.

Inizia a crearsi una sua figura intimidatoria per non essere avvicinato dalle donne finché non si iscrive ad un istituto maschile. In questo liceo maschile incontra un ragazzo di nome Gaku. I due ragazzi man mano che i giorni trascorrono diventano sempre più vicini, tanto che gli stessi compagni di classe iniziano a pensare che fossero una coppia.

Gaku attraverso gli occhi di Himari è un ragazzo dall’animo dolce e gentile, anche se non sa che il suo caro amico inizia a fargli scoprire il campo della sessualità per il proprio gusto personale.

Gaku è sempre stato al centro dell’attenzione, era un ragazzo amato da tutti e riusciva a fare amicizia molto facilmente finché proprio dai suoi stessi amici non viene “emarginato” perché ritenuto “troppo montato” e da quel momento inizia ad avere varie frequentazioni con ragazze diverse.

L’avvicinamento dei due porta novità per entrambi. Himari, grazie all’aiuto di Gaku, inizia a scoprire il proprio corpo e la sessualità a lui rimasta sconosciuta fino al liceo mentre Gaku riesce ad affrontare il suo passato.

All’interno del volume troveremo anche una evoluzione della donna agli occhi di Himari che dapprima le vede come ‘dei nemici’ da allontanare finché non viene aiutato proprio da due ragazze, amiche di Gaku, per affrontare gli ostacoli della loro relazione. E’ interessante come Suzumaru sia riuscita a introdurre in maniera silenziosa la figura femminile e far evolvere la sua essenza.

Star Red Recensione

Buongiorno a tutti cari lettori, oggi vi parlo di un meraviglioso manga edito dalla Jpop che mi ha fatto innamorare pagina dopo pagina. Parlo proprio di Star Red un volume unico sci-fi!

La nostra Moto Hagio è un’autrice importante della storia della cultura pop giapponese e negli anni ’70 ha rivoluzionato gli shojo manga andando a ridefinire i canoni e inserendo nuovi elementi per quelli che erano gli standard dell’epoca.

Potete acquistarlo cliccando qui.

Trama: Nel XXIII secolo Marte è utilizzato dai terrestri come una colonia penale, per “ospiti” condannati ai lavori forzati. Red è nata in questo mondo difficile e anche se volesse non potrebbe nasconderlo: Marte marchia i suoi figli con il segno inconfondibile degli occhi rossi. Ma dona loro anche un’altra eredità: sensazionali poteri ESP! Un’abilità incredibile che tuttavia Red rifiuta di accettare e che percepisce come una compensazione per la distruzione della sua amata terra… 

  • Autore: Moto Hagio
  • Numero volumi: Volume unico
  • Pagine: 560

Cosa ne penso?

Star Red ha vinto nel 1980 il Seiun Award, prestigioso premio nipponico annuale della letteratura fantascientifica. 

Moto Hagio riesce a trasportarci in un mondo mistico e futuristico in cui gli esseri umani si dividono in razze: alieni, marziani, terrestri etc. e la nostra protagonista porterà sulle proprie spalle il fardello di un segreto, di una storia dimenticata e modificata. La paura e la tenacia della nostra Sei (soprannominata Star Red) sarà presente in ogni pagina. Ben vediamo fin da subito che non sono i classici disegni moderni, ma bensì ci stiamo avventurando in un universo composto da tavole con disegni “vintage”, alla vecchia maniera, ma nonostante tutto sono davvero splendidi. Riescono a rimanere vividi e ad esprimere tramite le espressioni facciali di tutti i personaggi i sentimenti che li avvolgono ma sono rimasta sbalordita di alcune tavole in particolare dedite all’universo e non solo. Sono tavole che avvolgono due facciate e ti fanno rimanere di stucco.

La bella e coraggiosa Sei è una giovane donna dai capelli neri tinti, una leader di un circolo di motociclisti nella Terra del 23° secolo. In realtà lei nasconde un segreto: essendo nata su Marte e dunque essendo una marziana i suoi veri capelli sono bianchi e i suoi occhi sono rossi. Purtroppo Marte è stato oggetto di molte liti e guerre tanto che in passato la razza marziana con il tempo è stata studiata e sterminata.

Un uomo che diverrà il padre adottivo di Sei conosce la sua storia e l’aiuta nel nascondere la sua vera identità ma nulla sa che ben presto la nostra eroina si imbatterà in un’avventura e in un dolce amore.

Sei ha sempre desiderato tornare su Marte finché non incontrerà uno strano individuo di nome Erg che sembrerebbe avere i suoi stessi poteri e l’aiuterà a tornare, di nascosto, sul pianeta natale.

Da qui parte il viaggio di Sei e di Erg alla ricerca di altri marziani e di informazioni per capire come sono riusciti a sopravvivere nel sottosuolo. Ma Sei verrà accettata dalla sua stessa razza o la condanneranno a morte per i suoi poteri evoluti? Erg mostrerà la sua vera identità? E cosa succederà al Pianeta Rosso ormai invaso di terresti che sono immigrati?

Nonostante a prima vista possa sembrare un semplice manga sci-fi, in realtà vengono affrontati temi molto più profondi. Durante la lettura incontreremo la paura del diverso, l’odio verso l’altrui razza, il sentimento della razza superiore e razza inferiore. Sei è una vera eroina di stampo femminista. Non si ferma davanti a nessun pericolo e continua a percorre in maniera intrepida il proprio cammino. Nonostante i grandi pregi riscontrati in questo volume c’è da dire che ci sono anche gli aspetti negativi. Hagio ha messo troppi personaggi che si sovrastano e come risultato abbiamo i personaggi principali come Sei e Erg e altri membri che sono ben caratterizzati, mentre i personaggi secondari sono raffigurati senza una caratteristica particolare per la loro esistenza nella storia. Un po’ come se fossero solo di contorno.

Silent Smiles Recensione

Buongiorno cari lettori di manga, oggi torno per parlarvi di Silent Smiles. Un manga editato dalla Upper Comics e realizzato da Elena Vitagliano.

Potete acquistarlo cliccando qui.

Il manga dal titolo Silent Smiles presenta delle caratteristiche particolari, proprio come si può ben capire dal nome ci troviamo davanti ad un manga silenzioso che ti farà sorridere grazie alle sue dodici storie raccontate.

Una raccolta di storie pluri-premiate in Giappone nel concorso Silent Manga Audition e arriva per la prima volta anche in Italia. Questo titolo è stata la mia prima esperienza di un silent manga e ne sono rimasta entusiasta per vari aspetti.

E’ davvero un aspetto particolare dei manga che non ho mai affrontato prima. Solitamente siamo abituati ad immergerci in storie più lunghe e articolate dove ciascuna emozione viene trasmessa sia dalle conversazioni ma anche dalle scene riprodotte, invece in questo volume c’è l’assenza della conversazione quindi la nostra mangaka come riuscirà a trasmetterci un sorriso a fine lettura?

Posso dirvi che Elena ci è riuscita completamente. A fine lettura avevo un bel e grande sorriso stampato in faccia.

In primis si raccontano dodici storie una più carina dell’altra. Si parte con una storia divertente di cui il centometrista si accorge che un atleta ha una scarpa slacciata e non se la lascia “correre”.

Più avanti cambiano i personaggi e l’ambientazione e ci troviamo in una scuola Giapponese in cui il grande e grosso ragazzo vuole imparare a sorridere per far colpo sulla ragazza che tanto le piace. Ci riuscirà a far breccia nel cuore della fanciulla?

Successivamente incontreremo la storia di una ragazza che vuole studiare l’inglese, ma la scuola in cui lei desidera andare è aperta solo ai maschi dunque si inventa qualsiasi mezzo per imparare il suo amato inglese finché non viene scoperta… e secondo voi cosa può essere successo?

In un altro racconto invece ci troviamo alle terme, la ragazza protagonista vorrebbe tanto godersi un bagno caldo ma si vergogna a immergersi senza il costume da bagno dunque cerca una soluzione al problema.

Insomma, le storie sono tutte diverse e divertenti … andando dalle storie più ironiche a quelle più dolci come nel caso della protagonista che litiga con la madre ma dopo aver visto una vecchia fotografia in cui la sua mamma la stava abbracciando, si reca da lei e fanno pace.

I disegni di Elena sono coinvolgenti perché riesce con una grande creatività a realizzare ambientazioni ed espressioni di tutti i personaggi che permettono al lettore senza le nuvolette con le conversazioni di comprendere cosa si stiano dicendo indirettamente e soprattutto le emozioni che ciascuno prova. Ci vuole una grande capacità per saper fare ciò che la nostra mangaka è riuscita a realizzare in questo volume.

Come potete anche ben vedere dalle scan sopra riportate il design è davvero lineare e pulito. Non ci sono scene confuse o ambigue, ma è tutto realizzato con molta determinazione e dedizione alle storie.

Non volevo innamorarmi

Buongiorno cari lettori di manga! Oggi vi presento uno yaoi volume unico “Non volevo innamorarmi” edito dalla Star Comics uscito a Giugno 2021. Potete acquistarlo cliccando qui.

Trama: Yoshino è gay, ha quasi trent’anni e non ha mai avuto una relazione. Un giorno, quando ormai sta per abbandonare ogni speranza di trovare l’amore, decide di farsi coraggio e varca la soglia di un gay bar dove conosce Ro, un ragazzo dai capelli color argento. Attratto dall’aura di mistero che lo ammanta, lasciandosi trascinare dall’impeto del momento, Yoshino finisce per andarci a letto… Un’impacciata e dolce storia d’amore tra un affascinante studente universitario, apparentemente immune ai problemi di cuore, e un timido impiegato che non sa (ancora) cosa significhi innamorarsi.

Adatto a un pubblico adulto.

Cosa ne penso?

Questo meraviglioso volume unico yaoi ci presenta una storia fra un ragazzo di nome Ro al terzo anno di università sicuro di sé stesso e del suo essere “molto desiderato sia dagli uomini nonché anche dalle donne” e poi abbiamo un Yoshido di trent’anni che non ha esperienza in amore e vorrebbe avere una relazione di letto con un uomo.

Il volume si apre fin dalle prime pagine con una maestosa dimostrazione della omosessualità di Yoshino, non dichiarata alla società, che pratica dell’autoerotismo. Si inizia fin da subito a comprendere qual è il posto di Yoshido nella società: un ragazzo di 30 anni brillante sul lavoro e nelle relazioni sociali. Sarebbe più specifico definire “relazioni sociali” come “buona impressione e ben desiderato dalle donne”. Yoshino comprende la sua omosessualità già dagli anni delle superiori laddove lo sguardo delle donne gli era indifferente, mentre i suoi occhi ricadevano solo sugli uomini e desiderava di scoprirne di più.

C’è una grande evoluzione di questo personaggio dalle prime pagine fino alle ultime, si riesce a scoprire come egli accetta la sua omosessualità e non fa nulla per nasconderla, anzi si cimenta nel trovare qualcuno che possa soddisfare i suoi desideri più nascosti. Questi desideri verranno soddisfatti da Ro, un ragazzo incontrato in un bar gay che sarà il primo di tante “prime volte” per Yoshino. Il primo amante di letto, il primo ragazzo, il primo amore.

Ro è un ragazzo che sa di piacere alla gente. E’ sicuro del suo carisma e della sua gentilezza, non ha limiti nel sfoggiare il suo fascino e di conquistare chiunque.

Non volevo innamorarmi

Da un lato abbiamo Yoshino che è disperato, imbarazzato e si butta senza freni nel voler qualcosa di più con Ro, dall’altro lato abbiamo Ro che non comprende i suoi veri sentimenti per Yoshido. I due tra un imbarazzo e l’altro riusciranno a dimostrarsi che in realtà si amano.

Ro riesce a superare il suo grande limite: non essersi mai innamorato e questo passo gli permetterà di comprendere i suoi sentimenti puri e trasparenti per Yoshido e vivere una vita con lui.

Questa storia ci mostra come indipendentemente dall’età, dalla società in cui facciamo parte e nonostante le poche o le tante esperienze è possibile trovare un amore che ci completi e ci faccia sentire appagati.

E’ un volume che ha dei disegni splendidi, davvero ben definiti sia per la loro “semplicità” ma anche per la versione cute dei protagonisti che si presenterà in determinate situazioni che riusciranno a smorzare un po’ l’atmosfera. La stampa promossa dalla Star comics è sempre eccezionale, non ci sono problemi di lettura del manga nonché le stampe sono centrare nella pagina senza sfociare al bordi e danneggiare la lettura delle nuvolette e/o il disegno stesso.

Life – Camminando sulla linea

Buongiorno cari lettori di manga! Oggi vi parlo di “Life – Camminando sulla linea” edito dalla Star Comics uscito il 1 Giugno 2021. Uno yaoi volume unico che vi farà provare emozioni uniche.

potete acquistarlo cliccando qui.

Trama: Il serio Ito e lo spensierato Nishi sono due studenti che si incontrano casualmente mentre fanno il loro “gioco della linea” tornando da scuola. Col tempo i due diventano amici, ma piano piano Ito comincia a nutrire dei forti sentimenti per Nishi e un giorno, improvvisamente, lo bacia. Il tempo passa, i due crescono e il loro rapporto di sviluppa… ma le pressioni del mondo che li circonda comincia a diventare sempre più insopportabile. Che i sogni e l’amore della giovinezza debbano piegarsi a ciò che la società richiede a due uomini adulti? Una storia delicata e dolceamara, estremamente concreta e realistica, ma capace di toccare davvero il cuore dei lettore con una semplicità straziante.

Adatto a un pubblico adulto.

Cosa ne penso?

Partiamo dall’elemento che salta subito all’occhio: la copertina. Appena prendete il volume in mano potete lasciarvi affascinare già dalla sua bellezza. Oltre al disegno che rappresenta Ito e Nishi che danzano sulla linea, anche la particolarità dei riflessi che emergono dalla copertina stessa creando una danza perfetta sotto i colori della vita.

La stampa edita dalla Star comics è ben definita. Non ci sono tavole dimezzate o che creano disturbo nella lettura, inoltre la flessibilità del volume permette di poterlo leggere in tranquillità senza danneggiarne la forma. I disegni realizzati da Miya Tokokura sono magnifici. Passiamo da un character disegn da manga “adulto” dove ogni personaggio ha le sue caratteristiche ben definite ed espressione di emozioni in maniera disarmante a disegni più kawaii in certe situazioni che rendono nel complesso il volume davvero ricco di scene anche divertenti.

Ho letto questo volume tutto d’un fiato. Posso dirvi con certezza che nonostante la storia sia stata raccontata in maniera “veloce” senza soffermarsi abbastanza su come è nato il loro amore, quando e come si siano dichiarati e le loro giornate tipiche alla fine vi scenderanno delle lacrime. Questo perché? Perché nella storia ci verrà raccontata la possibilità che si possa dare all’amore. Una possibilità che aspetta a tutti, indipendentemente dal sesso, dalle ambizioni e dallo stile di vita.

Ito e Nishi sono due ragazzi completamente diversi, con modi di affrontare la vita e una relazione omosessuale contrastante. Entrambi fin da giovani, dal ritorno da scuola, giocano sulla “linea”. Una linea disegnata sulla strada che nel loro immaginario è una linea di sopravvivenza che divide la loro possibilità di sopravvivenza alla caduta in mezzo agli squali o in mezzo ai ghiacciai appuntini. Così nasce la loro amicizia che poi si trasformerà in amore. Miya Tokokura ci mostra in queste tavole l’evoluzione dei ragazzi da adolescenti ad adulti affermati nella società. Un cambiamento che avviene in ciascuno di loro che prenderanno idee e decisioni differenti fino ad allontanarsi per otto anni. Otto lunghi anni dove ciascuno prenderà le redini della propria vita e riuscirà ad andare avanti, ma non a vivere finché non si rincontreranno nel loro luogo tanto desiderato e sognato e si dichiarano amore eterno e rimanendo insieme finché morte non li separi.

Un finale da brividi, ma in realtà tutta la storia di per sé nonostante sia “veloce” e poco mirata nel mostrare come e quando è nata la loro storia, si concentra sul dopo. Life – camminando sulla linea è un manga che mostra la separazione, la divisione di un amore, la sofferenza e il ritrovo. La riconciliazione di due cuori che nonostante in giovane età avevano paura di affrontare una società così chiusa e poco adatta per il loro amore, riescono a superare gli ostacoli e gioire insieme.

I married a Girl to Shut my Parents up

Buongiorno cari lettori di manga, oggi vi parlo del volume “I married a girl to shut my parents up” edito dalla Star comics uscito il 31 marzo 2021.

Potete acquistarlo direttamente da qui

copertina

Trama: Machi è cresciuta seguendo le regole imposte dai suoi genitori, sperando in qualche modo di soddisfarli. Con l’inizio del lavoro presso un’importante compagnia quotata in borsa, credeva di essersi finalmente liberata dalle continue pressioni, salvo poi scoprire che la loro nuova pretesa riguarda gli incontri organizzati per trovare marito. Per zittirli una volta per tutte, la ragazza decide di fingersi sposata con una kohai, Hana. Al contrario di quanto si sarebbe aspettata, la convivenza con la ragazza, che in passato le aveva dichiarato il suo amore, non le crea nessun disagio, anzi… si rileva sorprendentemente gradevole!

Cosa ne penso? Il volume si apre dalle prime pagine con le nostre due protagoniste che si sposano affinché i genitori di Machi smettessero di voler far fidanzare la loro figlia con un uomo. Machi è cresciuta con delle rigide regole imposte da sua madre, tutto basato sull’apparenza e su cosa doveva dimostrare alle altre persone. Riesce ad entrare in una ottima azienda quotata in Borsa, ma questo non soddisfa i suoi genitori, da sempre proiettati verso un’educazione molto rigida nei confronti della figlia. Vorrebbero che la loro dolce figlia trovasse un buon marito, un ottimo partito di cui potersi vantare.

Machi non ha mai scelto la scuola o il lavoro perché voleva farlo, quindi su un proprio gusto personale e desiderio, ma perché doveva portare un vantaggio alla madre e alla sua famiglia. Machi e Hana si sposano come ripicca nei confronti dei genitori della fanciulla. Un matrimonio definito partneship. Dopo il coming out della figlia i genitori non mollano la pretesa di volerla far sposare con un uomo, questa idea è anche guidata dalla mentalità ristretta del paese.

Man mano che le due ragazze vivono insieme riescono a influenzarsi a vicenda e sopratutto a trovare il giusto equilibrio per trasformare quel matrimonio falso in uno con delle fondamenta solide. La loro amicizia si trasformerà in amore.

I Married a Girl to Shut My Parents Up

E’ un manga molto leggero, sinceramente mi aspettavo qualcosa di più al livello di storia ma soprattutto nel nascere della relazione fra le due ragazze. E’ un volume unico che mi ha lasciato un po’ perplessa perché proprio nel momento “definitivo” della storia dove il tutto diventa più interessante e coinvolgente si interrompe la storia per dare vita nelle pagine extra a due storie: una che è uno spin-off della storia principale (ma messa nelle ultime pagine) e un’altra storia che racconta sempre un “amore nascente” fra due ragazze che non centrano nulla con tutto il volume. Sinceramente avrei preferito un approfondimento su Machi e la sua compagna anziché su due nuove ragazze di cui alla fine non si capisce né l’inizio né la fine della storia (come se quelle tavole siano state messe per riempire un vuoto).

La seconda storia che viene rappresentata si intitola Amore senza fiato che narra della vita scolastica di Oshimi e Mutsuki, compagne di stanza in un liceo rinomato per le discipline sportive. Due ragazze dal carattere completamente opposto che riescono nella loro maniera ad essere una la spalla dell’altra.

Dai caratteri completamente opposti, sembrano però compensarsi a vicenda, rivelando dei caratteri e delle inclinazioni che non rispecchiano completamente le apparenze che le due vogliono mostrare. Questo le porta a sentirsi più vicine e a sviluppare sentimenti che non riescono a condividere con altri.

I married a girl to shut my parents up è un manga che tocca tematiche molto sensibili ma non le approfondisce né mostra le conseguenze che possano derivarne, anzi da una mezza rappresentazione di come delle persone completamente differenti possano trovare una propria sintonia nella convivenza insieme.

I disegni sia di I married a girl to shut my parents up ma anche di Amore senza fiato sono tendenti allo stile delicato e morbido classico dello shojo.