Monotone Blue

Siete innamorati dello stile di Nagabe? Allora non potete perdere la nuova uscita fresca fresca edita Jpop “Monotone Blue” e nel caso in cui non vi siete mai affacciati a questo mangaka allora vi do alcuni motivi per cui recuperarlo!

Trama: 

“Ci siamo toccati per la prima volta in modo leggero e delicato. Io e tu siamo diversi solo nell’aspetto, è tutto qui.”
Monotone Blue è la versione estesa di una oneshot di Nagabe dal titolo Escalate, pubblicata nell’antologia “Kemono/Jingai BL Special”.

Cosa ne penso?

“In quel panorama monotono.. oggi spicca la novità di un blu brillante”

Il titolo originale di Monotone Blue in realtà era “Escalate” e doveva far parte di una raccolta di storie brevi, in realtà è diventato un bellissimo volume unico.

Monotone Blue

In questo nuovo mondo di umani bestie, possiamo incontrare due personaggi come Hachi e Aoi che si distinguono per il loro carattere e, possiamo definire, le loro caratteristiche corporee.

Monotone Blue

Hachi è un gatto che non si interessa degli altri, dorme durante le lezioni, è pessimo nello studio e non ne comprende la necessità e l’essenza, è estraneo dai giudizi degli altri ma rimane affascinato dalla coda di Aoi, un blu intenso diverso dal resto del colore della lucertola.

Aoi è un esemplare raro circondato da bestie che nel suo passato gli hanno portato dispiaceri e bullismo.

Il carattere di Aoi è mutato nel tempo fino a diventare taciturno e mantenendosi alla giusta distanza dagli altri compagni di classe per non ricadere nelle illusorie gentilezze che in passato gli hanno portato solo dispiaceri e una coda mozzata.

La bellezza della sua coda, così misteriosa e unica, ha incuriosito Hachi che fin da subito si è mostrato concentrato ed entusiasta nel conoscere un piccolo segreto.

Tra i due nascono delle incomprensioni che troveranno il loro capolinea poco dopo, ma questo ci permetterà di esplorare nuovi terreni sul passato di Aoi e anche sui sentimenti di entrambi i personaggi.

Monotone Blue

Viene sottolineato il malessere di Aoi nell’essere una lucertola, un esemplare particolare e diverso dal resto della massa. 

“Se solo non fossi una lucertola” è il suo chiodo fisso. Un disagio interiore che lo porta a vivere male gli anni della sua adolescenza e il suo essere. Il bullismo e la sua diversità diventano le parole chiavi di questo meraviglioso volume unico.

Hachi d’altro verso riesce a comprendere che i sentimenti di batticuore e i nervosismi che prova in determinate situazioni, mutano il suo essere così estraneo agli eventi e alle altre bestie. Si è innamorato? Prova davvero qualcosa per la lucertola?

Si sente scombussolati da queste novità, si sente affranto dalla realtà che giace dietro le lacrime e i pensieri di Aoi.

I due si tengono per mano sconfiggendo tutti quei pregiudizi e quelle cattiverie di cui la società è composta.

Ancora una volta, possiamo osservare la bravura della mano di Nagabe che con i suoi tratti unici e storie particolari che riescano a racchiudere il mondo animale, ci parla di amore nelle sue più belle sfumature ma anche di tante altre tematiche che, ahimè, sono davvero molto odierne.

I quattro fratelli Yuzuki

Alla ricerca di nuovi titoli del momento? Non potete farvi sfuggire “I quattro fratelli Yuzuki” che con la loro semplicità e dolcezza vi faranno innamorare.

Attualmente è composto da 11 volumi in corso e la Jpop ci ha portato in Italia il primo meraviglioso volume!

L’opera ha vinto il 66° Shogakukan Manga Award come “miglior shoujo”.

copertina

Trama: 

Il manga racconta la vita quotidiana dei 4 fratelli della famiglia Yuzuki. Sono una famiglia, degli amici, ma a volte anche dei rivali!

Cosa ne penso?

Per la prima volta ho letto una storia scritta da Shizuoka Fujisawa che con il suo tratto dolce e tenero mi ha conquistata già dalle prime tavole.

“Siamo fratelli e, qualunque cosa accada, restiamo una famiglia.”

“I quattro fratelli Yuzuki” è una storia piena di dolcezza, coraggio, maturità. È una lotta di amore che abbraccia quattro fratelli dopo la perdita dei loro genitori e si può osservare già dal primo volume come l’amore e la fratellanza pullula nell’aria della loro casa.

I quattro fratelli Yuzuki

Il fratello più grande, Hayato, è un neo professore che tra una corsa e i panni da stendere, si prende cura dei suoi fratelli più piccoli. Si riesce a percepire la grande responsabilità che grava sulle sue spalle, ma anche i più piccoli della famiglia Yuzuki riescono a comprendere le difficoltà e dare il loro contributo. 

Il più piccolino di nome Gakuto, è un bambino sensibile che comprende e agisce in maniera molto matura per la sua età, non si scoraggia ma osserva il suo mondo circostante e cerca di essere abbastanza forte per aiutare i suoi fratelloni.

I quattro fratelli Yuzuki

Infine abbiamo Mikoto e Minato che hanno  undici mesi di differenza. Il loro rapporto ab origine era particolare in quanto Mikoto era molto invidioso del fatto che non essendo più il piccolo della famiglia, le attenzioni nei suoi confronti erano calate e ritrovandosi un fratellino molto vivace e pieno di idee per gli scherzi, si sentiva davvero a disagio tanto da urlargli contro o litigare. Con il tempo entrambi hanno capito che in realtà l’affetto che provano l’uno per l’altro è davvero molto profondo e che Minato vede Mikoto sotto gli occhi di un fratellone da imitare e questo aspetto riflette le emozioni di Mikoto nei confronti di Hayato.

Una famiglia particolare che riesce a rimanere unita anche nei momenti di difficoltà. Il momento culmine di dolcezza lo si affronta verso le ultime pagine in cui ci si dedica un po’ al personaggio di Hayato che partecipa ad una rimpatriata con i suoi ex compagni di scuola e viene definito come una mamma single o un ragazzo di ventitré anni senza un aura magnetica e priva di fascino perché sulle spalle regge tre bambini. In realtà Hayato in un primo momento si sconforta per poi riprendere il sorriso e tornando a casa riceve una bellissima sorpresa dal suoi fratellini riaffermando che in realtà, i loro magnifici sorrisi, sono la cosa più bella del mondo.

Sono davvero molto curiosa di scoprire le prossime avventure che affronteranno i quattro fratelli, ma ancor di più sono interessata ad osservare maggiormente i loro caratteri differenti e la loro unicità anche nell’affrontare le situazioni più avverse.

I quattro fratelli Yuzuki

Il tratto della mangaka è particolare e unico, mi ha davvero fatto sentire bene durante la lettura perché il chakra tre design si alternava tra linee cute e altre più da shojo, ma riuscivano ad immergersi nell’atmosfera che le situazioni emanano.

I personaggi sono tutti ben distinti, nonostante siano tutti dei piccoli Hayato, in realtà i fratelli minori si distinguono in maniera particolare per le loro espressioni e maniere di atteggiarsi.

Sono davvero contenta di aver dato una possibilità a questo magico titolo!