In Italia torna un’autrice di grande importanza, Akimi Yoshida, con la sua opera Yasha edita dalla Panini Comics.
Akimi Yoshida nel mondo dei mangaka è ben nota per la genialità che avvolge Banana fish e i suoi lettori fidati, sono sicura, che ameranno anche Yasha.

Trama:
La storia narra la vicenda un po’ fantascientifica di due gemelli creati in laboratorio per clonazione: essi si ritrovano ad essere le cavie per un esperimento di modifica genetica. I due esseri sono stati prodotti con forza fisica e capacità intellettive di molto superiori alla media; sono inoltre dotati anche di notevoli poteri parapsicologici.
Dopo essere stati divisi al momento della nascita, son cresciuti separati e del tutto all’oscuro l’uno dell’esistenza dell’altro: Sei è divenuto uno scienziato biochimico dopo aver studiato in America. Chiamato in Giappone per studiare un nuovo tipo di virus entrato in circolazione non si sa come né da chi immesso nell’ambiente, verrà a conoscenza d’avere un fratello gemello, Rin, il quale però quasi per uno scherzo della natura si ritrova ad avere una personalità completamente antitetica alla sua e volta al male. Saranno costretti infine ad incrociare il loro cammino e confrontare le rispettive identità.
Cosa ne penso?
Yasha di Akimi Yoshida si presenta nella sua edizione edita dalla Panini Comics con un formato di 368 pagine.
Akimi Yoshida è nota per essere l’autrice di Banana Fish, una famosa opera che ha lasciato un segno indelebile nel cuore dei suoi lettori ma Yasha non è da meno.

La storia racconta delle vicende che colpiranno Sei e Rin, due gemelli che sono stati creati in laboratorio attraverso delle tecniche di manipolazione genetica e presentano dei tratti attinenti all’olfatto, udito e QI superiori alla medie dell’essere umano.
Sei, all’età di dodici anni è stato ‘rapito’ ed è divenuto uno scienziato biochimico dopo aver studiato in America ottenendo brevemente anche il Dottorato.
Mentre Rin, il suo gemello, ha seguito una diversa strada.
I due sono stati separati alla nascita ma si ricongiungono in Giappone a seguito di alcuni eventi, dopo che Sei è stato chiamato in patria per studiare un virus.

All’interno della storia che avvolge ‘Yasha‘ troviamo delle sfumature di fantascienza che richiamano la presenza di sviluppi elaborati nel campo scientifico e della manipolazione del DNA, la creazione di individui nei laboratori ma anche una nota non indifferente del riflesso di ‘luce’ e ‘oscurità’ che avvolgono Sei e Rin, due gemelli dal comportamento contrastante.
Durante la lettura del primo volume, ben corposo, mi sono ritrovata a leggere una storia che mi facesse sentire a ‘casa’ tra le sue note retrò e stile di un film di animazione anni settanta.
L’opera è stata realizzata tra il 1996 – 2002 , quindi la sua caratteristica di presentare elementi particolari e uno stile di disegno minimal e semplice è dato anche da questo.
Le sembianze di Rin e Sei ricordano molto Ash in Banana Fish, ma la storia si muove in maniera simultanea in un contesto completamente diverso rispetto all’opera d’onore dell’autrice.

Ciò che mi ha colpito maggiormente nella storia è l’interesse verso il campo scientifico e la nota di ‘genialità’ che avvolge la narrazione e i personaggi. Non è un raggruppamento di capitoli che si uniscono in maniera disgregata, bensì raffigura dall’origine della storia un movimento dolce e non complesso, facendo vivere a Sei nella sua età giovanile in compagnia del suo migliore amico d’infanzia di nome Toichi, dei momenti di gioia caratterizzandone anche l’amicizia tra i due.
Durante il primo volume ci sono dei riferimenti alla mitologia induista in secondo la credenza quando si hanno due gemelli dello stesso sesso, significa che uno è un Bodhisattva e l’altro uno Yasha, chi spinge l’altro verso la placenta in modo da nascere per primo è lo Yasha comportando la morte del primogenito.
La narrazione da vita, pagina dopo pagina, al rilasciare piano piano informazioni attinenti al passato di Sei, alla difficoltà che avvolge il suo personaggio e il suo ruolo fondamentale anche per i suoi nemici in campo scientifico e i veri obiettivi di Rin a seguito del suo carattere d’attore.
Chi ha letto Banana fish può ritrovare all’interno del contesto di Yasha dei piccoli riferimenti, come la maglietta indossata in qualche frame da Sei mentre fuma una sigaretta o alcuni concetti attinenti alla mafia cinese in stretta connessione con alcuni personaggi di Banana fish.
L’opera di Yasha ha goduto di grande notorietà in quanto ha vinto nel 2002 il premio Shogakukan nella categoria shoujo.
