Rabbits. Gioca se ne hai il coraggio

Hai amato squid game la serie tv, ma non sai proprio cosa leggere per entrare in quel mood di sopravvivenza? Sei stanco di leggere sempre i soliti thriller? Ti consiglio “Rabbits. Gioca se ne hai il coraggio” di Terry Miles edito HarperCollins!

Rabbits. Gioca se ne hai il coraggio - Terry Miles,Luigi Maria Sponzilli - ebook

Trama:

È un normalissimo giorno lavorativo, uguale a tanti altri. Ti hanno assegnato un compito che ti ha assorbito completamente, e quando guardi l’orologio ti accorgi che sono le 4:44 del pomeriggio. Controlli le e-mail, e scopri che hai 44 messaggi non letti. Sorpreso, ti rendi conto che è il 4 aprile: 4/4. E quando sali in macchina per tornare a casa il contachilometri segna 44.444. Una coincidenza? O hai appena visto l’ingresso della tana del coniglio? Rabbits è un colossale Alternate Reality Game che usa il mondo intero come scenario. Da quando è nato, nel 1959, si sono tenute dieci iterazioni e sono stati decretati nove vincitori. Nessuno conosce la loro identità, e non si sa nemmeno in cosa consista esattamente il premio che hanno vinto: forse una favolosa somma di denaro, forse un ingaggio nella CIA, forse addirittura l’immortalità o la chiave per decifrare l’universo. L’unica cosa certa è che più ci si addentra nel gioco, più diventa pericoloso: in passato sono morte delle persone, e il numero di vittime sta crescendo. E ora sta per iniziare l’Undicesima iterazione. K, affascinato da questo mondo segreto, cerca da anni un modo per partecipare. L’occasione si presenta quando il ricchissimo Alan Scarpio, presunto vincitore di una delle passate edizioni, lo contatta per affidargli una missione disperata: c’è qualcosa che non va nel gioco, e K deve risolvere il problema prima che inizi la nuova iterazione, o il mondo intero ne pagherà le conseguenze. Cinque giorni dopo Scarpio viene dato per disperso. Due settimane più tardi, K manca la scadenza. Inizia l’Undicesima iterazione. E tutto a un tratto è in gioco il destino dell’intero universo.

Cosa ne penso?

Questo romanzo dalle sfumature thriller, si apre con una introduzione davvero accattivante, già la copertina suscita curiosità al lettore e con questi colori così particolari e il disegno di un coniglio, che tra l’altro sarà anche l’oggetto del romanzo stesso maniera metaforica, lo rende un titolo da consigliare.

Rabbits è un gioco segreto. Sicuramente non ne hai mai sentito parlare se non per caso o sul dark web. Nessuno sa chi gestisce il gioco, come si fa ad entrare o chi ne siano i giocatori. Tu parteciperai senza sapere di essere in gioco, “La porta è aperta“, è l’unico indizio. Se riesci a trovare gli schemi, scoprire gli indizi e aprire la tua mente, il gioco potrebbe sceglierti. 

È in corso dal 1959 circa e fino ad adesso ci sono state dieci iterazioni, ora è in partenza l’undicesima ma quali sono i rischi di chi gioca a questo gioco segreto? Le vite si perdono a colpo di ciglia, coloro che gareggiano lo fanno sotto pseudonimi e senza alcuna reale comprensione della posta in gioco o di cosa viene assegnato al vincitore. 

Tutto ha inizio quando K. viene avvicinato da Alan Scarpio, un miliardario solitario etichettato come uno dei vincitori di un’iterazione passata di Rabbits. Davanti ad un piatto di torta a Seattle, Scarpio dice a K. che qualcosa non va nel gioco e che ha bisogno dell’aiuto di K. per comprenderne il problema, però prima che possa spiegare, Scarpio viene interrotto da una telefonata allontanandosi dal luogo lasciandosi dietro tante domande. Il giorno successivo Scarpio viene dichiarato disperso lasciando K. il peso di scoprire la verità.

Dalle sfumature di Squid Game ci troviamo ad affrontare una realtà più virtuale e innescata da logica, deduzione e grinta nel voler andare avanti. Rabbits si presenta come un libro tortuoso, con dinamiche che fanno su e giù come le montagne russe, personaggi nascosti e altri intraprendenti, un lettore che non può perdere l’attenzione nemmeno per una virgola e messaggi nascosti.

Terry Miles ci porta in un vero e proprio paese delle meraviglie dove i concorrenti vengono etichettati come conigli che devono correre da una parte all’altra per riuscire a snocciolare le problematiche connesse al gioco senza avere effettivamente degli indizi o una mappa su come muoversi. La modalità di narrazione e di investigazione che nasce dalla scrittura stessa, coinvolge totalmente il lettore che non riesce a distaccare i suoi occhi dalle pagine e continua per ore a immergersi in questo mondo davvero molto complesso e personaggi sono tutti i particolari. La narrazione salta nelle linee temporali, una narrazione con un ritmo lento e tanti elementi come ulti psichedelici di giochi per computer, doppelganger.

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