Mi piace uscire dalla mia zona confortevole delle letture e provare sempre cose nuove e sperimentare anche generi diversi. Oggi voglio parlarvi di un titolo che mai avrei pensato che potesse piacermi e vi spiegherò anche per quale motivo.
Sicuramente siamo abituate alle classiche cover dei manga in cui vengono rappresentati i personaggi o a prima vista sembrano dei manga, il volume di cui voglio parlare oggi in realtà al primo sguardo sembra essere un romanzo.
The Tumbling Onigiri in the Town è la mia prima esperienza con Panpanya – edito StarComics nuova uscita.

Trama:
Dopo essersi trovata alle prese con la classificazione di nuove specie animali, la protagonista di questi episodi parte per un lungo e affascinante viaggio sul monte Tsukuba, di cui vuole scoprire i segreti, lasciandosi guidare dalla voce prodotta dal bizzarro biglietto premio che ha vinto. Si apre così il sesto volume della collana panpanya works, una nuova serie di avventure da scoprire attraverso le tavole dense di personaggi e di simboli a cui lo stile di “panpanya” ci ha abituati!
Cosa ne penso?
Il mio primo approccio con Panpanya è stata decisamente un’ottima scoperta, i motivi possono essere molteplici ma quello che è riuscito fin da subito a incuriosirmi è il modello stilistico che ha deciso di adottare e alle tipologie di storie brevi che racconta all’interno dei volumi incentrati alla tradizione del folkloristica giapponese.
All’interno del titolo ‘The Tumbling Onigiri in the Town‘ possiamo trovare nove brevi racconti che ci mostreranno una realtà alternativa e bizzarra, ma piena di insegnamenti molto importanti, alternati con due brevi saggi e piccoli pezzi di diario personale.
La protagonista è una bambina che ama informarsi, ricercare e annotare le nuove informazioni. Proprio questa caratteristica ci accompagnerà per tutto il volume.

La nostra piccola ricercatrice attraverso le sue brevi esperienze riesce a trasmetterci dei messaggi importanti. Nel primo racconto, intitolato ‘Ho trovato uno Tsuchinoko‘, ci viene insegnato come spesso è più importante riuscire ad osservare la situazione dell’altro e non rinchiudersi in un egocentrico egoismo.
Viene raccontato un animale la cui esistenza non è di fatto certa ma si presume in Giappone che più persone l’abbiano visto, proprio lo Tsuchinoko, con i suoi tratti distintivi sono le dimensioni equivalenti a quelle di una lattina di birra e la capacità di effettuare dei altissimi salti. La nostra protagonista riesce a catturarne un esemplare e decide, a primo sguardo, di portarlo presso un ente locale che si interessa di racchiudere in una enciclopedia delle creature.

Nonostante le sue ricerche inerenti a questa creatura così misteriosa vanno avanti in maniera molto rapida, il suo rapporto affettivo si salda sempre di più finché riesce a comprendere che in realtà nonostante per la scienza sia davvero importante venire a capo di nuove creature e portare al mondo nuove scoperte, per lei molto più importante che questo animaletto riesca a vivere in maniera tranquilla e pacifica nel suo habitat.
Panpaya riesce in maniera stilistica molto leggera e confortevole, a mostra al lettore come spesso si tende a non osservare attentamente quello che ci circonda. In ulteriori brevi racconti viene mostrato come le piccole cose, che noi definiamo rifiuti, ad esempio la carta di una caramella, un domani possono diventare oggetti di valore.
Un altro racconto intitolato ‘E poi…’ ci raffigura il viaggio della nostra protagonista accompagnato da un biglietto gigante caratterizzato da una evoluta tecnologia tanto da permettergli di parlare, memorizzare le informazioni e ad essere anche un’ottima guida turistica. Ci viene offerto un punto di vista che diviene momento di riflessione. Una città stravolga dalla tecnologia, dall’evoluzione della scienza e la bellezza della natura che rimane ad una età grezza e fertile.
Panpanya riesce nei minimi dettagli a raffigurare le realtà sotto punti di vista diversi, diventando così spunto di riflessione, dando la possibilità di osservare alcune dinamiche da un’altra angolatura.
I brevi racconti vengono accompagnati da illustrazioni a colori e pagine che si trasformano in un diario personale. Riesce a creare un piccolo mondo comandato da fantasia e realtà che si mischia in maniera così composta e compatibile che capirne la differenza diventa impossibile.
