Tra le migliori letture consigliate per accompagnare i momenti di relax sotto l’ombrellone durante l’estate, emerge prepotente la nuova uscita di Star Comics che si destreggia abilmente nel territorio del romanticismo.
The King’s Beast, un titolo che si distingue per l’armoniosa fusione di elementi singolarmente pregevoli appartenenti al mondo dello shoujo e del fantasy. Per i lettori in cerca di un’opera capace di emozionarli in modo paragonabile all’acclamato Kamisama Kiss, edito dalla stessa casa editrice, suggeriamo di proseguire la lettura di questa recensione.

Trama:
Il mondo in cui convivono gli esseri umani e gli ajin (creature metà umane e metà bestie) non è certo un luogo paradisiaco. Gli esseri umani comandano gli ajin con la forza e li sfruttano per i loro scopi: i maschi vengono usati come soldati, le femmine come prostitute, relegate al rango più basso della società. Per cambiare questo mondo corrotto e il suo destino, Kogetsu serve il re sotto le spoglie di un uomo.
La storia prende piede nello stesso universo narrativo di Dawn of the Arcana.
Cosa ne penso?
The King’s Beast è un’opera di cui avevo conoscenza da tempo e sono estremamente lieta di annunciare che sarà disponibile presso librerie e fumetterie a partire dal 5 luglio. Questo intrigante volume intreccia sapientemente elementi di fantasy e romance, con la vendetta che si configura come tema centrale.

Gli ‘ajin‘, una rara specie di creature ibride, metà uomo e metà bestia, sono sfruttati come schiavi dagli esseri umani: i maschi vengono impiegati come risorse militari, mentre le femmine sono costrette a diventare cortigiane di piacere. Tuttavia, come in ogni specie, ci sono eccezioni: gli ajin dotati di abilità speciali vengono reclutati come servitori presso il palazzo reale, al servizio dei nobili e dei principi.
La trama ruota attorno alla vendetta, poiché Rangetsu, separata da piccola dal suo fratello, scopre col tempo e a seguito di voci che il suo amato fratello è stato ucciso dal quarto principe. Inizia così la sua spietata vendetta. Rangetsu si trasforma, assumendo l’identità di un servo-bestia e indossando abiti maschili, per diventare la nuova guardiana del quarto principe.

Tuttavia, il compimento della sua vendetta sembra essere ancora lontano, quando scopre che Tenyo, in realtà, non ha ucciso il suo servo, ma è stato opera di un’altra persona. Rangetsu e Tenyo uniranno le forze, sfruttando le reciproche abilità, per scoprire il vero assassino e sventare i tentativi di attentato alla vita del quarto principe.
Perché dovreste immergervi in questa storia? Ecco quattro valide ragioni che vi spingeranno a farlo senza indugio:
- La vendetta, sebbene centrale, viene trattata con maestria, non risultando né aggressiva né tormentata, ma come un elemento corollario che intreccia i sentimenti di Rangetsu e Tenyo.
- Rangetsu, donna dall’aspetto di una bestia, abbandonerà i sentimenti puri femminili e la propria identità, trasformandosi da cortigiana in una talentuosa spadaccina, dotata di grandi abilità. Entra in gioco il genere del Gender Bender.
- I disegni di Rei Toma sono eleganti e vibranti. Anche durante i combattimenti, i personaggi vengono ritratti con maturità e in maniera sublime, come se danzassero sulle pagine.
- Se siete appassionati di elementi storici e soprannaturali, o se siete in cerca di storie simili a Kamisama Kiss e ad altre opere affini, allora questa è proprio la scelta giusta per voi.
I sentimenti di Rangetsu, immortalati in alcune tavole, si rivelano potenti, lasciando un’aura di nostalgia nel cuore del lettore. Mi sono personalmente affezionata anche al personaggio del quarto principe, Tenyo, poiché è un nobile che si distingue dalla sua posizione, dimostrando empatia anche verso le bestie, considerate meri schiavi agli occhi della società.
Una curiosità affascinante riguarda l’introduzione di Rangetsu al cospetto del quarto principe, in cui indossa una maschera. È interessante notare che Rei Toma ha condiviso un piccolo “epic fail” riguardante la rappresentazione di questa maschera. Infatti, la maschera stessa non è frutto della sua creatività, ma una riproduzione di una maschera realmente esistente e commercializzata nel mondo reale. Questa situazione ha comportato non poche complicazioni per l’autrice e il suo editor, tuttavia, alla fine, è stato concesso loro il diritto di utilizzarla nell’opera.
Inoltre, è interessante notare che il mondo rappresentato in The King’s Beast condivide l’ambientazione con l’opera precedente di Rei Toma, Dawn of the Arcana. Tuttavia, i tratti distintivi di questa nuova opera si immergono nel regno del fantasy alla cinese.
