Jakov Pasynkov di Ivan Turgenev

Jakov Pasynkov è stato pubblicato per la prima volta nel 1855 si presenta come un’opera che raccoglie uno stampo romantico, ambientato tra i salotti pietroburghesi e le selvagge estremità dell’impero russo.

Con la cura della Caravaggio Editore, ad oggi, possiamo vederci di questa meravigliosa lettura composta da poco più di 90 pagine e con la presenza di illustrazioni.

Trama:

“Egli entrava nel regno dell’ideale senza difficoltà e senza sforzo; la sua anima vergine era pronta in qualsiasi momento a presentarsi davanti al «sacrario della bellezza»; essa aspettava solo il cenno, solo il contatto di un’altra anima… Pasynkov era un romantico, uno degli ultimi romantici che mi sia capitato di incontrare.”

Jakov Pasynkov fu pubblicato per la prima volta nel 1855. In questo commovente racconto di stampo romantico, ambientato tra i salotti pietroburghesi e le selvagge estremità dell’impero russo, Turgenev ha voluto raffigurare un limpido animo di sognatore, quasi un archetipo dello spirito nobile che non riesce a trovare il suo posto nel mondo, conservandosi ingenuamente fedele agli ideali giovanili. Jakov Pasynkov non è solo la storia di un’amicizia iniziata ai tempi del collegio, ma anche il nostalgico tentativo di risalire a quel remoto sogno poetico che è il primo germoglio della vita interiore.

Cosa ne penso?

Attraverso l’opera magistrale Jakov Pasynkov, ho avuto il privilegio di immergermi nell’affascinante mondo letterario di Ivan Turgenev per la prima volta. Desidero esprimere la mia gratitudine alla Caravaggio Editore per averci regalato un racconto intriso di intensità, romanticismo e profonda amicizia, da gustare in un pomeriggio avvolto nell’atmosfera incantata di un buon tè o un cremoso caffè latte.

La straordinaria abilità narrativa di Turgenev ha il potere di creare un ambiente in cui il lettore si sente immediatamente accolto, come se il protagonista stesso volesse aprire il suo cuore a colui che sta sfogliando le pagine, rivelando i suoi sentimenti tormentati e una vita permeata di sensibilità.

Pasynkov, con la sua complessità, ha suscitato in me una gamma di emozioni contrastanti: a volte avrei voluto abbracciarlo calorosamente, mentre in altri momenti avrei desiderato rimproverarlo per le sue brutte abitudini. L’opera si apre con una prospettiva ravvicinata sulla frantumazione dei sentimenti del protagonista nei confronti di una dolce donna, un amore che non ha trovato il suo porto sicuro, ma è stato invece offuscato da illusioni e malintesi.

Nonostante l’opera sia stata originariamente pubblicata nel lontano 1855, la narrazione di Turgenev si rivela sorprendentemente attuale. La sua scrittura si distingue per la sua autenticità, senza indulgere in artifici o complicate acrobazie linguistiche, ma offrendosi sinceramente, senza la necessità di creare un testo di grandiosità pretenziosa.

È evidente quanto l’autore abbia amato ritrarre un personaggio come Jakov Pasynkov. La sua vita, scandita tra momenti di gioia e di tristezza, si sviluppa in un modo che risulta stranamente familiare, quasi tangibile nella sua quotidiana esistenza. In mezzo a un amore spezzato e alla riscoperta di un’amicizia, ci si immerge in una novella che accende le fiamme del cuore.

‘ L’amavo. Amavo lei, la calma, onesta, impenetrabile, incorruttibile Sof’ja; quando se ne andò, per poco non impazzii per il dolore.. Da allora non ho più amato nessuno.’

Le parole di Pasynkov dedicate a Sof’ja rivelano il nucleo stesso dell’animo del protagonista. Un uomo umile, severo verso se stesso, ma profondamente innamorato dell’amore e della sua unica donna, l’unica che abbia mai amato.

L’edizione curata da Pietro Verzina per la Caravaggio Editore è un esempio di eccellenza nella traduzione, accompagnata da preziose note esplicative per le parole russe con i loro significati. Il titolo originale “Dalle memorie di una persona a riposo” si trasforma magicamente in “Jakov Pasynkov” tra le pagine di questa pregiata pubblicazione

Lascia un commento