La casa dalla porta dorata

La Fazi Editore ci culla con il secondo volume della trilogia di Elodie Harper intitolata ‘La casa dalla porta dorata’ il seguito di ‘Le lupe di Pompei’.

La casa dalla porta dorata - Elodie Harper - copertina

Trama:

Amara è riuscita a fuggire dalla schiavitù del lupanare più famigerato di Pompei. Grazie ai favori di Rufo, il giovane nobile che l’ha eletta sua cortigiana prediletta, ora ha una casa tutta per sé, bei vestiti e perfino dei servitori. Ma la ragazza è consapevole che si tratta di concessioni precarie: la sua libertà durerà soltanto finché riuscirà a mantenere alte l’attenzione e la soddisfazione di Rufo. Mentre tenta di abituarsi a questa nuova vita, Amara è ancora perseguitata dal passato. Di notte ha incubi sul lupanare e sulle donne che si è lasciata alle spalle: più che amiche, sorelle, di cui sente la mancanza e a cui vorrebbe donare un’occasione di riscatto, ora che può farlo. Di giorno, invece, a turbarla è Felicio, il suo vecchio padrone che ora è in cerca di vendetta. Per ottenere davvero il controllo della propria vita, la giovane dovrà imparare ad agire come lui: senza scrupolo alcuno. Ma quando inaspettatamente si innamora, le insidie e i pericoli si moltiplicano: nella sua posizione, Amara non può permettersi il lusso della vulnerabilità e nessuno deve scoprire che ha un punto debole, nemmeno il suo benefattore, che forse non conosce così bene come credeva. In questo gioco di equilibri sempre più precari, riuscirà a mantenere i suoi privilegi di cortigiana e a eludere i ricatti di Felicio, senza mettere in pericolo le poche persone a cui tiene veramente?

Cosa ne penso?

La casa dalla porta dorata, il seguito di Le lupe di Pompei continua con la sua trilogia di Elodie Harper che viene ambientata nella Pompei antica.

È un romanzo composto da circa 500 pagine che narra delle vicende di amara che è riuscita a sfuggire dalla schiavitù del lupanare, uno dei più famosi di Pompei.

La narrazione di Elodie Harper è corposa, dolce, raffinata e impregnante. Quest’ultimo termine lo voglio utilizzare per raffigurar meglio il modo in cui la scrittrice riesce a far immergere il lettore nelle dinamiche di vita quotidiana affrante dagli ostacoli, dalla difficoltà di sopravvivere e di raggiungere la libertà della protagonista e delle persone a cui le vuole bene.

È una storia che riesce a raffigurare una Pompei antica caratterizzata dal dominus, da una raffigurazione dell’uomo ricco e dall’essere umano più vulnerabile. Amara è una donna che si macchia di promessa, una donna che cerca di sopravvivere a quella realtà cruda e violenta con qualsiasi mezzo e cerca al tempo stesso di proteggere le persone che ama.

La sua vita non è semplice nonostante il suo ruolo non è più quello di essere una schiava, ma la cortigiana prediletta di Rufo. La ragazza tuttavia è consapevole di quali sono i suoi limiti, di qual è il suo potere all’interno di quella nuova casa e gli obblighi che incombono da tale ruolo.

Nonostante questo, non si fa fermare dalla sua realtà, cerca nonostante le difficoltà, di muoversi nell’amore e di non lasciarsi graffiare da quel senso di impotenza che per tanti anni l’hanno costretta a sacrificarsi.

Rufo, un uomo molto ricco in Pompei, la acquistata da Felicio cercando di dare una vita più semplice e dignitosa a quella donna chiamato per tanto tempo tuttavia la felicità di Amara non si può acquistare con un po’ di denaro. In queste 500 pagine ci vengono mostrate in maniera passionale e in maniera dettagliata le giornate trascorse da tale donna. Tra le chiacchiere, il suono di flauti, i debiti, le danze, le lacrime i momenti di sorrisi riusciamo a scoprire a trecentosessanta gradi e anche i personaggi che circondano la protagonista.

Il romanzo si articolano in quattro parti molto importanti per comprendere come il carattere e il personaggio di Amara muti col trascorrere del tempo e degli eventi che la intaccano.

Dalle prime pagine troviamo una ragazza che cerca disperatamente di trovare la compassione del suo padrone, il cercare di renderlo felice e di non farla arrabbiare. Successivamente troveremo una ragazza più forte, più combattente che decide di rischiare la propria libertà per difendere e tutelare con le ragazze che l’hanno accompagnata dal lupanare per tanti anni affinché anche loro possano in qualche maniera respirare un po’ di aria di libertà.

Tra inganni e gelosia, molte maschere cadranno e tante verità verranno a scoprirsi. Tuttavia alla fine troveremo una Amara pronta a sacrificarsi per il suo amore, alla ricerca di un modo per sopravvivere ancora una volta a quella dura realtà scappando da Pompei e cercando, in qualche maniera, di proteggere le persone che ama.

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