Wolfpack di Billy BaliBally – Recensione del Boys Love Star Comics tra mito nordico e passione

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Il panorama dei manga Boys Love continua ad arricchirsi di titoli che vanno oltre la semplice storia romantica, intrecciando emozioni e atmosfere uniche. Con Wolfpack, volume unico di Billy BaliBally, edito da Star Comics, ci troviamo davanti a un’opera capace di fondere mitologia nordica, suggestioni fantasy e un’intensa relazione tra due protagonisti indimenticabili. In queste pagine, amore e destino si rincorrono come sole e luna, offrendo ai lettori un’esperienza che non si limita alla sfera sentimentale ma tocca anche temi di responsabilità, tradizione e appartenenza.

Trama:

In una terra dell’estremo nord governata dai lupi, alcune circostanze costringono Garmr, il capo della valle, a impegnarsi in un giuramento con Hati, il leader del lago, diventando il suo compagno, nel rispetto della tradizione. Se il primo è schietto e tosto, il secondo è serio e puro. I due, pur rispettando l’altrui dignità di capo e maschio, inizialmente non vanno molto d’accordo. Tuttavia, a mano a mano che vengono a contatto l’uno con la vita dell’altro, il loro legame diventa più profondo, rendendoli dei compagni insostituibili… Come si evolverà il loro rapporto alla guida dei lupi? Dopo aver conquistato il suo pubblico con i vampiri di Fangs, Billy Balibally torna a emozionare i fan del genere Boys’ Love con un volume unico suggestivo, elegante e coinvolgente. 

Cosa ne penso?

In una terra selvaggia, tra neve e cieli oscuri, prende vita la storia di Wolfpack, volume unico di Billy BaliBally edito da Star Comics, un boys love intenso e suggestivo che intreccia mito, passione e destino.

Qui incontriamo Garmr, capo della valle, e Hati, leader del lago. Le circostanze li spingono a stringere un giuramento simile a un matrimonio: Hati ha sostituito la sorella Skoll, scomparsa durante uno scontro con un orso, e si trova così legato a Garmr secondo la tradizione del branco. Ed è proprio in quel momento che Garmr pronuncia parole indimenticabili:

“La mia anima gli ha già giurato obbedienza.”

La narrazione prende forza quando i due scoprono che Skoll è sopravvissuta, curata da un essere umano di nome Gear, e da lì si dipana il doppio filo conduttore del volume: da un lato, il difficile rapporto tra lupi e uomini, segnato da diffidenza, caccia e brama di denaro; dall’altro, l’amore che nasce tra due leader, ostacolato dalla responsabilità verso i propri branchi e dal peso delle aspettative.

A rendere la storia ancora più affascinante è l’eco delle leggende nordiche: i nomi di Hati e Skoll derivano direttamente dalle mitologie, con Skoll che insegue il sole e Hati la luna, figli del gigantesco Fenrir e della gigantessa della foresta. BaliBally riprende queste radici mitiche con grande sensibilità, trasformando i protagonisti in figure sospese tra l’umano e il divino, tra la luce che sfugge e l’oscurità che insegue.

Il tratto grafico è elegante e raffinato: i chiaroscuri restituiscono un’atmosfera vibrante, con scene in cui Garmr sembra fondersi con il cielo nero illuminato dall’aurora boreale, mentre Hati avanza su un manto candido di neve, incarnando perfettamente il contrasto fra oscurità e luce. La copertina, splendida ed evocativa, è già da sola un piccolo capolavoro.

Forse qualche elemento narrativo appare troppo condensato – come la gestione della presenza di Gear, che scompare per un po’ per riapparire solo verso il finale – e sarebbe stato piacevole vedere approfondito anche come i branchi avrebbero accolto il rapporto tra Gear come marito di Skoll, soprattutto considerando che Gear è un essere umano. Un dettaglio che avrebbe dato ancora più forza al tema del rapporto tra i lupi, figli di Fenrir, e gli uomini, ampliando il messaggio di convivenza e riconciliazione tra mondi diversi. Anche le pagine bianche finali lasciano la sensazione che ci fosse ancora spazio per un approfondimento.

Wolfpack è un volume unico consigliato per chi ama le opere di Billy BaliBilly, ma anche a chi vuole leggere una storia diversa dal solito, ma con elementi più fantasiosi.

3650 giorni senza te – Il manga Boys’ Love di Hitomi che racconta dolore, silenzi e redenzione

“3650 giorni senza te” è il manga Boys’ Love di Hitomi che ha sconvolto i lettori per la sua intensità emotiva e la crudezza dei suoi temi. Pubblicato da Star Comics all’interno della collana Queer, è un volume unico che affronta la distanza, il trauma e il senso di colpa con una delicatezza spietata. In questo articolo ti racconto perché questa storia merita di essere letta – anche se ti spezzerà il cuore.

Trama:

Maki si dichiara al suo migliore amico Katsumi, che lo respinge, dicendogli che è disgustoso. I due prendono strade diverse ma dopo dieci anni si incontrano di nuovo per pura coincidenza. Il loro non è un ricongiungimento gioioso: Maki scopre che il suo amico, che una volta era etero, ora va a letto con uomini dalla pessima reputazione. Ignora che dopo aver subito una violenza, Katsumi ha iniziato a fare sesso violento come punizione per aver ferito Maki in passato. La sua reazione ai sentimenti di Katsumi è quella di dire al suo amico che allora sarà lui a punirlo.

Cosa ne penso?

3650 giorni.

Dieci anni in cui la distanza non ha fatto che ingigantire le cicatrici.

Il manga 3650 giorni senza te di Hitomi – già conosciuta per Transparent Love – non è un Boys’ Love qualsiasi. Non racconta una storia romantica, ma una storia ferita. Una storia che scava dentro, tra il silenzio delle parole non dette e il senso di colpa che cambia il modo in cui si guarda sé stessi.

La trama è semplice, ma brutale:
Maki si dichiara al suo migliore amico Katsumi, ricevendo in risposta un tagliente “Mi fai schifo”. Un momento che segna la fine della loro amicizia, della fiducia, dell’adolescenza. Da lì, i due si separano per dieci lunghi anni.

Quando si rivedono, non c’è abbraccio.
C’è tensione, distanza, incredulità.

Maki trova un Katsumi profondamente cambiato, che si lascia andare a rapporti occasionali e autodistruttivi con uomini che non lo rispettano. Katsumi, un tempo eterosessuale dichiarato, ora è avvolto da un dolore che ha radici in una violenza subita. Vive ogni rapporto come una punizione per ciò che ha fatto a Maki dieci anni prima.

E Maki, tra rabbia e amore, decide di essere lui a punirlo.

Cosa succede quando il dolore diventa l’unico linguaggio possibile?
Quando l’amore non si esprime più con tenerezza, ma solo con rabbia e colpa?

Hitomi ci consegna un volume imperfetto ma autentico. Non ha paura di raccontare l’omosessualità repressa, la violenza, il rifiuto di sé e le ferite che non guariscono. I volti dei personaggi, disegnati con tratto delicato e fortemente espressivo, raccontano molto più delle parole: ogni sguardo e ogni gesto pesa come una confessione non detta.

3650 non è solo un numero. È un simbolo: di distanza, dolore, ricerca, rimorso. Sono i giorni in cui due persone si sono cercate, evitate, ferite. Senza mai smettere davvero di appartenersi.

Nel volume è presente anche un racconto breve intitolato Due immaturi diventati adulti, che riflette sulle stesse tematiche: crescita, identità, fragilità e consapevolezza.

✅ Cosa funziona:

  • Temi maturi trattati con rispetto
  • Profondità emotiva intensa
  • Disegno espressivo e coerente con l’atmosfera

❌ Cosa può non piacere:

  • Ritmo narrativo accelerato in alcuni passaggi
  • Dinamiche che si sviluppano con poca gradualità

💬 A chi lo consiglio?

A chi ha apprezzato Transparent Love, a chi ama i BL che affrontano il dolore senza filtri, e a chi cerca una lettura che lascia il segno – anche se fa male.

Kabuki-cho bad trip. Vol. 2

Il mese di Aprile è pieno di nuove uscite assolutamente da non perdere! La MagicPress ci culla con il secondo volume di Kabuki-cho Bad Trip!

Se la prima copertina del primo volume del manga vi è piaciuto, il secondo vi farà impazzire tra i colori pastello di un azzurrino e un rosa, le scene presenti in questo manga mi faranno saltare un battito del vostro cuore.

Kabuki-cho bad trip. Vol. 2 - Eijii Nagisa - copertina

Trama:

Dopo essersi conosciuti in un host club, Tooru e Mizuki sono diventati una coppia a tutti gli effetti, ma questo vuol dire che Tooru, lo spogliarellista più richisto di tutta Kabuki-cho, dovrà trovarsi un lavoro più onesto. Nel frattempo, a Mizuki viene chiesto di recitare in un film drammatico, ma anche l’ambiente del cinema è pieno di tentazioni e rimanere fedeli l’uno all’altro non sarà facile per i due fidanzati novelli.

Cosa ne penso?

Sono una piccola-grande fan di questa storia, quindi posso assolutamente suggerirvi, per chi piace il genere e per chi non ha problemi anche a leggere tematiche inerenti al sadomaso, di recuperare assolutamente questi due volumi di questa storia Boy’s love.

Ho notato un mutamento e una evoluzione rispetto al primo volume, nel secondo ritroviamo dei disegni più marcati e più emozionanti nonché anche un miglioramento della disposizione delle tavole e della grandezza delle tavole stesse affinché si possa avere una miglior visione anche delle scene più particolari presenti nel volume.

La tematica centrale non è mai scontata anzi non viene trattata in maniera superficiale, ma in maniera romantica facendo osservare anche dal punto di vista del lettore come i nostri protagonisti non sono subordinati a questo tabù ma bensì lo utilizzano per unirsi maggiormente dopo i vari ostacoli che dovranno affrontare.

Perché recuperare questo volume? Spesso nel genere yaoi troviamo una grande categoria di tematiche che vengono trattate, dalle più particolari alle più classiche. Certamente questo titolo non si nasconde dietro i muri che la società può innalzare inerenti ad alcune tematiche come proprio la dominazione spesso viene vista di male occhio dalla società stessa.

Un modo per affrontare alcune tematiche, un modo per sconfiggere questi muri ma soprattutto per godersi anche di una lettura, non affatto sgradevole, ma piena di passione.

I due personaggi nonostante abbiano dei gusti completamente differenti soprattutto a livello sessuale, riesco ad unirsi ma mano ascoltando uno i bisogni dell’altro soprattutto comprendendo i loro limiti e le loro espansioni. Sono due personaggi che nonostante i vari ostacoli che possono presentarsi come soprattutto il fatto di doversi nascondere, per il fatto di essere due uomini che si amano e per il fatto anche che uno di questi due protagonisti è un ex host, riescono a comunicare e riescono affrontare insieme tutte le difficoltà.

Inoltre è possibile osservare anche come cessione degli insegnamenti in tematica amorosa: infatti c’è il compiacersi, l’accettare l’altra persona e i suoi gusti particolari e soprattutto fare qualcosa affinché l’altra persona sia felice e penso che questi argomenti non devono essere scontati.

La cura della casa editrice nei confronti di questa storia è davvero eccezionale, sono riusciti a riprodurre la bellezza della edizione giapponese e soprattutto la traduzione è molto buona.