Ranking of Kings

Se siete alla ricerca di una lettura confortevole, educativa e che possa riempire il vostro cuore sicuramente uno dei primi titoli che mi viene in mente da suggerirvi è proprio Ranking of Kings.

Il primo volume è uscita con la casa editrice StarComics, ma vi consiglio anche di recuperare l’adattamento anime nonché anche un ulteriore stagione dedicata a dei piccoli pezzi di storia che non sono stati riportati nell’adattamento anime.

Una storia composta da 16 volumi in corso, nonostante la sua lunghezza ancora non definita suggerisco comunque il suo recupero perché saprà conquistarvi.

copertina

Trama:

Protagonista della storia è Bojji, un principe sordo e senza poteri che non riesce neanche a brandire una spada giocattolo. Essendo il primogenito, sogna di diventare il più grande re del mondo, ma molte persone sparlano di lui alle sue spalle, dicendo che è un buono a nulla e che non potrà mai essere un re. Bojji fa allora amicizia con un’ombra di nome Kage, che in qualche modo lo capisce molto bene. Kage è l’unico membro sopravvissuto di un clan di assassini quasi del tutto spazzato via. Non più un assassino, ora continua a vivere rubando. La storia segue così la crescita di Bojji mentre incontra diverse persone nella sua vita, a partire dal fatidico incontro con l’ombra.

Cosa ne penso?

Perché recuperare “Ranking of Kings” e a chi la consiglio?

Ranking of Kings

Dai disegni semplici, ma vivaci, viene raccontata la storia di un piccolo principe nato sotto una cattiva stella che non gli permette di diventare più forte nel brandire una spada a differenza del suo fratello minore che ha tutte le abilità per divenire un Re sostenuto dal popolo.

Bojji è un piccolo principe che si mostra sempre felice nonostante venga disprezzato e deriso dalla plebe ma anche dai cavalieri e dalla gente di palazzo. Un bambino che mostra fin da subito un’espressione sempre serena e piena di vita, ma dietro a quel faccino contento in realtà cerca di sopportare tutto il dolore delle cattive parole.

Ranking of Kings

“Un principe stupido” così viene definito da tutti solo perché non sente e non sa brandire una spada, ma le sue capacità sono altre, ma a nessuno importa un granché. La questione fondamentale non è la qualità di una persona che possa essere buona di cuore, ma tutto dipende da come si presta ad essere vista, ossia le sue abilità e gli obiettivi che può raggiungere.

Tre parole chiavi per descrivere quest’opera: coraggio, determinazione e sconfitta.

Il coraggio e la determinazione che viene mostrata da Bojji ma anche dal suo fedele compagno di avventure, una piccola ombra parlante che dopo aver compreso le sue cattive azioni da bandito nei confronti del principe e aver compreso il suo vero animo decide di diventare un fedele amico e sostenerlo.

Ranking of Kings

La determinazione: Bojji nonostante sappia di non essere in grado di sconfiggere in una sfida di spade il fratello minore, decide comunque di cimentarsi e mostrare le sue abilità (che non verranno apprezzate perché ritenute sleali).

Sconfitta: Bojji si sentirà tradito dalla gente che lo circonda ma nonostante questo si asciugherà le lacrime.

Spesso si dice “l’abito non fa il monaco” e in quest’opera vengono mostrati vari personaggi che in realtà non sono davvero quello che mostrano all’esterno, ma che si comportano in tale maniera per alcune motivazioni personali.

La forza di Bojji davanti alle ingiustizie e alla cattiva lingua delle persone mi ha reso sensibile. Vedere come un bambino su cui ricade una enorme responsabilità, nonostante il suo titolo e le sue problematiche, venga deriso ma continua a sorridere mi ha davvero emozionata.

A chi consiglio la lettura? A chi come me è sempre in cerca di nuove opere che possano insegnare alcuni valori importanti o si è in cerca di storie educative ma allo stesso tempo che sappiano intrattenere con disegni molto semplici ma con uno stile proprio.

Ranking of Kings

La zona fantasma

Siamo dirimpetto ad una edizione che presenta una copertina ruvida davvero meravigliosa e un volume unico composto da quattro storie auto conclusive che permettono al lettore di sbizzarrirsi con la fantasia per creare un proprio finale come caratteristica propria del nostro famoso mangaka.

La zona fantasma” di Junji Ito edito StarComics.

copertina

Trama:

Una giovane coppia in viaggio nel Tohoku, camminando lungo una strada di campagna, sente una donna piangere rumorosamente, per poi scoprire che si tratta di una moderna prefica, pagata per prodigarsi in esternazioni di dolore ai funerali. Il pianto della donna è talmente intenso che comincia a risuonare nelle orecchie della ragazza… fino a provocare in lei un tremendo cambiamento! Cosa le sta succedendo? E come si può fermare quella reazione apparentemente irreversibile? Troverete questo e altri piccoli gioielli del terrore nella nuova raccolta del maestro Junji Ito, genio indiscusso dell’horror giapponese, che in questa spaventosa collezione di piccoli capolavori indaga i risvolti più terrificanti della vita quotidiana, svelando tutto l’orrore che si cela tra le pieghe della cosiddetta normalità.

Cosa ne penso?

Un volume unico che racchiude dentro di sé quattro storie diverse, enigmatiche e senza un finale. Un piccolo angolo di terrore in cui Junji Ito ci trasporterà senza limiti.

La prima storia si intitola “la collina delle lacrime”, molto particolare con una grossa attenzione verso alla tristezza e alla profondità nonché anche alla ricerca della liberazione delle anime dei defunti.

La seconda storia si intitola “Demonia” e l’ho trovato particolarmente interessante anche perché ricalca la tematica spirituale e religiosa con degli elementi molto grotteschi e macabri che incidono più su una sorta di ossessione della religiosità. 

La zona fantasma

La terza storia si intitola “Il torrente di spiriti di Aokigahara” e racconta di come una coppia che cerca il luogo adatto per porre fine alla propria esistenza, in realtà si trovano faccia a faccia con un fenomeno molto particolare chiamato il torrente di spiriti e la coppia – insieme ad un terzo individuo – passeranno le loro giornate a tuffarsi in questo flusso senza fine. (una storia bizzarra che mi ha fatto anche ridere)

La quarta storia intitolata “ Dormiveglia “ la connessione tra un serial killer e i suoi modi atroci per commettere i delitti.

Junji Ito ancora una volta riesce a sorprendere l’unico volume la narrazione di quattro storie completamente diverse che si arricchiscono di elementi tipici dell’horror, anche psicologici e che cerco di andare sempre oltre rispetto ai classici canoni di angoscia e di terrore. Un’ottima rappresentazione anche dei minimi dettagli, ma soprattutto l’attenzione verso l’espressione di ciascun soggetto che sta vivendo una situazione particolarmente ansiosa o ambigua. 

La zona fantasma

Ciò che caratterizza maggiormente questo volume è la presenza di più tavole che danno spazio ai luoghi, alla visione delle scene e meno al dialogo questo permettendo al lettore di concentrarsi di più anche nella visione spaziale in cui si muovono gli individui e nel luogo in cui succedono determinate situazioni. 

Tra tutte le storie incluse in questo volume è quella che principalmente mi ha colpito è stata la seconda perché ha quel senso di spiritualità e religione che possono, sia dar fastidio e far storcere il naso, ma penso che siano qualcosa di eccellente e accattivante che fa rimanere lettore incollato sulla storia e crearsi un proprio finale.  

In The clear Moonlit Dusk vol. 1

In Italia è arrivato il tanto atteso ‘In The clear moonit dusk’ uno shojo dagli elementi frizzanti e interessanti! Edito dalla casa editrice StarComics, ci troveremo a leggere una storia che esce dalle classiche righe degli shojo a cui siamo abituati.

Trama:

Yoi Takiguchi è una ragazza che tutti chiamano “principe” per la sua bellezza androgina e il suo portamento raffinato. Il fatto di essere ammirata dalle altre ragazze, che le dicono somigliare a un eroe dei fumetti, suscita in lei sentimenti contrastanti. In questa situazione s’imbatte nel senpai Ichimura, di un anno più grande, che – sorpresa! – condivide con lei lo stesso “ingombrante” soprannome. Trovandolo piuttosto brusco nei modi, Yoi pensa che in realtà lui non somigli affatto a un principe, eppure…! Sta per avere inizio la storia di un ragazzo e una ragazza, entrambi “principi”!

Cosa ne penso?

Il principe che si fidanza con il principe.

Uruwashi no Yoi no Tsuki / うるわしの宵の月 Manga by Yamamori Mika in 2021 ...

quando osservo questo titolo mi viene in mente la frase “Guarda dentro la mia essenza” nel senso che bisogna andare aldilà delle apparenze e cercare di ascoltare l’anima delle persone.

‘Ha un fisico snello e longilineo, una voce piuttosto bassa e dei lineamenti mascolini, presi da suo padre. Yoi Takiguchi frequenta il primo anno del licelo ed è una ragazza’

Yoi, una liceale il cui aspetto principesco le è valso il soprannome di “𝘱𝘳𝘪𝘯𝘤𝘪𝘱𝘦”. Spesso scambiato per ragazzo, Yoi non è abituato a essere visto come una “ragazza”.

Ma non è l’unica persona ad essere soprannominata ‘principe’ nella sua scuola perché anche ad Kohaku Ichimuka gli viene affibbiato tale soprannome strettamente legato al fatto che la sua famiglia sia benestante.

I due si incontrano per una stravagante coincidenza tipica degli shojo, ma quello che mi fa battere il cuore è la freschezza della storia. Non è noiosa, non è tipica, ma è diversa. Forse proprio per i concetti che ci sono alla base o perché non è solo una storia romantica.

46 idee su Uruwashi no Yoi no Tsuki nel 2021 | disegni, illustrazioni d ...

Yoi non è molto entusiasta di essere vista come un eroe dei manga o come un principe poiché riceve dalle sue compagne di classe lusinghe e dichiarazione dei loro sentimenti, dunque una volta incontrato Kohaku e inizia a vederla veramente come una ragazza carina, Yoi si troverà a farsi delle domande su se stessa.

Durante la lettura del primo volume avremo già un’ampia osservazione di ciò che si cela nei loro cuori: Yoi è sempre stata etichettata come meravigliosa, ma in realtà non ha mai avuto un rapporto con un ragazzo e inizierà a scoprire nuove sensazioni, mentre Kohaku inizierà a provare dei sentimenti per una persona che va oltre ai classici canoni femminili.

Mi piace il fatto che Ichimura sia un ragazzo audace e più trasparente con i suoi pensieri, mentre Yoi oltre ad essere di natura tranquilla, timida e rispettosa delle persone che la circondando, è molto audace e alla ricerca delle sue risposte.

I disegni di Mika Yamamori mi lasciano davvero entusiasta. Incontriamo in questo titolo un disegno semplice, lineare, fresco e naturale. La realizzazione di visi semplici ma che lasciano la loro impronta, personaggi con caratteri differenti e con i loro problemi quotidiani, un ambiente scolastico classico ma arricchito da situazioni interessanti.

SE SEI ALLA RICERCA DI UNO SHOJO INNOVATIVO E CHE POSSA FARTI INNAMORARE IN POCO TEMPO, QUESTA NUOVA USCITA FA PER TE! Ricordati di seguirmi su instagram per i nuovi aggiornamenti : book_dealer_