Sopravvivere o soccombere? Leviathan, una nuova opera edita da Starcomics dalle tonalità dark

Tra le ultime letture che mi hanno conquistato, voglio assolutamente consigliarvi “Leviathan“, un’opera in tre volumi che vi lascerà con il fiato sospeso fino all’ultima pagina.
Nazionalità di quest’opera è francese, una storia davvero interessante e piena di suspence per chi ama il tema della sopravvivenza dell’essere umano e gli aspetti psicologici.

copertina

Trama: Nelle profondità della galassia, il Leviatano, un’enorme navicella spaziale, galleggia alla deriva. Durante un saccheggio i predatori scoprono il diario di uno studente, Kazuma, che racconta gli eventi accaduti nella nave. Leggendolo si scopre che un sopravvissuto al disastro si nasconde da qualche parte nel labirinto di rovine…

Cosa ne penso?

L’essere umano è davvero un menefreghista?

Tra le ultime letture che mi hanno conquistato, voglio assolutamente consigliarvi “Leviathan“, un’opera in tre volumi che vi lascerà senza fiato.

Leviathan (Shiro Kuroi)

È un’opera in cui Francia e Giappone si stringono la mano, realizzata da Kuroi Shiro ed edita da Star Comics, questa storia ci catapulta a bordo di Leviathan, un vascello spaziale alla deriva nelle profondità della galassia. Al suo interno, un gruppo di studenti e professori lotta per la sopravvivenza dopo un misterioso disastro.

Attraverso il diario dello studente Kazuma, veniamo a conoscenza degli eventi accaduti e delle dinamiche che si sono create tra i sopravvissuti. La storia si trasforma così in un’analisi profonda dell’animo umano, mettendo alla luce i lati più oscuri e primordiali che emergono in situazioni estreme.

Leviathan (Shiro Kuroi)

Tra thriller e psicologia, Leviathan ci tiene incollati alle pagine con un ritmo incalzante e una trama ricca di colpi di scena. Non mancano momenti di forte tensione e scene cruente, che rendono la lettura ancora più coinvolgente.

Se il tema centrale apparentemente sembra essere la sopravvivenza e di capire se si vuole essere predatori oppure vittime, dall’altro lato c’è il profondo aspetto della psiche umana.

Ma ciò che rende davvero speciale quest’opera è la sua capacità di scavare a fondo nella psiche umana. Ci troviamo di fronte a dilemmi morali complessi, ci interroghiamo sulla natura del bene e del male e sulle scelte che siamo disposti a fare per sopravvivere.

Leviathan (Shiro Kuroi)

L’autore, Kuroi Shiro, si ispira a opere come “Aula alla Deriva” di Kazuo Umezz e “I Fiori del Male” di Shuzo Oshimi, creando un mix esplosivo di generi che lo rende unico nel suo panorama.

Personalmente, ho trovato Leviathan un’opera davvero sorprendente e rileggerla è stato un vero piacere. La qualità dell’edizione Star Comics è impeccabile, con copertine suggestive e una box da collezione davvero fantastica. Inoltre al termine il terzo volume c’è una sezione dedicata all’intervista fatta a Kuroi Shiro per comprendere al meglio gli aspetti dell’opera.

Se amate le storie che vi fanno riflettere e che vi mettono alla prova con emozioni forti, Leviathan è assolutamente da non perdere. Preparatevi a un viaggio indimenticabile tra le profondità della galassia… e soprattutto, dentro voi stessi.

Minta Suzumaru – Il tesoro di Takara manga boys love volume unico

‘Il tesoro di Takara’ è un manga boys love volume unico scritto da Minta Suzumaru, autrice di altre opere già portate da Starcomics come: Cupid Shock, Non volevo innamorarmi, Golden Sparkle e spero che presto possa essere editato anche ‘Hoshi of the Fallen Flowers and Running Water’.
L’edizione presenta 264 pagine al prezzo di 7,50 €.

copertina

Trama:

Dopo il diploma, il giovane Taishin decide di lasciare la sua città natale, Fukuoka, al sud del Giappone e di continuare gli studi in un’università a Tokyo. Il suo desiderio è infatti quello di rivedere la persona che lo aveva consolato in passato, ma… l’incontro con il suo “benefattore”, il senpai Takara, non va esattamente come sperato.

Cosa ne penso?

La storia inizia in maniera sorprendente che lascia un po’ di stucco: Taishin, un ragazzo un po’ svampito e molto sincero con i suoi sentimenti, va alla ricerca di Takara, un ragazzo che tempo prima lo ha consolato mentre piangeva in un parco giochi a causa della perdita del suo pappagallo. Taishin decide di iscriversi alla stessa università del suo benefattore con l’obiettivo di ringraziarlo per quanto ha fatto per lui.

Il Tesoro di Takara

Nonostante Taishin abbia stabilito il suo obiettivo, Takashi si trova davanti a una persona che ritiene, a prima battuta, essere un po’ inquietante anche se non riesce a distogliere il suo sguardo da quegli occhi limpidi e meravigliosi.

Tra i due non inizia una meravigliosa relazione d’amicizia, bensì Taishin si trova a dover studiare una strategia per avvicinarsi al suo senpai per scambiare qualche chiacchiera.

Con il tempo, grazie al comportamento bizzarro del kohai, Takashi inizia a comprendere aspetti di quel ragazzo che all’inizio gli erano oscuri. La sua gentilezza, il suo essere un piagnucolone e molto fragile, portano i due ragazzi ad avvicinarsi sempre di più finché Takashi lo accetta semplicemente per quello che è.

Il Tesoro di Takara

La storia si presenta divisa in due parti: la prima con la classica narrazione dal punto di vista del personaggio principale di Taishin e il suo viaggio per entrare nel cuore del senpai, ma ad un certo punto c’è un cambio di sguardo e comprendiamo anche l’evoluzione comportamentale di Takashi.

Nonostante durante la lettura mi sono ritrovata molto immersa nel contesto romantico, ma anche comico dei due personaggi, ciò che mi ha colpito maggiormente è l’aspetto familiare di Takashi che viene maggiormente approfondito. Il suo personaggio viene analizzato non sotto un profilo relazionare con gli amici, ma bensì la profondità del rapporto con il nonno e il suo amore per le biglie.

Il Tesoro di Takara

Questo aspetto mi ha intrigato molto perché a tratti sembra che l’opera abbia delle note discordanti ma che riescano a creare la giusta armonia. Probabilmente avrei preferito anche una maggior sottolineatura dell’evoluzione sentimentale di Takashi verso Taishin, ma ho adorato anche il capitolo extra inedito sulla loro prima volta.

Nel complesso questo volume unico mi è piaciuto, anche se della Minta Suzumaru sicuramente preferisco le altre opere. Ritengo che i due ragazzi siano ben assortiti e creino una storia molto carina da leggere.

Seguimi anche sulla mia pagina instagram dove pubblico news e recensioni manga editi e inediti in Italia?

Yuri is my job

Il mondo dello yuri si sta espandendo e Starcomics ci sorprende con il titolo ‘Yuri is my job‘ in uscita contemporaneamente con l’anime distribuito da Crunchyroll. E’ possibile recuperare l’opera nella box contenente i due volumi o ciascun volume singolarmente.

E’ un’opera composta da 12 volumi in corso.

copertina

Trama:

Hime è la principessa della scuola: ammirata da tutti, non sbaglia mai. Così, quando ferisce accidentalmente Mai, la manager di un caffè, è pronta a sdebitarsi lavorando per non rovinare la sua reputazione. Hime scopre che si tratta di un locale a tema, dove lo staff tutto al femminile finge di frequentare una scuola privata per accontentare al meglio i clienti. Sotto la guida della ragazza più graziosa, Hime non può far a meno che arrossire ed essere goffa. In questo nuovo ambiente scopre ogni giorno qualcosa di nuovo sul suo lavoro e sui suoi sentimenti.

Cosa ne penso?

Mi piace lanciarmi in nuove sfide e svariare sempre i miei generi di lettura, ma oggi voglio parlarvi di “Yuri is my job”. 

Yuri Is My Job!

La Starcomics ci ha portato questo delizioso Yuri in Italia in concomitanza con l’anime prodotto da Crunchyroll. 

Solitamente lo Yuri non è esattamente uno dei primi generi che leggo con frequenza, ma questo mi ha davvero fatto ridere!

L’opera si presenta come una commedia scolastica che si concentra su tre focus: caffetteria scolastica, ragazze carine e illusioni.

Yuri Is My Job!

In primis ci verrà presentata la protagonista, una ragazzina super carina che riesce ad ammagliare qualsiasi persona posi lo sguardo su di lei. Dai capelli lunghi e mossi, il suo vero obiettivo è riuscire a sposarsi un uomo ricco e ottenere una posizione prestigiosa e per questo motivo rifiuta tutti i ragazzi che si dichiarano.  – un po’ la capisco sinceramente. 

Mi piace che la protagonista non sia la solita scellerata un po’ confusa, ma che sia una ragazza che ha delle idee salde e molto chiare e mira verso la vittoria del suo obiettivo!

Tuttavia questa quiete di vita solare viene disturbata da un incontro: difatti si scontra contro una ragazza, quest’ultima si “rompe” un braccio e la nostra protagonista finisce a lavorare part-time presso una caffetteria alquanto particolare.

Yuri Is My Job!

Non è tutto rosa e fiori, una narrazione calzante che vibra tra momenti comici e momento un po’ più seri ci presentano le varie sfaccettature dei caratteri delle ragazze che lavorano in questo cafe particolare.

La prima regola è non dire a nessuno del proprio lavoro, ma in meno di tre secondi la nostra piccola star riesce a frantumare questa regola. (Ci vuole molto impegno a non farsi beccare e diciamo che lei non è molto furba). 

Il suo carattere un po’ egocentrico in realtà nasconde un lato imbranato e combina guai e il suo vero “io” viene in poco tempo smascherato e si troverà a fare i conti con la realtà: verrà odiata da tutti?

La storia è ricca di momenti comici e soft, molto piacevole da leggere e da gustarsi anche nella versione anime. I disegni sono molto dettagliati, carini ed estroversi anche nel mostrare le emozioni dei vari personaggi.

Yuri is My Job!

La zona fantasma

Siamo dirimpetto ad una edizione che presenta una copertina ruvida davvero meravigliosa e un volume unico composto da quattro storie auto conclusive che permettono al lettore di sbizzarrirsi con la fantasia per creare un proprio finale come caratteristica propria del nostro famoso mangaka.

La zona fantasma” di Junji Ito edito StarComics.

copertina

Trama:

Una giovane coppia in viaggio nel Tohoku, camminando lungo una strada di campagna, sente una donna piangere rumorosamente, per poi scoprire che si tratta di una moderna prefica, pagata per prodigarsi in esternazioni di dolore ai funerali. Il pianto della donna è talmente intenso che comincia a risuonare nelle orecchie della ragazza… fino a provocare in lei un tremendo cambiamento! Cosa le sta succedendo? E come si può fermare quella reazione apparentemente irreversibile? Troverete questo e altri piccoli gioielli del terrore nella nuova raccolta del maestro Junji Ito, genio indiscusso dell’horror giapponese, che in questa spaventosa collezione di piccoli capolavori indaga i risvolti più terrificanti della vita quotidiana, svelando tutto l’orrore che si cela tra le pieghe della cosiddetta normalità.

Cosa ne penso?

Un volume unico che racchiude dentro di sé quattro storie diverse, enigmatiche e senza un finale. Un piccolo angolo di terrore in cui Junji Ito ci trasporterà senza limiti.

La prima storia si intitola “la collina delle lacrime”, molto particolare con una grossa attenzione verso alla tristezza e alla profondità nonché anche alla ricerca della liberazione delle anime dei defunti.

La seconda storia si intitola “Demonia” e l’ho trovato particolarmente interessante anche perché ricalca la tematica spirituale e religiosa con degli elementi molto grotteschi e macabri che incidono più su una sorta di ossessione della religiosità. 

La zona fantasma

La terza storia si intitola “Il torrente di spiriti di Aokigahara” e racconta di come una coppia che cerca il luogo adatto per porre fine alla propria esistenza, in realtà si trovano faccia a faccia con un fenomeno molto particolare chiamato il torrente di spiriti e la coppia – insieme ad un terzo individuo – passeranno le loro giornate a tuffarsi in questo flusso senza fine. (una storia bizzarra che mi ha fatto anche ridere)

La quarta storia intitolata “ Dormiveglia “ la connessione tra un serial killer e i suoi modi atroci per commettere i delitti.

Junji Ito ancora una volta riesce a sorprendere l’unico volume la narrazione di quattro storie completamente diverse che si arricchiscono di elementi tipici dell’horror, anche psicologici e che cerco di andare sempre oltre rispetto ai classici canoni di angoscia e di terrore. Un’ottima rappresentazione anche dei minimi dettagli, ma soprattutto l’attenzione verso l’espressione di ciascun soggetto che sta vivendo una situazione particolarmente ansiosa o ambigua. 

La zona fantasma

Ciò che caratterizza maggiormente questo volume è la presenza di più tavole che danno spazio ai luoghi, alla visione delle scene e meno al dialogo questo permettendo al lettore di concentrarsi di più anche nella visione spaziale in cui si muovono gli individui e nel luogo in cui succedono determinate situazioni. 

Tra tutte le storie incluse in questo volume è quella che principalmente mi ha colpito è stata la seconda perché ha quel senso di spiritualità e religione che possono, sia dar fastidio e far storcere il naso, ma penso che siano qualcosa di eccellente e accattivante che fa rimanere lettore incollato sulla storia e crearsi un proprio finale.