I’m in love with the Villainess

Se sei un appassionato degli Otome Game e desideri immergerti nella nuova opera edita in Italia, caratterizzata da un approccio comico, dinamico, semplice ma al contempo intrigante, allora “I’m in Love with the Villainess” è il titolo ideale per te. Questa nuova opera, edita da StarComics, è disponibile anche per la visione su Crunchyroll con il doppiaggio in italiano e non.

L’opera è classificata come Girls Love, nonostante si tratti di un contesto legato agli otome game proprio perché la protagonista femminile, invece di cercare un complicato triangolo amoroso con i bei ragazzi del gioco, è innamorata profondamente della Villain.

È importante sottolineare che questa opera trae origine da una web novel, da cui è stata tratta sia la versione manga che l’adattamento animato.

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Trama: Oohashi Rei è una normale impiegata che un giorno si risveglia nel corpo della protagonista del suo videogioco otome prediletto, Revolution. La giovane incontra immediatamente il suo personaggio preferito del gioco, Claire Francois, l’antagonista principale della storia. Ma Rei non è interessata ai personaggi maschili presenti in questa realtà, considera soltanto Claire.

Cosa ne penso?

In quanto appassionata degli otome game, non posso lasciarmi sfuggire la lettura di quest’opera.

I'm in Love with the Villainess

La sua copertina vivace e romantica, insieme alle prime due pagine a colori presenti nel primo volume, mi hanno immediatamente catturata. Il contesto della reincarnazione e della possibilità di vivere all’interno di un personaggio di un videogioco, modificandone il corso futuro e interagendo con i suoi personaggi, è sempre stato un tema che mi ha affascinato. Sebbene non sia una delle prime opere ad esplorare questa premessa, mi ha sorpreso il fatto che la protagonista, invece di cercare un complicato triangolo amoroso o una relazione romantica con ragazzi popolari nella sua scuola virtuale, dedichi la sua attenzione alla sua nemica.

I'm in Love with the Villainess

Nel mondo di quest’opera, nulla è come sembra, e i personaggi non sono semplicemente buoni o cattivi. Nonostante l’apparenza di Claire Francois, etichettata come “la cattiva” della storia, ella si rivela essere in realtà una ragazza dolce, una rivelazione che emerge già nel primo volume.

Durante la lettura, ho incontrato momenti comici, rilassanti, ma soprattutto è emersa la testardaggine di Rae Taylor. Ritengo che un personaggio femminile così deciso non lo incontrassi da un po’ e questa commedia fantasy molto romantica ha suscitato in me sorrisi e un feedback molto positivo al termine della lettura.

Rae si presenta intenzionalmente come una ragazza scioccamente spensierata, ossessionata dall’idea di guadagnarsi l’affetto di Claire. Tuttavia, questo atteggiamento è più un meccanismo di coping scaturito dalle sue prime esperienze di esplorazione della sua sessualità. In realtà, Rae è molto meno aperta riguardo ai suoi veri sentimenti, tendendo a reprimerli e a nasconderli dietro uno strato di umorismo. Pur manifestando apertamente il suo amore per Claire e sembrando ignorare la disapprovazione della nobiltà, Rae dà la priorità alla felicità di Claire piuttosto che alla propria.

I'm in Love with the Villainess

Per quanto riguarda i disegni e la narrazione, devo sottolineare che la lettura è stata veloce, dinamica e coinvolgente, priva di momenti di noia. Oltre ai personaggi principali, ho trovato interessanti anche quelli secondari, sperando che vengano sviluppati ulteriormente nel corso della storia. Apprezzo particolarmente il piacere estetico dei disegni, sia sulla copertina che sul retro, e la varietà con cui si alternano stili più classici a quelli più romantici e chibi.

Shikimori’s Not Just a Cutie

Sono veramente entusiasta di vedere un’opera di tale spessore essere pubblicata in Italia, forse anche grazie alla presenza di un personaggio femminile che non necessita di un eroe per essere salvata, ma che riesce a esprimere un carattere dinamico e forte.

Ciò che mi colpisce, soprattutto, è la sua diversità rispetto alle classiche ragazze spesso rappresentate nei manga. L’opera in questione è “Shikimori’s Not Just a Cutie“, editata dalla Star Comics, composta da 20 volumi che sono stati conclusi in patria.

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Trama: Nella stessa classe di Izumi-kun si trova anche la sua ragazza, Shikimori-san, una ragazza sempre carina e gentile, nonostante a volte sia anche un po’ intimidatoria.

Cosa ne penso?

“Shikimori’s Not Just a Cutie” è un’opera che ho scoperto tramite il suo adattamento animato, disponibile sulla piattaforma Crunchyroll. Già dai primi episodi, ho delineato una visione generale di come si sviluppasse la trama, concentrandomi soprattutto sulla particolarità nella rappresentazione dei personaggi.

Shikimori's Not Just a Cutie

Consiglio vivamente questa opera a chi desidera sfuggire o allontanarsi dai comuni stereotipi della donna o della ragazza spesso ritratti nei manga o negli anime.

In particolare, “Shikimori’s Not Just a Cutie” presenta una protagonista femminile dotata di grande coraggio, autoconsapevolezza e, soprattutto, abile nel prendere decisioni e nel salvare il suo fidanzato dalle difficoltà della vita quotidiana.

Nonostante la lunghezza dell’opera, composta da 20 volumi, ritengo che la narrazione si presenti in maniera accessibile già dal primo volume, offrendo una lettura flessibile, dinamica e, soprattutto, coinvolgente. La mia attenzione non è rivolta solo alla protagonista femminile, ma si estende anche al suo fidanzato, un personaggio sfortunato che trova conforto nelle attenzioni di Shikimori.

Shikimori's Not Just a Cutie

Il tratto di disegno è notevolmente interessante, poiché si alterna tra uno stile classico tipico dell’autore e pose più dinamiche o chibi.

Ciò che mi sorprende positivamente è la scoperta che l’autore è un uomo. Questo fatto mi entusiasma particolarmente, poiché dimostra il suo impegno nel rappresentare una figura femminile diversa rispetto agli stereotipi consolidati nel corso degli anni.

Nonostante sia un’opera davvero molto interessante sotto vari punti di vista, ho notato durante la visione dell’anime una ripetitività nelle battute che, a lungo andare, potrebbe risultare un po’ noiosa o compromettere il mantenimento di un feedback positivo nei confronti dell’opera.

Non sono sicura se, leggendo l’intera opera nella sua completezza, questo aspetto possa attenuarsi o se rappresenti un lato negativo della struttura narrativa. Tuttavia, a parte questa osservazione, che considero di minore entità, desidero sottolineare che ritengo l’opera molto piacevole nel complesso.

Hirayasumi

Keigo Shinzo ha avuto un grande successo negli ultimi tempi grazie alle sue meravigliose opere portate in Italia da due case editrici, ma tra le ultime uscite dell’autore vorrei porre una riflessione verso l’opera ‘Hirayasumi‘ edito da Jpop che già, in precedenza, ci ha portato la box dedicata a Randagi.

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Trama: Hiroto Ikuta è un freeter (il termine identifica quei giovani che, ultimati gli studi, cercano lavori precari e brevi per mantenersi senza perdere la propria libertà) di 29 anni, senza una vita amorosa e nessuna vera preoccupazione per il futuro. Finché un giorno, in seguito alla morte di un’anziana signora a cui faceva compagnia, eredita una casa dove si trasferisce. Tre mesi dopo, riceve la visita di sua cugina Natsumi di 18 anni, giunta a Tokyo per studiare arte.

Cosa ne penso?

Sono estremamente soddisfatta nel constatare che Keigo Shinzo stia ricevendo una rinnovata considerazione in Italia, con numerosi lettori che stanno apprezzando le sue opere, sia attraverso le recenti pubblicazioni che durante la sua partecipazione al Lucca Comics and Games 2023.

Hirayasumi

Il mio primo incontro con un’opera dell’autore è avvenuto attraverso la raccolta “Randagi”, pubblicata dalla casa editrice Jpop. La trama di questa storia, che mi ha profondamente colpito al termine della lettura, è riuscita a conquistarmi durante la narrazione, suscitando emozioni che derivano anche dalla delicatezza delle tematiche trattate.

Con il passare del tempo, ho dedicato parte del mio interesse al recupero delle altre opere di Keigo Shinzo, giungendo infine alla lettura di “Hirayasumi”. Rispetto alle sue precedenti produzioni, questa opera affronta tematiche più leggere, adatte a una lettura quotidiana e in grado di accompagnare i momenti di relax.

Hirayasumi

Attualmente, l’opera è composta da sei volumi in corso, e questo evidenzia l’impegno che l’autore ha deciso di investire in questo progetto. Diversamente dalla maggior parte delle sue opere, caratterizzate da raccolte di tre o quattro volumi o da volumi unici contenenti mini storie, “Hirayasumi” ci immerge in una narrazione più delicata che espone le problematiche del protagonista e di sua cugina.

“Hirayasumi” rappresenta una scelta consigliata per coloro che desiderano avvicinarsi per la prima volta all’opera di Keigo Shinzo e cercano qualcosa di più profondo e distintivo rispetto a un semplice volume unico. Pur non presentando momenti di climax forti o eventi particolarmente eclatanti durante la narrazione, è degno di nota l’accento posto sulle problematiche della vita quotidiana.

La trama, pur non indulgendo in situazioni estreme, si distingue per la sua capacità di affrontare con sensibilità le sfide quotidiane, offrendo una prospettiva coinvolgente e interessante.

Hirayasumi

Sono sinceramente lieta che questa opera abbia raggiunto anche l’Italia, e mi ci sono affezionata profondamente, specialmente grazie allo stile di disegno dell’autore, il quale apprezzo enormemente. Inoltre, sono rimasta colpita dalla capacità dell’autore di disegnare fin dalle prime pagine un ritratto distintivo del suo personaggio. Nonostante si tratti di un giovane, emerge una notevole empatia verso gli altri, in particolare nei confronti delle persone più anziane.

Le prime pagine offrono un quadro eloquente della vera essenza del protagonista, delineandone le caratteristiche e il modo di agire. Devo ammettere che la presentazione di un personaggio con tali qualità, fin dalle prime fasi della narrazione, suscita il mio apprezzamento.

Shinzo ci regala dei disegni meravigliosi con noti approfondimento sulla cultura contemporanea del lavoro fino alla esplorazione della solitudine e della speranza, questa storia ha la straordinaria capacità di stimolare la riflessione su aspetti fondamentali della vita, del lavoro e della società che ci circonda.

Brividi di Primavera

Brividi di primavera‘ è tra le mie ultime letture che mi ha saputo regalare delle emozioni cristalline ed è stata una coccola speciale. La nuova casa editrice Toshokan ci sta portando in Italia delle opere assolutamente da recuperare che svariano nel genere e facendoci conoscere delle pillole perle che meritano di avere un posto nelle nostre librerie.

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Trama:

Wakamatsu Haruka (3° anno di scuola media) trova il nuovo studente Hachiya Shuuto (1° anno di scuola media) che dorme alla stazione dei treni e non può fare a meno di prendersi cura del piccolo Shuuto. Questa è la storia di un membro del club di baseball e del leader della banda della scuola.

Cosa ne penso?

Tra le ultime opere pubblicate per i Boys love, ‘Brividi di primavera‘ è quella storia che mi ha incuriosita moltissimo e attratta dal suo annuncio per la Toshokan. È una storia che, a parer mio, per chi vuole approcciarsi a questo genere per la prima volta o a bisogno di una coccola serale può trovare davvero molto soddisfacente.

Brividi di primavera

Il nucleo essenziale non si concentra su una relazione amorosa o qualcosa di carnale, ma semplicemente il conoscersi e rimanere a fianco l’uno dell’altro. È una storia che piano piano ti fa esplorare quelle parti di se stessi che non si conosce, mette al primo posto il benessere nel stare con una persona e il prendersi cura dell’altro.

Hachiya Shuuto è un personaggio davvero molto interessante che si sviluppa pian piano durante la lettura in quanto vengono manifestati i suoi sentimenti di affetto e di stima nei confronti dell’amico Wakamatsu Haruka, ma in maniera naturale senza bisogno di sforzare necessariamente una relazione amorosa nonostante i suoi sentimenti sono palpabili e vi è anche una piccola dichiarazione.

Brividi di primavera ha una narrazione lineare, dolce e affettuosa. I disegni sono molto simpatici, a tratti dinamici e più comici in alcune situazioni e questo riesce a regalare un affetto maggiore per il lettore. Quello che mi ha lasciato quest’opera a fine lettura è la bellezza di come le letture possono regalare dei messaggi di affetto, non necessariamente buttarsi a capofitto in una relazione o premere maggiormente il dover fare evolvere un rapporto in maniera drastico/mutarlo ma che tutto ha bisogno del proprio tempo.

Brividi di primavera

Durante la lettura non ci dobbiamo aspettare un finale conclusivo che ci faccia vedere i due personaggi in una relazione, perché questo è un racconto che va oltre alla destinazione che si vuole raggiungere, ma cerca di regalare delle emozioni durante il viaggio. Parlando del finale, sono rimasta molto sorpresa dal fatto che si aprono le porte permettendo al lettore di instaurare un proprio finale personale dandone alcuni segni che tra i due il rapporto continua a proseguire anche nel futuro.

Ho particolarmente apprezzato la dedica posta dalla casa editrice per delineare cos’è un boys love, in maniera storica e di approfondimento.

The Dangerous Convenience Store #1

La realtà dei manhwa in Italia si sta espandendo passo dopo passo portandoci anche una delle storie più amante dai lettori e dalle lettrici del boys love “The Dangerous Convenience Store” edito da Panini Comics Manga.

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Trama:

Yeo Eui-joon lavora in un piccolo minimarket di notte in un quartiere pericoloso. Da quando il burbero Gunwoo inizia a frequentare il negozio il giovane si sente più tranquillo finendo per innamorarsi del carismatico gigante.

Cosa ne penso?

Tra le tante storie romantiche del mondo boys love, The Dangerous Convenience Store ha avuto una grande popolarità grazie sia alla dolcezza e ai momenti di spicy presenti nella lettura, ma anche alla forte rappresentazione di due personaggi che sono l’uno l’opposto dell’altro facendo rappresentare ‘Gunwoo‘ sul web il grande Daddy sensuale.

The Dangerous Convenience Store

Una storia che inizia in maniera semplice e quotidiana, rappresentando un ragazzo mingherlino di nome Yeo Eui-Joon che lavora in un minimarket frequentato da gente malavitosa per riuscire a sostenere le spese universitarie ma anche ospedaliere del fratello. Il minimarket diventa il punto di inizio nella storia, tra eventi pericolosi che porteranno a Eui-Joon ad affezionarsi piano piano al temuto Gunwoo con una vita celata nell’oscurità.

Gunwoo, diversamente da come si comporta con i suoi subordinati, con il ragazzo diventa un’anima compassionevole che mira con le sue azioni a prendersi cura di Eui-Joon anche nei momenti di sbronza e di pianti.

Già nel primo volume vengono presentate, senza limitazioni, delle tavole sensuali e spicy che rendono la lettura più piccante anche se nella nostra versione cartacea sono presenti le censure. (sì, spader laser a destra e sinistra).

The Dangerous Convenience Store

Rileggere in italiano quest’opera mi ha reso davvero felice, sono anche contenta della qualità utilizzata dalla casa editrice per prendersi cura del manhwa. Tuttavia durante la lettura ho trovato alcuni termini che risultano essere distanti dal mio gusto personale, come l’utilizzo del termine ‘ti piace…crepare? anziché usare un altro sinonimo, oppure l’assenza dei suffissi (propri dell’opera e della cultura da cui proviene) o anche altre frasi come ‘ma che cazz..‘ o la traduzione del termine Ajusshi con signore. Hanno riportato una traduzione ‘educata‘ e non spinta che potrebbe far storcere il naso ai vecchi appassionati e amanti dell’opera.

In linea generale, aldilà dei miei gusti di traduzione, ritengo che quest’opera sia molto valida e la suggerisco a chi vuole semplicemente godersi un viaggio in compagnia dei nostri personaggi (con tante scene hot).

#DRCL – Midnight children vol 1

Tra le letture più belle fatte nell’ultimo periodo conquista il podio #DRCL Midnight Children edito dalla Jpop. Attualmente in Italia è uscito il primo volume e la serie si compone da tre volumi in corso. Al Lucca Comics & Games 2023 è stata lanciata anche la sua variant, graficamente realizzata da Simone Di Meo che ha dato un tocco più elegante e cupo all’opera.

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Trama:

Shinichi Sakamoto reinterpreta il capolavoro di Bram Stoker in una storia che travalica genere, classi sociali e confini geografici e per seguire Mina Murray e i suoi colleghi nella loro battaglia contro un terrificante e soprannaturale nemico dell’Est.

Cosa ne penso?

DRCL Midnight Children si presenta come un’opera gotica che traspare di storia e di una incentiva verso diverse tematiche che circondano i personaggi che conosceremo nei capitoli successivi del primo volume, tra cui una forte conoscenza dell’Io del personaggio Luke che nella penombra notturna fa gridare al suo animo una voce femminile interpretata dalla volontà di Lucy.

#DRCL - Midnight Children

I primi capitoli aprono il baratro del mistero della nave fantasma, arrivata al porto di Inghilterra con nessun testimone manovrata solo da mani incatenate al timone e trascinata dalla forte corrente d’aria. I vecchi marinai e il suo capitano sono stati assaltati da un evento misterioso di cui non viene trattato né dalla storia, né dai libri ma solo dal vociare della notte e dal suo cielo stellato. Un fetore di decomposizione, delle radici che si immergono nella carne cruda dell’uomo e degli occhi rossi che prendono vita nel buio.

Questo è l’inizio della narrazione gotica e dark di cui si compone #DRCL Midnight Children.
La rappresentazione storica del Conte Dracula inizia a infiltrarsi man mano durante i successivi capitoli, con una primitiva presentazione di personaggi dal carattere influente e aristocratico fino a rappresentare una ragazza popolana con una forza sovra umana che pratica il ‘CACC’.

#DRCL - Midnight Children

Qual è il nesso dalla presentazione di diversi personaggi?

Indipendentemente dal ceto sociale o dal colore della pelle o dal sesso, vengono rappresentati personaggi dal diverso calibro. Una giovane fanciulla che segue una scuola fondata sul patriarcato in cui solo gli uomini sia dal punto di vista fisico che di intelletto possono raggiungere la vetta della carriera, mentre la donna è destinata a diventare una sola ‘lady’.
La forte plasma politico e culturale di una società che è stata radice della nostra stessa comunità moderna, si trasforma in un punto di osservazione e di lotta attraverso la ragazza soprannominata ‘pel di carota’ con i suoi capelli rossi e le sue lentiggini sul viso.

📌𝑫𝑹𝑪𝑳 𝒎𝒊𝒅𝒏𝒊𝒈𝒉𝒕 𝒄𝒉𝒊𝒍𝒅𝒓𝒆𝒏 𝒎𝒂𝒏𝒈𝒂📌 | Midnight's children, Manga, Anime

Dall’altro lato, la rappresentazione di quattro ragazzi dallo stile aristocratico e dal colore di pelle diverso che si uniscono per conquistare l’unità nel difendere ‘Luke’, il ragazzo cagionevole fin dall’infanzia e incentrare il loro hobby giornaliero nel tormentare la ragazza pel di carota.

Il Conte Dracula compare all’improvviso con le sue caratteristiche mutaforme, plasmatiche della mente e direzionate a far suo ogni corpo. Una narrazione mistica e allo stesso tempo illuminaria, che salta da una narrativa all’altra creando anche un po’ di confusione durante la lettura stessa.

Shin’ichi fa un ottimo lavoro di raffigurazione della drammaticità del momento e della paura dell’evento stesso. I disegni sono freschi, dettagliati e precisi. Mi sono sentita immersa nella lettura, sentivo il freddo di quel legno navale durante la notte e la paura nel scoprire cosa si cela dietro a quegli occhi color rosso. Shin’ichi riesce a regalare emozioni mostrandoci tavole che prendono il possesso delle pagine, attenzione a come l’occhio del lettore deve muoversi durante la lettura stessa e la precisione anche nel mostrare un cambio di registro tra uno sfoglio e l’altro dando vita ad un gioco di ‘luce e ombre’.

#DRCL Midnight Children Vol 1 Review | Attack of the Fanboy

La figlia del boss e il suo babysitter

Sei alla ricerca di un titolo che possa regalarti dei momenti di relax tra un sorriso e una coccola? Una delle migliori opere che mi viene in mente è proprio ‘La figlia del boss e il suo babysitter‘ con l’uscita del secondo volume per la Ishi Publishing e la disponibilità dell’anime su CrunchyRoll, la vostra serata relax è assicurata!

La figlia del boss e il suo babysitter

Trama:

Continuano le avventure di Kirishima alle prese col suo nuovo ruolo di babysitterdella piccola Yaeka. Questo volume è pieno di episodi che vi faranno a volte rideree a volte piangere: i cioccolatini di San Valentino preparati con Ayumi (unastudentessa golosa), il primo amico di Yaeka e molto altro ancora!

Cosa ne penso?

L’opera “Kumichō Musume to Sewagakari“, anche nel secondo volume, porta avanti le vicende che coinvolgono la figlia del boss, una bambina timida e solitaria, e il suo nuovo babysitter, quest’ultimo è anche chiamato nella cerchia dello Yakuza come il ‘Demone‘. Quello che sorprende maggiormente, a prima vista, è la delicatezza con cui la storia si sviluppa attraverso i suoi disegni; entrambi i primi volumi pubblicati presentano pagine a colori.

The Yakuza’s Guide to Babysitting Season 2 Renewal Status, Update ...

Sorprendentemente, nonostante la tematica dello Yakuza si sia ormai diffusa ampiamente negli anime e nei manga, la morbidezza di quest’opera rimane palpabile. Diversamente dalla classicità che caratterizza altre opere, “La figlia del boss e il suo babysitter” riesce a veicolare messaggi di valori ed educazione.

Letta superficialmente, potrebbe sembrare un’opera media, non sorprendente in modo eccessivo ma neanche troppo blanda; in realtà, se si presta maggiore attenzione alle sfumature delle espressioni dei personaggi e alle vicende che coinvolgono la bambina protagonista e il suo accompagnatore, così come tutti i personaggi secondari che arricchiscono la narrazione, si può percepire che il cuore della storia non si concentra solo sugli eventi di giochi al parco o accompagnamento a scuola.

Piuttosto, si sofferma su due lati molto importanti dei protagonisti: da una parte, una bambina che a causa della sua posizione è stata sempre allontanata dagli altri compagni, sia nei giochi che nello studio, sviluppando un carattere più solitario e taciturno; dall’altra parte, un giovane ragazzo il cui unico modo di vivere è stato sfruttare la sua forza fisica, tanto da essere definito in maniera dispregiativa come un demone.

Attraverso una differenza di età e di modi di espressione, entrambi i personaggi riescono a bilanciare la propria figura. Durante la narrazione, si percepisce una reale evoluzione dei personaggi, compresi quelli secondari, creando un’armonia che passa da un tono cupo a uno più luminoso e felice. Non è tanto il contesto dello Yakuza che viene presentato in modo forte e pressante, ma piuttosto la bellezza del messaggio di fondo, ovvero che tutti possono cambiare, spesso bastando un approccio più confidenziale.

Sono particolarmente affezionata a questo titolo da quando ho visto l’animazione; sono contenta che la casa editrice gli abbia dato la possibilità di essere pubblicato. La qualità del cartaceo, secondo me, ha un prezzo giusto in rapporto alla qualità della carta e al formato realizzato. Credo soprattutto che sia una storia molto dolce da leggere e affrontare quando ci si sente di malumore o per rilassarsi dopo una giornata di studio o lavoro.

The Yakuza's Guide to Babysitting Trailer Introduces Tooru Kirishima

Era destino che t’incontrassi

Tra le più celebri uscite nel mondo del romance, in Italia sbarca un nuovo titolo di punta ‘Era destino che t’incontrassi‘ edito dalla Starcomics.

Attualmente lo shojo è composto da quattro volumi in patria.

copertina

Trama:

Honda Yuuki, una studentessa universitaria che per la prima volta vive da sola dopo aver lasciato la campagna, è alla ricerca del vero amore. La sua ricerca subisce una svolta quando la sua migliore amica la porta in un certo posto…

Cosa ne penso?

Mi era mancato farmi abbracciare dalle vibes di uno shojo tutto d’un pezzo. Era destino che t’incontrassi è un’opera che ho conosciuto un po’ di tempo fa e l’adocchiavo costantemente su internet per i suoi disegni e per la sua storia, che nonostante non spicchi di originalità, presenta una narrazione fluida e intrecci amorosi davvero interessanti.

Era destino che t'incontrassi

Anashin ci regala emozioni già dal primo volume, facendoci immergere davanti a un quadretto romantico che grida ‘voglio innamorarmi’ ma allo stesso tempo trova dei limiti all’amore. La narrazione e i personaggi sono ben strutturati e nulla è lasciato al caso. Da un mix di delusioni dei primi incontri di prima pagina, fino al trabocchetto del ragazzo dall’aspetto ambiguo ma di buon cuore.

Yuuki Honda è una ventenne universitaria che si è trasferita a Tokyo lasciandosi alle spalle la sua cittadina di campagna e un amore che non ha mai prodotti i suoi frutti, nella sua nuova avventura nella grande città vuole innamorarsi ancora.

Tra le luci notturne di un bar, Yuuki incontra Iori, un ragazzo coi capelli ossigenati che al primo incontro casuale non ha dato una bella immagine di sé, ma si rivelerà presto un ragazzo che si impegna nel suo lavoro – da dentista e altri part-time – e nei suoi studi e ci tiene a prendersi cura dell’altro. Tra i due si crea una alchimia basata sull’amicizia, un sostenersi a vicenda a fronte degli eventi che intaccheranno la loro tranquillità, ma Yuuki con il suo essere ingenua e dolce riuscirà a mantenere saldi i suoi sentimenti?

L’uomo del destino, eh? Chissà se esiste davvero.
E se esiste adesso dove sarà?”

Era destino che t'incontrassi

Il concetto di amore e destino ancora una volta si incontrano e creano un’armonia agrodolce che danzerà tra le noti di un amore perduto e un nuovo amore nascente. Non manca di certo l’elemento più elettrizzante dello shojo: il triangolo amoroso, perché sì, anche la nostra Yuuki si troverà a fare delle scelte davanti a due ragazzi, uno del passato e uno del presente.

Perché apprezzo le opere di questo genere, nonostante siano classiche e rivedute nel tempo? In qualche maniera, anche grazie allo stile di disegno e occhio ai dettagli come gli accessori e al look o del calore dei sentimenti dei personaggi, mi sento in una calda coccola ogni volta che mi rilasso a leggere uno shojo. Possono avere mille cliché o cose viste e tritate, ma non mi annoia mai soprattutto se l’età dei personaggi è quasi equivalente alla mia. Mi fa sognare ad occhi aperti, insomma all’amore non si può mai dire di no, giusto?

Here U Are

La Starcomics quest’anno ha deciso di abbracciare i fan dei bl con un’opera meravigliosa: Here U Are.

Se non conosci questo manhua ti invito a proseguire con la lettura dell’articolo perché sono sicura che una volta terminato correrai ad acquistarlo!

copertina

Trama:

Yu Yang è uno studente amichevole e sicuro di sé ed è fra i responsabili dell’accoglienza delle nuove matricole del suo campus. Un giorno si ritrova a dare il benvenuto ai nuovi studenti arrivati, fra cui c’è anche Yi Huan, un ragazzo dall’atteggiamento piuttosto schivo, ma che susciterà ben presto il suo interesse… Come si evolverà la relazione fra i due?

Cosa ne penso?

‘Anche se non ci conosciamo non percepisco alcuna distanza tra noi.’
Here U Are Vol.1 Chapter Yu Yang #yuyang #hereuare | Anime, Good manga ...

Lei e il suo cane da guardia

Sei alla ricerca di una storia romantica che vale davvero la pena di essere letta anche se ha come elemento centrale l’age gap tra i protagonisti e una differenza di età di 10 anni non ti disturba?

Una delle opere che più attendevo in Italia sicuramente è “lei e il suo cane da guardia“, grazie all’edizione J-Pop possiamo godere della lettura del primo volume. Vi ricordo che è possibile vedere anche l’anime presso Crunchyroll!

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Trama:

Isaku Senagaki sta per iniziare il liceo. Suo nonno è a capo del gruppo yakuza Senagaki, e per questo tutti la temono. Ma da questa primavera spera di poter finalmente avere degli amici e innamorarsi, dato che la sua nuova scuola è lontana da casa. Tuttavia, il giovane yakuza Keiya Utou, che ha 26 anni, riesce a farsi ammettere sotto falsa identità alla sua scuola, per controllarla! Il ragazzo infatti è convinto che per Isaku non sia ancora giunto il tempo di innamorarsi. Peccato però che la ragazza nutra già da tempo dei sentimenti per lui…

Cosa ne penso?

“in questa nuova scuola voglio avere delle amiche, fare le cose che fa un adolescente e innamorarmi perché il mio amore per te, è a senso unico.”

Isaku, l’amore arriva da solo come il vento e non sai mai cosa può portare con esso.

Lei e il suo cane da guardia

Da anni, sei innamorata della tua guardia del corpo, un amore difficile da affrontare e gestire, soprattutto ora che sei nell’età dell’adolescenza. Per lungo tempo, sei stata emarginata dalla società e privata dell’amicizia scolastica a causa del tuo status di nipote del boss del clan Senagaki. Avendo perso i genitori in tenera età, hai dovuto superare grandi ostacoli, ma il tuo destino sta finalmente cambiando.

Con una nuova vita e una nuova scuola, Isaku cerca di sfuggire al senso di emarginazione legato alla sua appartenenza alla yakuza. È alla ricerca di tutte quelle esperienze che caratterizzano l’adolescenza: fare amicizia, uscire con le amiche, chiacchierare, parlare d’amore e cantare al karaoke. In questa avventura, non sarà da sola; come un fedele cane, la sua guardia del corpo Keiya Uto la seguirà, la proteggerà e renderà ancora più difficile gestire i suoi sentimenti.

Lei e il suo cane da guardia

Lei e il suo cane da guardia” è una di quelle storie che custodisco nel mio cuore. Nonostante sia una storia romantica con elementi cliché, ha il potere di cullare il mio cuore. Conosco questa storia da tanto tempo e mai avrei pensato di averla tra le mani. È un’emozione travolgente e spero che molti possano dare un’opportunità a questo titolo. Le emozioni che la protagonista esprime sono profonde e sincere. Apprezzo il gioco indiretto tra i loro sentimenti, si percepisce fin dal primo volume la profonda stima di Keiya per la ragazza, oltre a una sorta di gelosia che va al di là del senso di protezione che deriva da anni di affetto.

Gli eventi si sviluppano in maniera dolce e coinvolgente. L’elemento principale, l’age gap tra i due, è evidente poiché Isaku ha 15 anni, mentre Keiya ne ha 26.

Isaku è una ragazza ingenua, che fatica a comprendere le azioni di Keiya, il che a suo modo è dolce. Dall’altra parte, il comportamento di Keiya talvolta risulta eccessivo, quasi troppo protettivo e soffocante. La differenza di età, dieci anni, potrebbe far storcere il naso a qualcuno, ma personalmente non ho trovato difficoltà nella lettura nonostante questo elemento.