L’estate è quasi giunta al termine, ma questo non significa che non possiamo iniziare nuove opere sotto l’ombrellone! Oggi voglio consigliarvi un thriller che mi ha lasciato a bocca aperta attraverso i suoi misteri e intrighi.
‘Labirinti‘ di Franck Thillies, un noto autore francese, è tornato in Italia grazie alla Fazi Editore con un’opera dark tutta da scoprire!
Il nuovo capolavoro del re del thriller francese, autore da nove milioni di copie vendute e maestro assoluto del rompicapo letterario.

Trama:
Una giovane poliziotta, Camille Nijinski, si trova nello studio del dottor Fibonacci, uno psichiatra che si accinge a raccontarle una storia incredibile di cui è l’unico depositario. Si tratta della testimonianza raccolta da una paziente, la quale è stata trovata priva di sensi e di memoria in un bosco accanto al cadavere di un uomo. Camille, incaricata di seguire le indagini, ha bisogno di capire di più riguardo a questa improvvisa perdita di memoria, ma lo psichiatra ha molto altro da rivelarle. Prima di dimenticare tutto, la sua paziente ha condiviso con lui i fatti del suo passato: una storia lunga e complessa, senza dubbio la più straordinaria che Camille ascolterà in tutta la sua carriera. Le protagoniste sono cinque. Tutte donne. La giornalista, la psichiatra, la rapita, la scrittrice… E la quinta? La quinta donna è il filo del labirinto, è colei che fornirà le risposte a tutte le domande e, forse, anche una via d’uscita.
La mente geniale dell’autore ha dato vita a un vero e proprio labirinto infernale cosparso di tranelli e vicoli ciechi, in cui il lettore verrà intrappolato insieme ai protagonisti.
Cosa ne penso?
Nella collana DarkSide della Fazi Editore si è aggiunta una nuova opera. Ultimamente i thriller, nonostante siano il mio pane quotidiano, non riescono più a sorprendermi come prima ma non è il caso con Labirinti.
Durante la lettura mi sono immersa in un mondo completamente diverso e trasformato, rispetto alla realtà, grazie alla scrittura e alla narrazione calzante dell’autore. Un mix tra dark e mistery che si uniscono mantenendo salda l’attenzione del lettore senza riuscire a trovare la porta di fuga da questo vero labirinto.
In primis perché il suo titolo è ‘Labirinti’?
La domanda può sorgere spontanea e la verità la si scopre verso la fine della metà del libro. Un’opera che si arricchisce di tante dinamiche e vari personaggi tutti incastrati perfettamente tra di loro, tanto da non creare neanche uno spiraglio di lacunosità o di dubbiosità nel lettore. Si scorre tra le vie delle montagne, ragazze scomparse, il dover sopravvivere per intaccare, infine, anche la tematica dell’arte che in quest’opera trova una sua ridimensione.
Tutto inizia con delle semplici parole ‘Siediti comoda perché la storia è lunga, la stessa vittima mi ha raccontato tutto’. Qui è il momento in cui un lettore si mette comodo sulla sua sedia preferita ed è pronto a immergersi completamente nel romanzo. Io ci ho impiegato diverse ore per concluderlo e ammetto che a sangue caldo ero estasiata e confusa dall’andamento della lettura e dal suo finale.
Ad oggi, a distanza di qualche giorno, posso dire che mi è piaciuto e mi sono anche divertita durante la lettura. Una sorta di divertimento non comico, ma di intrigo. Non riuscivo a capire i legami e le connessioni tra un evento e l’altro, non riuscivo a capire chi fosse il colpevole e come potesse agire.
Come ci si sente a perdere la memoria? Nel momento in cui mi accorgo di non ricordare piccoli eventi, alcuni visi o momenti del passato mi sento fragile e insicura… non posso immaginare come ci si senta a perdere la propria identità. E’ uno dei temi centrali di questo thriller psicologico. Si addentra nella vita dei suoi personaggi, muta i ricordi dilatandoli o modificandoli radicalmente e poi li lascia li ad agire come se fosse tutto normale.
Attenzione. Durante la lettura viene intriso con grande aggressione il tema della violenza. La violenza non come mezzo o come causa, ma come opera stessa. Una sorta di visione dimensionale e unica che ha come soggetto l’arte della violenza, quindi consiglio la lettura a chi sia pronto ad affrontare anche delle immagini visionarie di questo genere.
