Una delle ultime uscite che ho voluto recuperare senza aspettare feedback di altri lettori o senza farmi delle mie aspettative è ‘Cold Lonely Death‘ , un’opera che viaggia nel genere thriller e che tratta di tematiche sensibili, è composta da sei volumi in corso ed è editata da Panini Comics.

Trama: Un detective della stazione di polizia si reca in una villa dopo aver ricevuto una denuncia di furto con scasso ritrovandosi ad affrontare una follia sanguinaria.
Cosa ne penso?

Le prime pagine di “Cold Lonely Death” ci immergono in una dimensione affascinante, caratterizzata da una magione abitata da un uomo solitario. L’ambiente è caratterizzato da oggetti privi di valore come fiori artificiali, un quadro falso e stanze disordinate, generando un’atmosfera intrisa di suspense e mistero. L’ispettore, durante la sua indagine, fa una scoperta cruciale: un CD dal titolo mancante, custodito in una copertina nera, diventando il fulcro di un’indagine approfondita e coinvolgente.
La presenza del celebre ritratto di Saturno che divora i suoi figli aggiunge un elemento artistico di rilievo, stabilendo una connessione affascinante tra il mondo dell’arte e il contenuto enigmatico del CD. Questo tocco di originalità non solo cattura l’attenzione degli amanti dell’arte ma contribuisce anche a stratificare ulteriormente la trama e rende i collegamenti con le scene successive davvero interessanti.

Juzo Haikawa è oggetto di un ordine di arresto nazionale nel contesto del tema centrale sull’abuso sui minori, con indagini dettagliate e disegni intensi, trasmettendo un senso di inquietudine. Ambientata nel 2006, l’opera si sviluppa con un’atmosfera misteriosa che introduce nuovi personaggi nel corso del primo volume. Inoltre, emergono riflessioni sulla legittimità delle regole e sull’equità, come ad esempio la giustezza di non rubare.

Verso la metà del volume, si presenta un inaspettato colpo di scena, capace di suscitare la giusta suspense. La conclusione del primo volume suscita soddisfazione, con apprezzamenti per i dettagli dei disegni e la profondità dimensionale che contribuiscono a creare un’esperienza coinvolgente. L’intricarsi della trama e l’anticipazione di possibili svolte future fanno sorgere una forte tensione, rendendo irresistibile il desiderio di affrontare il secondo volume.
In definitiva, nonostante le prime impressioni premature, il primo volume risulta estremamente interessante, per gli amanti del genere thriller, “Cold Lonely Death” promette di essere un’opera da recuperare.

