Nippon Monogatari. La missione di Kintaro

Buongiorno cari lettori, oggi vi voglio parlare di questo meraviglioso titolo della Oblomov grazie all’autrice Elisa Menini “Nippon Monogatari. La missione di Kintaro“.

Suggerisco tale titolo agli amanti delle storie giapponesi, a chi vuole affacciarsi con interesse alle tradizioni folclorica giapponese.

La trilogia portata dalla ce è composta dai seguenti titoli:

  • Nippon Yokai. Il gioco delle dieci storie
  • Nippon folklore. Leggende e miti dal Sol Levante
  • Nippon Monogatari. La missione di Kintaro

Trama:

Nella tradizione folclorica giapponese, il monte Fuji è sacro, molto amato e rispettato. Ci sono molte leggende e dicerie, una di questa recita: “chi scala una volta nella vita il monte Fuji è saggio. Ma chi lo scala due volte è pazzo”. Kintaro, il famoso eroe della cultura nipponica, è impegnato nell’impresa più importante della sua giovane vita: raggiungere la cima del monte Fuji per raccogliere l’acqua miracolosa che sola può salvare la vita della madre, gravemente ammalata. Nella sua ascesa al monte è accompagnato dall’uccellino Honpo, già protagonista del precedente best seller Nippon Yokai, e dagli aiutanti Kuma, l’orso e Washi, l’aquila. 

Cosa ne penso?

Questo volume è composto da un’unica storia che inizia con il viaggio di Kintaro verso la vetta del monte Fuji per trovare l’acqua miracolosa per salvare sua madre da una grave malattia, sarà accompagnato dai suoi amici avventurieri e tra le luci del sole e l’oscurità della notte dovranno affrontare molti ostacoli e alcune perdite.

Dallo stile ironico, alla saggezza dietro le azioni del nostro eroe, questa storia è composta da disegni illustrati in maniera impeccabile e linee libere realizzando un ottimo equilibrio tra le tavole che accompagna con delicatezza e senza indugi, lo sguardo del lettore nella narrazione.

Dietro a questa storia c’è un grande insegnamento e proprio come viene citato sia nelle prime pagine “chi scala una volta nella vita il monte Fuji è saggio. Ma chi lo scala due volte è pazzo” comprenderemo come Kintaro, dopo questo viaggio, è cresciuto come uomo.

Nel duro viaggio verso la vetta, le ore trascorrono secondo la suddivisione del tempo giapponese composto da sei ore diurne e sei notturne, ognuna che viene associata ad un animale zodiaco cinese, ma la bellezza in particolare è che questa distinzione viene rappresentata nella novel mediante diverse palette di colori per permettere di comprenderne maggiormente la distinzione.

L’aspetto grafico è ben curato e ti lascia davvero a bocca aperta per la cura e la dedizione che vi è dietro a questo volume e ricordo che il duro lavoro promosso da Elisa Menini per realizzare un adattamento della leggenda dell’eroe Kintaro.