La collezionista di anime

Siete alla ricerca di libri dedicati al folklore giapponese per iniziare questo Settembre con il botto? Cercate delle ambientazioni oscure, enigmatiche, particolari e profondamente radicate nel Giappone del fine Ottocento?

La nuova uscita della Fanucci editore “La collezionista di anime” farà al caso vostro!

Chi è Kylie Lee Baker? Kylie Lee Baker è cresciuta a Boston e da allora ha vissuto ad Atlanta, Salamanca e Seoul. Il suo lavoro è influenzato dalla sua eredità (giapponese, cinese e irlandese) e dalle sue esperienze di vita all’estero sia come studente che come insegnante. Ha una laurea in scrittura creativa e spagnolo presso la Emory University e sta conseguendo un master in biblioteche e scienze dell’informazione presso la Simmons University. Nel tempo libero suona il violoncello, guarda film dell’orrore e prepara troppi biscotti. Il custode della notte è il suo romanzo d’esordio.

Trama:

Metà mietitrice britannica, metà shinigami giapponese, Ren Scarborough ha raccolto anime per le strade di Londra per secoli. Ci si aspetta che obbedisca alla dura gerarchia dei mietitori che la disprezzano, perciò Ren nasconde ogni emozione ed evita i suoi aguzzini come meglio può. Quando perde il controllo delle proprie abilità shinigami lascia Londra e fugge in Giappone per cercare l’accoglienza che non ha mai ricevuto dai suoi compagni mietitori. Seguita dal minore, l’unico a prendersi cura di lei, Ren entra negli inferi giapponesi per servire la dea della Morte… ma scopre che anche qui deve esserne degna. Determinata a guadagnarsi il rispetto, – trovare ed eliminare tre pericolosi spiriti yokai – e fino a che punto è disposta a spingersi per accettare accettare il suo posto al fianco della morte. Una ragazza collezionista di anime, divisa fra due mondi, cerca il suo destino in questa dilogia dark fantasy ambientata nel Giappone di fine Ottocento.

Cosa ne penso?

E’ un libro emotivo e inquietante da scoprire e da leggere durante la notte soprattutto grazie all’accattivante ambientazione nel folklore giapponese e la particolarità dei suoi personaggi, la grande maestria di scrittura di Kylie Lee Baker ma soprattutto per i temi particolari che si celano al suo interno.

Ci immergiamo già dalle prime pagine in un contesto dark fantasy molto particolare e intrigante che ha come protagonista Ren Scarborough una metà mietitrice britannica e metà shinigami giapponese. Questa particolarità mi ha incuriosita fin da subito in quanto l’autrice stessa scrive dalla propria esperienza di essere birazziale, ma francamente la discriminazione nei confronti di Ren mi ha lasciata un po’ dubbiosa perché pensavo che fosse limitata per una parte del romanzo e non che fosse una presenza così costante, nonostante ciò questo sentimento così negativo porta la protagonista a compiere azioni senza logica.

In realtà in mezzo a questa solitudine di anime disperse e raccolte, c’è una persona che si connette al cuore di Ren ed è proprio suo fratello Neven, entrambi condividono uno status negativo verso loro stessi perché anche Neven non si sente accettato perché il lavoro di morte non fa per lui.

Dopo alcuni eventi in cui la protagonista inizia ad essere ricercata dai Razziatori, ci si sposta da Londra al Giappone – con due realtà completamente differenti – con l’obiettivo di conoscere quel lato shinigami che le appartiene, ma la realtà che affronterà è ben lontana da quella che il suo cuore desidera: viene derisa anche in questo luogo. Non c’è pace per la solitudine e l’angoscia di Ren che nonostante i suoi sforzi, non riesce a trovare un luogo sicuro.

Tuttavia c’è un mezzo per raggiungere l’accettazione: portare a termine la missione che la Dea della Morte le ha affidato ossia trovare ed eliminare tre demoni Yōkai che stanno minacciando la pace. In questa missione non si troverà sola e inizieremo a ben capire quanto sentimento di protezione c’è tra i due fratelli.

Durante la lettura scorrevole e vivace faremo la conoscenza di vari racconti che riflettono il folklore giapponese: la volpe a nove code, la tradizione sui Razziatori, Shinigami e tanto altro ancora.

I personaggi non sono umani, dunque non agiscono come se lo fossero, salvo Neven. Aaaah, Neven ha un cuore sensibile ed è davvero facile simpatizzare per lui. Ehi, ma nella storia non ci sono solo Ren e Neven, ma anche Hiro. Un personaggio un po’ bizzarro, ma che ha un suo perché, tuttavia l’esito della sua storia d’amore con Ren è davvero scontato, ma piacevole da leggere.

Mi piace il fatto che siano freddi, particolari e che ognuno abbia la sua caratteristica che lo differenza. Ho apprezzato che non si sia racchiuso intorno alla nascita di una storia d’amore tipica dei libri YA, ma abbia sprofondato le sue radici nel rapporto tra fratelli.

Si può descrivere “La collezionista di anime” come un ya fantasy che si intreccia tra tematiche di famiglia, mitologia, appartenenze. E’ ambientato nel 800 quindi i concetti di diversità sono molto forti e questo è uno dei motivi per cui Ren combatte per sopravvivere contro certe discriminazioni. Se si apprezza il lato tradizionale e artistico delle storie Giapponesi direi che questo titolo fa proprio al vostro caso.

Ho trovato alcune note stonanti durante la narrazione che mi hanno leggermente delusa come ad esempio la situazione in cui Ren è strisciata attraverso un tunnel di ventilazione sopra un gruppo di Razziatori per fuggire, ma in realtà si comprenderà che i Razziatori hanno un udito incredibile e possono sentire i battiti del cuore da lontano, ma anche la mancanza di un climax decente che facesse risollevare la tensione durante la narrazione… il finale per me è un grande no, ma essendo una duologia probabilmente il tutto verrà spiegato successivamente.

Tuttavia consiglio la lettura per chi vuole addentrarsi nel Giappone del 1800 e affrontare tematiche birazziali con una protagonista particolare.

Il padrone di Jalna

La Fazi editore si cura ormai da tempo dei titoli della scrittrice Mazo De La Roche – scrittrice canadese di lingua inglese. – ed è tornata con il nuovo titolo ‘Il padrone di Jalna‘.

Un interessantissimo scritto composto da 414 pagine intrinseche di sentimentalismo mettendo a nudo la società e il cuore delle persone.

Il padrone di Jalna - Mazo De La Roche,Sabina Terziani - ebook
Una nota particolare : la copertina con questo rosa pastello è di una bellezza incantevole.

Trama:

È primavera inoltrata a Jalna, e Renny Whiteoak passeggia nella tenuta. Dopo la scomparsa di Adeline ha preso in mano le redini della dimora e dell’intero clan. Il denaro scarseggia e le preoccupazioni domestiche sono all’ordine del giorno; eppure, non può fare a meno di provare gioia e soddisfazione mentre calca quei sentieri che sente suoi, percorsi da lui e dai suoi cari per decenni, tracciati dalla famiglia dove prima c’erano solo foreste: sentieri che sono stati testimoni di scene di ogni tipo, pensa sorridendo fra sé e sé. Così, quando l’amministrazione locale decide di abbattere le querce secolari nei pressi della tenuta per allargare la strada che la costeggia, Renny non ci sta: quegli alberi fanno parte della storia dei Whiteoak. Li proteggerà dall’abbattimento, costi quel che costi. Nel frattempo, il suo rapporto con Alayne si fa sempre più complicato: l’attitudine da donnaiolo non aiuta, e anche la gestione della figlia è terreno di scontro. La piccola Adeline, che ha ereditato i capelli rossi, la forza di volontà e il carattere feroce dell’omonima bisnonna, è una mina vagante. Dal canto suo, invece, Wakefield ha presto messo da parte l’amore per la poesia in favore di una scoperta ben più appassionante: le ragazze. Una in particolare. E mentre i giovani di casa vanno avanti ognuno per la propria strada, gli adulti sono divisi da antichi risentimenti… Nuovi intrighi e nuovi conflitti, conditi come d’abitudine da dissapori e tradimenti, attendono i membri della famiglia Whiteoak in questo quarto, imperdibile capitolo della saga di Jalna.

Cosa ne penso?

La scrittura selvaggia e diretta di Mazo De la Roche ci catapulta in pochi secondi in un romanzo passionale che ci lascerà senza fiato. Una saga familiare che riesce a sorprendere pagina dopo pagina con un mutamento degli eventi e dei personaggi in maniera imparagonabile e calzante.

La nudità dei personaggi verte sul fatto che sono così semplicemente egoistici, egocentrici e a volte irritanti. Non sono personaggi fortemente positivi, bensì estrinsechi di sentimenti negativi e di una complessità non indifferente. – personalmente ho apprezzato molto questo tratto

Niente è perfetto e di certo non lo è neanche questa famiglia canadese che continueremo a scoprire piano piano.

Il padrone di Jalna è stato pubblicato nel 1933 è il decimo libro cronologicamente della serie. Gli eventi si svolgono nel 1932. 

Un quarto volume che si colora di ritorni e incontri, intrecci e tradimenti, problemi economici che mettono a dura prova l’animo umano e legami che si spezzano fragilmente.

E così confessò il suo amore in cucina, in mezzo ai vapori del cibo e all’odore del sugo, con lo sguardo fisso su un tavolo ingombro di pentole e stoviglie, mentre la domestica litigava con Rags che era venuto da Jalna per servire a tavola.

Il litigio sulle proprietà, la conquista del proprio territorio. Il padrone di Jalna si apre con la problematica connessa ai loro alberi secolari che potrebbero scomparire per dare spazio alla civiltà, all’evoluzione e alla strada. Un pensiero che turba la famiglia, che incasina i loro cuori.

I romanzi di Mazo de la Roche sono immersi nel classicismo, con la loro aria fresca e vintage ti fanno rivivere vecchie letture di altri tempi con un occhio verso l’umanità odierna. Non è semplice saper affrontare in maniera decisa e mai decadenziale una narrazione composta da più sezioni dove mostra l’evoluzione della saga familiare nonché anche dei rancori e dell’umanità che si cela dentro ogni personaggio.

Ci ritroviamo a seguire le storie di ciascun personaggio, ognuno intraprende un percorso a sé e si sviluppa all’interno di un arco narrativo proprio, indissolubilmente legato alle sorti della famiglia Whiteoak e di Jalna.

La famiglia è particolare e la serie ti accompagna attraverso diverse generazioni che ti permettono di far luce sulla umanità e la realtà di cui si macchiano i personaggi, come se si stesse leggendo il riflesso di vita quotidiana di qualsiasi altra famiglia.

Roche aveva questo modo incredibile di descrivere ambientazioni e personaggi. Non ha mai descritto nulla in modo eccessivo, ma ha dato alla casa e alle persone all’interno una sensazione stravagante che fa sentire il lettore come se fossero lì e condividessero l’esperienza.

Regno di carne e fuoco

Siete alla ricerca di una saga che possa farvi emozionare senza limiti e che vi faccia catapultare in un mondo magico distinto e confuto tra bene e male?

State cercando qualcosa che vi possa tenere incollati sulla lettura in una maniera ipnotica e che vi faccia sempre desiderare di non finire mai?

I libri di Jennifer L. Armentrout fanno al caso vostro. Il primo della serie si chiama “Sangue e cenere” e vi da una introduzione a questo mondo meraviglioso tra umani e Atlantini, un concetto di giustizia e vendetta che si mischiano come pezzi di puzzle incompleti dove avremo i primi spicchi di verità nel nuovissimo seguito “Regno di carne e fuoco” in uscita il 6 settembre.

I libri di Jennifer L. Armentrout vengono editati dalla casa editrice Harpercollins Italia e sono tutti da gustare a qualsiasi ora del giorno e della notte!

Regno di carne e fuoco

Trama:

UN TRADIMENTO… Tutto ciò in cui Poppy ha sempre creduto è una menzogna, compreso luomo di cui si è innamorata. Lunica certezza che le è rimasta è che nessuno è più pericoloso di lui: lOscuro, il Principe di Atlantia. E che lo combatterà con tutte le sue forze.

UNA SCELTA… Casteel DaNeer è un uomo dai mille nomi e dai mille volti. Le sue bugie sono seducenti come le sue carezze; le sue verità sensuali come il suo morso. Poppy sa che non può darsi, che ai suoi occhi lei è solo uno strumento con cui raggiungere uno scopo. Ma ha bisogno di lui per ritrovare suo fratello Ian e scoprire se è diventato un Asceso senzanima. Certo, lavorare con Casteel anziché contro di lui presenta dei rischi: quel ragazzo è una costante tentazione, e ha per lei dei piani che potrebbero rivelarsi una fonte inesauribile di piacere oppure di dolore, piani che la costringeranno a guardare oltre ciò che ha sempre pensato di lui e di se stessa

UN SEGRETO… In attesa del ritorno del principe, ad Atlantia è cresciuto lo scontento: si agitano venti di guerra e Poppy è al centro dellinquietudine che pervade il regno. Il re intende usarla per mandare un messaggio al regno rivale. I Caduti la vogliono morta. I Wolven sono sempre più imprevedibili. E più la sua capacità di percepire il dolore e le emozioni degli altri cresce, più gli Atlantiani la temono. Perché in gioco ci sono oscuri segreti, segreti antichi che tutti vorrebbero nascondere. E quando la terra inizia a tremare e il cielo a sanguinare potrebbe essere già troppo tardi

Cosa ne penso?

La bellezza della lettura è la possibilità di conquistare con l’immaginazione altri mondi, mondi paralleli, mondi distanti dal nostro, mondi fittizi ma pieni di emozioni e di concetti che possono ricondursi alla nostra realtà.

Una sanguinosa battaglia che si macchia di bugie e misteri, una vendetta che viene servita su un piatto d’oro e dei sentimenti che trovano la via dell’amore.

Se nel primo volume “Sangue e cenere” ci siamo imbattuti in questa introduzione dolce e lieta del mondo di Poppy e di Hawke con la problematica degli atlantini, con un segno indelebile che stringe il cuore della protagonista a causa delle perdite che subisce, dei limiti e del mondo ingabbiato in cui si ritrova… nel secondo volume “Regno di carne e fuoco” troviamo una esplosione di avventura.

Con grande contentezza ho notato un mutamento quasi stravolgente e accogliente della narrazione, tra il primo e il secondo volume. Il volume iniziale era una magica scoperta del mondo e della gioventù di Poppy delineata come la “Vergine” che portava sulle spalle una responsabilità enorme e la scoperta dei suoi sentimenti e delle sue frustrazioni. Un mix tra spicy e innocenza della femminilità che è stata rinchiusa per tutti gli anni della sua vita e la immancabile fragilità delle perdite a cui ha dovuto assistere.

Cos’è il ‘Regno di carne e fuoco‘? Una combinazione di premesse da sostenere, protagonisti con un certo carisma e potenza, personaggi secondari che ti faranno innamorare e un mondo spaccato tra due verità.

“Ho molto sangue sulle mani, Poppy. A volte, così tanto che non penso che saranno mai pulite. Tanto che non so se voglio che lo siano.”

Verso la fine del primo libro abbiamo affrontato una scoperta notevole: la verità su Hawke, ma questo non cambia ciò che i lettori provano per questa coppia combattiva e mai noiosa.

La grande paura del sangue che è sopra le sue mani, i sensi del suo corpo che si dilatano, il romanticismo che si immerge nelle pareti della sua stanza. Ma in tutto questo si riesce a scorgere anche una certa protezione nei confronti di quella Vergine che per anni è rimasta rinchiusa in una gabbia trasparente. Poppy comprendere alcune sfumature del suo mondo che le erano sconosciute, comprende le sue origini, ciò che si cela dietro alla verità che per tanti anni l’hanno incantata e cerca di raggiungere con determinazione e coraggio la sua forza interiore per trasformare quel mondo sbagliato.

Fidarsi o non fidarsi di Hawke? questo è il punto problematico. Poppy si scioglie dietro i sussurri del suo amore tanto cantato, ma non perde di vista l’obiettivo: lui le ha mentito e ora si trova sulla barca dell’ipotetico matrimonio.

L’amore tra Casteel e Poppy e la loro intensità, la natura protettiva del loro essere e la forza e il coraggio nel sacrificare loro stessi per l’una e l’altra, vi farà emozionare.

ma non parliamo solo di Casteel e il suo rapporto di amore e odio con Poppy che ormai ci è ben noto dalle trasparenti conversazioni piccanti, ma sottolineiamo come non sempre si trovano personaggi di contorno – secondari – notevoli di importanza, ma in questo caso c’è! Esiste un personaggio secondario che si butta nella scena e cattura tutta l’attenzione con maestria e intraprendenza ed è proprio Kieran.

Kieran ride e scherza con Poppy, comprende gli sguardi e i pensieri del suo Oscuro e non si ferma mai davanti a nulla. Riesce ad entrare nel brio dell’azione con naturalezza, riesce ad essere allo stesso livello dei protagonisti e questa cosa la adoro profondamente.

Regno di carne e fuoco è anche meglio del suo predecessore – Sangue e cenere – perché ci mostrerà una giovane donna che non sarà mai più una pedina passiva, un principe un po’ macabro ma sentimentale che si ubriaca di quel dolce nettare di cui è composto l’amore e una guerra che sarà il campo della verità.

Cas non è solo l’Oscuro che è tremendamente bello, macabro e possente che riesce ad architettare un piano senza buchi e conquistare una giovane donzella in pericolo, ma è molto di più. E’ un personaggio studiato in tutti i suoi spessori, un ragazzo che combatte per la sua gente ma anche per il suo cuore, non si fa incantare dagli inganni e dalle cantilene dei suoi nemici. Nelle sue parole c’è spesso ironia, giochi di parole, sentimentalismo, gentilezza.

Una crescita costante di tensione per il lettore. Delle verità che iniziano a trapelare, bugie che iniziano ad essere macchiate dal sangue ma soprattutto una grande estensione di coraggio.

“Sei la prima cosa a cui penso quando mi sveglio e l’ultimo pensiero che ho quando mi addormento, sostituendo tutto il resto. È per questo che quando sono con te, posso stare tranquillo. Posso solo essere. Sapete cosa significa.”

Come da grande maestra, Jennifer ci lancia una pietra verso il finale. eh sì, l’ha fatto ancora. Già il primo volume si è concluso in maniera così enigmatica e particolare che personalmente ho sofferto nell’attesa della nuova uscita, ma ancora adesso, anche in Regno di carne e fuoco, questo gioco maestoso di pettegolezzi e di suspance ci cattura ancora.

Entra anche tu in questo mondo selvaggio.

Gender, Una storia per immagini

Siete alla ricerca di una graphic novel educativa? Siete un po’ confusi sulla vostra società che è in continua mutazione con la libertà dell’essere e di esprimersi? Oppure vi sentite incerti, non capite cosa stia cambiando in voi e volete informarvi?

Fandango Libri

Fandango libri vi presenta “Gender, Una storia per immagini“, una graphic novel ben realizzata e colta nei minimi dettagli che vi fanno comprendere le battaglie che ad oggi si stanno conquistando e il cuore di tanta gente.

Trama:

Ogni giorno riceviamo diversi messaggi confusi, complessi e spesso contraddittori sul genere, in inglese “gender”.

Il genere è connesso con qualsiasi aspetto della nostra vita. Non possiamo farne a meno, anche volendolo.

Ma cos’è esattamente il genere? E cosa significa quando viene affermato che il genere è un costrutto sociale che cambia nel tempo e nello spazio?

A queste e numerose altre domande risponde Gender: una storia per immagini, un manuale in cui ci si immerge in idee complesse e mutevoli sulla mascolinità e la femminilità, in cui si esaminano i generi non binari, trans e fluidi e l’intersezione delle esperienze di genere con la razza, la sessualità, la classe sociale, la disabilità e altro ancora.

Partendo dai dibattiti e le tensioni attuali, che possono dividere le comunità e persino costare vite umane, attraverso il pensiero di grandə pensatorə e attivistə del nostro tempo (da Judith Butler, a bell hooks, da Simone de Beauvoir a Anne Fausto-Sterling), passando per il movimento femminista e quello trans, Gender: una storia per immagini propone un viaggio che dal passato arriva al futuro prossimo, passando attraverso un presente ancora pieno di contraddizioni ma utile a chiederci come si potrà affrontare il genere in modo diverso, in un modo socialmente più costruttivo e inclusivo.

Cosa ne penso?

Siamo nel 2022 ed è ora di ampliare gli orizzonti, il mondo non è composto solo da nero o bianco, ma nel mezzo ci sono mille sfumature che possono arricchire la vostra visione.

Un vecchio detto sosteneva in realtà che la ‘verità sta nel mezzo’, più che altro affronterei la problematica connessa a quale verità si stia cercando. La libertà di essere di una persona non è un problema che cerca una soluzione, è solo un modo di essere… anzi, un splendido modo di essere e non vi è nessuna verità.

Questa graphic novel è in grado di mettere a nudo tutte quelle sfumature che sono ancora incerte, presenti o sconosciute nella vostra testa e vi permette di tracciare una linea ben definita tra le varie sfumature e comprendere con nuovi occhi la bellezza di cui si circonda la gente.

L’amore è amore, indipendentemente dal fatto che sia tra un uomo o una donna, tra uomo e uomo o tra donna e donna. L’amore può essere anche triangolare o al quadrato, l’amore può essere a senso unico, l’amore può essere e l’amore può.

La graphic novel si apre come un vero e proprio Wikipedia a portata di mano. I concetti sono affrontati in maniera semplice ma non superficiale, in maniera compatta e ben delineata e accompagnata da illustrazioni.

Ciò che ho apprezzato e non è comune da trovare, è la Prefazione stessa della Fandango contenuta nelle prime pagine della novel.

I concetti del ‘Genere: che faccenda complicata’, con una introduzione verso i molteplici significati e la intersezionalità, ci si accompagna verso la scoperta del genere, la storia del genere nello spazio e nel tempo, il patriarcato e il capitalismo, un po’ di capitalismo e la categorizzazione del concetto ‘altro’, per poi catapultarsi in qualcosa di più intrinseco e profondo. Sesso e genere, femminismo, femme, postfemminismo, la guerra del sesso, femminismo della terza ondata etc.

Tutti argomenti di grande interesse per comprendere a trecentosessantagradi la realtà che noi e i nostri figli e i nostri pronipoti e via dicendo abbiamo come responsabilità di comprendere, trasmettere e amare.

Un’opera brillante, dedicata all’amore verso se stessi e all’insegnamento delle sfumature di una persona.

Dentro la sala degli specchi

Il 15 Luglio la Fandango ha pubblicato questa graphic novel ‘Dentro la sala degli specchi‘ di Liv Strömquist (Autore) e tradotto da Samanta K. Milton Knowles parlando in maniera documentaria del concetto di bellezza.

Dentro la sala degli specchi - Liv Strömquist - copertina

Esteticamente parlando, la copertina con questa illustrazione libera dai vincoli e dalle condizioni trasmette un senso di tranquillità e comprensione, ma posso ben certo confermarvi che l’interno è un mondo maestoso che permette di riflettere sui concetti base della nostra vita.

Trama:

Perché la bellezza è ormai un dovere quotidiano, in particolare per le donne, un obbligo in ogni stagione della vita al quale nessuna può sottrarsi? Da dove nasce questa ossessione di offrire al mondo un’immagine di sé gradevole e “ritoccata”, a tratti persino ideale? Viviamo nel cosiddetto “impero delle immagini ” che influenza ogni ambito della vita. Dentro la sala degli specchi, Liv Strömquist analizza l’ideale contemporaneo di bellezza femminile legando a doppio filo il successo di Kylie Jenner, il racconto biblico di Giacobbe, Rachele e Lia, le ossessioni dell’imperatrice Sissi e l’ultimo celebre servizio fotografico di Marilyn Monroe.

Cosa ne penso?

Come dentro al dipinto “Ragazza allo specchio” di Norman Rockwell

Un’ottima rappresentazione di “riflesso di ciò che vediamo e i complessi che ci facciamo”. Una vista del tutto oggettiva che ti permette di criticare i tuoi canoni estetici e concetti strettamente connessi al termine ‘bellezza’ e cercare di sprofondare in qualcosa di più autentico e veritiero che ti faccia giungere alla luce della eguaglianza.

Al giorno d’oggi la bellezza è un dovere. Se sei bella vieni accettata dalla società, se sei bella hai la via per la vittoria più semplice, se sei bella hai più possibilità, se sei bella vieni invidiata.

In sostanza, perché è un dovere? già di per sé il concetto di ‘dovere’ ha una natura di carattere negativa, ma se la accostiamo ad un concetto di ‘bellezza’ che suscita una immagine fresca e piena di colori e sfumature, dunque, qualcosa di strettamente positivo e/o piacevole da esprimere, perché la bellezza è un dovere al giorno d’oggi?

Nella nostra società la gente si fa abbindolare dal fascino e dai soldi, questa rappresentazione è ben veritiera ma non solo, purtroppo la gente ama splendere e risplendere grazie a chi li circonda e il metodo più facile è farsi circondare da chi è bello. Non parlo di una bellezza interna, ma bensì quella esterna. ahimè, della bellezza interna ad oggi se ne interessano pochi proprio perché il loro egoismo e narcisismo si risalta avendo una pietra preziosa affianco.

Se c’è l’invidia, ci sono tanti sentimenti come odio e rancore che suscitano altri sentimenti ancora più arroganti e pieni di malessere. L’invidia è sempre stato oggetto di una concezione negativa del genere umano, ma spesso oltre alla sua negatività si porta dietro una nuvola di sentimenti che riescono quasi a maledire l’altra parte.

La bellezza sembra una maledizione, come la mela di Biancaneve che bella fuori ma marcia dentro. La bellezza è, al giorno d’Oggi, un senso di responsabilità che fra crollare nell’oblio della incertezza e insicurezza.

Parliamo del “desiderio mimetico”: si narra che i capelli corti per gli uomini divennero la norma dopo che il Re francese Francesco I (1494-1547) per errore si brucio i lunghi boccoli con una fiaccola.

Indovinate un po’? Tutti a sostenere che i capelli corti fossero alla moda, tutti li desideravano e la gente lo invidiava.

Una graphic novel carica di messaggi necessari da captare. L’accompagnamento tra illustrazioni, parole, esempi, messaggi, storie del passato, aiutano a comprendere al meglio il significato che si cela dietro il titolo. Sono rimasta emozionata dall’impegno e dalla bellezza educativa che emana.

Ricorda che: la vita non è necessariamente migliore solo perché si è dotato di grande bellezza fisica, ma la vera forza è la bellezza mentale.

Anime – Guida al cinema d’animazione giapponese 1958 – 1969

Siete in cerca di una enciclopedia completa dedicata al mondo degli anime e alla guida al cinema d’animazione giapponese? Sicuramente questo titolo pubblicato dalla Kappalab fa al caso vostro.

Trama:

L’animazione giapponese è divenuta una delle massime espressioni della cultura pop e dell’immaginario per milioni di persone in tutto il mondo. Ma, prima di essere riconosciuta come uno dei settori industriali del Sol Levante di maggiore importanza nazionale, ha attraversato più di un secolo di cambiamenti, tra false partenze, picchi di successo, periodi di crisi, folgoranti riprese e innovazioni stilistiche. Grazie alla fervente passione e professionalità degli operatori del settore, questo mezzo narrativo ha potuto godere di una costante evoluzione in un variopinto caleidoscopio costituito da migliaia di meravigliosi lungometraggi d’animazione e iconiche serie televisive, in cui si sono formati e affermati grandissimi autori e registi come Osamu Tezuka, Isao Takahata, Osamu Dezaki e perfino un premio Oscar, Hayao Miyazaki. Negli ultimi decenni la mole di produzione di anime (ovvero i cartoni animati giapponesi) è aumentata a dismisura in Giappone e spesso è difficile perfino per un appassionato trovare il bandolo della matassa in questo vasto oceano. Attraverso un sistema di schede presentate in ordine cronologico, complete di dati tecnici, trame, analisi e curiosità, questo volume costituisce un prezioso strumento per chiunque desideri avvicinarsi o approfondire la conoscenza delle opere di animazione realizzate nel Sol Levante.

Il primo volume della più completa e celebre enciclopedia cronologica dell’animazione giapponese mai realizzata, in una nuova edizione enormemente ampliata.

Cosa ne penso?

Questo libro è composto da 256 pagine, racchiude una enciclopedia nei confronti del mondo d’animazione giapponese che ha un aspetto davvero intrigante e soprattutto interessante.

L’animazione giapponese nel tempo avuto una grande evoluzione, sia a livello qualitativo, sia livello quantitativo ma soprattutto avuto una grande espansione di conoscenza anche in territori molto più lontani dal nucleo in cui nascono.

Al suo interno, oltre a una grande linea di curiosità inerenti a tantissimi film, abbiamo anche spiegazioni inerenti alle serie TV, anime ma non solo!

È stato realizzato con grande cura, abbiamo un testo davvero molto completo che viene affiancato dalle immagini dei film o degli anime più acclamati negli ultimi tempi ma soprattutto possiamo conoscere tantissimi aspetti e informazioni che non possiamo sicuramente perdere.

Negli anni precedenti sicuramente la possibilità di recuperare queste informazioni era davvero molto difficile, quindi sono davvero contenta che è stata realizzata una guida di questo livello e che possa aiutare tutti a venire a conoscenza di determinate informazioni, di determinate idee che ci sono dietro alle animazioni ma soprattutto conoscere qualcosa di più del semplice osservare, ma soprattutto approfondire anche un minimo nei confronti di quegli animali che vedevamo tutti i bambini.

C’è solo un piccolo riguardo che vorrei sottolineare nei confronti della schematicità del testo, in quanto è abbastanza difficile riuscire a connettere in maniera veloce il contenuto e collegarlo alle relative immagini, questo perché effettivamente il testo si presenta come un blocco.

Masek Club Serie – Junho

Siete degli amanti a 360 gradi del mondo manga/manhwa, ma non volete soffermarvi solo a questi contenuti? Entra in gioco l’amplia libreria delle Light Novel BL

Oggi vi parlo di ‘Masek Club Serie – Junho‘ che potete acquistare cliccando qui sul sito Sinnah Store. (a Settembre sono in uscita dei titoli meravigliosi da non perdere!!)

Masek Club Serie – Junho di Perry E. Greene (Autore) FoxyLamento (Illustratore)

Junho masek club 1

Trama:

“Quando si sbaglia, redimersi è sempre difficile, soprattutto quando c’è un cuore infranto di mezzo.
Junho è un giovane ragazzo con un passato burrascoso alle spalle. Ed è proprio il suo passato ad avvicinarlo a uno dei locali più esclusivi della città: Il Masek Club dove entrerà a far parte dello staff, diventando uno dei ragazzi più ambiti della cerchia notturna. Un Ragazzo di bronzo.
Ma “non è tutto bronzo ciò che luccica”.

La vita di Junho non è contornata solo da piaceri, divertimento e soldi. Il problema più grande è il suo vicino di casa: Soobin, il suo ex e giovane studente in veterinaria. La convivenza così vicina non è semplice e Soobin sembra non aver dimenticato il torto subito quando stavano insieme.

Cosa ne penso?

Storia scritta da Perry E. Greene con le illustrazioni ad opera di @foxy_lamento edito da @sinnah.store (grazie ancora per la copia 💓)

Il primo volume si apre con un’ottima narrativa che scorre velocemente facendoci addentrare nel “Masek Club” in cui incontreremo personaggi davvero particolari e piccanti.

Una trama semplice, ma mai banale. Questo mondo gira intorno a pochi luoghi, ma i personaggi dinamici rendono il tutto più frizzante e accattivante!

Il nostro protagonista sarà “Junho” un ragazzo fuori dall’ordinario che viene definito “Ragazzo di Bronzo” una etichetta  elité per chi lavora nel locale notturno per omosessuali. Una novel che già dalle prime pagine ci fa addentrare in un nuovo mondo con diversi punti di vista e intrighi sempre più profondi.

Junho ha un rapporto di amore e odio con Soobin, d’altro canto un personaggio davvero particolare e intraprendente che mi ha incuriosita fin da subito. Tra i due c’è un ex rapporto amoroso e Junho non fa altro che essere pensieroso nei confronti del suo ex ragazzo.

Ma chi sono i “Ragazzi di bronzo”? Dei meravigliosi fanciulli che hanno un aspetta affascinante e si nascondano dietro maschere creative.

Ciò che caratterizza particolarmente questo primo volume è la presenza anche di alcuni pensieri diretti dei personaggi, conversazioni verso se stessi e maggior dettagli sulle loro vicende!

Non avremo solo Junho come punto di riferimento, ma lo sguardo di osservazione si muoverà anche verso altri personaggi e tanti altri ancora da scoprire nel maggior dettaglio.

Un’edizione ben realizzata, con una copertina favolosa e delle illustrazioni da non perdere assolutamente! È la prima volta che mi addentro in una lettura del genere, non sono solita alle novel se non quelle online, ma potermi godere questo meraviglioso primo volume mi ha davvero resa felice nonché ho trovato la storia molto interessante e curiosa dei suoi svolgimenti.

I dialoghi si arricchiscono di realtà, non troveremo solo semplici conversazioni ma anche piccole imprecazioni naturali derivanti da situazioni ed eventi che i personaggi affrontano. Situazioni piccanti e litigi da scoprire! 

Una giornata cominciata male

State cercando per quest’estate un romanzo che vi faccia letteralmente incollare sulle sue pagine e che la lettura sia scorrevole, emozionante, intraprendente e fresco di novità che vi faccia anche ragionare su alcuni concetti della società moderna che sono davvero importanti in ambito legale? Certamente questa recensione allora fa il caso vostro perché stiamo parlando del nuovo romanzo uscito dalla Fazi Editore intitolato “Una giornata cominciata male” di Michele Navarra.

Trama:

Durante una sera d’agosto sferzata da un nubifragio estivo, l’imprenditore romano Federico Santini guida a tutta velocità verso l’Argentario per raggiungere Claudia, la sua ultima conquista, mentre rimugina sull’ennesima questione legale in cui lo sta trascinando la sua ex moglie. Tra distrazione ed eccesso di velocità, l’auto di Santini travolge un ciclista. Non sembra esserci nessuno nei paraggi, e l’uomo, incurante dell’accaduto, riprende la sua corsa.
Nel giro di pochi giorni, però, tutto precipita. La mattina di Ferragosto, Santini si risveglia con la mente confusa e la memoria offuscata in un luogo che non conosce. Non riesce a ricordare nulla della notte precedente e, mentre decide di cercare Claudia nella speranza di scoprire cos’è accaduto, si trova invischiato nelle indagini su un terribile omicidio. Sarà l’avvocato Gordiani ad accettare di aiutare Santini, provando a districare la matassa e a ricostruire i fatti avvenuti a Ferragosto. Insieme alla sua abile quanto affascinante collaboratrice, l’avvocato trascorrerà le calde giornate d’estate tra Roma e l’Argentario, tra yacht ormeggiati nei porticcioli e suggestivi scorci del paesaggio toscano, cercando di farsi strada verso la verità e, possibilmente, verso la giustizia.

Cosa ne penso?

Ci troviamo di fronte a un titolo davvero meraviglioso, una lettura che si ambienta nelle circostanze di omicidi, truffe, e tanto altro nell’ambito penale. Un romanzo tutta l’italiana che si ambienta nelle nostre calde giornate d’estate di Roma e Argentario con dei personaggi davvero sorprendenti e soprattutto ci danno un panorama di cosa succede quando si va in causa e soprattutto dei vari ragionamenti che un avvocato o un giudice possono fare.

Una giornata cominciata male” non è semplicemente un thriller legale che si concentra sulla storia in sé che ha un protagonista un po’ egocentrico è particolare, che riesce sempre a scamparla nelle situazioni più difficili. Ma parliamo di un titolo che mette in dubbio il concetto di giustizia e legge, perché non sempre questi due concetti vanno di pari passo e non sempre sono uno analogo all’altro.

Esattamente qual è la definizione di giustizia o qual è la definizione di legge? Il nostro avvocato cerca di concentrarsi sulle soluzioni più importanti per far uscire il suo cliente dalle situazioni più particolari e riesce effettivamente nel suo compito ma riesce anche a mettere in dubbio ciò che sono i principi della nostra società.

Durante la lettura verrete catapultati all’interno di un processo, con le sue analogie, con le sue eccezioni, con le sue complicanze. Queste circostanze non annoieremo mai il lettore perché si troverà pagina dopo pagina ad essere sorpreso dalle 1000 novità e soprattutto dagli eventi che si evolvono.

Legge e Giustizia

spesso quando pensiamo a questi due concetti andiamo a dedurre in automatico che siano due termini che si accompagnano verso la strada della positività all’interno di una società, spesso perché noi stessi cittadini ci affianchiamo al concetto di legge e di autorità che devono garantire la giustizia per ciascun caso. Ma cosa succede esattamente se nonostante ci sia una legge questa comunque non riesca a garantire la giustizia?

Ci sono delle situazioni in cui all’interno di un caso bisogna necessariamente presentare in tribunale o davanti al giudice comunque delle prove, prove che devono garantire che il proprio cliente venga assolto dalle accuse, ma spesso le prove possono non garantire la giustizia, e questo romanzo fa aprire davvero tanto gli occhi su questo concetto.

L’imprenditore Federico Santini è davvero un personaggio tutto da scoprire proprio per il suo essere così egocentrico e fuori dalla norma, possiamo confermare tra noi che sicuramente è uno di quei soggetti che farebbe saltare i nervi a chiunque. Combina un guaio uno dopo l’altro.

Michele Navarra riesce a trasportarti in un mondo ricco di emozioni per quanto siano complesse e soprattutto la sua scrittura riesce ad accompagnare in maniera ottimale la lettura, ha una metodologia di scrittura molto fluida, ricca e molto calzante.

I personaggi sono tutti ben definiti, ciascuno con il proprio carattere per quanto possa essere particolare, ciascuno con i propri pensieri e le proprie motivazioni. Ti senti catapultato davvero come se stessi guardando un film, un film che abbia per oggetto la particolarità della società e della legge italiana.

“La giustizia, quella giustizia di cui lei parla, signor Santini, non esiste, non è di questo mondo…Esiste la legge, che è fatta dagli uomini ed è un qualcosa di estremamente imperfetto…” 

Legendborn

Siete in cerca di un fantasy e che vi faccia letteralmente innamorare della storia in chiave moderna di re Artù e della tavola rotonda? Certamente questo nuovo titolo fantasy edito dalla Fazi editore può fare al caso vostro.

Legendborn non è solo un fantasy, attenzione vi spiegherò in questa recensione anche degli argomenti molto particolari che vengono toccate all’interno di questo titolo che sono ritrovabili anche nelle note dell’autrice a fine pagina del romanzo.

legendborn

Trama:

Il primo capitolo di una nuova appassionante serie fantasy in cui l’intrigante mondo delle società segrete dei college americani fa da cornice a un’avventura che affonda le sue radici nella leggenda di re Artù.

Dopo che sua madre ha perso la vita in un incidente, la sedicenne Bree Matthews vuole lasciarsi tutto alle spalle. Il programma per liceali promettenti organizzato dall’Università della Carolina del Nord sembra l’occasione perfetta. Proprio durante la sua prima festa al campus, però, Bree nota delle misteriose presenze soprannaturali che seminano caos e violenza fra gli studenti per nutrirsi della loro energia. Un ragazzo tenebroso e affascinante di nome Selwyn Kane interviene per cancellare nei testimoni qualsiasi memoria dell’attacco, ma la sua magia non ha effetto su Bree che, anzi, ricorda di colpo molti particolari riguardo alle circostanze in cui è scomparsa la madre: possibile che la sua morte nasconda dei segreti magici? L’occasione per approfondire il mistero arriva grazie a Nick, il ragazzo più popolare dell’università, che le confessa l’esistenza della società segreta dei Leggendari. Quando questi si rivelano essere i discendenti dei cavalieri di re Artù e annunciano che una guerra magica sta per scoppiare, Bree deve decidere fino a che punto spingersi per scoprire la verità: userà la sua magia per abbattere la società, o si unirà alla battaglia?
Clamoroso successo di vendite e critica, Legendborn, in fase di pubblicazione in nove paesi e con una serie tv in corso di produzione, è l’inizio di una grande storia ricca di suspense: un’avventura imperdibile per tutti gli amanti del fantasy.

Cosa ne penso?

Avete mai letto la storia di re Artù, ma in chiave moderna?

Legendborn” il primo volume di questo meraviglioso fantasy che si intreccia tra magia e storia riesce a sorprendere il lettore già dalle prime pagine fino ad accompagnarlo in un’avventura senza precedenti.

La protagonista Bree è in cerca di una risposta. Una risposta che le farà andare incontro a mille misteri da risolvere e a tante morti da dover sopportare.

Una ragazza nera che sente sulle sue spalle la pesantezza delle discriminazioni e degli sguardi, un concetto particolarmente immerso nel senso di “rispetto per la propria gente”.

La curiosità maggiore sorge proprio tra le note della stessa autrice, una storia che riflette la sua storia. 

“Quando è morta mia madre, ho scoperto che rappresentavo la terza generazione consecutiva di figlie che avevano perso la madre un giovane età nella nostra famiglia (…)”.

La giovane Bree soffre di DLPC ossia il Disturbo da lutto persistente complicato che la porterà a diventare un membro dell’Ordine, affrontare le prove, la magia, i sanguemaghi e soprattutto a scoprire cosa si cellera dietro ai numerosi attacchi dei demoni.

“Legendborn” non è solo un libro fantasy, ma una forma di conoscenza che viene tramandata dall’autrice per ampliare la conoscenza verso alcune condizioni e verso i lutti.

“Molte persone vivono  con questi disturbi non diagnosticati e soffrono in silenzio a causa del modo in cui la nostra società gestisce il dolore e la morte”.

Re Artù e il suo risveglio. Tutto gira intorno alla Tavola rotonda e a come i suoi cavalieri, prima o poi, vengano chiamati. Una relazione particolare tra Bree e Nick arricchisce questa storia con un po’ di romanticismo, un amore che ad un certo punto verrà rotto.

Un sotterfugi di magia rossa e oscura, di linfomagia (ispirata alla storia e alle tradizioni spirituali afroamericane) e tanta determinazione nel scoprire la verità, ma i cavalli sulla scacchiera si muovono e nascono nuovi problemi e situazioni complesse che porteranno Bree ad accogliere dentro di sé più di un antenato.

Una storia inebriante e frizzante, piena di innovazione che non abbia mai. Tracy Deonn ha un modo di narrare unico, che ti permette di immaginare passo dopo passo ciascun viale dell’Universita, i demoni, le difficoltà, i sentimenti di Bree che si sgretolano e i suoi batticuore, i conflitti interiori dell’Ordine ma soprattutto mostra come, grazie ad un romanzo, si possa esporre molta informazione.

Non solo verso la tematica del DLPC, ma anche nei confronti della comunità afroamericana e come ancora possano sentirsi oppressi e pieni di preconcetti. In una parte del libro mi ha particolarmente colpito come “i camerieri e altra servitù fosse gente di colore” e come Bree si sentisse sconvolta e irritata da tale visione.

Aldilà della grande creatività di Tracy Deonn, mi sento di suggerire questo primo volume soprattutto per il grande elaborato che vi è dietro. Un’amore per La tavola rotonda, per l’Ordine, per le tradizioni, per la magia. 

La ragazza dimenticata

In questa estate afosa non c’è niente di meglio che dedicarsi ad un meraviglioso mistero e quale titolo è il caso di leggere? Per oggi vi super consiglio la nuova uscita HarperCollins con “La ragazza dimenticata” di Karin Slaughter che ancora una volta ci sorprendete con la sua maestosa scrittura.

La ragazza dimenticata

Trama:

Una ragazza con un segreto… Longbill Beach, 1982. Emily Vaughn si prepara per il ballo di fine anno. Per una ragazza come lei, intelligente, brillante e popolare, quell’evento dovrebbe essere la degna conclusione e il coronamento della sua carriera scolastica. Ma Emily ha un segreto. E per questo entro la fine della serata verrà messa a tacere per sempre. Un omicidio mai risolto… Longbill Beach, 2022. Sono passati quarant’anni, e l’omicidio di Emily è ancora avvolto nel mistero: i suoi amici più cari hanno fatto quadrato, mantenendo il più stretto riserbo su di lei e sull’accaduto; la sua ricca e potente famiglia si è chiusa in se stessa; i suoi concittadini hanno scelto di voltare pagina e di lasciarsi quella terribile vicenda alle spalle. Ma tutto questo sta per cambiare… L’ultima occasione per trovare l’assassino… Andrea Oliver, agente degli US Marshal al suo primo incarico, è stata assegnata alla squadra che si occupa della sicurezza di una nota giudice federale che ha ricevuto minacce di morte. Ma il suo vero scopo è un altro: ottenere giustizia per Emily Vaughn. Scoprire chi l’ha uccisa e perché il killer è ancora a piede libero. Prima che trovi il modo di mettere a tacere anche lei… La ragazza dimenticata è un thriller incalzante, a tratti angosciante, che scava nel profondo dell’animo umano, mettendone in evidenza luci e ombre, bassezza e generosità.

Cosa ne penso?

Ancora una volta le storie realizzate da questa autrice riescono ad immergersi in una pozza di oscurità e di mistero che lascia il lettore sempre esterrefatto.

Un mix di idee, di personaggi e di strade diverse che ogni personaggio va a percorrere porteranno alla fine, Andrea Oliver, a investigare su un mistero che non ha mai trovato la sua luce per molti anni e a scoprire i relativi colpevoli.

Un’idea geniale che pagina dopo pagina trascina il lettore all’interno di questa storia che si caratterizza da due parti una relativa al passato dove abbiamo come soggetto la ragazza dimenticata Emily Vaughn e dall’altro lato abbiamo l’agente Oliver che è in cerca della verità.

Ci sono molte citazioni inerenti alla costituzione, le leggi federali, all’ambientazione della società e delle sue idee nei confronti della donna, dell’aborto, delle ragazze incinte che devono necessariamente sposarsi e come l’adolescenza viene vissuta e viene raffigurata la società del 1980 intrinseca di musica, party e droga.

In un certo punto il lettore inizierà a fare delle ipotesi, a farsi tante domande e cercare anche di trovare delle risposte tra le parole della sua autrice ma tutto rimarrà un mistero e alcune ipotesi, forse, potranno anche rilevarsi soddisfacenti per trovare la soluzione adatta finché non si arriverà all’ultima pagina.

Un racconto drammatico ed enigmatico, pieno di suspence che fa elettrizzare il lettore nell’andare avanti con questi salti tra passato e presente che man mano riescono a mettere insieme il puzzle.

Dinamico e ben composto come sempre le modalità di narrazione della cara Slaughter, mi fa venire sempre i brividi per la maestosità in cui riesce a creare dei personaggi che tra una bugia e un’arroganza si creano una propria identità e agiscano in modo personale nella storia, come se, fossero reali.