Recensione “Cavaliere Hak”

Buongiorno a tutti lettori, in questi giorni tornerò super carica con nuove recensioni partendo proprio oggi dal libro Cavaliere Hak di Hagar Lane! E’ un high fantasy, un racconto che si svolge in un ambiente immerso sia nel Medioevo e sia nel Rinascimento.

Qui potrete trovare il sito internet di Hagar Lane: https://hagarlane.com/

nuova edizione
Edizione che ho recensito

Copertina: super figa!
Titolo: Cavalier Hak
Autore: Hagar Lane
Data di rilascio: 2019
Genere: High Fantasy

Trama: Cavalier Hak è un fantasy storico, ambientato in parte nel Medioevo e in parte nel Rinascimento, dove fantasia, storia e realtà si intrecciano sapientemente.

Nel Libro Primo (La Nascita dei Draschi) i Regni, fatti di uomini liberi, spariscono uno dopo l’altro per lasciare il posto ai Draschi, fatti di padroni e schiavi. È Hak, un cavaliere errante donna, che prova a sconfiggere il male, lottando contro un Governatore del Regno dei Folli che vuol trasformare il suo Casato del Pellame in Drasco, certo che “possedere le persone” fosse l’unico modo possibile per arricchirsi velocemente senza render conto a nessuno.

Nel Libro Secondo (Sapere aude) Hak diventa Re del Drasco delle Scienze. Affiancata da una saggia strega di nome Mercuria e da quattro validi e fidati cavalieri, Hak trasforma il suo Drasco in un luogo senza caste e privilegi, dove si ama e si prega liberamente, si studia e si lavora con gioia, ridando lentamente vita al culto degli Dei pagani. Questa volta lotterà contro i Giusti: il potente Organismo Religioso Sovranazionale a capo dei Draschi.

Da cavaliere come da re, il viaggio di Hak è l’incessante ed eroico tentativo di spezzare con le proprie mani le maglie dell’inconscio collettivo, intriso di dolore per i pregiudizi e le ingiustizie sociali sedimentatesi nei secoli, ma c’è solo un modo per riuscire nell’impresa, ed è scritto in dei fogli di pergamena custoditi in un prezioso scrigno di faggio rosso.


Valutazione: Il romanzo si suddivide in due libri: nel primo il Cavaliere Hak Con il suo animo nobile cavalleresco deve sconfiggere la nube scura che minacce regni, mentre nel secondo libro dovrà lottare contro i Draschi (contro Innocente).

È un mix di descrizioni dettagliate del codice dei cavalieri, della costruzione e della modellazione delle spade, dei luoghi, dell’amore perduto del Cavaliere Hak e delle significanti lotte che caratterizzeranno il romanzo. Ciò che l’ha dato e la forza di fede nei confronti degli De, molteplici e tutti con una storia.

Durante romanzo vengono raccontate storie di cultura, storia degli dei, storie sugli uomini e anche molti miti. Ci sono dialoghi in cui vengono enunciate anche frasi in latino per riuscire a dar maggior volume al contesto in cui si va ad ambientare il romanzo.

È una lettura piacevole e scorrevole, che fai emergere il lettore in un mondo in cui intercorrono due periodi diversi e contrastanti fra di loro con un’esplosione di amore per le differenze. Il cavaliere Hak che è mezzo uomo e mezza donna, diviene il Re del Drasco delle scienze e a differenza dei re degli altri Draschi, lui è un re giusto, che tiene alla parità fra i diversi sessi anche nei confronti dell’eguaglianza delle piante e degli animali.

Hak è un cavaliere che ha il cuore macchiato di purezza e di forza.


Pensieri personali del libro: La storia si ambienta in un mondo meraviglioso: un mezzo tra il periodo del medioevo in cui vengono enunciati la brutalità della guerra, L’animo cavalleresco e la nobiltà mentre dall’altro lato abbiamo un periodo di Rinascimento con lo studio dell’arte, della filosofia, della matematica e delle giusto.

Hak è un cavaliere errante, la sua particolarità oltre ad essere un forte Cavaliere che combatte per il giusto e per enunciare il proprio essere, è metà uomo e per metà donna e diviene dopo aver combattuto gloriosamente contro la nube oscura, il Re del Drasco delle Scienze.

Mi è piaciuto molto che vengano enunciate delle figure delle donne che diversamente come accadeva nel medioevo, possono combattere e andare a cavallo. Mi è piaciuto molto la forte emozione che la scrittrice riesce a trasmettere con la sua scrittura e il grande lavoro che c’è dietro ogni frase.

La particolarità del romanzo oltre all’ambientazione e alla grande fantasia che viene trasmessa e che permette anche al lettore di immaginarsi nei minimi dettagli tutte le vicende, è proprio come le figure delle donne vengono risultate durante racconto. Ho notato infatti, che non vi sono molte figure di Re, ma soprattutto di Regine.

Il cavaliere Hak ha rinunciato, dopo la battaglia con la Nube Oscura, alla corona del casato per rimanere libera dal destino ha deciso dalla regina delle fate che per più di una volta ha deciso per lei, come nel caso in cui per avidità la Regina delle Fate ha fatto perdere al Cavaliere Hak il suo grande amore, Marlem.

Sistema di valutazione: ★★★★ ☆ | mi è piaciuto molto.

È un fantasy storico che ha anche una fonte di occhio pedagogico: è possibile comprendere il bisogno dell’uomo di affermarsi, di avere il potere, di ricercare la libertà e sul godimento della bellezza e della enunciazione di essa. Ci sono molti miti e leggende, ogni personaggio è ben strutturato e curato, la storia è molto articolata fino a far sembrare un racconto vero del passato.

Voglio ringraziare ancora la scrittrice per la meravigliosa copia e per il bellissimo viaggio.

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