KIJIN GENTOSHO – DEMON HUNTER

Kijin Gentosho – Demon Hunter‘ la nuova uscita editata dalla Panini Comics che merita di essere letta per tre ragioni: protagonista molto interessante sia per la sua caratteristica ma anche per il modo di agire, il ‘romance‘ che traspare già dal primo volume e anche per i disegni.

copertina

Trama:

Nel periodo Edo, una fanciulla del santuario chiamata “Itsukihime” vive nel villaggio di montagna di Kadono. Jinta, un giovane che funge da guardiano della fanciulla nonostante sia un estraneo, incontra un misterioso demone che parla del lontano futuro. Da Edo fino all’era Heisei, la storia segue un uomo demone che viaggia nel tempo mentre si interroga continuamente su cosa comporti brandire una spada.

Cosa ne penso?

Kijin Gentosho – Demon Hunter è uno di quei titoli che fin da subito riesce a catturare l’attenzione perché ho una copertina coinvolgente e davvero molto particolare. La storia prende vita da una light novel realizzata da Motoo Nakanishi ed è stata trasportata in formato manga attraverso aiuto di Yū Satomi, l’autore di Noah of the blood sea, che si è dedicato la realizzazione di disegni.

Kijin Gentosho - Demon Hunter

Fin da subito veniamo catapultati in un Giappone moderno, diverso dalle vibrazioni che ci viene emanata dalla copertina del primo volume ma in realtà è un elemento centrale è imprescindibile che permette di capire effettivamente qual è la danza che si vuole interno della narrazione. Jinta, il guardiano della Itsukihime, è in grado di viaggiare nel tempo e questo è un concetto particolare e sorprendente che sicuramente ci rilascerà nei successivi volumi una interpretazione molto particolare anche dell’atteggiamento proposto dal protagonista.

Jinta chi è? e’ il nostro protagonista, un ragazzo che ha una caratteristica particolare perché viene denominato come guardiano demone ossia ha dei tratti demoniaci, ma utilizza la sua forza è sotto il letto per proteggere una sua cara amica d’infanzia che ai tempi del Giappone feudale nel periodo Edo, rappresenta la figura di Itsukihime.

Kijin Gentosho - Demon Hunter

Nel primo volume si riesce ad avere un quadro generale di chi saranno i personaggi che governeranno questa storia, e anche la differenza della tipologia di demoni che si possono incontrare durante la lettura ossia abbiamo i demoni classici quelli che potenzialmente agiscono senza una base di strategia e quelli governati dall’intelletto che sono in grado di agire e pensare.

Kijin Gentosho - Demon Hunter

La narrazione è molto conforme, segue un andamento alto e basso che non annoia durante la lettura del primo volume e ritengo che sia davvero sorprendente come la tipologia di storia e i disegni riescono ad approcciarsi in maniera armoniosa. Già da metà volume si iniziano a sviluppare alcune ipotesi e alcuni pensieri attinenti sia al perché si combatte, al motivo per cui si brandisce una spada e il desiderio di sconfiggere i demoni. Queste sono le domande che attanagliano il protagonista principale e secondo me danno una idea generale su come potranno svilupparsi i seguenti volumi.

Sono curiosa di continuare la lettura e scoprire se Jinta riuscirà a capire cosa comporta brandire una spada e quali responsabilità ricadono sul suo essere un uomo-demone.

Cara Sacchan

La nuova uscita Jpop intitolata ‘ Cara Sacchan ‘ è una storia d’amore che non trova un finale felice tra i personaggi, ma fa sì che ciascuno di loro si evolvi e trovi la propria felicità. Una storia struggente che parla di tradimento e di ricerca di se stessi.

copertina

Trama:

“Cara Sa-chan, forse se quella volta fossi andato a letto con te, non mi sarei incamminato in questo disastroso percorso.”
Questa è una storia di un vero amore e della sua caduta, portata alla luce in una maniera non convenzionale.

Cosa ne penso?

Cara Sacchan,

tu sei un po’ tutti noi.

Cara Sacchan

sei una di quelle persone che all’interno di una relazione si dedica  al benessere dell’altra persona e al creare sempre nuovi ricordi. 

Sei una persona che da peso ai sentimenti, una persona a cui brillano gli occhi davanti alla persona amata e tutto questo non è sbagliato. sei una persona che si cura anche delle piccole cose che sia il buongiorno, che sia il pensare “magari gli piacerà questa cosa”, al “io ci sono per te”.

Sei una persona che nella relazione da sé stessa, che ama incondizionatamente, che farebbe di tutto per non abbandonare la quotidianità e quegli abbracci che ti fanno sentire bene.

Ma sei anche una parte di noi che ha paura di perdere l’altra persona, l’angosciarsi che tutta quella felicità potrebbe sgretolarsi da momento all’altro. Pensieri docili e profondi che possono avvenire da momento all’altro, che possono turbare quella quiete che tu cerchi di proteggere con così tanto impegno ma purtroppo la relazione  è fatta due persone e questo significa che bisogna mettere in gioco anche sentimenti dell’altra persona e anche quelle parti dell’altra persona che ancora non conosciamo.

Cara Sacchan

Il tradimento è una delle questioni più difficili che possono avvenire all’interno di una relazione, possono distruggere il tuo animo, i tuoi sentimenti nell’arco di pochi secondi ma possono anche cambiarti drasticamente nel profondo. 

Cara Sacchan,

Per un momento hai voluto abbracciare anche questo momento struggente della relazione, hai pensato che magari tu fossi sbagliata o che magari tu non fossi abbastanza brava, carina, intelligente. Abbracciati, amati perché in realtà tu sei anche troppo. Amati perché se non ti ami da sola nessun altro potrà farlo. 

Quest’opera è una di quelle storie che raccontano la realtà. Ti mette a nudo in maniera così vivida una relazione che subisce gli alti e bassi procede per anni fino a un punto di rottura in cui c’è il tradimento, non è un tradimento di messaggi o di dare attenzione all’altra persona ma è carnale. Questo tradimento fa scorgere nuove parti del proprio essere, le proprie difese si sgretolano e il tuo cuore batte a una velocità da farti sentire le lacrime scendere dal viso. È una di quelle storie che mi ha fatto sentire il magone durante la lettura, un mix di emozioni che mi sono rimaste impresse.

Cara Sacchan

Ha aperto vecchie ferite? Mentirei se dicessi di no, ma allo stesso tempo mi ha fatto capire quanto sia importante amarsi e andare avanti e come il karma possa girare. 

Cara Sacchan non è una storia che trova un finale felice tra i personaggi, ma ognuno troverà la sua strada e la sua felicità.  

Issunboshi

Quanto è bello leggere un’opera che hai aspettato per tantissimo tempo con mistero ma anche con entusiasmo ed è quello proprio che mi è successo con l’opera ‘Issunboshi‘ edita dalla Edizione BD.

Trama:

In un lontano Giappone feudale, gli uomini vivono in pace al fianco di spiriti e demoni… finché uno di questi ultimi non si mette alla ricerca di un’antica arma che gli permetta di soggiogare il mondo intero. L’unico in grado di fermare il suo piano è un ragazzo alto pochi centimetri ma dal cuore immenso, e che ha un legame misterioso con la sacra arma!

Cosa ne penso?

“Tutto quel che ti chiedo è di fare sempre del tuo meglio di fronte ad ogni sfida”

Issunboshi è un ragazzo che dentro di sé ha un destino già tratteggiato e che dovrà affrontare delle grandi avversità, sia di forza ma anche di coraggio interiore. 

È una storia, che nonostante la sua brevità, è ricca di avventura e di azione. Presenta momenti riflessivi come quelli tra Issunboshi e il padre che trasmettono messaggi davvero importanti. 

Non importa quanto potente sei o se sei il migliore, ma è importante che tu faccia tutto quello che puoi fare. 

L’amore, la famiglia, gli amici e il benessere degli altri diventa fonte della tua forza e dell’equilibrio della tua anima.

L’opera ha dei disegni maestosi e interessanti. Si gioca su più livelli per mettere a fuoco anche le dimensioni ridotte del personaggio e il paradosso di come non bisogna essere grossi quanto un Oni per essere forti. Un parallelo davvero interessante che mostra che la forza non dipende dagli aspetti fisici, ma ciò che risiede dentro di noi.

Le ultime pagine a colori regalano tante emozioni, mi spiace vedere una bellezza del genere (nella sua narrazione) a colori bianco e nero perché secondo me con i colori del cielo e della natura si sarebbe potuto dare un tocco di magnetismo in più.

Nonostante la presenza di demoni, guerre e mostri, la storia non diventa oscura o inquietante quindi può essere anche una lettura da regalare ai più piccoli.

Ryan Lang ha lavorato per molti film Disney e ha realizzato la sua prima graphic novel narrando di “Issunboshi” uno dei primi racconti del folklore che ha sentito ai tempi dell’asilo e gli è rimasto impresso sin da allora.

In un lontano Giappone feudale, gli uomini e gli spiriti vivevano in pace finché un Oni non ha deciso di riunire una antica arma e usarla per scopi malvagi. 

Touching Your Night.

Sentite il bisogno di leggere una lettura fuori dagli schemi o che sappia emozionarvi senza il bisogno di essere una serie lunga e interminabile?
Touching Your Night con il suo volume unico è sbarcato in Italia grazie alla cura della Jpop e sta già conquistando il cuore di molti amanti e lettori del genere boys love.
Tuttavia ritengo sottolineare una precisione: nonostante il genere, ritengo che sia un’opera a portata generale anche di coloro che non si cimentano in queste letture ma hanno voglia di dare una opportunità ad un titolo di questa portata.

copertina

Trama:

Nato in una famiglia di assassini e cresciuto in un mondo di tenebre, Chinatsu non è stato in grado di uccidere nessuno a causa dello shock vissuto quando vide suo fratello morire. In quell’istante, un ragazzo cieco gli tese una mano. Quella scena è ancora impressa nella sua mente… Questa è una storia di salvezza che scioglie la solitudine di due persone che vivono nell’oscurità.

Cosa ne penso?

“Ti porterò al mare” disse il signor serpente di mare. Il delfino sapeva che era velenoso e che avrebbe potuto divorarlo, tuttavia il delfino si fidava del signor serpente di mare.

Ti ho incontrato la prima volta in un veicolo buio che odorava di paure e di sangue e dal quel giorno i tuoi occhi sono rimasti impressi nella mia mente. Era uno sguardo dritto, come se potessi scrutarmi dentro, ma allo stesso tempo era triste e indimenticabile.

Ti ho pensato per cinque anni, lunghi anni in cui mi sono domandato che cosa hanno visto i tuoi occhi e se mi hanno osservato, nell’oscurità, perdere me stesso.

Quando ti ho rincontrato casualmente ho avuto paura, ho sentito un brivido percorrermi l’anima e allo stesso tempo volevo scoprire. Quando parli sembri così felice, tutto intorno a te si illumina ma quando cala il silenzio intorno a noi vedo che il tuo sguardo diventare cupo e triste.

Touching Your Night

Mi hai fatto scoprire che anche io ho qualcosa di buono da condividere con il mondo, le nostre mani giocano una danza delicata tra il toccarci per cercare rifugio ma allo stesso tempo si allontanano per la paura della diversità dei nostri mondi.

Ti racconto quelle storie che parlano di libertà e di ricerca, ti leggo uno dei tuoi libri preferiti e mi piace osservarti mentre scruti l’ambiente intorno a te e ti rilassi.

Un rapporto che nasce da un destino collegato, un evento che ha modificato entrambi e che ha portato tutti e due a cercarci in qualche maniera. Ho paura di macchiarti, di danneggiarti ma allo stesso tempo voglio proteggerti. Non sono riuscito a proteggere mio fratello, non sono riuscito ancora a ribellarmi a mio padre e non sono riuscito a trovare ancora la forza dentro di me ma io voglio ancora vedere il tuo viso sorridere e raccontarti quello che i tuoi occhi non riescono a vedere.

Touching Your Night

Touching your night è una storia di dolore e di conforto. Con un gioco di tenebre e luce, scruta il passato e le debolezze dei personaggi e li mette a nudo in maniera drammatica e diretta. Chinatsu e Kasumi sapranno uscire da quel tunnel infernale di dolore, sapranno abbracciare loro stessi e amare l’altro. Insieme, riusciranno s godersi dell’ebrezza del mare proprio come quel delfino e il signor serpente di mare.

Ho provato ad immedesimarmi nell’oscurità di Chinatsu e ho provato a raccontarla con le emozioni che mi ha trasmesso il manga.

E’ una lettura che presenta alcune lacune narrative, ma il tema centrale sa risuonare a grande voce e la lettura è molto soddisfacente.

Your Letter

Your Letter‘ è una delle uscite più attese di questo mese e Settembre ci regala un mix di emozioni da non perdere! E’ possibile recuperare l’opera ‘Your Letter‘ edita da Starcomics con il suo formato box che contiene il webtoon a colori, 2 card e un poster.

copertina

Trama:

Sori è una ragazza gentile, premurosa e di sani principi. Sfortunatamente queste sue qualità la rendono anche bersaglio perfetto di bullismo. Si trasferisce quindi in una nuova scuola, e quando sembra che la storia stia per ripetersi, si imbatte in una misteriosa serie di lettere che la condurranno in una magica caccia al tesoro, in un mondo nascosto, sotto la superficie della sua nuova scuola. Un’avventura che la porterà a riscoprire l’amicizia, le meraviglie della natura e la bontà dell’umanità.

Cosa ne penso?

Non so quanti di voi abbiano dato una o daranno una possibilità semplicemente all’opera “Your Letter” o cederanno cinque minuti del loro tempo a questa recensione, ma vi auguro con di poter leggere la sua storia.

Your Letter

You letter è un’opera che mi ha profondamente coinvolta e abbracciato, nelle sue tematiche profonde che scrutano il tema del bullismo e della salvezza.

La lessi qualche tempo fa sull’app “webtoon” e ora mi delizio nuovamente nella lettura del cartaceo edita da Starcomics che ringrazio infinitamente per l’omaggio.

Ci vuole poco per far sentire una persona estranea dal mondo, dalla società o semplicemente farla sentire fuori luogo in un’aula scolastica. 

Ci vuole poco per distruggere le barriere di una persona, che magari nel suo piccolo, sta cercando di ricostruire tra lacrime e singhiozzi.

Ci vuole poco, però, anche per dare una mano come ancora, dire “io ci sono”, esserci per qualcun altro.

Your letter mette a nudo la realtà scolastica o semplicemente la vita di tanti giovani e adulti che si sentono inferiori o semplicemente non si sentono accettati in mezzo alla gente.

Your Letter

Your letter mostra come sia facile distruggere profondamente il cuore di una persona, ma mostra anche come sia possibile farla riemergere con pochi passi rivolgendo lo sguardo verso qualcuno, con dolcezza e sensibilità.

È un’opera che viaggia tra passi, lettere e coordinate. Una giovane ragazza si trasferisce in una nuova scuola tornando nel suo paese natale e non vuole sbagliare ancora: desidera sentirsi accolta in classe e che il suo aiuto possa essere d’aiuto per qualcuno senza peggiorare la situazione. Si ritrova così, a scovare una lettera dopo l’altra scoprendo la scuola e i suoi misteri. Farà amicizia con un ragazzo, che a modo suo, troverà in questa “caccia alle lettere” un po’ di conforto per il suo cuore e il suo amico lontano.

Le pagine finali sono qualcosa di toccante e magico che vi farà piangere in maniera gratificata e dolce per la salvezza dei personaggi.

Ho scritto una piccola lettera:

Ti scrivo questa lettera per augurarti di sorridere anche domani, anche quando tra le coperte del tuo letto gli unici rumori che echeggiano nell’aria sono i tuoi singhiozzi trattenuti.

Ti auguro di trovare te stesso, di amare le tue debolezze e trasformarli in punti di forza.

Ti auguro di saperti abbracciare nei momenti più bui, quando pensi di essere solo ma non lo sarai perché ci sei tu con te.

Ti auguro di trovare un’amicizia che sappia farti assaporare quel gusto agrodolce dei sorrisi e dei litigi che si concludono, per sempre, in un abbraccio.

Belle Epoque – webtoon

Se siete appassionati dell’evocativa atmosfera di una Parigi avvolta nell’oscurità, dove i lampioni disperdono una luce tenue e grezza lungo i viali cittadini, e se provate una profonda malinconia per le relazioni amorose e le amicizie che si sfaldano, allora “Belle Epoque” è un webtoon che potrebbe catturare la vostra attenzione.

Pubblicata in cartaceo e digitale da Jundo, i suoi autori Matteo Filippi e Lorenzo Grassi vi accompagneranno in una storia che lascerà il segno.

cover belle epoque

Trama:

Parigi, inizio del ‘900. Pierre e Seamous sono due ragazzi sbandati tra le strade di Montmartre, desiderosi di dare una svolta alle loro vite. Davanti a loro una strada in salita cosparsa di lotte tra mafie, scelte difficili, gelosie e film porno.

Cosa ne penso?

Sono un appassionata della storia che svela la fragilità dell’essere umano. Mi affascina esplorare le intricanti trame di una città lontana dalla mia casa, permettendomi di immergermi in modo astratto ma profondamente coinvolgente nelle vite di due giovani che cercano disperatamente di sopravvivere in una realtà che opprime le loro anime.

“Belle Epoque” è una di quelle letture che, mentre scorri le pagine, ti trasporta in una Parigi che va oltre la romantica Torre Eiffel e le vedute idilliache, portandoti invece in una città che, sebbene possa sembrare rilassante e felice, cela al suo interno giovani che lottano nell’oscurità, cercando di proteggere coloro a cui tengono e perseguendo i loro sogni.

È la storia di due giovani che cercano un barlume di felicità in mezzo a un’oscurità che li circonda ogni giorno, una storia che abbraccia l’amore, le ossessioni, la tristezza, ma anche il drammatico punto in cui l’essere umano può essere inghiottito dall’orgoglio, dal benessere e dal potere.

Pierre e Seamous desiderano scoprire parti di sé stessi che non hanno ancora esplorato, sfidando il cielo che si apre sopra le loro teste e cercando di sovvertire la monotonia della loro vita quotidiana. Tuttavia, le emozioni suscitate da questa lettura sono intense, permeate da una realtà cruda e attuale, che non è distante dai giorni nostri.

Entrambi i ragazzi intraprendono una strada complessa, una strada che li conduce attraverso errori e imperfezioni che segneranno profondamente le loro anime.

“Un uomo è libero nel momento in cui desidera esserlo. “, questa citazione diventa un leitmotiv di questa narrazione, che ci presenta due giovani che aspirano alla libertà ma lottano per raggiungerla. Pierre sogna di rivoluzionare l’industria cinematografica e cerca costantemente di far valere i suoi scritti per raggiungere una posizione privilegiata nella società degli agiati e benestanti. Nel frattempo, Seamous è emarginato a causa dei suoi capelli rossi, in una società francese che respinge chiunque mostri tratti non francesi; la perdita di lavoro a causa del colore dei suoi capelli è una costante nella sua vita, ma lui non si arrende, lavorando instancabilmente per proteggere la sua amata sorellina.

Entrambi si troveranno a confrontarsi con la mafia e, allo stesso tempo, con il loro io più profondo. In un’opera nata dalla brillante creatività di Matteo Filippo e dipinta con maestria da Lorenzo Grassi, emergono drammaticamente sacrifici e amore. “Belle Epoque” mette a nudo una Parigi diversa da quella idealizzata dai media, una società con le sue virtù e i suoi difetti, un desiderio di vivere appieno la vita e di appartenere a una classe sociale agiata. Pierre e Seamus, con i loro passati diversi, sono inseparabili amici che percorrono insieme un oscuro cammino che li porterà a scoprire se stessi.

Questa lettura mi ha lasciato senza fiato. Numerose tematiche emergono con forza dal testo, tra cui la perdita dell’identità, la trasformazione, l’amore, l’amicizia e, purtroppo, la violenza contro le donne.

Ringrazio la gentilezza degli autori di avermi omaggiata con il cartaceo e di avermi fatto, ancora una volta, addentrare in questa splendida storia che custodirò nel cuore.


City of Thorns. La città delle spine. The Demon Queen Trials. Vol. 1 

Arriva in Italia per Leggere Editore (Fanucci Editore) il primo volume di The Demon Queen Trials. City of Throns. La città delle spine. Un romanzo fantasy e romance che saprà conquistare il cuore dei suoi lettori e lettrici.

City of Thorns. La città delle spine. The Demon Queen Trials. Vol. 1 - Crawford C. N. - copertina

Trama:

Non avrei mai pensato di ritrovarmi a cantare ‘Tanti auguri a me’ in un sotterraneo. Eppure, quando un demone peccaminosamente sexy si imbuca all’happy hour, è esattamente quello che succede. È conosciuto come il Signore del Caos e mi ha scambiata per la mia sosia succube. Buon compleanno a me! Quando assaggia il mio sangue, capisce finalmente che sono mortale. Tuttavia, ci rendiamo conto che abbiamo un desiderio in comune: vendicarci. Così facciamo un patto: resterò nella città proibita per dare la caccia all’assassino di mia madre. In cambio, lo aiuterò a ottenere la vendetta che desidera. C’è solo un problema: lui è il mio sospettato numero uno. E questo è sempre più difficile da ricordare mentre lui mi insegna come ricoprire al meglio il mio ruolo attraverso la seduzione. A ogni tocco bruciante mi avvicino sempre più pericolosamente al limite, e se cado sotto il suo incantesimo seduttivo, c’è solo una cosa che mi attende: la morte.

Cosa ne penso?

City of Thorns. La città delle spine. è il primo volume di una storia che lascerà il segno per i suoi lettori.
Una storia che si caratterizza da succube, umani, demoni e il senso di vendetta.
Il gusto agrodolce che lascerà il primo volume farà desiderare di continuare questa lettura che si caratterizza da momenti sensuali e altri più terrificanti.


Il volume inizia nel narrarci la vita di Rowan, una ragazza che vive in una stanza con ragnatele, con finestre rovinate, in un sottoscala e cerca di sopravvivere alla sua vita scolastica cercando di farsi forza grazie anche a una delle sue amiche fidate di nome Shai.


Tuttavia nonostante la vita della ragazza non è semplice sia a causa della sua posizione, dei debiti scolastici ma anche dei bulli che continuano a infastidirla, ciò che si echeggia nella sua mente è ricordo della madre perduta e il ricercare chi è quel demone che ha commesso tale atto.
Rowan è una ragazza che già dalle prime pagine si presenta in maniera trasparente, con il suo senso di forza e di determinazione e si caratterizza fin da subito come un personaggio femminile diverso dei soliti cliché.

Il mondo si caratterizza da due specie quella degli umani e quelli dei demoni, tuttavia il mondo dei demoni è accessibili solo a pochi umani. In una notte di divertimento, di musica e di alcol Rowan incontra un ragazzo alto, con dei muscoli scolpiti e dallo sguardo agghiacciante. Lei sa che quello sguardo le trasmette un senso di allerta, deve fare attenzione ma lo stesso tempo ne sente attratta. Quell’uomo sexy, ma pericoloso è Orion ed è conosciuto come il Signore del Caos.

La figura di Orion all’interno del primo romanzo sarà molto importante sia per capire l’evoluzione della figura di Rowan, ma anche per ammaliare i lettori con delle scene molto sensuale tra i due. Orion al primo sguardo scambia Rowan per Morgana, una delle succube più temute nella città dei demoni e anche delle più odiate.


Le vicende che proseguono porteranno Rowan a trasferirsi nella città dei demoni rischiando di essere scoperta e di essere buttata nel pozzo di fuoco. Tuttavia in questa nuova realtà lei non sarà più Rowan ragazza che sopravviveva cercando di non essere seppellite dai sui debiti scolastici o dei litigi con i bulli tuttavia ricoprirà il ruolo di Morgana.
Tra le due c’è una forte connessione, un senso di aggressività, di profondità e oscurità che si cela in entrambi gli animi.


La scrittura di C.N. Crawford è ricca di momenti che sanno come cogliere l’attenzione del lettore, ed è molto coinvolgente tanto che il primo libro composto da pressoché più di 200 pagine si leggono davvero in pochissime ore.
Tuttavia nonostante le atmosfere e gli eventi che gira intorno ai due protagonisti, in alcuni punti ho notato un sottotono di narrazione e di alcune lacune o alcuni pezzi che sono stati velocizzati e lasciati un po’ a caso.


Avrei preferito che alcune situazioni fossero state narrate nella medesima modalità e passione con cui vengono cantati gli altri eventi, avrei preferito più profondità per alcuni aspetti drammatici ma ho apprezzato come la protagonista riesce ad affrontare i suoi ostacoli nel ruolo di una succube contro i demoni, in maniera molto naturale e umana e che non fosse raffigurata come una ragazza che è in possesso fin da subito di alcuni poteri o che riuscisse a sfuggire a determinate situazioni in maniera troppo semplice.


Posso definire il più volume davvero molto godibile per chi ama questo genere di storie in cui si intrecciano elementi fantasy e romance, ma anche per chi ama gli elementi più scuri con la presenza di personaggi come demoni e incubi.

La casa dalla porta dorata

La Fazi Editore ci culla con il secondo volume della trilogia di Elodie Harper intitolata ‘La casa dalla porta dorata’ il seguito di ‘Le lupe di Pompei’.

La casa dalla porta dorata - Elodie Harper - copertina

Trama:

Amara è riuscita a fuggire dalla schiavitù del lupanare più famigerato di Pompei. Grazie ai favori di Rufo, il giovane nobile che l’ha eletta sua cortigiana prediletta, ora ha una casa tutta per sé, bei vestiti e perfino dei servitori. Ma la ragazza è consapevole che si tratta di concessioni precarie: la sua libertà durerà soltanto finché riuscirà a mantenere alte l’attenzione e la soddisfazione di Rufo. Mentre tenta di abituarsi a questa nuova vita, Amara è ancora perseguitata dal passato. Di notte ha incubi sul lupanare e sulle donne che si è lasciata alle spalle: più che amiche, sorelle, di cui sente la mancanza e a cui vorrebbe donare un’occasione di riscatto, ora che può farlo. Di giorno, invece, a turbarla è Felicio, il suo vecchio padrone che ora è in cerca di vendetta. Per ottenere davvero il controllo della propria vita, la giovane dovrà imparare ad agire come lui: senza scrupolo alcuno. Ma quando inaspettatamente si innamora, le insidie e i pericoli si moltiplicano: nella sua posizione, Amara non può permettersi il lusso della vulnerabilità e nessuno deve scoprire che ha un punto debole, nemmeno il suo benefattore, che forse non conosce così bene come credeva. In questo gioco di equilibri sempre più precari, riuscirà a mantenere i suoi privilegi di cortigiana e a eludere i ricatti di Felicio, senza mettere in pericolo le poche persone a cui tiene veramente?

Cosa ne penso?

La casa dalla porta dorata, il seguito di Le lupe di Pompei continua con la sua trilogia di Elodie Harper che viene ambientata nella Pompei antica.

È un romanzo composto da circa 500 pagine che narra delle vicende di amara che è riuscita a sfuggire dalla schiavitù del lupanare, uno dei più famosi di Pompei.

La narrazione di Elodie Harper è corposa, dolce, raffinata e impregnante. Quest’ultimo termine lo voglio utilizzare per raffigurar meglio il modo in cui la scrittrice riesce a far immergere il lettore nelle dinamiche di vita quotidiana affrante dagli ostacoli, dalla difficoltà di sopravvivere e di raggiungere la libertà della protagonista e delle persone a cui le vuole bene.

È una storia che riesce a raffigurare una Pompei antica caratterizzata dal dominus, da una raffigurazione dell’uomo ricco e dall’essere umano più vulnerabile. Amara è una donna che si macchia di promessa, una donna che cerca di sopravvivere a quella realtà cruda e violenta con qualsiasi mezzo e cerca al tempo stesso di proteggere le persone che ama.

La sua vita non è semplice nonostante il suo ruolo non è più quello di essere una schiava, ma la cortigiana prediletta di Rufo. La ragazza tuttavia è consapevole di quali sono i suoi limiti, di qual è il suo potere all’interno di quella nuova casa e gli obblighi che incombono da tale ruolo.

Nonostante questo, non si fa fermare dalla sua realtà, cerca nonostante le difficoltà, di muoversi nell’amore e di non lasciarsi graffiare da quel senso di impotenza che per tanti anni l’hanno costretta a sacrificarsi.

Rufo, un uomo molto ricco in Pompei, la acquistata da Felicio cercando di dare una vita più semplice e dignitosa a quella donna chiamato per tanto tempo tuttavia la felicità di Amara non si può acquistare con un po’ di denaro. In queste 500 pagine ci vengono mostrate in maniera passionale e in maniera dettagliata le giornate trascorse da tale donna. Tra le chiacchiere, il suono di flauti, i debiti, le danze, le lacrime i momenti di sorrisi riusciamo a scoprire a trecentosessanta gradi e anche i personaggi che circondano la protagonista.

Il romanzo si articolano in quattro parti molto importanti per comprendere come il carattere e il personaggio di Amara muti col trascorrere del tempo e degli eventi che la intaccano.

Dalle prime pagine troviamo una ragazza che cerca disperatamente di trovare la compassione del suo padrone, il cercare di renderlo felice e di non farla arrabbiare. Successivamente troveremo una ragazza più forte, più combattente che decide di rischiare la propria libertà per difendere e tutelare con le ragazze che l’hanno accompagnata dal lupanare per tanti anni affinché anche loro possano in qualche maniera respirare un po’ di aria di libertà.

Tra inganni e gelosia, molte maschere cadranno e tante verità verranno a scoprirsi. Tuttavia alla fine troveremo una Amara pronta a sacrificarsi per il suo amore, alla ricerca di un modo per sopravvivere ancora una volta a quella dura realtà scappando da Pompei e cercando, in qualche maniera, di proteggere le persone che ama.

Yasha di Akimi Yoshida

In Italia torna un’autrice di grande importanza, Akimi Yoshida, con la sua opera Yasha edita dalla Panini Comics.
Akimi Yoshida nel mondo dei mangaka è ben nota per la genialità che avvolge Banana fish e i suoi lettori fidati, sono sicura, che ameranno anche Yasha.

copertina

Trama:
La storia narra la vicenda un po’ fantascientifica di due gemelli creati in laboratorio per clonazione: essi si ritrovano ad essere le cavie per un esperimento di modifica genetica. I due esseri sono stati prodotti con forza fisica e capacità intellettive di molto superiori alla media; sono inoltre dotati anche di notevoli poteri parapsicologici.
Dopo essere stati divisi al momento della nascita, son cresciuti separati e del tutto all’oscuro l’uno dell’esistenza dell’altro: Sei è divenuto uno scienziato biochimico dopo aver studiato in America. Chiamato in Giappone per studiare un nuovo tipo di virus entrato in circolazione non si sa come né da chi immesso nell’ambiente, verrà a conoscenza d’avere un fratello gemello, Rin, il quale però quasi per uno scherzo della natura si ritrova ad avere una personalità completamente antitetica alla sua e volta al male. Saranno costretti infine ad incrociare il loro cammino e confrontare le rispettive identità. 

Cosa ne penso?

Yasha di Akimi Yoshida si presenta nella sua edizione edita dalla Panini Comics con un formato di 368 pagine.

Akimi Yoshida è nota per essere l’autrice di Banana Fish, una famosa opera che ha lasciato un segno indelebile nel cuore dei suoi lettori ma Yasha non è da meno.

Yasha (Akimi Yoshida)

La storia racconta delle vicende che colpiranno Sei e Rin, due gemelli che sono stati creati in laboratorio attraverso delle tecniche di manipolazione genetica e presentano dei tratti attinenti all’olfatto, udito e QI superiori alla medie dell’essere umano.

Sei, all’età di dodici anni è stato ‘rapito’ ed è divenuto uno scienziato biochimico dopo aver studiato in America ottenendo brevemente anche il Dottorato.

Mentre Rin, il suo gemello, ha seguito una diversa strada.

I due sono stati separati alla nascita ma si ricongiungono in Giappone a seguito di alcuni eventi, dopo che Sei è stato chiamato in patria per studiare un virus.

Yasha (Akimi Yoshida)

All’interno della storia che avvolge ‘Yasha‘ troviamo delle sfumature di fantascienza che richiamano la presenza di sviluppi elaborati nel campo scientifico e della manipolazione del DNA, la creazione di individui nei laboratori ma anche una nota non indifferente del riflesso di ‘luce’ e ‘oscurità’ che avvolgono Sei e Rin, due gemelli dal comportamento contrastante.

Durante la lettura del primo volume, ben corposo, mi sono ritrovata a leggere una storia che mi facesse sentire a ‘casa’ tra le sue note retrò e stile di un film di animazione anni settanta.

L’opera è stata realizzata tra il 1996 – 2002 , quindi la sua caratteristica di presentare elementi particolari e uno stile di disegno minimal e semplice è dato anche da questo.

Le sembianze di Rin e Sei ricordano molto Ash in Banana Fish, ma la storia si muove in maniera simultanea in un contesto completamente diverso rispetto all’opera d’onore dell’autrice.

Yasha (Akimi Yoshida)

Ciò che mi ha colpito maggiormente nella storia è l’interesse verso il campo scientifico e la nota di ‘genialità’ che avvolge la narrazione e i personaggi. Non è un raggruppamento di capitoli che si uniscono in maniera disgregata, bensì raffigura dall’origine della storia un movimento dolce e non complesso, facendo vivere a Sei nella sua età giovanile in compagnia del suo migliore amico d’infanzia di nome Toichi, dei momenti di gioia caratterizzandone anche l’amicizia tra i due.

Durante il primo volume ci sono dei riferimenti alla mitologia induista in secondo la credenza quando si hanno due gemelli dello stesso sesso, significa che uno è un Bodhisattva e l’altro uno Yasha, chi spinge l’altro verso la placenta in modo da nascere per primo è lo Yasha comportando la morte del primogenito.

La narrazione da vita, pagina dopo pagina, al rilasciare piano piano informazioni attinenti al passato di Sei, alla difficoltà che avvolge il suo personaggio e il suo ruolo fondamentale anche per i suoi nemici in campo scientifico e i veri obiettivi di Rin a seguito del suo carattere d’attore.

Chi ha letto Banana fish può ritrovare all’interno del contesto di Yasha dei piccoli riferimenti, come la maglietta indossata in qualche frame da Sei mentre fuma una sigaretta o alcuni concetti attinenti alla mafia cinese in stretta connessione con alcuni personaggi di Banana fish.

L’opera di Yasha ha goduto di grande notorietà in quanto ha vinto nel 2002 il premio Shogakukan nella categoria shoujo.


La figlia del Boss e il suo Babysitter

Tra le ultime news del mondo manga e anime non si può non citare ‘La figlia del boss e il suo babysitter’ che ha ricevuto un adattamento animato, ma il suo primo volume è stato anche annunciato e portato in Italia grazie alla Ishi Publishing!

In questa recensione di suggerisco tre motivi per cui recuperare questo seinen dolce e sorprendente!

copertina

Trama:

 Tōru Kirishima è il braccio destro della famiglia criminale Sakuragi. Per lui, il lavoro è una scusa perfetta per scatenare i suoi istinti violenti, guadagnandosi il soprannome di “il Demone di Sakuragi” e sembra che nulla ostacolerà la sua natura malvagia. Improvvisamente un giorno però riceve un incarico particolare dal capo: fare da babysitter a sua figlia! Come se la caverà in questa situazione a cui non è abituato?

Cosa ne penso?

Quanto può essere difficile essere la figlia di un boss dello Yakuza?

Yae finalmente è cresciuta ed è l’ora che vada a vivere con il padre. Il boss dello Yakuza è timoroso, determinato ma ha un cuore pieno d’amore per sua figlia. Una famiglia che si ridimensiona da quella classica, ma si arricchisce dalla presenza di subordinati, Tōru Kirishima è il braccio destro della famiglia criminale Sakuragi e tanti altri personaggi tutti da scoprire.

La figlia del boss e il suo babysitter

Tōru Kirishima sarà uno dei personaggi cardine di quest’opera, osserveremo la sua anima buia e il perché viene soprannominato come ‘il Demone di Sakuragi’, ma anche la sua evoluzione verso la sensibilità e l’umanità che lo renderanno meno pauroso.

La nuova missione principale di Tōru Kirishima non sarà più quella di difendere il boss, bensì prendersi cura, come un vero babysitter, di Yae la figlia del boss. Un compito che non rientra nella comfort zone di Kirishima, ma che lo aiuterà ad evolversi.

Le vicende che circondano Yae e Kirishima saranno caratterizzate da uno stile unico, morbido e determinante. I primi momenti di timidezza tra i due personaggi dovuti dalla loro differenza di età, dalla realtà diversa che vivono e dal modo di essere.

La figlia del boss e il suo babysitter

Yae è una ragazzina taciturna, timida e riservata. Ha difficoltà a farsi degli amici a scuola perché è la figlia di un boss e viene vista come ‘qualcuno da emarginare perché troppo pericolosa’, Kirishima è il braccio destro del boss una figura importante su cui ricadono diverse responsabilità. L’onore, il dovere e il sangue sono i tre elementi che fanno di Kirishima il personaggio pauroso della storia.

Tuttavia, ognuno di noi ha un lato oscuro e uno che brilla, ma il suo troverà la sua evocazione grazie a Yae. La trama sottolinea il dualismo tra i lati oscuro e luminoso di ciascun personaggio, specialmente attraverso la relazione tra Yae e Kirishima

La figlia del boss e il suo babysitter

Grazie alla simbiosi tra Yae e Kirishima scopriremo come si può crescere e cambiare, diventando qualcuno di diverso ed esponendo le proprie qualità migliori.

La sorpresa che regala quest’opera è il ‘rimanere sempre stupiti’ nonostante la narrazione lineare della storia. Ci si aspetta di ritrovarsi un Kirishima violento e infastidito a causa del suo compito o una bambina viziata e senza lodi, ma in realtà sono due personaggi che mostrano fin da subito il loro lato più profondo.

Tre motivi per cui recuperarlo:

1 – Nonostante l’opera abbia come ambiente la Yakuza, il manga non è ricco di splat o violenza. E’ una storia dolce che mostra la bellezza che ognuno di noi porta dentro di sé e come sia possibile, nonostante la differenza caratteriale e di età, trovarsi affini a qualcuno.

2 – Se non vuoi intraprendere il manga ad occhi chiusi allora cimentati nella visione dell’anime, poi sono sicura che ti innamorerai e correrai in libreria a prendere il primo volume. Hey Hey abbiamo sia una regular che la Variant!

3 – La presenza dei due personaggi principali è forte, ma non si ferma qui. Compariranno altri compagni di Kirishima che hanno una forte personalità, tra i più seri e i quelli comici. Scoprirai nuovi comportamenti di Yae, il suo passato, le sue amicizie, le difficoltà che una bambina deve affrontare e l’amore verso la sua famiglia.

Ti aspetto sul mio profilo instagram per parlarne insieme!