Buongiorno cari lettori di manga, finalmente riesco a parlarvi della nuova uscita della J-Pop! Sono super entusiasta che finalmente questo titolo sia aggiunto sia come film nelle sale dei cinema italiani, ma anche che finalmente abbiamo la box dei volumi manga.

Ho aspettato che arrivasse questo titolo nella lingua italiana per molto molto tempo e parlare finalmente delle emozioni che riesce a trasmettermi è davvero difficile.
Trama:
Una mattina, mentre passeggia come suo solito, Tsuneo fa uno strano incontro: una ragazza con problemi motori perde il controllo della sua sedia a rotelle e gli finisce addosso. Il suo nome è Kimiko ed è incapace di muovere le gambe per via di una paralisi cerebrale. Tsuneo finisce per stringere amicizia con Kimiko e, nonostante il guscio in cui lei sembra essersi rinchiusa, comincerà a farsi vivo sempre più spesso.
Cosa ne penso?
Prima di introdurre la dolcezza di questo racconto, vorrei concentrarmi maggiormente sulle sensazioni e sui significati che riesce a trasmettere: il titolo non è un titolo a caso, perché nasconde dietro di sé tantissimi messaggi che solo chi riesce a comprendere fino in fondo la dinamicità e l’importanza delle difficoltà che si presentano ai nostri personaggio, avrà capito il nucleo della storia.
Dietro questo racconto si nasconde una moltitudine di sfumature di significati perché da un lato abbiamo la pressione e la difficoltà di una ragazza nel vivere la sua intera esistenza su una sedia rotelle con la coscienza di aver sempre bisogno di qualcuno per occuparsi anche dei minimi bisogni, la volontà anche di essere autosufficiente nonché di realizzare i propri sogni e di vedere l’oceano; dall’altro lato abbiamo i desideri del ragazzo, nel voler conoscere sempre più le profondità dell’oceano e tutti gli esseri viventi che vivono nelle acque nonché anche il desiderio di studiare all’estero.
La profondità dell’accettare le proprie condizioni, la difficoltà di accettare anche l’aiuto altrui, l’accettazione della vita e di tutti i suoi ostacoli. Non è semplice e neanche scontato il fatto che molte persone vogliono essere auto indipendenti e vogliono essere loro stesse a determinare il proprio futuro secondo le proprie capacità e le proprie forze. Non è semplice e neanche scontato, il coraggio che c’è dietro una persona che chiede aiuto dopo aver compreso che le sue sole capacità non bastano per affrontare tutti i problemi.
Ma questo racconto non parla solo delle difficoltà, ma parla anche della bellezza dell’amore e dei sentimenti che possono nascere da una semplicità di un incontro. La semplicità di un sorriso da scoprire che l’acqua dell’oceano è salata, la bellezza nel saper raggiungere i propri desideri e il saper rappresentare a proprio modo ciò che si è sempre visto nei libri.

Kimiko è il nome della nostra protagonista, una ragazza di 24 anni che si trova vivere la sua intera vita sulla sedia rotelle. Priva dei genitori, vive solo con la nonna in una casa e la sua stanza è magnifica perché è decorata come se fosse un oceano. Lei ama dipingere, ma il suo carattere è un po’ difficile da trattare perché si fida davvero poco delle persone.
Una sera, mentre sta facendo una passeggiata con la sua nonna, la sua carrozzella inizia a correre giù per un pendio fino a incontrare Tsuneo. Tsuneo è un ragazzo che vive la sua adolescenza tra un lavoro e l’altro perché desidera andare a studiare all’estero, in Messico. Col suo gruppo di amici va sempre a scoprire le profondità dell’oceano.

Tsuneo in cerca di un lavoro, diventa il badante di Kimiko (Joséè).
All’inizio il rapporto fra i due non era delle migliori condizioni, ma poi ma mano conoscendosi sempre di più iniziano ad avere una grande sintonia.
La bellezza del sapersi aiutare l’un l’altro, la bellezza nell’abbracciarsi e sorridere nonostante tutto.
Ecco cos’è per me Josée, la tigre e i pesci: la tigre va a rappresentare l’arroganza e la difficoltà della società, la paura che una persona possa avere nell’uscire di casa senza poter correre sulle proprie gambe; i pesci rappresentano la bellezza dell’oceano e del mondo, una bellezza che Kimiko non potrà mai vedere con il proprio occhi, ma potrà immaginare con tutta la sua creatività; ma per Josée che cosa si intende? Kimiko ha un libro preferito: Tra un mese, tra un anno della scrittrice francese Françoise Sagan e si fa chiamare Josée proprio come la protagonista del romanzo.
Il raggiungimento della libertà, il sapore dell’essere indipendente e osservare il mondo con altri occhi.
Ritengo che se il film mi abbia fatto innamorare, il manga mi ha conquistato al mille per cento. La bellezza e la cura con cui la Jpop ha portato questo titolo in Italia, la cura con cui hanno realizzato la box e inoltre come, nel sotto la copertina principale, vi siano i disegni fatti a penna dei nostri protagonisti.
I disegni di Nao Emoto mi hanno fatto sognare. Sono magici, riescono ad esprimere tutte le emozioni che la mangaka Seiko Tanabe ha provato durante la realizzazione del racconto ma anche l’eleganza con cui vuole trasmettere la bellezza del mondo.
