Belle Epoque – webtoon

Se siete appassionati dell’evocativa atmosfera di una Parigi avvolta nell’oscurità, dove i lampioni disperdono una luce tenue e grezza lungo i viali cittadini, e se provate una profonda malinconia per le relazioni amorose e le amicizie che si sfaldano, allora “Belle Epoque” è un webtoon che potrebbe catturare la vostra attenzione.

Pubblicata in cartaceo e digitale da Jundo, i suoi autori Matteo Filippi e Lorenzo Grassi vi accompagneranno in una storia che lascerà il segno.

cover belle epoque

Trama:

Parigi, inizio del ‘900. Pierre e Seamous sono due ragazzi sbandati tra le strade di Montmartre, desiderosi di dare una svolta alle loro vite. Davanti a loro una strada in salita cosparsa di lotte tra mafie, scelte difficili, gelosie e film porno.

Cosa ne penso?

Sono un appassionata della storia che svela la fragilità dell’essere umano. Mi affascina esplorare le intricanti trame di una città lontana dalla mia casa, permettendomi di immergermi in modo astratto ma profondamente coinvolgente nelle vite di due giovani che cercano disperatamente di sopravvivere in una realtà che opprime le loro anime.

“Belle Epoque” è una di quelle letture che, mentre scorri le pagine, ti trasporta in una Parigi che va oltre la romantica Torre Eiffel e le vedute idilliache, portandoti invece in una città che, sebbene possa sembrare rilassante e felice, cela al suo interno giovani che lottano nell’oscurità, cercando di proteggere coloro a cui tengono e perseguendo i loro sogni.

È la storia di due giovani che cercano un barlume di felicità in mezzo a un’oscurità che li circonda ogni giorno, una storia che abbraccia l’amore, le ossessioni, la tristezza, ma anche il drammatico punto in cui l’essere umano può essere inghiottito dall’orgoglio, dal benessere e dal potere.

Pierre e Seamous desiderano scoprire parti di sé stessi che non hanno ancora esplorato, sfidando il cielo che si apre sopra le loro teste e cercando di sovvertire la monotonia della loro vita quotidiana. Tuttavia, le emozioni suscitate da questa lettura sono intense, permeate da una realtà cruda e attuale, che non è distante dai giorni nostri.

Entrambi i ragazzi intraprendono una strada complessa, una strada che li conduce attraverso errori e imperfezioni che segneranno profondamente le loro anime.

“Un uomo è libero nel momento in cui desidera esserlo. “, questa citazione diventa un leitmotiv di questa narrazione, che ci presenta due giovani che aspirano alla libertà ma lottano per raggiungerla. Pierre sogna di rivoluzionare l’industria cinematografica e cerca costantemente di far valere i suoi scritti per raggiungere una posizione privilegiata nella società degli agiati e benestanti. Nel frattempo, Seamous è emarginato a causa dei suoi capelli rossi, in una società francese che respinge chiunque mostri tratti non francesi; la perdita di lavoro a causa del colore dei suoi capelli è una costante nella sua vita, ma lui non si arrende, lavorando instancabilmente per proteggere la sua amata sorellina.

Entrambi si troveranno a confrontarsi con la mafia e, allo stesso tempo, con il loro io più profondo. In un’opera nata dalla brillante creatività di Matteo Filippo e dipinta con maestria da Lorenzo Grassi, emergono drammaticamente sacrifici e amore. “Belle Epoque” mette a nudo una Parigi diversa da quella idealizzata dai media, una società con le sue virtù e i suoi difetti, un desiderio di vivere appieno la vita e di appartenere a una classe sociale agiata. Pierre e Seamus, con i loro passati diversi, sono inseparabili amici che percorrono insieme un oscuro cammino che li porterà a scoprire se stessi.

Questa lettura mi ha lasciato senza fiato. Numerose tematiche emergono con forza dal testo, tra cui la perdita dell’identità, la trasformazione, l’amore, l’amicizia e, purtroppo, la violenza contro le donne.

Ringrazio la gentilezza degli autori di avermi omaggiata con il cartaceo e di avermi fatto, ancora una volta, addentrare in questa splendida storia che custodirò nel cuore.


City of Thorns. La città delle spine. The Demon Queen Trials. Vol. 1 

Arriva in Italia per Leggere Editore (Fanucci Editore) il primo volume di The Demon Queen Trials. City of Throns. La città delle spine. Un romanzo fantasy e romance che saprà conquistare il cuore dei suoi lettori e lettrici.

City of Thorns. La città delle spine. The Demon Queen Trials. Vol. 1 - Crawford C. N. - copertina

Trama:

Non avrei mai pensato di ritrovarmi a cantare ‘Tanti auguri a me’ in un sotterraneo. Eppure, quando un demone peccaminosamente sexy si imbuca all’happy hour, è esattamente quello che succede. È conosciuto come il Signore del Caos e mi ha scambiata per la mia sosia succube. Buon compleanno a me! Quando assaggia il mio sangue, capisce finalmente che sono mortale. Tuttavia, ci rendiamo conto che abbiamo un desiderio in comune: vendicarci. Così facciamo un patto: resterò nella città proibita per dare la caccia all’assassino di mia madre. In cambio, lo aiuterò a ottenere la vendetta che desidera. C’è solo un problema: lui è il mio sospettato numero uno. E questo è sempre più difficile da ricordare mentre lui mi insegna come ricoprire al meglio il mio ruolo attraverso la seduzione. A ogni tocco bruciante mi avvicino sempre più pericolosamente al limite, e se cado sotto il suo incantesimo seduttivo, c’è solo una cosa che mi attende: la morte.

Cosa ne penso?

City of Thorns. La città delle spine. è il primo volume di una storia che lascerà il segno per i suoi lettori.
Una storia che si caratterizza da succube, umani, demoni e il senso di vendetta.
Il gusto agrodolce che lascerà il primo volume farà desiderare di continuare questa lettura che si caratterizza da momenti sensuali e altri più terrificanti.


Il volume inizia nel narrarci la vita di Rowan, una ragazza che vive in una stanza con ragnatele, con finestre rovinate, in un sottoscala e cerca di sopravvivere alla sua vita scolastica cercando di farsi forza grazie anche a una delle sue amiche fidate di nome Shai.


Tuttavia nonostante la vita della ragazza non è semplice sia a causa della sua posizione, dei debiti scolastici ma anche dei bulli che continuano a infastidirla, ciò che si echeggia nella sua mente è ricordo della madre perduta e il ricercare chi è quel demone che ha commesso tale atto.
Rowan è una ragazza che già dalle prime pagine si presenta in maniera trasparente, con il suo senso di forza e di determinazione e si caratterizza fin da subito come un personaggio femminile diverso dei soliti cliché.

Il mondo si caratterizza da due specie quella degli umani e quelli dei demoni, tuttavia il mondo dei demoni è accessibili solo a pochi umani. In una notte di divertimento, di musica e di alcol Rowan incontra un ragazzo alto, con dei muscoli scolpiti e dallo sguardo agghiacciante. Lei sa che quello sguardo le trasmette un senso di allerta, deve fare attenzione ma lo stesso tempo ne sente attratta. Quell’uomo sexy, ma pericoloso è Orion ed è conosciuto come il Signore del Caos.

La figura di Orion all’interno del primo romanzo sarà molto importante sia per capire l’evoluzione della figura di Rowan, ma anche per ammaliare i lettori con delle scene molto sensuale tra i due. Orion al primo sguardo scambia Rowan per Morgana, una delle succube più temute nella città dei demoni e anche delle più odiate.


Le vicende che proseguono porteranno Rowan a trasferirsi nella città dei demoni rischiando di essere scoperta e di essere buttata nel pozzo di fuoco. Tuttavia in questa nuova realtà lei non sarà più Rowan ragazza che sopravviveva cercando di non essere seppellite dai sui debiti scolastici o dei litigi con i bulli tuttavia ricoprirà il ruolo di Morgana.
Tra le due c’è una forte connessione, un senso di aggressività, di profondità e oscurità che si cela in entrambi gli animi.


La scrittura di C.N. Crawford è ricca di momenti che sanno come cogliere l’attenzione del lettore, ed è molto coinvolgente tanto che il primo libro composto da pressoché più di 200 pagine si leggono davvero in pochissime ore.
Tuttavia nonostante le atmosfere e gli eventi che gira intorno ai due protagonisti, in alcuni punti ho notato un sottotono di narrazione e di alcune lacune o alcuni pezzi che sono stati velocizzati e lasciati un po’ a caso.


Avrei preferito che alcune situazioni fossero state narrate nella medesima modalità e passione con cui vengono cantati gli altri eventi, avrei preferito più profondità per alcuni aspetti drammatici ma ho apprezzato come la protagonista riesce ad affrontare i suoi ostacoli nel ruolo di una succube contro i demoni, in maniera molto naturale e umana e che non fosse raffigurata come una ragazza che è in possesso fin da subito di alcuni poteri o che riuscisse a sfuggire a determinate situazioni in maniera troppo semplice.


Posso definire il più volume davvero molto godibile per chi ama questo genere di storie in cui si intrecciano elementi fantasy e romance, ma anche per chi ama gli elementi più scuri con la presenza di personaggi come demoni e incubi.

La casa dalla porta dorata

La Fazi Editore ci culla con il secondo volume della trilogia di Elodie Harper intitolata ‘La casa dalla porta dorata’ il seguito di ‘Le lupe di Pompei’.

La casa dalla porta dorata - Elodie Harper - copertina

Trama:

Amara è riuscita a fuggire dalla schiavitù del lupanare più famigerato di Pompei. Grazie ai favori di Rufo, il giovane nobile che l’ha eletta sua cortigiana prediletta, ora ha una casa tutta per sé, bei vestiti e perfino dei servitori. Ma la ragazza è consapevole che si tratta di concessioni precarie: la sua libertà durerà soltanto finché riuscirà a mantenere alte l’attenzione e la soddisfazione di Rufo. Mentre tenta di abituarsi a questa nuova vita, Amara è ancora perseguitata dal passato. Di notte ha incubi sul lupanare e sulle donne che si è lasciata alle spalle: più che amiche, sorelle, di cui sente la mancanza e a cui vorrebbe donare un’occasione di riscatto, ora che può farlo. Di giorno, invece, a turbarla è Felicio, il suo vecchio padrone che ora è in cerca di vendetta. Per ottenere davvero il controllo della propria vita, la giovane dovrà imparare ad agire come lui: senza scrupolo alcuno. Ma quando inaspettatamente si innamora, le insidie e i pericoli si moltiplicano: nella sua posizione, Amara non può permettersi il lusso della vulnerabilità e nessuno deve scoprire che ha un punto debole, nemmeno il suo benefattore, che forse non conosce così bene come credeva. In questo gioco di equilibri sempre più precari, riuscirà a mantenere i suoi privilegi di cortigiana e a eludere i ricatti di Felicio, senza mettere in pericolo le poche persone a cui tiene veramente?

Cosa ne penso?

La casa dalla porta dorata, il seguito di Le lupe di Pompei continua con la sua trilogia di Elodie Harper che viene ambientata nella Pompei antica.

È un romanzo composto da circa 500 pagine che narra delle vicende di amara che è riuscita a sfuggire dalla schiavitù del lupanare, uno dei più famosi di Pompei.

La narrazione di Elodie Harper è corposa, dolce, raffinata e impregnante. Quest’ultimo termine lo voglio utilizzare per raffigurar meglio il modo in cui la scrittrice riesce a far immergere il lettore nelle dinamiche di vita quotidiana affrante dagli ostacoli, dalla difficoltà di sopravvivere e di raggiungere la libertà della protagonista e delle persone a cui le vuole bene.

È una storia che riesce a raffigurare una Pompei antica caratterizzata dal dominus, da una raffigurazione dell’uomo ricco e dall’essere umano più vulnerabile. Amara è una donna che si macchia di promessa, una donna che cerca di sopravvivere a quella realtà cruda e violenta con qualsiasi mezzo e cerca al tempo stesso di proteggere le persone che ama.

La sua vita non è semplice nonostante il suo ruolo non è più quello di essere una schiava, ma la cortigiana prediletta di Rufo. La ragazza tuttavia è consapevole di quali sono i suoi limiti, di qual è il suo potere all’interno di quella nuova casa e gli obblighi che incombono da tale ruolo.

Nonostante questo, non si fa fermare dalla sua realtà, cerca nonostante le difficoltà, di muoversi nell’amore e di non lasciarsi graffiare da quel senso di impotenza che per tanti anni l’hanno costretta a sacrificarsi.

Rufo, un uomo molto ricco in Pompei, la acquistata da Felicio cercando di dare una vita più semplice e dignitosa a quella donna chiamato per tanto tempo tuttavia la felicità di Amara non si può acquistare con un po’ di denaro. In queste 500 pagine ci vengono mostrate in maniera passionale e in maniera dettagliata le giornate trascorse da tale donna. Tra le chiacchiere, il suono di flauti, i debiti, le danze, le lacrime i momenti di sorrisi riusciamo a scoprire a trecentosessanta gradi e anche i personaggi che circondano la protagonista.

Il romanzo si articolano in quattro parti molto importanti per comprendere come il carattere e il personaggio di Amara muti col trascorrere del tempo e degli eventi che la intaccano.

Dalle prime pagine troviamo una ragazza che cerca disperatamente di trovare la compassione del suo padrone, il cercare di renderlo felice e di non farla arrabbiare. Successivamente troveremo una ragazza più forte, più combattente che decide di rischiare la propria libertà per difendere e tutelare con le ragazze che l’hanno accompagnata dal lupanare per tanti anni affinché anche loro possano in qualche maniera respirare un po’ di aria di libertà.

Tra inganni e gelosia, molte maschere cadranno e tante verità verranno a scoprirsi. Tuttavia alla fine troveremo una Amara pronta a sacrificarsi per il suo amore, alla ricerca di un modo per sopravvivere ancora una volta a quella dura realtà scappando da Pompei e cercando, in qualche maniera, di proteggere le persone che ama.

Yasha di Akimi Yoshida

In Italia torna un’autrice di grande importanza, Akimi Yoshida, con la sua opera Yasha edita dalla Panini Comics.
Akimi Yoshida nel mondo dei mangaka è ben nota per la genialità che avvolge Banana fish e i suoi lettori fidati, sono sicura, che ameranno anche Yasha.

copertina

Trama:
La storia narra la vicenda un po’ fantascientifica di due gemelli creati in laboratorio per clonazione: essi si ritrovano ad essere le cavie per un esperimento di modifica genetica. I due esseri sono stati prodotti con forza fisica e capacità intellettive di molto superiori alla media; sono inoltre dotati anche di notevoli poteri parapsicologici.
Dopo essere stati divisi al momento della nascita, son cresciuti separati e del tutto all’oscuro l’uno dell’esistenza dell’altro: Sei è divenuto uno scienziato biochimico dopo aver studiato in America. Chiamato in Giappone per studiare un nuovo tipo di virus entrato in circolazione non si sa come né da chi immesso nell’ambiente, verrà a conoscenza d’avere un fratello gemello, Rin, il quale però quasi per uno scherzo della natura si ritrova ad avere una personalità completamente antitetica alla sua e volta al male. Saranno costretti infine ad incrociare il loro cammino e confrontare le rispettive identità. 

Cosa ne penso?

Yasha di Akimi Yoshida si presenta nella sua edizione edita dalla Panini Comics con un formato di 368 pagine.

Akimi Yoshida è nota per essere l’autrice di Banana Fish, una famosa opera che ha lasciato un segno indelebile nel cuore dei suoi lettori ma Yasha non è da meno.

Yasha (Akimi Yoshida)

La storia racconta delle vicende che colpiranno Sei e Rin, due gemelli che sono stati creati in laboratorio attraverso delle tecniche di manipolazione genetica e presentano dei tratti attinenti all’olfatto, udito e QI superiori alla medie dell’essere umano.

Sei, all’età di dodici anni è stato ‘rapito’ ed è divenuto uno scienziato biochimico dopo aver studiato in America ottenendo brevemente anche il Dottorato.

Mentre Rin, il suo gemello, ha seguito una diversa strada.

I due sono stati separati alla nascita ma si ricongiungono in Giappone a seguito di alcuni eventi, dopo che Sei è stato chiamato in patria per studiare un virus.

Yasha (Akimi Yoshida)

All’interno della storia che avvolge ‘Yasha‘ troviamo delle sfumature di fantascienza che richiamano la presenza di sviluppi elaborati nel campo scientifico e della manipolazione del DNA, la creazione di individui nei laboratori ma anche una nota non indifferente del riflesso di ‘luce’ e ‘oscurità’ che avvolgono Sei e Rin, due gemelli dal comportamento contrastante.

Durante la lettura del primo volume, ben corposo, mi sono ritrovata a leggere una storia che mi facesse sentire a ‘casa’ tra le sue note retrò e stile di un film di animazione anni settanta.

L’opera è stata realizzata tra il 1996 – 2002 , quindi la sua caratteristica di presentare elementi particolari e uno stile di disegno minimal e semplice è dato anche da questo.

Le sembianze di Rin e Sei ricordano molto Ash in Banana Fish, ma la storia si muove in maniera simultanea in un contesto completamente diverso rispetto all’opera d’onore dell’autrice.

Yasha (Akimi Yoshida)

Ciò che mi ha colpito maggiormente nella storia è l’interesse verso il campo scientifico e la nota di ‘genialità’ che avvolge la narrazione e i personaggi. Non è un raggruppamento di capitoli che si uniscono in maniera disgregata, bensì raffigura dall’origine della storia un movimento dolce e non complesso, facendo vivere a Sei nella sua età giovanile in compagnia del suo migliore amico d’infanzia di nome Toichi, dei momenti di gioia caratterizzandone anche l’amicizia tra i due.

Durante il primo volume ci sono dei riferimenti alla mitologia induista in secondo la credenza quando si hanno due gemelli dello stesso sesso, significa che uno è un Bodhisattva e l’altro uno Yasha, chi spinge l’altro verso la placenta in modo da nascere per primo è lo Yasha comportando la morte del primogenito.

La narrazione da vita, pagina dopo pagina, al rilasciare piano piano informazioni attinenti al passato di Sei, alla difficoltà che avvolge il suo personaggio e il suo ruolo fondamentale anche per i suoi nemici in campo scientifico e i veri obiettivi di Rin a seguito del suo carattere d’attore.

Chi ha letto Banana fish può ritrovare all’interno del contesto di Yasha dei piccoli riferimenti, come la maglietta indossata in qualche frame da Sei mentre fuma una sigaretta o alcuni concetti attinenti alla mafia cinese in stretta connessione con alcuni personaggi di Banana fish.

L’opera di Yasha ha goduto di grande notorietà in quanto ha vinto nel 2002 il premio Shogakukan nella categoria shoujo.


La figlia del Boss e il suo Babysitter

Tra le ultime news del mondo manga e anime non si può non citare ‘La figlia del boss e il suo babysitter’ che ha ricevuto un adattamento animato, ma il suo primo volume è stato anche annunciato e portato in Italia grazie alla Ishi Publishing!

In questa recensione di suggerisco tre motivi per cui recuperare questo seinen dolce e sorprendente!

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Trama:

 Tōru Kirishima è il braccio destro della famiglia criminale Sakuragi. Per lui, il lavoro è una scusa perfetta per scatenare i suoi istinti violenti, guadagnandosi il soprannome di “il Demone di Sakuragi” e sembra che nulla ostacolerà la sua natura malvagia. Improvvisamente un giorno però riceve un incarico particolare dal capo: fare da babysitter a sua figlia! Come se la caverà in questa situazione a cui non è abituato?

Cosa ne penso?

Quanto può essere difficile essere la figlia di un boss dello Yakuza?

Yae finalmente è cresciuta ed è l’ora che vada a vivere con il padre. Il boss dello Yakuza è timoroso, determinato ma ha un cuore pieno d’amore per sua figlia. Una famiglia che si ridimensiona da quella classica, ma si arricchisce dalla presenza di subordinati, Tōru Kirishima è il braccio destro della famiglia criminale Sakuragi e tanti altri personaggi tutti da scoprire.

La figlia del boss e il suo babysitter

Tōru Kirishima sarà uno dei personaggi cardine di quest’opera, osserveremo la sua anima buia e il perché viene soprannominato come ‘il Demone di Sakuragi’, ma anche la sua evoluzione verso la sensibilità e l’umanità che lo renderanno meno pauroso.

La nuova missione principale di Tōru Kirishima non sarà più quella di difendere il boss, bensì prendersi cura, come un vero babysitter, di Yae la figlia del boss. Un compito che non rientra nella comfort zone di Kirishima, ma che lo aiuterà ad evolversi.

Le vicende che circondano Yae e Kirishima saranno caratterizzate da uno stile unico, morbido e determinante. I primi momenti di timidezza tra i due personaggi dovuti dalla loro differenza di età, dalla realtà diversa che vivono e dal modo di essere.

La figlia del boss e il suo babysitter

Yae è una ragazzina taciturna, timida e riservata. Ha difficoltà a farsi degli amici a scuola perché è la figlia di un boss e viene vista come ‘qualcuno da emarginare perché troppo pericolosa’, Kirishima è il braccio destro del boss una figura importante su cui ricadono diverse responsabilità. L’onore, il dovere e il sangue sono i tre elementi che fanno di Kirishima il personaggio pauroso della storia.

Tuttavia, ognuno di noi ha un lato oscuro e uno che brilla, ma il suo troverà la sua evocazione grazie a Yae. La trama sottolinea il dualismo tra i lati oscuro e luminoso di ciascun personaggio, specialmente attraverso la relazione tra Yae e Kirishima

La figlia del boss e il suo babysitter

Grazie alla simbiosi tra Yae e Kirishima scopriremo come si può crescere e cambiare, diventando qualcuno di diverso ed esponendo le proprie qualità migliori.

La sorpresa che regala quest’opera è il ‘rimanere sempre stupiti’ nonostante la narrazione lineare della storia. Ci si aspetta di ritrovarsi un Kirishima violento e infastidito a causa del suo compito o una bambina viziata e senza lodi, ma in realtà sono due personaggi che mostrano fin da subito il loro lato più profondo.

Tre motivi per cui recuperarlo:

1 – Nonostante l’opera abbia come ambiente la Yakuza, il manga non è ricco di splat o violenza. E’ una storia dolce che mostra la bellezza che ognuno di noi porta dentro di sé e come sia possibile, nonostante la differenza caratteriale e di età, trovarsi affini a qualcuno.

2 – Se non vuoi intraprendere il manga ad occhi chiusi allora cimentati nella visione dell’anime, poi sono sicura che ti innamorerai e correrai in libreria a prendere il primo volume. Hey Hey abbiamo sia una regular che la Variant!

3 – La presenza dei due personaggi principali è forte, ma non si ferma qui. Compariranno altri compagni di Kirishima che hanno una forte personalità, tra i più seri e i quelli comici. Scoprirai nuovi comportamenti di Yae, il suo passato, le sue amicizie, le difficoltà che una bambina deve affrontare e l’amore verso la sua famiglia.

Ti aspetto sul mio profilo instagram per parlarne insieme!

Labirinti

L’estate è quasi giunta al termine, ma questo non significa che non possiamo iniziare nuove opere sotto l’ombrellone! Oggi voglio consigliarvi un thriller che mi ha lasciato a bocca aperta attraverso i suoi misteri e intrighi.

Labirinti‘ di Franck Thillies, un noto autore francese, è tornato in Italia grazie alla Fazi Editore con un’opera dark tutta da scoprire!

Il nuovo capolavoro del re del thriller francese, autore da nove milioni di copie vendute e maestro assoluto del rompicapo letterario.

Labirinti

Trama:

Una giovane poliziotta, Camille Nijinski, si trova nello studio del dottor Fibonacci, uno psichiatra che si accinge a raccontarle una storia incredibile di cui è l’unico depositario. Si tratta della testimonianza raccolta da una paziente, la quale è stata trovata priva di sensi e di memoria in un bosco accanto al cadavere di un uomo. Camille, incaricata di seguire le indagini, ha bisogno di capire di più riguardo a questa improvvisa perdita di memoria, ma lo psichiatra ha molto altro da rivelarle. Prima di dimenticare tutto, la sua paziente ha condiviso con lui i fatti del suo passato: una storia lunga e complessa, senza dubbio la più straordinaria che Camille ascolterà in tutta la sua carriera. Le protagoniste sono cinque. Tutte donne. La giornalista, la psichiatra, la rapita, la scrittrice… E la quinta? La quinta donna è il filo del labirinto, è colei che fornirà le risposte a tutte le domande e, forse, anche una via d’uscita.
La mente geniale dell’autore ha dato vita a un vero e proprio labirinto infernale cosparso di tranelli e vicoli ciechi, in cui il lettore verrà intrappolato insieme ai protagonisti.

Cosa ne penso?

Nella collana DarkSide della Fazi Editore si è aggiunta una nuova opera. Ultimamente i thriller, nonostante siano il mio pane quotidiano, non riescono più a sorprendermi come prima ma non è il caso con Labirinti.

Durante la lettura mi sono immersa in un mondo completamente diverso e trasformato, rispetto alla realtà, grazie alla scrittura e alla narrazione calzante dell’autore. Un mix tra dark e mistery che si uniscono mantenendo salda l’attenzione del lettore senza riuscire a trovare la porta di fuga da questo vero labirinto.

In primis perché il suo titolo è ‘Labirinti’?

La domanda può sorgere spontanea e la verità la si scopre verso la fine della metà del libro. Un’opera che si arricchisce di tante dinamiche e vari personaggi tutti incastrati perfettamente tra di loro, tanto da non creare neanche uno spiraglio di lacunosità o di dubbiosità nel lettore. Si scorre tra le vie delle montagne, ragazze scomparse, il dover sopravvivere per intaccare, infine, anche la tematica dell’arte che in quest’opera trova una sua ridimensione.

Tutto inizia con delle semplici parole ‘Siediti comoda perché la storia è lunga, la stessa vittima mi ha raccontato tutto’. Qui è il momento in cui un lettore si mette comodo sulla sua sedia preferita ed è pronto a immergersi completamente nel romanzo. Io ci ho impiegato diverse ore per concluderlo e ammetto che a sangue caldo ero estasiata e confusa dall’andamento della lettura e dal suo finale.
Ad oggi, a distanza di qualche giorno, posso dire che mi è piaciuto e mi sono anche divertita durante la lettura. Una sorta di divertimento non comico, ma di intrigo. Non riuscivo a capire i legami e le connessioni tra un evento e l’altro, non riuscivo a capire chi fosse il colpevole e come potesse agire.

Come ci si sente a perdere la memoria? Nel momento in cui mi accorgo di non ricordare piccoli eventi, alcuni visi o momenti del passato mi sento fragile e insicura… non posso immaginare come ci si senta a perdere la propria identità. E’ uno dei temi centrali di questo thriller psicologico. Si addentra nella vita dei suoi personaggi, muta i ricordi dilatandoli o modificandoli radicalmente e poi li lascia li ad agire come se fosse tutto normale.

Attenzione. Durante la lettura viene intriso con grande aggressione il tema della violenza. La violenza non come mezzo o come causa, ma come opera stessa. Una sorta di visione dimensionale e unica che ha come soggetto l’arte della violenza, quindi consiglio la lettura a chi sia pronto ad affrontare anche delle immagini visionarie di questo genere.

Promise Cinderella

Altolà! Ti è mai capitato di dare una opportunità ad un titolo che avresti voluto snobbare, ma in realtà ti è piaciuto un sacco e ti vergogni anche a dirlo? Ehehe, ti parlo della mia esperienza con ‘Promise Cinderella’ quindi continua a leggermi!

Promise Cinderella di Oreco Tachibana edito StarComics Manga, completo con 16 volumi.

copertina

Trama:

Hayame conduceva una tranquilla e modesta vita da casalinga, fino a quando a causa di un burrascoso divorzio, si ritrova senza un luogo in cui andare. Ma ecco arrivare in suo soccorso il giovane Issei, un ricco studente delle superiori conosciuto precedentemente, che le fa una proposta inaspettata che le cambierà la vita.

Cosa ne penso?

Ammetto le mie colpe. Avevo sottovalutato questo titolo per una concezione di ‘sensazione a pelle‘. Sapete quando vedete una persona per la prima volta e/o di sfuggita e ‘a pelle’ vi viene voglia di snobbarla? Io mi sono sentita esattamente così con questo titolo e francamente è abbastanza strano, visto che è un genere che apprezzo tantissimo.

Promise Cinderella

Promise Cinderella non aveva catturato la mia attenzione in modo significativo durante il suo annuncio e successivamente, l’ho osservato in maniera discreta cercando di capire se avrei potuto dargli un’opportunità nonostante tutto.

Sono qui per condividere le sensazioni che mi ha suscitato con il suo primo volume:

Si tratta di un’opera di genere seinen, ma con un forte carattere comico, drammatico e sentimentale. Presenta due tipologie di personaggi: un ragazzo diciassettenne iper-ricco e viziato con un carattere odioso e snob, e dall’altro lato una ragazza ‘cazzuta’ di ventisette anni, i cui ideali non vacillano di fronte a nulla nonostante le avversità.

Hayame, all’età di ventisette anni, si trova ad affrontare un divorzio, un tradimento, un furto e il fatto di diventare oggetto di scherno da parte di Issei.

Promise Cinderella

Issei, d’altra parte, frequenta ancora il liceo, si diverte a tormentare i più deboli e ha la bocca più grande della sua mente. A volte pronuncia cose odiose, tuttavia il suo personaggio è molto ben bilanciato e questo mi piace.

Perché Promise Cinderella mi ha conquistata? Oltre alla differenza di età tra i personaggi e ai caratteri forti che li contraddistinguono, mi piace la loro trasparenza e autenticità. Un liceale che manda a quel paese o si comporta in modo egocentrico non è poi così lontano dalla realtà che viviamo, così come una ragazza di ventisette anni che sa reagire con decisione quando si esagera con le parole, tutto ciò non è particolarmente ‘estraneo’ o fuori luogo.

Promise Cinderella gioca con la realtà e con i suoi personaggi. Non crea maschere distorte o situazioni bizzarre e inverosimili, ma invece mostra personaggi sinceri e autentici attraverso schermaglie verbali e monologhi pieni di sincerità e linguaggio colorito.

L’opera è caratterizzata da un alto grado di comicità e alterna uno stile di disegno che io trovo delizioso. Apprezzo quando lo stile dell’autore/a si espande e poi si restringe per dare spazio a espressioni facciali divertenti che rendono la lettura più leggera e piacevole.

Attualmente posso affermare che per me il primo volume è stato promosso e sono in grande attesa del secondo. Se state cercando di scoprire un’opera un po’ distante dai cliché e capace di farvi ridere di cuore, potreste considerare di dare una possibilità a questo titolo.

Fish Society – Panpanya

Dei validi motivi per cui scoprire le opere di Panpanya.
La nuova uscita intitolata ‘Fish Society’ ci mostra, attraverso vari racconti, la bellezza della vita e il sentirsi soddisfatti al raggiungimento di un obiettivo.

Tutti i volumi di Panpanya sono editati da Starcomics.

copertina

Trama:

Il cuore di questa nuova, preziosa raccolta è rappresentato dalla storia omonima, nella quale i pesci escono dal mare e iniziano a lavorare nel luogo a loro più congeniale: il porto! Il surreale fa capolino nella quotidianità, diventando sorprendentemente ordinario.

Cosa ne penso?

Ho scoperto per la prima volta Panpanya con il titolo “The tumbling Onigiri in the Town”. 

Le sue opere sono dei ritratti della realtà con un mix di fantascienza per sdrammatizzare i temi trattati ponendo un forte carattere anche ai disegni lineari, per i suoi personaggi, ma grotteschi per gli edifici e gli ambienti da contorno.

Fish Society

Uno dei motivi per cui rimango affascinata dalla sua narrazione è l’accompagnamento dei testi riflessivi e personali che Panpanya aggiunge tra un racconto e l’altro.

Le sue opere hanno un effetto magico per chi le legge, riesce a catturare l’attenzione e far riflettere anche su argomenti che possono passare in seconda linea.

Le sue opere hanno un effetto magico per chi le legge, riesce a catturare l’attenzione e far riflettere anche su argomenti che possono passare in seconda linea.

Nel nuovo volume intitolato “fish society” c’è la narrazione di circa venti racconti di vario genere, da quelli che riprendono la ricerca della “la storia della torta castella a vapore”, al concetto di insegne, la normalità, la casualità, il lungo viaggio fino al raggiungimento del tema principale che da voce al titolo “Fish Society”.

Fish Society

Tra le note che ho piacevolmente inciso nel cuore c’è quella intitolata “Ricordi che vengono ingranditi”. Panpanya racconta di un ricordo che gli è tornata in mente attinente a un numero scritto su una placca Metallica che all’epoca aveva memorizzato senza un motivo preciso. Racconta come, sia eccezionale, il nostro cervello. 

Nonostante il nostro corpo si evolve e cresce, di pari passo anche il nostro cervello cambia continuamente è a volte ritornano dei ricordi, che possono esse dilatati o modificato con il tempo, tutto d’un colpo.

I suoi volumi si arricchiscono dalla presenza di alcune pagine a colori e dalla singolarità del modus in cui narra le vicende avventuriere della protagonista principale.

Fish Society

In fish society la tematica è il cambiamento dell’evoluzione. La protagonista lavora presso un dipartimento di peschereccio e si interessa nel mostrare i vari tipi di pesci. Con l’avanzamento dell’evoluzione, entrano in gioco una nuova specie: dei pesci che sanno adattarsi al clima terreno e iniziano a lavorare anche loro nel peschereccio. Questo all’inizio può sembrare una grande fonte di lavoro, ma piano piano questa nuova specie inizia a prendere il sopravvento sull’uomo lasciando a casa i dipendenti. 

Si arriva ad un punto di distruzione per poi cercare il nuovo equilibrio.

Questa tematica, messa un po’ al fantasy, mi ha fatto riflettere anche sul concetto della nuova intelligenza artificiale o di qualsiasi altra tecnologia che prende il sopravvento sulla intellettualità dell’uomo. Arriveremo al punto di collasso o riusciremo a sopravvivere a questa crescita?

Avatar- The last Airbender Fumo e Ombre

Finalmente continua la saga dedicata ad Avatar The Last Airbender, con il suo nuovo volume ‘Fumo e Ombre’.

La tunuè è sempre in grado di creare volumi imperdibili e da collezione.

Il mondo di Avatar. The Last Airbender è un mondo vastissimo e orientarsi al suo interno, tra fumetti, film, serie tv e graphic novel non è facile. I titoli della saga in graphic novel sono sei – di cui i primi quattro sono già stati pubblicati da Tunué. Stiamo parlando di:
– Avatar. The Last Airbender. La promessa 
– Avatar. The Last Airbender. La ricerca 
– Avatar. The Last Airbender. La frattura
– Avatar. The Last Airbender. Fumo e ombra
– Avatar. The Last Airbender. Nord e Sud
– Avatar. The Last Airbender. Imbalance

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Trama:

La Nazione del Fuoco è minacciata da una profezia raccontata dai Kemurikage, figure misteriose che si pensa esistano solo nella leggenda: “rimuovi Zuko dal trono o il paese morirà!”. I disordini aumentano mentre la New Ozai Society si prepara a fare la sua mossa contro la corona e i bambini iniziano a scomparire dalle loro case in circostanze misteriose. Avatar Aang e i suoi amici stanno facendo tutto ciò che è in loro potere per salvarli, ma sarà abbastanza? Età di lettura: da 10 anni.

Cosa ne penso?

Sono molto affezionata alla saga di Avatar – The last airbender e questo volume è una favola.

Ogni personaggio è vivo ed emozionante.

Ognuno di loro ha un proprio mondo all’interno, così forte e ben caratterizzato e si vede attraverso le loro personalità, le loro paure, le loro convinzioni.

Con queste avventure non si annoia mai!

Quello che continuo ad apprezzare molto di questi fumetti è quanto siano estremamente ben realizzate le storie e la cura che viene prestata per mantenere i personaggi coerenti con i personaggi che abbiamo originariamente incontrato nella serie TV.

Fumo e ombre parte proprio dal punto in cui ci ha lasciato il terzo volume.

E’ davvero formidabile vedere quanto sia impulsivo Zuko, anche nel prendere decisioni senza pensarci bene e il prezzo che gli costa, ma nonostante questo mi piace vedere le conseguenze delle sue scelte e le conseguenze.

Questo volume è ambientato nella Nazione del fuoco che viene investito da rapimenti e caos provocati dagli spiriti.

Gli spiriti stanno rapendo i bambini della Nazione del Fuoco e la New Ozai Society sfrutta il panico che ne deriva per rafforzare la loro affermazione secondo cui Zuko è troppo debole per essere il Signore del Fuoco. 

In questo capitolo si evidenzia il rapporto teso e fragile di Zuko con se stesso, la sua gente e la sua famiglia diventa di nuovo evidente. 

Il suo desiderio è quello di essere un leader fermo, ma giusto e lotta contro le ideologie che suo padre violento ha imposto per tutta la sua vita. 

The Demon King’s Champions

Ditemi la verità, anche voi siete alla ricerca di un isekai che sia astuto, ma soprattutto che sia una grandissima figata.

Non vorrei dire e non vorrei vantarmene, ma ho proprio un titolo adatto per voi e parlo dell’opera The Demon King’s Champions edita da Jundo e potete trovarla anche lettura digitale sulla loro applicazione.

The Demon King's Champion

Trama:

Durante l’ennesima notte trascorsa con il suo videogioco preferito, l’hardcore gamer “75” muore a causa di un infarto. L’uomo si reincarna in un personaggio del videogioco a cui stava giocando trovandosi durante una battaglia contro un boss. Senza equipaggiamento o abilità usa la sua intelligenza per stringere un’alleanza con Devo, il Re dei Demoni. Per continuare a servirlo 75 dovrà salire di livello e sconfiggere tutti i suoi nemici, rischiando la sua ultima vita…

Cosa ne penso?

Ammetto le mie colpe, anch’io da grande nerd spesso mi capita di passare notti in bianco oppure di completare una maledetta missione ed è proprio questo il punto iniziale di questa magnifica storia.

Il nostro personaggio è talmente ossessionato da questi videogame che passa tantissimi notte insonne finché non ha un infarto e si ritrova in un gioco. L’inizio ormai lo conosciamo tutti come in ogni ottima storia il nostro protagonista si troverà sempre davanti ha delle difficoltà e dovrà avere un ottimo ingegno per saper superare le nuove sfide e conoscere il modo in cui è stato trasportato.

Il problema nasce all’origine ossia il fatto che il ragazzo, è vero che è stato trasportato in un videogame, ma quale sarebbe il senso se viene già portato davanti a un mostro enorme che potrebbe ucciderlo semplicemente schiacciandolo con un piede?

Per uscire da quella situazione davvero difficile del dungeon, 75 ossia il nome del nostro protagonista, dovrà riuscire a trovare un modo per sconfiggere il boss finale.

Devo dire che leggendo questa storia mi sono fatta tantissime risate e questo grazie anche a come è stato realizzato il personaggio che è davvero ironico, molto spontaneo delle sue battute e non vuole morire di nuovo in poco tempo. Dietro questa storia nasce e si nasconde anche una grande creatività e senso dell’umorismo che sicuramente danno tantissimo valore sia la narrazione non che anche alle emozioni che riesce a trasmettere a chi lo legge.

Secondo voi qual è il metodo che utilizzerà 75 nel sconfiggere il boss finale di un dungeon? Sono davvero dubbiosa se farvi lo spoiler cercando di farvi ridere e quindi necessariamente farvi acquistare direttamente il titolo oppure lasciarvi sospesi.

Credo che la mia forza di volontà sia davvero fragile e quindi sarò qui a darvi un piccolo indizio oltre che ha una mano: 75 per sconfiggere il maestoso boss inquietante e forzuto deciderà di inventarsi una storia davvero particolare e stramba ossia quello di essere suo figlio. Giustamente il boss vuole ben capire come è possibile che un essere così principiante e piccolo e senza poteri possa essere il figlio del Re dei demoni.

Tuttavia 75 decide di sedersi a tavolino e dimostrare attraverso un test di paternità con il sangue che effettivamente suo figlio solo dopo essersi lamentato del fatto che il sangue del re dei demoni e schifosamente verde fluoro.