Hideout di Masasumi Kakizaki è un volume unico che trascina il lettore in un vortice oscuro di angoscia e tensione psicologica. Edito da Panini Manga, quest’opera horror racconta la drammatica discesa nell’abisso di un uomo, intrecciando l’atmosfera cupa e suggestiva di una narrativa.
Hideout è quindi molto più di una semplice storia di orrore e suspense: è una profonda esplorazione della mente umana, dove la luce e l’oscurità si alternano in una lotta per il controllo.

Trama: E ‘una notte molto buia. Sotto una pioggia battente Kirishima Seiichi è determinato a portare a compimento il suo intento: questa sera, ucciderà sua moglie.
Solo un anno prima era un uomo felice, uno scrittore di successo, un marito contento e padre di un bambino… tutto sembrava andare per il meglio. Ma era scritto che tale felicità dovesse avere termine. Il giorno in cui il suo editor pone fine alla loro collaborazione, il buio inizia a filtrare nella sua vita più veloce di un proiettile. Inizia così una discesa terrificante negli inferi in quello che, pagina dopo pagina, sembra essere il suo ultimo romanzo.
Cosa ne penso?
“Hideout” di Masasumi Kakizaki è un’opera intensa e psicologicamente angosciante, un manga horror in volume unico edito da Panini Manga, che dimostra l’abilità dell’autore nel catturare l’oscurità dell’animo umano attraverso atmosfere cupe e personaggi inquietanti. In una postfazione al volume, Kakizaki rivela di essere stato profondamente influenzato dalle opere di Stephen King, maestro del thriller psicologico. Questa ispirazione è evidente in “Hideout“, dove il gioco tra luce e oscurità diventa simbolo di una discesa psicologica inesorabile.

In “Hideout”, la storia si apre in una notte tempestosa. Kirishima Seiichi, ex scrittore di successo, è deciso a compiere un’azione disperata: uccidere sua moglie. Solo un anno prima, la sua vita era piena di soddisfazioni; era un marito felice, padre devoto e scrittore affermato. Ma tutto cambia quando il suo editore interrompe la collaborazione, innescando una catena di eventi che porterà Seiichi a perdere il controllo della propria esistenza. La sua discesa agli inferi si concretizza attraverso una serie di scelte drammatiche e oscure che rivelano il lato più profondo e violento della sua psiche.

Il manga è caratterizzato da un’alternanza tra presente e flashback, un espediente narrativo che permette di esplorare la frattura tra la serenità perduta e il presente carico di rancore e risentimento. I colori scuri dominano le scene attuali, ambientate in luoghi claustrofobici e angusti, perfetti per creare un senso di oppressione, mentre i ricordi felici sono illuminati da toni più chiari, come a sottolineare la distanza tra il ritmo di un tempo e l’angoscia del presente. Kakizaki riesce a coinvolgere il lettore attraverso una rappresentazione visiva che sfiora l’onirico, ma resta radicata in una tensione realistica e viscerale.
I disegni di Kakizaki sono dettagliati e ricchi di chiaroscuri che rispecchiano il tormento interiore del protagonista. L’autore fa un uso magistrale del nero, un colore che domina le tavole e che, insieme alla pioggia e ai volti intensi dei personaggi, amplifica il senso di angoscia. Gli abitanti della caverna, i silenzi inquietanti e le ombre onnipresenti rendono l’ambientazione cupa e minacciosa, trasformando ogni pagina in un viaggio visivo attraverso il terrore psicologico. Questa abilità di Kakizaki nel rendere il nero pieno di dettagli è una dimostrazione della sua maestria artistica, un tratto che esalta la forza narrativa del manga.

Proprio come in molte opere di Stephen King, “Hideout” non si limita a descrivere eventi horror, ma esplora il deterioramento mentale e morale dei personaggi. La figura di Seiichi si trasforma da uomo distrutto e pieno di risentimento a una forza aggressiva, una metafora della discesa nell’oscurità dell’animo umano. Il suo desiderio di rinascita è al centro della storia, una rinascita però distorta, segnata dalla rabbia e dal desiderio di vendetta. Per i lettori abituati alla narrativa di King, “Hideout” è una lettura intrigante, capace di evocare quelle stesse sensazioni di terrore e introspezione psicologica.

“Hideout” è un’opera che volutamente non chiarisce ogni dettaglio della trama, soprattutto riguardo ai personaggi secondari che abitano la caverna. Questa scelta narrativa permette al lettore di interpretare il destino dei protagonisti e di riempire gli spazi vuoti con la propria immaginazione, un aspetto che rende il manga ancora più immersivo e suggestivo.
E’ un’esperienza unica nel suo genere, un manga capace di suscitare emozioni profonde attraverso una storia densa e una componente visiva d’impatto. Masasumi Kakizaki crea un mondo che non è solo oscuro nel senso letterale, ma che colpisce per la profondità psicologica. Questa è un’opera che lascia il segno, soprattutto in chi ama le atmosfere intense dei thriller psicologici, capaci di trasmettere angoscia e riflessione.
























