Spider Web

Se sei la ricerca di un titolo davvero spaziale e siete degli amanti del thriller e del serial killer allora non potete assolutamente perdervi questa perla e ditata da Jundo!

Parlo proprio della nuova uscita ‘ Spider Web ‘ che troverete in anteprima per la prima volta in Italia al Comicon di Napoli e se volete leggerla in maniera digitale potrei trovarla sull‘applicazione Jundo.

Spider Web

Trama:

I serial killer potrebbero essere ovunque. Nascosti silenziosamente nell’oscurità, osservando la loro preda. Oppure potrebbero camminare tranquillamente sotto la luce del sole, accanto a civili innocenti. Un sorriso pieno di benevolenza potrebbe nascondere un coltello in mano!
Oppure… l’assassino potresti essere proprio tu!

Cosa ne penso?

Posso tirare velocemente le somme avendo letto il primo volume e ne sono rimasta davvero entusiasta. Consiglio totalmente la lettura di questa storia a chi ama il genere thriller e chi è appassionato anche delle storie del serial killer.

Spider Web è una storia che parla di un ragazzo che vive da solo ed è avvolto da un atmosfera davvero tetra e particolare. In città iniziano a correre delle nuove novità attinenti a omicidi di giovani ragazze tutte con i capelli lunghi, ma si cerca ancora il colpevole. A primo impatto con l’andamento iniziale della storia il lettore tenderà a porre già le sue prime ipotesi che ma mano si riveleranno davvero sbagliate, o almeno lo è stato per me.

Voi cosa fareste se iniziato ad avere dei sospetti verso il vostro vicino che rincasa a un orario notturno, ha delle abitudini standard ma in qualche maniera vi trasmette delle vibrazioni non del tutto positive?

Sarà proprio questo il nucleo centrale della storia, il ragazzo che inizierà ad avere dei forti dubbi verso il suo vicino che è un giovane adulto che vive la sua quotidianità andando al lavoro e tornando a casa a notte profonda. Inizieranno le varie indagini e domande cercando di trovare il vero colpevole di questi omic1di, ma la vita del ragazzo potrebbe essere davvero in pericolo.

Una storia che si caratterizza da colori scuri, profondi e cupi. Un andamento narrativo veloce ma che riesce a cogliere l’attenzione del lettore in maniera particolare tant’è che la lettura sarà così entusiasmante che in un colpo solo avrete già finito il primo volume e vorrete subito il secondo.

Sono rimasta elettrizzata da questa storia nonostante il primo volume sia così ben composto e chiaro anche su dove vuole andare a parare, ciò che mi è rimasto impresso e proprio il modus operandi di cui si compone.

Ma perché il titolo è Spider Web? Letteralmente andando a tradurre sarebbe il ragno del web mi viene da pensare che il termine ragno venga collocato al fatto che gli omicid1 possano essere l’un con l’altro connessi, ma anche l’operazione che viene effettuata dal ragazzo nel venire a conoscenza di determinate informazioni e nel ricercare la verità dietro ad ogni omicidio proprio come una ragnatela investigativa.

Valmont – Le relazioni pericolose

La notizia più bella che un lettore di manga possa ricevere è sicuramente il fatto che le case editrici si dedicano anche a ristampare con nuove edizioni storie pubblicate un paio di anni fa per darle nuova vita.

Questo è assolutamente il caso di ‘Valmont – Le relazioni pericolose‘ di Chiho Saito con la nuova edizione deluxe edito da Panini Manga.

copertina

Trama:

Per Valmont la seduzione è una ragione di vita e l’amore è una guerra che può aver fine solo con la resa incondizionata del nemico. Torna in un unico volume deluxe la trasposizione a fumetti di un capolavoro della narrativa: Le relazioni pericolose di Laclos.

Cosa ne penso?

Valmont è un’opera che si macchia di un intrigante gioco di seduzione e vendetta sullo sfondo della Francia del Settecento. Tra la grande società francese che si arricchisce di feste di gente altolocata e di intrighi d’amore, veniamo catapultati in una storia che di colpi di scena ne fa’ la ragione della sua esistenza.

Valmont - Le relazioni pericolose

Tra un gioco di seduzione e di amori impossibili, la figura di Valmont è quella più riconosciuta ed etichettata in quanto viene proprio visto come il vero rappresentante della libertà delle relazioni e il suo modo di comportarsi in maniera così piena di elogi e di flirt, riesce a conquistare il corpo di qualsiasi donna.

Ma la verità sta sempre nel mezzo, un gioco molto scottante e particolare che coinvolgerà più persone e sentimenti. Ardentemente consiglio di recuperare il titolo per chi ama le storie con dei disegni davvero molto dettagliati, realizzati in maniera ottimale e con delle caratteristiche anche narrative molto complesse e pieni di dinamicità.

Valmont - Le relazioni pericolose

E’ una storia che richiede molta attenzione durante la sua lettura, questa è dettata anche dal fatto che si caratterizza per la maggior parte da sfondi scuri e dall’alternanza dell’utilizzo di un font con poca chiarezza e inoltre ho notato anche dei piccoli errori, probabilmente di tastiera, ma che non incideranno sulla lettura.

Personalmente sono stata trasportata in una Francia del seicento magnifica, una vera e propria trasposizione di un romanzo e di un film che riescono a colpire chi ama questo genere di storie e anche chi apprezza, a livello psicologico, conoscere i personaggi e andare oltre osservando la loro evoluzione propria e del contesto in cui si trovano.

Una lettura ricca di momenti che fanno davvero tremare le dita del lettore che vorrà di pagina dopo pagina continuare a conoscere l’evoluzione del personaggio principale, ma anche della donna che si presenta essere sua rivale fino all’ultima pagina. Un gioco un po’ definito come la scacchiera dove vince il più astuto e che riesce ad utilizzare la migliore strategia di attacco, ma come ogni attacco in una battaglia bisogna pur sempre difendersi.

Non so bene dirvi se Valmont è riuscito a difendersi dalle grinfie della sua amica e nemica, in questo caso stiamo parlando di un rapporto che nasce da un patto per poi rivolgersi nell’essere un’arma a doppio taglio.

Valmont - Le relazioni pericolose

L’aspetto più interessante è il fatto che nonostante Valmont venga visto nella società francese come un uomo molto libero che riesce attraverso il suo comportamento elegante e ben definito a catturare l’attenzione di tutte le donne che si trovano davanti al suo cammino, riusciamo ad osservare anche un altro aspetto ossia quello di come nelle società altolocate dei vecchi tempi nonostante questi amori che possono nascere sotterfugi tra le feste o dietro una maschera, bisogna pur sempre mantenere le proprie apparenze.

Nella storia incontreremo una giovane ragazza pura che non conosce nulla dell’amore e si innamora di primo impatto di un giovane cavaliere, purtroppo però la sua vita è già destinata a un matrimonio con un uomo molto importante e più grande di età, la ragazza non sa bene come gestire la situazione ma cede alle lusinghe del primo amore ma si troverà ingarbugliata tra le corde dell’energico flirt di Valmont.

Dall’altro lato viene coinvolta anche donna già sposata di cui la riservatezza è il suo elemento dominante, tuttavia nonostante per quanto possa essere fedele al suo dolce uomo, in qualche maniera viene catapultata in una relazione passionale di cui non riesce farne a meno ma questa è la porterà anche ad ammalare il suo cuore. Sarà proprio questa malattia che riuscirà a influenzare la vera identità di Valmont e a farlo traballare sulle sue sicurezze.

Un gioco di astuzia, una storia dinamica. Esattamente di cosa ci vuole parlare Valmont le relazioni pericolose? Abbiamo tre figure di donne molto importanti e con un carattere completamente diverso l’uno dall’altra e dall’altro lato abbiamo due uomini di cui uno perdutamente innamorato della donna virtuosa e pura e dall’altro lato abbiamo l’uomo che invece vuole essere riconosciuto dalla società come un dongiovanni e se ne pregia anche di tale etichetta.

Nonostante l’andamento molto lento della narrazione e l’eventuale avanti e indietro dei personaggi, ciò che mi ha davvero stupito e lasciato anche un vuoto nel cuore è stato proprio il finale. Un finale che in realtà non ti aspetteresti mai di leggere, un finale posso anche definire come rivoluzionario in quanto va ben oltre all’immaginazione del lettore e dei personaggi che l’autrice è riuscita a realizzare.

L’imperatore del giappone

Spesso mi piace uscire dalla mia confort zone e grazie alla Ippocampo Edizioni ho scoperto una nuova chicca di cui non posso far a meno!

L’imperatore del giappone‘ una storia dedicata alle vicende che girano attorno a Hirohito.

copertina

Trama:

Realizzato per celebrare i 30 anni dalla morte di Hirohito, questo manga è il primo adattamento grafico di quello che fu il più lungo regno di un imperatore giapponese: 62 anni. Ad accompagnare l’accattivante racconto, una trama di intrighi politici e familiari.
Nell’anno 37 dell’era Meiji (1904) il giovane Hirohito inizia a farsi strada. Dai primi anni formativi della sua lunga reggenza fino ai drammatici eventi che hanno portato il Giappone alla Seconda guerra mondiale, questo splendido e documentatissimo manga alza il velo sugli aspetti poco noti della vita del principe Hirohito, futuro imperatore Shōwa, a cominciare dalla sua infanzia.

Cosa ne penso?

Mi piace trovare nuovi titoli a cui dare spazio e ‘L’imperatore del Giappone‘ è uno di questi. Un’opera molto interessante per chi ama il Giappone nelle sue mille sfumature, ma vuole conoscere anche qualcosa inerente alla sua storia. Composta da dodici volumi in corso, posso dire che i primi due mi hanno fatto conoscere sfaccettature di questo mondo a me distante, ma che apprezzo moltissimo.

Imperatore del Giappone

La narrazione può apparire abbastanza lenta, ma ricordiamoci che entriamo in un contesto storico molto diverso dalla nostra realtà occidentale, ma niente paura! I disegni sono davvero ben dettagliati e maestosi, a tratti realistici e allo stesso tempo ricchi di elementi che riportano le usanze, i comportamenti, le modalità di conversazione di quegli anni.

Il primo volume si apre con delle pagine a colori che riescono subito a conquistare chi ha deciso di intraprendere questa lettura. Le prime tappe che conosceremo saranno inerenti alla educatrice del giovane principe che crescerà questo bambino come se fosse suo figlio. Una grande attenzione soprattutto alla educazione che viene ripartita andando a realizzare un’istituto destinato proprio a lui. Di notevole importanza anche le sagge parole che vengono spese durante la educazione attraverso le lezioni, come ad esempio il concetto di ‘un buon imperatore’ non connesso alla figura anarchica, ma bensì benevole verso il suo popolo.

Imperatore del Giappone

Continua così la struttura dei volumi, alternandosi tra sapienza e storicità che riescono a raccogliere una storia che parte dagli anni 1904 fino alla grande formazione dell’impero Giapponese raccogliendo dentro di sé anche intrighi di potere, drammaticità e litigi familiari.

Una ripresa del popolo che ha subito la Seconda guerra mondiale, la evoluzione di concetti e di felicità che sono alla base di un potere che riuscirà a sovrastare le dubbiosità a seguito dei residui della guerra. La difficoltà di plasmare quello che sarà l’Imperatore, non è ruolo semplice e privo di difficoltà. L’educatrice, Taka, si troverà a dover affrontare non lievi problematiche attinenti sia alle modalità di educazione e di influenza verso lo stesso ragazzo.

Un lungo flashback che ci fanno conoscere l’infanzia di Hirohito e gli eventi che si sono venuti a susseguire. Ma cosa significa essere un Imperatore? Cosa significa detenere il potere? Hirohito attraverso le persone che lo circondando, tra Taka la sua educatrice e i maestri, comprenderà l’importanza della figura autoritaria che ricoprirà in età adulta e si preparerà a prosperare per il suo popolo.

La conquista del cielo

Dopo la famosa e brillante uscita ‘La scelta di Pandora‘, Edizione BD torna con un meraviglioso capolavoro di Yudori intitolato ‘La conquista del cielo‘.

Un meraviglioso manga intrinseco di messaggi e di ricerca dell’amor proprio e della conquista del cielo, sotto molti aspetti.

La conquista del cielo - Yudori

Trama:

Nell’Olanda del XVI secolo, Amelie è una giovane cattolica sposata con Hans, agiato mercante con la passione del collezionismo. Un ruolo, quello della moglie umile e accondiscendente, che mal si accorda al suo carattere ribelle e curioso… Finché il marito non porta dai suoi viaggi una giovane schiava arrivata da terre lontane, frantumando il fragile equilibrio della casa. A poco a poco, però, le due donne stringeranno un legame che le spingerà verso la libertà. 

Cosa ne penso?

La conquista del cielo‘ è uno di quei manga che ti apre la mente e ti trasporta in un contesto lontano, seppur vicino alla nostra realtà, che sa emozionare ed insegnare.

La conquista del cielo

La talentuosa artista coreana Yudori, ha rappresentano in quest’opera una miriade di etichette associate alla donna e di sentimenti negativi e positivi che una moglie può provare.

Nell’Olanda del XVI secolo, Amelie si trova in una realtà abbastanza stretta. La sua femminilità è cupa e poco vistosa, ma i suoi occhi volano come un uccello libero nel cielo così vasto, ma tutto da scoprire. E’ sposata con Hans, un giovane mercante dal viso meraviglioso. Pare che qualunque verità del mondo, debba essere da lui conosciuta e contemplata proprio grazie alla sua bellezza, ma non riesce a conquistare il cuore distante di Amelie.

La giovane cattolica è intraprendente e ribelle, non riesce a soffermarsi solo sul ruolo che le è stato assegnato da quella società poco ridimesionata e così, si ritrova a condividere il tetto della sua dimora con una mera giovane schiava delle terre lontane.

Lo stile di disegno di Yudori coglie subito l’attenzione del lettore. Con le sue linee pulite, visi grezzi e reali, raffigura lo sguardo della sofferenza e dell’affetto. Amelie viene raffigurata nella sua pura nudità, un corpo privo di forme che diventa cibo per soddisfare i suoi doveri coniugali finché non viene sostituita da una bellezza esotica e corposa.

La conquista del cielo

Amelie si troverà ad affrontare le etichette della classica moglie casalinga e devota alla volontà del marito, ma la notte cela un’altra realtà: quella di una donna che ama sognare e che vorrebbe, un giorno, conquistare il cielo. A pochi passi si incuriosisce dell’evoluzione dell’umanità, dei mulini, dell’aria e dell’acqua che bolle fino a creare una piccola mongolfiera e cercare di far tornare quella docile ragazza alle sue terre lontane.

Dall’altro lato, la giovane, dovrà combattere anche con il desiderio di essere l’unica donna nella vita di suo marito. La sua figura inizia ad essere messa da parte, il suo ruolo inizia a diventare più piccolo e fragile. Tra odio e compassione, Amelie cerca di non sprofondare nell’abisso.

Quest’opera riflette la volontà di evolversi e di trovare un proprio posto nel mondo, nonostante i vincoli e le difficoltà. L’ingegno di una donna che non deve essere limitato solo perché non è un uomo, ma che tutti hanno la possibilità di portare l’umanità ad un passo più evolutivo.

Un concetto che ritroviamo ancora nella nostra cruda realtà, in cui la bellezza è soggetta ancora a delle valutazioni mediocri e superficiali. La nascita dei dubbi, delle riflessioni annesse al proprio essere e alle proprie forme. La fragilità che può derivare da un amore frivolo senza sentimento, dalla condanna di essere una donna etichettata e limitata ad un ruolo che non le appartiene.

La conquista del cielo

Amalie cerca, in qualche modo, di andare oltre a quelle aspettative prive di evoluzione che Hans e gli altri personaggi che la circondano, cercano di ostacolare. Amelie va oltre, in un modo sconvolgente e coraggioso, cercando anche di salvare l’identità di quella giovane schiava che balla libera nel cielo.

Anche la religiosità, in quest’opera, svolge un ruolo fondamentale. Amelie vuole raggiungere il cielo per sentirsi più vicina a Dio, ma nel suo percorso riesce a comprendere che Dio è già vicino a lei.

Raybearer – Jordan Ifueko

Tra le nuove uscite della Fazi Editore consiglio assolutamente da recuperare ‘Raybearer‘, un fantasy con una narrazione davvero particolare.

Raybearer - Jordan Ifueko - copertina

Trama:

Tarisai ha sempre desiderato il calore di una famiglia: è cresciuta in isolamento, nel selvaggio e lussureggiante regno di Swana. Sua madre, Lady, è una donna potente e temuta, che non le ha mai dimostrato affetto e che la spedisce nella Città di Oluwan, la capitale dell’impero arit, a competere con altri bambini per entrare a far parte del Concilio del principe Dayo, l’erede al trono. Undici di loro verranno selezionati per essere consacrati attraverso il potere del Raggio, che li legherà a vita al futuro imperatore impegnandoli a proteggerlo. Ma il destino di Tarisai è segnato da un crudele incantesimo di Lady, che vuole che la figlia uccida il principe, invece di amarlo e difenderlo. Tarisai è davvero obbligata a essere la pedina nei giochi politici di sua madre? In una capitale piena di intrighi e magia, la giovane dovrà decidere chi considerare davvero la sua famiglia e a chi, invece, voltare le spalle. Nulla conta più della lealtà. Ma cosa accade quando giuri di proteggere colui che sei nata per distruggere? L’esordiente Jordan Ifueko, nuovo fenomeno del fantasy americano, si è ispirata alle terre dell’Africa occidentale per dare vita a un’avventura dal ritmo serrato sul conflitto tra dovere e giustizia, lealtà e amore, obbedienza e autodeterminazione.

Il primo volume di una potente epopea fantasy ambientata in un mondo ricco di tradizioni magiche, leggende e riti ancestrali, ma anche colmo di segreti pericolosi.

Cosa ne penso?

Raybearer è uno di quei fantasy che ti fa viaggiare tra terre lontane.

Un mondo governato da popoli e culture diverse, ma qualcuno che cerca sempre di distruggere la quiete con la conquista del potere.non troveremo solamente umani, ma anche personaggi che riescono ad utilizzare la magia e hanno dei tratti particolari.

Tarisai è una ragazza che sempre cresciuta in isolamento, non ha mai effettivamente goduto dell’affetto della madre nonostante quest’ultima fosse in vita e fosse vicino a lei. La sua adolescenza è sempre stata caratterizzata da bugie bianche, da racconti di storie mai completi, di una carezza che non è lei ma arrivata.

Si troverà ad un certo punto ad essere catapultata in un mondo aperto, si distaccherà da quella ce l’hai qui è sempre cresciuta per conoscere altre persone ma con un unico obiettivo: uccidere.

In realtà lei non sa bene qual è l’obiettivo della sua missione, ancora una volta rimane all’oscuro di tutto ma le sento una voce dentro di sé, una voce connessa alla mente di sua madre che nel momento opportuno la farà entrare in azione.

Fatta di me’ è una frase che troveremo spesso nel primo volume di questo fantasy, potrei definirlo anche la frase di apertura e di conclusione del primo volume. È una fase che al suo interno riesce a immagazzinare quello che è Tarisai e quello che dovrebbe fare.

Lady, sua madre, la manda nella capitale di Aritsar per entrare nel consiglio degli undici del principe ereditario Ekundayo. Tarisai appare davanti ai membri, grazie all’analisi del suo essere attraverso un dono speciale, come una ragazza pura e libera da qualsiasi malignità (proprio grazie al fatto di essere cresciuta in isolamento e all’oscuro delle vere intenzioni di sua madre). Il suo dovere sarà quello di amare il Principe ed esserne devota.

La vita di Tarisai lontana da Bhekina House è più dinamica e piena di misteri. Di volta in volta, inizia ad avvicinarsi al Principe e a creare un vero e proprio legami di fiducia e affetto, ma nulla è dimenticato tanto che la ragazza inizierà a sentire dentro la sua testa delle voci sussurrate da parte della madre per farle compiere il grande atto.

Nulla è perduto, ma niente è sicuro. Tarisai si troverà a combattere dinanzi a due realtà: quella costruita dalla madre e quella che lei stessa vuole crearsi.

Un romanzo pieno di colpi di scena e interessante sotto molti punti di vista, sia a livello di ribellione verso il proprio sangue nonché anche nella creazione di legami che vanno oltre al destino.

La perplessità è rivolta verso lo stile narrativo, a volte è calzante e lineare mentre altre volte sembra essere più lento e meno pressante. Questo potrebbe far risultare in alcuni capitoli, la lettura più pesante. Il mondo di Jordan Ifueko è ben strutturato secondo la sua gerarchia ed elementi fantasy con riferimenti al folklore e non solo.

No love zone

Finalmente si sta dando più spazio anche ai Manhwa, ma in particolar modo ai boy’s love. Oggi voglio parlarvi una delle ultime uscite della Panini Comics conclusa di 4 volumi e tutta a colori. Parlo proprio di ‘No love Zone’, una storia piena d’amore e di dolcezza.

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Trama:

L’impiegato Lee Eun-gyeom ha un carattere socievole per quanto sia sfortunato nelle relazioni amorose. Un giorno al lavoro incontra il nuovo superiore Han Jihyuk, un giovane capace di fargli provare forti sensazioni… prima di rendergli la sua vita un inferno.

Cosa ne penso?

È una di quelle serie che ho letto tantissime volte e non posso fare a meno di suggerirlo perché sta cercando una storia d’amore che si volga piano piano, che riesce a trasmettere un sentimento puro e trasparente e non necessità di quell’elemento di tossicità di cui si stanno caratterizzando la maggior parte dei racconti boy’s love.

L’amore a prima vista è un tale cliclé

No Love Zone

No love zone probabilmente non rientra esattamente tra le mie top five dei manhwa preferiti, ma sicuramente rientra in una categoria di titoli che voglio necessariamente nella mia libreria. E’ composta da 2 stagioni e 64 capitoli (c’è in aggiunta una side story). La nostra edizione è composta da 4 volumi conclusiva.

L’edizione che ha realizzato la Panini per questo titolo è davvero fantastica, già dalla cover posso vedere che il titolo a un certo rilievo e a una tipologia di riflesso davvero magnifico per non parlare anche poi al suo interno in cui le pagine sono ben strutturate e tutte a colori.

Diciamoci la verità tra me e te, chi non ha mai sognato una relazione d’amore in ufficio tra scartoffie e conferenze?

Il nostro Eungyeom mentre aspetta il treno, ha un colpo di fulmine con un tipo che rispecchia proprio il suo tipo ideale, ma viene fermato da una signora con degli ideali particolari sulla vita e ha quasi rischiato di arrivare tardi a lavoro. Un ragazzo di 29 anni che non ha molta fortuna in amore, il suo ultimo fidanzato è un buono a nulla e gli chiede sempre dei soldi. Sul posto di lavoro però incontra il famoso ragazzo del treno che realtà si scopre essere il suo caporeparto, Han Jihyeok ha solo 29 anni ed è alto e affascinante, e farà sgobbare il nostro Eungyeom.

Quando leggo le storie di questo genere mi viene in mente che magari il concetto di legame di destino possa essere vero, infatti i nostri personaggi in realtà hanno qualcosa in comune e non è la prima volta che si incontrano.

Questo manhwa è esilarante, pieno di momenti di suspence e dolcezza e i suoi personaggi sono ben caratterizzati con i loro pregi e difetti. Presenta scene piccanti e la costruzione del loro rapporto avviene in maniera lenta, dettagliata e funzionale. Non è una relazione che nasce a caso, non è una relazione che si evolve senza una base solida, ma si crea in maniera così dolce e spontaneo che lettore si ritrova a tifare tantissimo per loro due.

Eungyeom è un ragazzo che si lascia trascinare dalla passione e trova sempre delle persone che non riescono ad apprezzarlo per quello che è. Dopo che i suoi genitori l’hanno lasciato, lui si è rimboccato le maniche ed è riuscito a trovare un lavoro abbastanza stabile ma la sua realtà e la sua quotidianità verrà completamente messa in subbuglio da Jihyeok.

I disegni sono semplici, emotivi ed entusiasmanti. Anche la colorazione dell’ambiente circostante, dei particolare, dei personaggi, riesci a trasmettere una esperienza completamente nuova per il lettore facendo apprezzare ancora di più questa tipologia di storie.

Sono davvero contenta che finalmente si possa dare spazio anche questa storia e sinceramente spero che possono essere portate anche altri acconti che valgono davvero la pena di essere eletti.ogni volta che leggo No love zone, mi sento come una bambina a Natale e sono davvero felicissima di poterlo sfogliare e ammirare ogni giorno della mia libreria.

The Tumbling Onigiri in the Town

Mi piace uscire dalla mia zona confortevole delle letture e provare sempre cose nuove e sperimentare anche generi diversi. Oggi voglio parlarvi di un titolo che mai avrei pensato che potesse piacermi e vi spiegherò anche per quale motivo.

Sicuramente siamo abituate alle classiche cover dei manga in cui vengono rappresentati i personaggi o a prima vista sembrano dei manga, il volume di cui voglio parlare oggi in realtà al primo sguardo sembra essere un romanzo.

The Tumbling Onigiri in the Town è la mia prima esperienza con Panpanya – edito StarComics nuova uscita.

Trama:

Dopo essersi trovata alle prese con la classificazione di nuove specie animali, la protagonista di questi episodi parte per un lungo e affascinante viaggio sul monte Tsukuba, di cui vuole scoprire i segreti, lasciandosi guidare dalla voce prodotta dal bizzarro biglietto premio che ha vinto. Si apre così il sesto volume della collana panpanya works, una nuova serie di avventure da scoprire attraverso le tavole dense di personaggi e di simboli a cui lo stile di “panpanya” ci ha abituati!

Cosa ne penso?

Il mio primo approccio con Panpanya è stata decisamente un’ottima scoperta, i motivi possono essere molteplici ma quello che è riuscito fin da subito a incuriosirmi è il modello stilistico che ha deciso di adottare e alle tipologie di storie brevi che racconta all’interno dei volumi incentrati alla tradizione del folkloristica giapponese.

All’interno del titolo ‘The Tumbling Onigiri in the Town possiamo trovare nove brevi racconti che ci mostreranno una realtà alternativa e bizzarra, ma piena di insegnamenti molto importanti, alternati con due brevi saggi e piccoli pezzi di diario personale.

La protagonista è una bambina che ama informarsi, ricercare e annotare le nuove informazioni. Proprio questa caratteristica ci accompagnerà per tutto il volume.

The Tumbling Onigiri in the Town

La nostra piccola ricercatrice attraverso le sue brevi esperienze riesce a trasmetterci dei messaggi importanti. Nel primo racconto, intitolato ‘Ho trovato uno Tsuchinoko‘, ci viene insegnato come spesso è più importante riuscire ad osservare la situazione dell’altro e non rinchiudersi in un egocentrico egoismo.

Viene raccontato un animale la cui esistenza non è di fatto certa ma si presume in Giappone che più persone l’abbiano visto, proprio lo Tsuchinoko, con i suoi tratti distintivi sono le dimensioni equivalenti a quelle di una lattina di birra e la capacità di effettuare dei altissimi salti. La nostra protagonista riesce a catturarne un esemplare e decide, a primo sguardo, di portarlo presso un ente locale che si interessa di racchiudere in una enciclopedia delle creature.

The Tumbling Onigiri in the Town

Nonostante le sue ricerche inerenti a questa creatura così misteriosa vanno avanti in maniera molto rapida, il suo rapporto affettivo si salda sempre di più finché riesce a comprendere che in realtà nonostante per la scienza sia davvero importante venire a capo di nuove creature e portare al mondo nuove scoperte, per lei molto più importante che questo animaletto riesca a vivere in maniera tranquilla e pacifica nel suo habitat.

Panpaya riesce in maniera stilistica molto leggera e confortevole, a mostra al lettore come spesso si tende a non osservare attentamente quello che ci circonda. In ulteriori brevi racconti viene mostrato come le piccole cose, che noi definiamo rifiuti, ad esempio la carta di una caramella, un domani possono diventare oggetti di valore.

Un altro racconto intitolato ‘E poi…’ ci raffigura il viaggio della nostra protagonista accompagnato da un biglietto gigante caratterizzato da una evoluta tecnologia tanto da permettergli di parlare, memorizzare le informazioni e ad essere anche un’ottima guida turistica. Ci viene offerto un punto di vista che diviene momento di riflessione. Una città stravolga dalla tecnologia, dall’evoluzione della scienza e la bellezza della natura che rimane ad una età grezza e fertile.

Panpanya riesce nei minimi dettagli a raffigurare le realtà sotto punti di vista diversi, diventando così spunto di riflessione, dando la possibilità di osservare alcune dinamiche da un’altra angolatura.

I brevi racconti vengono accompagnati da illustrazioni a colori e pagine che si trasformano in un diario personale. Riesce a creare un piccolo mondo comandato da fantasia e realtà che si mischia in maniera così composta e compatibile che capirne la differenza diventa impossibile.

Therapy Game Restart vol 1

Amanti dei Boy’s love al rapporto!

Alla Starcomics piace viziarci e noi siamo più che felici a leggere di nuove le avventure delle nostre coppie preferite!

Dopo il grande entusiasmo per Secret XXX e la box Therapy Game che contiene i due volumi, si ritorna con Therapy Game Restart volume 1, ossia il sequel della box.

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Trama:

Shizuma e Minato ora sono una coppia: nei manga questo è spesso il punto di arrivo, il finale della storia d’amore, ma in realtà è solo un punto di partenza! I due ragazzi dovranno imparare a fare funzionare la loro relazione anche attraverso le varie sfide della quotidianità. Shizuma, ad esempio, ormai ha terminato gli studi da veterinario e ha iniziato a lavorare: le sfide professionali lo assorbono totalmente, e fatica a trovare il tempo per il suo ragazzo! Come la prenderà Minato?

Cosa ne penso?

Credo di essere davvero una sentimentalista quando si parla di boy’s love.

Fin da subito, con il volume unico di Secret XXX, mi sono trovata immersa in una storia dolcissima ed emozionante. Therapy Game ha avuto, a suo modo, un grande impatto sul mio cuore e sapere che le mie coppie preferite sono ritornate con un nuovo sequel mi rende contentissima!

Therapy Game Restart

Therapy Game Restart non è solo una storia boy’s love, ma nel suo modo più soft e dolce, cerca anche di parlare di alcune tematiche e mostrare le insicurezze delle persone. Shizuma ha sempre avuto relazioni con le donne, ma al cuore non si comanda e ha trovato per la prima volta, dopo una delusione d’amore, una persona che lo ama in maniera incondizionata.

Minato è sempre stato uno spirito libero, gli piace attrarre le persone a sé come un gioco di tira alla fune, ma in realtà dietro a questa maschera si cela il bisogno di ricevere un caloroso abbraccio e Shizuma riesce a far cadere quell’immagine così virile e forte che Minato si era creato.

Una coppia che in un modo o nell’altro è riuscita a sopravvivere alle crisi iniziali della conoscenza e della frequentazione, ma in amore sappiamo bene che non è sempre tutto tranquillo.

Le prime incertezze, le prime paure, i primi bisogni di dimostrare un affetto ancora più pieno e deciso. Shizuma e Minato in questo primo volume si troveranno ad affrontare dei piccoli ostacoli che saranno decisivi per la loro relazione.

Therapy Game Restart

Una coppia che cerca di sopravvivere alle gelosie, ai momenti di lontananza e ai dubbi della nuova vita che stanno per percorrere.

Shizuma ormai non è più un ragazzino ed entra, per la prima volta, nel vero mondo del lavoro. Questo porterà a creare un distacco notevole nei confronti di Minato che a sua volta inizierà a provare la solitudine e la paura che quella felicità che è riuscito ad avere potrebbe scomparigli tra le mani.

Un momento in cui i sentimenti dei due ragazzi riusciranno a raggiungere anche il lettore in maniera silenziosa, ma feroce. Mi sono ritrovata a piangere nei momenti di debolezza di Minato perché i suoi sentimenti sono così trasparenti e veri che è impossibile rimanerne estranei.

L’autrice è sempre riuscita a creare queste coppie che, nel loro modo di vivere la vita sentimentale e quella quotidiana, possano in qualche maniera far rispecchiare la lettrice o il lettore. Questa serie è diventata rapidamente una delle mie preferite e non posso far a meno di sfogliare e risfogliare le sue meravigliose pagine. Un’opera, compresa di Secret XXX e Therapy Game, che mostra delle relazioni non tossiche, ma dolci e piene di amore. Una rappresentanza a trecentosessanta gradi delle emozioni più pure come l’amore, l’abbandono, il trauma.

Therapy Game Restart

Fangs vol1

Se siete degli appassionati dei vampiri e non vi siete mai persi una storia con loro come protagonisti, di certo non potete perdervi questo magnifico titolo che finalmente è arrivato in Italia grazie alla StarComics.

Fangs‘ apre le porte a una delle opere più attese per gli amanti dei boy’s love. Una storia che ci permette di addentrarci all’interno della società dei papiri e capire anche i loro meccanismi e le loro gerarchia.

copertina

Trama:

Un vampiro che ha perso la ragione assale delle persone in un club e il diciannovenne En rimane coinvolto. Il ragazzo riesce a sopravvivere, ma diventa lui stesso un vampiro e finisce nelle mani di Ichii, che appartiene al Reparto Protezione, settore Salute e Benessere della “Fangs”, un’organizzazione per la difesa dei diritti di queste creature. Essa promuove il cosiddetto “pairing system”, un contratto stipulato tra due vampiri che ha lo scopo di soddisfare le reciproche necessità e trovare così una soluzione all’impulso di succhiare sangue. In quanto “vergine”, En viene approcciato da numerosi vampiri più anziani e, impaurito, finisce d’impulso per affermare di voler diventare pair del suo tutore Ichii…!

Cosa ne penso?

Fangs è un’opera che riesce a creare delle vibes diverse dai soliti boy’s love. Trasmette sensazioni e atmosfere armoniose, ma allo stesso tempo riesce a rendere i suoi personaggi interessanti e (sexy) enigmatici. 

FANGS

Di opere che trattano di vampiri c’è ne sono davvero tante, ma è raro trovare qualche elemento che li differenza. In Fangs invece ci concentriamo non tanto il rapporto in sé tra umani e vampiri, come possiamo riscontrare in altre opere molto conosciute, ma il rapporto che vivono i vampiri nella loro società.

Billy Balibally è riuscita a realizzare un mondo intorno a queste figure che spesso abbiamo visto trattare sia in serie tv, in romanzi ma anche in  altri manga.

Tuttavia la figura del vampiro viene associata a qualcosa di negativo, di ostile nei confronti della società umana e osservata come un male da combattere, ma in Fangs si stravolgono i punti di vista.

FANGS

Presenta degli elementi davvero innovativi come ad esempio il pairing system, parliamo di un sistema in cui si va a stipulare un contratto tra due vampiri con lo scopo di cibarsi a vicenda e questo aiuta anche a sconfiggere quelle dicerie negative in cui i vampiri attacco non necessariamente gli umani.

Ci addentriamo per la prima volta in un vero e proprio sistema di società dei vampiri che è governato più o meno con le stesse decadenze di quello umano, in cui c’è il più forte e ovviamente dall’altro lato c’è anche più debole. In questo caso si parla di vampiri con più anni o che sono dei principianti come per esempio il nostro protagonista En, che è stato assalito da un vampiro che ha perso il controllo.

En si trova a scoprire un mondo completamente diverso da quello in cui è sempre cresciuto, difatti inizia scoprire nuove opportunità ma anche a temere per la sua incolumità.

FANGS

Nel primo volume andremo a scoprire la relazione che si crea tra En e Ichii, un vampiro che diviene il tutore del nuovo new entry in società. Un rapporto che già dall’inizio inizia essere un po’ titubante ma anche molto accattivante con delle atmosfere particolari e piccanti.

Devo necessariamente spendere anche alcune parole inerenti allo stile di disegno, credo che effettivamente il mio occhio si sia innamorato letteralmente dal disegno dell’autrice. Si mostra fin da subito uno stile di disegno con delle linee molto moderne, pulite e soprattutto dinamiche che riescono attraverso alle espressioni e i gesti a far comprendere i sentimenti positivi e negativi provati dei personaggi ma anche la passione che li circonda. Ho apprezzato tantissimo il modo in cui lui riesce a organizzare le tavole all’interno di una pagina creando un riempimento organizzato, facile da comprendere ed espressivo.

Infine suggerisco questo titolo a tutti coloro che sono amanti delle storie romantiche, amanti anche di scoprire generi diversi che si distaccano un po’ dal classico cliché di questi caratterizza il proprio genere ma soprattutto se si voglia conoscere anche un po’ la struttura e la raffigurazione vampiri in maniera diversa rispetto a quella che siamo abituati a conoscere.

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Witch and the Beast

Credo di aver trovato il seinen dell’anno!

Non sto scherzando, oggi voglio parlarvi di ‘Witch and the Beast‘ una nuova uscita edita PaniniComics ed è un’opera composta da dieci volumi in corso.

E’ l’unica opera di Kōsuke Satake, almeno secondo la fonte di AnimeClick e questa cosa mi ha destato tanta dubbiosità, ma non bisogna mai fermarsi alle apparenze!

copertina

Trama:

In una città abitata dalle streghe, un giorno giunge un uomo che trasporta una bara in compagnia di una ragazza con gli occhi di una bestia. I due seguono le loro prede, le streghe, scatenando una feroce battaglia a ogni loro incontro.

Cosa ne penso?

Sono pronta ad essere travolta da quest’opera!

Se la trama non vi suggerisce un granché come elementi, allora continua a leggere le mie impressioni perché a fine della recensione correrai in fumetteria ad acquistarlo! (eheh, inoltre è anche appena uscito il volume 2).

The Witch and the Beast

Esteticamente la cover sa fare il suo buon lavoro con la raffigurazione di questi due individui con una eleganza non indifferente, ma la veste non fa il monaco perché in realtà hanno un mondo alle loro spalle tutto da scoprire.

I disegni, già dalla prima tavola, ti fanno rimanere a bocca aperta. Sono rimasta sorpresa dai dettagli e dall’armonia con cui si riesce a seguire sia le battaglie che la narrazione stessa. Ci sono in rilievo i minimi dettagli, tanto che in una scena in cui c’è Ashaf in primo piano si riesce a vedere come il focus sia concentrato su di lui realizzando una sorta di sfocatura ai personaggi di contorno e all’ambiente alle sue spalle.

The Witch and the Beast

Ma qual è il punto decisivo che già dal primo volume mi ha fatto subito pensare di aver fatto Jackpot?

“Sai come si scioglie la maledizione di una strega? Il primo metodo e ricevere un bacio dal principe azzurro, il secondo è quello che la strega che ti ha maledetto cambi idea per capriccio.”

Un mondo governato dalla magia e dalla presenza di maghi, streghe, bestie magiche e misteri che si celano ad ogni angolo.

Ashef e Guideau, in prima battuta, sono alla ricerca di una strega, ma non una qualunque, bensì quella che ha maledetto Guideau la ragazza dall’aspetto felino.

Questi due strani soggetti si trovano alla Città di Cremisi e riescono a percepire della magia da parte di una strega. Tutto avviene in maniera ingannevole e minuziosamente, tant’è che si troveranno in mezzo ad una battaglia e verrà scoperto anche un terzo metodo per sciogliere la maledizione… ma in maniera temporanea.

The Witch and the Beast

Ashef, un mago di basso livello, l’ho trovato fin da subito un personaggio curioso, si porta dietro una bara per governare e gestire il potere, dall’altro lato abbiamo Guideau che nasconde la sua vera forma ed è una ragazza abbastanza schietta con un carattere aggressivo. Entrambi lavorano per un’associazione che si occupa di tutti i casi che girano introno alla magia, dall’apertura di una scatola sigillata all’eliminazione delle streghe.

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