Issunboshi

Quanto è bello leggere un’opera che hai aspettato per tantissimo tempo con mistero ma anche con entusiasmo ed è quello proprio che mi è successo con l’opera ‘Issunboshi‘ edita dalla Edizione BD.

Trama:

In un lontano Giappone feudale, gli uomini vivono in pace al fianco di spiriti e demoni… finché uno di questi ultimi non si mette alla ricerca di un’antica arma che gli permetta di soggiogare il mondo intero. L’unico in grado di fermare il suo piano è un ragazzo alto pochi centimetri ma dal cuore immenso, e che ha un legame misterioso con la sacra arma!

Cosa ne penso?

“Tutto quel che ti chiedo è di fare sempre del tuo meglio di fronte ad ogni sfida”

Issunboshi è un ragazzo che dentro di sé ha un destino già tratteggiato e che dovrà affrontare delle grandi avversità, sia di forza ma anche di coraggio interiore. 

È una storia, che nonostante la sua brevità, è ricca di avventura e di azione. Presenta momenti riflessivi come quelli tra Issunboshi e il padre che trasmettono messaggi davvero importanti. 

Non importa quanto potente sei o se sei il migliore, ma è importante che tu faccia tutto quello che puoi fare. 

L’amore, la famiglia, gli amici e il benessere degli altri diventa fonte della tua forza e dell’equilibrio della tua anima.

L’opera ha dei disegni maestosi e interessanti. Si gioca su più livelli per mettere a fuoco anche le dimensioni ridotte del personaggio e il paradosso di come non bisogna essere grossi quanto un Oni per essere forti. Un parallelo davvero interessante che mostra che la forza non dipende dagli aspetti fisici, ma ciò che risiede dentro di noi.

Le ultime pagine a colori regalano tante emozioni, mi spiace vedere una bellezza del genere (nella sua narrazione) a colori bianco e nero perché secondo me con i colori del cielo e della natura si sarebbe potuto dare un tocco di magnetismo in più.

Nonostante la presenza di demoni, guerre e mostri, la storia non diventa oscura o inquietante quindi può essere anche una lettura da regalare ai più piccoli.

Ryan Lang ha lavorato per molti film Disney e ha realizzato la sua prima graphic novel narrando di “Issunboshi” uno dei primi racconti del folklore che ha sentito ai tempi dell’asilo e gli è rimasto impresso sin da allora.

In un lontano Giappone feudale, gli uomini e gli spiriti vivevano in pace finché un Oni non ha deciso di riunire una antica arma e usarla per scopi malvagi. 

Touching Your Night.

Sentite il bisogno di leggere una lettura fuori dagli schemi o che sappia emozionarvi senza il bisogno di essere una serie lunga e interminabile?
Touching Your Night con il suo volume unico è sbarcato in Italia grazie alla cura della Jpop e sta già conquistando il cuore di molti amanti e lettori del genere boys love.
Tuttavia ritengo sottolineare una precisione: nonostante il genere, ritengo che sia un’opera a portata generale anche di coloro che non si cimentano in queste letture ma hanno voglia di dare una opportunità ad un titolo di questa portata.

copertina

Trama:

Nato in una famiglia di assassini e cresciuto in un mondo di tenebre, Chinatsu non è stato in grado di uccidere nessuno a causa dello shock vissuto quando vide suo fratello morire. In quell’istante, un ragazzo cieco gli tese una mano. Quella scena è ancora impressa nella sua mente… Questa è una storia di salvezza che scioglie la solitudine di due persone che vivono nell’oscurità.

Cosa ne penso?

“Ti porterò al mare” disse il signor serpente di mare. Il delfino sapeva che era velenoso e che avrebbe potuto divorarlo, tuttavia il delfino si fidava del signor serpente di mare.

Ti ho incontrato la prima volta in un veicolo buio che odorava di paure e di sangue e dal quel giorno i tuoi occhi sono rimasti impressi nella mia mente. Era uno sguardo dritto, come se potessi scrutarmi dentro, ma allo stesso tempo era triste e indimenticabile.

Ti ho pensato per cinque anni, lunghi anni in cui mi sono domandato che cosa hanno visto i tuoi occhi e se mi hanno osservato, nell’oscurità, perdere me stesso.

Quando ti ho rincontrato casualmente ho avuto paura, ho sentito un brivido percorrermi l’anima e allo stesso tempo volevo scoprire. Quando parli sembri così felice, tutto intorno a te si illumina ma quando cala il silenzio intorno a noi vedo che il tuo sguardo diventare cupo e triste.

Touching Your Night

Mi hai fatto scoprire che anche io ho qualcosa di buono da condividere con il mondo, le nostre mani giocano una danza delicata tra il toccarci per cercare rifugio ma allo stesso tempo si allontanano per la paura della diversità dei nostri mondi.

Ti racconto quelle storie che parlano di libertà e di ricerca, ti leggo uno dei tuoi libri preferiti e mi piace osservarti mentre scruti l’ambiente intorno a te e ti rilassi.

Un rapporto che nasce da un destino collegato, un evento che ha modificato entrambi e che ha portato tutti e due a cercarci in qualche maniera. Ho paura di macchiarti, di danneggiarti ma allo stesso tempo voglio proteggerti. Non sono riuscito a proteggere mio fratello, non sono riuscito ancora a ribellarmi a mio padre e non sono riuscito a trovare ancora la forza dentro di me ma io voglio ancora vedere il tuo viso sorridere e raccontarti quello che i tuoi occhi non riescono a vedere.

Touching Your Night

Touching your night è una storia di dolore e di conforto. Con un gioco di tenebre e luce, scruta il passato e le debolezze dei personaggi e li mette a nudo in maniera drammatica e diretta. Chinatsu e Kasumi sapranno uscire da quel tunnel infernale di dolore, sapranno abbracciare loro stessi e amare l’altro. Insieme, riusciranno s godersi dell’ebrezza del mare proprio come quel delfino e il signor serpente di mare.

Ho provato ad immedesimarmi nell’oscurità di Chinatsu e ho provato a raccontarla con le emozioni che mi ha trasmesso il manga.

E’ una lettura che presenta alcune lacune narrative, ma il tema centrale sa risuonare a grande voce e la lettura è molto soddisfacente.

Your Letter

Your Letter‘ è una delle uscite più attese di questo mese e Settembre ci regala un mix di emozioni da non perdere! E’ possibile recuperare l’opera ‘Your Letter‘ edita da Starcomics con il suo formato box che contiene il webtoon a colori, 2 card e un poster.

copertina

Trama:

Sori è una ragazza gentile, premurosa e di sani principi. Sfortunatamente queste sue qualità la rendono anche bersaglio perfetto di bullismo. Si trasferisce quindi in una nuova scuola, e quando sembra che la storia stia per ripetersi, si imbatte in una misteriosa serie di lettere che la condurranno in una magica caccia al tesoro, in un mondo nascosto, sotto la superficie della sua nuova scuola. Un’avventura che la porterà a riscoprire l’amicizia, le meraviglie della natura e la bontà dell’umanità.

Cosa ne penso?

Non so quanti di voi abbiano dato una o daranno una possibilità semplicemente all’opera “Your Letter” o cederanno cinque minuti del loro tempo a questa recensione, ma vi auguro con di poter leggere la sua storia.

Your Letter

You letter è un’opera che mi ha profondamente coinvolta e abbracciato, nelle sue tematiche profonde che scrutano il tema del bullismo e della salvezza.

La lessi qualche tempo fa sull’app “webtoon” e ora mi delizio nuovamente nella lettura del cartaceo edita da Starcomics che ringrazio infinitamente per l’omaggio.

Ci vuole poco per far sentire una persona estranea dal mondo, dalla società o semplicemente farla sentire fuori luogo in un’aula scolastica. 

Ci vuole poco per distruggere le barriere di una persona, che magari nel suo piccolo, sta cercando di ricostruire tra lacrime e singhiozzi.

Ci vuole poco, però, anche per dare una mano come ancora, dire “io ci sono”, esserci per qualcun altro.

Your letter mette a nudo la realtà scolastica o semplicemente la vita di tanti giovani e adulti che si sentono inferiori o semplicemente non si sentono accettati in mezzo alla gente.

Your Letter

Your letter mostra come sia facile distruggere profondamente il cuore di una persona, ma mostra anche come sia possibile farla riemergere con pochi passi rivolgendo lo sguardo verso qualcuno, con dolcezza e sensibilità.

È un’opera che viaggia tra passi, lettere e coordinate. Una giovane ragazza si trasferisce in una nuova scuola tornando nel suo paese natale e non vuole sbagliare ancora: desidera sentirsi accolta in classe e che il suo aiuto possa essere d’aiuto per qualcuno senza peggiorare la situazione. Si ritrova così, a scovare una lettera dopo l’altra scoprendo la scuola e i suoi misteri. Farà amicizia con un ragazzo, che a modo suo, troverà in questa “caccia alle lettere” un po’ di conforto per il suo cuore e il suo amico lontano.

Le pagine finali sono qualcosa di toccante e magico che vi farà piangere in maniera gratificata e dolce per la salvezza dei personaggi.

Ho scritto una piccola lettera:

Ti scrivo questa lettera per augurarti di sorridere anche domani, anche quando tra le coperte del tuo letto gli unici rumori che echeggiano nell’aria sono i tuoi singhiozzi trattenuti.

Ti auguro di trovare te stesso, di amare le tue debolezze e trasformarli in punti di forza.

Ti auguro di saperti abbracciare nei momenti più bui, quando pensi di essere solo ma non lo sarai perché ci sei tu con te.

Ti auguro di trovare un’amicizia che sappia farti assaporare quel gusto agrodolce dei sorrisi e dei litigi che si concludono, per sempre, in un abbraccio.

Belle Epoque – webtoon

Se siete appassionati dell’evocativa atmosfera di una Parigi avvolta nell’oscurità, dove i lampioni disperdono una luce tenue e grezza lungo i viali cittadini, e se provate una profonda malinconia per le relazioni amorose e le amicizie che si sfaldano, allora “Belle Epoque” è un webtoon che potrebbe catturare la vostra attenzione.

Pubblicata in cartaceo e digitale da Jundo, i suoi autori Matteo Filippi e Lorenzo Grassi vi accompagneranno in una storia che lascerà il segno.

cover belle epoque

Trama:

Parigi, inizio del ‘900. Pierre e Seamous sono due ragazzi sbandati tra le strade di Montmartre, desiderosi di dare una svolta alle loro vite. Davanti a loro una strada in salita cosparsa di lotte tra mafie, scelte difficili, gelosie e film porno.

Cosa ne penso?

Sono un appassionata della storia che svela la fragilità dell’essere umano. Mi affascina esplorare le intricanti trame di una città lontana dalla mia casa, permettendomi di immergermi in modo astratto ma profondamente coinvolgente nelle vite di due giovani che cercano disperatamente di sopravvivere in una realtà che opprime le loro anime.

“Belle Epoque” è una di quelle letture che, mentre scorri le pagine, ti trasporta in una Parigi che va oltre la romantica Torre Eiffel e le vedute idilliache, portandoti invece in una città che, sebbene possa sembrare rilassante e felice, cela al suo interno giovani che lottano nell’oscurità, cercando di proteggere coloro a cui tengono e perseguendo i loro sogni.

È la storia di due giovani che cercano un barlume di felicità in mezzo a un’oscurità che li circonda ogni giorno, una storia che abbraccia l’amore, le ossessioni, la tristezza, ma anche il drammatico punto in cui l’essere umano può essere inghiottito dall’orgoglio, dal benessere e dal potere.

Pierre e Seamous desiderano scoprire parti di sé stessi che non hanno ancora esplorato, sfidando il cielo che si apre sopra le loro teste e cercando di sovvertire la monotonia della loro vita quotidiana. Tuttavia, le emozioni suscitate da questa lettura sono intense, permeate da una realtà cruda e attuale, che non è distante dai giorni nostri.

Entrambi i ragazzi intraprendono una strada complessa, una strada che li conduce attraverso errori e imperfezioni che segneranno profondamente le loro anime.

“Un uomo è libero nel momento in cui desidera esserlo. “, questa citazione diventa un leitmotiv di questa narrazione, che ci presenta due giovani che aspirano alla libertà ma lottano per raggiungerla. Pierre sogna di rivoluzionare l’industria cinematografica e cerca costantemente di far valere i suoi scritti per raggiungere una posizione privilegiata nella società degli agiati e benestanti. Nel frattempo, Seamous è emarginato a causa dei suoi capelli rossi, in una società francese che respinge chiunque mostri tratti non francesi; la perdita di lavoro a causa del colore dei suoi capelli è una costante nella sua vita, ma lui non si arrende, lavorando instancabilmente per proteggere la sua amata sorellina.

Entrambi si troveranno a confrontarsi con la mafia e, allo stesso tempo, con il loro io più profondo. In un’opera nata dalla brillante creatività di Matteo Filippo e dipinta con maestria da Lorenzo Grassi, emergono drammaticamente sacrifici e amore. “Belle Epoque” mette a nudo una Parigi diversa da quella idealizzata dai media, una società con le sue virtù e i suoi difetti, un desiderio di vivere appieno la vita e di appartenere a una classe sociale agiata. Pierre e Seamus, con i loro passati diversi, sono inseparabili amici che percorrono insieme un oscuro cammino che li porterà a scoprire se stessi.

Questa lettura mi ha lasciato senza fiato. Numerose tematiche emergono con forza dal testo, tra cui la perdita dell’identità, la trasformazione, l’amore, l’amicizia e, purtroppo, la violenza contro le donne.

Ringrazio la gentilezza degli autori di avermi omaggiata con il cartaceo e di avermi fatto, ancora una volta, addentrare in questa splendida storia che custodirò nel cuore.


City of Thorns. La città delle spine. The Demon Queen Trials. Vol. 1 

Arriva in Italia per Leggere Editore (Fanucci Editore) il primo volume di The Demon Queen Trials. City of Throns. La città delle spine. Un romanzo fantasy e romance che saprà conquistare il cuore dei suoi lettori e lettrici.

City of Thorns. La città delle spine. The Demon Queen Trials. Vol. 1 - Crawford C. N. - copertina

Trama:

Non avrei mai pensato di ritrovarmi a cantare ‘Tanti auguri a me’ in un sotterraneo. Eppure, quando un demone peccaminosamente sexy si imbuca all’happy hour, è esattamente quello che succede. È conosciuto come il Signore del Caos e mi ha scambiata per la mia sosia succube. Buon compleanno a me! Quando assaggia il mio sangue, capisce finalmente che sono mortale. Tuttavia, ci rendiamo conto che abbiamo un desiderio in comune: vendicarci. Così facciamo un patto: resterò nella città proibita per dare la caccia all’assassino di mia madre. In cambio, lo aiuterò a ottenere la vendetta che desidera. C’è solo un problema: lui è il mio sospettato numero uno. E questo è sempre più difficile da ricordare mentre lui mi insegna come ricoprire al meglio il mio ruolo attraverso la seduzione. A ogni tocco bruciante mi avvicino sempre più pericolosamente al limite, e se cado sotto il suo incantesimo seduttivo, c’è solo una cosa che mi attende: la morte.

Cosa ne penso?

City of Thorns. La città delle spine. è il primo volume di una storia che lascerà il segno per i suoi lettori.
Una storia che si caratterizza da succube, umani, demoni e il senso di vendetta.
Il gusto agrodolce che lascerà il primo volume farà desiderare di continuare questa lettura che si caratterizza da momenti sensuali e altri più terrificanti.


Il volume inizia nel narrarci la vita di Rowan, una ragazza che vive in una stanza con ragnatele, con finestre rovinate, in un sottoscala e cerca di sopravvivere alla sua vita scolastica cercando di farsi forza grazie anche a una delle sue amiche fidate di nome Shai.


Tuttavia nonostante la vita della ragazza non è semplice sia a causa della sua posizione, dei debiti scolastici ma anche dei bulli che continuano a infastidirla, ciò che si echeggia nella sua mente è ricordo della madre perduta e il ricercare chi è quel demone che ha commesso tale atto.
Rowan è una ragazza che già dalle prime pagine si presenta in maniera trasparente, con il suo senso di forza e di determinazione e si caratterizza fin da subito come un personaggio femminile diverso dei soliti cliché.

Il mondo si caratterizza da due specie quella degli umani e quelli dei demoni, tuttavia il mondo dei demoni è accessibili solo a pochi umani. In una notte di divertimento, di musica e di alcol Rowan incontra un ragazzo alto, con dei muscoli scolpiti e dallo sguardo agghiacciante. Lei sa che quello sguardo le trasmette un senso di allerta, deve fare attenzione ma lo stesso tempo ne sente attratta. Quell’uomo sexy, ma pericoloso è Orion ed è conosciuto come il Signore del Caos.

La figura di Orion all’interno del primo romanzo sarà molto importante sia per capire l’evoluzione della figura di Rowan, ma anche per ammaliare i lettori con delle scene molto sensuale tra i due. Orion al primo sguardo scambia Rowan per Morgana, una delle succube più temute nella città dei demoni e anche delle più odiate.


Le vicende che proseguono porteranno Rowan a trasferirsi nella città dei demoni rischiando di essere scoperta e di essere buttata nel pozzo di fuoco. Tuttavia in questa nuova realtà lei non sarà più Rowan ragazza che sopravviveva cercando di non essere seppellite dai sui debiti scolastici o dei litigi con i bulli tuttavia ricoprirà il ruolo di Morgana.
Tra le due c’è una forte connessione, un senso di aggressività, di profondità e oscurità che si cela in entrambi gli animi.


La scrittura di C.N. Crawford è ricca di momenti che sanno come cogliere l’attenzione del lettore, ed è molto coinvolgente tanto che il primo libro composto da pressoché più di 200 pagine si leggono davvero in pochissime ore.
Tuttavia nonostante le atmosfere e gli eventi che gira intorno ai due protagonisti, in alcuni punti ho notato un sottotono di narrazione e di alcune lacune o alcuni pezzi che sono stati velocizzati e lasciati un po’ a caso.


Avrei preferito che alcune situazioni fossero state narrate nella medesima modalità e passione con cui vengono cantati gli altri eventi, avrei preferito più profondità per alcuni aspetti drammatici ma ho apprezzato come la protagonista riesce ad affrontare i suoi ostacoli nel ruolo di una succube contro i demoni, in maniera molto naturale e umana e che non fosse raffigurata come una ragazza che è in possesso fin da subito di alcuni poteri o che riuscisse a sfuggire a determinate situazioni in maniera troppo semplice.


Posso definire il più volume davvero molto godibile per chi ama questo genere di storie in cui si intrecciano elementi fantasy e romance, ma anche per chi ama gli elementi più scuri con la presenza di personaggi come demoni e incubi.

La casa dalla porta dorata

La Fazi Editore ci culla con il secondo volume della trilogia di Elodie Harper intitolata ‘La casa dalla porta dorata’ il seguito di ‘Le lupe di Pompei’.

La casa dalla porta dorata - Elodie Harper - copertina

Trama:

Amara è riuscita a fuggire dalla schiavitù del lupanare più famigerato di Pompei. Grazie ai favori di Rufo, il giovane nobile che l’ha eletta sua cortigiana prediletta, ora ha una casa tutta per sé, bei vestiti e perfino dei servitori. Ma la ragazza è consapevole che si tratta di concessioni precarie: la sua libertà durerà soltanto finché riuscirà a mantenere alte l’attenzione e la soddisfazione di Rufo. Mentre tenta di abituarsi a questa nuova vita, Amara è ancora perseguitata dal passato. Di notte ha incubi sul lupanare e sulle donne che si è lasciata alle spalle: più che amiche, sorelle, di cui sente la mancanza e a cui vorrebbe donare un’occasione di riscatto, ora che può farlo. Di giorno, invece, a turbarla è Felicio, il suo vecchio padrone che ora è in cerca di vendetta. Per ottenere davvero il controllo della propria vita, la giovane dovrà imparare ad agire come lui: senza scrupolo alcuno. Ma quando inaspettatamente si innamora, le insidie e i pericoli si moltiplicano: nella sua posizione, Amara non può permettersi il lusso della vulnerabilità e nessuno deve scoprire che ha un punto debole, nemmeno il suo benefattore, che forse non conosce così bene come credeva. In questo gioco di equilibri sempre più precari, riuscirà a mantenere i suoi privilegi di cortigiana e a eludere i ricatti di Felicio, senza mettere in pericolo le poche persone a cui tiene veramente?

Cosa ne penso?

La casa dalla porta dorata, il seguito di Le lupe di Pompei continua con la sua trilogia di Elodie Harper che viene ambientata nella Pompei antica.

È un romanzo composto da circa 500 pagine che narra delle vicende di amara che è riuscita a sfuggire dalla schiavitù del lupanare, uno dei più famosi di Pompei.

La narrazione di Elodie Harper è corposa, dolce, raffinata e impregnante. Quest’ultimo termine lo voglio utilizzare per raffigurar meglio il modo in cui la scrittrice riesce a far immergere il lettore nelle dinamiche di vita quotidiana affrante dagli ostacoli, dalla difficoltà di sopravvivere e di raggiungere la libertà della protagonista e delle persone a cui le vuole bene.

È una storia che riesce a raffigurare una Pompei antica caratterizzata dal dominus, da una raffigurazione dell’uomo ricco e dall’essere umano più vulnerabile. Amara è una donna che si macchia di promessa, una donna che cerca di sopravvivere a quella realtà cruda e violenta con qualsiasi mezzo e cerca al tempo stesso di proteggere le persone che ama.

La sua vita non è semplice nonostante il suo ruolo non è più quello di essere una schiava, ma la cortigiana prediletta di Rufo. La ragazza tuttavia è consapevole di quali sono i suoi limiti, di qual è il suo potere all’interno di quella nuova casa e gli obblighi che incombono da tale ruolo.

Nonostante questo, non si fa fermare dalla sua realtà, cerca nonostante le difficoltà, di muoversi nell’amore e di non lasciarsi graffiare da quel senso di impotenza che per tanti anni l’hanno costretta a sacrificarsi.

Rufo, un uomo molto ricco in Pompei, la acquistata da Felicio cercando di dare una vita più semplice e dignitosa a quella donna chiamato per tanto tempo tuttavia la felicità di Amara non si può acquistare con un po’ di denaro. In queste 500 pagine ci vengono mostrate in maniera passionale e in maniera dettagliata le giornate trascorse da tale donna. Tra le chiacchiere, il suono di flauti, i debiti, le danze, le lacrime i momenti di sorrisi riusciamo a scoprire a trecentosessanta gradi e anche i personaggi che circondano la protagonista.

Il romanzo si articolano in quattro parti molto importanti per comprendere come il carattere e il personaggio di Amara muti col trascorrere del tempo e degli eventi che la intaccano.

Dalle prime pagine troviamo una ragazza che cerca disperatamente di trovare la compassione del suo padrone, il cercare di renderlo felice e di non farla arrabbiare. Successivamente troveremo una ragazza più forte, più combattente che decide di rischiare la propria libertà per difendere e tutelare con le ragazze che l’hanno accompagnata dal lupanare per tanti anni affinché anche loro possano in qualche maniera respirare un po’ di aria di libertà.

Tra inganni e gelosia, molte maschere cadranno e tante verità verranno a scoprirsi. Tuttavia alla fine troveremo una Amara pronta a sacrificarsi per il suo amore, alla ricerca di un modo per sopravvivere ancora una volta a quella dura realtà scappando da Pompei e cercando, in qualche maniera, di proteggere le persone che ama.

Yasha di Akimi Yoshida

In Italia torna un’autrice di grande importanza, Akimi Yoshida, con la sua opera Yasha edita dalla Panini Comics.
Akimi Yoshida nel mondo dei mangaka è ben nota per la genialità che avvolge Banana fish e i suoi lettori fidati, sono sicura, che ameranno anche Yasha.

copertina

Trama:
La storia narra la vicenda un po’ fantascientifica di due gemelli creati in laboratorio per clonazione: essi si ritrovano ad essere le cavie per un esperimento di modifica genetica. I due esseri sono stati prodotti con forza fisica e capacità intellettive di molto superiori alla media; sono inoltre dotati anche di notevoli poteri parapsicologici.
Dopo essere stati divisi al momento della nascita, son cresciuti separati e del tutto all’oscuro l’uno dell’esistenza dell’altro: Sei è divenuto uno scienziato biochimico dopo aver studiato in America. Chiamato in Giappone per studiare un nuovo tipo di virus entrato in circolazione non si sa come né da chi immesso nell’ambiente, verrà a conoscenza d’avere un fratello gemello, Rin, il quale però quasi per uno scherzo della natura si ritrova ad avere una personalità completamente antitetica alla sua e volta al male. Saranno costretti infine ad incrociare il loro cammino e confrontare le rispettive identità. 

Cosa ne penso?

Yasha di Akimi Yoshida si presenta nella sua edizione edita dalla Panini Comics con un formato di 368 pagine.

Akimi Yoshida è nota per essere l’autrice di Banana Fish, una famosa opera che ha lasciato un segno indelebile nel cuore dei suoi lettori ma Yasha non è da meno.

Yasha (Akimi Yoshida)

La storia racconta delle vicende che colpiranno Sei e Rin, due gemelli che sono stati creati in laboratorio attraverso delle tecniche di manipolazione genetica e presentano dei tratti attinenti all’olfatto, udito e QI superiori alla medie dell’essere umano.

Sei, all’età di dodici anni è stato ‘rapito’ ed è divenuto uno scienziato biochimico dopo aver studiato in America ottenendo brevemente anche il Dottorato.

Mentre Rin, il suo gemello, ha seguito una diversa strada.

I due sono stati separati alla nascita ma si ricongiungono in Giappone a seguito di alcuni eventi, dopo che Sei è stato chiamato in patria per studiare un virus.

Yasha (Akimi Yoshida)

All’interno della storia che avvolge ‘Yasha‘ troviamo delle sfumature di fantascienza che richiamano la presenza di sviluppi elaborati nel campo scientifico e della manipolazione del DNA, la creazione di individui nei laboratori ma anche una nota non indifferente del riflesso di ‘luce’ e ‘oscurità’ che avvolgono Sei e Rin, due gemelli dal comportamento contrastante.

Durante la lettura del primo volume, ben corposo, mi sono ritrovata a leggere una storia che mi facesse sentire a ‘casa’ tra le sue note retrò e stile di un film di animazione anni settanta.

L’opera è stata realizzata tra il 1996 – 2002 , quindi la sua caratteristica di presentare elementi particolari e uno stile di disegno minimal e semplice è dato anche da questo.

Le sembianze di Rin e Sei ricordano molto Ash in Banana Fish, ma la storia si muove in maniera simultanea in un contesto completamente diverso rispetto all’opera d’onore dell’autrice.

Yasha (Akimi Yoshida)

Ciò che mi ha colpito maggiormente nella storia è l’interesse verso il campo scientifico e la nota di ‘genialità’ che avvolge la narrazione e i personaggi. Non è un raggruppamento di capitoli che si uniscono in maniera disgregata, bensì raffigura dall’origine della storia un movimento dolce e non complesso, facendo vivere a Sei nella sua età giovanile in compagnia del suo migliore amico d’infanzia di nome Toichi, dei momenti di gioia caratterizzandone anche l’amicizia tra i due.

Durante il primo volume ci sono dei riferimenti alla mitologia induista in secondo la credenza quando si hanno due gemelli dello stesso sesso, significa che uno è un Bodhisattva e l’altro uno Yasha, chi spinge l’altro verso la placenta in modo da nascere per primo è lo Yasha comportando la morte del primogenito.

La narrazione da vita, pagina dopo pagina, al rilasciare piano piano informazioni attinenti al passato di Sei, alla difficoltà che avvolge il suo personaggio e il suo ruolo fondamentale anche per i suoi nemici in campo scientifico e i veri obiettivi di Rin a seguito del suo carattere d’attore.

Chi ha letto Banana fish può ritrovare all’interno del contesto di Yasha dei piccoli riferimenti, come la maglietta indossata in qualche frame da Sei mentre fuma una sigaretta o alcuni concetti attinenti alla mafia cinese in stretta connessione con alcuni personaggi di Banana fish.

L’opera di Yasha ha goduto di grande notorietà in quanto ha vinto nel 2002 il premio Shogakukan nella categoria shoujo.


La figlia del Boss e il suo Babysitter

Tra le ultime news del mondo manga e anime non si può non citare ‘La figlia del boss e il suo babysitter’ che ha ricevuto un adattamento animato, ma il suo primo volume è stato anche annunciato e portato in Italia grazie alla Ishi Publishing!

In questa recensione di suggerisco tre motivi per cui recuperare questo seinen dolce e sorprendente!

copertina

Trama:

 Tōru Kirishima è il braccio destro della famiglia criminale Sakuragi. Per lui, il lavoro è una scusa perfetta per scatenare i suoi istinti violenti, guadagnandosi il soprannome di “il Demone di Sakuragi” e sembra che nulla ostacolerà la sua natura malvagia. Improvvisamente un giorno però riceve un incarico particolare dal capo: fare da babysitter a sua figlia! Come se la caverà in questa situazione a cui non è abituato?

Cosa ne penso?

Quanto può essere difficile essere la figlia di un boss dello Yakuza?

Yae finalmente è cresciuta ed è l’ora che vada a vivere con il padre. Il boss dello Yakuza è timoroso, determinato ma ha un cuore pieno d’amore per sua figlia. Una famiglia che si ridimensiona da quella classica, ma si arricchisce dalla presenza di subordinati, Tōru Kirishima è il braccio destro della famiglia criminale Sakuragi e tanti altri personaggi tutti da scoprire.

La figlia del boss e il suo babysitter

Tōru Kirishima sarà uno dei personaggi cardine di quest’opera, osserveremo la sua anima buia e il perché viene soprannominato come ‘il Demone di Sakuragi’, ma anche la sua evoluzione verso la sensibilità e l’umanità che lo renderanno meno pauroso.

La nuova missione principale di Tōru Kirishima non sarà più quella di difendere il boss, bensì prendersi cura, come un vero babysitter, di Yae la figlia del boss. Un compito che non rientra nella comfort zone di Kirishima, ma che lo aiuterà ad evolversi.

Le vicende che circondano Yae e Kirishima saranno caratterizzate da uno stile unico, morbido e determinante. I primi momenti di timidezza tra i due personaggi dovuti dalla loro differenza di età, dalla realtà diversa che vivono e dal modo di essere.

La figlia del boss e il suo babysitter

Yae è una ragazzina taciturna, timida e riservata. Ha difficoltà a farsi degli amici a scuola perché è la figlia di un boss e viene vista come ‘qualcuno da emarginare perché troppo pericolosa’, Kirishima è il braccio destro del boss una figura importante su cui ricadono diverse responsabilità. L’onore, il dovere e il sangue sono i tre elementi che fanno di Kirishima il personaggio pauroso della storia.

Tuttavia, ognuno di noi ha un lato oscuro e uno che brilla, ma il suo troverà la sua evocazione grazie a Yae. La trama sottolinea il dualismo tra i lati oscuro e luminoso di ciascun personaggio, specialmente attraverso la relazione tra Yae e Kirishima

La figlia del boss e il suo babysitter

Grazie alla simbiosi tra Yae e Kirishima scopriremo come si può crescere e cambiare, diventando qualcuno di diverso ed esponendo le proprie qualità migliori.

La sorpresa che regala quest’opera è il ‘rimanere sempre stupiti’ nonostante la narrazione lineare della storia. Ci si aspetta di ritrovarsi un Kirishima violento e infastidito a causa del suo compito o una bambina viziata e senza lodi, ma in realtà sono due personaggi che mostrano fin da subito il loro lato più profondo.

Tre motivi per cui recuperarlo:

1 – Nonostante l’opera abbia come ambiente la Yakuza, il manga non è ricco di splat o violenza. E’ una storia dolce che mostra la bellezza che ognuno di noi porta dentro di sé e come sia possibile, nonostante la differenza caratteriale e di età, trovarsi affini a qualcuno.

2 – Se non vuoi intraprendere il manga ad occhi chiusi allora cimentati nella visione dell’anime, poi sono sicura che ti innamorerai e correrai in libreria a prendere il primo volume. Hey Hey abbiamo sia una regular che la Variant!

3 – La presenza dei due personaggi principali è forte, ma non si ferma qui. Compariranno altri compagni di Kirishima che hanno una forte personalità, tra i più seri e i quelli comici. Scoprirai nuovi comportamenti di Yae, il suo passato, le sue amicizie, le difficoltà che una bambina deve affrontare e l’amore verso la sua famiglia.

Ti aspetto sul mio profilo instagram per parlarne insieme!

Labirinti

L’estate è quasi giunta al termine, ma questo non significa che non possiamo iniziare nuove opere sotto l’ombrellone! Oggi voglio consigliarvi un thriller che mi ha lasciato a bocca aperta attraverso i suoi misteri e intrighi.

Labirinti‘ di Franck Thillies, un noto autore francese, è tornato in Italia grazie alla Fazi Editore con un’opera dark tutta da scoprire!

Il nuovo capolavoro del re del thriller francese, autore da nove milioni di copie vendute e maestro assoluto del rompicapo letterario.

Labirinti

Trama:

Una giovane poliziotta, Camille Nijinski, si trova nello studio del dottor Fibonacci, uno psichiatra che si accinge a raccontarle una storia incredibile di cui è l’unico depositario. Si tratta della testimonianza raccolta da una paziente, la quale è stata trovata priva di sensi e di memoria in un bosco accanto al cadavere di un uomo. Camille, incaricata di seguire le indagini, ha bisogno di capire di più riguardo a questa improvvisa perdita di memoria, ma lo psichiatra ha molto altro da rivelarle. Prima di dimenticare tutto, la sua paziente ha condiviso con lui i fatti del suo passato: una storia lunga e complessa, senza dubbio la più straordinaria che Camille ascolterà in tutta la sua carriera. Le protagoniste sono cinque. Tutte donne. La giornalista, la psichiatra, la rapita, la scrittrice… E la quinta? La quinta donna è il filo del labirinto, è colei che fornirà le risposte a tutte le domande e, forse, anche una via d’uscita.
La mente geniale dell’autore ha dato vita a un vero e proprio labirinto infernale cosparso di tranelli e vicoli ciechi, in cui il lettore verrà intrappolato insieme ai protagonisti.

Cosa ne penso?

Nella collana DarkSide della Fazi Editore si è aggiunta una nuova opera. Ultimamente i thriller, nonostante siano il mio pane quotidiano, non riescono più a sorprendermi come prima ma non è il caso con Labirinti.

Durante la lettura mi sono immersa in un mondo completamente diverso e trasformato, rispetto alla realtà, grazie alla scrittura e alla narrazione calzante dell’autore. Un mix tra dark e mistery che si uniscono mantenendo salda l’attenzione del lettore senza riuscire a trovare la porta di fuga da questo vero labirinto.

In primis perché il suo titolo è ‘Labirinti’?

La domanda può sorgere spontanea e la verità la si scopre verso la fine della metà del libro. Un’opera che si arricchisce di tante dinamiche e vari personaggi tutti incastrati perfettamente tra di loro, tanto da non creare neanche uno spiraglio di lacunosità o di dubbiosità nel lettore. Si scorre tra le vie delle montagne, ragazze scomparse, il dover sopravvivere per intaccare, infine, anche la tematica dell’arte che in quest’opera trova una sua ridimensione.

Tutto inizia con delle semplici parole ‘Siediti comoda perché la storia è lunga, la stessa vittima mi ha raccontato tutto’. Qui è il momento in cui un lettore si mette comodo sulla sua sedia preferita ed è pronto a immergersi completamente nel romanzo. Io ci ho impiegato diverse ore per concluderlo e ammetto che a sangue caldo ero estasiata e confusa dall’andamento della lettura e dal suo finale.
Ad oggi, a distanza di qualche giorno, posso dire che mi è piaciuto e mi sono anche divertita durante la lettura. Una sorta di divertimento non comico, ma di intrigo. Non riuscivo a capire i legami e le connessioni tra un evento e l’altro, non riuscivo a capire chi fosse il colpevole e come potesse agire.

Come ci si sente a perdere la memoria? Nel momento in cui mi accorgo di non ricordare piccoli eventi, alcuni visi o momenti del passato mi sento fragile e insicura… non posso immaginare come ci si senta a perdere la propria identità. E’ uno dei temi centrali di questo thriller psicologico. Si addentra nella vita dei suoi personaggi, muta i ricordi dilatandoli o modificandoli radicalmente e poi li lascia li ad agire come se fosse tutto normale.

Attenzione. Durante la lettura viene intriso con grande aggressione il tema della violenza. La violenza non come mezzo o come causa, ma come opera stessa. Una sorta di visione dimensionale e unica che ha come soggetto l’arte della violenza, quindi consiglio la lettura a chi sia pronto ad affrontare anche delle immagini visionarie di questo genere.

Promise Cinderella

Altolà! Ti è mai capitato di dare una opportunità ad un titolo che avresti voluto snobbare, ma in realtà ti è piaciuto un sacco e ti vergogni anche a dirlo? Ehehe, ti parlo della mia esperienza con ‘Promise Cinderella’ quindi continua a leggermi!

Promise Cinderella di Oreco Tachibana edito StarComics Manga, completo con 16 volumi.

copertina

Trama:

Hayame conduceva una tranquilla e modesta vita da casalinga, fino a quando a causa di un burrascoso divorzio, si ritrova senza un luogo in cui andare. Ma ecco arrivare in suo soccorso il giovane Issei, un ricco studente delle superiori conosciuto precedentemente, che le fa una proposta inaspettata che le cambierà la vita.

Cosa ne penso?

Ammetto le mie colpe. Avevo sottovalutato questo titolo per una concezione di ‘sensazione a pelle‘. Sapete quando vedete una persona per la prima volta e/o di sfuggita e ‘a pelle’ vi viene voglia di snobbarla? Io mi sono sentita esattamente così con questo titolo e francamente è abbastanza strano, visto che è un genere che apprezzo tantissimo.

Promise Cinderella

Promise Cinderella non aveva catturato la mia attenzione in modo significativo durante il suo annuncio e successivamente, l’ho osservato in maniera discreta cercando di capire se avrei potuto dargli un’opportunità nonostante tutto.

Sono qui per condividere le sensazioni che mi ha suscitato con il suo primo volume:

Si tratta di un’opera di genere seinen, ma con un forte carattere comico, drammatico e sentimentale. Presenta due tipologie di personaggi: un ragazzo diciassettenne iper-ricco e viziato con un carattere odioso e snob, e dall’altro lato una ragazza ‘cazzuta’ di ventisette anni, i cui ideali non vacillano di fronte a nulla nonostante le avversità.

Hayame, all’età di ventisette anni, si trova ad affrontare un divorzio, un tradimento, un furto e il fatto di diventare oggetto di scherno da parte di Issei.

Promise Cinderella

Issei, d’altra parte, frequenta ancora il liceo, si diverte a tormentare i più deboli e ha la bocca più grande della sua mente. A volte pronuncia cose odiose, tuttavia il suo personaggio è molto ben bilanciato e questo mi piace.

Perché Promise Cinderella mi ha conquistata? Oltre alla differenza di età tra i personaggi e ai caratteri forti che li contraddistinguono, mi piace la loro trasparenza e autenticità. Un liceale che manda a quel paese o si comporta in modo egocentrico non è poi così lontano dalla realtà che viviamo, così come una ragazza di ventisette anni che sa reagire con decisione quando si esagera con le parole, tutto ciò non è particolarmente ‘estraneo’ o fuori luogo.

Promise Cinderella gioca con la realtà e con i suoi personaggi. Non crea maschere distorte o situazioni bizzarre e inverosimili, ma invece mostra personaggi sinceri e autentici attraverso schermaglie verbali e monologhi pieni di sincerità e linguaggio colorito.

L’opera è caratterizzata da un alto grado di comicità e alterna uno stile di disegno che io trovo delizioso. Apprezzo quando lo stile dell’autore/a si espande e poi si restringe per dare spazio a espressioni facciali divertenti che rendono la lettura più leggera e piacevole.

Attualmente posso affermare che per me il primo volume è stato promosso e sono in grande attesa del secondo. Se state cercando di scoprire un’opera un po’ distante dai cliché e capace di farvi ridere di cuore, potreste considerare di dare una possibilità a questo titolo.