Se i gatti scomparissero dal mondo: Un Viaggio Riflessivo nel Manga di Starcomics

LA COMMOVENTE MINI-SERIE MANGA TRATTA DAL ROMANZO BESTSELLER EDITO STARCOMICS. SERIE COMPLETA DI 4 VOLUMI.

Quando scopre di avere una malattia incurabile e pochi giorni da vivere, un giovane cade nella più profonda disperazione. La paura di morire è tanta da prendere in considerazione la proposta di un diavolo, che gli offre di prolungare la sua vita a un prezzo: per ogni ventiquattro ore di vita in più, il diavolo potrà scegliere qualcosa che scomparirà del tutto dal mondo.

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Trama: 

In Sekai Kara Neko ga Kieta Nara un giovane apprende di essere in fin di vita a causa di un tumore al cervello. Gli si para innanzi un diavolo, proponendogli uno scambio: il prolungamento della sua esistenza in cambio della cancellazione di qualcosa dalla sua vita: il suo primo amore, l’amico, suo padre… Un uomo vive il conflitto interiore tra la prospettiva di morire e quella di vedersi sottratti amore, amicizia e famiglia.

Cosa ne penso?

Sei un amante dei manga e cerchi una lettura che ti faccia riflettere? La nuova uscita di StarcomicsSe i gatti scomparissero dal mondo” potrebbe essere proprio ciò che fa per te.

Questo titolo mi ha sempre incuriosito nella sua versione libro, che era già nella mia lista delle letture estive. La sorpresa è stata grande quando Starcomics ha annunciato una reinterpretazione in stile manga.

Se i gatti scomparissero dal mondo

Mentre leggevo il primo volume, devo ammettere che mi ha colto alla sprovvista. Non avevo idea di cosa aspettarmi, quindi mi sono immersa nella lettura senza aver letto la trama. Sapevo solo che il romanzo originale era molto apprezzato e discusso.

Il disegno del manga è semplice e poco dettagliato, ma a mio avviso si adatta perfettamente allo stile narrativo dell’opera. Fin dalle prime pagine, mi sono ritrovata a riflettere su quanti oggetti diamo per scontati nel nostro mondo e su cosa accadrebbe se uno di essi scomparisse improvvisamente. Le persone dimenticherebbero di aver mai usato quell’oggetto? I ricordi associati ad esso svanirebbero?

Se i gatti scomparissero dal mondo

Nel primo capitolo, ad esempio, viene esplorata la scomparsa del telefono. Il protagonista osserva che, sorprendentemente, le persone sembrano adattarsi bene a una vita senza telefoni, come se non ne avessero mai avuto bisogno. Questo spunto narrativo offre un’interessante riflessione su quanto ci adattiamo e su come certi oggetti influenzano le nostre vite e i nostri ricordi.

La storia analizza sfumature che spesso trascuriamo. Ci invita a guardarci intorno e a cogliere l’essenza del momento presente, invece di lasciarci distrarre dagli oggetti che ci circondano. Questo primo volume riesce a trasportarci nel cuore dell’opera, offrendo numerosi spunti di riflessione.

Sono molto curiosa di leggere anche il romanzo originale quest’estate. “Se i gatti scomparissero dal mondo” è un’opera che consiglio a chi cerca una lettura riflessiva, capace di offrire un’analisi profonda del mondo che ci circonda e dell’importanza degli oggetti che possediamo e del loro impatto sulla nostra esistenza.

Il romanzo originale da cui è stato tratto il thriller d’animazione di Satoshi Kon, Perfect blue di Yoshikazu Takeuchi.

Perfect Blue torna sugli scaffali con la sua edizione del 2018 edita dalla Kappalab Edizione, per solcare quell’interesse che è stato suscitato dal thriller psicologico Perfect due che è stato trasmesso nei mesi precedenti nei cinema italiani e ha ricevuto un ottimo feedback dai suoi spettatori.

Trama:

Mima Kirigoe è una giovane cantante del panorama pop giapponese, e si propone al suo pubblico come un’idol pura e innocente. Dopo tre anni dal debutto è ormai intenzionata a fare il grande salto nel mondo dello spettacolo, ma per poter diventare una star immortale la casa discografica progetta per lei un radicale cambio di look, decisamente sexy, per lanciare il nuovo singolo e portare al pubblico le canzoni di una donna ormai adulta, cancellando la precedente immagine di ragazzina. Ma tra i fan di Mima c’è qualcuno che non può in alcun modo accettare quel tipo di cambiamento, contrario a ogni suo principio, e che per questo progetta di salvaguardare la purezza originale dell’oggetto delle sue ossessioni, in maniera radicale…

Cosa ne penso?

Il mondo delle idol, soprattutto in Giappone, è un universo pieno di sentimento, dove giovani ragazze fanno di tutto per costruirsi una carriera. Non è raro che ogni personaggio nel mondo dello spettacolo abbia fan devoti che, a volte, possono diventare ossessivi.

Perfect Blue“, il romanzo di Yoshikazu Takeuchi, si presenta come un eccellente thriller dalle sfumature misteriose e profonde.
Il libro offre un’analisi accurata del mondo delle idol attraverso la storia della protagonista, Mina Kirigoe, che cerca di lasciarsi alle spalle la sua immagine infantile e pura per trasformarsi in qualcosa di più audace e maturo.

In questo percorso di cambiamento, Mina non è sola: è affiancata dal suo manager, dalla sua assistente e da altri personaggi che, insieme, si troveranno a vivere situazioni angoscianti e pericolose. Come in ogni settore, esistono anche i nemici e bisogna affrontare i loro comportamenti ostili. Il romanzo mette a nudo la volontà di cambiamento, il desiderio di fare carriera e la trasformazione personale, ma anche la necessità di confrontarsi con i fan ossessivi, con l’ossessione e la paura del cambiamento, che non sempre viene accettato da tutti.

Questo paradosso interessante esplora anche le sfumature psicologiche dei meccanismi che si innescano nelle persone che adorano un personaggio e non accettano il suo cambiamento, sia esso positivo o negativo. Si tratta di una sorta di regressione psicologica, dove i fan sentono il bisogno di ribadire la propria posizione e obbligano l’idol a rispettare le loro aspettative.

Il romanzo di Takeuchi, dalle sfumature thriller, presenta situazioni angoscianti che mettono in pericolo la protagonista Mina Kirigoe. Il famoso film tratto da questo romanzo, diretto da Satoshi Kon e recentemente trasmesso nei cinema italiani, offre una reinterpretazione del nucleo tematico affrontato dall’autore. Nel film, troviamo elementi più psicologici e profondi, con uno studio sulla doppia personalità, sul sentirsi lasciati indietro e sulle insidie dell’invidia.

Nel film viene analizzata alla figura della protagonista, Mina Kirigoe, con sfumature sulla sua sessualizzazione, la idol vuole trasformarsi in un’attrice e vuole completare la sua trasformazione mettendo anche del pepe sulla sua figura lasciandosi alle spalle quella ragazzina innocente che per tre anni dal suo debutto, ha fatto innamorare i suoi fan.

Consiglio la lettura di questo romanzo a chi voglia immergersi nuovamente nella bellezza di quest’opera, oltre alla sua rappresentazione cinematografica, e scoprire il fascino del testo scritto originario.

Light novel in Italia: In/Spectre è tra le meno conosciute, ma è una delle più belle

Il mondo delle Light Novel si sta ampliando in Italia, grazie anche alla presenza della casa editrice Dokusho Edizione che si sta impegnando a portare opere di spessore per i suoi lettori.

In/Spectre è una di quelle opere poco conosciute, ma che meritano maggior risalto. Attualmente sono 5 volumi in corso, in Italia sono usciti i primi due volumi.

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Trama:

Quando era solo una ragazzina, Kotoko fu rapita da alcuni spiriti chiamati Yokai. Questi spiriti la trasformarono in un saggio intermediario tra loro e il mondo umano, ma al prezzo di un occhio e una gamba. Anni dopo, mentre Kotoko osserva uno Yokai pericoloso, sviluppa sentimenti per un ragazzo di nome Kurou, che ha ricevuto poteri curativi in seguito ad un incidente con uno Yokai. Nonostante un’iniziale titubanza, Kurou deciderà di aiutare la ragazza nel suo ruolo di intermediaria.

Cosa ne penso?

Quando ho iniziato a guardare gli anime, cercavo quelli meno noti, trascurati a favore dei titoli più in voga. Questo mi ha portato a scoprire l’opera ‘In/Spectre’ di Kyō Shirodaira, disegnata da Chasiba Katase, e ad innamorarmene.
Con il tempo, ho notato che fosse un’opera poco conosciuta, ma l’annuncio della light novel di In/Spectre da parte di Dokusho Edizioni mi ha riempito di gioia.

In/Spectre

In/Spectre è disponibile non solo come anime, ma anche come manga e light novel. Se siete alla ricerca di opere tranquille, con un tocco di sentimento e mistero, questa storia fa per voi.

L’opera ha un andamento lento ma armonioso, che non annoia. Tra misteri e yokai, gli eventi si arricchiscono sempre più, portando a una crescita costante dei personaggi. In/Spectre è una storia misteriosa con elementi investigativi, ambientata nel mondo delle leggende nipponiche sovrannaturali relative agli Yokai.

Kotoko è stata rapita da alcuni spiriti chiamati Yokai, che l’hanno trasformata in un saggio intermediario tra loro e il mondo umano, al prezzo di un occhio e una gamba. Anni dopo, mentre osserva uno Yokai pericoloso, sviluppa sentimenti per un ragazzo di nome Kurou, che ha ricevuto poteri curativi in seguito a un incontro con uno Yokai.

La combinazione tra Kotoko e Kurou rende quest’opera davvero intrigante. Kotoko, con il suo carattere mite, calma e saggezza, riesce a valutare ogni situazione e trovare la soluzione adatta. Dall’altro lato, Kurou, con il suo lato umano, infonde sicurezza alla Saggia.

In/Spectre

Non ci sono solo misteri in cui i due protagonisti si imbattono, ma si crea una connessione continua tra i vari eventi e personaggi che prendono forma. La light novel pubblicata da Dokusho Edizioni è ben realizzata: la traduzione scorre in maniera lineare e piacevole, riflettendo il ritmo dell’opera stessa. Inoltre, il formato alla giapponese dei romanzi è una chicca in più, che ti fa sentire ancora più vicino al mondo orientale.

In conclusione, In/Spectre è una gemma nascosta che merita di essere scoperta e apprezzata. Grazie alla sua combinazione di mistero, sovrannaturale e sentimenti, riesce a coinvolgere e appassionare il lettore dall’inizio alla fine.

In/Spectre

*le immagini presenti nell’articolo fanno
riferimento all’adattamento anime di In/spectre

Un college femminile e disegni raffinati, torna in Italia la mangaka Asumiko Nakamura con il suo Girl’s Love ‘A White Rose in Bloom’

Asumiko Nakamura torna a conquistare il panorama italiano con “A White Rose in Bloom“, un’opera Girl’s Love edita da Star Comics. Sebbene l’autrice sia già conosciuta per le precedenti opere a tono boys’ love, questa volta ci presenta una storia svolta all’interno di un college femminile esplorando nuovi aspetti e sfacettature della sua narrazione.

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Trama:

Ruby studia in un prestigioso collegio europeo. Va tutto bene finché non scopre che non potrà tornare a casa per Natale. Sarà bloccata a scuola assieme ad un’altra studentessa, la bella e fredda Steph. Cercando di avvicinarsi alla compagna, Ruby si interessa sempre di più a lei.

Cosa ne penso?

Asumiko Nakamura ritorna in Italia con un’opera Girl’s Love intitolato ‘A White Rose in Bloom’ edito da Starcomics.
La mangaka nella postfazione chiarisce che quest’opera è il suo primo GL con una storia lunga. Nakamura è già nota in Italia per diversi titoli editati da altre case editrici come Compagni di classe e All about J.

A White Rose in Bloom

La sua caratteristica primordiale che permette di riconoscere facilmente le sue opere, è il tratto di disegno composto principalmente da linee libere e morbide, come i capelli dei suoi personaggi e visi appuntiti ma che risultano essere eleganti allo stesso tempo. Il suo stile di disegno basato più sul bianco e con poco riempimento di china, regala disegni raffinati da togliere il fiato.

Nel suo primo girls’ love, Nakamura, ci fa addentrare in un college femminile presentandoci due studentesse che risultano essere l’antitesi l’una dell’altra. Ruby e Steph, già dalle prime pagine, vengono ben delineate nelle loro caratteristiche e differenze.

A White Rose in Bloom

Da un lato abbiamo una ragazza con dei problemi in famiglia in cui si ritrova a subire gli effetti derivanti dal divorzio dei suoi genitori, mentre Steph risulta essere una figura un po’ misteriosa che non viene messa alla risalta immediatamente, ma che piano piano farà scoprire le sue carte. Steph è una studentessa molto alta e popolare nel collage femminile, tanto da risultare essere un affascinane Principe tra le fanciulle, con i suoi lunghi capelli.

A White Rose Bloom l’ho trovato, nel suo primo volume, interessante per l’incipit anche se non presenta nulla di nuovo o frizzante ma questo apprezzamento è dato sia dalla volontà dell’autrice nel addentrarsi in un genere diverso dalle precedenti opere, ma anche nel creare due protagoniste interessanti.

A White Rose in Bloom

Dall’altro lato durante la lettura, seppur scorrevole, ho notato qualche carenza narrativa. Ci sono alcuni punti che mi sono piaciuti di più rispetto ad altri e alcuni a cui ho dovuto prestar più attenzione. Nel complesso il primo volume mi ha intrigato, ma non colpito in maniera eccellente, tuttavia attenderò la lettura dei prossimi volumi per farmi una idea completa sull’opera.

Attualmente A White Rose in Bloom è composto da tre volumi in corso.

Sopravvivere o soccombere? Leviathan, una nuova opera edita da Starcomics dalle tonalità dark

Tra le ultime letture che mi hanno conquistato, voglio assolutamente consigliarvi “Leviathan“, un’opera in tre volumi che vi lascerà con il fiato sospeso fino all’ultima pagina.
Nazionalità di quest’opera è francese, una storia davvero interessante e piena di suspence per chi ama il tema della sopravvivenza dell’essere umano e gli aspetti psicologici.

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Trama: Nelle profondità della galassia, il Leviatano, un’enorme navicella spaziale, galleggia alla deriva. Durante un saccheggio i predatori scoprono il diario di uno studente, Kazuma, che racconta gli eventi accaduti nella nave. Leggendolo si scopre che un sopravvissuto al disastro si nasconde da qualche parte nel labirinto di rovine…

Cosa ne penso?

L’essere umano è davvero un menefreghista?

Tra le ultime letture che mi hanno conquistato, voglio assolutamente consigliarvi “Leviathan“, un’opera in tre volumi che vi lascerà senza fiato.

Leviathan (Shiro Kuroi)

È un’opera in cui Francia e Giappone si stringono la mano, realizzata da Kuroi Shiro ed edita da Star Comics, questa storia ci catapulta a bordo di Leviathan, un vascello spaziale alla deriva nelle profondità della galassia. Al suo interno, un gruppo di studenti e professori lotta per la sopravvivenza dopo un misterioso disastro.

Attraverso il diario dello studente Kazuma, veniamo a conoscenza degli eventi accaduti e delle dinamiche che si sono create tra i sopravvissuti. La storia si trasforma così in un’analisi profonda dell’animo umano, mettendo alla luce i lati più oscuri e primordiali che emergono in situazioni estreme.

Leviathan (Shiro Kuroi)

Tra thriller e psicologia, Leviathan ci tiene incollati alle pagine con un ritmo incalzante e una trama ricca di colpi di scena. Non mancano momenti di forte tensione e scene cruente, che rendono la lettura ancora più coinvolgente.

Se il tema centrale apparentemente sembra essere la sopravvivenza e di capire se si vuole essere predatori oppure vittime, dall’altro lato c’è il profondo aspetto della psiche umana.

Ma ciò che rende davvero speciale quest’opera è la sua capacità di scavare a fondo nella psiche umana. Ci troviamo di fronte a dilemmi morali complessi, ci interroghiamo sulla natura del bene e del male e sulle scelte che siamo disposti a fare per sopravvivere.

Leviathan (Shiro Kuroi)

L’autore, Kuroi Shiro, si ispira a opere come “Aula alla Deriva” di Kazuo Umezz e “I Fiori del Male” di Shuzo Oshimi, creando un mix esplosivo di generi che lo rende unico nel suo panorama.

Personalmente, ho trovato Leviathan un’opera davvero sorprendente e rileggerla è stato un vero piacere. La qualità dell’edizione Star Comics è impeccabile, con copertine suggestive e una box da collezione davvero fantastica. Inoltre al termine il terzo volume c’è una sezione dedicata all’intervista fatta a Kuroi Shiro per comprendere al meglio gli aspetti dell’opera.

Se amate le storie che vi fanno riflettere e che vi mettono alla prova con emozioni forti, Leviathan è assolutamente da non perdere. Preparatevi a un viaggio indimenticabile tra le profondità della galassia… e soprattutto, dentro voi stessi.

Un horror da brividi, Shenze la nuova opera pubblicata in collaborazione tra Starcomics e Jundo

Se siete degli amanti delle letture horror e volete cimentarvi in qualcosa di intenso che saprà davvero prendervi anche psicologicamente, Shenze, è la nuova opera pubblicata in collaborazione tra Starcomics e Jundo. Potete trovare l’opera completa anche sull’applicazione di Jundo.
Shenze è un’opera breve realizzata dalle stesse autrici di Spider Web, opera precedentemente pubblicata da Jundo in una box di 5 volumi completa.

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Trama:

Xu Shenze fa continuamente lo stesso strano sogno. Con il passare degli anni, l’ombra oscura che vede diventa sempre più grande fino al giorno in cui riesce a entrare nel mondo reale, distruggendo la vita del giovane. Eventi inquietanti si succedono e i suoi genitori incontrano improvvisamente una fine raccapricciante. Solo e impaurito, quando sente parlare di una presunta “città dei sogni”, Xu decide di raggiungerla per ottenere delle risposte.

Cosa ne penso?

All’inizio era solo un sogno strano.
La cosa che mi ha colpito di più è stata l’ombra davanti a me.

Tra un passato oscuro e una realtà misteriosa:
Ti sei mai sentito così vicino al senso di vendetta da offuscarti la vista? Questo è il sentimento di Xu Shenze, un ragazzo che nei suoi sogni vede sempre un’ombra e, piano piano, questa presenza cerca di avvicinarsi a lui e ai suoi cari, tanto da rendere quasi nulla la sottile distinzione fra realtà e sogno.

Shenze

Un’opera tetra e misteriosa che riesce a farti rabbrividire. Un mix perfetto per chi ama questo genere di storie horror ed è alla ricerca di titoli che possono sorprenderlo.

DALLA CINA, UN MANHUA DA INCUBO
All’inizio era solo un sogno strano. Piano piano che il tempo passava, Shenze sentiva una presenza come se fosse parte della sua vita. Sogni oscuri, presenze misteriose e forti mal di testa.

Una volta che il cambiamento ha inizio, non è possibile fermarlo. L’enigma del paese di Shitou, la scomparsa dei genitori di Xu Shenze e una serie di omicidi vi faranno vivere un’esperienza da brividi.

L’opera si presenta molto bene, lineare e cupa, con disegni interessanti e psicologici. Ci sono forti richiami alle tenebre, alla confusione mentale e alle figure criptiche.

Shenze

La particolarità è che già dai primi capitoli si percepisce una sorta di pesantezza di inquietudine che grava sull’opera. I corvi sono un elemento molto presente in Shenze, come se fossero una parola chiave. Ottimi feedback per quanto riguarda i momenti di climax e suspense. Mi piacciono in particolare le astrazioni utilizzate in alcune parti del disegno, vivaci in contrasto con il contesto in cui si presentano, ma confusionarie al punto giusto da farti capire che sono coerenti.

Tra disegni dark, elementi psicologici e tensioni, Shenze diventa realtà anche nel suo formato cartaceo. In collaborazione tra Starcomics e Jundo, è possibile leggere l’opera completa sulla app di Jundo.

La gente impazzisce come se fosse l’apocalisse, il paesaggio si incupisce ed è come se la notte regni sovrana costantemente.


Manwha hot in arrivo in Italia! Wet Sand è sbarcato in casa Jpop.

Per molto tempo abbiamo rincorso titoli manwha e manhua boys’ love che potessero essere pubblicati anche in Italia, ma mamma Jpop ha ascoltato le nostre preghiere e ha pubblicato la meravigliosa storia Wet Sand di Doyak con la sua prima uscita sia in regular e deluxe.

La versione regular del primo volume ha il costo di 12,90 euro mentre la l’edizione Deluxe presenterà una copertina variant con lamina e avrà in allegato dei gadget esclusivi: tre illustration card e tre stand figure di Ian, TJ e Jo al prezzo di 16,90 euro.

Trama:
Quando Jo scorge la silhouette di un affascinante sconosciuto in accappatoio su un balcone, decide d’impulso di scattargli una fotografia. Un gesto all’apparenza innocuo, che basterà però a gettare nello scompiglio le vite di entrambi. In preda a una vera e propria ossessione, Jo non riesce a smettere di pensare a quell’uomo. Lo sogna, lo immagina in ogni sorta di scenario, è ormai perso nel labirinto della propria immaginazione: deve fare di tutto per conoscerlo. Quello che ancora non sa è che la realtà supera di slancio ogni fantasia lui possa avere: l’uomo, Youngwoo, lavora infatti per conto di una delle più pericolose gang della zona. Il sentimento incontrollato di Jo sta per condurlo ben oltre i confini della passione, in una discesa spaventosa nel mondo del crimine.

Cosa ne penso?

Wet Sand è una di quelle storie che sanno far venire l’acquolina in bocca.
Appena approdato in Italia con le sue due versioni, regular e deluxe, grazie a Jpop Manga, questo manga coreano ha già fatto breccia nei cuori di tantissimi lettori. Ma cosa lo rende così speciale?

Wet Sand

Una trama che cattura fin dalla prima pagina
Wet Sand ci porta nel torbido mondo dello yakuza, dove passioni proibite e intrighi si intrecciano creando una storia ricca di colpi di scena. Il tratto delicato e i colori tenui dell’autrice Doyak contrastano perfettamente con la durezza del contesto, creando un’atmosfera magnetica che vi terrà incollati alle pagine.

In Corea sono già stati pubblicati tre volumi e la storia è ancora in corso di svolgimento. Questo significa che ci aspettano tante altre sorprese e colpi di scena.

Wet Sand

Preparatevi a conoscere Jo, un ragazzo comune che si ritroverà invischiato in un amore tormentato con il misterioso Ian. Ian, con il suo passato oscuro e il suo fascino magnetico, è un personaggio complesso che vi lascerà senza fiato. E non dimentichiamo TJ, il ragazzo tatuato che completa questo triangolo amoroso esplosivo.

Inutile nascondere che i triangoli amorosi fanno gola e Wet Sand è in grado di regalare quel brivido in più che alimenta la voglia di continuarne la lettura.

Jo, nonostante sappia che Ian non può dargli quello che cerca, non si lascierà intimorire dal suo rivale. Una storia drammatica e d’amore intensia e piena di conflitti.

Wet Sand

Triangoli amorosi che vi faranno battere il cuore
Wet Sand è un concentrato di emozioni forti, dove l’amore si scontra con la gelosia, il tradimento e il pericolo. I triangoli amorosi sono al centro della storia e vi terranno incollati alle pagine fino all’ultima vignetta.

Se amate le storie intense, i personaggi complessi e le emozioni forti, Wet Sand è il manga che fa per voi!

Problemi di pancreatite ed alcol raccontati nella nuova opera di Kabi Nagata

Ritorna in Italia l’autrice Kabi Nagata con la sua scrittura frizzante, edita dalla casa editrice Jpop con l’opera ‘Il mio povero pancreas – Eppure la mia vita è un po’ migliorata’.

Il mio povero pancreas – Eppure la mia vita è un po’ migliorata: una lettura toccante e profonda. Kabi Nagata, con la sua sensibilità unica, torna a conquistare i lettori con “Il mio povero pancreas – Eppure la mia vita è un po’ migliorata”, un manga autobiografico che narra il suo percorso di lotta contro la pancreatite e l’alcolismo.

Kabi Nagata ha collezionato negli anni i più prestigiosi premi di settore dall’Harvey Award e il Crunchyroll Anime Award al Premio Boscarato. Il best-seller che l’ha lanciata nel mondo del manga è il volume unico La mia prima volta – My Lesbian Experience with Loneliness dove l’autrice fa i conti con la sua sessualità.
J-POP Manga ha pubblicato anche le successive opere dell’autrice: Lettere a me stessa – Dopo la mia prima voltaLa mia fuga alcolica – Scappando dalla realtàDiario di una guerriera single – Il mio matrimonio con me stessa.

Trama:

In questo nuovo manga dell’autrice de “La mia prima volta”, Nagata Kabi prosegue il racconto delle sue vicende più intime, svelando senza compromessi i propri umanissimi limiti e il coraggio con il quale, ogni volta, si ritrova ad affrontarli. I suoi precedenti con l’alcol hanno causato alla nostra una grave pancreatite, con conseguente ricovero in ospedale. La diagnosi non lascia dubbi: per lei non rimane altra scelta che smettere del tutto di bere. Un’impresa non facile da portare a termine, in special modo nel bel mezzo della pandemia da Coronavirus. L’esigenza di dover migliorare a tutti i costi la propria salute condurrà finalmente Kabi ad amare se stessa?

Cosa ne penso?

Il supporto dei miei genitori si è dimostrato molto più efficace di tutti gli altri tentativi che avevo fatto per smettere di bere. (…)

Kabi Nagata è un’autrice capace di instaurare un profondo legame con il lettore; non è facile trovare manga autobiografici che riescano a creare una sintonia e a trasmettere messaggi educativi in modo trasparente.

Il mio povero pancreas - Eppure la mia vita è un po' migliorata

Le sue opere, pubblicate dalla casa editrice Jpop, sono tutte volumi autoconclusivi che mettono in luce le difficoltà psicologiche e fisiche dell’autrice, riuscendo in qualche modo a trasformare le sue esperienze negative in insegnamenti educativi per il prossimo e per chi legge.

Il mio povero pancreas – Eppure la mia vita è un po’ migliorata” è il nuovo manga di Kabi Nagata, fresco e malinconico, uscito il 10 aprile, che narra il suo percorso terapeutico con alti e bassi, evidenziando i pro e i contro del bere e le difficoltà nell’affrontare la disintossicazione, come nel suo caso dall’alcol.

La caratteristica distintiva delle opere dell’autrice sono i suoi disegni, migliorati rispetto ai lavori precedenti, caratterizzati da un tratto vivace e una colorazione arancione fluo.

Il mio povero pancreas - Eppure la mia vita è un po' migliorata

In questo singolo volume, Nagata mostra la sua fragilità psicologica e la tendenza a fuggire quando deve affrontare passi cruciali. Viene narrato come sia fuggita dall’ospedale in due occasioni mentre stava ricevendo cure terapeutiche per la pancreatite causata dall’abuso di alcol.

Leggere questo manga è come consultare un diario personale, permettendo di esaminare le difficoltà che possono presentarsi nella vita di chiunque e offrendo riflessioni educative.

Perché sento la necessità di leggere ogni nuova opera di Nagata? Principalmente perché credo che sia estremamente coraggioso esporre le proprie difficoltà e mettersi a nudo di fronte ai lettori senza cercare compassione o simpatia, ma semplicemente condividendo esperienze personali che possono essere di aiuto ad altri. Apprezzo anche come, in ogni volume, l’autrice sia onesta riguardo alla propria fragilità ma dimostri anche la volontà di migliorarsi, un messaggio di incoraggiamento che ritengo estremamente prezioso.

“Fino ai miei ventotto anni ero sempre stata convinta di non avere il diritto di bere alcol”.

Questo manga non è solo un racconto, ha un valore più profondo che spero molti possano apprezzare. È un tipo di lettura che potrebbe non essere adatta a tutti, ma che auspico venga compresa da molti.

Il mio povero pancreas - Eppure la mia vita è un po' migliorata

La vita di Kabi Nagata, come viene narrata nei suoi volumi unici, sembra un film, con situazioni bizzarre e comportamenti stravaganti, come il contatto con un’agenzia di escort o il problema con l’alcol, entrambi trattati in questo manga.

Queste situazioni, pur sembrando assurde e surreali dall’esterno, evidenziano la capacità dell’autrice di esplorare profondamente la propria vita e trasformarla in capolavori di scrittura.

Il motivo principale per cui Nagata tende a bere costantemente è che fino ai ventotto anni si è sempre sentita esclusa dalla società adulta, pensando di non avere il diritto di bere alcol. Tuttavia, una volta provato, l’alcol è diventato un rifugio per affrontare lo stress, i problemi di concentrazione e il sonno, diventando una sorta di stampella per la sua sopravvivenza quotidiana. Liberarsi da questa dipendenza non è semplice.

D’altro canto, è bello osservare il rapporto dell’autrice con i suoi genitori. Nonostante le difficoltà di comunicazione, i disturbi alimentari, l’abuso di alcol e lo shopping compulsivo, l’autrice riesce a far sentire il lettore come un’amica intima a cui confidare i propri segreti.

Hayao Miyazaki si è ispirato ad un romanzo per realizzare il suo celebre capolavoro

Hayao Miyazaki si è ispirato al libro di Sachiko Kashiwaba.

Sono sempre alla ricerca di letture che possono regalarmi dei momenti di dolcezza, e anche questa volta mi sono affidata ai romanzi pubblicati dalla casa editrice Kappalab.

Per chi ama le storie realizzate da Hayao Miyazaki ed è alla ricerca di spunti di riflessione e di conoscenza sulla bellezza dei capolavori d’animazione dello Studio Ghibli, sicuramente questo romanzo che ha ispirato Miyazaki è un punto da cui iniziare.

La città  incantata al di là  delle nebbie” di Sachiko Kashiwaba è un romanzo composto da 151 pagine che vi regalerà delle ore di lettura da custodire nel cuore.

«Penso che dovresti metterci del tuo,
proprio come hai fatto con Thomas»

Quando ho iniziato questa lettura, in realtà non sapevo bene dove mi avrebbe portato. Mi sono fatta un’idea, ma ho cercato di farmi trasportare dalla bellezza di questo piccolo romanzo per capire anche come si sia ispirato Miyazaki per il suo film.

E’ una storia che ti fa tornare bambino, ti regala quella fantasia e quei messaggi educativi da non sottovalutare.

Durante la lettura, mi sono accompagnato in sottofondo con la musica strumentale dello Studio Ghibli. Questo mi ha permesso di amplificare ancora di più la meraviglia delle emozioni, fino a farmi sentire, a fine lettura, anche sola.

Non quella solitudine in senso negativo, una solitudine che percepisci quando termini una storia che ti ha portato in un paese lontano e ne senti già la mancanza.

Racconta la storia di una bambina, che durante le sue vacanze estive viene invitata dal padre a fare un piccolo viaggio verso la Valle della Nebbia. Questo piccolo paesino, sconosciuto per i cittadini che vivono nei paesi limitrofi, si addentra nel bosco e si può entrare solo se si è invitati oppure se si è alla ricerca di qualcosa che lo si desidera con tutto il cuore.

Rina si trova ad addentrarsi in questo piccolo viaggio in compagnia di un ombrello con la faccia di un pagliaccio che sorride, una particolarità molto atipica per essere un ombrello. In realtà, questo si scopre essere un elemento molto importante per l’esperienza che la bambina si porterà per sempre nel cuore.

La Valle della Nebbia è un paese abitato da un popolo particolare. Non ci sono solamente esseri umani, ma anche gatti, tigri o anche porcellane che possono diventare persone. Un paese dove per mangiare e avere alloggio bisogna lavorare. Infatti, Rina inizia a dare una mano nei negozi dei vari personaggi e a scoprire un mondo che dapprima gli era lontano e che voleva rifiutare di conoscere.

Una storia che a fine lettura sa regalare emozioni, comunicare messaggi importanti, insegnare che tutto è possibile e che non bisogna rifiutare fin da subito qualcosa che all’occhio ci sembra strano, ma che bisogna conoscere e andare oltre.

Durante il racconto mi sono affezionata a tutti i suoi personaggi particolari: dal vecchietto un po’ goffo, all’anziana signora che sembra una strega un po’ antipatica, a un bambino con la maschera, ma anche a Rina stessa.

La Valle della Nebbia mi è sembrata un po’ come la Stanza delle Necessità di Harry Potter. Un posto dove puoi trovare ciò di cui hai bisogno, non in maniera superficiale, ma bensì nella profondità del tuo cuore. Puoi conoscere altre realtà o altre persone che vivono una vita diversa dalla tua, ma che possono regalarti tante esperienze ed emozioni.

La narrazione è scorrevole, con un linguaggio semplice ma allo stesso tempo colorato, che può adattarsi a qualsiasi età del lettore. Quindi, può essere un libro per adulti, ma allo stesso tempo anche un libro per bambini.

Nelle ultime pagine, l’autrice Sachiko Kashiwaba ha voluto lasciare una piccola dedica di come ha avuto l’idea di realizzare questa storia:

«Durante le scuole medie, lessi Le cronache di Narnia di C.S. Lewis e, presa dalla voglia di visitare Narnia, pensai a vari modi per raggiungere quel paese incredibile. […] Finite le scuole medie, mi accorsi che il mio mondo era già popolato di per sé da tantissime persone diverse e incredibili».

È il primo libro che lei abbia mai scritto in vita sua e quando fu pubblicato in Giappone per la prima volta era molto contenta. Lei dice che sarà sempre contenta quando qualcuno potrà leggere questo romanzo.

Il Monologo della Speziale: Scopri l’Opera Originale con la Light Novel!

Sei un fan appassionato del Monologo della Speziale? Hai apprezzato l’anime e ti sei incuriosito a scoprire la storia originale? Allora questo articolo fa per te! La Light novel è pubblicata in Italia dalla Dokusho Edizioni.

Il monologo della Speziale: l'anime arriverà su Crunchyroll Italia ...

In questo articolo, ti farò spiegherò perché questa versione dell’opera merita la tua attenzione.

Un’immersione profonda nel mondo di Mao Mao e della corte interna

Il monologo della Speziale, Vol. 1 – LIMITED EDITION – Dokusho Edizioni

Mentre l’anime ha regalato emozioni intense, la light novel ti offre un’esperienza di lettura profonda e coinvolgente. I primi volumi del manga, seppur ricchi di dettagli, potevano risultare un po’ pesanti per alcuni lettori. La light novel, invece, trova un equilibrio perfetto tra descrizioni accurate e narrazione scorrevole, permettendoti di immergerti completamente nel mondo di Mao Mao e della corte interna.

Svela i misteri della corte e collega i punti mancanti

Il monologo della Speziale (Dokusho Edizioni)

La light novel presenta alcune differenze rispetto al manga, offrendo una prospettiva narrativa alternativa e permettendo di collegare alcuni punti in maniera più chiara e antecedente. Questo aspetto ti sorprenderà e ti farà apprezzare ancora di più la complessità dell’opera.

Una lettura appassionante che ti terrà incollato alle pagine

Nonostante la sua natura prettamente testuale e la lunghezza dei volumi (dai 350 pagine in su), la light novel del Monologo della Speziale ti conquisterà con la sua fluidità e scorrevolezza. La storia è avvincente e i personaggi ben caratterizzati, tanto che ti ritroverai a divorare un volume dopo l’altro.

Il monologo della Speziale, Vol. 2 – Dokusho Edizioni

Illustrazioni suggestive e un tratto di disegno unico

Anche se in numero minore rispetto al manga, le illustrazioni presenti nella light novel offrono uno sguardo alternativo ai personaggi e alle ambientazioni. Il tratto di disegno è diverso da quello del manga, ma ugualmente affascinante e capace di catturare l’essenza dell’opera.

Una sorpresa inaspettata: il vero nome di Renshi!

Forse non lo sai, ma l’eunuco che tutti conosciamo come Renshi, nell’opera originaria porta un nome diverso: Jinshi! Questa piccola curiosità ti sorprenderà e ti farà apprezzare ancora di più l’attenzione ai dettagli della light novel.

Perché recuperare la light novel del Monologo della Speziale?

  • È l’opera originale da cui è tratto l’anime.
  • Il formato e la traduzione sono eccezionali.
  • Puoi iniziare a leggere la light novel dal volume 4 per scoprire la storia dopo l’anime (volume 13 del manga).
  • La light novel è molto più avanti rispetto al manga, permettendoti di scoprire nuovi contenuti e anticipazioni.

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