No love zone

Finalmente si sta dando più spazio anche ai Manhwa, ma in particolar modo ai boy’s love. Oggi voglio parlarvi una delle ultime uscite della Panini Comics conclusa di 4 volumi e tutta a colori. Parlo proprio di ‘No love Zone’, una storia piena d’amore e di dolcezza.

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Trama:

L’impiegato Lee Eun-gyeom ha un carattere socievole per quanto sia sfortunato nelle relazioni amorose. Un giorno al lavoro incontra il nuovo superiore Han Jihyuk, un giovane capace di fargli provare forti sensazioni… prima di rendergli la sua vita un inferno.

Cosa ne penso?

È una di quelle serie che ho letto tantissime volte e non posso fare a meno di suggerirlo perché sta cercando una storia d’amore che si volga piano piano, che riesce a trasmettere un sentimento puro e trasparente e non necessità di quell’elemento di tossicità di cui si stanno caratterizzando la maggior parte dei racconti boy’s love.

L’amore a prima vista è un tale cliclé

No Love Zone

No love zone probabilmente non rientra esattamente tra le mie top five dei manhwa preferiti, ma sicuramente rientra in una categoria di titoli che voglio necessariamente nella mia libreria. E’ composta da 2 stagioni e 64 capitoli (c’è in aggiunta una side story). La nostra edizione è composta da 4 volumi conclusiva.

L’edizione che ha realizzato la Panini per questo titolo è davvero fantastica, già dalla cover posso vedere che il titolo a un certo rilievo e a una tipologia di riflesso davvero magnifico per non parlare anche poi al suo interno in cui le pagine sono ben strutturate e tutte a colori.

Diciamoci la verità tra me e te, chi non ha mai sognato una relazione d’amore in ufficio tra scartoffie e conferenze?

Il nostro Eungyeom mentre aspetta il treno, ha un colpo di fulmine con un tipo che rispecchia proprio il suo tipo ideale, ma viene fermato da una signora con degli ideali particolari sulla vita e ha quasi rischiato di arrivare tardi a lavoro. Un ragazzo di 29 anni che non ha molta fortuna in amore, il suo ultimo fidanzato è un buono a nulla e gli chiede sempre dei soldi. Sul posto di lavoro però incontra il famoso ragazzo del treno che realtà si scopre essere il suo caporeparto, Han Jihyeok ha solo 29 anni ed è alto e affascinante, e farà sgobbare il nostro Eungyeom.

Quando leggo le storie di questo genere mi viene in mente che magari il concetto di legame di destino possa essere vero, infatti i nostri personaggi in realtà hanno qualcosa in comune e non è la prima volta che si incontrano.

Questo manhwa è esilarante, pieno di momenti di suspence e dolcezza e i suoi personaggi sono ben caratterizzati con i loro pregi e difetti. Presenta scene piccanti e la costruzione del loro rapporto avviene in maniera lenta, dettagliata e funzionale. Non è una relazione che nasce a caso, non è una relazione che si evolve senza una base solida, ma si crea in maniera così dolce e spontaneo che lettore si ritrova a tifare tantissimo per loro due.

Eungyeom è un ragazzo che si lascia trascinare dalla passione e trova sempre delle persone che non riescono ad apprezzarlo per quello che è. Dopo che i suoi genitori l’hanno lasciato, lui si è rimboccato le maniche ed è riuscito a trovare un lavoro abbastanza stabile ma la sua realtà e la sua quotidianità verrà completamente messa in subbuglio da Jihyeok.

I disegni sono semplici, emotivi ed entusiasmanti. Anche la colorazione dell’ambiente circostante, dei particolare, dei personaggi, riesci a trasmettere una esperienza completamente nuova per il lettore facendo apprezzare ancora di più questa tipologia di storie.

Sono davvero contenta che finalmente si possa dare spazio anche questa storia e sinceramente spero che possono essere portate anche altri acconti che valgono davvero la pena di essere eletti.ogni volta che leggo No love zone, mi sento come una bambina a Natale e sono davvero felicissima di poterlo sfogliare e ammirare ogni giorno della mia libreria.

The Tumbling Onigiri in the Town

Mi piace uscire dalla mia zona confortevole delle letture e provare sempre cose nuove e sperimentare anche generi diversi. Oggi voglio parlarvi di un titolo che mai avrei pensato che potesse piacermi e vi spiegherò anche per quale motivo.

Sicuramente siamo abituate alle classiche cover dei manga in cui vengono rappresentati i personaggi o a prima vista sembrano dei manga, il volume di cui voglio parlare oggi in realtà al primo sguardo sembra essere un romanzo.

The Tumbling Onigiri in the Town è la mia prima esperienza con Panpanya – edito StarComics nuova uscita.

Trama:

Dopo essersi trovata alle prese con la classificazione di nuove specie animali, la protagonista di questi episodi parte per un lungo e affascinante viaggio sul monte Tsukuba, di cui vuole scoprire i segreti, lasciandosi guidare dalla voce prodotta dal bizzarro biglietto premio che ha vinto. Si apre così il sesto volume della collana panpanya works, una nuova serie di avventure da scoprire attraverso le tavole dense di personaggi e di simboli a cui lo stile di “panpanya” ci ha abituati!

Cosa ne penso?

Il mio primo approccio con Panpanya è stata decisamente un’ottima scoperta, i motivi possono essere molteplici ma quello che è riuscito fin da subito a incuriosirmi è il modello stilistico che ha deciso di adottare e alle tipologie di storie brevi che racconta all’interno dei volumi incentrati alla tradizione del folkloristica giapponese.

All’interno del titolo ‘The Tumbling Onigiri in the Town possiamo trovare nove brevi racconti che ci mostreranno una realtà alternativa e bizzarra, ma piena di insegnamenti molto importanti, alternati con due brevi saggi e piccoli pezzi di diario personale.

La protagonista è una bambina che ama informarsi, ricercare e annotare le nuove informazioni. Proprio questa caratteristica ci accompagnerà per tutto il volume.

The Tumbling Onigiri in the Town

La nostra piccola ricercatrice attraverso le sue brevi esperienze riesce a trasmetterci dei messaggi importanti. Nel primo racconto, intitolato ‘Ho trovato uno Tsuchinoko‘, ci viene insegnato come spesso è più importante riuscire ad osservare la situazione dell’altro e non rinchiudersi in un egocentrico egoismo.

Viene raccontato un animale la cui esistenza non è di fatto certa ma si presume in Giappone che più persone l’abbiano visto, proprio lo Tsuchinoko, con i suoi tratti distintivi sono le dimensioni equivalenti a quelle di una lattina di birra e la capacità di effettuare dei altissimi salti. La nostra protagonista riesce a catturarne un esemplare e decide, a primo sguardo, di portarlo presso un ente locale che si interessa di racchiudere in una enciclopedia delle creature.

The Tumbling Onigiri in the Town

Nonostante le sue ricerche inerenti a questa creatura così misteriosa vanno avanti in maniera molto rapida, il suo rapporto affettivo si salda sempre di più finché riesce a comprendere che in realtà nonostante per la scienza sia davvero importante venire a capo di nuove creature e portare al mondo nuove scoperte, per lei molto più importante che questo animaletto riesca a vivere in maniera tranquilla e pacifica nel suo habitat.

Panpaya riesce in maniera stilistica molto leggera e confortevole, a mostra al lettore come spesso si tende a non osservare attentamente quello che ci circonda. In ulteriori brevi racconti viene mostrato come le piccole cose, che noi definiamo rifiuti, ad esempio la carta di una caramella, un domani possono diventare oggetti di valore.

Un altro racconto intitolato ‘E poi…’ ci raffigura il viaggio della nostra protagonista accompagnato da un biglietto gigante caratterizzato da una evoluta tecnologia tanto da permettergli di parlare, memorizzare le informazioni e ad essere anche un’ottima guida turistica. Ci viene offerto un punto di vista che diviene momento di riflessione. Una città stravolga dalla tecnologia, dall’evoluzione della scienza e la bellezza della natura che rimane ad una età grezza e fertile.

Panpanya riesce nei minimi dettagli a raffigurare le realtà sotto punti di vista diversi, diventando così spunto di riflessione, dando la possibilità di osservare alcune dinamiche da un’altra angolatura.

I brevi racconti vengono accompagnati da illustrazioni a colori e pagine che si trasformano in un diario personale. Riesce a creare un piccolo mondo comandato da fantasia e realtà che si mischia in maniera così composta e compatibile che capirne la differenza diventa impossibile.

Therapy Game Restart vol 1

Amanti dei Boy’s love al rapporto!

Alla Starcomics piace viziarci e noi siamo più che felici a leggere di nuove le avventure delle nostre coppie preferite!

Dopo il grande entusiasmo per Secret XXX e la box Therapy Game che contiene i due volumi, si ritorna con Therapy Game Restart volume 1, ossia il sequel della box.

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Trama:

Shizuma e Minato ora sono una coppia: nei manga questo è spesso il punto di arrivo, il finale della storia d’amore, ma in realtà è solo un punto di partenza! I due ragazzi dovranno imparare a fare funzionare la loro relazione anche attraverso le varie sfide della quotidianità. Shizuma, ad esempio, ormai ha terminato gli studi da veterinario e ha iniziato a lavorare: le sfide professionali lo assorbono totalmente, e fatica a trovare il tempo per il suo ragazzo! Come la prenderà Minato?

Cosa ne penso?

Credo di essere davvero una sentimentalista quando si parla di boy’s love.

Fin da subito, con il volume unico di Secret XXX, mi sono trovata immersa in una storia dolcissima ed emozionante. Therapy Game ha avuto, a suo modo, un grande impatto sul mio cuore e sapere che le mie coppie preferite sono ritornate con un nuovo sequel mi rende contentissima!

Therapy Game Restart

Therapy Game Restart non è solo una storia boy’s love, ma nel suo modo più soft e dolce, cerca anche di parlare di alcune tematiche e mostrare le insicurezze delle persone. Shizuma ha sempre avuto relazioni con le donne, ma al cuore non si comanda e ha trovato per la prima volta, dopo una delusione d’amore, una persona che lo ama in maniera incondizionata.

Minato è sempre stato uno spirito libero, gli piace attrarre le persone a sé come un gioco di tira alla fune, ma in realtà dietro a questa maschera si cela il bisogno di ricevere un caloroso abbraccio e Shizuma riesce a far cadere quell’immagine così virile e forte che Minato si era creato.

Una coppia che in un modo o nell’altro è riuscita a sopravvivere alle crisi iniziali della conoscenza e della frequentazione, ma in amore sappiamo bene che non è sempre tutto tranquillo.

Le prime incertezze, le prime paure, i primi bisogni di dimostrare un affetto ancora più pieno e deciso. Shizuma e Minato in questo primo volume si troveranno ad affrontare dei piccoli ostacoli che saranno decisivi per la loro relazione.

Therapy Game Restart

Una coppia che cerca di sopravvivere alle gelosie, ai momenti di lontananza e ai dubbi della nuova vita che stanno per percorrere.

Shizuma ormai non è più un ragazzino ed entra, per la prima volta, nel vero mondo del lavoro. Questo porterà a creare un distacco notevole nei confronti di Minato che a sua volta inizierà a provare la solitudine e la paura che quella felicità che è riuscito ad avere potrebbe scomparigli tra le mani.

Un momento in cui i sentimenti dei due ragazzi riusciranno a raggiungere anche il lettore in maniera silenziosa, ma feroce. Mi sono ritrovata a piangere nei momenti di debolezza di Minato perché i suoi sentimenti sono così trasparenti e veri che è impossibile rimanerne estranei.

L’autrice è sempre riuscita a creare queste coppie che, nel loro modo di vivere la vita sentimentale e quella quotidiana, possano in qualche maniera far rispecchiare la lettrice o il lettore. Questa serie è diventata rapidamente una delle mie preferite e non posso far a meno di sfogliare e risfogliare le sue meravigliose pagine. Un’opera, compresa di Secret XXX e Therapy Game, che mostra delle relazioni non tossiche, ma dolci e piene di amore. Una rappresentanza a trecentosessanta gradi delle emozioni più pure come l’amore, l’abbandono, il trauma.

Therapy Game Restart

Fangs vol1

Se siete degli appassionati dei vampiri e non vi siete mai persi una storia con loro come protagonisti, di certo non potete perdervi questo magnifico titolo che finalmente è arrivato in Italia grazie alla StarComics.

Fangs‘ apre le porte a una delle opere più attese per gli amanti dei boy’s love. Una storia che ci permette di addentrarci all’interno della società dei papiri e capire anche i loro meccanismi e le loro gerarchia.

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Trama:

Un vampiro che ha perso la ragione assale delle persone in un club e il diciannovenne En rimane coinvolto. Il ragazzo riesce a sopravvivere, ma diventa lui stesso un vampiro e finisce nelle mani di Ichii, che appartiene al Reparto Protezione, settore Salute e Benessere della “Fangs”, un’organizzazione per la difesa dei diritti di queste creature. Essa promuove il cosiddetto “pairing system”, un contratto stipulato tra due vampiri che ha lo scopo di soddisfare le reciproche necessità e trovare così una soluzione all’impulso di succhiare sangue. In quanto “vergine”, En viene approcciato da numerosi vampiri più anziani e, impaurito, finisce d’impulso per affermare di voler diventare pair del suo tutore Ichii…!

Cosa ne penso?

Fangs è un’opera che riesce a creare delle vibes diverse dai soliti boy’s love. Trasmette sensazioni e atmosfere armoniose, ma allo stesso tempo riesce a rendere i suoi personaggi interessanti e (sexy) enigmatici. 

FANGS

Di opere che trattano di vampiri c’è ne sono davvero tante, ma è raro trovare qualche elemento che li differenza. In Fangs invece ci concentriamo non tanto il rapporto in sé tra umani e vampiri, come possiamo riscontrare in altre opere molto conosciute, ma il rapporto che vivono i vampiri nella loro società.

Billy Balibally è riuscita a realizzare un mondo intorno a queste figure che spesso abbiamo visto trattare sia in serie tv, in romanzi ma anche in  altri manga.

Tuttavia la figura del vampiro viene associata a qualcosa di negativo, di ostile nei confronti della società umana e osservata come un male da combattere, ma in Fangs si stravolgono i punti di vista.

FANGS

Presenta degli elementi davvero innovativi come ad esempio il pairing system, parliamo di un sistema in cui si va a stipulare un contratto tra due vampiri con lo scopo di cibarsi a vicenda e questo aiuta anche a sconfiggere quelle dicerie negative in cui i vampiri attacco non necessariamente gli umani.

Ci addentriamo per la prima volta in un vero e proprio sistema di società dei vampiri che è governato più o meno con le stesse decadenze di quello umano, in cui c’è il più forte e ovviamente dall’altro lato c’è anche più debole. In questo caso si parla di vampiri con più anni o che sono dei principianti come per esempio il nostro protagonista En, che è stato assalito da un vampiro che ha perso il controllo.

En si trova a scoprire un mondo completamente diverso da quello in cui è sempre cresciuto, difatti inizia scoprire nuove opportunità ma anche a temere per la sua incolumità.

FANGS

Nel primo volume andremo a scoprire la relazione che si crea tra En e Ichii, un vampiro che diviene il tutore del nuovo new entry in società. Un rapporto che già dall’inizio inizia essere un po’ titubante ma anche molto accattivante con delle atmosfere particolari e piccanti.

Devo necessariamente spendere anche alcune parole inerenti allo stile di disegno, credo che effettivamente il mio occhio si sia innamorato letteralmente dal disegno dell’autrice. Si mostra fin da subito uno stile di disegno con delle linee molto moderne, pulite e soprattutto dinamiche che riescono attraverso alle espressioni e i gesti a far comprendere i sentimenti positivi e negativi provati dei personaggi ma anche la passione che li circonda. Ho apprezzato tantissimo il modo in cui lui riesce a organizzare le tavole all’interno di una pagina creando un riempimento organizzato, facile da comprendere ed espressivo.

Infine suggerisco questo titolo a tutti coloro che sono amanti delle storie romantiche, amanti anche di scoprire generi diversi che si distaccano un po’ dal classico cliché di questi caratterizza il proprio genere ma soprattutto se si voglia conoscere anche un po’ la struttura e la raffigurazione vampiri in maniera diversa rispetto a quella che siamo abituati a conoscere.

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Witch and the Beast

Credo di aver trovato il seinen dell’anno!

Non sto scherzando, oggi voglio parlarvi di ‘Witch and the Beast‘ una nuova uscita edita PaniniComics ed è un’opera composta da dieci volumi in corso.

E’ l’unica opera di Kōsuke Satake, almeno secondo la fonte di AnimeClick e questa cosa mi ha destato tanta dubbiosità, ma non bisogna mai fermarsi alle apparenze!

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Trama:

In una città abitata dalle streghe, un giorno giunge un uomo che trasporta una bara in compagnia di una ragazza con gli occhi di una bestia. I due seguono le loro prede, le streghe, scatenando una feroce battaglia a ogni loro incontro.

Cosa ne penso?

Sono pronta ad essere travolta da quest’opera!

Se la trama non vi suggerisce un granché come elementi, allora continua a leggere le mie impressioni perché a fine della recensione correrai in fumetteria ad acquistarlo! (eheh, inoltre è anche appena uscito il volume 2).

The Witch and the Beast

Esteticamente la cover sa fare il suo buon lavoro con la raffigurazione di questi due individui con una eleganza non indifferente, ma la veste non fa il monaco perché in realtà hanno un mondo alle loro spalle tutto da scoprire.

I disegni, già dalla prima tavola, ti fanno rimanere a bocca aperta. Sono rimasta sorpresa dai dettagli e dall’armonia con cui si riesce a seguire sia le battaglie che la narrazione stessa. Ci sono in rilievo i minimi dettagli, tanto che in una scena in cui c’è Ashaf in primo piano si riesce a vedere come il focus sia concentrato su di lui realizzando una sorta di sfocatura ai personaggi di contorno e all’ambiente alle sue spalle.

The Witch and the Beast

Ma qual è il punto decisivo che già dal primo volume mi ha fatto subito pensare di aver fatto Jackpot?

“Sai come si scioglie la maledizione di una strega? Il primo metodo e ricevere un bacio dal principe azzurro, il secondo è quello che la strega che ti ha maledetto cambi idea per capriccio.”

Un mondo governato dalla magia e dalla presenza di maghi, streghe, bestie magiche e misteri che si celano ad ogni angolo.

Ashef e Guideau, in prima battuta, sono alla ricerca di una strega, ma non una qualunque, bensì quella che ha maledetto Guideau la ragazza dall’aspetto felino.

Questi due strani soggetti si trovano alla Città di Cremisi e riescono a percepire della magia da parte di una strega. Tutto avviene in maniera ingannevole e minuziosamente, tant’è che si troveranno in mezzo ad una battaglia e verrà scoperto anche un terzo metodo per sciogliere la maledizione… ma in maniera temporanea.

The Witch and the Beast

Ashef, un mago di basso livello, l’ho trovato fin da subito un personaggio curioso, si porta dietro una bara per governare e gestire il potere, dall’altro lato abbiamo Guideau che nasconde la sua vera forma ed è una ragazza abbastanza schietta con un carattere aggressivo. Entrambi lavorano per un’associazione che si occupa di tutti i casi che girano introno alla magia, dall’apertura di una scatola sigillata all’eliminazione delle streghe.

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Staygold vol.1

Una storia un po’ inusuale che avuto un grande successo in Giappone e che finalmente arrivato anche in Italia grazie alla Jpop Manga. Probabilmente l’elemento caratterizzante di questo titolo possa far storcere il naso a più lettori, ma bisogna andare anche oltre proprio grazie anche alle caratteristiche e alla identità dei personaggi.

Staygold‘ un’opera BL di sei volumi completa in patria con una sfumatura di slice of life che ci farà innamorare.

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Trama:

Yuuji vive con suo fratello minore e con i nipoti Hayato e Kikka, figli di sua sorella. Già tre anni sono trascorsi da quando la donna è fuggita, lasciando i suoi bambini, e Hayato è ora un adolescente. Un giorno sconvolge tutti tingendosi i capelli di biondo, e Yuuji non riesce proprio a capire il motivo di questo gesto. Che sia l’inizio di una fase di ribellione?

Cosa ne penso?

‘Un 𝙞𝙣𝙘𝙤𝙣𝙩𝙤𝙡𝙡𝙖𝙗𝙞𝙡𝙚 amore non corrisposto.’

Come ti comporteresti se ho il tuo sentimento d’amore crescesse con l’andare avanti degli anni ma non riuscisse a raggiungere la persona destinataria?

Staygold

La situazione familiare dei Nakayama è complessa e gira intorno a una sorta di triangolo amoroso che non riesce a trovare la porta per la soluzione. Un fratello e una sorella che sono stati lasciati a casa del loro zio perché la madre probabilmente è scappata con un pescatore, uno zio d’altro canto che cerca di affrontare quotidianamente una relazione che non potrà mai trovare la felicità e una ambigua situazione che porterà effetti su tutti quanti.

StayGold è un’opera che si presenta con dei disegni molto semplici, dettagliati verso i volti e gli sguardi ma meno strutturati verso l’ambiente circostante. Questa modalità stilistica di disegno mi ha colpito fin da subito perché non si concentra nell’arricchire le tavole bensì cerca di trasmettere la sensazione di disagio, di amore, di ambiente circostante in cui si muovono i personaggi stessi.

La nota di valore in quest’opera è la differenza di età tra i personaggi, abbiamo un ragazzo che è stato cresciuto e ha sempre visto come figura di riferimento il suo caro zio ma non è visto come una figura paterna ma bensì come una figura amorosa ossia destinatario dei sentimenti che si sono evoluti nel tempo.⠀

Staygold

Quello che mi incuriosisce davvero tanto e mi porta anche a suggerire e consigliare la lettura, almeno del primo volume, è sicuramente che nonostante stiamo parlando di un ragazzo che all’età di 13 anni matura dei sentimenti non sono frutto di una illusione o di un attaccamento troppo spropositato nei confronti dello zio che ha avuto un ruolo fondamentale nella sua vita, ma bensì sono emozioni veri.

D’altra parte lo zio invece si comporta come un adulto che cerca di scoprire le radici di questo amore, cerca di comprendere i pensieri e la mentalità del ragazzo che ha sempre cresciuto e che anche cambiato il pannolino. È sorprendente come non si limita semplicemente a rimanere scioccato dall’affermazione ricevuta dal suo nipote e dell’amore che stato manifestato attraverso un bacio rubato, ma bensì cerca andare oltre.cerca di comportarsi come un adulto che si trova davanti una strada a due corsie e che cerca di comprendere quale sia la strada più adatta.

Tuttavia questa storia non parla solamente di un amore impossibile tra un tredicenne che esplora i confini dell’adolescenza ma bensì abbiamo anche un’altra facciata, ossia l’amore che non riesce a raggiungere la persona voluta dal punto di vista di un adulto.

Staygold

sicuramente il fatto di trovarsi di fronte a una storia che a questo elemento particolare della differenza di età abbastanza grande soprattutto perché ha per oggetto un personaggio minorenne dell’età di 13 anni possa far storcere un po’ il naso, dall’altra parte ritengo che sia davvero interessante verificare e vedere anche gli atteggiamenti dell’altra parte e anche il modo in cui si può evolvere la storia in sé.

Le opere di Hideyoshico hanno sempre una sfumatura di drammaticità e di emozioni non indifferenti. Mi sento di consigliare anche altri titoli inediti:

  • Romeo ga Rival (seinen)
  • Udagawa-chō de Mattete yo (Boy’s love)

Le madrine – Monica McInerney

Per molto tempo stavo cercando un romanzo che potesse davvero coinvolgermi e trasmettermi tantissime emozioni, finalmente l’ho trovato e oggi voglio parlarvi di ‘Le Madrine‘ di Monica McInerney – nuova uscita edita dalla Fazi editore.

le madrine

Trama:

Le madrine di Eliza conoscono tutti i segreti di famiglia: per quanto tempo ancora potranno tenerli per sé?

Figlia unica dell’amatissima ma inaffidabile Jeannie, madre giovane e irregolare, Eliza Miller ha sempre potuto contare sul sostegno delle sue affezionate madrine, Olivia e Maxie. Riguardo al padre Eliza non ha mai saputo nulla: Jeannie le ha promesso che le avrebbe rivelato la verità il giorno del suo diciottesimo compleanno. Poco prima della fatidica data, però, è scomparsa all’improvviso, cambiando ogni cosa. Molti anni più tardi, Eliza, ormai trentenne, è una donna solitaria, introversa e dedita soprattutto al lavoro. Quando nell’arco della stessa giornata viene licenziata e sfrattata di casa, decide di accettare l’invito di Olivia a raggiungerla a Edimburgo per fare una sorpresa a Maxie che sta per sposarsi. Questo viaggio sarà per Eliza l’occasione per uscire dal guscio ovattato nel quale si è rinchiusa, ma soprattutto per indagare sull’identità di suo padre. Per scoprire chi è quest’uomo misterioso, però, dovrà capire chi era davvero sua madre: le madrine hanno custodito per anni i segreti di Jeannie, ma ora è tempo che la verità venga a galla.

Cosa ne penso?

«Le conosceva da quando era nata; erano le migliori amiche di sua madre; non potevano non avere le risposte alle sue domande».

Mi sono cimentata in questa nuova lettura senza sapere davvero cosa aspettarmi, e posso solamente dire che a fine lettura ho sentito un vuoto dentro. Questo romanzo non è solamente una lettura che consiglio a chi vuole trovare una scrittura coinvolgente, molto scorrevole e che sappia davvero intrattenere il lettore, ma anche per chi sta cercando una storia che riesca nelle sue mille sfumature raccontare qualcosa.

Le madrine’ è una storia che parla di una ragazza che è stata cresciuta da una madre che l’ha sempre coccolata con mille storie della sua adolescenza creando un bellissimo rapporto tra madre e figlia che a volte nonostante le sue lacune, è riuscito a lasciare un segno.

Tanti racconti, tanti sorrisi e tanti abbracci hanno fatto crescere Eliza come la donna consapevole della creatività di cui godeva la madre, ma non era un rapporto fine a se stesso che racchiudeva solamente queste due donne bensì coinvolgeva anche le due migliori amiche della madre che hanno avuto un ruolo davvero fondamentale nella crescita della ragazza.

Olive e Maxie, due donne da caratteri diversi, da vite completamente opposte che è un certo punto si sono interrotte per poi incontrarsi nuovamente. Due migliori amiche che tutti vorremmo della nostra vita, due donne di cui a cui si può fare affidamento.

Eliza, fin da bambina, è cresciuta in un contesto in cui la madre la riempiva di bellissimi pensieri e che veniva lo stesso tempo viziata dalle sue migliori amiche, un passato davvero burrascoso in cui in assenza del padre l’unica figura di riferimento erano queste tre donne che facevano parte della sua vita oltre anche ad una sua amica.

Il tempo passa, la ragazza torna da un viaggio insieme a una delle sue madrine sempre in giro per il mondo, tornando a casa scopre qualcosa di sconvolgente.

Ad un certo punto tutto diventa nero, i secondi sembrano ore e la scena è impressa nei suoi occhi, Eliza tornando a casa da uno dei suoi innumerevoli viaggi con le madrine troverà una scena che la segnerà per tutta la vita.

Il punto di non ritorno del cuore di Eliza, ma il momento in cui tutte sue domande si sparpagliano come una goccia nell’oceano. Anni dopo, alla ricerca di suo padre, farà delle scoperte agghiaccianti sulla sua famiglia.

Un viaggio alla ricerca di se stessi, un viaggio alla ricerca dei tanti perché di cui si componeva le sue domande e anche alla ricerca di un amore che potesse travolgerla.

Monica McInerney ci trasporta in questa vita complessa e drammatica con una scrittura possente, fresca, coinvolgente. Vengono rappresentate quattro donne completamente diverse per il loro carattere, per i loro pensieri e per il loro modo di agire. Quattro figure in cui noi possiamo rispecchiarci, nelle problematiche della vita quotidiana, nei pensieri di un adolescente e di un adulto.

Consiglio questa storia soprattutto per chi sta cercando il racconto di una vita quotidiana, delle sue delusioni dei suoi momenti di felicità che possono davvero farti aprire gli occhi e riscaldarti il cuore. Durante la lettura mi sono sentita completamente trasportata in queste dinamiche familiari, che nonostante siano diverse dalla mia realtà, mi hanno permesso di aprire gli occhi verso un rapporto diverso da quello che si instaura tra madre e figlia ma è possibile creare il concetto di famiglia anche con altre persone che non hanno stesso sangue.

La stanza grigia

Stai cercando un titolo davvero sorprendente che parla di quegli elementi negativi in una relazione amorosa come un’ossessione per l’altra persona o per il tuo grande amore? Sei alla ricerca di un titolo tutto italiano che ti faccio entrare in un mondo completamente diverso da quello che ti sei sempre immaginato sull’amore?

La stanza grigia‘ un’opera italiana edita Upper Comics.

Trama:

In amore vince chi fugge…
Se ci riesce.

Cosa fareste per appagare la vostra sete di amore?
Angelica è disposta a tutto per essere corrisposta dal ragazzo che ama. Anche a rapirlo e rinchiuderlo in un’angosciante stanza grigia.
Riuscirà a farsi amare dal suo ostaggio, o il suo caro amore troverà il modo di evadere?

Arriva finalmente il primo fumetto thriller scritto da Kiria EternaLove, alias Chiara Scarpitta, e disegnato dal tratto inconfondibile di Marilena Wu.
Lasciatevi rapire dall’inquietante creatività della youtuber e scrittrice che ha lasciato senza fiato migliaia di lettori!

Cosa ne penso?

Credo di essermi fatta incantare dalla semplicità e dalla pazzia di questo volume, “La stanza Grigia”. Un racconto in cui una pazza innamorata, rapisce il destinatario del suo amore rinchiudendolo in una stanza insonorizzata per parecchi giorni sperando che prima o poi il suo amore possa essere ricambiato.

Angelica è una ragazza che si innamora in maniera ossessiva e suggestiva di un ragazzo che l’ha aiutata in pochi momenti della sua vita scolastica.

Questa ossessione ha portato la ragazza a  creare, per sei mesi, una stanza destinata a rinchiudere Marco. Una stanza dalle pareti grigie con pochi averi necessari per la sopravvivenza del giovane.

Iniziano così dei giorni angoscianti che porteranno Marco ad avere delle apparenti visioni fino a farlo credere pazzo. 

La storia con questi elementi che rincorrono il genere thriller e psicologico mi hanno solleticato il palato. Ho apprezzato tanto anche l’aspetto più enigmatico della mente umana connessa all’amore – ossessione e al rifiuto che diviene accettazione. 

Le tavole sono ben disposte e organizzate, inoltre danno quel senso di dimensione pari a qualcosa di organizzato, sistemato e posizionato correttamente come una stanza vuota e chiusa.

Probabilmente avrei voluto sapere maggiormente sulla figura del fratello di Angelina e del movente per le sue azioni, ma sarà davvero un volume unico o ci sarà il seguito?

Mononogatari – vol.1

La tipologia di opere che più apprezzo sia da vedere che da leggere sono sicuramente quelle che riescono ad avere come elementi caratterizzanti i demoni, i fantasmi che prendono possesso degli umani e i personaggi che abbiano un carattere duro, definito ma sorprendente.

In Italia è arrivato il primo volume dedicato alla serie Mononogatari, una storia che si presentano già dal primo volume con una copertina celeste pastello e i personaggi che hanno le vesti tendente al rosa che si sfuma verso bianco. Una grafica che ho gradito molto!

leggi l’intera recensione e ti dirò dei motivi per cui recuperare quest’opera composta da 15 volumi in corso.

copertina

Trama:

Hyoma Kunato è un ragazzo che detesta gli tsukumogami, spiriti in grado di possedere oggetti inanimati, poiché uno di loro gli ha rubato qualcosa per lui molto importante. Il protagonista, appena trasferitosi a Kyoto, dovrà però convivere con una ragazza di nome Botan Nagatsuki, la quale invece vuole bene agli tsukumogami e li tratta come membri della sua famiglia.

Cosa ne penso?

Oltre alla versione manga, è disponibile anche la visione dell’anime che consiglio vivamente di recuperare.

Sono molteplici le storie che conosciamo che hanno come elementi definita tori quelli di spiriti che prendono possesso di oggetti o di esseri umani e che possono avere dei comportamenti buoni o cattivi, ma Mononogatari cos’ha di diverso?

Mononogatari

In tutte le storie che ho letto, molto probabilmente l’elemento in comune oltre essere gli spiriti è anche la tipologia di comportamento adottato dai personaggi, spesso sono caratterizzati da ragazzi in età adolescenziale che iniziano a maturare un comportamento molto distaccato nei confronti della realtà e duro sia a causa di vicende che hanno toccato il loro passato o anche per l’ambiente circostante.

Ciò che mi piace maggiormente di questa storia è che il personaggio nonostante abbia un carattere davvero forte e abbia delle idee ben realizzate, strutturate e difficili da smuovere, riesce comunque ad ascoltare il parere degli altri e a modificare o comunque a tener conto anche di queste cose. Hyoma Kunato è un ragazzo che dà la caccia e odia davvero questi spiriti, tuttavia per determinate circostanze si troverà a convivere con loro e cosa potrà succedere?

Mononogatari

Una convivenza che sicuramente sarà dura sia per il ragazzo nonché anche per la controparte perché si troveranno a vivere con un personaggio dal carattere abbastanza duro, ma anche ambiguo. I legami inizieranno a spezzarsi ed a instaurarsi, tuttavia la lettura è davvero sorprendente e mai noiosa, la disposizione delle tavole è ben realizzata e di semplice lettura, la narrazione scorre tranquillamente e i disegni sono dettagliati, creativi e formosi nei combattimenti.

Verso la parte finale del primo volume avremo una porta spalancata perché si entra effettivamente nel vivo della prima tappa di questa storia e inizieranno a nascere davvero tanti dubbi che verranno poi scoperti con i volumi successivi.

Storie di fantasmi giapponesi – Kappalab

Sei un amante delle letture giapponesi ma ancor di più di quelle che si macchiano di fantasmi e presenze oscure?

“Storie di fantasmi giapponesi” edito da Kappalab può far al caso tuo. Una raccolta di mini storie che ti trasporteranno in un mondo distaccato dalla tua realtà e ti rimaranno i brividi sulla pelle

Trama:

Ci attirano, ci affascinano, ci spaventano e spesso ci lasciano con un impensabile senso di vuoto. Le storie di fantasmi giapponesi aleggiano tra l’orrore e il romanticismo, in un limbo costellato da spettri di principesse, cortigiani, guerrieri e briganti che non trovano pace per essere stati costretti ad abbandonare il mondo terreno prima di aver compiuto fino in fondo il loro percorso, e infestato da oggetti o esseri talmente antichi da acquisire un’anima e mutarsi così in mononoke. Vendetta, risentimento, nostalgia, altruismo, amore: ogni spirito, umano o animale, ha il suo personale motivo per mostrarsi ai viventi, e ognuno lo fa in modo diverso.

“Storie di fantasmi giapponesi” raccoglie i più celebri racconti di genere della tradizione del Sol Levante, come quello di Hoichi, il suonatore cieco di biwa, o quello di Oyuki, la dama delle nevi, che tornano qui nella loro dimensione originale. Questi racconti costituiscono un serbatoio culturale e folcloristico per grandi autori e registi giapponesi, fra cui Rumiko Takahashi per “Lamù”, Shigeru Mizuki per “Kitaro del cimitero”, Isao Takahata per “Pompoko” e Hayao Miyazaki per “La Principessa Mononoke”.

Cosa ne penso?

Non succede spesso che una lettura riesca a trasportarmi in una realtà dove il tempo si ferma e dove la mia mente si concentra solamente a quelle parole che rigo dopo rigo riescono a suscitare il mio interesse.

“Storie di Fantasmi giapponesi” È una racconta di innumerevole mini storia che si concludono in due o tre pagine, che riusciranno ad acculturarvi tantissimo del mondo dei fantasmi ma non solo. la maggior parte dei racconti sono tratti da antichi libri giapponesi e alcune storie hanno un’origine cinese, quindi abbiamo la nascita di un libro che riesce a racchiudere due culture molto interessanti.

nella prima parte ci addentriamo in piccoli racconti che hanno nella maggior parte dei casi come protagonisti preti e spiriti, nonostante la brevità con cui si concludono comunque riescono a mostrare tanto interesse e curiosità che nasce nel lettore e io mi sono sentita trasportata in quei luoghi così bui e mi sono trovata anche di fronte a questi spiriti maligni che cercavano di trovare la strada per la virtù .

Nella seconda parte invece abbiamo dei racconti più friabili perché si presentano più coincisi e parlano di insetti e anche della trasposizione dal corpo umano alle sensazioni di entrare nel corpo di un insetto e questa cosa mi ha ricordato un po’ un anime che ho concluso poco tempo fa che si chiama “ Raven Of the inner palace “.

Quello che mi ha colpito maggiormente è la cultura che vi è dietro questi racconti, Yakumo Koizumi è un giornalista – scrittore nato in Grecia, ma sposato con la figlia di samurai di Matsue è riuscito in questa raccolta a racchiudere due mondi simili ma diversi che si addentrano nell’oscurità della vita e del mondo.