Barbarities II di 4

L’avventura nel mondo di Barbarities continua con il secondo volume edito MagicPress.

Vi ricordo che è un BL composto da quattro titoli, ambientato in un raffinato paese straniero dove il passatempo preferito di dame e gentiluomini è mettere il naso negli intricati affari di corte.

Trama:

Grazie al suo alto rango, il visconte Adam è stato messo al fianco del giudice Lord Montague per assisterlo nella vita di corte. Tuttavia, più che alla politica e agli affari giudiziari, le attenzioni del visconte sono rivolte a Joel, il nipote di Lord Montague, del quale si innamora perdutamente. La fama di Adam, uno dei più noti dongiovanni del Palazzo reale, non lo aiuta però di certo a conquistare la fiducia di Joel, che è molto diffidente nei confronti del visconte. Intrighi di corte, amori e disamori in questo secondo volume di “Barbarities”!

Cosa ne penso?

Tra lettere minatorie e nuove rivolte.

Sveliamo il vaso di Pandora che si porta dietro il volume due di Barbarities!

Il volume uno con grande sorpresa ha avuto degli ottimi feedback e i disegni, a parer mio, sono sempre incredibili. Ma questo secondo volume vale la candela della serie? 

Avvincente e mai scontato, posso sostenere che ne vale assolutamente la pena. Le vicende politiche a carico di Joel si addentrano sempre di più in minacce e oscure presenze che mettono a rischio la pace collettiva, nuovi personaggi entrano in gioco per minacciare una popolazione e Adam cerca ancora di far breccia nel cuore del suo amato.

All photos about Barbarities page 1 - Mangago

Sono piacevolmente sorpresa anche per lo spazio che si dedica a Louis e al suo servo fidato, Gilles.

I personaggi si moltiplicano, ma tutti hanno un ruolo fondamentale e vivace nella storia.

Chi si schiera tra le braccia del bene e chi del male, le situazioni iniziano a complicarsi e a diventare anche un po’ piccanti sotto le coperte.

Quello che ci preme sapere è: Adam riuscirà a far breccia nel cuore di Joel? Joel si farà davvero incantare dalla bellezza maestosa del suo Visconte?

Rimango sempre più affascinata dai disegni. Sarà una mia debolezza, ma le immagini che ritraggono Louis, Joel e Adam mi fanno perdere un battito di cuore. La loro maestosità, eleganza e delicatezza, mi fa innamorare sempre di più di questo titolo facendolo rientrare tra le mie top ten dei BL !

Per Louis e Gilles vengono dedicati alcuni spazi che ci fanno comprendere in particolare modo la loro relazione sotto le coperte, ma non solo questo. Giocheranno un ruolo fondamentale che sorprenderà il lettore, soprattutto per quanto riguarda la problematica del ritorno di “Simon” che non sarà certamente positivo.

Alcune tavole raffigureranno anche Re Christopher, re di Lorraine e Luca, figlio dell’attuale re di Tance che addolciranno un po’ i nostri cuori con uno scambio innocente di regali e parole dolci.

Una giornata cominciata male

State cercando per quest’estate un romanzo che vi faccia letteralmente incollare sulle sue pagine e che la lettura sia scorrevole, emozionante, intraprendente e fresco di novità che vi faccia anche ragionare su alcuni concetti della società moderna che sono davvero importanti in ambito legale? Certamente questa recensione allora fa il caso vostro perché stiamo parlando del nuovo romanzo uscito dalla Fazi Editore intitolato “Una giornata cominciata male” di Michele Navarra.

Trama:

Durante una sera d’agosto sferzata da un nubifragio estivo, l’imprenditore romano Federico Santini guida a tutta velocità verso l’Argentario per raggiungere Claudia, la sua ultima conquista, mentre rimugina sull’ennesima questione legale in cui lo sta trascinando la sua ex moglie. Tra distrazione ed eccesso di velocità, l’auto di Santini travolge un ciclista. Non sembra esserci nessuno nei paraggi, e l’uomo, incurante dell’accaduto, riprende la sua corsa.
Nel giro di pochi giorni, però, tutto precipita. La mattina di Ferragosto, Santini si risveglia con la mente confusa e la memoria offuscata in un luogo che non conosce. Non riesce a ricordare nulla della notte precedente e, mentre decide di cercare Claudia nella speranza di scoprire cos’è accaduto, si trova invischiato nelle indagini su un terribile omicidio. Sarà l’avvocato Gordiani ad accettare di aiutare Santini, provando a districare la matassa e a ricostruire i fatti avvenuti a Ferragosto. Insieme alla sua abile quanto affascinante collaboratrice, l’avvocato trascorrerà le calde giornate d’estate tra Roma e l’Argentario, tra yacht ormeggiati nei porticcioli e suggestivi scorci del paesaggio toscano, cercando di farsi strada verso la verità e, possibilmente, verso la giustizia.

Cosa ne penso?

Ci troviamo di fronte a un titolo davvero meraviglioso, una lettura che si ambienta nelle circostanze di omicidi, truffe, e tanto altro nell’ambito penale. Un romanzo tutta l’italiana che si ambienta nelle nostre calde giornate d’estate di Roma e Argentario con dei personaggi davvero sorprendenti e soprattutto ci danno un panorama di cosa succede quando si va in causa e soprattutto dei vari ragionamenti che un avvocato o un giudice possono fare.

Una giornata cominciata male” non è semplicemente un thriller legale che si concentra sulla storia in sé che ha un protagonista un po’ egocentrico è particolare, che riesce sempre a scamparla nelle situazioni più difficili. Ma parliamo di un titolo che mette in dubbio il concetto di giustizia e legge, perché non sempre questi due concetti vanno di pari passo e non sempre sono uno analogo all’altro.

Esattamente qual è la definizione di giustizia o qual è la definizione di legge? Il nostro avvocato cerca di concentrarsi sulle soluzioni più importanti per far uscire il suo cliente dalle situazioni più particolari e riesce effettivamente nel suo compito ma riesce anche a mettere in dubbio ciò che sono i principi della nostra società.

Durante la lettura verrete catapultati all’interno di un processo, con le sue analogie, con le sue eccezioni, con le sue complicanze. Queste circostanze non annoieremo mai il lettore perché si troverà pagina dopo pagina ad essere sorpreso dalle 1000 novità e soprattutto dagli eventi che si evolvono.

Legge e Giustizia

spesso quando pensiamo a questi due concetti andiamo a dedurre in automatico che siano due termini che si accompagnano verso la strada della positività all’interno di una società, spesso perché noi stessi cittadini ci affianchiamo al concetto di legge e di autorità che devono garantire la giustizia per ciascun caso. Ma cosa succede esattamente se nonostante ci sia una legge questa comunque non riesca a garantire la giustizia?

Ci sono delle situazioni in cui all’interno di un caso bisogna necessariamente presentare in tribunale o davanti al giudice comunque delle prove, prove che devono garantire che il proprio cliente venga assolto dalle accuse, ma spesso le prove possono non garantire la giustizia, e questo romanzo fa aprire davvero tanto gli occhi su questo concetto.

L’imprenditore Federico Santini è davvero un personaggio tutto da scoprire proprio per il suo essere così egocentrico e fuori dalla norma, possiamo confermare tra noi che sicuramente è uno di quei soggetti che farebbe saltare i nervi a chiunque. Combina un guaio uno dopo l’altro.

Michele Navarra riesce a trasportarti in un mondo ricco di emozioni per quanto siano complesse e soprattutto la sua scrittura riesce ad accompagnare in maniera ottimale la lettura, ha una metodologia di scrittura molto fluida, ricca e molto calzante.

I personaggi sono tutti ben definiti, ciascuno con il proprio carattere per quanto possa essere particolare, ciascuno con i propri pensieri e le proprie motivazioni. Ti senti catapultato davvero come se stessi guardando un film, un film che abbia per oggetto la particolarità della società e della legge italiana.

“La giustizia, quella giustizia di cui lei parla, signor Santini, non esiste, non è di questo mondo…Esiste la legge, che è fatta dagli uomini ed è un qualcosa di estremamente imperfetto…” 

Legami d’amore

Finalmente in Italia abbiamo una nuova serie da acquistare assolutamente, la Magic Press ci sorprende con la nuova uscita “Legami d’amore” di Yaya Sakuragi composta da soli quattro volumi conclusi.

“Legami d’amore” è un BL con dei disegni vecchio stile, degli anni 90.

Trama:

Ao è da sempre innamorato di Ryoumei, suo amico d’infanzia nonché sacerdote di un tempio. Quando Ao gli si dichiara, Ryoumei rimane spiazzato, ma questa reazione fredda non scoraggia Ao, che decide di provarci seriamente con il suo amico.

Cosa ne penso?

Legami d’amore si presenta nel primo volume con dei disegni vecchio stile che nonostante tutto, hanno il loro fascino.

La storia si apre con i sogni erotici di Ao nei confronti di Ryomei, il sacerdote di un tempio che si è sempre occupato del giovane dall’infanzia. Un’amicizia che inizia a mutare in qualcosa di diverso, confuso tanto da far sorgere dei grossi dubbi.

Legami d'amore

Ao è un ragazzo con la testa tra le nuvole, non si preoccupa molto di quello che dice ma espone senza mezzi termini tutto quello che gli passa per la testa. 

In alcuni tratti può sembrare anche un po’ “scemo” visto la sua semplicità e trasparenza nel ‘non gestire’ alcune situazioni, in altre fa imbarazzare anche il lettore. Certamente il coraggio non gli manca nel fare proposte piccanti al suo amore giovanile.

Ryomei ha sempre avuto un occhio di riguardo per Ao proprio perché quest’ultimo è sempre stato affiancato solo da sua nonna e spesso ne combinava una delle sue.

Tutto sommato il primo volume si apre con una leggerezza romantica e piccante che incuriosisce certamente per come possano evolversi le situazioni nei prossimi volumi. Ao è un personaggio particolare proprio per la sua “franchezza”, d’altro canto Ryo è un adulto confuso che cerca di rimanere con i piedi saldi sul terreno.

Riuscirà Ao a conquistare il cuore dell’amore delle sue fantasie?

Di mezzo troveremo anche un amico di Ao, che si conoscono da anni, che cercherà di aiutarlo nella sua impressone ma lo farà per un secondo fine o perché vuole davvero che Ao sia felice?

La mangaka Yaya Sakuragi torna in Italia con il botto!

La MagicPress ha migliorato in maniera efficiente la qualità della carta e anche del prodotto, infatti gli ultimi volumi stampati come anche Legami d’amore sono molto più flessibili e le tavole non hanno errori di stampa e ritaglio. È davvero un grande piacere continuare a leggere i loro prodotti!

Hellcyclopedia

Chi ha mai detto che i nostri mangaka italiani non riescano a creare opere d’arte? Oggi voglio parlarvi di “HellCyclopedia” un volume unico appena sfornato dalla casa editrice Upper Comics che rileva grandi sorprese!

Reperibile cliccando qui.

Trama:

“Lasciate ogni speranza, o voi che leggete.”

fratelli Dixon, due stimati esploratori che dediti alla ricerca della conoscenza mettono a rischio le proprie vite in sfide sempre più ardue.
Durante una strana escursione, i due si ritrovano in una sanguinosa landa desolata, coronata da un inquietante monte sulfureo.

Che siano davvero giunti all’inferno?

Ma quando Loyd colto dall’entusiasmo inizia a lanciarsi alla scoperta, suo fratello Byron si schiera con la loro diabolica nemesi, e l’avvento di poteri infernali non frena i due dall’inseguire i rispettivi ideali.
Riuscirà Loyd nella titanica impresa di redigere un’enciclopedia sull’inferno?
Inizia per lui un solitario viaggio, accompagnato solo dalla morte…!

“In questa selva oscura, che la conoscenza era smarrita.”

Dal calamaio del fantasmagorico Rinaldo Di Lorenzo, preparate i segnalibri per esaminare la misteriosa enciclopedia degli inferi!

Ricordiamo che tutti i prodotti acquistati assieme a una prevendita, saranno spediti al momento del rilascio della prevendita.
Con ogni acquisto è garantita una carta da gioco e un quadernino in omaggio, fino a esaurimento scorte.

Cosa ne penso?

Siamo di fronte ad un manga che si ambienta tra i versi di Dante Alighieri e in particolar modo con l’inferno ed è caratterizzato da disegni semplici, ma creativi e maestosi, che ci faranno entrare in un mondo particolare e diverso da come lo conoscevamo. 

HellCyclopedia prende il nome dal libro che il protagonista sta scrivendo grazie alle sue scoperte, alle sue citazioni di caratteristiche di luoghi e mostri che durante il suo cammino si troverà a combattere ed esplorare.

Hellcyclopedia - Upper Comics

Siamo di fronte ad un volume unico che dà la spinta e l’energia per il suo autore a ingranare verso un futuro maestoso e piena di aspettative e nuove scoperte che non vedo l’ora di leggere.

Quando ho concluso la lettura di questo volume, sono rimasta sorpresa perché nonostante le sue linee di disegno siano semplici e molto occidentali, come è giusto che sia, le battaglie che vengono rappresentate nelle loro modalità creative e fantasiose che vanno a raffigurare demoni con le loro caratteristiche più particolari, non saranno mai caotiche.

A livello di narrazione e di grinta posso assolutamente sostenere che questo titolo ha tanti punti di vantaggio perché riesce a catturare l’attenzione del lettore creando un andamento aggressivo laddove ci si trova di fronte ad un combattimento ma si alterna in maniera morbida e lineare anche di tonalità più comiche che tendono ad alleggerire la tensione della storia creando un’ottima armonia.

Hellcyclopedia | La nostra recensione della guida "ufficiale" all'inferno  targata Upper Comics

Chi sono i personaggi di questa storia? Ci sono due giovani esploratori che cercano di portare avanti il duro lavoro del proprio padre e dunque tutto gira intorno alla ricerca, ricercare i luoghi e comprenderne le caratteristiche e riuscire a fare nuove esplorazioni.

Tutto cambia nel momento in cui si trovano di fronte a una nuova via, possiamo chiamarla via verso l’inferno perché è proprio un canale che connette il mondo terreno con il mondo dell’inferno e da qui possiamo già osservare le prime citazioni e riflessioni dei di testi che tutti noi già conosciamo.

Il protagonista verrà tradito dal suo fratello che anziché combattere secondo gli ideali del proprio padre e del proprio fratello, decide di affiancarsi a un demone di nome Lilith e tradire così i suoi ideali.

Ma cosa succede nel momento in cui un essere umano rimane ancorato su un terreno che non gli appartiene proprio come quello dell’inferno? Ovviamente non essendoci cibo umano, l’uomo si deve adattare e la peggiore delle ipotesi è proprio di cibarsi dei demoni che è riuscito a sconfiggere. Questo comporterà un mutamento delle sue caratteristiche esterne, infatti non avrà più il corpo di un uomo, tuttavia questo cambiamento non toccherà la sua personalità e la sua umanità.

Dopo tanti incontri e tante nuove rivelazioni, si giunge nel momento più importante ossia nell’affronto tra i due fratelli da un lato abbiamo il tradizionalista e dall’altro abbiamo il traditore e come risolveranno la loro disputa familiare?

Voglio sottolineare in primis che questo è il primo volume pubblicato dall’autore e che per essere il primo vero e proprio lavoro, devo dire che c’è un grande studio e una grande dedizione nei confronti di questa storia.

La narrazione si compone da caratteristiche che hanno già delle basi molto solide che con il tempo potranno migliorare e perfezionarsi, gli unici punti che secondo me perdono di forza sono sicuramente il personaggio del fratello minore quindi colui che ha tradito perché il suo modo di agire è caotico e poco chiaro.

Tuttavia, essendo una storia nuova e fresca sono contenta che finalmente si possa dar luce a combattimenti non caotici che aiutano il lettore a capire le scene, a personaggi ben definiti che si catapultano in ricerche e in ambienti maestosi come l’inferno di Dante Alighieri in chiave certamente moderna.

Legendborn

Siete in cerca di un fantasy e che vi faccia letteralmente innamorare della storia in chiave moderna di re Artù e della tavola rotonda? Certamente questo nuovo titolo fantasy edito dalla Fazi editore può fare al caso vostro.

Legendborn non è solo un fantasy, attenzione vi spiegherò in questa recensione anche degli argomenti molto particolari che vengono toccate all’interno di questo titolo che sono ritrovabili anche nelle note dell’autrice a fine pagina del romanzo.

legendborn

Trama:

Il primo capitolo di una nuova appassionante serie fantasy in cui l’intrigante mondo delle società segrete dei college americani fa da cornice a un’avventura che affonda le sue radici nella leggenda di re Artù.

Dopo che sua madre ha perso la vita in un incidente, la sedicenne Bree Matthews vuole lasciarsi tutto alle spalle. Il programma per liceali promettenti organizzato dall’Università della Carolina del Nord sembra l’occasione perfetta. Proprio durante la sua prima festa al campus, però, Bree nota delle misteriose presenze soprannaturali che seminano caos e violenza fra gli studenti per nutrirsi della loro energia. Un ragazzo tenebroso e affascinante di nome Selwyn Kane interviene per cancellare nei testimoni qualsiasi memoria dell’attacco, ma la sua magia non ha effetto su Bree che, anzi, ricorda di colpo molti particolari riguardo alle circostanze in cui è scomparsa la madre: possibile che la sua morte nasconda dei segreti magici? L’occasione per approfondire il mistero arriva grazie a Nick, il ragazzo più popolare dell’università, che le confessa l’esistenza della società segreta dei Leggendari. Quando questi si rivelano essere i discendenti dei cavalieri di re Artù e annunciano che una guerra magica sta per scoppiare, Bree deve decidere fino a che punto spingersi per scoprire la verità: userà la sua magia per abbattere la società, o si unirà alla battaglia?
Clamoroso successo di vendite e critica, Legendborn, in fase di pubblicazione in nove paesi e con una serie tv in corso di produzione, è l’inizio di una grande storia ricca di suspense: un’avventura imperdibile per tutti gli amanti del fantasy.

Cosa ne penso?

Avete mai letto la storia di re Artù, ma in chiave moderna?

Legendborn” il primo volume di questo meraviglioso fantasy che si intreccia tra magia e storia riesce a sorprendere il lettore già dalle prime pagine fino ad accompagnarlo in un’avventura senza precedenti.

La protagonista Bree è in cerca di una risposta. Una risposta che le farà andare incontro a mille misteri da risolvere e a tante morti da dover sopportare.

Una ragazza nera che sente sulle sue spalle la pesantezza delle discriminazioni e degli sguardi, un concetto particolarmente immerso nel senso di “rispetto per la propria gente”.

La curiosità maggiore sorge proprio tra le note della stessa autrice, una storia che riflette la sua storia. 

“Quando è morta mia madre, ho scoperto che rappresentavo la terza generazione consecutiva di figlie che avevano perso la madre un giovane età nella nostra famiglia (…)”.

La giovane Bree soffre di DLPC ossia il Disturbo da lutto persistente complicato che la porterà a diventare un membro dell’Ordine, affrontare le prove, la magia, i sanguemaghi e soprattutto a scoprire cosa si cellera dietro ai numerosi attacchi dei demoni.

“Legendborn” non è solo un libro fantasy, ma una forma di conoscenza che viene tramandata dall’autrice per ampliare la conoscenza verso alcune condizioni e verso i lutti.

“Molte persone vivono  con questi disturbi non diagnosticati e soffrono in silenzio a causa del modo in cui la nostra società gestisce il dolore e la morte”.

Re Artù e il suo risveglio. Tutto gira intorno alla Tavola rotonda e a come i suoi cavalieri, prima o poi, vengano chiamati. Una relazione particolare tra Bree e Nick arricchisce questa storia con un po’ di romanticismo, un amore che ad un certo punto verrà rotto.

Un sotterfugi di magia rossa e oscura, di linfomagia (ispirata alla storia e alle tradizioni spirituali afroamericane) e tanta determinazione nel scoprire la verità, ma i cavalli sulla scacchiera si muovono e nascono nuovi problemi e situazioni complesse che porteranno Bree ad accogliere dentro di sé più di un antenato.

Una storia inebriante e frizzante, piena di innovazione che non abbia mai. Tracy Deonn ha un modo di narrare unico, che ti permette di immaginare passo dopo passo ciascun viale dell’Universita, i demoni, le difficoltà, i sentimenti di Bree che si sgretolano e i suoi batticuore, i conflitti interiori dell’Ordine ma soprattutto mostra come, grazie ad un romanzo, si possa esporre molta informazione.

Non solo verso la tematica del DLPC, ma anche nei confronti della comunità afroamericana e come ancora possano sentirsi oppressi e pieni di preconcetti. In una parte del libro mi ha particolarmente colpito come “i camerieri e altra servitù fosse gente di colore” e come Bree si sentisse sconvolta e irritata da tale visione.

Aldilà della grande creatività di Tracy Deonn, mi sento di suggerire questo primo volume soprattutto per il grande elaborato che vi è dietro. Un’amore per La tavola rotonda, per l’Ordine, per le tradizioni, per la magia. 

Il buio oltre la finestra triangolare vol. 5

Il viaggio dedicato a ‘Il buio oltre la finestra triangolare’ si trova a metà strada e cosa ci riserverà il volume cinque?

Personalmente tra i volumi che ho letto ora, oltre a ritenere che la storia migliora passo dopo passo, proprio questo volume è uno dei miei preferiti.

Trama:

Hiyakawa, con il suo magnetico carisma e le sue doti paranormali, ha catturato non poco l’attenzionedel detective Hanzawa, aiutandolo a venire a capo di molti casi altrimenti etichettati come impossibili da risolvere. Inoltre, l’aiuto di Mikado sembra essere diventato ormai imprescindibile egli affari della coppia di detective dell’occulto vanno a gonfie vele, almeno fino a che non incappano in un caso che ha a che fare proprio con il passato di Mikado.

Cosa ne penso?

“mi sento fortemente attratto da te, come in una morsa… staccarmi mi destabilizza”

Il primo capitolo di questo nuovo volume si apre con un nuovo mistero da risolvere con i protagonisti Kosuke Mikado e Rihito Hiyakawa. 

Questa volta si troveranno ad affrontare una missione molto inquietante da svolgere, un individuo viene perseguitato da persone che continuano ad osservarlo e a sorridergli e nel momento in cui cambi il soggetto delle loro attenzioni, sarà proprio Mikado a dover correre lontano.

Principalmente posso affermare che questo quinto volume si aggira più che altro nei confronti della figura del detective Hiroki Hanzakawa che si troverà ad affrontare una visione dovrò molto particolare degli spettri.

“Tu cosa sei? Vittima o colpevole?”

Una domanda che risuonerà per tutto il volume ed è davvero interessante scoprire le varie sfumature che questa frase possa esprimere.

Il gruppo di ricercatori e di risoluzione dei misteri si amplia ancora di più perché non avremo solamente i due personaggi principali e il detective che avranno la missione di portare l’ordine nella società e ad eliminare tutte le maledizioni, ma come nei volumi precedenti si è aggiunto anche un altro personaggio davvero particolare interessante da scoprire ossia Keira Mukae che ricopre il ruolo di un indovino soprattutto nell’ambito della consulenza spirituale.

I misteri si aggirano in maniera molto profonda e oscura nei confronti del personaggio che viene soprannominato “il sensei” che si sostiene sia il capo di una misteriosa setta religiosa nota come “la dottrina del palmo lucente”.

Questo volume da il preambolo per immergersi nel passato di Hiyakawa che tra un mistero e l’altro inizierà a tornare a galla e la figura di Erika diverrà sempre più opprimente nelle indagini.

I disegni sono sempre maestosi e in linea con l’ambiente che si può percepire dalla storia, ci sono presenti alcune tavole più drammatiche e più opprimenti che raffigurano delle maledizioni o dei corpi che sono stati maledetti, tra l’altro la grandezza e soprattutto nel riuscire ad esprimere mediante le tavole anche le sensazioni percepite in quel momento dai personaggi dalle situazioni che stanno vivendo.

Ho notato sicuramente un miglioramento sia predisposizione delle bozze di conversazioni nonché anche per le ambientazioni che vengono raffigurate dando molto spazio anche all’espressione visiva di un personaggio che sta vivendo una situazione drammatica o comunque particolare che riesce proprio a suscitare nel lettore quei medesimi sentimenti.

Monotone Blue

Siete innamorati dello stile di Nagabe? Allora non potete perdere la nuova uscita fresca fresca edita Jpop “Monotone Blue” e nel caso in cui non vi siete mai affacciati a questo mangaka allora vi do alcuni motivi per cui recuperarlo!

Trama: 

“Ci siamo toccati per la prima volta in modo leggero e delicato. Io e tu siamo diversi solo nell’aspetto, è tutto qui.”
Monotone Blue è la versione estesa di una oneshot di Nagabe dal titolo Escalate, pubblicata nell’antologia “Kemono/Jingai BL Special”.

Cosa ne penso?

“In quel panorama monotono.. oggi spicca la novità di un blu brillante”

Il titolo originale di Monotone Blue in realtà era “Escalate” e doveva far parte di una raccolta di storie brevi, in realtà è diventato un bellissimo volume unico.

Monotone Blue

In questo nuovo mondo di umani bestie, possiamo incontrare due personaggi come Hachi e Aoi che si distinguono per il loro carattere e, possiamo definire, le loro caratteristiche corporee.

Monotone Blue

Hachi è un gatto che non si interessa degli altri, dorme durante le lezioni, è pessimo nello studio e non ne comprende la necessità e l’essenza, è estraneo dai giudizi degli altri ma rimane affascinato dalla coda di Aoi, un blu intenso diverso dal resto del colore della lucertola.

Aoi è un esemplare raro circondato da bestie che nel suo passato gli hanno portato dispiaceri e bullismo.

Il carattere di Aoi è mutato nel tempo fino a diventare taciturno e mantenendosi alla giusta distanza dagli altri compagni di classe per non ricadere nelle illusorie gentilezze che in passato gli hanno portato solo dispiaceri e una coda mozzata.

La bellezza della sua coda, così misteriosa e unica, ha incuriosito Hachi che fin da subito si è mostrato concentrato ed entusiasta nel conoscere un piccolo segreto.

Tra i due nascono delle incomprensioni che troveranno il loro capolinea poco dopo, ma questo ci permetterà di esplorare nuovi terreni sul passato di Aoi e anche sui sentimenti di entrambi i personaggi.

Monotone Blue

Viene sottolineato il malessere di Aoi nell’essere una lucertola, un esemplare particolare e diverso dal resto della massa. 

“Se solo non fossi una lucertola” è il suo chiodo fisso. Un disagio interiore che lo porta a vivere male gli anni della sua adolescenza e il suo essere. Il bullismo e la sua diversità diventano le parole chiavi di questo meraviglioso volume unico.

Hachi d’altro verso riesce a comprendere che i sentimenti di batticuore e i nervosismi che prova in determinate situazioni, mutano il suo essere così estraneo agli eventi e alle altre bestie. Si è innamorato? Prova davvero qualcosa per la lucertola?

Si sente scombussolati da queste novità, si sente affranto dalla realtà che giace dietro le lacrime e i pensieri di Aoi.

I due si tengono per mano sconfiggendo tutti quei pregiudizi e quelle cattiverie di cui la società è composta.

Ancora una volta, possiamo osservare la bravura della mano di Nagabe che con i suoi tratti unici e storie particolari che riescano a racchiudere il mondo animale, ci parla di amore nelle sue più belle sfumature ma anche di tante altre tematiche che, ahimè, sono davvero molto odierne.

La ragazza dimenticata

In questa estate afosa non c’è niente di meglio che dedicarsi ad un meraviglioso mistero e quale titolo è il caso di leggere? Per oggi vi super consiglio la nuova uscita HarperCollins con “La ragazza dimenticata” di Karin Slaughter che ancora una volta ci sorprendete con la sua maestosa scrittura.

La ragazza dimenticata

Trama:

Una ragazza con un segreto… Longbill Beach, 1982. Emily Vaughn si prepara per il ballo di fine anno. Per una ragazza come lei, intelligente, brillante e popolare, quell’evento dovrebbe essere la degna conclusione e il coronamento della sua carriera scolastica. Ma Emily ha un segreto. E per questo entro la fine della serata verrà messa a tacere per sempre. Un omicidio mai risolto… Longbill Beach, 2022. Sono passati quarant’anni, e l’omicidio di Emily è ancora avvolto nel mistero: i suoi amici più cari hanno fatto quadrato, mantenendo il più stretto riserbo su di lei e sull’accaduto; la sua ricca e potente famiglia si è chiusa in se stessa; i suoi concittadini hanno scelto di voltare pagina e di lasciarsi quella terribile vicenda alle spalle. Ma tutto questo sta per cambiare… L’ultima occasione per trovare l’assassino… Andrea Oliver, agente degli US Marshal al suo primo incarico, è stata assegnata alla squadra che si occupa della sicurezza di una nota giudice federale che ha ricevuto minacce di morte. Ma il suo vero scopo è un altro: ottenere giustizia per Emily Vaughn. Scoprire chi l’ha uccisa e perché il killer è ancora a piede libero. Prima che trovi il modo di mettere a tacere anche lei… La ragazza dimenticata è un thriller incalzante, a tratti angosciante, che scava nel profondo dell’animo umano, mettendone in evidenza luci e ombre, bassezza e generosità.

Cosa ne penso?

Ancora una volta le storie realizzate da questa autrice riescono ad immergersi in una pozza di oscurità e di mistero che lascia il lettore sempre esterrefatto.

Un mix di idee, di personaggi e di strade diverse che ogni personaggio va a percorrere porteranno alla fine, Andrea Oliver, a investigare su un mistero che non ha mai trovato la sua luce per molti anni e a scoprire i relativi colpevoli.

Un’idea geniale che pagina dopo pagina trascina il lettore all’interno di questa storia che si caratterizza da due parti una relativa al passato dove abbiamo come soggetto la ragazza dimenticata Emily Vaughn e dall’altro lato abbiamo l’agente Oliver che è in cerca della verità.

Ci sono molte citazioni inerenti alla costituzione, le leggi federali, all’ambientazione della società e delle sue idee nei confronti della donna, dell’aborto, delle ragazze incinte che devono necessariamente sposarsi e come l’adolescenza viene vissuta e viene raffigurata la società del 1980 intrinseca di musica, party e droga.

In un certo punto il lettore inizierà a fare delle ipotesi, a farsi tante domande e cercare anche di trovare delle risposte tra le parole della sua autrice ma tutto rimarrà un mistero e alcune ipotesi, forse, potranno anche rilevarsi soddisfacenti per trovare la soluzione adatta finché non si arriverà all’ultima pagina.

Un racconto drammatico ed enigmatico, pieno di suspence che fa elettrizzare il lettore nell’andare avanti con questi salti tra passato e presente che man mano riescono a mettere insieme il puzzle.

Dinamico e ben composto come sempre le modalità di narrazione della cara Slaughter, mi fa venire sempre i brividi per la maestosità in cui riesce a creare dei personaggi che tra una bugia e un’arroganza si creano una propria identità e agiscano in modo personale nella storia, come se, fossero reali.

36000 secondi al giorno

Volete scoprire una lettura fresca e innovativa per questa estate? Siete in cerca di qualcosa che si distacca dai classici titoli pieni di romanticismo che vanno a rappresentare la visione dell’amore da parte della ragazza? Bene! questo titolo può fare a caso vostro perché avremo dei personaggi sorprendenti e soprattutto divertenti che scopriranno l’amore tramite le loro illusioni e ipotesi.

36000 secondi al giorno” edito dalla MagicPress torna con il secondo volume!

36000 secondi al giorno. 2.

Trama:

In una scuola femminile c’è un gruppo di studenti che ogni pomeriggio si riunisce in un club per soli maschi nel doposcuola e che dalle studentesse è stato soprannominato “Il club degli sfigati”. I quattro iscritti al club vivono sulla propria pelle tutte le scene più classiche che leggono nei manga shojo che tanto amano (ma non lo dite in giro!). Una commedia romantica dal sapore scolastico dove l’amore è una sfida senza esclusione di colpi!

Cosa ne penso?

Le nuove avventure del club degli sfigati continua con il suo ritmo calzante e molto ironico a sorprenderci anche in questo secondo volume.

Possiamo notare come tutti i membri del club pian piano, iniziano ad avere una propria identità e iniziano anche ad allontanarsi dagli ideali degli esperimenti su cui vive e verte la creazione del club e si addentrano sempre di più nel mondo dell’amore infatti possiamo osservare in questo secondo volume come emergono gli argomenti principali come l’appuntamento e la scoperta dell’imbarazzo dettato da alcune situazioni

Sicuramente anche questo volume si presenta con grande comicità e disegni bene realizzati alternati tra un disegno tipico degli shojo ma anche qualcosa di più morbido e più creativo.

Sono curiosa di scoprire come continueranno ad evolversi i loro caratteri e soprattutto come si addentreranno sempre di più nel concetto dell’amore, degli appuntamenti e di come riuscire a gestire dei sentimenti che per questi ragazzi sono del tutto nuovi e inesplorati. La magia degli esperimenti che verte su tutto nel club sicuramente ci porterà degli ottimi risultati che ci faranno ridere di gran gusto durante le letture di questi volumi.

Mi piace come viene mostrata la innocenza e la infantilità di tutti i ragazzi in concentri che sono basilari ma non troppo vista la loro età, sicuramente un nuovo modo per esplorare in maniera più creativa e dinamica questo nuovo mondo dell’adolescenza e soprattutto per osservare anche i primi passi che possono essere posti da qualsiasi liceale nei confronti dell’amore. L’amore è certamente è un argomento molto vasto che spesso è difficile da affrontare singolarmente.

Possiamo osservare i primi incoraggiamenti, le prime iniziative dei nostri ragazzi ma soprattutto i primi arrossamenti i primi imbarazzi in particolare scene e situazioni che renderanno il tutto molto piccante.

I quattro fratelli Yuzuki

Alla ricerca di nuovi titoli del momento? Non potete farvi sfuggire “I quattro fratelli Yuzuki” che con la loro semplicità e dolcezza vi faranno innamorare.

Attualmente è composto da 11 volumi in corso e la Jpop ci ha portato in Italia il primo meraviglioso volume!

L’opera ha vinto il 66° Shogakukan Manga Award come “miglior shoujo”.

copertina

Trama: 

Il manga racconta la vita quotidiana dei 4 fratelli della famiglia Yuzuki. Sono una famiglia, degli amici, ma a volte anche dei rivali!

Cosa ne penso?

Per la prima volta ho letto una storia scritta da Shizuoka Fujisawa che con il suo tratto dolce e tenero mi ha conquistata già dalle prime tavole.

“Siamo fratelli e, qualunque cosa accada, restiamo una famiglia.”

“I quattro fratelli Yuzuki” è una storia piena di dolcezza, coraggio, maturità. È una lotta di amore che abbraccia quattro fratelli dopo la perdita dei loro genitori e si può osservare già dal primo volume come l’amore e la fratellanza pullula nell’aria della loro casa.

I quattro fratelli Yuzuki

Il fratello più grande, Hayato, è un neo professore che tra una corsa e i panni da stendere, si prende cura dei suoi fratelli più piccoli. Si riesce a percepire la grande responsabilità che grava sulle sue spalle, ma anche i più piccoli della famiglia Yuzuki riescono a comprendere le difficoltà e dare il loro contributo. 

Il più piccolino di nome Gakuto, è un bambino sensibile che comprende e agisce in maniera molto matura per la sua età, non si scoraggia ma osserva il suo mondo circostante e cerca di essere abbastanza forte per aiutare i suoi fratelloni.

I quattro fratelli Yuzuki

Infine abbiamo Mikoto e Minato che hanno  undici mesi di differenza. Il loro rapporto ab origine era particolare in quanto Mikoto era molto invidioso del fatto che non essendo più il piccolo della famiglia, le attenzioni nei suoi confronti erano calate e ritrovandosi un fratellino molto vivace e pieno di idee per gli scherzi, si sentiva davvero a disagio tanto da urlargli contro o litigare. Con il tempo entrambi hanno capito che in realtà l’affetto che provano l’uno per l’altro è davvero molto profondo e che Minato vede Mikoto sotto gli occhi di un fratellone da imitare e questo aspetto riflette le emozioni di Mikoto nei confronti di Hayato.

Una famiglia particolare che riesce a rimanere unita anche nei momenti di difficoltà. Il momento culmine di dolcezza lo si affronta verso le ultime pagine in cui ci si dedica un po’ al personaggio di Hayato che partecipa ad una rimpatriata con i suoi ex compagni di scuola e viene definito come una mamma single o un ragazzo di ventitré anni senza un aura magnetica e priva di fascino perché sulle spalle regge tre bambini. In realtà Hayato in un primo momento si sconforta per poi riprendere il sorriso e tornando a casa riceve una bellissima sorpresa dal suoi fratellini riaffermando che in realtà, i loro magnifici sorrisi, sono la cosa più bella del mondo.

Sono davvero molto curiosa di scoprire le prossime avventure che affronteranno i quattro fratelli, ma ancor di più sono interessata ad osservare maggiormente i loro caratteri differenti e la loro unicità anche nell’affrontare le situazioni più avverse.

I quattro fratelli Yuzuki

Il tratto della mangaka è particolare e unico, mi ha davvero fatto sentire bene durante la lettura perché il chakra tre design si alternava tra linee cute e altre più da shojo, ma riuscivano ad immergersi nell’atmosfera che le situazioni emanano.

I personaggi sono tutti ben distinti, nonostante siano tutti dei piccoli Hayato, in realtà i fratelli minori si distinguono in maniera particolare per le loro espressioni e maniere di atteggiarsi.

Sono davvero contenta di aver dato una possibilità a questo magico titolo!