Kiss and night vol 1

Buongiorno cari lettori e lettrici di BL, oggi vi parlerò di Kiss and night vol.1 edito dalla MagicPress!

copertina

Sapere di essere l’unico a conoscere la versione migliore di te mi piace da impazzire.

Trama:

Omi è lo spogliarellista più affascinante e desiderato del club Grand Cage. L’unico a non cadere vittima del suo faglino è Subaru, ricco erede di una famiglia di produttori di sakè, che decide di divertirsi a giocare con i sentimenti del giovane Omi. Nonostante la sua professione, però, Omi non ha molta esperienza sentimentale e si mette sulla difensiva ma vede Subaru riconoscere la sua passione per la danza comincia a risvegliare in lui certi desideri. Tra i due sboccerà un amore sofferto, tra le luci e le ombre del loro orgoglio!

Cosa ne penso?

Questo primo volume ci apre le porte alla storia sofferta e piena di eventi tra Omi e Subaru. Un amore pieno di misteri e intrighi che faranno innamorare i lettori pagina dopo pagina.

I disegni sono ben elaborati, le scene sensuali e piene di emozioni sono caratterizzate da sfondi neri e pieni di atmosfera che ci trasmetteranno sentimenti contrastanti.

Il personaggio di Subaru all’inizio può essere ritenuto ‘fastidioso’, ‘altuccio’ e pieno di se, ma ben presto si scoprirà invece che le sue azioni sono finalizzate a far suo il mitico Omi.

Kiss and Night

Omi è un personaggio particolare, la sua anima è divisa da due personalità tra il forte spogliarellista desiderato da tutti e dal suo vero io pieno di timidezza e di fragilità.

Tra una danza e l’altra, Subaru osserva in maniera indiretta il corpo di Omi che viene trafitto dagli sguardi calorosi del suo ‘rivale’, ma ben presto questa atmosfera prenderà posizione nel suo cuore.

Kiss and Night

Perché vi consiglio questa lettura?

L’aspetto più particolare è la determinazione e la sensibilità di Omi, un personaggio che ha tanto da dimostrare e da perdere. Perché ha qualcosa da perdere? Perché il suo show si caratterizza dalla sua dominazione nei confronti dei clienti, il voler essere desiderato mentre la gente alta locata va a spendere i soldi nel Grand Cage lo fa sentire vivo e superiore a tutti, ma questa fermezza viene distrutta dagli sguardi di Subaru che a modo suo si sente già un dominante e non si fa scalfire dalla sensualità di Omi.

Inoltre ritengo che è emozionante vedere le due personalità del nostro personaggio, una tigre nel suo luogo dominante e una creatura fragile nel mondo esterno. Una contraddizione che mi ha fatto sentire più connessa a lui perché tutti abbiamo un luogo in cui ci sentiamo più forti e trovare qualcuno che riesce a distruggere questa sensazione non è semplice da affrontare.

Il duro lavoro di Musubu

Buongiorno e ben ritrovati lettori di manga! Oggi parleremo della nuova uscita Starcomics dal titolo “Il duro lavoro di Musubu”.

Una storia molto interessante coordinata fra passione e comicità.

copertina

Trama:

Goro Sagami lavora nel reparto vendite della Industrie della Gomma Shonan S.p.a., ed è segretamente innamorato di Musubu del reparto di sviluppo generale, una bella ricercatrice che si dedica con tutta se stessa alla produzione di… preservativi! Quando finalmente si trova a lavorare fianco a fianco con lei, a Goro non sembra vero. Riuscirà ad avvicinarsi alla ragazza, che a dispetto del lavoro ha un animo candido e cristallino, nonostante gli inevitabili doppi sensi?

Cosa ne penso?

Le mie prime impressioni inerenti alla trama sono state “Ah, finalmente qualcosa di diverso dal solito”.

Non è facile trovare trame caratterizzate dalla comicità che non ricadano nel trash, ma la cosa più curiosa è proprio il lavoro della cara Musubu che potremo definire come ‘alternativo’.

Una storia piena di doppi sensi positivi, molto soft senza l’incitazione all’argomento sessuale. Anzi, un’ottima prospettiva anche del lavoro che vi è dietro la realizzazione dei condom e la grande creatività di cui è accompagnato.

Goro Sagami è un nuovo dipendente dell’azienda di gomme e ben presto farà conoscenza con Musubu, la ragazza per cui ha una cotta da più di un anno. Le loro conversazioni si intrecceranno tra atmosfere provocanti e i silenzi, ma le grandi ‘complessità’ di conversazione verranno individuate solo da Sagami.

Il duro lavoro di Musubu

La storia prende il punto di vista del nostro ragazzo con disegni davvero semplici ma idonei alla trama. Nulla di stravagante o complesso, la maggior particolarità che ho intravisto è proprio l’ampio spazio lasciato alle situazioni. Difatti è facile imbattersi in tavole prive di conversazioni, ma dedicate solamente all’ambiente e alle situazioni comiche senza l’uso della parola. Una scelta che ritengo davvero interessante e incisiva per realizzare una trama comica e ben delineata.

Il duro lavoro di Musubu

Pian piano si scoprono nuove sfumature di Musubu, che diventa a parer mio, un personaggio davvero intrigante perché nonostante sia cresciuta in una famiglia ‘con dei principi solidi’ come avere un coprifuoco nonostante il lavoro e la necessità di svegliarsi ogni giorno alle 5 del mattino per affrontare più cambi di bus e treni per arrivare in azienda, come mai Musubu ha questa grande passione e creatività per la realizzazione di profilattici?

Chissà cosa ci riserverà il secondo volume!

La città nera

Buongiorno cari lettori, oggi vi porto alla scoperta di un nuovo titolo edito dalla Fanucci Editore “La città nera” di Shi Heng Wu (pseudonimo di Mauro Baldrati). Un romanzo thriller noir che vi farà immergere in una storia del tutto nuova e rivoluzionaria nel territorio di Roma.

Book Cover

Trama:

Roma, settembre 2106: il sergente Antonio Draghi della Polizia Metropolitana riceve l’incarico, dal Ministro dell’Interno, di indagare sull’arrivo di un famoso killer in città, del cui incarico non si sa nulla. Coadiuvato dal suo fedele partner, l’agente Ridolfi detto Rudolf, ha otto giorni per scovarlo e scoprire qual è il suo obiettivo. Per questo deve mettersi in contatto coi vertici della Resistenza, che secondo il ministro sono i suoi committenti. Inizia un viaggio avventuroso negli abissi della città nera, un luogo spettrale dove il centro storico è stato demolito, smontato e rimontato altrove per fare posto a palazzi moderni di acciaio e cristallo, mai inaugurati, mai abitati, ma occupati da clandestini e dagli spettri, esseri sfigurati dalla miseria e che cercano di sopravvivere con ogni mezzo. Draghi scandaglia i bassifondi, esplora i territori delle comunità neotribali, subisce la folle violenza della Guardia Pretoriana, il corpo scelto del Sindaco, unico dittatore di quel mondo prossimo al collasso, spinto dall’urgenza di scongiurare la minaccia che incombe sulla città: se fallirà infatti, il Ministro scatenerà uno spaventoso rastrellamento che provocherà morte e distruzione. Questo Draghi deve evitarlo se vuole salvare anche la minima speranza di un futuro migliore. Durante l’indagine emergono fatti, personaggi, che fanno capire al sergente, e a noi con lui, che le cose non sono come sembrano, e che c’è ben altro di cui preoccuparsi…

Cosa ne penso?

Durante la lettura di questo romanzo, sono rimasta affascinata dalla realtà che l’autore è riuscito a realizzare e a trasmettere al lettore. Non è solo un thriller ambientato nel 2106 in una zona ben conosciuta dall’Italia e non è solo un classico libro che prova a mettere in risalto delle situazioni lontane dal nostro presente, bensì è riuscito a catturare al suo interno tante problematiche come lo squilibrio dei poteri, problemi politici e civili, la discriminazione verso le altre etnie, la inamovibilità di chi sta al potere e il desiderio di sopravvivenza di chi invece viene definito il “popolo”.

Aldilà della trama e della sua suggestionabilità, il personaggio Draghi mi è rimasto molto a cuore. L’ho osservato diverso varie angolazioni e situazioni ed è come se, in mezzo a tutte le macerie, lui fosse l’unico fiore che sorge dalla terra bruciata.

La città nera è un noir che mette a fuoco un paese in distruzione, una produzione di azioni penali e di interferenze negative tra chi detiene il potere che soggiace su una comoda poltrona e chi invece, come Draghi, si ritrova in mezzo alla plebe tra i grandi fuochi.

In ogni dove è un mucchio di malvagità e mafia, ognuno ha il suo gruppetto di sopravvivenza, ciascuno fa parte di una falsa famiglia in cui se ti riesci a proteggere ‘ben venga’ sennò vince la regola di chi è più egoista.

Un futuro non troppo lontano da quello che viviamo nella nostra realtà. Un futuro che mette paura chi lo legge e chi ne assapora ogni riga.

Un’avventura negli abissi della città. Una ricerca fondamentale del killer, un utilizzo delle conoscenze e una connessione per trovare la pace.

Draghi, membro della semplice polizia, è colui che dovrà trovare una soluzione come se fosse un detective. Il detective della pace.

A lui si ridossano tutte le responsabilità; toccherà a lui spegnere le fiamme della guerra nel paese.

Mentre tutti si ammazzano a vicenda, si derubano, si turbano psicologicamente… mentre ognuno cerca di sopravvivere arrecando un danno agli altri, Draghi cerca di trovare ancora l’umanità. Cerca di essere buono con chi è di buon cuore, cerca di trovare una soluzione grigia nel mezzo tra una strada nera e una bianca. Non si ferma al potere o alle apparenze, ma sa trovare la luce infondo al baratro.

Il ragazzo dietro la mascherina

Buongiorno cari lettori e lettrici di yaoi. la MagicPress ci ha portato un magnifico yaoi intitolato “Il ragazzo dietro la mascherina” di Mitsuru Sangou.

Una nuova serie entra nella collana yaoi 801 della MagicPress!

Sono rimasta super contenta sia dei disegni che dalla storia in sé, l’ho letto prima ancora che fosse portato in Italia e la seconda rilettura è stata ancora più gratificante della prima.

copertina

Trama:

La bocca è considerata un organo sessuale secondario?

L’ombroso Sayama perde la testa dopo che Saikawa, uno dei ragazzi più popolari e socievoli della sua classe, gli strappa la mascherina che porta sul viso.

Da quel giorno, per qualche motivo Saikawa sembra prenderlo in simpatia e gli chiede, in cambio di un aiuto nello studio, di lasciargli fare ciò che vuole alla sua bocca sotto la mascherina.

Nonostante Sayama non sopporti essere toccato sul viso, non riesce a respingerlo… una storia d’amore goffa ma provocante tra un imprevedibile dispettoso e uno scontroso ragazzo in mascherina che, in fondo, ama essere stuzzicato.

Cosa ne penso?

Lieta di parlarvi di questa storia che mi ha lasciato un dolce ricordo e delle bellissime emozioni, Il ragazzo dietro la mascherina, va aldilà del racconto di una evoluzione tra amicizia/amore, ma presenta qualcosa di più profondo.

I disegni sono lineari e puliti, a tratti abbiamo alcune scene simpatiche con una buona rappresentazione dei momenti ma ciò che mi lascia sempre incantata è l’evoluzione della storia.

Non ci sono buchi di trama, non ci rimangono dubbi perpetri a cui non sappiamo dar risposta. Non vedo l’ora di leggere il secondo volume perché mi sono anche affezionata ai nostri Saikawa e Sayama.

Tutto inizia da una mascherina. Un termine che al giorno d’oggi ci accompagna quotidianamente, ma diversamente da come succede in Giappone, la mascherina indossata da Sayama non è per il raffreddore ma per il suo “sexy neo” e per le brutte parole che potrebbero uscire dalla sua bocca.

Un trauma riconducibile al passato, ha modificato il modo di socializzare di Sayama e la sua vita scolastica.

Il ragazzo dietro la mascherina

Le sue insicurezze e paure hanno fatto sì che Sayama si rinchiudesse in una bolla di videogame e solitudine, ma questa bolla scoppierà grazie a Saikawa il ragazzo più popolare della scuola.

Intorno a Saikawa si crea un grande mistero, un particolare che verrà notato solo dal nostro ragazzo con la mascherina.

Inizia così una storia di dominanza e dolcezza che si incontrerà con il bisogno di Sayama di andare oltre alle sue paure e riuscire a dir la propria opinione.

Tra un aiuto per lo studio e il tempo passato insieme, i nostri personaggi inizieranno a scoprire aspetti dei loro caratteri bruschi e diversi che non mostrano agli altri coetanei, avvicinandosi sempre di più.

Un sentimento d’amore che trova la sua strada spianata giorno dopo giorno, litigio dopo litigio, riesce a portare alla felicità entrambi.

A volte è difficile riuscire a comprendere le azioni e i pensieri di Saikawa, ma il punto di vista di Sayama mi ha stretto il cuore. Come può modificare la dimensione di una persona verso la società per uno sbaglio di parole da bambini? Una parola di troppo, un pensiero che può far male all’altro… può portarci a indossare una mascherina per nascondere il nostro vero io?

Golden Sparkle Recensione

Buonasera cari lettori di manga BL oggi vi propongo un nuovo titolo sfornato dalla Edizione Star Comics dal nome “Golden Sparkle“.

Posso dirvi, prima di introdurre la recensione, che sicuramente è un titolo che suggerisco agli amanti di questo genere perché mi è piaciuto particolarmente sia per la copertina di anteprima utilizzata, ma anche per i disegni della mangaka Minta Suzumaru.

*NB si consiglia la lettura ad un pubblico adulto – VOLUME UNICO

Potete acquistare il volume direttamente cliccando qui.

Trama:

La vita scolastica di Himari, che si è iscritto in un liceo maschile perché non sopporta le donne, scorre serena insieme all’amico e compagno di classe Gaku. Tuttavia, uno “strano” fenomeno fisiologico tormenta il ragazzo in piena pubertà… Himari non hai mai confidato a nessuno la cosa ma Gaku, per caso, ne viene a conoscenza e si offre di insegnare all’amico come risolvere il suo “problema”. Ben presto, però, quella che sembrava una semplice amicizia si rivelerà essere qualcosa di più…

Una storia d’amore adolescenziale, tanto innocente quanto appassionata, tra due liceali alle prese con i problemi della loro età.

Golden Sparkle

Cosa ne penso?

Essendo un boy’s love, per chi ama questo genere, si troverà in un mondo dolcissimo composto dai nostri protagonisti Himari e Gaku.

Si può affermare che la storia è dolce e frizzante grazie alla bravura della nostra mangaka Suzumaru che è riuscita, tramite i suoi disegni, a farmi letteralmente affezionare ai ragazzi nonché anche alle loro espressioni. Si passa da espressioni più serie e inaspettate ad espressione più dolci che io definirei “kawaii” che riescono a ironizzare la situazione.

Questo manga tratta in maniera fresca alcune importanti tematiche come la sessualità e la scoperta del proprio corpo. Lo stesso Himari si sente confuso nel scoprire, attraverso il suo corpo, nuove emozioni ed eccitazioni.

Himari è un ragazzo che già dal suo passato si presenta come una figura abbastanza “singolare” perché è sempre stato circondato dalla figura femminile, nonché da sua sorella e da sua madre, e ha ricevuto come insegnamento dal padre che le donne devono essere protette.

Questa idea inizia a far sviluppare il nostro protagonista secondo una via ben definita, ossia quella della “protezione”, finché non si trova davanti a delle bambine che iniziano a intimorirlo e da quel momento comprende che in realtà le donne non hanno tutto questo bisogno di essere protette perché fanno davvero paura e che non tutte sono come sua madre e sua sorella.

Inizia a crearsi una sua figura intimidatoria per non essere avvicinato dalle donne finché non si iscrive ad un istituto maschile. In questo liceo maschile incontra un ragazzo di nome Gaku. I due ragazzi man mano che i giorni trascorrono diventano sempre più vicini, tanto che gli stessi compagni di classe iniziano a pensare che fossero una coppia.

Gaku attraverso gli occhi di Himari è un ragazzo dall’animo dolce e gentile, anche se non sa che il suo caro amico inizia a fargli scoprire il campo della sessualità per il proprio gusto personale.

Gaku è sempre stato al centro dell’attenzione, era un ragazzo amato da tutti e riusciva a fare amicizia molto facilmente finché proprio dai suoi stessi amici non viene “emarginato” perché ritenuto “troppo montato” e da quel momento inizia ad avere varie frequentazioni con ragazze diverse.

L’avvicinamento dei due porta novità per entrambi. Himari, grazie all’aiuto di Gaku, inizia a scoprire il proprio corpo e la sessualità a lui rimasta sconosciuta fino al liceo mentre Gaku riesce ad affrontare il suo passato.

All’interno del volume troveremo anche una evoluzione della donna agli occhi di Himari che dapprima le vede come ‘dei nemici’ da allontanare finché non viene aiutato proprio da due ragazze, amiche di Gaku, per affrontare gli ostacoli della loro relazione. E’ interessante come Suzumaru sia riuscita a introdurre in maniera silenziosa la figura femminile e far evolvere la sua essenza.

Redo of Healer

Buongiorno cari lettori di manga, oggi vi parlo di un bellissimo Ecchi che ha creato abbastanza confusione con l’uscita del suo anime in Italia, ma la nostra amata Magic Press ci mostra anche il primo volume !

Il titolo “Redo of Healer” è tratto dall’omonima light novel di Rui Tsukiyo e disegnato da Soken Haga.

In uscita il 20 Maggio 2021 e puoi acquistarlo direttamente da qui: clicca qui.

In tutta la sua bellezza, la copertina del primo volume (al costo di 6,90 euro) raffigura il nostro carissimo protagonista Keare e la Principessa del regno.

Trama: “I maghi guaritori non possono combattere da soli.” Keare, per via di questa comune conoscenza, viene sfruttato più volte dagli altri. Un giorno, nota cosa può esserci oltre la guarigione e si convince che la magia curativa sia superiore alle altre. Però, quando riesce a raggiungere il suo pieno potenziale, viene privato di tutto. Così Keare decide di usare la magia sul mondo stesso per poter tornare indietro di quattro anni, ricominciare da capo e vendicarsi nel modo più estremo possibile nei confronti di coloro che fino ad ora lo avevano sfruttato e torturato per il proprio tornaconto personale.

Il mio parere:

Keare viene scelto dal fato come guaritore e viene drogato da tutti gli eroi che lo circondano, compresa la Principessa del regno di nome Flare finché il nostro caro subordinato non si ribella fino a rubare la pietra filosofale (sento dei richiami a Harry Potteeeer) nel corpo del Re dei Demoni (che in realtà è una bellissima fanciulla con due corna e le ali.)

Cosa ci farà mai Keare con una pietra del genere? La userà per tornare indietro di 4 anni, ma sarà l’unico a mantenere i suoi ricordi e tornerà al giorno in cui è stato selezionato nella categoria del guaritore.

Keare mantenendo i suoi ricordi, sa bene cosa gli aspetterà una volta che avrà incontrato Flare e decide di prepararsi a dovere cercando di mangiare i funghi velenosi per abituare il suo corpo al veleno, ma anche acquisendo più esperienza possibile per guarirsi dalle eventuali sofferenze. Giunto il momento, la Principessa si recherà nel villaggio per invitare il giovane guaritore a unirsi a lei nel suo castello.

Nel grande castello inizia la nuova vita di Keare, otterrà il riconoscimento ufficiale da parte del Re ma al tempo stesso avrà dei rapporti intimi con le cameriere. (Secondo la leggenda, il seme del guaritore può fornire più forza a chi lo riceve)

Inizia a svolgere il suo compito ossia quello di guarire i guerrieri, tra cui anche la Spadaccina del Regno. Ma cosa succede? Keare viene drogato dalla Principessa, il cui unico scopo è quello di sfruttarlo per guarire più guerrieri possibili. Keare diventa il cagnolino dell’avida donzella finché il corpo del nostro giovane guaritore non riesce a controllare la “medicina” e a ritornare in sé e scappare da quella cella. Nel frattempo prende le sembianze del Cavaliere del castello per entrare nella stanza della sua nemica e prendersi in giro di lei sia mentalmente che fisicamente.

Questo è quello che viene raccontato nel primo volume. Non è possibile negare che questo manga fa emergere davvero tanti aspetti cruenti e un po’ particolari tra cui abuso, violenza, droga, sottomissione. Non è un manga per tutti perché le scene raffigurate passano da umiliazione al sadismo. Negli occhi di Keare si può riconoscere il bisogno e la necessità della vendetta senza limiti. Lui vuole infliggere tutto il dolore che ha subito nella “sua vecchia vita”, ma restituirlo con gli interessi.

In questo primo volume si può avere un approccio diretto dei disegni ben definiti, particolari, riecheggiano l’immagine dei protagonisti di un videogame fantasy mmorpg. Ha un ottimo character design.

Redo of Healer

L’orso e L’usignolo Recensione

Buongiorno cari lettori, oggi vi porto alla scoperta di un mondo fantasy con elementi tutti nuovi. L’orso e L’usignolo edito dalla Fanucci Editore è il primo capitolo di un mondo fantasy che ti farà innamorare della Russia e delle sue ambientazioni.

Puoi acquistarlo cliccando qui.

L'orso e l'usignolo (Fanucci Editore) di [Katherine Arden, Maria Teresa De Feo]

Trama: In uno sperduto villaggio ai confini della tundra russa, l’inverno dura la maggior parte dell’anno e i cumuli di neve crescono più alti delle case. Ma a Vasilisa e ai suoi fratelli Kolja e Alëša tutto questo piace, perché adorano stare riuniti accanto al fuoco ascoltando le fiabe della balia Dunja. Vasja ama soprattutto la storia del re dell’inverno, il demone dagli occhi blu che tutti temono ma che a lei non fa alcuna paura. Vasilisa, infatti, non è una bambina come le altre, può “vedere” e comunicare con gli spiriti della casa e della natura. Il suo, però, è un dono pericoloso che si guarda bene dal rivelare, finché la sua matrigna e un prete da poco giunto nel villaggio, proibendo i culti tradizionali, compromettono gli equilibri dell’intera comunità: le colture non danno più frutti, il freddo si fa insopportabile, le persone vengono attaccate da strane creature e la vita di tutti è in pericolo. Vasilisa è l’unica che può salvare il villaggio dal Male, ma per farlo deve entrare nel mondo degli antichi racconti, inoltrarsi nel bosco e affrontare la più grande minaccia di sempre: l’Orso, lo spaventoso dio che si nutre della paura degli uomini.

Nell’incantevole scenario della tundra russa, il primo capitolo di una nuova trilogia fantasy. Un’appassionante storia dal sapore antico sull’eterna lotta tra il Bene e il Male.

Cosa ne penso?

Da tanto tempo stavo cercando di avventurarmi in un mondo fantasy con elementi differenti dai soliti libri ed eccolo qui L’orso e L’usignolo sembra proprio far al caso mio.

Ammetto che all’inizio della lettura non riuscivo a star dietro alla scrittura di Katherine Arden perché in maniera intrepida riesce a mettere in una pagina tantissime informazioni che a volte confondono il lettore. Ero partita a razzo, un po’ preoccupata ma fiduciosa, e alla fine ne sono rimasta contenta. Ho iniziato ad apprezzare il primo volume della trilogia circa poco prima di raggiungere la metà. Lo so è un po’ tardi ma cercavo di trovare la posizione giusta per cullarmi nella storia e godermi il viaggio.

I primi capitolo sono una introduzione alla famiglia della nostra protagonista Vasja, ogni personaggio ha un suo destino e un suo profilo ben strutturato.

È una fredda e cupa notte quando Marina muore dando alla luce una bambina di nome Vasilisa (Vasja) e Petr il capofamiglia dovrà occuparsi dei destini dei suoi figli da solo.

Le ambientazioni Russe sono meravigliose lasciandoti una immagine ben impressa di tutti i passi che Vasja fa nel bosco e sulla neve. Qual è la particolarità di Vasja? La piccola bambina particolare, che nessuno riesce a domare e può parlare con i demoni che le si aggirano intorno. Nei boschi, nella casa, nei luoghi in cui va fino a prendere il soprannome di strega del villaggio. Vasja però non è l’unico personaggio interessante della storia.

Quando Vasja raggiunge l’età di sette anni, suo padre parte per Mosca con l’obiettivo di trovare una moglie sia per sé e un marito per la figlia maggiore. Che cosa troveranno? La sua adorata figlia maggiore verrà data in moglie al cugino del principe russo, mentre lui sposa la figlia del Gran Principe, Anna.

La donna non è compatibile però con i luoghi in cui ci sono demoni e spiriti.

Nel villaggio arriva Prete Konstantin e il suo fine è quello di far perdere certe abitudini al popolo, come quella di nutrire i demoni che vivono nelle case e nei boschi. Dunque se da un lato abbiamo le credenze di Vasja, dall’altro lato c’è la fede di Padre Kostantine che poterà al disastro del villaggio. Il prete portando la luce nel villaggio farà venire meno le preghiere pagane e danneggerà i raccolti e non solo, porterà anche alla nascita dell’Orso, la creatura che divorerà il mondo.

Un bellissimo fantasy che posso consigliare a chi si vuole avventurare nella creatività russa.

Lore Olympus.

La nuova uscita della Jpop è proprio il Webtoon di Rachel Smythe “Lore Olympus” pubblicato per la prima volta nell’applicazione webtoon nel 2018.

Il fumetto è una rivisitazione moderna della relazione tra la dea greca e il dio Persefone e Ade.

Lore Olympus: Volume One: UK Edition : Smythe, Rachel: Amazon.it: Libri

Trama:

Pettegolezzi scandalosi, feste sfrenate e amore proibito: assisti a cosa fanno gli dei dopo il tramonto in questa rivisitazione elegante e contemporanea di una delle storie più famose della mitologia greca, dalla geniale creatrice Rachel Smythe. Persephone, giovane dea della primavera, è nuova nell’Olimpo. Sua madre, Demetra, l’ha allevata nel regno dei mortali, ma dopo che Persephone ha promesso di addestrarsi come vergine sacra, le è permesso di vivere nel mondo affascinante e in rapido movimento degli dei. Quando la sua coinquilina, Artemide, la porta a una festa, la sua intera vita cambia: finisce per incontrare Hades e sente una scintilla immediata con l’affascinante ma incompreso sovrano degli Inferi. Ora Persephone deve navigare nella confusa politica e nelle relazioni che governano l’Olimpo, scoprendo allo stesso tempo il proprio posto e il proprio potere.

Cosa ne penso?

Questo webtoon ha del grande potenziale: è stato pubblicato per la prima volta sull’applicazione Webtoon 2018 ed ancora in corso e attualmente la sua pubblicazione è settimanale e siamo arrivati fino al capitolo 183.

Questa nuova edizione edita dalla J-Pop, contiene i primi 25 capitoli. Una storia molto amata dal pubblico e presenta delle tavole meravigliose, anche l’edizione è davvero fantastica e ben curata con colori vividi.

Partiamo subito col botto: perché vi consiglio di recuperare questa storia?

I motivi sono molteplici in quanto il lettore riesce a catapultarsi nella storia ed empatizzare con i personaggi, ma soprattutto con la figura della dea della primavera, Persephone.

Lo stile utilizzato per le illustrazioni è sorprendente e Rachel Smythe ha infuso i miti greci con un tocco contemporaneo. Infatti Lore Olympus lo si può definire una rivisitazione della storia d’amore tra dei in chiave moderna.

Non troveremo solo delle conversazioni standard e piene di profondità, ma si alternano con comicità e battute del tutto moderne.

Tutta la storia gira intorno all’Olimpo e ai suoi Dei, che in fin dei conti non sono tanto diversi dai comuni mortali con sentimenti di invidia, gelosie, problemi politici.

È una storia forte che suggerisco sicuramente a chi non ha problemi a leggere di abusi sessuali e domestici, a chi non ha problemi ad affrontare particolari tematiche.

I Dei che incontriamo in questo volume sono divertenti, si prendono costantemente in giro e si ingannano a vicenda. Partecipano alle feste, cercano di riflettere sulla loro posizione e c’è anche chi cerca di difendere la persona amata.

Nella versione moderna di Smythe, Persephone si è appena trasferita in città e sta cercando di orientarsi, quando Hades la vede a una festa e paragona la sua bellezza a quella di Afrodite. 

Persephone fin a quel momento è sempre vissuta in una campana di vetro nel mondo dei mortali perché sua madre vorrebbe che nulla accadesse alla famigerata Dea della primavera. Di una bellezza non indifferente, alla festa riesce ad incantare Hades e poco più tardi si ritroveranno sotto lo stesso tetto.

Un brutto scherzo realizzato da Afrodite, la dea della bellezza, che gelosa dei pettegolezzi ha deciso che la cotta di Hades andasse in mille pezzi.

Ci saranno momenti anche comici dopo il risveglio di Persephone, come l’incontro con il cane di Hades il guardiano dell’Oltretomba che si fa accarezzare come un grosso cucciolo.

Incontreremo anche Artemis che cercherà di proteggere Persephone che inconscia delle gelosie e delle cattive azioni potrebbe facilmente cadere in qualche trappola e Eros che dispiaciuto per la cattiveria di sua madre nei confronti della Dea della primavera cerca di spiegare il motivo per cui è tenuto in pugno.

Afrodite ascolta i pettegolezzi del mondo dei mortali in cui si dice che Psyche è la donna più bella e chiede a Eros di farla innamorare della creatura più rivoltante. Ma cosa succederà?

Persephone inizierà a comprendere di essere innamorata di Hades, ma come riuscirà a superare tutti gli ostacoli?

Un amore che combatte tra luce e tenebre.

La cura e l’empatia con cui Smythe sia nella storia che nei disegni riesce a sbalordirti.

FUKUROKOJI – VICOLO CIECO

In uscita questo fine mese con la Jpop abbiamo il titolo” FUKUROKOJI – VICOLO CIECO ” dell’autrice Tamekou.

Ho scelto di recuperare questo manga in quanto precedentemente ho già letto A lotus flower in the mud e My genderless boyfriend. 1; sono rimasta colpita per la bellezza dei disegni e per la particolarità delle storie.

copertina

Trama:

L’emporio familiare Matsuba si trova in un vecchio quartiere commerciale. Il giovane proprietario del negozio era il fidanzato della sorella maggiore di Nazuna. Quando quest’ultima rimane vittima di un incidente stradale, Nazuna decide di mantenerne viva la memoria iniziando una relazione sessuale con Matsuba, rimasto colpito dalla straordinaria somiglianza dei due fratelli. Con il passare del tempo, però, lo stesso Nazuna inizia a provare qualcosa per il ragazzo più grande… Nascosta tra le case di un dimesso quartiere commerciale, si sviluppa questa storia d’amore disonesta, ma piena di ardore…

Fukurokoji - Vicolo Cieco

Cosa ne penso?

La nostra cara Tamekou riesce sempre a farci immergere in storie diverse dal solito con la presenza di situazioni che si alternano tra dolore e amore.

Questa è una storia che si sviluppa in maniera lineare dalle prime pagine fino all’ultima portando con sé un extra della storia tra Matsuba e Nazuna e introducendo due mini storie con altri personaggi.

La relazione tra Nazuna e Matsuba si concentra su un desiderio espresso dalla sorella di Nazuna prima di morire a causa di un incidente, ossia che il suo fidanzato non si dimenticasse di lei.

Nazuna, con un viso dolce e molto simile alla sorella, avendo interpretato questo desiderio in una maniera tutta sua, inizia ad avere con Matsuba un rapporto in cui si curano a vicenda le ferite tanto da definire Matsuba il “suo portafoglio personale” in quanto viene anche pagato.

Fukurokoji - Vicolo Cieco

Il dolore che affrontano man mano non è semplice da esprimere, ma i loro volti riescono a definirne le sensazioni. Un amore agrodolce che inizia con una semplice “non voglio andare avanti” fino a raggiungere un “ti amo”.

La vita di Nazuna, dalla morte della sorella, non è semplice. Si è allontanato da casa, frequenta l’università ma girovaga ogni giorno e finisce sempre nella casa di Matsuba. D’altro canto il nostro Takumi Matsuba accetta sempre di vedere quel viso e non riesce proprio a lasciarlo andare.

Ma arriverà il momento della rottura di questo rapporto per poi esteriorizzare con sincerità i loro sentimenti.

Dal sentirsi oppressi dalla perdita di una figura importante in comune, i due giovani ragazzi riescono ad apprezzarsi a vicenda per quello che sono e non per quello che stanno facendo.

E’ un po’ come se difronte a loro ci fosse un’enorme scalinata e all’inizio camminavano lontani l’un dall’altro per raggiungere la cima, ma ognuno con il proprio andamento di camminata per poi fermarsi, guardarsi, ascoltarsi e raggiungere la fine insieme, mano nella mano.

Fukurokoji - Vicolo Cieco

Sono rimasta affascinata dai disegni, dalla sincerità dei volti che Tamekou è riuscita a rappresentare, ma anche la dolcezza del sentirsi pronti a superare una perdita che ti segna la vita.

Una storia di stregoneria

Oggi sono tornata con un nuovo titolo, ma questa volta un romanzo fantasy edito dalla Rizzoli con una copertina e sovracopertina da urlo!

Vi sto parlando di “Una storia di stregoneria” sequel del bestseller del New York Times A Tale of Magic.

A tale of Witchcraft di Chris Colfer è il secondo libro di quella che dovrebbe essere la trilogia prequel della saga principale dello scrittore, “La terra delle storie

Una storia di stregoneria - Chris Colfer - copertina

Trama:

Brystal e i suoi amici hanno salvato i regni dalla minaccia della Regina dei Ghiacci e sono riusciti a far accettare la comunità magica in tutto il mondo. Potrebbero finalmente concedersi di festeggiare, ma quando una strega misteriosa dal nome di Lady Mara arriva all’accademia, tutto cambia all’improvviso. Lady Mara comincia a reclutare fate per la sua scuola di stregoneria rivale, con intenzioni tutt’altro che benevole… Molto presto l’amica di Brystal, Lucy, rimane intrappolata in un complotto oscuro che minaccia di sterminare l’umanità. In giro per il mondo, la pace faticosamente acquisita sta per sgretolarsi e la rabbia per la legalizzazione della magia si sta diffondendo di nuovo in tutti i regni a causa delle menzogne diffuse da un pericoloso clan, noto come la Fratellanza Virtuosa. L’obiettivo è chiaro: sterminare ogni forma di vita magica, a cominciare da Brystal

Cosa ne penso?

Questo romanzo fantasy è un racconto adatto per qualsiasi età, già a partire dai 10 anni.

È una storia che ci presenta due punti focali importanti: da un lato avremo il concetto di umanità e di come ci sia e non ci sia, l’accettazione della magia e dunque di qualcosa che è aldilà della nostra portata, dall’altro lato abbiamo le fate che riescono a utilizzare la loro magia per portare un po’ di solidarietà e amore sulle nostre terre.

Come si sa, laddove ci siano novità o qualcosa di diverso, è normale ci sia sempre la parte contraria, infatti, incontreremo in questo viaggio la Fratellanza Virtuosa che cercherà in tutte le maniere di fare affossare la possibilità che la magia possa prendere parte della vita quotidiana degli umani.

La quattordicenne Brystal Evergreen è destinata a grandi cose, se riuscirà a sopravvivere nell’opprimente Regno del Sud. 

Brystal Evergreen ha cambiato il mondo, ma il viaggio è appena iniziato…

Brystal Evergreen è sicuramente il personaggio centrale di questo pezzo, ma ce ne sono molti altri che portano il loro sapore alla storia e tengono agganciato il lettore. Ogni personaggio ha il proprio retroscena, che funge da pezzo del puzzle più grande. 

Il personaggio con maggior rilievo da metà storia sarà Lucy che subirà una grande evoluzione e crescita interiore portando anche un conflitto con la sua migliore amica Brystal.

Un’altalena di eventi che si incrociano come se fossero pezzi di un puzzle.

Un ammasso di sentimenti contrastanti che riescono a fare immergere il lettore ancora di più in questa storia prettamente fantasy e a farsi anche innamorare e tifare per i suoi personaggi.

Ci si riesce ad emergere dalla sua lettura, molti temi interessanti come l’amore e l’amicizia dunque se siete in cerca di un fantasy della scrittura scorrevole ma anche dall’impressione di riuscire a farti emergere proprio come se tu facessi parte degli medesimi eventi, questo è il titolo che fa per te.

È una favola fantasy sulle fate, sulle streghe, sui re e infine sui politici. Ci sono unicorni e grifoni, carrozze magiche, castelli, nani, orchi, elfi, goblin e troll. L’autore riesce a far incontrare etica e moralità.

Ho apprezzato molto come sia stata affrontata la questione inerente alla ingiustizia e all’uguaglianza, ed è stato interessante leggere quanto fosse profondo il pregiudizio contro la comunità magica in questo mondo oppressivo. 

In questa storia, i personaggi stessi hanno lottato per trovare accettazione dentro di sé e nelle loro vite, ed è stata particolarmente interessante leggere le lotte di Brystal per combattere i suoi demoni interiori e superare la negatività e l’oscurità nella sua vita sia mentalmente che fisicamente. ( perché brystal sente delle voci nella sua mente).