Pigpen Vol. 1 – Il thriller psicologico più disturbante del catalogo Jundo

Con Pigpen, Kim Carnby, celebre autore di Sweet Home e Bastard, torna a indagare l’abisso della mente umana, affiancato dai disegni taglienti e disturbanti di Beom Sik Cheon.
Pubblicato in Italia da Jundo, questo nuovo titolo si presenta come un thriller psicologico di tensione pura, dove nulla è come sembra e ogni silenzio pesa quanto una minaccia.

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Trama: Un giovane si risveglia sulla spiaggia di un’isola sconosciuta, privo di qualsiasi ricordo. Non sa chi sia, né come sia arrivato lì. Viene accolto da una famiglia che gestisce una piccola pensione, apparentemente tranquilla e ospitale. Tuttavia, dietro l’accoglienza gentile si cela un’ombra di inquietudine.
Mentre il ragazzo cerca di ricostruire la propria identità, l’isola rivela lentamente la sua natura ambigua: gli ospiti scompaiono, le barche non tornano, e il silenzio diventa ogni giorno più assordante. Perché è finito lì? E soprattutto… potrà mai andarsene?

Recensione

Analisi narrativa

Kim Carnby dimostra ancora una volta la sua abilità nel costruire tensione psicologica. La narrazione procede con un ritmo lento e controllato, che permette di approfondire non solo la psiche del protagonista ma anche quella dei personaggi secondari. L’amnesia del giovane funge da leva narrativa, generando suspense e inquietudine. Le domande senza risposta, i silenzi, gli sguardi sospettosi e le azioni ambigue della famiglia creano un tessuto narrativo denso di ambiguità, dove il lettore si trova immerso nella stessa confusione del protagonista. È una tensione costruita in modo chirurgico, dove ogni elemento apparentemente banale ha un peso simbolico e emotivo, e dove l’orrore si manifesta più come sensazione che come evento concreto.

Personaggi

I personaggi sono tratteggiati con grande precisione psicologica. Il padre rappresenta l’autorità e il controllo estremo, la madre incarna la vigilanza ossessiva e la manipolazione, mentre le sorelle incarnano due poli opposti della follia, una impulsiva e infantile, l’altra seducente e calcolatrice. Il fratello taciturno contribuisce a generare un senso di minaccia latente. Il giovane protagonista funge da specchio per il lettore, permettendo di vivere in prima persona la tensione, la confusione e la paura dell’ignoto. Il rapporto tra i personaggi è costruito in modo da generare costantemente dubbi, sospetti e un senso di claustrofobia psicologica.

Aspetto visivo e atmosfera

Beom Sik Cheon, al disegno, accompagna Carnby con un linguaggio visivo che amplifica l’inquietudine narrativa. La scelta cromatica è dominata da toni freddi e scuri, blu, viola e grigi opachi, che conferiscono all’isola e alla pensione un senso di isolamento totale. Le espressioni dei personaggi sono accentuate e deformate nei momenti di tensione, aumentando la sensazione di disagio. Le ombre e la gestione dello spazio nelle tavole non sono meri dettagli estetici, ma strumenti narrativi che contribuiscono a creare suspense e angoscia.

Temi principali

Il volume esplora la memoria come prigione, l’identità smarrita e l’isolamento imposto. L’isola e la pensione non sono solo ambientazioni, ma rappresentazioni della mente del protagonista e dei conflitti interiori che lo attraversano. L’opera indaga anche il tema della falsa ospitalità, mostrando come ciò che appare sicuro e accogliente possa nascondere pericoli e menzogne. La psicologia dei personaggi e le dinamiche familiari diventano quindi il vero centro dell’orrore.

Conclusione

Pigpen Vol. 1 è un thriller psicologico potente, raffinato e disturbante. Kim Carnby conferma di essere uno dei maestri del genere, capace di costruire tensione, ambiguità e inquietudine senza ricorrere a effetti spettacolari o a shock immediati. L’opera richiede attenzione e partecipazione emotiva, ma ripaga il lettore con un’esperienza intensa e immersiva. Jundo dimostra ancora una volta di saper selezionare opere dal linguaggio narrativo complesso e capace di lasciare un segno duraturo. Pigpen non è un semplice webtoon da leggere: è un’esperienza psicologica da vivere, dove il silenzio, la sospensione e l’ombra contano più delle parole.

Morgana e Oz di Miyuli – la magia del cuore tra streghe e vampiri (Kudos Edizioni)

Ci sono storie che ti entrano dentro piano piano, fino a diventare parte della tua quotidianità. Morgana e Oz è una di quelle: una serie che ho seguito con costanza su Webtoon, capitolo dopo capitolo, e che ogni volta è riuscita a portarmi un piccolo momento di serenità.
Ora, grazie a Kudos Edizioni, l’opera di Miyuli arriva finalmente anche in Italia, e il suo debutto ufficiale al Lucca Comics & Games 2025 è stato uno dei momenti più attesi dagli appassionati di webtoon e fumetto fantasy.

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Trama

In un mondo dove il conflitto tra streghe e vampiri dura da secoli, l’odio reciproco sembra ormai una legge immutabile. Ma proprio in questo scenario nasce una storia capace di rompere gli schemi.
La protagonista, Morgana, è una giovane strega del casato Witherberry, impulsiva, curiosa e con una magia difficile da controllare. Durante uno scontro tra clan, incontra Oz, un vampiro gentile e altruista, molto diverso da come le streghe sono abituate a immaginare i nemici.
Il loro legame, all’inizio fragile e inaspettato, si trasforma in un’amicizia profonda e poi in qualcosa di più. Due giovani che, pur appartenendo a mondi opposti, trovano il coraggio di guardarsi con occhi nuovi e di mettere in discussione tutto ciò che hanno sempre creduto.

Recensione

Morgana e Oz è un webtoon che incanta per la sua capacità di mescolare elementi fantasy e romantici con una leggerezza che conquista.
L’autrice Miyuli, nata in Lettonia e trasferitasi in Germania all’età di sette anni, è un’artista dal talento straordinario: la sua formazione alle Belle Arti e la sensibilità grafica si riflettono in ogni tavola. Il suo tratto è morbido, dinamico e ricco di dettagli; i colori sono caldi e luminosi, perfetti per dare vita a un mondo magico dove la luce e l’ombra convivono in armonia.

La relazione tra Morgana e Oz non è solo un amore impossibile tra due clan rivali, ma anche un racconto di crescita, accettazione e fiducia. Miyuli riesce a trasmettere messaggi profondi senza appesantire mai la narrazione, rendendo ogni episodio un piccolo frammento di poesia visiva.
Il ritmo è equilibrato, alterna momenti teneri ad altri più intensi, e riesce sempre a sorprendere con una naturalezza rara. La costruzione dei personaggi è uno dei punti più forti dell’opera: non esistono buoni o cattivi assoluti, ma individui pieni di sfumature, mossi da paure, desideri e sogni.

Dal punto di vista grafico, l’edizione italiana di Kudos Edizioni è un vero gioiello: un volume corposo, completamente a colori, con oltre 300 pagine che riprendono fedelmente la brillantezza del webtoon originale. Alla fine del volume, alcune illustrazioni inedite accompagnano il lettore in un viaggio ancora più intimo tra i protagonisti, rendendo l’esperienza di lettura completa e appagante.


Conclusione

Morgana e Oz è un’opera che parla dritta al cuore. È dolce, divertente, visivamente splendida e capace di affrontare temi universali come la diversità, la comprensione e la ricerca della propria identità.
Se siete alla ricerca di una lettura fantasy che unisca magia, emozione e una narrazione di grande sensibilità, questo titolo è assolutamente da non perdere.
Sono certa che, proprio come è successo a me, anche voi vi lascerete incantare da Morgana, da Oz e dal mondo straordinario che Miyuli ha saputo creare con la sua arte.

Fall in love, you false angels + First kiss bundle J-pop manga. Coco Uzuki arriva in Italia!

Se pensate che i manga shojo siano tutti dolci timidezze e primi amori esitanti, preparatevi a ricredervi.

Con First Kiss e Fall in Love, You False Angels, Coco Uzuki ci regala due opere intense, provocanti e incredibilmente sincere.
Arrivati finalmente in Italia in un bundle esclusivo pubblicato da J-Pop Manga, questi titoli raccontano l’adolescenza in tutte le sue sfumature – tra emozioni che bruciano, maschere sociali e connessioni profonde.
In questo articolo vi porto alla scoperta di due storie che, pur diversissime nello sviluppo, condividono una sensibilità autoriale potente e un tratto grafico capace di far vibrare ogni dettaglio.


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Cosa ne penso:

First Kiss

Avete mai desiderato un manga che vi raccontasse l’amore adolescenziale senza troppi filtri, con un pizzico di audacia e quel tocco dolce-amaro che solo i primi sentimenti sanno lasciare?

Allora preparatevi a innamorarvi (e arrossire un po’) con First Kiss, finalmente arrivato in Italia grazie a J-Pop Manga in un bundle imperdibile insieme a Fall in Love, You False Angels. First Kiss è una raccolta di quattro mini storie, ciascuna con protagonisti adolescenti diversi, ma uniti da un filo conduttore: il desiderio di esplorare, scoprire e lasciarsi travolgere dalle emozioni.

Ma dimenticate i classici cliché degli amori timidi e impacciati: qui si va dritti al punto, con dinamiche che sorprendono per spontaneità, chimica e quella voglia impaziente di avvicinarsi, corpo e cuore.

Coco Uzuki non si limita a raccontare storie romantiche: disegna tensione, pelle, sguardi, esitazioni che bruciano e sorrisi che incantano. Il suo tratto è pulito, sensuale, sempre capace di sottolineare un dettaglio che fa battere il cuore. Personalmente conoscevo già First Kiss, ma rileggerlo in italiano è stato come ritrovare una vecchia emozione – e questa nuova edizione è deliziosa.

Se cercate un primo assaggio dell’universo di Uzuki, questo è il punto di partenza perfetto.

Fall in Love, You False Angels

Fall in Love, You False Angels di Coco Uzuki è una lettura che mi ha profondamente coinvolta, e sono entusiasta che finalmente sia disponibile anche in Italia. Questo manga offre una prospettiva affascinante sulla dualità della natura umana, rappresentata attraverso i suoi protagonisti: Otogi Katsura e Toki Ninomae. 

Otogi Katsura, presidente del consiglio studentesco, incarna l’immagine della perfezione: bella, gentile e adorata da tutti. Tuttavia, dietro questa facciata angelica si cela una personalità calcolatrice e determinata, pronta a tutto per mantenere il suo status sociale. Questa dualità è esplorata in modo avvincente nel manga, offrendo spunti di riflessione sulla pressione sociale di conformarsi a determinati standard.    

Dall’altro lato, Toki Ninomae, vicepresidente del consiglio, è l’archetipo del “bravo ragazzo”: gentile, intelligente e sempre disponibile. Tuttavia, anche lui nasconde un lato più oscuro, che emerge quando si trova coinvolto nel mondo di Otogi. Questa scoperta aggiunge profondità al suo personaggio, mostrando che nessuno è veramente ciò che appare in superficie.   

La trama prende piede quando Otogi, nel tentativo di mantenere la sua immagine impeccabile, rivela accidentalmente il suo lato più duro a Toki. Invece di giudicarla, Toki le propone di diventare “compagni di crimine”, un accordo che li lega in un gioco di apparenze e verità nascoste. Questo sviluppo crea una dinamica intrigante, dove entrambi i personaggi navigano tra le aspettative degli altri e la loro vera identità.

Lo stile artistico di Coco Uzuki è un altro punto di forza del manga. Le sue illustrazioni catturano l’essenza emotiva dei personaggi, rendendo ogni scena coinvolgente e autentica. Le espressioni facciali e i dettagli dei personaggi aggiungono profondità alla narrazione, permettendo ai lettori di connettersi emotivamente con la storia.

È interessante notare che, secondo alcune voci, il manga potrebbe essere adattato in un anime. Questa notizia ha suscitato entusiasmo tra i fan, che attendono con ansia ulteriori dettagli e conferme ufficiali.  

In conclusione, “Fall in Love, You False Angels” è un’opera che combina elementi di romanticismo, dramma e introspezione psicologica. La storia di Otogi e Toki offre una riflessione sulle maschere che indossiamo nella società e sulle sfide di essere autentici in un mondo che premia le apparenze. Consiglio vivamente questo manga a chi cerca una lettura che sia sia coinvolgente che stimolante. 

Takahashi del negozio di biciclette | Manga Josei – Jpop Manga

Il quadro del mondo josei si amplia con l’arrivo dell’opera Takahashi del negozio di biciclette editato da Jpop Manga!

Un’opera che saprà regalarvi delle coccole e farvi godere dei personaggi antipodi l’un l’altro ma con un forte carattere di vita quotidiana e i problemi che emergono dalla stessa e dal relazionarsi con le altre persone.

copertina

Trama:

Tomoko Hanno, Panko per gli amici, è una trentenne in un momento difficile. Sul lavoro, il suo capo le dedica attenzioni sempre più eccessive e preoccupanti, e anche un collega la mette a disagio con continui inviti indesiderati.

L’unico uomo che pare trattarla con decenza e che a lei non dispiace avere attorno è Takahashi, un coetaneo dai modi spicci e all’apparenza poco raccomandabile, che lavora in un negozio di biciclette nel quartiere di Tomoko.

Da quando la giovane donna ha avuto bisogno della sua assistenza, è nata fra i due una tenera e goffa amicizia, fatta del piacere semplice di condividere momenti e di potersi parlare con naturalezza. Che stia per nascere qualcosa di più fra i due ragazzi?

Cosa ne penso?

‘Takahashi del negozio di biciclette’ è la nuova opera editata da Jpop manga da cui è stata tratta anche una serie televisiva, trasmessa su TV Tokyo dal 4 novembre al 23 dicembre 2022.

Takahashi del negozio di biciclette

Tomoko Hanno, soprannominata ‘Panko‘ per gli amici, è una ragazza trentenne che va a lavoro in bicicletta con la sua fetta di panino in bocca. Ha una personalità dinamica, un po’ smarrita e goffa ma leggendola ti affezioni in poco tempo.

Dall’altro lato compare un ragazzo con i piercing, capelli ossigenati che all’apparenza sembra un tipo poco raccomandabile dal nome Takahashi che lavora nel negozio di biciclette e ogni mattina sente il rumore stridulo della bicicletta di Tomoko e pensa tra sé e sé ‘Dovrebbe sistemarla‘.

Due personalità che sono gli antipodi, mentre Takahashi è un ragazzo molto diretto senza freni, Tomoko è emotiva e impacciata, non riesce mai a dire di no e si caccia, per questo, nei guai.

Le strade tra i due ragazzi si incrociano e inizia a creare un nuovo percorso.

Takahashi del negozio di biciclette

Ciò che mi ha più attratto dell’opera, non conoscendola, sono stati i disegni. Nonostante sia stato realizzato nel 2019, la tipologia di disegno ricorda un po’ i manga shojo e josei degli anni più vecchi.

La particolarità anche dei balloon che a primo occhio possano sembrare lunghi e stressanti da leggere, in realtà smorzano la pesantezza della loro lunghezza (nelle prime pagine) con discorsi simpatici e quotidiani.

La prima impressione per questo volume è stata molto positiva, i due personaggi sono completamente diversi ma sembrano che in qualche maniera riescano a rimanere sulla stessa lunghezza d’onda. Inoltre, ciò che ho apprezzato anche maggiormente, sono state le prime pagine a colori del manga. Anche la cura della scelta dei colori pastellosi e chiari che possano trasmettere sintonia e dolcezza della storia.

Takahashi del negozio di biciclette

Come in ogni storia c’è anche il famoso triangolo amoroso con la presenza del collega di Panko, hanno la stessa età ed entrambi vengono da Tokyo ma sembra che alla prima uscita i loro mondi siano completamente diversi. ‘Doraemon? è per bambini’ la sua innocente ma cattiva frase ha toccato le corde sensibili di Tomoko che alla prima uscita si è sentita completamente distante e si incolpa del fatto di non saper dire di no.

Sono curiosa di scoprire come si evolve la storia e se Panko e Takahashi riusciranno a rimanere in sintonia e a smuovere i loro comportamenti.

Takahashi è un personaggio che mi piace molto perché per certi versi mi rappresenta. Spesso sono abbastanza diretta e questo può portare fraintendimenti e/o la gente vede di mal occhio il mio essere schietta e senza freni.

Takahashi, come me, viene giudicato sul suo modo di essere. Negli ultimi tempi sono davvero felice di vedere più opere shojo e josei che ricevono la giusta attenzione, a fronte anche delle ultime vicende di dibattito sulla questione.

Attualmente l'opera è composta da 7 volumi in corso, storia e disegni realizzati da Arare Matsumushi. 
Jitenshaya-san no Takahashi-kun | Manga Josei
Takahashi del negozio di biciclette

Legami d’amore vol3

Se siete amanti delle vecchie storia allora dovete leggere assolutamente questa recensione perché oggi parliamo del terzo volume di Legami d’amore edito dalla Magic Press edizioni!

Trama:

Proprio quando Ryomei sembra aver finalmente manifestato interesse per Ao, quest’ultimo si ritrova costretto a trasferirsi da casa di sua nonna in un’altra città a causa degli impegni dei propri genitori. Riuscirà Ao a far valere le proprie ragioni e a rimanere in quella che ormai considera la sua casa? Ma soprattutto, visti gli atteggiamenti sempre scostanti di Ryomei, ne varrà la pena?

Cosa ne penso?

Una storia d’amore tra Ao e Riyoumei, piena di sorprese e problemi di cuore.

Ao è un ragazzo delle superiori di 17 anni, mentre il Riyoumei è un uomo più adulto che lavora nel tempio del quartiere dove vive Ao e questo porterà anche i due personaggi ad avere una conoscenza di dieci anni.

La storia si concentra su delle emozioni che sono cresciute pian piano nel cuore di Ao, tanto da rendere anche complicato l’approccio nei confronti del suo amore e quest’ultimo all’inizio rifiutava di poter avere un’attrazione nei confronti di un ragazzino ma soprattutto di un uomo.

Nel terzo volume ci concentriamo sull’evoluzione palpabile della situazione e anche dei sentimenti che finalmente riescono a trovare una porta aperta ed essere abbastanza trasparenti. C’è una notevole sottolineatura dei pensieri dei personaggi rendendo piacevole la lettura, possiamo ben osservare come l’autrice dà molta importanza sia alle espressioni ma soprattutto all’esprimere le emozioni che sono nettamente reali.

È una storia che non lascia da parte nessun dettaglio, possiamo osservare l’amore che viene colto da un ragazzo adolescente nei confronti di un uomo che si è sempre preso cura di lui fin dall’infanzia e dall’altro lato possiamo anche osservare i tanti dubbi che nascono da questi sentimenti ma anche dalla nascita riflessiva di emozioni che fanno battere il cuore da parte di Riyoumei.

Possiamo incontrare durante la lettura momenti di imbarazzo, momenti che esprimono tanta felicità e altri che si portano dietro un po’ di angoscia tuttavia si dà anche grande spazio i personaggi secondari che vanno ad arricchire il contesto, permettendo ai personaggi di evolvere la propria identità ma soprattutto di aiutarli nel percorrere insieme questa strada.

I disegni sono lineari e possiamo definirli in vecchio stile, quindi possiamo confermare che Legami d’amore è un titolo vintage che può far breccia nel cuore degli amanti del boy’s love.

Ao si trova davanti ad un bivio: tornare a casa con sua madre e suo fratello oppure rimanere dalla nonna e rimanere più vicino a Ryomei?

Una scelta non semplice per il suo cuore, ma i pensieri che gli frullano per la testa stanno iniziando a maturare e da un semplice e trasparente ragazzino sta diventando un adulto ben fatto!

Dall’altro lato chi ha detto che essere adulti ti rende più maturo nelle scelte difficili? Ryomei ha avuto una grande spinta nel capire quali sono i suoi veri sentimenti per quel ragazzino di cui si è sempre preso cura, ma il problema ora è: come si fa ad affrontare una separazione dopo così tanto anni?

Una storia che si sta evolvendo producendo i suoi frutti amorosi, complicazioni che stanno rendendo ardui i sentimenti dei nostri protagonisti e un miscuglio di sentimenti che rendono questa relazione sempre più accattivante e piena di sorprese!

In questo volume ho sostenuto Ryomei con tutta ne stessa, finalmente si sta togliendo i prosciutti dagli occhi e sta affrontando la verità: il suo cuore non può mentirgli. Riusciranno ad affrontare il problema della distanza? Ma soprattutto, perché il fratello gemello di Ao si è imbarazzato quando è entrato in pasticceria? 

Secondo me il quarto e ultimo volume, ci riserverà delle grandi sorprese!

La mia fuga alcolica

A fine di questo mese la casa editrice Jpop ci ha portato un nuovo titolo e volume unico da non perdere assolutamente “La mia fuga alcolica” di Kaba Nagata autrice di Lettera a me stessa e La mia prima volta.

copertina

Trama:

Attraverso il manga, Kabi Nagata racconta la propria esperienza in ospedale in seguito ad una pancreatite acuta che, insieme a vari disturbi al fegato, le era stata diagnosticata nel 2018. La malattia nasce da un profondo disagio interiore, già descritto grazie alle precedenti opere autobiografiche, sfociato pian piano nell’alcolismo come unica “fuga dalla realtà”.

Cosa ne penso?

L’autrice ha scritto questo volume unico per raccontare ancora una volta delle proprie vicende, dei propri sentimenti e della sua realtà. Tra incertezza e negazionismo, la produzione di questo volume avuto una lunga storia perché all’inizio l’autrice non voleva ancora scrivere, un’altra volta, un racconto su se stessa questo perché non voleva macchiare i sentimenti dei suoi genitori e della gente che la circondava ed ero anche convinta che molto provi mente questo titolo sarebbe stato oggetto di discussione e sarebbe stata al centro di attenzione negative.

Questo senso di trasparenza nei confronti di se stessa e anche delle persone che la seguono, mi ha fatto apprezzare maggiormente questo volume caratterizzato da disegni semplici ma mai noiosi e anche arricchiti da colori fosforescenti come l’arancione.

Il titolo che ha permesso proprio per la sua sincerità di andare a comprendere alcuni tratti che mi erano oscuri e soprattutto mi ha dato modo di avvicinarmi maggiormente al mondo che c’è aldilà di un manga, che è tutto tranne che semplice. Spesso ci dimentichiamo che dietro un’opera c’è tanta creatività, tanto tempo e spesso le sofferenze che vengono causate dal non accettare abbastanza le storie che possono rendere il processo di creazione difficile da completare.

La mia fuga alcolica

Una storia di vita quotidiana che riesce, a modo suo, a insegnare qualcosa. Spesso l’alcol viene visto come compagno di disavventure e avventure, a volte è proprio questo compagno di viaggi a portarci verso strade ignote e questa volta Kabi Nagata è finita in ospedale cambiando in maniera preoccupante il suo corpo. Non solo la sua mente soffriva, ma anche il suo pancreas.

Un viaggio nei sentimenti più privati dell’autrice, perché non è sempre semplice riuscire ad esteriorizzare anche i nostri difetti e le nostre paure più grandi. Questo è una fonte di coraggio per tutte quelle persone che ogni giorno si sentono sprofondare dalle proprie responsabilità e pensano di non potercela fare e si fanno accompagnare in questo viaggio di illusione dall’alcol che va a peggiorare le cose.

La mia fuga alcolica

Tra realtà e ironia, mi sono ritrovata anche a ridere per le battute e le espressioni che l’autrice ha voluto riportare. Una cura del pancreas che è stata oggetto di miglioramenti e peggioramenti, di pensieri positivi e affaticamento con la voglia di abbandonare quei passi positivi che ha fatto nel tempo.

Un’opera di vita propria, senza troppe fantasie o eventi complessi. La pura e semplice cura del pancreas raccontata in maniera maniacale e con tanto riguardo verso la sincerità.

La mia fuga alcolica.

Questo libro è molto dettagliato sulla sua malattia permettendo al lettore di conoscere fino a fondo ogni centimetro della realtà che l’autrice ha dovuto affrontare. Ma non è solo questo, viene mostrato anche come muta la quotidianità dell’autrice, che dal vivere da sola si ritrova a tornare a casa dei genitori, ma anche come i suoi pensieri siano così cupi e veri.

Viene mostrato anche come lei stia ‘lottando‘ per decidere se buttarsi nello scrivere fiction o autobiografie e come, nonostante tutto, lei ritorni sempre al punto di partenza: scrivere di se stessa per guadagnarsi da vivere.

Un volume assolutamente da non perdere. Una sincerità disarmante verso se stessi e verso il resto della società. Mi sono emozionata, mi sono incuriosita e mi sono preoccupata per lei durante tutta la lettura.

Il ragazzo dietro la mascherina

Buongiorno cari lettori e lettrici di yaoi. la MagicPress ci ha portato un magnifico yaoi intitolato “Il ragazzo dietro la mascherina” di Mitsuru Sangou.

Una nuova serie entra nella collana yaoi 801 della MagicPress!

Sono rimasta super contenta sia dei disegni che dalla storia in sé, l’ho letto prima ancora che fosse portato in Italia e la seconda rilettura è stata ancora più gratificante della prima.

copertina

Trama:

La bocca è considerata un organo sessuale secondario?

L’ombroso Sayama perde la testa dopo che Saikawa, uno dei ragazzi più popolari e socievoli della sua classe, gli strappa la mascherina che porta sul viso.

Da quel giorno, per qualche motivo Saikawa sembra prenderlo in simpatia e gli chiede, in cambio di un aiuto nello studio, di lasciargli fare ciò che vuole alla sua bocca sotto la mascherina.

Nonostante Sayama non sopporti essere toccato sul viso, non riesce a respingerlo… una storia d’amore goffa ma provocante tra un imprevedibile dispettoso e uno scontroso ragazzo in mascherina che, in fondo, ama essere stuzzicato.

Cosa ne penso?

Lieta di parlarvi di questa storia che mi ha lasciato un dolce ricordo e delle bellissime emozioni, Il ragazzo dietro la mascherina, va aldilà del racconto di una evoluzione tra amicizia/amore, ma presenta qualcosa di più profondo.

I disegni sono lineari e puliti, a tratti abbiamo alcune scene simpatiche con una buona rappresentazione dei momenti ma ciò che mi lascia sempre incantata è l’evoluzione della storia.

Non ci sono buchi di trama, non ci rimangono dubbi perpetri a cui non sappiamo dar risposta. Non vedo l’ora di leggere il secondo volume perché mi sono anche affezionata ai nostri Saikawa e Sayama.

Tutto inizia da una mascherina. Un termine che al giorno d’oggi ci accompagna quotidianamente, ma diversamente da come succede in Giappone, la mascherina indossata da Sayama non è per il raffreddore ma per il suo “sexy neo” e per le brutte parole che potrebbero uscire dalla sua bocca.

Un trauma riconducibile al passato, ha modificato il modo di socializzare di Sayama e la sua vita scolastica.

Il ragazzo dietro la mascherina

Le sue insicurezze e paure hanno fatto sì che Sayama si rinchiudesse in una bolla di videogame e solitudine, ma questa bolla scoppierà grazie a Saikawa il ragazzo più popolare della scuola.

Intorno a Saikawa si crea un grande mistero, un particolare che verrà notato solo dal nostro ragazzo con la mascherina.

Inizia così una storia di dominanza e dolcezza che si incontrerà con il bisogno di Sayama di andare oltre alle sue paure e riuscire a dir la propria opinione.

Tra un aiuto per lo studio e il tempo passato insieme, i nostri personaggi inizieranno a scoprire aspetti dei loro caratteri bruschi e diversi che non mostrano agli altri coetanei, avvicinandosi sempre di più.

Un sentimento d’amore che trova la sua strada spianata giorno dopo giorno, litigio dopo litigio, riesce a portare alla felicità entrambi.

A volte è difficile riuscire a comprendere le azioni e i pensieri di Saikawa, ma il punto di vista di Sayama mi ha stretto il cuore. Come può modificare la dimensione di una persona verso la società per uno sbaglio di parole da bambini? Una parola di troppo, un pensiero che può far male all’altro… può portarci a indossare una mascherina per nascondere il nostro vero io?