Recensione “La rosa di Julia”

Buongiorno cari lettori, oggi torno con un romanzo un po’ diverso dal solito. Un romanzo delicato e passionale, pieno di significati ed è molto breve.

“La rosa di Julia” è un romanzo originale in lingua francese, ma tradotto anche in italiano.

Potete acquistarlo in lingua originale cliccando qui o in italiano cliccando qui

Copertina: Una bellissima illustrazione fatta da Héliora che raffigura la protagonista e la sua rosa.
Titolo: La rosa di Julia
Autore: Frédéric Doillon
Data di rilascio: 2020
Genere
: Narrativa
Trama: “D’un tratto le venne un’idea. A tutta velocità tornò dalla rosa e con un colpo secco la sradicò dalla terra, la nascose sotto il maglioncino e corse di nuovo verso la macchina”. 

Julia vive in campagna con i vecchietti de La casa della felicità. Non va a scuola e impara a leggere grazie alle piante del giardino. Un giorno trova una piccola rosa tutta raggrinzita, la salva e la pianta inizia a crescere. Ma bisogna partire per Parigi! Lo sradicamento dalla sua terra sarà complesso e richiederà un adattamento fuori dal comune. Con tanta poesia, un tocco di magia e un pizzico di fantasia, Julia vi condurrà in un viaggio indimenticabile. 

Valutazione: Il romanzo si apre con la nascita di Julia e l’enunciazione della sua delicatezza verso il mondo e verso la natura. Fa i suoi primi passi nella casa dei nonni nominata «Casa della felicità», un luogo in cui si diffonde pace, gioia e armonia. Julia, una bambina dolce e fresca, ama il suo giardino e prendersi cura delle sue piante. La dolcezza della bambina viene raccontata con sensibilità dall’autore, tanto da far tremare la pelle. In questo bellissimo giardino manca solo un bel cespuglio di rose.

«No» esclamò Julia rialzandosi «questa rosa mi ha chiamato quando le sono passata vicino. Mi ha chiamato perché io la salvassi. E io la salverò.»

Julia e sua madre decidono dunque di recarsi al mercato per comprare qualche rosa, ma Julia dall’animo puro, si lascia affascinare dalla rosa più brutta e da lì nasce un dolce legame tra le e il cespuglio di rose.

Pensieri personali del libro: Questo romanzo dalla copertina illustrata, ci permette di addentrarci in un mondo fatto di poesia e di delicatezza, ci permette di riflettere sull’importanza dell’essenza e non lasciarci trasportare e abbindolare dalla superficialità. Bisogna saper cogliere la bellezza in tutte le cose, anche in quelle meno belle, proprio come fa Julia.

Frédéric è in grado di trasmettere pura poesia con le sue parole, riesce a trasmettere al lettore delle immagini ben definite e chiare del contesto che è riuscito a realizzare.

E’ un mix di romanticismo per la natura, di gioia per la vita, di amore per il mondo. Questo romanzo è come immergersi nuovamente nell’infanzia, nella purezza di un bambino.

La separazione di Julia dal suo cespuglio di rose è dolorosa, Julia dovrà partire per Parigi. Ma che cosa succederà?
Sistema di valutazione: ★★★★ ☆|

Ringrazio l’autore per essersi affidato alla mia valutazione e per avermi dato la possibilità di leggere questo romanzo breve molto delicato.

Una storia che si inserisce nel solco di Paulo Coelho, de Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry, delle Donne che corrono coi lupi di Clarissa Pinkola Estès e de Il favoloso mondo di Amélie.

Recensione “Rime in prima copia”

Buongiorno cari lettori, oggi vi porto una raccolta di poesie di Antonio Semproni intitolata “Rime in prima copia”.

Potete acquistarlo su Amazon.

L’editore è Controluna Edizioni e potete acquistare la raccolta direttamente cliccando qui

Copertina: mi piace moltissimo.
Titolo: Rime in prima copia
Autore: Antonio Semproni
Data di rilascio: I edizione settembre 2020
Genere: Poesie
Trama: Rime in prima copia è una raccolta di brani scritti in rima baciata e rima alternata che esprimono la semplicità dell’autore nel descrivere ciò che non è carnale, ma bensì astrale. Pensieri, ombre, spirito.

Valutazione: Ho trovato molto piacevole le modalità di scrittura semplice, ciò non significa che sono banali ma bensì esaustive e sorprendentemente facili da comprendere per i lettori principianti sia per gli amanti della poesia. Il tema principale di queste poesie è l’Uomo, ma non nella sua carne ma bensì nella sua essenza più astratta. Spirito, anima, ombra.

Viene data una immagine alla morte qualificandola come una calda coperta. La grande abilità dell’autore sono la cura delle rime baciate e alternate per tutta la raccolta, dando una forte accentuazione alle parole che finiscono le frasi.

Non elencherò tutte le poesie trattate, ma ve ne citerò alcune per farvi immergere ancor di più nella lettura delle parole di Antonio. E’ un libro che consiglio di acquistare perché il nostro caro autore è riuscito a parlare di svarianti argomenti con semplicità, mettendo su carta i suoi più limpidi pensieri e rendendo i lettori, partecipi del viaggio nella sua testa e nel suo cuore.

Il ritmo di rima è presente in tutte le poesie, vi è una omogeneità delle modalità utilizzate. Devo ammettere che ci sono poesie che mi sono piaciute un po’ meno perché forse non ne ho compreso appieno il significato: es. la poesia festa, coinquilino.

I versi ricercano l’esistenza stessa dell’essere e delle cose della vita, si appropriano di espressioni quotidiane e semplici. I testi delineano l’incertezza e la temporaneità delle vicende umane in ogni squarcio della loro sorte.
Pensieri personali del libro: Nella prima poesia intitolata “Ombra” lo scrittore enuncia una metrica di rima alternata in cui viene esplicata l’ombra dell’uomo come una essenza distaccata dalla carne -il corpo- .

La poesia “Spirito” intravede lo spirito stretto nelle cose e nei luoghi, come se fosse rinchiuso in una scatola, stretto tra le mani e le braccia, come se fosse uno strumento.

La poesia “Anima senza corpo” si caratterizza da una metrica di rima baciate. La immagine dell’animo che prende possesso di sé e del suo essere nella notte tetra volando nel cielo con le ali, come se fosse un uccello.

Il treno che corre per mete indefinite e l’Identità che si mixa e si confonde fra i grandi spazi della terra percorsi, come se le piacesse giocare finché l’uomo non la scopre e la fa sua, ma lei già si trova nel luogo di destinazione indefinito del treno. Come se fosse un gioco “acchiappa il ladro”, ma con una dolcezza assoluta di conquistare qualcosa che già è proprio inconsciamente.

La poesia “Insalata” mi ha fatto sorridere grazie alla sua ironia e simpatica in cui viene mostrata la verità sulla gente – o la presupposta verità -.

Altre poesie come Girotondo mi hanno riempito il cuore di pensieri e sentimenti, perché nella lettura di questa poesia si ha anche una voglia di canticchiarla come se fosse una vera e propria canzone.

Un giro su se stesso per chiamare l’ombra a raccolta
e poi lasciare il paese imboccando una svolta
ma non si lascia tutto il resto in una sola volta
la storia di un uomo è la sua vita che si racconta
prendendo il tempo innocuo per la coda
l’avventura avrà inizio alla prossima strofa
gira in tondo, vagabondo, intorno al mondo
l’avventura avrà inizio laggiù in fondo
gira in tondo, vagabondo, per tutto l’equatore
l’avventura avrà inizio fra ventiquattr’ore
quando il sole cede alla luna
allora avrà inizio l’avventura
ma tu giri veloce così è sempre giorno

gira veloce gira in tondo
ti gira la testa e si spicca il ricordo
gira in tondo gira in fretta
è vuoto nella tasca e fumo nella testa
non hai che il tuo corpo
e non trattiene il ricordo
gira in fretta gira in tondo
senza fermarti, nemmeno un secondo
senza specchiarti, nemmeno un ricordo
l’avventura sarà iniziata? Ieri o l’altro ieri?
Gira in tondo e si spiccano i pensieri
gira fino a che la strada avrà fine in una spiaggia
lì il mare e il giro di un vortice tra le tue brac
cia

La poesia “Procede” descrive esattamente la mia vita con semplici parole.

La poesia “Sipario” è uno spazio di parole che stringe con forza intorno ai ricordi. Questi ricordi rimangono dietro ad un velo, mentre la lunga esistenza dell’uomo percorre il suo tratto di vita senza fermarsi.

Il cielo ha solo il sole e se ne sta sereno
io ho solo gli occhi e negli occhi il vero
il cielo non ha colori, gli manca l’arcobaleno
in cielo mi manca l’ombra, non sono intero
il sole ha i raggi e il vento i miei capelli
il cielo ha i figli, un nugolo di uccelli
che non gli dà pensieri, stride a ciel sereno
che è figlio solo suo, pare un corpo alieno
il sole è un cero e il cielo lo porta in silenzio
il tetto del cielo è una cupola e il cielo un tempio
di notte il cielo è nero e io scivolo nel fondo
il cielo è un pozzo e io volto le spalle al mondo
nel tetto del cielo è il seme e il cielo è un campo
schiantato dal vento, io sono un germe di fango
schiantato sulla terra, maturo un frutto osceno
il cielo ne è il padre, eppure mi resta straniero

Cielo padre


Sistema di valutazione: ★★★★ ☆

Ringrazio Antonio di avermi dato la possibilità di recensire la sua raccolta e per la sua immensa disponibilità.