Recensione “Rime in prima copia”

Buongiorno cari lettori, oggi vi porto una raccolta di poesie di Antonio Semproni intitolata “Rime in prima copia”.

Potete acquistarlo su Amazon.

L’editore è Controluna Edizioni e potete acquistare la raccolta direttamente cliccando qui

Copertina: mi piace moltissimo.
Titolo: Rime in prima copia
Autore: Antonio Semproni
Data di rilascio: I edizione settembre 2020
Genere: Poesie
Trama: Rime in prima copia è una raccolta di brani scritti in rima baciata e rima alternata che esprimono la semplicità dell’autore nel descrivere ciò che non è carnale, ma bensì astrale. Pensieri, ombre, spirito.

Valutazione: Ho trovato molto piacevole le modalità di scrittura semplice, ciò non significa che sono banali ma bensì esaustive e sorprendentemente facili da comprendere per i lettori principianti sia per gli amanti della poesia. Il tema principale di queste poesie è l’Uomo, ma non nella sua carne ma bensì nella sua essenza più astratta. Spirito, anima, ombra.

Viene data una immagine alla morte qualificandola come una calda coperta. La grande abilità dell’autore sono la cura delle rime baciate e alternate per tutta la raccolta, dando una forte accentuazione alle parole che finiscono le frasi.

Non elencherò tutte le poesie trattate, ma ve ne citerò alcune per farvi immergere ancor di più nella lettura delle parole di Antonio. E’ un libro che consiglio di acquistare perché il nostro caro autore è riuscito a parlare di svarianti argomenti con semplicità, mettendo su carta i suoi più limpidi pensieri e rendendo i lettori, partecipi del viaggio nella sua testa e nel suo cuore.

Il ritmo di rima è presente in tutte le poesie, vi è una omogeneità delle modalità utilizzate. Devo ammettere che ci sono poesie che mi sono piaciute un po’ meno perché forse non ne ho compreso appieno il significato: es. la poesia festa, coinquilino.

I versi ricercano l’esistenza stessa dell’essere e delle cose della vita, si appropriano di espressioni quotidiane e semplici. I testi delineano l’incertezza e la temporaneità delle vicende umane in ogni squarcio della loro sorte.
Pensieri personali del libro: Nella prima poesia intitolata “Ombra” lo scrittore enuncia una metrica di rima alternata in cui viene esplicata l’ombra dell’uomo come una essenza distaccata dalla carne -il corpo- .

La poesia “Spirito” intravede lo spirito stretto nelle cose e nei luoghi, come se fosse rinchiuso in una scatola, stretto tra le mani e le braccia, come se fosse uno strumento.

La poesia “Anima senza corpo” si caratterizza da una metrica di rima baciate. La immagine dell’animo che prende possesso di sé e del suo essere nella notte tetra volando nel cielo con le ali, come se fosse un uccello.

Il treno che corre per mete indefinite e l’Identità che si mixa e si confonde fra i grandi spazi della terra percorsi, come se le piacesse giocare finché l’uomo non la scopre e la fa sua, ma lei già si trova nel luogo di destinazione indefinito del treno. Come se fosse un gioco “acchiappa il ladro”, ma con una dolcezza assoluta di conquistare qualcosa che già è proprio inconsciamente.

La poesia “Insalata” mi ha fatto sorridere grazie alla sua ironia e simpatica in cui viene mostrata la verità sulla gente – o la presupposta verità -.

Altre poesie come Girotondo mi hanno riempito il cuore di pensieri e sentimenti, perché nella lettura di questa poesia si ha anche una voglia di canticchiarla come se fosse una vera e propria canzone.

Un giro su se stesso per chiamare l’ombra a raccolta
e poi lasciare il paese imboccando una svolta
ma non si lascia tutto il resto in una sola volta
la storia di un uomo è la sua vita che si racconta
prendendo il tempo innocuo per la coda
l’avventura avrà inizio alla prossima strofa
gira in tondo, vagabondo, intorno al mondo
l’avventura avrà inizio laggiù in fondo
gira in tondo, vagabondo, per tutto l’equatore
l’avventura avrà inizio fra ventiquattr’ore
quando il sole cede alla luna
allora avrà inizio l’avventura
ma tu giri veloce così è sempre giorno

gira veloce gira in tondo
ti gira la testa e si spicca il ricordo
gira in tondo gira in fretta
è vuoto nella tasca e fumo nella testa
non hai che il tuo corpo
e non trattiene il ricordo
gira in fretta gira in tondo
senza fermarti, nemmeno un secondo
senza specchiarti, nemmeno un ricordo
l’avventura sarà iniziata? Ieri o l’altro ieri?
Gira in tondo e si spiccano i pensieri
gira fino a che la strada avrà fine in una spiaggia
lì il mare e il giro di un vortice tra le tue brac
cia

La poesia “Procede” descrive esattamente la mia vita con semplici parole.

La poesia “Sipario” è uno spazio di parole che stringe con forza intorno ai ricordi. Questi ricordi rimangono dietro ad un velo, mentre la lunga esistenza dell’uomo percorre il suo tratto di vita senza fermarsi.

Il cielo ha solo il sole e se ne sta sereno
io ho solo gli occhi e negli occhi il vero
il cielo non ha colori, gli manca l’arcobaleno
in cielo mi manca l’ombra, non sono intero
il sole ha i raggi e il vento i miei capelli
il cielo ha i figli, un nugolo di uccelli
che non gli dà pensieri, stride a ciel sereno
che è figlio solo suo, pare un corpo alieno
il sole è un cero e il cielo lo porta in silenzio
il tetto del cielo è una cupola e il cielo un tempio
di notte il cielo è nero e io scivolo nel fondo
il cielo è un pozzo e io volto le spalle al mondo
nel tetto del cielo è il seme e il cielo è un campo
schiantato dal vento, io sono un germe di fango
schiantato sulla terra, maturo un frutto osceno
il cielo ne è il padre, eppure mi resta straniero

Cielo padre


Sistema di valutazione: ★★★★ ☆

Ringrazio Antonio di avermi dato la possibilità di recensire la sua raccolta e per la sua immensa disponibilità.

Recensione” Il Drago Purpureo”

Buongiorno lettori oggi vi porto la recensione di un libro dedicato all’Arte marziale di Nicola Pastorino. E’ un libro che si immerge nel mondo antico e moderno della tradizione ed interseca due vite.

Copertina: l’autore mi ha riferito che il disegno sovrastante in copertina è stato realizzando dal figlio.
Titolo: Il Drago Purpureo
Autore: Nicola Pastorino
Data di rilascio: 2020
Genere: Fantasy
Trama: Michele parte alla ricerca del Maestro disperso in Cina e si troverà a fronteggiare situazioni estreme e surreali. Alla fine porterà a termine una missione con origini millenarie riuscendo a salvare la razza umana, il pianeta e l’intero Universo dalla catastrofica mancanza di equilibrio. E’ un romanzo destinato agli amanti dell’azione e dei racconti sull’oriente ed i suoi misteri. Con il pretesto dell’avventura l’autore ci accompagna in un mondo che conosce approfonditamente al quale ha dedicato la vita intera. Descrizioni dettagliate di suggestivi luoghi dispersi nel profondo Oriente fanno da sfondo ad appassionanti combattimenti. La suspence è crescente e conduce verso un finale con uno strabiliante colpo di scena, offrendo scorci di materie complesse come la meditazione, la filosofia, le Arti Marziali Orientali e la Medicina Tradizionale Cinese. 

Valutazione: La storia si sviluppa su due tempi: il passato enunciando le antiche dinastie e il presente. C’è un buon racconto di parallelità tra Michele e Cheng X’ing. L’Arte Marziale viene descritta e spiegata nelle sue moltitudine forme e sfumature, spiegando anche molte tradizioni come l’inchino prima della lotta pacifista e la tradizione del té.

E’ un libro che mira ai lettori che amano questa Arte o ne vogliono conoscere di più.

Il racconto, rispetto alla prima revisione, è migliorato notevolmente. In alcuni tratti vi sono mancanze di virgole, ma sono accorgimenti che possono sfuggire a chiunque e per questo non ritengo che sia necessario penalizzare lo scritto.

La lettura è piacevole e scorrevole, l’amore di Michele per l’arte che rappresenta e studia è notevole e sorge dalla sua grande eroicità nell’aiutare il suo Maestro. Vengono emersi tratti profondi della tradizione che rendono ancora più curiosa la lettura.


Pensieri personali del libro: La storia si avvolge intorno a Michele e i suoi sogni dediti alle Arti Marziali come se fossero dei sogni premonitori di quando era piccolo. La cover e la illustrazione intera mi è piaciuta molto perché sono cariche di originalità e di creatività. La scrittura è semplice e arrangiata, non vengono usati termini difficili da comprendere.

Apprezzo gli elementi caratterizzanti del libro: le descrizioni, gli insegnamenti sulle tradizioni e sull’arte marziale, i sogni premonitori, il coraggio e la ferocia di Michele. L’avventura che si apre nel romanzo, la ricerca del maestro, la dedizione di Michele per la vita che ha deciso di intraprendere da quando era solo un bambino.

E’ un libro che parte dal contesto contemporaneo italiano per spingersi verso la meditazione, la filosofia, le Arti Marziali e la medicina tradizionale cinese.
Sistema di valutazione: ★★★★ ☆

Ringrazio l’autore per la fiducia.

È stata posta una seconda revisione allo scritto. Ho apprezzato la gentilezza e la umiltà dell’autore nel correggere ciò che gli ho fatto notare, rendendo così, più ricco di elementi il suo scritto.

Recensione “Divo.c19”

Buon pomeriggio, oggi vi voglio parlare di un piccolo romanzo di 61 pagina realizzato da Chiara Pagani e potete trovarlo su Amazon e leggerlo tramite il Kindle un limited gratuitamente.

Copertina: È una illustrazione molto carina del personaggio
Titolo: DIVO.C19
Autore: Chiara Pagani
Data di rilascio: 2020
Genere: Racconto, narrativa
Trama: Carlo è giovane, nerd, un po’ sfortunato e decisamente sarcastico. il suo carattere chiuso e la sua insicurezza l’hanno ostacolato per tutta la vita, incidendo su relazioni sociali e sentimentali.Durante la pandemia che colpisce il mondo nel 2020, costretto a una reclusione forzata in un piccolo appartamento con la madre, riesce a scoprire talenti nascosti e a far sentire la sua voce attraverso i social. Un pizzico di fortuna, di coraggio e fiducia lo porteranno verso un cambiamento radicale.
Valutazione: Mi piace la ironia, il modo di scrittura e lettura che viene posto. Non è un manoscritto dedicato ad una lettura pesante ma semplice e breve. Mi è piaciuta anche l’idea di aggiungere frasi in più a fine racconto frasi che vengono scritte da DIVO.C19. È una lettura ironica e simpatica ti racconto come una situazione pesante da affrontare di petto posso riuscire a smuovere la volontà di un giovane ragazzo nel fare qualcosa di nuovo e diverso.

Ho dato la valutazione di quattro stelle su cinque perché ritengo che il racconto è semplice e simpatico senza errori di lessico e grammaticale.
Pensieri personali del libro: Qual è il nucleo del racconto: viene raccontata La storia di Carlo chiamato anche dalla madre Carletto, un ragazzo di 19 anni che ha terminato gli studi e conduce una vita solitaria davanti al computer. È ambientato ai giorni nostri, meglio ancora specificare nel nostro periodo di Covid. Si narra di come questo ragazzo sia cambiato e si sia evoluto. Ha scoperto la strada per se stesso. Riscontriamo una figura che ci fa comprendere tutto questo: si passa da una stanza che riflette il suo habitat con le finestre chiuse come per preannunciare un personaggio solo e isolato, quale è all’inizio Carlo nel racconto, e il mutamento che avviene grazie all’utilizzo dei social e di un aumento della propria autostima fino a raffigurare la stanza se circostante piena di luce e con la finestra aperta. Lavorare con i social e questa espirazione gli è venuto tramite semplici post su Facebook, iniziato per gioco.
Sistema di valutazione: ★★★★ ☆ |

Ringrazio Chiara per la fiducia.

Recensione “Va tutto bene, signor field.”

Buongiorno cari lettori, oggi torno con un libro della Fazi Editore uscito in commercio il 27 Agosto in tutte le librerie e che vi consiglio di leggere.

Ben sapete che adoro i libri della CE, ma ancor di più mi sorprende come ogni lettura possa entrarmi dentro come se fosse ossigeno.

Potete acquistarlo Qui.

va tutto bene, signor field

Copertina: Meravigliosa. E’ in linea con il luogo del racconto.
Titolo: Va tutto bene, signor field.
Autore: Katharine Kilalea
Data di rilascio: 2020
Genere: Narrativa
Trama: Il signor Field è un pianista e concertista alla deriva, la cui carriera subisce una definitiva battuta d’arresto dopo un incidente in treno. Con i soldi del risarcimento, si trasferisce a Città del Capo, in una casa costruita dall’architetto Jan Kallenbach come una replica di Villa Savoye di Le Corbusier, dove lo raggiunge anche la moglie Mim. Il signor Field è un uomo triste e rassegnato, che vive in uno stato di sonnolenza perenne e di straniamento dalla realtà che lo circonda. È un uomo in decadenza e svuotato, ma attraverso le sue riflessioni, e facendo un bilancio di ciò che non va bene nella sua vita, comincia a “fare qualcosa”: mentre manda in frantumi il vetro della grande finestra di casa sua, cerca di ricomporre i pezzi della propria identità iniziando un dialogo silenzioso e fittizio con Hannah Kallenbach, la vedova dell’architetto, per la quale sviluppa a poco a poco una vera e propria mania: la segue, si apposta sotto la sua finestra, la spia nella sua vita privata e nelle strane conversazioni con un uomo misterioso. Finché, ormai stanco di essere triste, capisce finalmente di dover riprendere a vivere… che sia nella realtà o nel suo mondo onirico non importa.
Va tutto bene, signor Field, un romanzo delicato e profondo lodato all’unanimità dalla critica per la notevole qualità della sua prosa, è l’impressionante esordio della giovane sudafricana Katharine Kilalea.


Valutazione: Le copertine della Fazi sono un bene per gli occhi, sempre sulla cresta dell’onda.

Il punto in cui mi trovo è solo il punto in cui mi trovo rispetto a te, e in questo momento sono più lontano da te di quanto tu lo sia da me.

Ogni capitolo ha come titolo una frase. La prima volta che la leggi ti sembra strana e ti domandi il perché, i tuoi occhi la rileggeranno altre dieci volte mentre sei immerso nei tuoi pensieri e qui arriva la seconda fase, ti sembra poesia.

Non è che sembra, anzi lo è, almeno per il mio animo. Alla terza lettura, quel titolo, ti sembra così carico di emozioni da far venire la pelle d’oca.
Pensieri personali del libro: Scriverò tre motivi sul perché dovresti leggere il romanzo di Katharina Kilalea:

1 La scrittura è semplice, confidenziale e travolgente. E’ come se stessi leggendo un racconto scritto da un amico, ma al contemplo scritto da uno sconosciuto.

2 Riesci a percepire, durante la lettura, le corde fragili dell’anima del signor field

3 Il mio cuore ha pianto alla pagina 161. Fine.

Il signor field vive in una casa a Città del Capo, ma non è da solo anche se in realtà, fisicamente lo è. Con lui c’è Hannah Kallenbach che dialoga con lui, vede la città con lui, ascolta i rumori degli uomini che lavorano insieme a field, mentre la giornata diventa più vivida.

“Pensavo a Mim, ma non spesso. Avevo nostalgia di lei, ma non particolarmente (…) Ma c’erano momenti, a letto, in cui i miei piedi non trovavano i suoi per scaldarsi (…)”

I pensieri fragili di field sono profondi, razionali, pragmatici e solidi.

Ad ogni parola, i miei occhi si riempivano di lacrime, ma non so dirvi se fossero di dolore o di felicità, ma questo libro mi ha regalato forti emozioni. E’ riuscito a farmi sentire le sensazioni, le emozioni, la voragine di field.

Questo racconto trasmette cariche di elettricità ritmicamente.

Il signor field è un pianista alla deriva a causa di un incidente in treno e ha subito danni alla mano sinistra. Con il risarcimento si è trasferito a Città del Capo in una casa costruita dall’architetto Jan Kallebach, come replica della Villa Savoye di Le Corbusier. Field si sente in un stato di angostia e tristezza accentuata dall’allontanamento della moglie Mim. Ben presto inizia a dialogare con una immagine illusoria di Hannah Kallebach, la moglie dell’architetto della casa, finché tale immagine non diviene realtà. Una vera visione che cammina e respira per le strade. Field inizia ad avere una sorta di ossessione per la casa di Hannah, ogni sera si reca dietro alla sua finestra a scoprire e immaginare i dialoghi. Ben preso capisce, il signor field, che deve riprendere a vivere.


Sistema di valutazione: ★★★★★ | mi è piaciuto ogni momento.

Ringrazio ancora la Fazi Editore per la magnifica collaborazione e per la possibilità di leggere questo scritto.