Happy of the end vol.1

Il ritorno in Italia di una delle autrici più amate e più particolari di sempre: Ogeretsu Tanaka. 

Happy of the end” edito da Jpop apre le porte, con il suo primo volume, ad una storia senza censure e con una grande profondità e stato d’animo verso i sentimenti di chi, amando le persone del proprio sesso, si sente escluso da una società buia.

copertina

Trama:

Una mattina, Chihiro si sveglia tra i sacchi di spazzatura. Improvvisamente, un ragazzo gli si avvicina guardandolo con un sorriso sul volto. È così che a Chihiro tornano i ricordi della sera prima, quando fu abbandonato tra i rifiuti proprio da lui…

Cosa ne penso?

Un buon volume corposo che riesce a rendere giustizia allo sviluppo tra i due personaggi e anche del loro vissuto e del loro presente.

Happy of the End

I disegni della Ogeretsu sono sempre sorprendenti e ben dettagliati, con tavole pulite e con grande occhio per i particolari. Attenzione però, nonostante siano presenti scene di rapporti sessuali questi non hanno censure e in particolare volevo sottolineare anche la bravura nel riuscire a creare un doppio livello all’interno del disegno tra cui si distingue un oggetto in primo piano quasi sfocato e il soggetto in un secondo piano con nitidezza.

L’amore verso il partner dello stesso sesso e il rifiuto di essere accettati dalla propria famiglia: queste sono le problematiche di Chihiro Kashiwagi, un ragazzo di ventitré anni che si trova a camminare per la città senza una casa dove tornare o una famiglia da cui essere abbracciati nei momenti di angoscia, tutto questo semplicemente perché ha amato e prova attrazione per le persone dello stesso sesso. Chihiro per quattro anni ha avuto una relazione con il suo primo amore che l’ha folgorato nell’animo quando gli ha inviato la partecipazione al suo matrimonio con la sua partner. Chihiro aveva già capito che probabilmente i suoi sentimenti fossero gli unici a sopravvivere in quella relazione così fragile, tanto che, una volta al matrimonio del suo primo amore e vedendo la sua felicità è riuscito solo a congratularsi trascinandosi dietro un senso di disagio e di tristezza.

Happy of the End

Una complessità di pensieri e di paure che non si allontanano dalla nostra società odierna, le vibrazioni che la Ogeretsu riesce a trasmettere con i suoi disegni così vivi e trasparenti riescono a colpire il lettore.

Fino a metà volume scopriremo anche un’altra sfaccettatura di cui è protagonista Huang Haoran, un ragazzo di cui l’età è sconosciuta, ma per cui per vari motivi prende di mira Chihiro e piano piano, tra una paura e l’altra, riesce ad aprire una piccola porta verso il suo cuore.

Haoran è un personaggio avvolto dal mistero e una personalità ambigua e protettrice e dannosa verso se stesso, mentre Chihiro è più un ragazzo dal vissuto tremendamente sbagliato e pieno di angoscia.

Haoran ha compiuto vari lavori distruttivi per il fisico e per la mente, si è ritrovato a sostituire una persona sconosciuta per la sua vera madre mentre la sosteneva economicamente. Questo disagio interno del personaggio fa ben capire fin dove si può spingere lo stato di squilibrio che un adolescente diventato uomo, può provare.

Durante la lettura si riesce a conoscere meglio entrambi i personaggi, le tematiche che emergono durante la storia non sono semplici da digerire e suggerisco ampliamento di evitarne il recupero se non si è pronti ad affrontare tematiche di un certo calibro.

Happy of the End

Il finale del primo volume mi ha lasciato un amaro in bocca non indifferente, ho sentito un macigno sul cuore per la tristezza e l’angoscia dei personaggi verso la vita che mi ha davvero toccata.

“È perché ci sei tu che ho iniziato a sperare che forse per me è possibile continuare a vivere ed essere felice … è solo colpa tua”

*Nb: La storia è una immersione nella drammaticità dell’essere umano e delle complicanze che ancora si possono riscontrare nella vita quotidiana quando si ama qualcuno dello stesso sesso o quando ti ritrovi senza una madre e ti trovi a dover affrontare ad una tenera età le difficoltà della vita. I personaggi provano un disagio che viene riconosciuto e si abbracciano su questo fronte, tuttavia c’è un forte desiderio di morire ma anche di sopravvivere. Consiglio la lettura solo a chi riesce ad affrontare queste tematiche.

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Rabbits. Gioca se ne hai il coraggio

Hai amato squid game la serie tv, ma non sai proprio cosa leggere per entrare in quel mood di sopravvivenza? Sei stanco di leggere sempre i soliti thriller? Ti consiglio “Rabbits. Gioca se ne hai il coraggio” di Terry Miles edito HarperCollins!

Rabbits. Gioca se ne hai il coraggio - Terry Miles,Luigi Maria Sponzilli - ebook

Trama:

È un normalissimo giorno lavorativo, uguale a tanti altri. Ti hanno assegnato un compito che ti ha assorbito completamente, e quando guardi l’orologio ti accorgi che sono le 4:44 del pomeriggio. Controlli le e-mail, e scopri che hai 44 messaggi non letti. Sorpreso, ti rendi conto che è il 4 aprile: 4/4. E quando sali in macchina per tornare a casa il contachilometri segna 44.444. Una coincidenza? O hai appena visto l’ingresso della tana del coniglio? Rabbits è un colossale Alternate Reality Game che usa il mondo intero come scenario. Da quando è nato, nel 1959, si sono tenute dieci iterazioni e sono stati decretati nove vincitori. Nessuno conosce la loro identità, e non si sa nemmeno in cosa consista esattamente il premio che hanno vinto: forse una favolosa somma di denaro, forse un ingaggio nella CIA, forse addirittura l’immortalità o la chiave per decifrare l’universo. L’unica cosa certa è che più ci si addentra nel gioco, più diventa pericoloso: in passato sono morte delle persone, e il numero di vittime sta crescendo. E ora sta per iniziare l’Undicesima iterazione. K, affascinato da questo mondo segreto, cerca da anni un modo per partecipare. L’occasione si presenta quando il ricchissimo Alan Scarpio, presunto vincitore di una delle passate edizioni, lo contatta per affidargli una missione disperata: c’è qualcosa che non va nel gioco, e K deve risolvere il problema prima che inizi la nuova iterazione, o il mondo intero ne pagherà le conseguenze. Cinque giorni dopo Scarpio viene dato per disperso. Due settimane più tardi, K manca la scadenza. Inizia l’Undicesima iterazione. E tutto a un tratto è in gioco il destino dell’intero universo.

Cosa ne penso?

Questo romanzo dalle sfumature thriller, si apre con una introduzione davvero accattivante, già la copertina suscita curiosità al lettore e con questi colori così particolari e il disegno di un coniglio, che tra l’altro sarà anche l’oggetto del romanzo stesso maniera metaforica, lo rende un titolo da consigliare.

Rabbits è un gioco segreto. Sicuramente non ne hai mai sentito parlare se non per caso o sul dark web. Nessuno sa chi gestisce il gioco, come si fa ad entrare o chi ne siano i giocatori. Tu parteciperai senza sapere di essere in gioco, “La porta è aperta“, è l’unico indizio. Se riesci a trovare gli schemi, scoprire gli indizi e aprire la tua mente, il gioco potrebbe sceglierti. 

È in corso dal 1959 circa e fino ad adesso ci sono state dieci iterazioni, ora è in partenza l’undicesima ma quali sono i rischi di chi gioca a questo gioco segreto? Le vite si perdono a colpo di ciglia, coloro che gareggiano lo fanno sotto pseudonimi e senza alcuna reale comprensione della posta in gioco o di cosa viene assegnato al vincitore. 

Tutto ha inizio quando K. viene avvicinato da Alan Scarpio, un miliardario solitario etichettato come uno dei vincitori di un’iterazione passata di Rabbits. Davanti ad un piatto di torta a Seattle, Scarpio dice a K. che qualcosa non va nel gioco e che ha bisogno dell’aiuto di K. per comprenderne il problema, però prima che possa spiegare, Scarpio viene interrotto da una telefonata allontanandosi dal luogo lasciandosi dietro tante domande. Il giorno successivo Scarpio viene dichiarato disperso lasciando K. il peso di scoprire la verità.

Dalle sfumature di Squid Game ci troviamo ad affrontare una realtà più virtuale e innescata da logica, deduzione e grinta nel voler andare avanti. Rabbits si presenta come un libro tortuoso, con dinamiche che fanno su e giù come le montagne russe, personaggi nascosti e altri intraprendenti, un lettore che non può perdere l’attenzione nemmeno per una virgola e messaggi nascosti.

Terry Miles ci porta in un vero e proprio paese delle meraviglie dove i concorrenti vengono etichettati come conigli che devono correre da una parte all’altra per riuscire a snocciolare le problematiche connesse al gioco senza avere effettivamente degli indizi o una mappa su come muoversi. La modalità di narrazione e di investigazione che nasce dalla scrittura stessa, coinvolge totalmente il lettore che non riesce a distaccare i suoi occhi dalle pagine e continua per ore a immergersi in questo mondo davvero molto complesso e personaggi sono tutti i particolari. La narrazione salta nelle linee temporali, una narrazione con un ritmo lento e tanti elementi come ulti psichedelici di giochi per computer, doppelganger.

Sensor

Siete alla scoperta per questo mese di ottobre di racconti dell’orrore e del mistero che vi possano far rabbrividire la pelle e lasciarvi quel senso di angoscia dopo la lettura? Non potete perdere le opere del famosissimo Junji Ito con ‘Sensor‘ edito Starcomics.

Un volume unico intenso che si immerge con inquietudine e superstizione nel concetto spirituale dell’universo e della sua grandezza. Un’opera con dei tratti filosofici e dottrinali che vi farà scoprire la bellezza dei disegni del mangaka.

copertina

Trama:

Kyoko, una splendida donna dai lunghi capelli fluenti, cammina ai piedi del monte Sengoku, tra vortici di misteriosi filamenti vulcanici dai riflessi dorati. All’improvviso, un uomo appare davanti a lei e la guida fino al villaggio di Kiyokami, dove tutto sembra brillare degli stessi riflessi color oro e i cui abitanti si rivelano adepti di un culto misterioso. Una serie di terrificanti eventi sta per sconvolgere la vita di Kyoko e dell’intero villaggio… Un’altra opera straniante, onirica e suggestiva dal genio del fumetto horror Junji Ito!

Cosa ne penso?

Lo stesso Junji Ito ci spiega nella postfazione le origini di questa opera:

‘avevo scelto quel primo titolo (Diario di Viaggio di una Succuba) in base alla struttura generale dell’opera che avevo elaborato prima di iniziare la serializzazione, ma durante la lavorazione a cominciato a non essere più adatto e, in seguito ad alcuni cambi di rotta, sono sorte delle discrepanze con la storia che ne è scaturita. Alla inizio avevo in mente di rendere Kyoko Byakuya una sorta di narratrice che viaggiava in vari luoghi e si imbatteva in episodi bizzarri, un po’ come l’Orochi dell’anonima opera del maestro Kazuo Umezz (…)’

Possiamo dunque ben capire che l’idea originale non era quella di realizzare una storia corposa da rinchiudere in un volume unico e che le circostanze hanno portato a un mutamento del personaggio stesso nonché il fulcro della storia.

Però non allarmatevi perché nonostante ci sia stato questo cambiamento di retta via, il volume si presenta come un’opera probabilmente molto più leggera rispetto alle classiche opere di Junji Ito, ma che comunque a modo suo riesce a far percepire al lettore un senso di angoscia e di retrogusto successivamente alla conclusione della lettura e anche un misto di orrore e di malformazione dell’essere umano e del concetto universale durante la lettura stessa.

”Allora forse. . . sono capelli d’angelo? Ma la natura dei capelli d’angelo è ancora un mistero. Alcune persone dicono che sia seta di ragno o che provenga da UFO.”

Sensor

Le prime tavole si aprono con l’avventura in mezzo al monte Sengoku di una giovane donna di nome Kyoko Byakuya che visita il villaggio e vede i capelli dorati ovunque – attaccati alle case e agli stessi abitanti del villaggio. I capelli funzionano come espansione dei propri sensi, consentendo agli abitanti del villaggio di percepire perfino l’essenza dell’universo tramite la meditazione. 

Successivamente questo villaggio viene distrutto e la donna è l’unica a salvarsi grazie ad una massa di capelli dorati che la trasformano nella chiave della chiaroveggenza destinata e indicata dall’Universo stesso.

A causa di una grande nube nera che si è formata sul monte, l’attenzione della gente inizia a suscitare curiosità arrivando alle orecchie di un giornalista anonimo che si interessa alla vicenda e prenderà anche lui parte a questo evento unico e inspiegabile.

Reseña de Sensor de Junji Ito, ECC Ediciones

Kyoko Byakuya è la chiave dell’universo, ma il suo essere umana si trasforma in qualcosa di diverso tanto da renderla importante per la setta che vuole sfruttarla per la sua grande chioma di capelli dorati.

Le disavventure della donna la porteranno in luoghi dove il suicidio è una quotidianità e dove strani insetti riflettono il dolore di quelle persone che si sono spinte giù dal dirupo.

Tra indagini e nuove informazioni, il giornalista riesce a percepire l’essenza universale della donna e i suoi lineamenti umani si trasformano in qualcosa di orrendo con deformazioni particolari.

Junji Ito | La Noche Americana

Ad un certo punto c’è anche un flashback in cui vicino a Kiyokami – il villaggio – c’è un vulcano, nel quale viene gettato Miguel, un missionario cristiano. Dopo quell’omicidio, i capelli d’oro cadono in tutto il villaggio portando le conseguenze della meditazione.

Ciò che caratterizza maggiormente questa storia è come nella stessa postfazione del mangaka è come se i personaggi man mano adempivano alle loro azioni, si allontanavano in automatico dallo scorrere della storia come se, in un certo senso, la storia è creata in maniera naturale.

Sensor non si caratterizza dall’orrore della malformazione corporea, ma più che altro intacca il livello psicologico e va nelle profondità dell’universo e del suo senso, mi sono davvero piaciuti gli elementi soprannaturali come il culto e l’aspetto del giornalista che indaga in maniera ossessiva.

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Diario di una guerriera single

Conoscete la mangaka Kabi Nagata?

Se non la conoscete allora fermatevi a leggere questa recensione perché vi parlerò del suo nuovo titolo giunto in Italia grazie alla casa editrice Jpop oppure se invece la conoscete, ma non sapete della nuova uscita, continua a leggere e a sorprenderti!

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Trama:

Dopo aver esplorato il tema della sessualità, della malattia e della solitudine, l’autrice prosegue ora l’irresistibile e toccante racconto delle proprie vicende con Diario di una guerriera single, dove il percorso interiore di Nagata intreccia il desiderio di trovare l’amore e il significato del matrimonio. Un nuovo imperdibile viaggio nel profondo dell’anima di una delle più apprezzate mangaka degli ultimi anni.

Cosa ne penso?

Dalle tavole pulite, pieni di ironia e di sensibilità verso la società e verso l’apprezzamento di se stessi, Kabi Nagata ci fa immergere nuovamente una sorta di diario personale che vuole condividere con tutti i suoi lettori con grande coraggio e determinazione. Non è semplice riuscire a incontrare un autore o un’autrice che sia in grado di mettersi in gioco nella stessa maniera con cui lo fa questa mangaka e la sua personalità è unica, infatti è possibile riconoscere le sue storie facilmente perché ha un proprio stile di riconoscimento.

Ciò che distingue Kabi Nagata è la naturalezza con cui racconta di se stessa e dei momenti imbarazzanti, problematici e particolari. Si mette a tu per tu con il lettore, senza creare confini o un mondo fantastico dove nascondersi ma semplicemente spogliandosi dei pregiudizi e delle concezioni di narrazione per parlare solo di se stessa.

Diario di una guerriera single

Ecco perché amo immensamente i titoli di Kabi Nagata e anche questa nuova autobiografia “Diario di una guerriera single” ha saputo strapparmi un sorriso e farmi pensare tra una risata e l’altra “questa è anche un po’ matta” (ovviamente in positivo – perché l’adoro)

Inizia tutto con “voglio un matrimonio”, ma in mancanza della materia prima ossia il partner, la nostra cara mangaka decide di prendere appuntamento per uno shooting con indosso un abito da sposa, ma la situazione degenera e si deprime.

Il volume incontra tante tematiche: dal vestiario matrimoniale nelle coppie, l’affrontare l’esistenza dei veri sentimenti tra gli innamorati etc.

Ciò che mi fa sentire nella mia comfort zone è proprio ciò che mi trasmette la mangaka con i suoi disegni, con la sua ironia e il suo essere trasparente al mondo. 

Diario di una guerriera single

Dopo che Nagata scopre che le coppie possono amarsi veramente, anche lei vuole entrare in questo mondo… in maniera molto moderna però, scaricando un’app di incontri – ma ahimè, gli sconosciuti gli fanno davvero paura!

Apprezzo molto, oltre il suo modo di evidenziarsi in maniera particolare e unica dando ad ogni titolo un colore diverso e raccontando oltre agli aneddoti, anche traumi personali, è la delicatezza con cui avvisa il lettore. 

Le sue tavole sono sempre pulite, le storie che racconta ti faranno sentire un po’ a casa o come se venga tutto raccontato in maniera strettamente personale che ti riscalda anche il cuore e a volte ti viene anche da ridere per le bizzarre situazioni che racconta o le strane, ma personali, idee che le vengono.

*La Jpop ha portato altre opere dell’autrice che consiglio vivamente di acquistare perché aldilà delle sue personali esperienze che vengono raccontate in maniera dinamica e originale – come la prima volta in cui è andata a prostitute -, riesce a trattare con ordinarietà ed eleganza le tematiche della comunità lgbtq+ senza andare oltre alla superficie, ma abbraccia con simpatia le varie problematiche.

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Il mistero di Ron Kamonohashi vol 1.

Amanti dei misteri e degli intrighi più profondi, siete pronti per una nuova avventura? In Italia è sbarcato un titolo dai disegni sorprendenti e dinamici edito Jpop … “Il mistero di Ron Kamonohashi“. Una nuova intraprendente e avvincente storia che ha come personaggio un individuo alquanto singolare.

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Trama: 

Totomaru Isshiki è un investigatore desideroso di aiutare le persone ma incapace nel proprio lavoro. Seguendo il consiglio di uno dei suoi colleghi, si avventura per ottenere l’aiuto del solitario Ron Kamonohashi. Cinque anni prima, Kamonohashi era un celebre investigatore che, per ragioni sconosciute, decise di ritirarsi. Ron, ormai diventato una persona eccentrica e disordinata, rifiuta inizialmente l’invito di Isshiki per poi decidere di aiutarlo. La vera ragione per cui Ron si è ritirato era qualcosa fuori dal suo controllo e Totomaru potrebbe essere la chiave per farlo tornare al suo antico splendore. I due affronteranno ogni genere di mistero.

Cosa ne penso?

sei alla ricerca di un titolo affascinante immerso nel mistero e nei casi di indagine che abbia come protagonista un detective privato con un carattere alquanto particolare?

Non puoi assolutamente perderti questa nuova entrata in Italia edita Jpop dal nome “Il mistero di Ron Kamonohashi”!

Il mistero di Ron Kamonohashi

Ron Kamonohashi è un eccellente detective nella risoluzione dei misteri più oscuri e lasciati senza una risposta, dopo aver vissuto per anni in isolamento e reclusione verso il mondo esterno a causa di una sua problematica inerente alla risoluzione dei misteri, viene salvato da Totomaru Isshiki, un ragazzo ingenuo dal cuore puro che lavora presso la squadra di investigazione.

Possiamo di per certo sottolineare il fatto che Kamonohashi è un personaggio davvero molto particolare, con la sua capigliatura così trasandata e con il suo intelletto così fine riesce a captare anche nei piccoli segnali di una scena del crimine, degli elementi davvero fondamentali per la sua risoluzione ma il problema è dietro l’angolo ossia non può essere scoperto perché la scuola da cui è stato espulso gli ha evitato la possibilità di continuare con l’ ttività di investigazione. 

Il mistero di Ron Kamonohashi

Isshiki nella sua semplicità, verrà accompagnato in queste nuove avventure dal grande genio dei misteri che ha sempre avuto un tasso di risoluzione dei casi del cento per cento, anche se ci sono stati sempre zero arresti. Come mai un grande genio della investigazioni non è mai riuscito a far arrestare nessun criminale? Questo mistero che avvolge il temerario personaggio che con la sua individualità e il suo egocentrismo vi farà davvero divertire nella soluzione dei crimini!

Sono davvero affascinata da questo titolo e sono contenta che finalmente sei arrivato in Italia e ovviamente diamo anche grande spazio ai disegni che sono maestosi, particolari, precisi e ovviamente lo sguardo di Kamonohashi non ci lascia indifferenti.

Un carattere enigmatico e particolare che riesce nella sua complessità a catturare l’attenzione. Questa storia ci apre le porte a un duo di detective che vanno a rappresentare un po’ il classico Holmes e Watson o anche ai personaggi indimenticabili di Detective Conan, però revisionato il tutto in chiave moderna. 

Il mistero di Ron Kamonohashi

Nel primo volume andremo ad incontrare tre casi completi e il quarto invece che ci lascia con un finale aperto che verrà sicuramente risolto nelle sue ambiguità nel volume successivo. 

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Dandadan vol. 1

E’ arrivato in Italia un nuovo shounen con i fiocchi! ‘Dandadan‘ apre le porte tra le superstizioni orientali e quelle occidentali, riuscendo a creare un mix perfetto per questo mese di Ottobre ma non solo! Tra disegni sorprendenti e tanta comicità riesce a tener saldo l’interesse del lettore.

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Trama:

Ken Takakura è un ragazzo vittima di atti di bullismo. Un giorno, il giovane inizia a dialogare per caso con la sua compagna di classe Momo Ayase. Lui è un fanatico dell’occulto, mentre lei crede soltanto nei fantasmi. I due, per una scommessa, decidono di recarsi separatamente in zone associate sia all’occulto che al soprannaturale. Visitando i rispettivi luoghi, entrambi si devono ricredere… inizia così la loro avventura.

Dandadan

Cosa ne penso?

Una lettura da non perdere per questo Ottobre !

Sei in cerca di una lettura folle senza logica, ma allo stesso tempo che sappia farti ridere e anche che parla di occulto? In Italia è arrivato “𝗗𝗮𝗻𝗱𝗮𝗱𝗮𝗻” con il suo primo volume che ci lascerà sorpresi! Edito @jpop – che si ringrazia per la copia

Dandadan

Dai disegni divertenti e dinamici, ci troviamo catapultati in una storia piena di pazzia che ha come protagonisti Momo Ayase, una liceale con una nonna medium che crede negli spetti e Mr. Occulto un otaku solitario che crede negli ufo.

Cosa hanno gli spettri e gli ufo in comune?
Tutto inizia con una sfida tra Momo e Mr. Occulto nel persuadere l’un l’altro delle loro convinzioni, ma questo creerà un po’ di problemi: tra maledizioni spettrali e rapimenti da parte degli alieni, i due giovani liceali avranno delle difficoltà da affrontare.

Dandadan

Ammetto che durante la lettura ero in uno stato confusionale ma anche abbastanza sorprendente, è una lettura innovativa con dei personaggi bizzarri e molto diretti con i loro pensieri. Sicuramente il primo volume mi ha lasciato un po’ perplessa in quanto la sua conclusione ti lascia a bocca aperta perché non sai davvero cosa aspettarti dal seguito e che piega possa prendere – in senso decisamente positivo.

I disegni sono in stile moderno, i combattimenti sono fluidi e mi sono piaciuti anche la colorazione degli sfondi e dei momenti un po’ più drammatici.

Dandadan

Barbarities vol. 3

Siamo quasi giunti alla fine di questa avventura edita Magicpress che vi consiglio vivamente di recuperare.

Barbarities. Vol. 3 - Tsuta Suzuki - copertina

Trama:

Il visconte Adam, guardia del corpo del giudice Joel, è sempre più innamorato del suo protetto, nonostante quest’ultimo sia stato chiaro nei suoi confronti: non ne vuole sapere nulla dell’amore e il loro rapporto non potrà mai diventare più di una buona amicizia. Tra affari di corte, lussuose feste e un’intricatissima trama politica, gli amori di “Barbarities” si rivelano sempre più profondi e appassionati. La prima tiratura conterrà in regalo un flyer di “ringraziamento” di sensei Suzuki ai lettori.

Cosa ne penso?

“Grazie a te sono un Re migliore”

Mi sono emozionata.

Può sembrare stupido o troppo superficiale, però mi sono davvero emozionata alla complicità e alla semplicità dei sentimenti tra i piccoli Chris e Luca. 

Non ci sono etichette, non ci sono pregiudizi, non ci sono limitazioni ma solo sentimenti che trovano la loro strada in maniera coraggiosa.

Siamo arrivati fino al terzo volume di Barbarities e confermo, ancora una volta, le mie idee ed emozioni su questo titolo. È una storia completa, complessa, fresca, dinamica, innovativa. I personaggi non sono mai noiosi, non sono mai disconnessi con il loro essere e sono lineari. Gli eventi non accadono casualmente ma hanno un loro filo logico, come se tanti pezzi vengono incastrati l’uno vicino all’altro fino a creare questo quadro magnifico.

Le situazioni tra il visconte Adam e Joel si complicano sempre di più. Il visconte cerca di esprimere i suoi sentimenti verso il suo superiore, ma Joel è come se fosse abbracciato da una barriera protettiva e devota solo al lavoro ~ ma sarà sempre così? I cuori iniziano a vacillare, ma anche la sicurezza del paese.

Tra il Principe Gilles e il suo subordinato va tutto in malora, le nuove pedine in gioco iniziano a muoversi in nome della vendetta e del caos e il finale di questo volume saprà sorprendervi.

Barbarities ti mostra sempre un lato insaziabile della sua essenza. È come se stessi leggendo un vecchio libro di storia arricchito di guerre di potere, idee rivoluzionarie e macchie d’odio tra gente della stessa stirpe. 

È come se fossi catapultato in un’epoca lontana dalla tua realtà e che i personaggi fossero i tuoi compagni di avventura con i capelli biondi splendenti, i ricci che cadono sul viso in maniera elegante, pose aristocratiche e problemi politici che macchinano la coscienza della plebe e della Chiesa.

Soloist in a cage vol 1.

Sono rimasta entusiasta quando la StarComics ha annunciato questo titolo, da una parte perché sono rimasta sorpresa del fatto che una storia sconosciuta, e spesso sottovalutata, sia stata apprezzata a tal punto da farne una stampa, ma soprattutto per la bellezza dei suoi disegni e della profondità del dolore che si porta dietro.

una storia composta da soli tre volumi, conclusi in patria e adesso in corso in Italia.

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Trama:

Nata e cresciuta in una squallida e nevosa prigione grande quanto una città, una giovane ragazza vive da sola insieme a suo fratello minore, ancora neonato. Ma quale sarà il loro fato? Riusciranno a sopravvivere da soli in questo gelido inferno?

Cosa ne penso?

Non capisco perché “Soloist in a cage” – nuovo titolo della Starcomics – non abbia ricevuto l’attenzione che di merita, ma provvederò io a farvi conoscere questo titolo e a farvelo apprezzare!

1️⃣ Comprare Soloist in a cage perché è un titolo composto da soli tre volumi e ha dei disegni stupendi – come se stessi leggendo una graphic novel tragica, ma in realtà si cimenta anche a dare strada ai sentimenti.

Soloist in a Cage

2️⃣ vi farà capire che non tutti gli assassini sono senza cuori, infatti tra i tre più temuti il loro leader chiamano “Il demolitore” in realtà è altruista perché porta del cibo ai suoi vicini ossia due bambini senza genitori di nome Locke e Chloe.

Prison city, come ben si può già intendere dal suo nome, è proprio una città – prigione che contiene più di cinquantamila detenuti tra cui Chloe e il suo fratellino che da sette ormai non escono dalla loro stanza, un luogo senza legge dove domina il più forte. I tre detenuti più famosi e temuti stanno cercando di fuggire per ritornare dopo tanto tempo, dalle loro famiglie. Nonostante la complicanza data dalla sicurezza, riescono a cogliere il momento ideale per progettare la loro fuga e nel momento dell’azione qualcosa va storto. Chloe non sa chi è il suo vicino, non ha mai visto il suo viso ma ben capisce che da quel momento tutto cambierà perché quel cibo che spesso gli viene depositato dietro la sua porta, non ci sarà più. Il destino vuole che la ragazza si arma di coraggio per la salvezza sua e del suo fratellino Locke e che vada alla ricerca della libertà inseguendo il “demolitore”.

Soloist in a Cage

“Locke io sono tua sorella e farò di tutto per te… se tu vuoi vivere, io…” 

Si avrà inizio al dolore.

Chloe ama danzare e ha sempre ballato per far ridere il suo amato fratellino, ma un giorno la danza e il massacro si uniranno dandole il soprannome di “la solista fantasma”, perché il suo modo di mettere fuori gioco la gente è come una danza elegante in un giorno di neve.

Soloist in a Cage

Un intreccio di emozioni profonde, di drammaticità e di coraggio che circondano la protagonista, il suo passato e la ricerca del fratellino perso durante la fuga. Non è semplice riuscire ad osservare con occhi limpidi la bellezza di questi disegni, perché in alcuni tratti vanno a trasmettere l’arroganza e l’aggressività degli assassini o delle persone che per sopravvivere decidono di mettere fine alla vita altrui e dove vive la legge del più forte.

Ho apprezzato tantissimo i disegni perché, con maestria ed eleganza, riescono a far emergere il lettore nella drammaticità di quel momento, nella profondità della violenza e del dolore che è un essere umano possa provare soprattutto quando viene immerso in una realtà così tragica ma soprattutto quando i suoi giorni iniziano e finiscono la città prigione. Una città in cui l’essere umano non ha vita, il suo unico obiettivo è sopravvivere e saper correre molto velocemente.

La bellezza del senso di responsabilità e del ruolo della sorella maggiore che viene ricoperto da Chloe, vi stupirà e vi lasceranno però increduli su come una bambina così giovane fosse realtà avrebbero pure un grande coraggio e determinazione tanto da sopravvivere in quel luogo dove gli adulti creano caos e disagio, ma soprattutto come una fanciulla possa essere in grado anche di raggiungere il suo obiettivo nonostante tutti gli ostacoli che la vita riserva.

Soloist in a Cage

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Happy shitty life vol.1

“𝗛𝗮𝗽𝗽𝘆 𝗦𝗵𝗶𝘁𝘁𝘆 𝗟𝗶𝗳𝗲” il nuovo titolo di Harada che si fa scoprire anche in Italia grazie alla Jpop.

Trama:

Quando il suo capo viene a conoscenza dei bizzarri giochetti erotici che pratica in ufficio a tarda notte, Kasuya viene prima degradato e poi spedito in campagna. Nonostante sia più che determinato a ottenere in fretta ottimi risultati per tornare in città, durante una serata di bevute il suo nuovo vicino neet, Kuzuya racconta a tutti il motivo per cui è stato silurato… Ma poi si impegna a fargli tornare il buon umore! La nuova serie di Harada ha finalmente inizio!

Cosa ne penso?

Una storia che si apre tra mille risate e due personaggi a cui è impossibile non voler bene fin dalle prime pagine. (teniamo conto che ci sono sempre elementi particolari, le storie di Harada hanno sempre un retrogusto un po’ amaro).

Kasuya viene degradato dalla sua posizione in ufficio e spedito in campagna a causa dei suoi giochetti erotici un po’ particolari e proprio in questa maniera incontra Kuzuya che fin da subito lo prende in simpatia.

Happy Shitty Life

Kuzuya è un neet che racconta al suo nuovo vicino le sue disavventure e il suo carattere così libertino e spensierato metterà i due nei guai.

La comicità di cui si arricchisce questo primo volume non passa inosservata e i nostri protagonisti ambigui e particolari ci faranno vivere situazioni che ti metteranno il buon umore.

Happy Shitty Life

Fin da subito in campagna si sparge la voce del nuovo arrivato – Kasuya è un personaggio esteticamente molto gradevole ma ‘sboccato’ – e quest’ultimo sentendosi in imbarazzo affronta la verità. Non troverà persone che lo odieranno, bensì che comprenderanno i suoi punti di vista tanto che per strane circostanze Kasuya troverà le sue mutande appese a casa di Kuzuya.

Tra tavole bizzarre e molto spicy ci troviamo a scoprire anche il passato di Kuzuya che viene “bullizzato” da Leo, un individuo che vive nella sua realtà fantasiosa che cerca nelle maniere più assurde di far comprendere al neet i suoi sentimenti, ma quest’ultimo in realtà crede di essere odiato profondamente.

Alla ricerca di una 𝗛𝗮𝗽𝗽𝘆 𝗹𝗶𝗳𝗲, si troveranno a fare i conti con una 𝗵𝗮𝗽𝗽𝘆 𝘴𝘩𝘪𝘵𝘵𝘺 𝗹𝗶𝗳𝗲.

Un altro personaggio davvero interessante è Yajima – il presidente di un famoso ristorante in franchising locale nonché anche il padre di Botan e Leo – e sentendo che Kuzuya racconta delle sue disavventure con il suo amico di infanzia che lo molestava si verrà a scoprire una scomoda verità, che fa davvero ridere.

Vi ricordo sempre che Harada realizza storie che vanno a toccare tematiche che spesso possono risultare un po’ problematiche nella sua lettura perché ad esempio in questo titolo che hai toccato la tematica del bullismo e della molestia come se fosse qualcosa su cui riderci sopra, si parla di tematiche sessuali, l’auto erotismo e via dicendo. Tuttavia nonostante siano presenti tematiche del genere che possono far storcere il naso a qualche lettore, la comicità di cui si arricchisce riesce a smorzare un po’ la profondità delle tematiche toccate.

Happy Shitty Life

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Legami d’amore vol 2

È tornato il secondo volume di legami d’amore, una nuova storia bl arrivata in Italia grazie alla Magicpress.

Legami d'amore. Vol. 2 - Yaya Sakuragi - copertina

Trama:

Il giovane Ao è da sempre innamorato di Ryoumei, suo amico d’infanzia leggermente più grande di lui, che è diventato il sacerdote di un tempio shintoista. Ao dichiara i suoi sentimenti all’amico, il quale rimane spiazzato e sulle prime non sa come reagire. Riuscirà la dolcezza (e soprattutto l’insistenza!) di Ao a far capitolare il freddo Ryoumei?

Cosa ne penso?

Il primo volume si apre con i sentimenti d’amore di Ao un liceale innamorato di Ryomei e la spiccata differenza di età.

Nel secondo volume osserviamo una evoluzione del rapporto, nonostante le prime pagine possono far sembrare che sbocci l’amore in maniera molto frettolosa, Ao viene “piantato” e i due non si vedranno per due settimane.

Ryomei in queste due settimane senza la visita continua al santuario del giovane liceale, inizia a pensare effettivamente se sia possibile in qualche maniera ricambiare i sentimenti perché il fatto di non vederlo o immaginare che Ao possa trovarsi un sostituto ed essere abbracciato da qualcun altro, lo fa innervosire.

Entra in gioco un nuovo personaggio, ossia il fratello gemello di Ao. Ammetto che realtà questa comparsa mi ha lasciato un po’ dubbiosa in quanto sembra che in realtà di questo fratello gemello nessuno ne è a conoscenza se non Shunpei – amico di infanzia di Ao.

Tuttavia, il fratello gemello fa scoppiare una news non indifferente: in quanto i loro genitori sono separati e dunque Ao (che doveva vivere con il padre) è rimasto con la nonna mentre il fratello convive con la madre, ci saranno alcune modifiche nella loro famiglia che creerà un po’ di caos.

È una storia davvero molto dolce sul raggiungimento del proprio 𝘢𝘮𝘰𝘳𝘦 e le pazzie che si possono fare per esso, nell’amare veramente qualcuno non per il modo in cui può sembrare all’esterno ma per come ti possa far sentire. Ao nella sua semplicità, butta fuori tutti i suoi pensieri e le sue azioni sono davvero trasparenti – a volte può sembrare un po’ sempliciotto, ma è una caratteristica che nonostante tutto apprezzo molto.

Abbiamo modo di osservare anche uno sviluppo del personaggio di Ryomei, che si trova ad affrontare una realtà diversa da quella che ha sempre vissuto e anche a sentirsi schiaffeggiato dai suoi sentimenti e alle incertezze che possono sorgere dal fatto che ha sempre visto Ao come un bambino da proteggere.