La mia fuga alcolica

A fine di questo mese la casa editrice Jpop ci ha portato un nuovo titolo e volume unico da non perdere assolutamente “La mia fuga alcolica” di Kaba Nagata autrice di Lettera a me stessa e La mia prima volta.

copertina

Trama:

Attraverso il manga, Kabi Nagata racconta la propria esperienza in ospedale in seguito ad una pancreatite acuta che, insieme a vari disturbi al fegato, le era stata diagnosticata nel 2018. La malattia nasce da un profondo disagio interiore, già descritto grazie alle precedenti opere autobiografiche, sfociato pian piano nell’alcolismo come unica “fuga dalla realtà”.

Cosa ne penso?

L’autrice ha scritto questo volume unico per raccontare ancora una volta delle proprie vicende, dei propri sentimenti e della sua realtà. Tra incertezza e negazionismo, la produzione di questo volume avuto una lunga storia perché all’inizio l’autrice non voleva ancora scrivere, un’altra volta, un racconto su se stessa questo perché non voleva macchiare i sentimenti dei suoi genitori e della gente che la circondava ed ero anche convinta che molto provi mente questo titolo sarebbe stato oggetto di discussione e sarebbe stata al centro di attenzione negative.

Questo senso di trasparenza nei confronti di se stessa e anche delle persone che la seguono, mi ha fatto apprezzare maggiormente questo volume caratterizzato da disegni semplici ma mai noiosi e anche arricchiti da colori fosforescenti come l’arancione.

Il titolo che ha permesso proprio per la sua sincerità di andare a comprendere alcuni tratti che mi erano oscuri e soprattutto mi ha dato modo di avvicinarmi maggiormente al mondo che c’è aldilà di un manga, che è tutto tranne che semplice. Spesso ci dimentichiamo che dietro un’opera c’è tanta creatività, tanto tempo e spesso le sofferenze che vengono causate dal non accettare abbastanza le storie che possono rendere il processo di creazione difficile da completare.

La mia fuga alcolica

Una storia di vita quotidiana che riesce, a modo suo, a insegnare qualcosa. Spesso l’alcol viene visto come compagno di disavventure e avventure, a volte è proprio questo compagno di viaggi a portarci verso strade ignote e questa volta Kabi Nagata è finita in ospedale cambiando in maniera preoccupante il suo corpo. Non solo la sua mente soffriva, ma anche il suo pancreas.

Un viaggio nei sentimenti più privati dell’autrice, perché non è sempre semplice riuscire ad esteriorizzare anche i nostri difetti e le nostre paure più grandi. Questo è una fonte di coraggio per tutte quelle persone che ogni giorno si sentono sprofondare dalle proprie responsabilità e pensano di non potercela fare e si fanno accompagnare in questo viaggio di illusione dall’alcol che va a peggiorare le cose.

La mia fuga alcolica

Tra realtà e ironia, mi sono ritrovata anche a ridere per le battute e le espressioni che l’autrice ha voluto riportare. Una cura del pancreas che è stata oggetto di miglioramenti e peggioramenti, di pensieri positivi e affaticamento con la voglia di abbandonare quei passi positivi che ha fatto nel tempo.

Un’opera di vita propria, senza troppe fantasie o eventi complessi. La pura e semplice cura del pancreas raccontata in maniera maniacale e con tanto riguardo verso la sincerità.

La mia fuga alcolica.

Questo libro è molto dettagliato sulla sua malattia permettendo al lettore di conoscere fino a fondo ogni centimetro della realtà che l’autrice ha dovuto affrontare. Ma non è solo questo, viene mostrato anche come muta la quotidianità dell’autrice, che dal vivere da sola si ritrova a tornare a casa dei genitori, ma anche come i suoi pensieri siano così cupi e veri.

Viene mostrato anche come lei stia ‘lottando‘ per decidere se buttarsi nello scrivere fiction o autobiografie e come, nonostante tutto, lei ritorni sempre al punto di partenza: scrivere di se stessa per guadagnarsi da vivere.

Un volume assolutamente da non perdere. Una sincerità disarmante verso se stessi e verso il resto della società. Mi sono emozionata, mi sono incuriosita e mi sono preoccupata per lei durante tutta la lettura.

Nuvole a Nord-Ovest

Buongiorno cari lettori, oggi vi parlerò della nuova tanto attesa uscita della Jpop “Nuvole a Nord-Ovest” il nuovo manga di Aki Irie, autrice del “Il Mondo di Ran”.

Trama:

Per essere solo un diciassettenne, Kei Miyama ha già molti segreti da custodire. Ad esempio, anche se si atteggia a fare il duro non sa minimamente affrontare le belle ragazze. Perfino il suo lavoro è fatto di misteri: è infatti un investigatore privato. Al momento, Kei ha sul piatto ha due casi: ritrovare un cagnolino perduto e ricongiungersi con la donna della quale si è innamorato a prima vista. Ma l’indagine più difficile sta per piovergli addosso da ancora più vicino: dovrà andare alla ricerca del suo fratellino e degli zii, scomparsi. Ha così inizio per il giovane un viaggio senza sosta intorno al mondo, prima tappa: l’Islanda.

Cosa ne penso?

Il primo volume di questa nuova avventura che si muove tra le terre dell’Islanda, si apre con delle pagine a colori.

Nuvole a nordovest

Il nostro protagonista Kei Miyama ha solo diciassette anni e alla sua età già si trova ad esplorare nuove terre così lontane dal Giappone e a svolgere il lavoro di investigatore privato per guadagnarsi da vivere nonostante viva con suo nonno. Il primo caso che dovrà risolvere è ritrovare un cagnolino perduto, ma già dal secondo caso si scoprirà un nuovo personaggio che entrerà nelle dinamiche della storia così facendo apparire la figura femminile di Lilja che è avvolta dal mistero per le sue azioni e apparizioni.

Kei Miyama, dopo la scomparsa dei genitori decide di intraprendere il suo viaggio nelle terre lontane e si prenderà cura di lui proprio suo nonno, un uomo donnaiolo che risulta essere divertente come personaggio e intrepido. La famiglia di Kei ha una particolarità: hanno dei poteri mistici, oserei dire anche particolari che non verranno subito mostrati nella loro essenza, ma ci saranno delle piccole enunciazioni già nel primo volume.

Tra queste tavole scopriremo che Kei ha la capacità di poter parlare con le automobili e altri oggetti inanimati, ma non è davvero chiaro la fonte del suo potere o se effettivamente esiste.

Nuvole a nordovest

Quale sarà il potere del nonno e di Kei? Questi poteri saranno fondamentali per il viaggio intrapreso da Kei?

Kei ha un fratello minore di quindici anni, che dopo essere stato lasciato alla custodia degli zii, viene avvolto da un mistero. Un uomo indaga sulle tracce del fratellino di Kei per un caso di ‘omicidio’, ma qual è la verità? Il caro fratellino è davvero un assassino o le circostanze sono diverse?

Chissà cosa ci riserva il secondo volume!

Ovviamente non posso mettere da parte la bellezza sia dell’edizione, con una copertina meravigliosa, ma anche per i suoi disegni che mi hanno affascinata fin da subito. I paesaggi islandesi con il loro sapore di ‘libertà’ e la maestosa tecnica di disegno per i personaggi che vengono posti al centro della scena in maniera chiara e definita, facendo apparire tutto l’ambiente intorno sfocato come se fosse vissuta la avventura in prima persona.

Nuvole a nordovest

Ve lo consiglio? Certo che sì. Una storia composta da un’ottima impaginazione, scenari spettacolari, personaggi misteriosi e uno stile così espressivo ed elegante non è assolutamente da perdere!

Il duro lavoro di Musubu

Buongiorno e ben ritrovati lettori di manga! Oggi parleremo della nuova uscita Starcomics dal titolo “Il duro lavoro di Musubu”.

Una storia molto interessante coordinata fra passione e comicità.

copertina

Trama:

Goro Sagami lavora nel reparto vendite della Industrie della Gomma Shonan S.p.a., ed è segretamente innamorato di Musubu del reparto di sviluppo generale, una bella ricercatrice che si dedica con tutta se stessa alla produzione di… preservativi! Quando finalmente si trova a lavorare fianco a fianco con lei, a Goro non sembra vero. Riuscirà ad avvicinarsi alla ragazza, che a dispetto del lavoro ha un animo candido e cristallino, nonostante gli inevitabili doppi sensi?

Cosa ne penso?

Le mie prime impressioni inerenti alla trama sono state “Ah, finalmente qualcosa di diverso dal solito”.

Non è facile trovare trame caratterizzate dalla comicità che non ricadano nel trash, ma la cosa più curiosa è proprio il lavoro della cara Musubu che potremo definire come ‘alternativo’.

Una storia piena di doppi sensi positivi, molto soft senza l’incitazione all’argomento sessuale. Anzi, un’ottima prospettiva anche del lavoro che vi è dietro la realizzazione dei condom e la grande creatività di cui è accompagnato.

Goro Sagami è un nuovo dipendente dell’azienda di gomme e ben presto farà conoscenza con Musubu, la ragazza per cui ha una cotta da più di un anno. Le loro conversazioni si intrecceranno tra atmosfere provocanti e i silenzi, ma le grandi ‘complessità’ di conversazione verranno individuate solo da Sagami.

Il duro lavoro di Musubu

La storia prende il punto di vista del nostro ragazzo con disegni davvero semplici ma idonei alla trama. Nulla di stravagante o complesso, la maggior particolarità che ho intravisto è proprio l’ampio spazio lasciato alle situazioni. Difatti è facile imbattersi in tavole prive di conversazioni, ma dedicate solamente all’ambiente e alle situazioni comiche senza l’uso della parola. Una scelta che ritengo davvero interessante e incisiva per realizzare una trama comica e ben delineata.

Il duro lavoro di Musubu

Pian piano si scoprono nuove sfumature di Musubu, che diventa a parer mio, un personaggio davvero intrigante perché nonostante sia cresciuta in una famiglia ‘con dei principi solidi’ come avere un coprifuoco nonostante il lavoro e la necessità di svegliarsi ogni giorno alle 5 del mattino per affrontare più cambi di bus e treni per arrivare in azienda, come mai Musubu ha questa grande passione e creatività per la realizzazione di profilattici?

Chissà cosa ci riserverà il secondo volume!

Lore Olympus.

La nuova uscita della Jpop è proprio il Webtoon di Rachel Smythe “Lore Olympus” pubblicato per la prima volta nell’applicazione webtoon nel 2018.

Il fumetto è una rivisitazione moderna della relazione tra la dea greca e il dio Persefone e Ade.

Lore Olympus: Volume One: UK Edition : Smythe, Rachel: Amazon.it: Libri

Trama:

Pettegolezzi scandalosi, feste sfrenate e amore proibito: assisti a cosa fanno gli dei dopo il tramonto in questa rivisitazione elegante e contemporanea di una delle storie più famose della mitologia greca, dalla geniale creatrice Rachel Smythe. Persephone, giovane dea della primavera, è nuova nell’Olimpo. Sua madre, Demetra, l’ha allevata nel regno dei mortali, ma dopo che Persephone ha promesso di addestrarsi come vergine sacra, le è permesso di vivere nel mondo affascinante e in rapido movimento degli dei. Quando la sua coinquilina, Artemide, la porta a una festa, la sua intera vita cambia: finisce per incontrare Hades e sente una scintilla immediata con l’affascinante ma incompreso sovrano degli Inferi. Ora Persephone deve navigare nella confusa politica e nelle relazioni che governano l’Olimpo, scoprendo allo stesso tempo il proprio posto e il proprio potere.

Cosa ne penso?

Questo webtoon ha del grande potenziale: è stato pubblicato per la prima volta sull’applicazione Webtoon 2018 ed ancora in corso e attualmente la sua pubblicazione è settimanale e siamo arrivati fino al capitolo 183.

Questa nuova edizione edita dalla J-Pop, contiene i primi 25 capitoli. Una storia molto amata dal pubblico e presenta delle tavole meravigliose, anche l’edizione è davvero fantastica e ben curata con colori vividi.

Partiamo subito col botto: perché vi consiglio di recuperare questa storia?

I motivi sono molteplici in quanto il lettore riesce a catapultarsi nella storia ed empatizzare con i personaggi, ma soprattutto con la figura della dea della primavera, Persephone.

Lo stile utilizzato per le illustrazioni è sorprendente e Rachel Smythe ha infuso i miti greci con un tocco contemporaneo. Infatti Lore Olympus lo si può definire una rivisitazione della storia d’amore tra dei in chiave moderna.

Non troveremo solo delle conversazioni standard e piene di profondità, ma si alternano con comicità e battute del tutto moderne.

Tutta la storia gira intorno all’Olimpo e ai suoi Dei, che in fin dei conti non sono tanto diversi dai comuni mortali con sentimenti di invidia, gelosie, problemi politici.

È una storia forte che suggerisco sicuramente a chi non ha problemi a leggere di abusi sessuali e domestici, a chi non ha problemi ad affrontare particolari tematiche.

I Dei che incontriamo in questo volume sono divertenti, si prendono costantemente in giro e si ingannano a vicenda. Partecipano alle feste, cercano di riflettere sulla loro posizione e c’è anche chi cerca di difendere la persona amata.

Nella versione moderna di Smythe, Persephone si è appena trasferita in città e sta cercando di orientarsi, quando Hades la vede a una festa e paragona la sua bellezza a quella di Afrodite. 

Persephone fin a quel momento è sempre vissuta in una campana di vetro nel mondo dei mortali perché sua madre vorrebbe che nulla accadesse alla famigerata Dea della primavera. Di una bellezza non indifferente, alla festa riesce ad incantare Hades e poco più tardi si ritroveranno sotto lo stesso tetto.

Un brutto scherzo realizzato da Afrodite, la dea della bellezza, che gelosa dei pettegolezzi ha deciso che la cotta di Hades andasse in mille pezzi.

Ci saranno momenti anche comici dopo il risveglio di Persephone, come l’incontro con il cane di Hades il guardiano dell’Oltretomba che si fa accarezzare come un grosso cucciolo.

Incontreremo anche Artemis che cercherà di proteggere Persephone che inconscia delle gelosie e delle cattive azioni potrebbe facilmente cadere in qualche trappola e Eros che dispiaciuto per la cattiveria di sua madre nei confronti della Dea della primavera cerca di spiegare il motivo per cui è tenuto in pugno.

Afrodite ascolta i pettegolezzi del mondo dei mortali in cui si dice che Psyche è la donna più bella e chiede a Eros di farla innamorare della creatura più rivoltante. Ma cosa succederà?

Persephone inizierà a comprendere di essere innamorata di Hades, ma come riuscirà a superare tutti gli ostacoli?

Un amore che combatte tra luce e tenebre.

La cura e l’empatia con cui Smythe sia nella storia che nei disegni riesce a sbalordirti.

One room Angel

Buongiorno cari lettori di manga, oggi torno con una delle ultime uscite edite dalla Star comics “One room angel” è un volume autoconclusivo di Harada che vi farà tremare l’anima.

Ricordo che ci sono due tipologie di versione di questo titolo ossia la regular oppure nella Angelic edition.

E’ un’opera realizzata come remake della storia breve Tomarigi.

Trama:

Koki è sulla trentina, lavora come commesso in un minimarket e vive la sua vita trascinandosi per inerzia. Un giorno viene accoltellato da un teppista e, mentre sta per perdere conoscenza, in agonia, vede uno splendido “angelo” dalle ali bianchissime. In un primo momento pensa che la creatura celestiale sia venuta a prenderlo, poi però fa ritorno a casa e la trova lì ad aspettarlo! Inizialmente sconcertato dall’atteggiamento insolente del misterioso visitatore, Koki si ammorbidisce nello scoprire che l’angelo ha perso la memoria e che non riesce a volare. Decide quindi di ospitarlo e inizia così, bruscamente, una curiosa convivenza tra i due. Fino a quel momento Koki aveva vissuto come se fosse già morto, ma la nuova quotidianità trascorsa insieme all’angelo fa germogliare nel suo cuore sentimenti imprevisti…

One Room Angel

Cosa ne penso?

Harada in questo volume è riuscita a catturare tutta la mia attenzione per svariati motivi: tralasciando la storia che riesce a sviluppare tantissimo interesse verso il lettore, ma anche i disegni.

Sicuramente il maggior pro è leggere una storia che viene raffigurata da disegni veramente molto particolari perché sì, in questo volume possiamo trovare la completa bellezza dei segni della nostra mangaka in quanto riesce a presentare delle linee dolci, eleganti e delle tavole super pulite che riescono a far emergere tutte le emozioni di ogni evento circostante che investirà i nostri protagonisti, nonché anche una grandissima capacità di espressione tramite la bellezza è raffigurata negli occhi del nostro angelo e del nostro uomo trentenne.

One Room Angel

Il racconto di one room angel riesce a gruppare tantissime tematiche presenti oggi giorno nella nostra società e che spesso sono difficili da trattare in maniera così delineata e poco stressante per chi si affaccia a leggere queste letture.

Di quali tematica si occupa?

La tematica della discriminazione, del non fermarsi alle semplici apparenze, viene anche trattato e mostrato come una persona che abbia commesso degli errori nella propria vita in giovane età o in qualsiasi età, dopo aver subito la propria condanna e averla portata al termine, non riesce comunque a rientrare a integrarsi nuovamente dalla società.

Viene trattata anche la tematica del suicidio, che sarà una di quelle tematiche più presente all’interno della storia perché sarà proprio la chiave che verso la fine riuscirà a mettere insieme tutti i tasselli che si creano lungo la strada.

Viene molto enunciato anche il senso di colpa che una persona può provare nel momento in cui riesce a maturare e a capire i propri sbagli nella vita.

Questo volume riesce a trattare di tematiche, in maniera trasparente e sincera, innescate nostra società e che a volte fingiamo di non vedere permettendoci di farci domande e fare riflessioni molto profonde.

One Room Angel

Una storia sul dolore, la depressione, le seconde possibilità e la ricerca della gioia nella vita. È così agrodolce che mi ha emozionato.

Mi è piaciuto molto anche come viene rappresentato il rapporto tra Koki e sua madre, una donna con cui più che avere una relazione madre-figlio ha un rapporto di amicizia e di debiti. Il senso di responsabilità di Koki nei confronti del fratello minore, la voglia di fare qualcosa di buono per la prima volta. Ecco, probabilmente quest’ultimo aspetto della storia l’avrei voluta leggere appieno ma comprendo che essendo un volume autoconclusivo l’attenzione era rivolta su altri aspetti.

Lo consiglio a tutti. In questo volume Harada si è superata e le emozioni vengono spinte fuori per rapire il vostro cuore da lettori.

Kabuki-cho Bad Trip

Vi presento una delle ultime uscite della MagicPress che più mi hanno emozionato e attratto. “Kabuki-cho Bad Trip” non è solo uno yaoi con del grande potenziale, ma racconta di una storia di dominanza e di sottomissione tra i personaggi. La dedizione che si trova nell’andare incontro ai gusti sessuali estremi della persona che si ama.

copertina

Trama:

Toru è l’host più richiesto di Kabuki-cho, il quartiere a luci rosse di Tokyo, diventato popolare tra i clienti abituali del distretto grazie alla sua bellezza e alla capacità di leggere nel pensiero. Il segreto di cui Toru è più geloso però è il suo amore verso il modello Mizuki Hikawa e un giorno, incontrandolo, cede al desiderio di leggere nella sua mente, dove trova pensieri che lo lasciano decisamente sorpreso

Kabuki-cho Bad Trip

Cosa ne penso?

Innanzitutto partiamo sul perché vi consiglio di recuperare questo titolo?

La storia è travolgente, i personaggi sono sensibili e coraggiosi e gli eventi che si evolveranno non annoieranno mai lettore perché da un lato abbiamo Toru un ragazzo con un potere: saper leggere i pensieri degli altri guardandogli negli occhi e dall’altro il famoso modello Mizuki con dei gusti sessuali particolari.

Questo potere di leggere il pensiero, non viene utilizzato per realizzare dei sogni grandiosi o per divenire il padrone del mondo, ma bensì viene utilizzato semplicemente per diventare un ottimo host.

  • Un host club è un club dove le donne “affittano” la compagnia di un bel ragazzo, per parlare, bere e passare del tempo.

Il nostro bellissimo Toru dai capelli rossi è ben voluto da tutti, sia uomini che donne, ma il suo nome d’arte è Mizuki. Un nome che sarà la chiave dello sviluppo della storia.

Perché Toru ha scelto proprio quel nome d’arte?

Il modello dalla pelle liscia e scintillante è Mizuki Hikawa e il nostro host ha una grandissima cotta.

Toru si scontra per caso con Mizuki mentre era in un supermercato a comprare la rivista che aveva sulla pagina principale il modello. Con quello scontro, Toru riesce a leggere i pensieri del suo grande amore e comprende così che in realtà il carattere di Mizuki è ben diverso dall’apparenza e capendo che stesse sentendo caldo e fosse in difficoltà, lo invita ad accompagnarlo a casa.

Inizia così la relazione passionale e travolgente fra l’host e il modello. Un amore complicato tra le lenzuola, ma soddisfacente.

Mizuki non è semplicemente un modello con la pelle liscia e dai capelli d’oro, bensì nasconde un animo e un carattere ben particolare agli occhi degli altri può sembrare anche diabolico… Ma il nostro Toru non si farà di certo sconfiggere da questi particolari.

I due personaggi sono uno l’opposto dell’altro sia di carattere che di estetica perché Toru con il suo lavoro da host potrebbe sembrare un piantagrane, un ragazzaccio, ma in realtà è molto timido; mentre Mizuki con la sua bellezza sembra essere un angioletto e nell’oscurità in realtà si rivela essere un vero dominatore.

La storia si concentra sul concetto di dominazione e sottomissione, un argomento che potrebbe tenere sulle spine e tutti lettori in quanto si va a toccare dei gusti sessuali molto particolari che potrebbero far storcere il naso a qualcuno ma ritengo che la nostra mangaka sei riuscita a realizzare una storia che riesce a catturare chi si vuole affacciare su questo titolo in maniera veramente eccezionale..

Nonostante tutto ruoti intorno al mondo BDSM, non si conclude tutto con sensualità e sesso, bensì c’è proprio uno sviluppo interiore dei personaggi e anche della loro relazione sentimentale quindi oltre il piacere, anche i sentimenti vengono messi in gioco e riescono a ritrovare una loro posizione dominante tra le lenzuola e non solo.

La storia riesce a svilupparsi in maniera lineare avendo anche dei momenti molto alti di tensione come per esempio nel caso in cui Toru decide di comprendere, almeno laddove riesce nonostante abbia paura del dolore, i gusti particolare del suo amante e cerca dunque di immergersi nel suo mondo fino a comprenderne la bellezza.

Si va a creare una tensione è una sintonia fra i due protagonisti che non lascia indifferenti.

Inoltre ritengo che il tocco magico è stato dato proprio dai disegni: i personaggi sono particolari, bellissimi nel vero senso della parola, e le tavole sono super pulite.

Black Sun Vol. 2

Oggi sono tornata finalmente con l’attesa recensione del volume due di Black Sun. Già nella recensione precedente vi ho dato un assaggio degli elementi che si possono incontrare in questa storia così avvincente e storica.

Black Sun è un manga yaoi edito dalla Magic Press composto da solo due volumi ed è ricco di momenti esilianti.

I colori sono sempre più belli.

Trama

vol 1:
Nella fortezza di Gerun, roccaforte costiera sul Mar Mediterraneo, duecento cavalieri combattono contro una lega di 20.000 soldati mediorientali guidati dal generale Jamal Jan. Il generale Jamal si impadronisce del castello e anche del comandante dell’esercito nemico, il principe Leonard de Limburgo. Tuttavia, le idee del generale su come soggiogare il nemico non sono conformi alle tradizionali regole dell’arte bellica: il principe Leonard diventa schiavo del generale Jamal e dovrà ubbidire a ogni sua voglia o capriccio.

vol. 2. :

Il generale Jemal Jan si è impadronito della fortezza di Gerun e anche del comandante dell’esercito nemico, il cavaliere templare Lèonard, preso come schiavo e portato lontano dalla sua patria. L’umiliazione della sconfitta e della prigionia sta però cedendo il passo, nel cuore di Lèonard, a sentimenti ben diversi nei confronti di Jemal, tanto da chiedersi se sia possibile innamorarsi del proprio carceriere.

Black Sun (Manga) | AnimeClick.it

Cosa ne penso?

Dal primo volume sono rimasta affascinata della composizione della storia nonché anche dei lineamenti dei volti e le caratteristiche ben precise di ciascun personaggio, tuttavia sono rimasta incantata soprattutto dall’evoluzione della storia e dalla presa di potere da parte del Generale Jemal che nonostante la sua aria terrificante si rileva in realtà un personaggio molto protettivo nei confronti del suo schiavo ma soprattutto dedicato alla sua libertà.

Nel secondo volume riusciamo ad incontrare un’evoluzione maggiore dello spirito e dell’animo di Jemal, ma anche dell’innocenza e del senso di umiliazione che viene affrontato da Lèonard.

Dopo che Lèonard viene preso come schiavo, incontrerà Lord De La Tour che lo tratterà con umiliazione e poco senso di umanità.

Jamal è in una conversazione con Isaac e discutono della posizione di Jamal sotto il sultano e di come riavere Leonard in quanto gli amanti sono stati separati, però mentre parlano, un inviato del sultano si presenta e dà a Jamal una scatola con un teschio all’interno (presumibilmente di Leonard) e una nuova recluta da addestrare, un giovane ragazzo dai capelli biondi di nome Effendi. 

Il sultano vuole che Jamal creda che Leonard sia morto e manda Effendi come sostituto sessuale.

Jamal cerca di far comprendere che la sua relazione con Lèonard non è solo di tipo sessuale, ma anche sentimentale ma tutti gli remano contro sostenendo che sia un sentimento sbagliato.

Tuttavia Jamal ha compreso che il suo amato non è morto. Da questo momento inizia la lotta per la sua libertà.

Il potere è in crisi, i figli del sultano non vogliono che il potere di un Regno cada nelle mani di uno qualsiasi e non vogliono neanche dare il cattivo esempio ai cittadini della loro violenza contro i templari.

Black Sun 2 è uno yaoi davvero interessante con tanti elementi positivi e personaggi che maturano man mano che la trama si sviluppa.

 I sentimenti di Jamal sono chiari e questo non è diverso dalle azioni svolte da Leonard.

Al centro del manga vi è una relazione che ha bisogno di svilupparsi, di avanzare verso il futuro e i nostri amanti sono pronti ad andare contro qualsiasi persona che intralcerà la loro storia e i loro sentimenti.

On or off

Buongiorno cari lettori, finalmente è arrivato in Italia il tanto atteso “On or off” , una storia che ha sorpreso tantissimi lettori e lettrici di yaoi.

Avanzo già a favore dell’edizione stampata dalla StarComics perché ritengo che il prezzo, la qualità e la grandezza del volume siano abbastanza equilibrati e inoltre mi è piaciuto molto come sono riusciti a portare in Italia questa tipologia di formato.

copertina

Trama: 

Yiyoung vuole creare una startup con i suoi colleghi dell’università. Quando ricevono l’opportunità di presentare la loro proposta alla SJ Corporation, una delle maggiori aziende del Paese, Yiyoung incontra in sala riunioni l’affascinante Kang Daehyung, un pezzo grosso della compagnia. Il suo cuore inizia subito a battere follemente, perché Kang è proprio il suo tipo. Riuscirà ad avere successo in amore e in carriera?

Cosa ne penso?

Una storia che inizia con una comicità davvero molto sottile che riesce a catturare fin da subito il cuore di tutti lettori.

Un titolo che è stato attesa per tanto tempo ed è finalmente è giunto in Italia e possiamo godercelo appieno. Certamente la storia risulta essere molto divertente, ha dei momenti di comicità che ti faranno innamorare di entrambi i protagonisti nonostante abbiano iniziato la loro relazione con il piede sbagliato.

Kang è il capo che fa venire la tremarella a tutti per il suo volto duro e anche per il suo carattere molto puntiglioso, ma risulta essere anche un uomo dal cuore puro e molto gentile e non ammette nessun tipo di ingiustizia o cattivo comportamento.

Questo è un tratto che mi è piaciuto fin da subito del protagonista perché va contro qualsiasi tipo di corruzione e non accetta che vi siano disuguaglianze all’interno della sua azienda.

Ahn è un personaggio molto timido e allo stesso tempo riesce a catturare l’attenzione di chi gli sta intorno, anche se, durante il suo compito di rappresentante del progetto dell’app va tutto in frantumi a causa di un aggiornamento del software.

Infatti a fine dei due capitoli si riesce a trovare un bonus dove viene raffigurato il rapporto che ha Ahn con il suo computer che decide di abbandonarlo nei momenti meno adeguati.

Anche i personaggi secondari che si possono riscontrare durante la lettura sono veramente molto simpatici e tutti hanno una propria personalità vivace, timida, particolare.

La storia nasce dall’idea di voler realizzare un’applicazione che potesse trovare il suo spazio all’interno della grande azienda gestita da Kang, ma il nostro timido Ahn non so come esteticamente il capo dell’azienda nonostante sappia che sia una persona molto determinata e autoritaria.

Ahn ha una cotta per Kang e nonostante questo farà di tutto affinché, nonostante la sua presentazione sia andata malissimo, far valutare comunque il lavoro realizzato con le sue compagne.

Non è una sola storia di sesso ma è un vero e proprio racconto di comicità che riesce a trovare un mix perfetto tra l’eleganza, la comicità, il divertimento e l’eccitazione che tutti ricercano all’interno di un Boys love.

Appena si termina la lettura del primo volume si vuole subito conoscere il resto, è una sensazione che ti trasmette vuoto, sofferenza ma anche tanto desiderio di conoscere l’avanzamento della storia e volerne sempre di più.

Un webtoon che ha del potenziale, con disegni seri ma allo stesso tempo fantastici. Non ti stancherai mai di leggerlo e soprattutto di conoscere l’avanzamento della storia.

Obsessed with a Naked Monster 2

Finalmente sono tornata con il seguito di “Obsessed with a Naked Monster” della Jpop.

Trama:

Avevano una relazione fatta solo di sesso, ma ora si trovano a vivere una storia a distanza tra Osaka e Tokyo. A Osaka, Shuna incontra per caso Yumi, l’ex ragazzo di Hayashida. La persona che picchiava per sfogare la frustrazione, ma di cui conserva ancora una foto appesa nella sua stanza. Un giorno, poi, vede per caso le cicatrici provocate da Hayashida sul corpo di Yumi…

Cosa ne penso?

La storia continua ad essere piena di alti e bassi e sentimenti profondi.

I sentimenti che vengono esposti in questa trama sono del tutto puri e comprensibili per questo rende la storia ancora più avvincente e profondamente sensibile per chi la legge.

Questa non è una classica storia di un rapporto fra due amanti che dal semplice sesso si sia trasformata in una relazione, ma c’è un processo di evoluzione dei protagonisti ed un superamento delle proprie paure e dei propri limiti.

Hayashida riesce a comprendere le sfumature di tutte le sue paure e cerca di combattere nel miglior modo possibile anche se il suo equilibrio non ha trovato ancora una posizione stabile, dall’altro lato abbiamo Shuna chi ha paura di non essere abbastanza per il suo amore e quindi vive in una inquietudine di insicurezza che mamma non riesce ad affrontare e a distruggere.

Delle situazioni che sono dannose, delle situazioni che aiuteranno i nostri protagonisti ad avanzare nella loro relazione sentimentale e a superare insieme tutti gli ostacoli che si presenteranno.

Ancora una volta siamo davanti ha dei disegni magnifici, ha una storia che riesce a bere una base solida e riesce a trattare di tematiche davvero molto importanti con una dolcezza ed eleganza da non sottovalutare e inoltre, apparir mio, la copertina del secondo volume è davvero magnifica.

Ritengo che l’aspetto più affascinante è la crescita di Hayashida in quanto ha capito quanto dolore ha causato al suo ex e come cercare di non fare altrettanto a Shuna.

Josée, la tigre e i pesci

Buongiorno cari lettori di manga, finalmente riesco a parlarvi della nuova uscita della J-Pop! Sono super entusiasta che finalmente questo titolo sia aggiunto sia come film nelle sale dei cinema italiani, ma anche che finalmente abbiamo la box dei volumi manga.

copertina

Ho aspettato che arrivasse questo titolo nella lingua italiana per molto molto tempo e parlare finalmente delle emozioni che riesce a trasmettermi è davvero difficile.

Trama: 

Una mattina, mentre passeggia come suo solito, Tsuneo fa uno strano incontro: una ragazza con problemi motori perde il controllo della sua sedia a rotelle e gli finisce addosso. Il suo nome è Kimiko ed è incapace di muovere le gambe per via di una paralisi cerebrale. Tsuneo finisce per stringere amicizia con Kimiko e, nonostante il guscio in cui lei sembra essersi rinchiusa, comincerà a farsi vivo sempre più spesso.

Cosa ne penso?

Prima di introdurre la dolcezza di questo racconto, vorrei concentrarmi maggiormente sulle sensazioni e sui significati che riesce a trasmettere: il titolo non è un titolo a caso, perché nasconde dietro di sé tantissimi messaggi che solo chi riesce a comprendere fino in fondo la dinamicità e l’importanza delle difficoltà che si presentano ai nostri personaggio, avrà capito il nucleo della storia.

Dietro questo racconto si nasconde una moltitudine di sfumature di significati perché da un lato abbiamo la pressione e la difficoltà di una ragazza nel vivere la sua intera esistenza su una sedia rotelle con la coscienza di aver sempre bisogno di qualcuno per occuparsi anche dei minimi bisogni, la volontà anche di essere autosufficiente nonché di realizzare i propri sogni e di vedere l’oceano; dall’altro lato abbiamo i desideri del ragazzo, nel voler conoscere sempre più le profondità dell’oceano e tutti gli esseri viventi che vivono nelle acque nonché anche il desiderio di studiare all’estero.

La profondità dell’accettare le proprie condizioni, la difficoltà di accettare anche l’aiuto altrui, l’accettazione della vita e di tutti i suoi ostacoli. Non è semplice e neanche scontato il fatto che molte persone vogliono essere auto indipendenti e vogliono essere loro stesse a determinare il proprio futuro secondo le proprie capacità e le proprie forze. Non è semplice e neanche scontato, il coraggio che c’è dietro una persona che chiede aiuto dopo aver compreso che le sue sole capacità non bastano per affrontare tutti i problemi.

Ma questo racconto non parla solo delle difficoltà, ma parla anche della bellezza dell’amore e dei sentimenti che possono nascere da una semplicità di un incontro. La semplicità di un sorriso da scoprire che l’acqua dell’oceano è salata, la bellezza nel saper raggiungere i propri desideri e il saper rappresentare a proprio modo ciò che si è sempre visto nei libri.

Josée, la tigre e i pesci

Kimiko è il nome della nostra protagonista, una ragazza di 24 anni che si trova vivere la sua intera vita sulla sedia rotelle. Priva dei genitori, vive solo con la nonna in una casa e la sua stanza è magnifica perché è decorata come se fosse un oceano. Lei ama dipingere, ma il suo carattere è un po’ difficile da trattare perché si fida davvero poco delle persone.

Una sera, mentre sta facendo una passeggiata con la sua nonna, la sua carrozzella inizia a correre giù per un pendio fino a incontrare Tsuneo. Tsuneo è un ragazzo che vive la sua adolescenza tra un lavoro e l’altro perché desidera andare a studiare all’estero, in Messico. Col suo gruppo di amici va sempre a scoprire le profondità dell’oceano.

Josée, la tigre e i pesci

Tsuneo in cerca di un lavoro, diventa il badante di Kimiko (Joséè).

All’inizio il rapporto fra i due non era delle migliori condizioni, ma poi ma mano conoscendosi sempre di più iniziano ad avere una grande sintonia.

La bellezza del sapersi aiutare l’un l’altro, la bellezza nell’abbracciarsi e sorridere nonostante tutto.

Ecco cos’è per me Josée, la tigre e i pesci: la tigre va a rappresentare l’arroganza e la difficoltà della società, la paura che una persona possa avere nell’uscire di casa senza poter correre sulle proprie gambe; i pesci rappresentano la bellezza dell’oceano e del mondo, una bellezza che Kimiko non potrà mai vedere con il proprio occhi, ma potrà immaginare con tutta la sua creatività; ma per Josée che cosa si intende? Kimiko ha un libro preferito:  Tra un mese, tra un anno della scrittrice francese Françoise Sagan e si fa chiamare Josée proprio come la protagonista del romanzo.

Il raggiungimento della libertà, il sapore dell’essere indipendente e osservare il mondo con altri occhi.

Ritengo che se il film mi abbia fatto innamorare, il manga mi ha conquistato al mille per cento. La bellezza e la cura con cui la Jpop ha portato questo titolo in Italia, la cura con cui hanno realizzato la box e inoltre come, nel sotto la copertina principale, vi siano i disegni fatti a penna dei nostri protagonisti.

I disegni di Nao Emoto mi hanno fatto sognare. Sono magici, riescono ad esprimere tutte le emozioni che la mangaka Seiko Tanabe ha provato durante la realizzazione del racconto ma anche l’eleganza con cui vuole trasmettere la bellezza del mondo.