Legami d’amore

Finalmente in Italia abbiamo una nuova serie da acquistare assolutamente, la Magic Press ci sorprende con la nuova uscita “Legami d’amore” di Yaya Sakuragi composta da soli quattro volumi conclusi.

“Legami d’amore” è un BL con dei disegni vecchio stile, degli anni 90.

Trama:

Ao è da sempre innamorato di Ryoumei, suo amico d’infanzia nonché sacerdote di un tempio. Quando Ao gli si dichiara, Ryoumei rimane spiazzato, ma questa reazione fredda non scoraggia Ao, che decide di provarci seriamente con il suo amico.

Cosa ne penso?

Legami d’amore si presenta nel primo volume con dei disegni vecchio stile che nonostante tutto, hanno il loro fascino.

La storia si apre con i sogni erotici di Ao nei confronti di Ryomei, il sacerdote di un tempio che si è sempre occupato del giovane dall’infanzia. Un’amicizia che inizia a mutare in qualcosa di diverso, confuso tanto da far sorgere dei grossi dubbi.

Legami d'amore

Ao è un ragazzo con la testa tra le nuvole, non si preoccupa molto di quello che dice ma espone senza mezzi termini tutto quello che gli passa per la testa. 

In alcuni tratti può sembrare anche un po’ “scemo” visto la sua semplicità e trasparenza nel ‘non gestire’ alcune situazioni, in altre fa imbarazzare anche il lettore. Certamente il coraggio non gli manca nel fare proposte piccanti al suo amore giovanile.

Ryomei ha sempre avuto un occhio di riguardo per Ao proprio perché quest’ultimo è sempre stato affiancato solo da sua nonna e spesso ne combinava una delle sue.

Tutto sommato il primo volume si apre con una leggerezza romantica e piccante che incuriosisce certamente per come possano evolversi le situazioni nei prossimi volumi. Ao è un personaggio particolare proprio per la sua “franchezza”, d’altro canto Ryo è un adulto confuso che cerca di rimanere con i piedi saldi sul terreno.

Riuscirà Ao a conquistare il cuore dell’amore delle sue fantasie?

Di mezzo troveremo anche un amico di Ao, che si conoscono da anni, che cercherà di aiutarlo nella sua impressone ma lo farà per un secondo fine o perché vuole davvero che Ao sia felice?

La mangaka Yaya Sakuragi torna in Italia con il botto!

La MagicPress ha migliorato in maniera efficiente la qualità della carta e anche del prodotto, infatti gli ultimi volumi stampati come anche Legami d’amore sono molto più flessibili e le tavole non hanno errori di stampa e ritaglio. È davvero un grande piacere continuare a leggere i loro prodotti!

Il buio oltre la finestra triangolare vol. 5

Il viaggio dedicato a ‘Il buio oltre la finestra triangolare’ si trova a metà strada e cosa ci riserverà il volume cinque?

Personalmente tra i volumi che ho letto ora, oltre a ritenere che la storia migliora passo dopo passo, proprio questo volume è uno dei miei preferiti.

Trama:

Hiyakawa, con il suo magnetico carisma e le sue doti paranormali, ha catturato non poco l’attenzionedel detective Hanzawa, aiutandolo a venire a capo di molti casi altrimenti etichettati come impossibili da risolvere. Inoltre, l’aiuto di Mikado sembra essere diventato ormai imprescindibile egli affari della coppia di detective dell’occulto vanno a gonfie vele, almeno fino a che non incappano in un caso che ha a che fare proprio con il passato di Mikado.

Cosa ne penso?

“mi sento fortemente attratto da te, come in una morsa… staccarmi mi destabilizza”

Il primo capitolo di questo nuovo volume si apre con un nuovo mistero da risolvere con i protagonisti Kosuke Mikado e Rihito Hiyakawa. 

Questa volta si troveranno ad affrontare una missione molto inquietante da svolgere, un individuo viene perseguitato da persone che continuano ad osservarlo e a sorridergli e nel momento in cui cambi il soggetto delle loro attenzioni, sarà proprio Mikado a dover correre lontano.

Principalmente posso affermare che questo quinto volume si aggira più che altro nei confronti della figura del detective Hiroki Hanzakawa che si troverà ad affrontare una visione dovrò molto particolare degli spettri.

“Tu cosa sei? Vittima o colpevole?”

Una domanda che risuonerà per tutto il volume ed è davvero interessante scoprire le varie sfumature che questa frase possa esprimere.

Il gruppo di ricercatori e di risoluzione dei misteri si amplia ancora di più perché non avremo solamente i due personaggi principali e il detective che avranno la missione di portare l’ordine nella società e ad eliminare tutte le maledizioni, ma come nei volumi precedenti si è aggiunto anche un altro personaggio davvero particolare interessante da scoprire ossia Keira Mukae che ricopre il ruolo di un indovino soprattutto nell’ambito della consulenza spirituale.

I misteri si aggirano in maniera molto profonda e oscura nei confronti del personaggio che viene soprannominato “il sensei” che si sostiene sia il capo di una misteriosa setta religiosa nota come “la dottrina del palmo lucente”.

Questo volume da il preambolo per immergersi nel passato di Hiyakawa che tra un mistero e l’altro inizierà a tornare a galla e la figura di Erika diverrà sempre più opprimente nelle indagini.

I disegni sono sempre maestosi e in linea con l’ambiente che si può percepire dalla storia, ci sono presenti alcune tavole più drammatiche e più opprimenti che raffigurano delle maledizioni o dei corpi che sono stati maledetti, tra l’altro la grandezza e soprattutto nel riuscire ad esprimere mediante le tavole anche le sensazioni percepite in quel momento dai personaggi dalle situazioni che stanno vivendo.

Ho notato sicuramente un miglioramento sia predisposizione delle bozze di conversazioni nonché anche per le ambientazioni che vengono raffigurate dando molto spazio anche all’espressione visiva di un personaggio che sta vivendo una situazione drammatica o comunque particolare che riesce proprio a suscitare nel lettore quei medesimi sentimenti.

Monotone Blue

Siete innamorati dello stile di Nagabe? Allora non potete perdere la nuova uscita fresca fresca edita Jpop “Monotone Blue” e nel caso in cui non vi siete mai affacciati a questo mangaka allora vi do alcuni motivi per cui recuperarlo!

Trama: 

“Ci siamo toccati per la prima volta in modo leggero e delicato. Io e tu siamo diversi solo nell’aspetto, è tutto qui.”
Monotone Blue è la versione estesa di una oneshot di Nagabe dal titolo Escalate, pubblicata nell’antologia “Kemono/Jingai BL Special”.

Cosa ne penso?

“In quel panorama monotono.. oggi spicca la novità di un blu brillante”

Il titolo originale di Monotone Blue in realtà era “Escalate” e doveva far parte di una raccolta di storie brevi, in realtà è diventato un bellissimo volume unico.

Monotone Blue

In questo nuovo mondo di umani bestie, possiamo incontrare due personaggi come Hachi e Aoi che si distinguono per il loro carattere e, possiamo definire, le loro caratteristiche corporee.

Monotone Blue

Hachi è un gatto che non si interessa degli altri, dorme durante le lezioni, è pessimo nello studio e non ne comprende la necessità e l’essenza, è estraneo dai giudizi degli altri ma rimane affascinato dalla coda di Aoi, un blu intenso diverso dal resto del colore della lucertola.

Aoi è un esemplare raro circondato da bestie che nel suo passato gli hanno portato dispiaceri e bullismo.

Il carattere di Aoi è mutato nel tempo fino a diventare taciturno e mantenendosi alla giusta distanza dagli altri compagni di classe per non ricadere nelle illusorie gentilezze che in passato gli hanno portato solo dispiaceri e una coda mozzata.

La bellezza della sua coda, così misteriosa e unica, ha incuriosito Hachi che fin da subito si è mostrato concentrato ed entusiasta nel conoscere un piccolo segreto.

Tra i due nascono delle incomprensioni che troveranno il loro capolinea poco dopo, ma questo ci permetterà di esplorare nuovi terreni sul passato di Aoi e anche sui sentimenti di entrambi i personaggi.

Monotone Blue

Viene sottolineato il malessere di Aoi nell’essere una lucertola, un esemplare particolare e diverso dal resto della massa. 

“Se solo non fossi una lucertola” è il suo chiodo fisso. Un disagio interiore che lo porta a vivere male gli anni della sua adolescenza e il suo essere. Il bullismo e la sua diversità diventano le parole chiavi di questo meraviglioso volume unico.

Hachi d’altro verso riesce a comprendere che i sentimenti di batticuore e i nervosismi che prova in determinate situazioni, mutano il suo essere così estraneo agli eventi e alle altre bestie. Si è innamorato? Prova davvero qualcosa per la lucertola?

Si sente scombussolati da queste novità, si sente affranto dalla realtà che giace dietro le lacrime e i pensieri di Aoi.

I due si tengono per mano sconfiggendo tutti quei pregiudizi e quelle cattiverie di cui la società è composta.

Ancora una volta, possiamo osservare la bravura della mano di Nagabe che con i suoi tratti unici e storie particolari che riescano a racchiudere il mondo animale, ci parla di amore nelle sue più belle sfumature ma anche di tante altre tematiche che, ahimè, sono davvero molto odierne.

36000 secondi al giorno

Volete scoprire una lettura fresca e innovativa per questa estate? Siete in cerca di qualcosa che si distacca dai classici titoli pieni di romanticismo che vanno a rappresentare la visione dell’amore da parte della ragazza? Bene! questo titolo può fare a caso vostro perché avremo dei personaggi sorprendenti e soprattutto divertenti che scopriranno l’amore tramite le loro illusioni e ipotesi.

36000 secondi al giorno” edito dalla MagicPress torna con il secondo volume!

36000 secondi al giorno. 2.

Trama:

In una scuola femminile c’è un gruppo di studenti che ogni pomeriggio si riunisce in un club per soli maschi nel doposcuola e che dalle studentesse è stato soprannominato “Il club degli sfigati”. I quattro iscritti al club vivono sulla propria pelle tutte le scene più classiche che leggono nei manga shojo che tanto amano (ma non lo dite in giro!). Una commedia romantica dal sapore scolastico dove l’amore è una sfida senza esclusione di colpi!

Cosa ne penso?

Le nuove avventure del club degli sfigati continua con il suo ritmo calzante e molto ironico a sorprenderci anche in questo secondo volume.

Possiamo notare come tutti i membri del club pian piano, iniziano ad avere una propria identità e iniziano anche ad allontanarsi dagli ideali degli esperimenti su cui vive e verte la creazione del club e si addentrano sempre di più nel mondo dell’amore infatti possiamo osservare in questo secondo volume come emergono gli argomenti principali come l’appuntamento e la scoperta dell’imbarazzo dettato da alcune situazioni

Sicuramente anche questo volume si presenta con grande comicità e disegni bene realizzati alternati tra un disegno tipico degli shojo ma anche qualcosa di più morbido e più creativo.

Sono curiosa di scoprire come continueranno ad evolversi i loro caratteri e soprattutto come si addentreranno sempre di più nel concetto dell’amore, degli appuntamenti e di come riuscire a gestire dei sentimenti che per questi ragazzi sono del tutto nuovi e inesplorati. La magia degli esperimenti che verte su tutto nel club sicuramente ci porterà degli ottimi risultati che ci faranno ridere di gran gusto durante le letture di questi volumi.

Mi piace come viene mostrata la innocenza e la infantilità di tutti i ragazzi in concentri che sono basilari ma non troppo vista la loro età, sicuramente un nuovo modo per esplorare in maniera più creativa e dinamica questo nuovo mondo dell’adolescenza e soprattutto per osservare anche i primi passi che possono essere posti da qualsiasi liceale nei confronti dell’amore. L’amore è certamente è un argomento molto vasto che spesso è difficile da affrontare singolarmente.

Possiamo osservare i primi incoraggiamenti, le prime iniziative dei nostri ragazzi ma soprattutto i primi arrossamenti i primi imbarazzi in particolare scene e situazioni che renderanno il tutto molto piccante.

I quattro fratelli Yuzuki

Alla ricerca di nuovi titoli del momento? Non potete farvi sfuggire “I quattro fratelli Yuzuki” che con la loro semplicità e dolcezza vi faranno innamorare.

Attualmente è composto da 11 volumi in corso e la Jpop ci ha portato in Italia il primo meraviglioso volume!

L’opera ha vinto il 66° Shogakukan Manga Award come “miglior shoujo”.

copertina

Trama: 

Il manga racconta la vita quotidiana dei 4 fratelli della famiglia Yuzuki. Sono una famiglia, degli amici, ma a volte anche dei rivali!

Cosa ne penso?

Per la prima volta ho letto una storia scritta da Shizuoka Fujisawa che con il suo tratto dolce e tenero mi ha conquistata già dalle prime tavole.

“Siamo fratelli e, qualunque cosa accada, restiamo una famiglia.”

“I quattro fratelli Yuzuki” è una storia piena di dolcezza, coraggio, maturità. È una lotta di amore che abbraccia quattro fratelli dopo la perdita dei loro genitori e si può osservare già dal primo volume come l’amore e la fratellanza pullula nell’aria della loro casa.

I quattro fratelli Yuzuki

Il fratello più grande, Hayato, è un neo professore che tra una corsa e i panni da stendere, si prende cura dei suoi fratelli più piccoli. Si riesce a percepire la grande responsabilità che grava sulle sue spalle, ma anche i più piccoli della famiglia Yuzuki riescono a comprendere le difficoltà e dare il loro contributo. 

Il più piccolino di nome Gakuto, è un bambino sensibile che comprende e agisce in maniera molto matura per la sua età, non si scoraggia ma osserva il suo mondo circostante e cerca di essere abbastanza forte per aiutare i suoi fratelloni.

I quattro fratelli Yuzuki

Infine abbiamo Mikoto e Minato che hanno  undici mesi di differenza. Il loro rapporto ab origine era particolare in quanto Mikoto era molto invidioso del fatto che non essendo più il piccolo della famiglia, le attenzioni nei suoi confronti erano calate e ritrovandosi un fratellino molto vivace e pieno di idee per gli scherzi, si sentiva davvero a disagio tanto da urlargli contro o litigare. Con il tempo entrambi hanno capito che in realtà l’affetto che provano l’uno per l’altro è davvero molto profondo e che Minato vede Mikoto sotto gli occhi di un fratellone da imitare e questo aspetto riflette le emozioni di Mikoto nei confronti di Hayato.

Una famiglia particolare che riesce a rimanere unita anche nei momenti di difficoltà. Il momento culmine di dolcezza lo si affronta verso le ultime pagine in cui ci si dedica un po’ al personaggio di Hayato che partecipa ad una rimpatriata con i suoi ex compagni di scuola e viene definito come una mamma single o un ragazzo di ventitré anni senza un aura magnetica e priva di fascino perché sulle spalle regge tre bambini. In realtà Hayato in un primo momento si sconforta per poi riprendere il sorriso e tornando a casa riceve una bellissima sorpresa dal suoi fratellini riaffermando che in realtà, i loro magnifici sorrisi, sono la cosa più bella del mondo.

Sono davvero molto curiosa di scoprire le prossime avventure che affronteranno i quattro fratelli, ma ancor di più sono interessata ad osservare maggiormente i loro caratteri differenti e la loro unicità anche nell’affrontare le situazioni più avverse.

I quattro fratelli Yuzuki

Il tratto della mangaka è particolare e unico, mi ha davvero fatto sentire bene durante la lettura perché il chakra tre design si alternava tra linee cute e altre più da shojo, ma riuscivano ad immergersi nell’atmosfera che le situazioni emanano.

I personaggi sono tutti ben distinti, nonostante siano tutti dei piccoli Hayato, in realtà i fratelli minori si distinguono in maniera particolare per le loro espressioni e maniere di atteggiarsi.

Sono davvero contenta di aver dato una possibilità a questo magico titolo!

Cosmetic playlover

Siete in cerca di un nuovo boy’s love che non si concluda troppo in fretta?

Cosmetic playlover è un titolo assolutamente da non perdere! La MagicPress ci accompagnerà in questo nuovo viaggio tra cosmetici e piccole vendette.

copertina

Trama:

Natsume e Sahashi sono colleghi in un salone di bellezza, e per promuovere l’attività si mostrano ai clienti sempre in coppia. Sahashi, pur essendo il collega più giovane, risulta sia abile sul lavoro che affabile come carattere, emanando un’aria da “senpai”. Ma quanto potrà proseguire questa recita a due prima di divenire qualcosa di più serio?

Cosa ne penso?

Un mondo di cosmetici e vendite.

Ci troviamo nel primo volume di “Cosmetic Playlover” e scopriremo che non è semplice la vita di un addetto alle vendite nel reparto make-up soprattutto se è un uomo e il suo kohai è un ragazzo irritante con un carattere particolare.

Cosmetic Playlover

Natsume Mamiya è un ragazzo acqua e sapone che si trova a fare da insegnante a Toma Sahashi che d’altro canto ha un bel faccino ed è molto alto (ed è anche per questo motivo che riesce a fare una montagna di vendite di make up ogni mese).

I due iniziano con un rapporto turbolento che porterà Sahashi a scoprire il piccolo segreto custodito nel cuore di Mamiya: chi è il suo amore non corrisposto.

Cosmetic Playlover

Questo segreto porterà alcuni problemi che comporterà a sua volta una evoluzione del loro rapporto di odio reciproco in … affetto passionale sotto le coperte.

In realtà Sahashi si mostra ad essere tutt’altro che un ragazzo aggressivo e con un carattere complicato, nonostante all’inizio le sue priorità non fossero quelle di rimboccarsi le maniche nel suo lavoro, dopo una bella sgridata dal suo senpai mette il turbo e riesce a diventare un ottimo dipendente e anche un ottimo … nuovo amore.

Ebbene sì, tra mille ostacoli, incomprensioni e piccoli problemi sul lavoro, tra Mamiya e Sahashi nasce una intesa che troverà la luce in maniera lenta verso la metà del primo volume.

Ma non è tutto! Entra in gioco un nuovo personaggio di nome Keigo Kakizaki che in realtà può risultare subdolo e fastidioso perché è proprio il problema centrale del passato di Mamiya.

Cosmetic Playlover

Kazikaki viene investito dal karma e le sue brutte azioni gli si rigettano addosso portandogli poca fortuna in campo lavorativo, ma arriverà il suo salvatore Yukito Saioji di 26 anni che con il suo carattere forte e determinato farà sciogliere un po’ il carattere estremo di Kakizaki. 

La mangaka Sacchi Narashima di ha regalato un titolo immerso nel mondo del make-Up, delle insidie tra concorrenti e di piccoli amori che possono nascere nei luoghi più particolari.

Tra amori non corrisposti e situazioni vendicative, ci troviamo di fronte a quattro personaggi ben caratterizzati.

In realtà, nonostante questo titolo sia ancora in corso, il primo volume ci da un senso di autoconclusivo ma ben presto potremo andare avanti con le nuove vicende!

Sono davvero contenta che nonostante il “karma gira” Keigo Kakizaki sia riuscito a trovare qualcuno che gli faccia trovare del piacere nella vita e che il timido Mamiya sia riuscito ad affidarsi a qualcun altro oltre a se stesso.

I disegni sono davvero molto carini, semplici e puliti. Le tavole sono ben organizzate e semplici da seguire. Le scene piccanti non mancano e sono ben dosate facendo godere il lettore sia della storia ma anche di scene piacevoli.

The decagon house murders

Siete in cerca di un giallo da leggere sotto l’ombrellone? Volete leggere qualcosa di unico e pieno di sorprese con disegni favolosi e personaggi particolari con soprannomi di epoche passate? Allora “The decagon house murders” la nuova uscita StarComics composta da solo cinque volumi farà al caso vostro!

copertina

Trama: 

Un gruppo di universitari facenti parte del “Club dei misteri” si reca in una casa su un’isola sperduta; in quel luogo si dice sia avvenuto un violento omicidio di massa mai risolto. Armati solo dei dettagli dell’evento e delle chiavi della casa, i ragazzi intendono scavare a fondo sul mistero che aleggia sull’abitazione, ma possono davvero fidarsi di ciò che sanno sul caso? Ma soprattutto, potranno davvero fidarsi l’uno dell’altro?
Il manga prende spunto dal romanzo omonimo di Yukito Ayatsuji.

Cosa ne penso?

Ebbene sì, questo titolo ha delle solidi basi per diventare il mio titolo del momento. 

Hiro Kiyohara mi ha conquistata in un millesimo di secondo grazie ai suoi disegni ambientali e rappresentativi davvero fenomenali. Le ultime pagine mi hanno lasciata con un nodo in gola che alimenta la mia curiosità per il secondo volume, ricordiamoci però che l’autore della storia è Yukito Ayatsuji.

Di cosa parla questo titolo dal significato agghiacciante? 

Ci troviamo in un’isola abbandonata in cui c’è una casa diagonale. Una perfetta casa costruita in una maniera illustre e particolare che nasconde dei misteri. Il club del giallo si è riunito e i suoi membri vengono soprannominati con i celebri nomi di autori e autrici di gialli e misteri. 

Abbiamo Ellery Queen, Gaston Leroux, Agatha Christie,S.S Van Dine, John Dickson Carr, Edgar Allan Poe e La Baronessa Orczy.

Sono pronti a scoprire le tenebre che si celano dietro l’incendio e l’omicidio del 21 Settembre e la scomparsa del presunto assassino. 

The Decagon House Murders
la raffigurazione della casa diagonale

Ma i giochi sono iniziati ancor prima che le nostre pedine potessero iniziare ad investigare, infatti, saranno anche loro oggetto di un gioco ancora più macabro che porterà a perdere il controllo.

Fuori da questa prospettiva abbiamo altri personaggi invece che giocano la carta degli investigatori esterni al luogo del delitto. Delle lettere apparentemente prive di significato sono giunte ad alcuni ragazzi che agiranno per scoprire la verità su quell’incendio mentre i loro amici, sull’isola, rischieranno la vita.

Un manga intraprendente che riesce a rendere vivo l’amore per i misteri e gli omicidi. Io sono particolarmente innamorata di questi contesti e vedere come, man mano, i personaggi espongono le loro idee il mio cervello elabora i pensieri e le informazioni cercando di captare il fondo di verità è davvero promiscuo.

The Decagon House Murders

Il finale mi ha lasciata entusiasta anche se già immaginavo il suo andamento ma è proprio per questo che mi intriga ancora di più! 

È come mangiare patatine alla paprika, più ne assapori e più le desideri.

Questo titolo è proprio così, come un pacco di patatine piccanti

Boys Run the Riot

La StarComics ci sforna sempre dei titoli imperdibili e anche questo titolo ‘Boys run the riot‘ è una storia da custodire nel cuore.

Composta da solo quattro volumi con una magnifica box, ci immergeremo in una storia di identità di genere, alla ricerca della propria espressione di libertà e un forte coraggio e determinazione per far ascoltare alla società la propria voce.

copertina

Trama: 

Ryō sa di essere transgender, ma non ha nessuno con cui confidarsi riguardo alla confusione che prova; non può dirlo a sua madre, che gli chiede in continuazione il motivo per cui si veste da ragazzo, e di certo non può dirlo a Jin, il nuovo studente trasferito che sembra essere un bullo. L’unico momento in cui si sente a proprio agio è quando indossa i suoi vestiti preferiti: solo allora il mondo intorno si dissolve e rimane solo la sua personalità.
Un giorno, mentre fa shopping, Ryō vede qualcosa di inaspettato: Jin sta comprando gli stessi vestiti che tanto ama. I due si incontrano e decidono di creare insieme un proprio marchio di abbigliamento per aiutare tutti a sentirsi a proprio agio. Alla fine, Ryō ha trovato qualcuno con cui aprirsi ed essere se stesso.

Boys Run the Riot

Cosa ne penso?

Come si può spiegare a parole un mondo in cui la gente lotta ogni giorno per mostrare alla società che le persone hanno mille sfumature e non è tutto bianco o nero?

Boys run the riot è una storia di coraggio, di ammirazione, di presa di potere verso se stessi e verso il proprio futuro.

Ryo è un liceale rinchiuso in un corpo di una donna. I suoi pensieri e i suoi sentimenti vengono denigrati dalla gente circostante perché non riescono ad andare oltre a loro stessi. Ryo combatte a modo suo questa visione così superficiale che la gente ha del mondo, cerca di trovare la sua ancora per tornare in superficie e respirare l’aria limpida della libertà.

Tutto inizia da liceali che vivono nella loro bolla incompresa, nelle loro passioni discriminate, nella loro apparenza che viene criticata, nel loro corpo che scompiglia i loro cuori.

Inizia da un dolore che cerca di trovare la sua strada verso la luce, verso il senso di accettazione, verso l’uscita da questo mondo così rude e crudele.

Boys Run the Riot

Ryo e Jin diventano amici, due personalità opposte che si trovano a guardare il cielo nello stesso punto e vogliono puntare a rendersi liberi ed esporre a tutti i loro pensieri. Una battaglia che cerca il nome di libertà, una battaglia che trova la sua voce in un brand di vestiti.

Una storia che inizia già dalla prima pagina a toccare tematiche LGBTQ+ ma non solo, il contesto dell’accettazione di un liceale nella scuola, l’osservazione di come anche i professori a volte non sentono questo senso di responsabilità nel creare un ambiente in cui una persona possa svilupparsi a suo agio.

È un mix di emozioni e di insegnamenti importante.

La battaglia più dura è quella verso se stessi e Ryo, ma non solo lui, riesce a raffigurare esattamente queste lacrime che vengono versate.

La legge del più forte riesce a schiacciare i più deboli, ma proprio quei deboli ribalteranno la situazione e diverranno forti.

I disegni dedicati alle espressioni dei personaggi è ciò che mi fa amare ancor di più questo manga. Non è solo una storia che trova spazio e contesto in una tematica così importante e presente nella nostra società, ma cerca proprio di mettere a nudo gli occhi dei personaggi e le loro emozioni.

Sono rimasta incantata anche dal coraggio della professoressa di basket che nonostante i suoi colleghi decifrano Ryo come “una ragazza che si isola” non si sofferma alle apparenze, ma cerca di trovare una scorciatoia che possa farla avvicinare alla sua voce.

Boys Run the Riot

I contesti in cui ci troviamo, ognuno di noi, a combattere ogni giorno non necessariamente devono essere uno uguale all’altro, ma a modo proprio ognuno combatte ogni giorno una battaglia.

Non denigrare gli altri per come appaiono, per come si vestono, per gli hobby che amano, per quello che provano, per i loro sentimenti fragili e delicati o semplicemente per le loro idee. 

Sii dinamico, guarda l’orizzonte e comprendi che dentro ciascuno di noi si nasconde un universo di meraviglie e quelle meraviglie hanno bisogno di uscire allo scoperto e di essere apprezzate, amate, accettate e coccolate.

UNTIL I MEET MY HUSBAND

E’ giunto in Italia un nuovo e imperdibile volume edito StarComics che vi farà riflettere su tematiche importanti per il nostro oggi e domani, ma anche che accenderà dentro di voi quella speranza di combattere per i diritti e per l’amore.

La storia autobiografica di Ryosuke Nanasaki, attivista gay giapponese che da diversi anni si batte in prima linea per i diritti della comunità LGBTIQ+, incontra le matite di Yoshi Tsukizuki, mangaka molto apprezzato per le sue produzioni BL, per regalarci delle pagine dal grande valore emotivo e sociale. Un volume unico assolutamente imperdibile!

Trama:

“Sei un uomo, non posso fidanzarmi con te”: la cruda verità arriva come uno schiaffo per il protagonista di queste vicende, un ragazzo come tanti in cerca dell’anima gemella, alle prese con il primo amore sui banchi di scuola, la prima volta su un sito di incontri online, l’eccitante esperienza di andare a convivere con la persona amata, ma che tuttavia dovrà scontrarsi con un muro di incomprensione che lo costringerà a lottare come pochi per poter realizzare il suo sogno.

Cosa ne penso?

La StarComics ci ha deliziato non solo del manga, ma anche del romanzo. Una storia che cambierà una piccola parte di noi a fine lettura e lascerà tanta voglia di far qualcosa per i diritti e si accenderà la voglia di combattere per un domani libero.

Un domani free senza limiti e senza sentirsi ‘non normali’, dove l’amore è amore in ogni luogo e tempo e che non deve esserci questo senso di smarrimento verso i propri sentimenti, ma bisogna coglierli e abbracciarli.

“Se fossi davvero un bambino ‘normale’ non ci sarebbe stato bisogno di aprire un dibattito sulla mia normalità”

È uno dei pensieri più dolorosi che una persona possa elaborare verso se stessa.

Until I Meet My Husband

Esattamente che cosa intende la gente per “normalità”? 

Potremmo aprire un dibattito che duri per giorni o per mesi, ma non arriveremmo mai ad una conclusione o meglio dire, ad una definizione, che possa compiacere tutti.

“Sei un uomo, non posso mettermi con te”

La cruciale verità che mette alle spalle un cuore innamorato di una persona dello stesso sesso. I pensieri che annebbiano i sentimenti, la voglia di essere qualcuno di diverso, il desiderio di voler vivere come le altre persone che non si cruciano di queste “problematiche”. Questi sono i pensieri di Nanasaki. 

Until I Meet My Husband

Un ragazzo che semplicemente si innamora, prova attrazione, prova dei sentimenti ma si sente dannatamente sbagliato proprio perché li prova.

Un percorso verso l’accettazione di se stessi che incontra tanti ostacoli, tante rocce da spostare e da distruggere. 

Until I meet My husband” non è solo un manga, non è solo un romanzo che dimostra ancora una volta quando si cerca di combattere le proprie realtà, ma è un percorso contro i pregiudizi della società e alla scoperta della propria anima gemella.

“Forse un giorno ci sveglieremo in una società dove le minoranze sessuali avranno il giusto riconoscimento”

Un’opera biografica che splende di un messaggio da cogliere e custodire nel nostro cuore. Dobbiamo combattere affinché l’amore sia amore, indipendentemente dal sesso e da qualsiasi altra caratteristica. 

Until I Meet My Husband

Boy meets Maria

È arrivato un italiano uno volume assolutamente da non perdere, edito dalla StarComics il suo nome è ‘Boy meets Maria‘.

Un volume che quando lo concluderete vi farà sentire vuoti, vi farà scendere delle lacrime, vi arricchirà l’anima.

copertina

Trama:

Taiga Hirosawa è uno studente quindicenne scapestrato al suo primo anno di scuola superiore. Un giorno, assistendo alla performance del club scolastico di teatro, rimane affascinato da una talentuosa ballerina e attrice…salvo poi scoprire che in realtà è un lui!

Cosa ne penso?

Boy meets maria è drammatico, ironico, educativo.

Boy Meets Maria

Un mix di atmosfere che ti aiuteranno ad affrontare due tematiche chiave molto strong che può turbare la sensibilità di alcuni lettori.

Se non vuoi piangere durante la lettura, se non vuoi affrontare qualcosa di particolare ma hai bisogno di immergerti in qualcosa di tranquillo allora non iniziare questo titolo.

A fine lettura ho sentito i miei sentimenti turbati. In realtà era come se dentro di me si fosse creato una barriera di lacrime che veniva stimolata da attimi di gioia.

Nel centro della lettura, nel momento più profondo, ho sentito il mio cuore spezzarsi. Ho pianto. Un pianto quasi liberatorio per me e per la situazione dei protagonisti.

Mi è già capitato nel tempo, di leggere storie che raccontassero di persone “indefinite” e ogni volta sento una forte empatia nei confronti dei loro sentimenti perché mi pongo tante domande a cui da sola non so darmi una risposta.

Boy meets maria è così. Una ventata gelida di bellezza ma anche di oscurità.

Boy Meets Maria

Un racconto frammentato che permette di ricostruire l’anima di Taiga e di Yu, le loro lotte interne, i loro valori, le loro evoluzioni.

I supereroi. Sono sempre stati un punto di riferimento per i bambini e quando si vuole diventare uno di loro a volte si trova tanto orgoglio che nel momento in cui quel sogno ti viene infranto, ti senti vuoto dentro.

Questo è Taiga, un ragazzo cresciuto osservando con occhi luccicanti i supereroi dei cartoni, con una idea ben precisa in testa di voler difendere la persona a lui cara.

Dall’altro lato abbiamo Yu, soprannominato “La grande Maria” che con grande agilità riesce sia a danzare con grazia e femminilità e a ricoprire nella recitazione, i ruoli femminili.

Boy Meets Maria

Il suo passato tumultuoso, angosciante. Una strada piena di detriti che hanno lacerato piano piano il suo essere, ma che grazie alla carica di coraggio e di vitalità di Taiga, riuscirà a scoprire nuove parti di se stesso che non abbandonerà mai più.

Boy meets maria è la prosa del coraggio, vorrei così definirlo.  

Non è solo una lettura forte, come ho detto precedentemente si alterna anche in attimi di ironia e commedia. Nello sfondo troveremo i compagni di classe che si sentono turbati da come etichettare Yu. 

Questo ci fa comprendere come nella società la gente da molto valore, sbagliando, a come etichettare qualcosa o qualcuno … ma la cosa fondamentale non è essere noi? Io sono io, e va bene così. 

Posso essere anche un magnifico unicorno, non importa. 

Qui, nel contesto, c’è un messaggio educativo che suona a grande voce “A Yu piacciono le torte”. Detto così sembra una frase senza senso, ma in realtà nel contesto discorsivo in cui si dilaga ha un forte impatto emotivo.

Taiga sta spiegando ai suoi compagni che Yu può essere quello che vuole, una ragazza o un ragazzo, ma non cambierà il fatto che è la persona che decidere di essere.

Troveremo anche i due amici di Taiga che ci aiuteranno a smorzare la situazione tra una risata e l’altra, potrei definirli due comici di grande vedute che cercheranno di smuovere le acque e far capire a Taiga di cambiare modo di vedere le cose.

Maria, Yu. Indipendentemente dal ruolo che vuole ricoprire nella sua vita, si trova ad affrontare un passato che con forza gli ha imposto dei vincoli. 

Per favore, amate le persone per quello che sono e non per quello che voi vorreste che siano.

Che siano uomini o donne o genere indefinito, non importa. Ognuno è splendido a modo suo Boy Meets Maria ci educa in questo.