L’infanzia giapponese di Myo Chan

Buongiorno cari amanti del mondo orientale! Oggi vi suggerisco il titolo L’infanzia giapponese di Myo Chan  edito dalla Oblomov edizione.

Potete acquistarlo tramite questo link

Trama:

Tra rito e gioco: una bimba racconta i “doveri” dei piccoli giapponesi.

Cosa ne penso?

Ci troviamo davanti ad un mini manuale delle dodici usanze giapponese più famose. Nel volume troveremo anche dei tutorial per poterli realizzare!

La nostra piccola amica Miyoko ci accompagnerà in questo piccolo viaggio tra le usanze giapponesi e ci insegnerà come poter riprodurre alcuni oggetti utilizzati.

Nella prima settimana di Gennaio è molto importante per i giapponesi celebrare l’inizio dell’anno. In passato i festeggiamenti duravano 15 giorni, questo perché l’inizio è considerato fondamentale. Tutti i rituali si svolgono per lo shogatsu, che siano relativi alla decorazione della casa, all’andamento del tempio o alla preparazione del cibo che sono legati al significato di augurio… tra cui abbiamo lo Shishi-mai – La danza del leone.

Un uomo mascherato da leone danza al suono di un tamburo e di un flauto e si sostiene che se morde la testa è un augurio.

Il 3 Febbraio c’è una cerimonia di stagione chiamata Setsubun che significa ‘divisione delle stagioni’ e ci dovrebbero essere quattro Setsubun, una per ogni passaggio di stagione, ma è rimasta solo quella di febbraio. I bambini creano una maschera che raffiguri un ONI, ossia un mostro malvagio che dovrà essere scacciato.

Il 3 Marzo è la festa delle bambine e viene definita Momo No Sekku che significa fioritura dei peschi ed è una festa per augurare la buona salute e la felicità delle figlie femmine. Le bambole vengono sistemate su una scala in base alla nobiltà e vengono offerti dei Mochi.

Alla stagione dei ciliegi quando si apre una finestra entrano i petali di ciliegio tra cui si possono inserire nelle tisane.

Il 5 maggio è Tango No sekku, la festa dei bambini maschi e si espongono delle armature in miniatura con la takana e con l’arco. I bambini indossano un elmo di carta di giornale fatto da loro.

Giugno invece è il mese della pioggia per questo si realizza un Terureru-Bozu, ossia un bambino del raggio di sole.

Il 7 luglio si festeggia il Tanabata, la festa romantica. La nostra classica ‘Via lattea’ viene definita il fiume d’argento dove due stelle luminose sono Hikoboshi e la sua donna Orihime che possono vedersi solo in quella notte.

In estate si realizza un carro fatto di legno su cui sopra si appoggia un tamburo gigante e i bambini battono a tempo, così possono tirarlo tutti insieme e il suono del tamburo è un richiamo per gli dei. I bambini durante questa festa indossano lo Happi, un vestito simile al kimono ma più corso sia dalle maniche che di lunghezza gonna.

A settembre si osserva la luna piena e viene definito Otsukimi. Si preparano le erbe e le polpette per la luna e la si ringrazia per la sua bellezza.

Nel mese di ottobre spesso ci sono i tifoni che scompigliano i capelli. Dunque la gente chiude gli amado e si rimane al buio raccontandosi delle storie.

C’è una festa chiamata Shichi-go-san, letteralmente 7,5,3 e vengono festeggiati solo i bambini che hanno questa età. I bambini di 3 e 5 anni e le bambine di 7 anni.

L’ultimo giorno dell’anno è una notte speciale e si mangiano i soba a mezzanotte. Vengono definiti Toshi koshi soba ossia i soba per passare gli anni.

FATTI ODIARE – KIRAIDE ISASETE

La Starcomics ha fatto uscire Fatti odiare vol. 1 con il secondo volume a fine settembre. Fatti odiare è una storia omegaverse meravigliosa.

Con il termine omegaverse si va ad indicare una sottogenere di fiction in cui i generi maschili e femminili si dividono in omega, alpha e beta. Le persone che rientrano nella categoria alpha sono dominanti, i beta vengono definiti “i comuni esseri umani” invece gli omega (nel genere maschile) possono rimanere incint* .⠀
Gli alfa si trovano a capo della società e gli omega come ultimi nella scala sociale.⠀

copertina

Trama: 

Naoto Koga è un omega che ai tempi del liceo venne violentato da un compagno alpha, rimanendo gravido. Dopo la terribile esperienza, Naoto iniziò a odiare tutti gli alpha ma nonostante tutto volle crescere la bambina che portava in grembo, fin quando non nacque quell’angioletto che chiamò Shizuku. La bimba divenne così la cosa più importante della sofferta vita di Naoto, in un mondo in cui gli omega vengono maltrattati e discriminati. Le cose cambiano completamente quando l’uomo incontra il giovane alpha Hauzuki ad un appuntamento di gruppo a cui è stato costretto a partecipare.

Cosa ne penso?

La storia inizia nel raccontarci la vita di Naoto, un omega soppresso dalla società che vede di malocchio questa ‘categoria debole’ e per questo non è raro trovare situazioni di bullismo e violenza. Infatti Naoto alle superiori è stato violentato da dei ragazzi tanto da rimanere incinto di Shizuku, la sua adorabile bambina che nonostante l’età di cinque anni si rileva davvero matura e coraggiosa nel supportare il suo papà.

Fatti odiare - Kiraide Isasete

La madre di Naoto, preoccupata per l’avvenire del figlio, decide di iscriverlo ad un party per single affinché possa trovare la sua anima gemella. A questo party incontrerà Hauzuki, un ragazzo di 17 anni che si innamora tanto da definire l’omega la sua anima gemella.

Naoto a causa della sua categoria d’appartenenza viene rifiutato in tantissimi lavori perché l’odore dei suoi feromoni porta ad alterare gli alpha tanto da venire aggredito. L’unico posto di lavoro che riesce a trovare è fare il bidello proprio, a grande sorpresa, nella scuola di Hauzuki.

Hazuki ha un passato particolare e infatti nella sua scuola si fa passare per un beta e non per un alpha, ma davanti a Naoto non riesce a nascondere il suo amore. Lo segue, lo cerca e lo vuole.

Ma non è amore tutto ciò che luccica, infatti Naoto scappa dalla situazione perché odia tutti gli alpha, senza distinzioni. Per fortuna con lui c’è la sua adorata figlia che lo aiuterà nei momenti più difficili, tanto da incoraggiarlo a buttarsi e a rilevare i suoi veri sentimenti sia a se stesso ma anche ad Hazuki.

Fatti odiare - Kiraide Isasete

I disegni sono semplici anche se non apprezzo i lineamenti utilizzati per disegnare il profilo dei personaggi. La dolcezza di Shizuku prende il sopravvento pagina dopo pagina, facendo innamorare il lettore di tutta la forza che emerge dalla bambina. Una storia di dolore, inferiorità. Una storia che ci parla di come esistano le distinzioni anche in base ad una categoria che non si sceglie, ma si nasce. Naoto riesce a mutare notevolmente dalle prime pagine fino alle ultime, tanto che nella storia extra KIRAIDE ISASETE ci regala delle pagine di dolcezza fra Naoto e Hauzuki.

Non vedo l’ora di scoprire il secondo volume e di immergermi ancora una volta in questa storia omegaverse.

Non è solo un manga che parla di una relazione d’amore, ma è molto di più. E’ addentrarsi nella società. E’ mostrare i sentimenti negativi e positivi delle persone. E’ scoprire le sfumature della sessualità e dell’accettazione verso se stessi.

Love from the other side

Buongiorno cari lettori e amanti delle storie romantiche e particolari, oggi vi parlerò del titolo Love from the other side portato in italia dalla Jpop.

Mi sono innamorata storia dopo storia. Non è un solo manga che racconta di amori particolari, ma dietro ogni racconto c’è un insegnamento che bisogna saper riconoscere e interpretare.

Potete acquistarlo cliccando qui.

Trama

L’amore si presenta in molte forme. Un magnifico uccello consola una ragazza in difficoltà; un vampiro balla di notte con una giovane donna; una ragazza cieca vive con un mostro che nasconde più di quanto non sembri. Queste ed altre storie inedite compongono questa raccolta di racconti brevi di Nagabe, mangaka la cui opera continua a esplorare relazioni affascinanti, diverse, ricche e che rifiutano di essere etichettate.

Cosa ne penso?

Love from the other side è un titolo particolare.

E’ uno di quei manga composti da storie non quotidiane, storie non frequenti, ma di storie diverse, storie particolari.

E’ un manga che va preso per quel che è e vanno accettati i suoi insegnamenti.

Un manga pieno di dolcezza e di significato, di storie d’amore fra umani e non.

Ma l’amore di cui ci da la rappresentanza Nagabe non è un amore sentimentale. Non è un amore amicale, ma è un amore misterioso, diverso, unico. Un amore rappresentato in maniera semplice ma difficile. Un amore che non può essere spiegato a parole. Una carezza, un bacio. Una rappresentazione particolare per dare voce ai sentimenti.

La raccolta contiene i seguenti racconti: A domani, Daisy; La bambina lupo e il lupo umano; Banchetto con la scorta d’emergenza; Valzer di mezzanotte; Il re bianco; Invisibile.

Love From The Other Side Nagabe J-Pop

Mi sono innamorata pagina dopo pagina, personaggio dopo personaggio, amore dopo amore.

La rappresentazione di legami che in realtà non dovrebbero esistere, ma esistono. La trasformazione della paura in amore proibito.

Questo volume è di una dolcezza impressionante. Di una semplicità da far venire i brividi, ma in ogni storia c’è sempre un messaggio.

Love From The Other Side

Insegna ad andare oltre le sembianze, umano o non non importa.

Insegna a vivere oltre le apparenze.

Insegna di curarsi di ciò che si nasconde nell’animo di qualcuno e non ciò che si presenta sul suo viso e sulla sua pelle.

Insegna come osservare con gli occhi puri i sentimenti altrui.

Tra tutti i racconti mi sono affezionata particolarmente a “Il re bianco” che va oltre alla normalità, va oltre alla scelta di amare se stessi. La dolcezza dell’amarsi per le proprie differenze nonostante gli altri ti mettono da parte, il coraggio nel saper affrontare le proprie paure, la forza di ascoltare il proprio cuore che batte.

I diari della Speziale

Buongiorno lettori di manga, oggi voglio parlarvi del titolo I diari della Speziale edito dalla Jpop.

Una nuova avventura, fresca e dinamica con una protagonista singolare e innovativa.

Potete acquistarlo cliccando qui.

Trama

Giovani donne vengono spesso vendute per lavorare per un breve periodo nell’harem dell’imperatore. È questo il caso di Maomao, farmacista presso il quartiere a luci rosse. Non ha alcun interesse nel farsi notare a palazzo e preferisce starsene per conto suo a preparare medicine, studiare veleni o fare esperimenti su se stessa. Ma quando a corte si diffonde la voce che i figli dell’imperatore sono destinati a una morte prematura, Maomao non riesce a rimanere indifferente. Mentre cerca di indagare, cattura l’attenzione di un misterioso e affascinante ufficiale di alto rango. Ha così inizio la sua particolare carriera.

Cosa ne penso?

Le prime pagine del volume I diari della Speziale sono colorate e lucide. Possiamo fin da subito scoprire la bellezza che si cela all’interno di questo manga.

I diari della speziale

La storia è fresca. Uso il termine fresca per indicare qualcosa di nuovo e non le solite storie a sfondo storico – avventura che hanno sempre gli stessi elementi.

La storia è ambientata in Cina e la nostra giovane Maomao è una farmacista del quartiere a luci rosse della capitale, ma viene venduta alla corte imperiale e così si trova per lavorare nel palazzo.

Tante voci iniziano a girare per il palazzo e tra questa la voce di una ‘maledizione’ che colpisce con una morte prematura tutti i figli dell’imperatore. Nessuno riesce a porvi rimedio, ma la nostra fanciulla con un’ottima osservazione riesce a capire qual è il problema.

Ma non sarà l’unica voce di cui riuscirà a smascherare le bleffa, perché la capacità di giudizio e di osservazione di Maomao la porterà ad essere apprezzata da qualcuno in particolare.

La storia scorre molto velocemente, intrica tra divertimento e attimi di serietà ci ritroviamo ad aver finito il primo volume in un battito di ciglia.

Il personaggio che più mi ha incuriosito di questa trama è sicuramente Renshi, eunuco al servizio dell’imperatore. Un uomo particolare, dai lineamenti femminili che farebbe innamorare il genere umano senza distinzione di sesso. Dall’animo forse oscuro o gentile?

La lungimirante diciassettenne Maomao con la sua naturale curiosità e la sua sete di conoscenza nonché con quel suo senso di giustizia seppur accennato non sapeva ancora quali sorprese la vita avesse in serbo per lei.

Il volume della Jpop è composto dalle prime tavole colorate, lucide e non macchiate. Il resto delle tavole bianche e nere sono organizzate in maniera semplice, dinamica e favorevole alla lettura.

La sovraccopertina riesce a proteggere l’intero volume e non ci sono usure al momento della lettura del manga.

I personaggi sono diversi fra loro, abbiamo Maomao dinamica, coraggiosa, intelligente, indifferente alle persone circostanti e dall’altro lato abbiamo Renchi un uomo pieno di seduzione e con un’ombra misteriosa tutta da scoprire.

Inoltre per chi non lo sapesse al di sotto della sovraccopertina c’è una ministoria concentrata intorno ai nostri due protagonisti: Maomao e Renchi.

Un mondo di donne

Un mondo di donne non è un semplice romanzo, ma bensì un thriller psicologico realizzato durante la pandemia. Un thriller che vi farà vivere un’avventura quasi da film, un romanzo che fonde suspense psicologica, noir e fantascienza.

In collaborazione con la Fanucci editore – potete acquistarlo cliccando qui.

Trama

La maggior parte degli uomini è morta. Tre anni dopo la pandemia nota come Manfall, i governi resistono ancora e la vita continua, ma un mondo gestito da donne non è sempre un posto migliore. Il dodicenne Miles è uno degli ultimi ragazzi in vita e sua madre, Cole, lo proteggerà a tutti i costi. In fuga dopo un orribile atto di violenza – e perseguitata dalla sua stessa sorella spietata, Billie – tutto ciò che Cole vuole è crescere suo figlio da qualche parte in cui non sarà una semplice risorsa riproduttiva o un oggetto sessuale. Un posto chiamato casa. Per arrivarci, Cole e Miles dovranno attraversare un’America profondamente diversa, travestiti da madre e figlia. Da una base militare a un bunker di lusso, da una comune anarchica a Salt Lake City ai seguaci di un culto pronto a riconoscere Miles come risposta alle loro preghiere, i due saranno costretti a muoversi velocemente perché Billie e il suo sinistro equipaggio saranno sempre più vicini. 

Cosa ne penso?

Prendete questo libro e rinchiudetevi in una stanza.

Vi mostrerò come una realtà possa diventare ancora più stressante, pesante e inconsciamente paralizzante.

Un mondo di donne della Lauren Beukes è un romanzo che ti entra nella mente, che ti farà pensare per giorni e notti al suo racconto.

Immaginati un mondo abitato da tanti, troppi esseri umani. Ora immagina un virus chiamato Manfall e immagina che questo virus colpisca solo gli uomini che sviluppano un tumore mortale.

Cosa succederà? Che il mondo diverrà un mondo di donne.

Lo stile della scrittrice è incantevole, è riuscita a realizzare personaggi veri con emozioni, pensieri e sentimenti non superficiali. Ha creato un mondo devastato, caratterizzato dalla paura e dalla voglia di proteggere l’altro. Gli uomini sono a rischio. Bisogna preservare la specie. Ma come?

I superstiti immuni vengono utilizzati come cavie da laboratorio per scoprire il perché il virus non li attacca, vengono usati per la riproduzione della specie, si trasformeranno da esseri umani ad oggetti.

Le prime pagine vi daranno una visione della vita da fuggitivi di Cole e Miles, perché dopo la morte del padre di Miles, Cole vuole tornare in Sudafrica e di allontanarsi dagli Stati Uniti, le preoccupazioni di non farsi scoprire, di riuscire a nascondere Miles chiamandolo Mila facendo pensare a tutti che sia una femmina.

Man mano comprenderemo che il virus HCV, Human Culgoa Virus compisce in realtà tutta la popolazione ma ha una particolarità: essendo portatore di tumore alla prostata, le sue vittime saranno solo gli uomini. Una pandemia che si è iniziata a diffondere nel 2020 e si estende in maniera sempre più avanzata portandosi dietro tanti morti e pochi superstiti che sono immuni al virus.

Un mondo sempre stato in mano agli uomini si evolve in una società che verrà organizzata dalle donne, pronte a fare sacrifici e a combattere contro la realtà che le circonda.

Cole e Miles incontreranno una nemica in quell’ambiente così pericoloso: Billie, la sorella di Cole che vuole catturare il nipote per rivenderlo e farci dei soldi. Cole è una madre che vuole difendere il proprio figlio, vuole essere una buona madre, vuole far crescere Miles con libertà e nella libertà vuole che lui trovi la sua strada. Deve salvarlo dalla pressione della società, dalla malvagità delle persone, dall’essere un oggetto per la ripresa del mondo.

La storia è piena di flashback, dagli anni d’oro prima della pandemia fino a raggiungere alle vicende intorno a Cole, Milles e Billie.

Un racconto dove vi è un rovescio della medaglia, una sottolineatura di come il mondo non deve essere governato dagli uomini o da sole donne, ma come ci debba essere collaborazione ed equilibrio.

Il mondo non è mai stato giusto e corretto, ma specialmente non lo è adesso. La paura ci rende tutti dei piccoli dittatori.

Phobia Vol. 0

E’ da un po’ che non porto nuove scoperte, quella di oggi è Phobia Vol. 0 edito dalla Upper Comics realizzato da Gaetano Scoglio e Sheila Gomez Arribas.

Potete fare un salto nella pagina ufficiale cliccando qui.

Data di uscita: 27 Giugno 2021
Genere: Horror/Psicologico

“Negli abissi del subconscio, esiste un tetro mondo abitato da ogni sorta di orrore.”

Trama:

Il “terrore scarlatto” è un teppista che tra una rissa e l’altra si diverte sadicamente a punire i bulli che osano affrontarlo. Una notte, dopo l’ennesima rissa, il ragazzo si immerge in un profondo sonno, per poi risvegliarsi in un mondo grottesco, abitato da tutte le fobie che tormentano l’animo umano.

Mettendo a dura prova il suo coraggio, riuscirà Scare a dominare le sue fobie ed usarle come chiave per tornare alla realtà? O soccomberà nelle profondità dell’abisso onirico?

Cosa ne penso?

sono un’amante del genere horror e questo volume, grazie anche alla sua copertina particolare, mi ha incuriosito molto. Il ragazzo soprannominato il Terrore scarlatto lo potrei definire una sorta di eroe-cattivo con la capigliatura alla Marvel che picchia chiunque gli dia fastidio e finisce in un mondo parallelo definito Phobia. In questo ambiente non si troverà da solo perché incontrerà altri personaggi che, proprio come lui, dovranno dominare le proprie paure.

In questo campo ‘parallelo‘ le paure sono amiche e nemiche, dipende se ognuno di loro riesca non solo a dominarle, ma anche ad utilizzarle per uscire da quel mondo.

Gli ostacoli sono molteplici e il brutto carattere di Terrore scarlatto non renderà le cose semplici. Phobos crea un portale tra la dimensione Phobia e il mondo degli esseri umani e si nutre di tutte le paure che infestano il sonno degli esseri umani, per questo quando si risvegliano non ricordano i loro sogni.

Esistono degli esseri umani definiti Dominatori proprio perché riescono a dominare le loro paure e non possono essere separate da esse.

Ho notato una particolarità interessante inerente allo stile del disegno: è molto fumettistico. Nonostante siamo difronte ad un manga prettamente italiano, lo stile utilizzato non è quello orientale né tantomeno alla manhwa, ma bensì fumettistico occidentale. Le scene di lotta, di sorpresa, di rabbia sono ben definite e chiare. Non ci sono scene confusionarie o che lasciano il lettore un po’ perplesso su ‘da dove arriva il pugno?’.

L’unica pecca che ho da sottolineare sono particolarmente due: la prima cosa è il titolo in copertina. Non è chiaro che ci sia scritto Phobia, infatti all’inizio avevo letto qualcosa come Dbobio ( whaaat?) e la seconda è che quando leggi il manga devi -forzatamente- aprilo e lascia dei segni sulla brossura.

Tutto sommato sembra una nuova avventura

Il circo della notte

Oggi vi parlerò della seconda edizione questa volta stampata dalla Fazi editore per il titolo Il circo della notte di Erin Morgenstern.

Potete acquistarlo cliccando qui.

Trama

l circo apre al crepuscolo e chiude all’aurora. Inaugurato nella Londra vittoriana di fine Ottocento, gira per tutto il mondo, con un seguito di sognatori conquistati per sempre dalle sue meraviglie. Ogni notte, nei tendoni a strisce bianche e nere vengono messi in scena spettacoli sofisticati e numeri incredibili, tanto da sembrare magici.
In realtà, dietro le quinte del circo è in corso un duello di veri incantesimi, di cui solo pochi sono a conoscenza. Celia e Marco sono due giovani maghi addestrati fin dall’infanzia a combattere l’uno contro l’altra dai loro rispettivi mentori, due misteriosi esperti dell’occulto, rivali fin dalla notte dei tempi. Mentre l’illusionista Celia incanta tutte le notti il pubblico nel suo tendone, il discreto Marco, ingaggiato come assistente dal proprietario del circo, controbatte creando attrazioni sempre più elaborate e potenti. Nessuno ha messo in conto, però, l’amore che quasi inevitabilmente sboccia tra i due; un sentimento così profondo e prodigioso che scatena pericolose scintille a ogni sguardo rubato e che travolge un’intera sala non appena le loro dita si sfiorano. Ma la sfida tra Celia e Marco non può durare in eterno e solo uno di loro ne dovrà essere il vincitore. Gli anni passano, il circo diventa sempre più celebre ma il destino di tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile questo meraviglioso luogo è in bilico, proprio come gli acrobati che volteggiano ogni notte nei tendoni.
Con la prosa ricca ed evocativa che ha dato vita al labirinto de Il Mare Senza Stelle, Erin Morgenstern vi trascinerà insieme a tanti personaggi indimenticabili in un’affascinante avventura all’insegna di stravaganza e ambizione, dove l’amore è solo una fra le tante magie alle quali non ci si può sottrarre. Chi sarà a trionfare con l’ultimo incantesimo?

«Il circo arriva inaspettato
Nessun annuncio lo precede…
Spunta così, semplicemente, dove ieri non c’era».

Cosa ne penso?

Ero super entusiasta di poter leggere questa nuova edizione per Il circo della notte, ma purtroppo durante la lettura ho riscontrato tantissimi punti che mi hanno rallentato in questo viaggio fantasy.

Ho letto molte recensioni dove paragonavano questo titolo alla magia che riusciva a emergere da Harry Potter, ma a parer mio non è possibile mettere in paragone questi due titoli. Certamente nulla da togliere alla trama che è davvero elettrizzante e innovativa perché riesce a portare un mondo così banale, come il circo, con qualche elemento che ti fa sognare.

Personalmente non ho trovato questo racconto così eclatante come viene enunciato, anzi spesso durante l’avanzamento della lettura dei capitoli ero sempre più stordita ed ero abbastanza confusa perché ci sono tanti salti temporali, tantissimi personaggi che vengono buttate all’interno della storia e mi dispiace anche che la storia d’amore sia davvero superficiale.

Sono a conoscenza che l’obiettivo della Morgenstern non fosse quello di narrare di una storia d’amore, ma di concentrarsi sul Circo e sul suo mistero e illusione.

Ammetto che nonostante i tanti punti negativi che vorrei sottolineare, ce ne sono anche di positivi. È inutile nascondere che questo racconto è davvero sorprendente in ogni pagina, la scrittura utilizzata da Erin Morgenstern è davvero elegante in ogni descrizione sia di luoghi, personaggi ma anche di azioni, nonché anche alla descrizione dell’atmosfera del circo.

L’andamento della narrazione è davvero molto lento e spesso anche caotico, per questo lettore spesso si sente anche spaesato. Però l’atmosfera che gira intorno è davvero onirica e misteriosa, i personaggi sono ben curati sia quelli principali nonché anche quelli secondari ed è molto interessante il fatto che vi sono più storie intrecciate.

Tutto gira intorno a questo circo che non avvisa né quando arriva in città ma neanche quando se ne va, si crea una sorta di atmosfera misteriosa intorno tanto da invogliare il lettore a continuare la sua lettura.

La storia principale è caratterizzata dalla narrazione della battaglia tra Celia e Marco, in special modo sulla sfida a cui li hanno vincolati loro maestri Alexander e Prospero. Mentre la seconda storia è concentrata su Bailery, un giovane ragazzo che si sente attratto dal Circo. Infine abbiamo gli ultimi capitoli che iniziano a coinvolgere sempre di più il lettore permettendogli anche di osservare i tendoni del circo.

Quando ho iniziato a leggere le prime pagine in cui citavano di una gara fra i due protagonisti Celia e Marco, ero davvero entusiasta perché era da tanto tempo che volevo leggere qualcosa di entusiasmante e magico come se potesse riportarmi alla memoria di qualche elemento ritrovante in Harry Potter, ma in realtà non ho trovato nulla di tutto questo, perché non è una propria sfida di combattimento magico, ma semplicemente una dimostrazione di chi riesce a realizzare più illusioni.

Beyond the Clouds – La bambina caduta dal cielo

Buon pomeriggio cari lettori! Oggi vi parlerò di Beyond the Clouds – La bambina caduta dal cielo edito dalla Jpop.

Sottolineo che è un manga composto da tre volumi ancora in corso, sia in patria nonché anche in Italia.

Le origini di Beyond The Clouds sono francesi dal nome a Fillette tombée du ciel e ha avuto un enorme successo sia in Francia e in Giappone.

E’ un fantasy, avventura dolcissimo.

Adoro leggere fin da quando ero piccolo… Le mie letture mi portavano alla scoperta di draghi a cui non piacevano i legumi, pesci che volavano per aria e caverne scintillanti piene di tesori… esploravo mondi sconosciuti. […] Pensavo che, una volta diventato grande, sarei partito all’avventura per davvero. Alla ricerca di animali fantastici e tesori favolosi tesori proprio come nelle storie che amavo…”

copertina

Trama: Nella Città Gialla, il fumo della fabbrica annebbia il cielo. Il giovane Theo non ha mai lasciato la città né visto le stelle e, nonostante abbia sempre sognato l’avventura è costretto ad affrontare la realtà, mettendo in pratica il suo talento per le macchine presso il negozio di riparazioni Chikuwa. Ma quando trova una bambina alata ferita e affetta da amnesia, la sua vita cambia per sempre.
Il nome della bambina è Mia, e Theo si attiva subito per riparare la sua ala. La loro ricerca per trovare la casa di Mia li porterà oltre le nuvole e più lontano di quanto avrebbero mai immaginato.

Cosa ne penso?

Beyond the clouds è un volume che racconta una storia dolcissima. Le prime due pagine di apertura sono colorate e raffigurano i nostri dolci protagonisti: Theo e Mia che sorridono allegramente.

Quando ho iniziato a leggere questo volume mi è saltato in mente subito Il piccolo principe (che viene ‘citato’ indirettamente). Perché mi è venuto in mente la storia del Il piccolo principe? Per la dolcezza dei disegni, l’allegria in ogni tavola ma anche per l’eleganza con cui viene raccontata la storia. Il lettore viene trasportato in un mondo magico, pieno di sogni.

Beyond the Clouds

Theo è un dolce ragazzo sedicenne tuttofare che si rifugia in un mondo tutto suo, quello all’interno dei libri. Gli piace viaggiare per mondi diversi, affrontare gli ostacoli più pericolosi e godersi la bellezza di un finale. Theo spera che prima o poi possa fare uno di quei bellissimi viaggi che ha sempre letto.

Ma la realtà è ben diversa dai libri. Theo è un orfano che cerca di trovare uno spicco di felicità in tutto quello che il mondo gli cede. Vive nella Città Gialla, il regno degli artigiani laddove l’aria è satura di fumi giallastri a causa delle ciminiere delle fabbriche e i cui residui si alzano in aria. Ha un grande talento per le macchine e ogni giorno lavora insieme ai suoi compagni.

E qui, dal cielo, cade una bambina. Una piccola fanciulla dalle sembianze particolari perché ha delle ali, anzi, precisamente ha un’ala sola perché l’altra si è spezzata. Theo va in suo soccorso e decide di aiutarla creando una nuova ala che possa permettere a Mia di tornare da dove è caduta, forse dal cielo o da altre destinazioni ignote. Mia dalla caduta però, si è dimenticata quale fosse la sua destinazione.

Beyond the Clouds

I nostri dolci personaggi affronteranno nuovi ostacoli, tra cui dei malvagi che cercheranno di sfruttare Mia per guadagnare qualche soldo ma la prontezza e il coraggio della dolce fanciulla riuscirà a rovinare i loro piani anche se … Mia cade in uno stato drammatico a causa dell’alta febbre. Theo si sente in colpa, è in cerca di un aiuto e decide di affidarsi al Dottore.

Riuscirà Theo ad aiutare Mia? Riusciranno a partire per un viaggio indimenticabile?

Questa storia è impregnata di dolcezza, magia, sogni e di amicizia. Questo sentimento così nobile si riscontrerà in ogni personaggio, che nonostante le difficoltà, aiuterà il prossimo.

La Jpop ancora una volta è riuscita a mostrarci un volume meraviglioso, sia per la sua estetica piena di colori e per la cura della stampa, nonché anche per la sovracopertina per certi versi anche dorata.

Il personaggio di Theo l’ho trovato fin da subito dolcissimo, gentile e disponibile. Nonostante la triste storia del sedicenne, egli non si scoraggia facilmente e riesce ad essere disponibile per tutti gli amici che necessitano di lui. Non ha dimenticato cosa significa sognare e credo che questo sia l’aspetto più meraviglioso del manga.

Dall’altro lato abbiamo Mia, una piccola fanciulla caduta dal cielo con una storia misteriosa e una destinazione ignota. Si fa circondare dal mondo illusorio e magico di Theo racchiuso nei libri e riesce, con grande forza, ad aiutarlo nelle difficoltà.

Un altro personaggio che ho adorato è proprio Hotch, lui è un amico di infanzia di Theo e i suoi genitori hanno una panetteria. Ha un grande animo perché per lui gli amici sono tutto e lo riesce a dimostrare con grande tenacia quando Theo si trova in difficoltà.

Avatar. The Last Airbender

Buongiorno cari lettori ! Oggi vi parlerò di Avatar. The Last Airbender ricevuta dalla Tunué. Un fumetto davvero dinamico e super colorato.

Puoi acquistarlo cliccando qui.

Il secondo graphic novel, seguito della serie animata Avatar the last airbender su Netflix.

Dopo La promessa il nuovo capitolo: Avatar the last airbender: La ricerca. La storia di Aang, Zuko, Sokka e Katara continua, con una nuova avventura alla scoperta del passato di Zuko: chi era sua madre e dov’è ora? Azione, divertimento e sconvolgenti rivelazioni aspettano i nostri protagonisti, impegnati in un lungo viaggio che li cambierà per sempre.

Trama: Chi è la mamma di Zuko e che fine ha fatto?
Finalmente la risposta alla domanda che tutti i fan di Avatar si sono sempre chiesti.
Trovato finalmente un indizio, Zuko chiede l’aiuto del team Avatar e dell’alleato più improbabile di tutti, la temibile sorella Azula sua arcinemica, per aiutarlo a scoprire il più grande segreto della sua vita.

Cosa ne penso?

I nostri protagonisti incontreranno nuovi personaggi come Ursa, la madre di Zuko il Signore del fuoco. Fuggita da palazzo molti anni prima, nessuno conosce la verità su di lei.

Zuko richiede l’aiuto del team Avatar – dal nome Aarg – ( * Avatar è un giovane ragazzo che fa da ponte tra il mondo degli spiritiri e il mondo degli umani, si preoccupa di aiutare il prossimo).

Azula viene legata a causa della sua violenza, ma su fiducia del fratello sulla base del loro patto, Azula viaggerà con il gruppo. Ad un certo punto Aarg, durante il viaggio verso Hira, sente una forte presenza: quella di un Spirito Lupo.

Tra uno spirito lupo e i frequenti scatti d’ira di Azula che danneggiano l’intera squadra a causa della sua ossessione per la madre e il dolore che le ha causato, Aang e i suoi amici si troveranno a dover dar prova del loro coraggio e della loro abilità.

Nel viaggio che intraprenderanno i quattro dominatori, insieme ad Azula, si imbatteranno nella “Valle Immemore” una misteriosa foresta abitata da un potentissimo spirito. In questo momento Zuko e Azula cooperano per la ricerca della loro madre, ma proprio in questa ‘misteriosa foresta’ verranno a scoprire un temibile segreto: vi è una Dea dei volti che ha incontrato Ursa molti anni prima e ne ha esaudito il suo desiderio, quello di dimenticare la vita passata -nonché compresi i suoi amati figli- e vivere una nuova vita felice.

Zuko e Azula riusciranno a trovare la madre e farle ricordare la sua vecchia vita?

Nonostante sia un continuo del primo volume, ho notato che fino a poco prima di giungere alla fine la storia ha avuto un buon complesso di eventi e di combattimenti, scoperte nuove. I disegni sono meravigliosi, anche i colori sono accessi e catturano l’attenzione. Spero che la storia continui con un buon andamento di narrazione. (Dopo il volume ‘La ricerca’ ci sono ulteriori quattro volumi, ancora inediti.)

Superiori. Il ritorno del mito della razza. Le bugie della scienza sulla superiorità dell’uomo bianco

Buongiorno cari lettori, oggi vi parlo di un titolo interessante edito dalla HarperCollins uscito in data 29 Ottobre “Superiori. Il ritorno del mito della razza. Le bugie della scienza sulla superiorità dell’uomo bianco “.

Un titolo che consiglio di leggere per tutti coloro che sono appassionati di romanzi che trattano di tematiche strettamente collegati alla società, al concetto di superiorità nonché anche alla ‘razza‘.

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Trama: Dopo gli orrori perpetrati dal Nazismo durante la Seconda guerra mondiale, il mondo della scienza ha voltato le spalle all’eugenetica e agli studi sulle differenze razziali. Da allora, tuttavia, una rete globale di intellettuali razzisti e segregazionisti ha lavorato nell’ombra per finanziare ricerche e fondare riviste specializzate che si propongono di diffondere e sostenere con dati scientifici una presunta diversità nelle capacità cognitive delle diverse razze. Eppure, anche se la stragrande maggioranza degli scienziati e degli studiosi ha rifiutato con decisione queste teorie, considerando il concetto di razza un costrutto sociale, l’idea in qualche modo è sopravvissuta nel modo in cui gli scienziati concepiscono la genetica e le varianti tra i diversi gruppi umani. Sviscerando le affermazioni e il lavoro degli scienziati contemporanei che studiano la biodiversità umana, e che per lo più affermano di attenersi ai dati, “Superiori” dimostra come persino nella comunità scientifica mainstream sia tuttora radicata l’idea che il concetto di razza abbia un fondamento biologico. La nostra comprensione di caratteristiche complesse quali l’intelligenza, e degli effetti delle influenze ambientali e culturali sull’uomo dal livello molecolare in su, è in costante crescita, eppure la speranza di trovare delle semplici differenze genetiche tra le “razze” – in grado di spiegare la diversa distribuzione delle malattie tra le varie etnie, o la povertà, o i risultati nei test scolastici, o semplicemente di giustificare i presupposti culturali – resiste ostinatamente. In un momento in cui la minaccia del nazionalismo etnico torna ad affacciarsi in tutto il mondo, Angela Saini, autrice britannica di origini indiane, esplora il concetto di razza dalle origini a oggi, e con il contributo di genetisti, antropologi, storici e sociologi di tutto il mondo analizza con rigore le teorie della “scienza della razza”, ne denuncia la natura insidiosa e distruttiva, e ci ricorda che dal punto di vista biologico siamo di gran lunga più simili che diversi.

Cosa ne penso?

‘Superiori’ di Angela Saini è stato pubblicato nel 2019 negli UK. E’ un libro che riesce a mostrare al lettore il mondo che gira intorno al concetto di ‘razza‘ e ‘superiorità‘. Un saggio costruito intorno a interviste con esperti, biologi e analisi promosse dalla stessa autrice, studio di teorie scientifiche sul razzismo del XIX secolo ma attraverso una linea delineata dalla storia del British Museum, della Seconda Guerra Mondiale e dell’eugenetica.

Cos’è il razzismo? Che cosa significa superiorità?

Il mondo delle eugenetica è stato messo da parte dall’avvenuta delle guerre mondiali e del nazismo, due eventi che hanno ‘scombussolato’ il concetto di razza.

«La chiave per capire il significato della razza è comprendere il potere. Quando si vede come questo ha plasmato – e continua a plasmare – il concetto di razza, come influenza anche i fatti scientifici, tutto comincia finalmente ad avere senso»

Riusciamo a incontrare questo cambio di termine dallo studio dell’Uomo delle caverne e le varie posizioni geografiche e dunque la differenza fra un Uomo e l’altro, al concetto di razza enunciato dal Nazismo.

Un distacco dal concetto che ci siamo sempre raccontati, una influenza da parte degli scienziati per percorrere la via giusta della società.

Saini sottolinea che scientificamente, possiamo essere tutti la stessa specie, ma sono le strutture di potere umane che ci separano. 

Nel terzultimo capitolo del libro troveremo un capitolo chiamato “Caste” ci riporta alla realtà macabra e forte del moderno di stratificazione sociale presente in India e va a sottolineare che la discriminazione razziale è molto dilagante anche nei paesi tecnologicamente più avanzati.

Uno sguardo dettagliato all’interconnessione delle scienze e ai suoi aspetti sociali e politici. Mi è piaciuto molto lo stile usato dalla scrittrice nonché giornalista per raccontare in parole semplici cosa significa ‘razza’. Un libro pieno di informazioni, di riflessioni e dichiarazione. Crea nuovi concetti e ne frantuma di vecchi. Una continua scoperta ad ogni pagina. Un saggio davvero affascinante.

“I responsabili del progetto ribadivano che la loro ricerca andava contro i miti razziali.la loro intenzione dichiarata era rimpiazzare l’ignoranza e il pregiudizio con fatti scientifici concreti, e chiarire che siamo una singola specie umana, unita nelle nostre comuni origini.il loro piano era di cercare le differenze non per dimostrare l’inferiorità o la superiorità, come avevano fatto i nazisti nell’ottocento, ma per usare la piccola differenza nel profondo dei nostri genomi al fine di aiutare a costruire un quadro della migrazione umana.”

Saini scrive: Bisogna fare delle acrobazie mentali per essere intellettuale razzista alla luce delle informazioni scientifiche che abbiamo oggi, ma chi vuole farlo lo farà. I razzisti troveranno una conferma ovunque possono, anche se significa lavorare un po’ più duramente del solito.