Pink & Mameshiba

Siete alla ricerca di un volume unico, con una storia romantica e dolcissima e una copertina che vi lascerà a bocca aperta?

“Pink & Mameshiba” farà al caso vostro.

Storia e disegni di Tomo Kurahashi, portato in Italia dalla Panini Comics Manga lo potrete acquistare anche in coppia con il volume 1 di Hello Morning Star della stessa autrice.

Ricordo che tra Pink & Mameshiba e Hello morning star c’è un collegamento, quindi consiglio la lettura di entrambi i titoli!

copertina

Trama:

Ken è un fan hardcore del gruppo idol Planet. Un giorno, mentre sta preordinando gli ultimi articoli del suo gruppo preferito, il giovane venditore lo riconosce: è un suo studente nella scuola dove lavora. Ken implora il ragazzo di tacere sul suo hobby e il diabolico studente concorda ponendogli una condizione: che da quel momento diventi il suo docile cane

Cosa ne penso?

Quando ho visto in uscita “Pink & Mameshiba” di Tomo Kurahashi sono rimasta incantata dalla copertina. 

Pink & Mameshiba

Un volume unico davvero simpatico e molto soft che racconta dell’ossessione particolare di Shiba – un insegnante – che ama in maniera smisurata gli idol maschi, tanto da avere un “luogo sacro” nella sua casa. Tuttavia la sua vita piena di emozioni e di gadget subisce un cambiamento particolare: a causa di un ragazzo dai capelli eccentrici che lavora nel negozio dove Shiba solitamente acquista le anteprime dei suoi idol preferiti, scopre che Kurokawa è uno studente dell’ultimo anno della scuola in cui insegna. 

Un incontro casuale ma che muterà la vita di entrambi i personaggi, da un lato avremo Shiba che scoprirà l’amore e dall’altro lato invece Kurokawa riuscirà ad apprezzare ed affrontare i suoi problemi familiari. 

Con sette anni di differenza, i due protagonisti scopriranno dei segreti molto particolari, ma i loro sentimenti troveranno la giusta strada.

Pink & Mameshiba

Il ragazzo bad boy si scoprirà provare astio per gli idol, la grande passione di Ken, che si collega anche con il suo passato e con la sua famiglia: Atsuto.

La storia si muove in maniera giusta, non trova lacune o non si affretta nel far evolvere le situazioni. Sicuramente un boy’s love – che presenta poche scene piccanti – molto piacevole da leggere in quanto anche autoconclusivo, ma che da luce anche all’inizio di un altro titolo “Hello Morning Star” composto da due volumi in corso che ha come protagonisti il fratello maggiore di Kurokawa (membro del gruppo L.Planet) e Yuki (il carismatico vocalist dei Real).

Il personaggio di Kurokawa mi è piaciuto molto, viene sviluppato un po’ di più rispetto all’insegnante e mi è piaciuto come, tutto sommato nonostante le apparenze lo possano presentare come un ragazzo aggressivo e solitario, in realtà si rileva essere un liceale dolce e gentile che tiene conto dei sentimenti delle persone e che vuole migliorare se stesso.

I disegni di Tomo Kurahashi li trovo semplici e suggestivi, i ragazzi hanno dei lineamenti molto dolci e l’impostazione delle tavole è ben organizzata – facilitandone la lettura. Lo spicy è a bassa quota, ma c’è anche molta dolcezza nel percepire come sia bello che qualcuno possa apprezzare i nostri hobby senza pregiudizi. 

Lo consiglio? Si, se volete leggere qualcosa di molto leggero e carino. La copertina è stupenda.  

I Cavalli del Tennessee

Siete alla ricerca di un regalo per il vostro Natale o volete conoscere una storia che parla della fine di amori che sembravano infiniti o di altri pronti a nascere? Vi consiglio “I Cavalli del Tennessee” di Giulia Pex e Giada Duino edito da Edizioni BD

I cavalli del Tennessee - Giada Duino - copertina

Trama:

“Ma ora voglio essere io a dare un’impronta al mio futuro… alla mia strada. Voglio essere il tipo di persona che un giorno potrò guardare da lontano soddisfatta.” La complessità delle relazioni si intreccia alla consapevolezza di sé stessi, in momenti e in luoghi in cui l’amore per gli animali e i loro gesti d’abitudine diventano forze punto di riferimento seguire anche quando tutto sembra essere perduto.

Cosa ne penso?

Questo titolo si presenta come una sorta di diario, ricco di disegni che riescono a trasmettere attimo di una vita quotidiana qualunque.

Vengono rappresentate due tipologie di storie: una che trascina la rottura di una relazione cercando di far evolvere il futuro in positivo e dall’altro lato abbiamo la nascita di nuovi sentimenti e il cambiamento radicale del proprio essere.

Un 𝙢𝙞𝙭 𝙙𝙞 𝙚𝙢𝙤𝙯𝙞𝙤𝙣𝙞 𝙚 𝙨𝙚𝙣𝙩𝙞𝙢𝙚𝙣𝙩𝙞 che sono comuni, ma mai scontati.

La ricca padronanza di suoni e di percezioni rendono le immagini padroni del fumetto e riescono a trasmettere pure vibrazioni che arrivano al cuore del lettore.

Spesso non ci rendiamo conto quanto il futuro possa mutare con un battito di ciglia e quanto le nostre decisioni ed azioni possono influenzare le persone e tutto quello che ci circonda.

𝘶𝘯𝘢 𝘪𝘯𝘦𝘳𝘻𝘢 𝘥𝘪 𝘷𝘪𝘵𝘢 𝘲𝘶𝘰𝘵𝘪𝘥𝘪𝘢𝘯𝘢 𝘢 𝘤𝘶𝘪 𝘪𝘭 𝘯𝘰𝘴𝘵𝘳𝘰 𝘤𝘰𝘳𝘱𝘰 𝘴𝘪 𝘢𝘣𝘪𝘵𝘶𝘢. Una sensibilità verso il quotidiano che può sembrare quasi banale ma che nasconde tanti messaggi. Siamo padroni di noi stessi e del nostro futuro che può cambiare in qualsiasi momento. 

Una storia che riesce ad emozionare il lettore sotto varie sfumature. La nascita di un nuovo amore, la fine di uno già esistente. Spesso non riusciamo a prendere coraggio gongolandoci nella nostra quotidianità anche se ci rattrista o ci rende fragili e confusi.

Questo fumetto, con le sue illustrazioni, ci trasporta in una visione esterna della quotidianità della vita, delle relazioni che vivono le persone e che viviamo anche noi.

Hello Morning Star

In Italia è arrivato un nuovo boy’s love, con una tematica molto interessante: gli idol.

Hello Morning Star” è una storia interessante sotto molti punti di vista, attualmente sono due volumi in corso editi dalla Panini Manga (di cui si ringrazia per la copia)

copertina

Trama: 

Sebbene un tempo fossero “più che amici”, oggi, Atsuto e Yuuki sono rivali facenti parte di due idol band sulla cresta dell’onda; il serio e impassibile Yuuki è un membro dei Real, mentre l’allegro Atsuto milita negli L-Planet. L’atmosfera tra i due è sempre molto tesa, ma per quanto cerchino di ignorarsi a vicenda, finiscono per vivere sotto lo stesso tetto per prepararsi ad un film in cui reciteranno insieme. La convivenza forzata li porterà a riavvicinarsi?

Cosa ne penso?

Siete in cerca di una serie emozionante che ha come personaggi dei meravigliosi idol con le loro crisi d’amore? Allora “Hello Morning Star” fa al caso vostro.

Hello Morning Star

Questo titolo l’avevo letto molto tempo fa e sono stata super contenta di rileggerlo – la mia memoria mi ha fatto perdere un colpo quindi non me lo ricordavo – e per la seconda volta mi ha sorpreso!

Una storia d’amore che coinvolge due ragazzi con una grande popolarità musicale, ma che sul palcoscenico sono rivali, ma dietro le quinte sono innamorati.

Una relazione di odio e amore che coinvolge Atsuto dei L.Planet e Yuki dei Real, un prima e dopo che mostrerà le sfumature della loro relazione che prova a risorgere come una fenice dalle ceneri.

Hello morning Star presenta nel primo volume il debutto di Atsuto e ci mostra come il suo impegno e la dedizione verso il canto e il ballo lo porteranno ad avere una carriera in salita, ma si cela un sentimento verso Yuki “il suo rivale” del gruppo Real.

Hello Morning Star

Un sentimento che ha distrutto la loro relazione tanto da raffreddarlo e renderli sempre più distanti, ma un nuovo progetto che richiede la presenza di entrambi farà riaccendere la fiamma.

Una storia accattivante che si concentra sul mondo degli idol parlando delle loro difficoltà e dei loro successi. È bello vedere come i personaggi nonostante siano rivali e si impegnano ciascuno nel proprio lavoro, nei momenti di difficoltà sanno sostenersi a vicenda tralasciando le incomprensioni in un angolo del loro cuore. 

Il modo di narrazione e di disegni di Tomo Kurahashi è ben organizzato e pulito, riesce a trasmettere le emozioni e delle vibrazioni accattivanti nonché anche romantici ed eccitanti. 

consiglio anche la lettura di “Sick”  -inedito in Italia- della mangaka. 

20 nodi di Elena x

Siete in cerca di un fumetto che vi possa sorprendere e farvi commuovere? Spesso ci dimentichiamo che anche i nostri autori italiani meritano molta attenzione soprattutto per le meravigliose illustrazioni di storie che ci regalano e oggi voglio parlarvi appunto di ’20 Nodi’ di Elena X.

Lucca project contest 2022

20 nodi. Lucca project contest 2022 - Elena X

Trama:

Renata Colle si trova in barca a vela assieme a suo padre quando viene annunciato il primo lockdown del 2020. Invece di rientrare e rinchiudersi in un appartamento, il padre Vittorio, che non ha mai avuto l’occasione di stare con lei, le propone di proseguire la navigazione. Destinazione: Africa. Ma l’oceano, così come la vita, è mosso da correnti invisibili e imprevedibili, e il viaggio di Renata e Vittorio si trasforma in qualcosa di molto più estremo e personale. Un naufragio dell’anima, una lotta sfiancante per ritrovare la propria rotta interiore e prendere in mano la propria vita.

Cosa ne penso?

Un vasto oceano che si incontra con il cielo.

“20 nodi” di Elena X ( su instagram @elena.ics ) mi ha dannatamente sorpreso e fatto piangere.

Una storia semplice ma allo stesso tempo piena di emozioni e una delicatezza che lascia una impronta vivida.

Ringrazio la Edizione BD per questo meraviglioso pensiero di lettura.

“20 nodi” è un fumetto illustrato con disegni dinamici e freschi che ci porta alla scoperta di Ren e del suo rapporto con il padre.

La storia si sviluppa nel 2020, durante il lockdown. Ren accetta la proposta di suo padre e va in barca a vela con lui per poi scoprire la verità che si cela dietro a quel viaggio. Un viaggio alla esplorazione dei confini e dei sentimenti, tra debolezze umane e sensi di colpa, Ren scopre i veri sentimenti del padre e troverà la forza per salvarsi.

Ho trovato meraviglioso come si dia tanto spazio ai dettagli e ai particolari del mare, delle stelle, dei pensieri. Una vastità di acqua che grida libertà quando un mondo si ferma in preda a panico e alla sofferenza.

Ren scoprirà un mondo diverso da quello che ha sempre vissuto, si farà tante domande come “Com’era uscire di casa ogni giorno?”. I punti di vista possono cambiare facilmente, soprattutto quando non cammini più sulla terraferma ma navighi per giorni interi e i tuoi unici compagni sono i gabbiani.

Ho sofferto insieme a Ren quando il padre si è liberato del macigno che si portava dentro di se, una dolcezza paterna che ho apprezzato tantissimo perché mi ha fatto riflettere su quanto il tempo sia davvero breve e quando poco valore diamo alle persone che ci circondano.

Un po’ dispersa e malinconica, proprio come la protagonista, vi suggerisco di abbracciare questa storia. 

All About J

Tra le nuove uscite del mese di Novembre in casa Jpop, c’è assolutamente da sottolineare la fantastica box dedicata al titolo ‘All About J’ di Asumiko Nakamura.

La bellezza e la cura della box ci trasportano in una storia ambientata tra gli anni cinquanta e settanta e avvicinando ciascun volume si comporrà un quadro meraviglioso.

copertina

Trama: 

La storia racconta in retrospettiva la travagliata vita di J, donna in corpo di uomo, affascinata dalla figura di Marylin Monroe ma vittima di abusi da parte del padre sin dalla più tenera età. Durante i suoi anni presso un rigido collegio cattolico, J conosce e sviluppa sentimenti per Paul, uno studente ebreo dalla personalità rigida e composta, rimasto orfano di padre in seguito ai genocidi compiuti durante il secondo conflitto mondiale. Ma Paul è solo la prima delle tante persone che costelleranno la vita di J…

Cosa ne penso?

Trovare le parole per descrivere questa storia è davvero dura.

All about J‘ è qualcosa di innovativo per gli anni in cui è ambientato, navighiamo tra gli anni cinquanta e sessanta dove il concetto di ‘libertà sessuale’, ‘gender bender’ e ‘omossessualità’ non si è ancora radicato nella società e nella mente delle persone, ma tuttavia si riesce a respirare un’aria di maturità e di evoluzione.

All About J

Il personaggio di J è una icona splendida e fugace , un ragazzo effemminato amante della famosa Marilyn Monroe che con il suo corpo riesce a conquistare il cuore e lo sguardo di uomini e donne. Adoro anche i riferimenti a Some Like It Hot.

Segnato da un passato drastico e colmo di sofferenze, con un padre che contemplava la bellezza del suo bambino come un oggetto da palcoscenico e da esibizionismo per poi cadere nel bivio dell’alcolismo e dell’ossessione e una madre che dannata dalla visione finisce in psichiatria.

J prova un amore spropositato per il padre e per le sue attenzioni, tanto da rimanere scioccato e privo di parole per più di un anno. A tredici anni si è ritrovato con una vita cambiata e uno sguardo perso nell’oblio della disperazione.

All About J

Dopo aver perso il padre davanti ai suoi occhi e ritrovarsi una madre rinchiusa, la sua infanzia è stata accompagnata da un’adozione di una donna che ha cercato di arricchire il futuro del ragazzo facendolo vivere e percorrere lo studio nel collegio maschile.

In questi anni di giovinezza e spensieratezza, J, inizia a sviluppare le sue prime esperienze come il fumo e il travestimento. Una eleganza che riesce ad ammaliare uomini di tutte l’età, una trasposizione di canto e femminilità fuori dal comune gli fa accrescere la sua notorietà nel club tanto da divenire desiderata da tutti.

La vera idola di J diviene una sorta di ispirazione, tanto da influenzare anche lo stesso ragazzo e il suo fascino splendente, ma la vita da studente non è semplice infatti J viene osservato da Paul, il suo compagno di stanza, un ragazzo di tre anni più grande.

All About J

Tra i due si crea una elettricità statica non definibile, ma determinabile. Paul e J nonostante facciano del sesso, non riescono a comprendere i sentimenti che nascono e si muovono nel profondo.

Le loro vite si dividono e maturano in maniera completamente diversa, J percorre la sua vita fino ai diciannove anni a New York sempre come diva dello spettacolo mentre Paul finisce a lavorare per uno studio di avvocati.

Qualcosa però porterà i due ad incontrarsi nuovamente, in circostanze diverse che porteranno ad una maggiore consapevolezza di loro stessi, del loro passato, del loro futuro e dei loro sentimenti.

Non sono gli unici personaggi noti di attenzione, perché anche se vi sono personaggi di contorno, sono tutti indispensabili per una crescita narrativa e delle tematiche. Un filo rosso che segna un destino scritto nelle stelle? Paul e J sicuramente in età adolescenziale non avevano idea dell’esistenza di una possibilità nell’amare una persona dello stesso sesso se non dopo una elaborazione a distanza di anni.

Asumiko Nakamura ci accompagna attraverso una storia che mette a nudo l’eleganza dell’essere umano, la fragilità e la compostezza di un personaggio come J che ha assistito al crollo del proprio cuore e della propria famiglia, la determinazione e la forza di coloro che affrontano i loro sentimenti e i loro oscuri problemi con riguardo. Di grande nota anche la sensualità dei suoi disegni così unici e singolari.

All about J nella sua box, crea emozioni uniche e indelebili. C’è la presenza di scene forti come lo stupro, non è semplice dunque lo consiglio solo a chi è pronto a tuffarsi in una storia ben dettagliata e profonda.

E’ un manga onesto e profondamente emozionante, che non ha paura di affrontare determinate tematiche ed è la prima volta che osservo in un manga anche le due strade religiose e la presenza di personaggi ebrei.

Amare ed essere amati, ferire ed essere feriti…

All About J

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Lovesick e altre storie

La collezione di Junji Ito con la Jpop si amplia sempre di più fino a portarci anche ‘Lovesick e altre storie‘. Ricordo inoltre che questa raccolta premiata agli Eisner Award 2022, il maestro del terrore Junji Ito intreccia amore, ossessioni e sofferenza con i consueti risultati straordinari!

copertina

Trama:

Ryusuke Fukata, dopo vari spostamenti in diverse città a causa del lavoro del padre, torna a vivere definitivamente nella città in cui aveva trascorso l’infanzia: Nanchou-shi.
Qui, una volta tornato a scuola, rincontra la sua vecchia amica Midori Shibayama, la quale a sua volta è tornata da poco in città insieme alla sua famiglia, e anche lei è sorpresa di aver ritrovato Ryusuke.
Sembra che fra le ragazze della città vada molto di moda giocare a “L’incrocio veggente”.

Il gioco prevede che una ragazza debba aspettare in piedi presso l’angolo di un incrocio stradale che passi qualcuno. Nel momento in cui una persona le passa accanto, la ragazza si deve coprire il viso e chiedere allo sconosciuto cosa le riserva il futuro.
Dopo il ritorno di Ryusuke, strani avvenimenti hanno cominciato a verificarsi in città, e tutto sembra essere collegato al passato che per anni l’ha tormentato. Inoltre, Midori ha degli incubi ricorrenti in cui trova sempre davanti a sé un giovane senza volto e vestito di nero la cui sola presenza la terrorizza. Possibile che i suoi incubi su questo anonimo ed inquietante personaggio abbiano a che fare con le tragedie che stanno affliggendo la scuola?

Cosa ne penso?

Lovesick Dead è un manga horror scritto e disegnato da Junji Ito nel 1996. Una storia prettamente impregnata di elementi dell’orrore e soprannaturali in cui gioca un forte ruolo la chiaroveggenza e l’influenza che questa possa avere sulla mente delle persone.

Lovesick e altre storie

Una raccolta unica che ci terrà compagnia nelle notte di questo autunno.

Il nucleo di queste quattrocento pagine è la vicenda che ha come protagonista Ryusuke Fukata che a causa del lavoro del padre, ritorna nella sua città natale. Questa cittadina ricoperta di nebbia cela un grande mistero in cui ha un forte impatto la chiaroveggenza: una nuova moda che trascina le persone a chiedere una predizione futura agli individui che si incontrano negli angoli della città. Ryusuke verrà perseguito da un senso di colpa a causa delle innumerevoli morti di ragazze che a causa dei loro sentimenti turbati e profondi, non trovano pace.

Il bel tenebroso dell’incroci” è un ragazzo affascinante che indossa abiti neri e degli orecchini, ma è in grado di dare responsi solo negativi a chi si affida a lui, negli angoli, per una predizione e tanto da influenzare anche la mente di quelle persone fino a renderle ossessive nel loro obiettivo.

Lovesick e altre storie

Le vicende si muovono in maniera lenta e pagina dopo pagina si viene colpiti da nuovi elementi che arricchiscono sempre di più la storia, una cosa però è certa: Ryusuke è strettamente connesso con queste morti e con la presenza di questo strano individuo.

Un racconto che non trova destinazione solo per il genere horror e non si consuma limitatamente a rappresentare in maniera grottesca e accattivante delle scene che si macchiano di possesso e dolore, ma anche una forza accecante dell’amore.

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Sorprendentemente viene mostrato, come in un racconto quasi fiabesco dell’orrore, il lato dell’oscurità con questo ragazzo tenebroso che fa giungere le persone a togliersi la vita a causa della negatività che le ingloba, ma anche dall’altro lato la luce che si oppone a questo caos con la identità di Ryusuke, colui che apparentemente ha dato inizio a queste vicende misteriose ma che in qualche maniera cerca di porne fine.

Questa storia mi ha totalmente catturata e fatto venir la pelle d’oca. Avrei voluto continuare a leggerla all’infinito.

La seconda narrazione invece prende il nome di Gli strani fratelli Hikizuri, una storia accattivante ma ambigua sotto tutti gli aspetti in quanto questi fratelli orfani hanno delle strane passioni: la spiritualità.

Narumi, la sorellina della famiglia Hikizuri cerca di suicidarsi e poco prima chiama al telefono un vecchio amico delle medie, Kotari. Per qualche strana circostanza si ritrova a convivere con il suo vecchio amico nella sua casa, ma viene trovata dai fratelli maggiori e trascinata nella sua abitazione. Kotari è stato invitato a casa della famiglia Hikizuri, ma uno scherzo di cattivo gusto si ritroverà sotterrato nel loro giardino.

La loro casa e il loro giardino sono completamente avvolti da un’atmosfera particolare e immersa nelle anime che vagano, tant’è che hanno anche una tomba per i loro genitori. Una famiglia disfunzionale, con aspetti macabri e con uno strano senso dell’umorismo, cercano di varcare la soglia del rito per invocare i propri genitori dall’aldilà.

Andando avanti incontreremo altre mini storie che sono sempre incentrate nel mostrare in maniera particolare la profondità e la mestichezza della creatività di Junji Ito.

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Rabbits’ forest vol.1

Arriva in Italia una nuova opera di Enjo – precedentemente è stato pubblicato il titolo Depth of Field – ed ora possiamo coccolarci con la nuova serie intitolata Rabbits’ Forest edita StarComics. Attualmente il titolo è composto da due volumi in corso ed è un Boy’s love non censurato con un’ambientazione scolastica.

copertina

Trama:

Tamaki Yuminaga è sempre stato un bambino socievole, di quelli che sorridono spesso, e ciò che Shunta Shii ha adorato sin dall’inizio di lui è proprio il suo viso sorridente. La loro amicizia è proseguita nel tempo, anche se Tamaki, essendo più grande di un anno, si è iscritto a scuola e diplomato prima. Elementari, medie, superiori… un rapporto costante e duraturo, ma che a un certo punto inizia a intensificarsi sempre più, tanto che in Shunta è scattato qualcosa, da quando ha visto Tamaki piangere davanti alla porta di casa. Il suo sentimento non è casto. Non è appropriato. Non è bello. Mentre i divieti aumentano, i ragazzi approdano al liceo e il loro rapporto comincia improvvisamente a cambiare… Rabbits’ Forest è una storia emozionante e coinvolgente scritta da uno degli autori di Boys’ Love più promettenti degli ultimi anni. Assolutamente da non perdere!

Cosa ne penso?

Come faccio a farti provare quello che provo io?

Rabbits’ forest è la storia di due amici di infanzia con un anno di differenza. Tamaki Yuminaga è un ragazzo sorridente e Shunta Shii ama quel suo sorriso.

Rabbits' Forest

Una storia che percorre un tempo lunghissimo e cerca, in qualche maniera, di trovare una evoluzione drastica. I sentimenti di Shii aumentano finché non esplodono e mettono Tamaki nella circostanza di prendere in considerazione il suo amico di infanzia.

“Se un ragazzo ti dicesse che gli piaci, come reagiresti? Perché c’è un ragazzo vicino a te a cui piaci”

Durante la lettura di questo primo volume si rimane avvolti dalla consapevolezza e dalla crescita dei sentimenti di Shunta Shii ed è una sensazione così palpabile e forte che mette anche il lettore nella condizione di pensare a come i propri sentimenti hanno inizio alla giovane età. 

Quando hai iniziato a voler dare il primo bacio o il primo abbraccio? Come ti sei sentito quando hai provato un forte affetto per qualcuno?

Rabbits' Forest

Una consapevolezza che rende Shii agitato nei confronti di Tamaki, tanto da avere anche quella fase di ribellione e di evitarlo fortemente quando quest’ultimo ha trovato per la prima volta una fidanzata.

C’è la dura prova di resistenza di Shunta perché si impone verso Tamaki, come se volere o volare, doveva necessariamente provare ad avere una relazione con lui – forse questa cosa di possesso non mi ha entusiasmata. Se Shii da un lato deve affrontare la dura realtà dei suoi sentimenti, anche Tamaki ha una grande problematica: sua madre lavorava di notte e a causa dei tanti uomini con cui giaceva e poi la tradivano ha imposto a suo figlio innumerevoli divieti per plasmarla in un uomo che non tradisce, tuttavia i problemi di Tamaki (in quanto non riesce ad andare oltre con le ragazze) sono traumi a causa delle vicende inerenti a sua madre e i suoi fidanzati.

Rabbits’ forest mette a nudo la voragine di sentimenti che una persona inizia a provare con la crescita, un mix di sofferenze e di comprensioni verso se stessi che non sono sempre semplici da gestire. Il volume non presenta scene hot, ma la censura in questo primo volume non è presente. Ho apprezzato molto la lentezza del manga e il modo in cui Enjo si è pres* il tempo per sviluppare i personaggi e i sentimenti.

Rabbits' Forest

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Vanishing my first love vol.1

Un titolo atteso e desiderato da molti e il delirio per recuperarlo, parlo proprio di Vanishing my first love.

La Starcomics ha portato in Italia un gioellino che vi consiglio assolutamente da recuperare.

Dopo l’indimenticabile My Love Story!!, la maestra Aruko torna a cimentarsi con una storia tenera e divertente scritta da Wataru Hinekure, in una delle serie sentimentali più iconiche degli ultimi anni che ha completamente ribaltato le regole del fumetto per ragazze!

copertina

Trama

Aoki è innamorato della sua vicina di banco Hashimoto. Un giorno, prendendo in prestito la gomma da cancellare della ragazza, nota per caso che sopra c’è una scritta accanto a un cuoricino: è il nome di Ida, un loro compagno di classe. Inutile dire che Aoki ci rimane malissimo, se non che lo stesso Ida, vedendo che Aoki ha una gomma con scritto il suo nome, crede che il ragazzo sia innamorato di lui fraintendendo completamente i suoi sentimenti! Sarà solo l’inizio di una serie di comici e dolci equivoci. La stagione dei primi amori è appena cominciata!

Cosa ne penso?

Una commedia scolastica con dei tratti shojo e boy’s love che vanno a realizzare una storia unica e particolare da non farsi sfuggire. Solo nove volumi che ci faranno sognare, piangere e commuovere con sentimenti profondi e nuove conoscenze del proprio essere.

Vanishing My First Love

È possibile creare una grande confusione solo a causa di una gomma con inciso su un nome? Ebbene sì, in questa storia il vero colpevole di tutto il caos amoroso è proprio una gomma!

Diamo spazio a quattro personaggi: Aida, Ida, Aoki e Hashimoto. Il punto di inizio è il segreto che si promettono di mantenere Aoki e Hashimoto, ossia la cotta sentimentali di Hashimoto. Aoki però, per difendere questo segreto, si troverà a navigare in un mare di inspiegabili situazioni inverosimili che lo porteranno a realizzare una verità nuova. 

Questo porterà Ida a comprendere, in maniera letteralmente sbagliata, i sentimenti di Aoki che prenderanno una direzione diversa rispetto a quello che venivano espressi all’inizio della storia.

Vanishing My First Love

Aoki in realtà provava dei sentimenti per Hashimoto ma scoprendo che quest’ultima aveva una gomma con inciso il nome di Ida stava facendo di tutto per mantenere integro il segreto della sua amica, per poi scoprire che in realtà non è Ida l’oggetto del suo amore.

Una storia alla scoperta di nuovi sentimenti che incastreranno i nostri protagonisti in situazioni bizzarre, comiche ma anche tanto romantiche.   

La sensei Aruko ci regala anche in questa storia dei disegni maestosi che oltre a rendere i personaggi ricchi di espressività nei momenti di imbarazzo, di disagio e di felicità, riesce a creare atmosfere uniche  con cui esprimere la bellezza della storia ideata da Wataru Hinekure.

Una storia che riesce ad incontrare due generi che viaggiano su binari paralleli, arricchiti da tanti messaggi importanti e da nuovi sentimenti che prendono vita man mano che i personaggi vivono la loro quotidianità scolastica.

Vanishing My First Love

Un mix perfetto per chi vuole farsi coccolare in un abbraccio da personaggi veri e puri, con i loro problemi e le loro difficoltà che proveranno ad affrontare con coraggio e determinazione.

Happy of the end vol.1

Il ritorno in Italia di una delle autrici più amate e più particolari di sempre: Ogeretsu Tanaka. 

Happy of the end” edito da Jpop apre le porte, con il suo primo volume, ad una storia senza censure e con una grande profondità e stato d’animo verso i sentimenti di chi, amando le persone del proprio sesso, si sente escluso da una società buia.

copertina

Trama:

Una mattina, Chihiro si sveglia tra i sacchi di spazzatura. Improvvisamente, un ragazzo gli si avvicina guardandolo con un sorriso sul volto. È così che a Chihiro tornano i ricordi della sera prima, quando fu abbandonato tra i rifiuti proprio da lui…

Cosa ne penso?

Un buon volume corposo che riesce a rendere giustizia allo sviluppo tra i due personaggi e anche del loro vissuto e del loro presente.

Happy of the End

I disegni della Ogeretsu sono sempre sorprendenti e ben dettagliati, con tavole pulite e con grande occhio per i particolari. Attenzione però, nonostante siano presenti scene di rapporti sessuali questi non hanno censure e in particolare volevo sottolineare anche la bravura nel riuscire a creare un doppio livello all’interno del disegno tra cui si distingue un oggetto in primo piano quasi sfocato e il soggetto in un secondo piano con nitidezza.

L’amore verso il partner dello stesso sesso e il rifiuto di essere accettati dalla propria famiglia: queste sono le problematiche di Chihiro Kashiwagi, un ragazzo di ventitré anni che si trova a camminare per la città senza una casa dove tornare o una famiglia da cui essere abbracciati nei momenti di angoscia, tutto questo semplicemente perché ha amato e prova attrazione per le persone dello stesso sesso. Chihiro per quattro anni ha avuto una relazione con il suo primo amore che l’ha folgorato nell’animo quando gli ha inviato la partecipazione al suo matrimonio con la sua partner. Chihiro aveva già capito che probabilmente i suoi sentimenti fossero gli unici a sopravvivere in quella relazione così fragile, tanto che, una volta al matrimonio del suo primo amore e vedendo la sua felicità è riuscito solo a congratularsi trascinandosi dietro un senso di disagio e di tristezza.

Happy of the End

Una complessità di pensieri e di paure che non si allontanano dalla nostra società odierna, le vibrazioni che la Ogeretsu riesce a trasmettere con i suoi disegni così vivi e trasparenti riescono a colpire il lettore.

Fino a metà volume scopriremo anche un’altra sfaccettatura di cui è protagonista Huang Haoran, un ragazzo di cui l’età è sconosciuta, ma per cui per vari motivi prende di mira Chihiro e piano piano, tra una paura e l’altra, riesce ad aprire una piccola porta verso il suo cuore.

Haoran è un personaggio avvolto dal mistero e una personalità ambigua e protettrice e dannosa verso se stesso, mentre Chihiro è più un ragazzo dal vissuto tremendamente sbagliato e pieno di angoscia.

Haoran ha compiuto vari lavori distruttivi per il fisico e per la mente, si è ritrovato a sostituire una persona sconosciuta per la sua vera madre mentre la sosteneva economicamente. Questo disagio interno del personaggio fa ben capire fin dove si può spingere lo stato di squilibrio che un adolescente diventato uomo, può provare.

Durante la lettura si riesce a conoscere meglio entrambi i personaggi, le tematiche che emergono durante la storia non sono semplici da digerire e suggerisco ampliamento di evitarne il recupero se non si è pronti ad affrontare tematiche di un certo calibro.

Happy of the End

Il finale del primo volume mi ha lasciato un amaro in bocca non indifferente, ho sentito un macigno sul cuore per la tristezza e l’angoscia dei personaggi verso la vita che mi ha davvero toccata.

“È perché ci sei tu che ho iniziato a sperare che forse per me è possibile continuare a vivere ed essere felice … è solo colpa tua”

*Nb: La storia è una immersione nella drammaticità dell’essere umano e delle complicanze che ancora si possono riscontrare nella vita quotidiana quando si ama qualcuno dello stesso sesso o quando ti ritrovi senza una madre e ti trovi a dover affrontare ad una tenera età le difficoltà della vita. I personaggi provano un disagio che viene riconosciuto e si abbracciano su questo fronte, tuttavia c’è un forte desiderio di morire ma anche di sopravvivere. Consiglio la lettura solo a chi riesce ad affrontare queste tematiche.

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Sensor

Siete alla scoperta per questo mese di ottobre di racconti dell’orrore e del mistero che vi possano far rabbrividire la pelle e lasciarvi quel senso di angoscia dopo la lettura? Non potete perdere le opere del famosissimo Junji Ito con ‘Sensor‘ edito Starcomics.

Un volume unico intenso che si immerge con inquietudine e superstizione nel concetto spirituale dell’universo e della sua grandezza. Un’opera con dei tratti filosofici e dottrinali che vi farà scoprire la bellezza dei disegni del mangaka.

copertina

Trama:

Kyoko, una splendida donna dai lunghi capelli fluenti, cammina ai piedi del monte Sengoku, tra vortici di misteriosi filamenti vulcanici dai riflessi dorati. All’improvviso, un uomo appare davanti a lei e la guida fino al villaggio di Kiyokami, dove tutto sembra brillare degli stessi riflessi color oro e i cui abitanti si rivelano adepti di un culto misterioso. Una serie di terrificanti eventi sta per sconvolgere la vita di Kyoko e dell’intero villaggio… Un’altra opera straniante, onirica e suggestiva dal genio del fumetto horror Junji Ito!

Cosa ne penso?

Lo stesso Junji Ito ci spiega nella postfazione le origini di questa opera:

‘avevo scelto quel primo titolo (Diario di Viaggio di una Succuba) in base alla struttura generale dell’opera che avevo elaborato prima di iniziare la serializzazione, ma durante la lavorazione a cominciato a non essere più adatto e, in seguito ad alcuni cambi di rotta, sono sorte delle discrepanze con la storia che ne è scaturita. Alla inizio avevo in mente di rendere Kyoko Byakuya una sorta di narratrice che viaggiava in vari luoghi e si imbatteva in episodi bizzarri, un po’ come l’Orochi dell’anonima opera del maestro Kazuo Umezz (…)’

Possiamo dunque ben capire che l’idea originale non era quella di realizzare una storia corposa da rinchiudere in un volume unico e che le circostanze hanno portato a un mutamento del personaggio stesso nonché il fulcro della storia.

Però non allarmatevi perché nonostante ci sia stato questo cambiamento di retta via, il volume si presenta come un’opera probabilmente molto più leggera rispetto alle classiche opere di Junji Ito, ma che comunque a modo suo riesce a far percepire al lettore un senso di angoscia e di retrogusto successivamente alla conclusione della lettura e anche un misto di orrore e di malformazione dell’essere umano e del concetto universale durante la lettura stessa.

”Allora forse. . . sono capelli d’angelo? Ma la natura dei capelli d’angelo è ancora un mistero. Alcune persone dicono che sia seta di ragno o che provenga da UFO.”

Sensor

Le prime tavole si aprono con l’avventura in mezzo al monte Sengoku di una giovane donna di nome Kyoko Byakuya che visita il villaggio e vede i capelli dorati ovunque – attaccati alle case e agli stessi abitanti del villaggio. I capelli funzionano come espansione dei propri sensi, consentendo agli abitanti del villaggio di percepire perfino l’essenza dell’universo tramite la meditazione. 

Successivamente questo villaggio viene distrutto e la donna è l’unica a salvarsi grazie ad una massa di capelli dorati che la trasformano nella chiave della chiaroveggenza destinata e indicata dall’Universo stesso.

A causa di una grande nube nera che si è formata sul monte, l’attenzione della gente inizia a suscitare curiosità arrivando alle orecchie di un giornalista anonimo che si interessa alla vicenda e prenderà anche lui parte a questo evento unico e inspiegabile.

Reseña de Sensor de Junji Ito, ECC Ediciones

Kyoko Byakuya è la chiave dell’universo, ma il suo essere umana si trasforma in qualcosa di diverso tanto da renderla importante per la setta che vuole sfruttarla per la sua grande chioma di capelli dorati.

Le disavventure della donna la porteranno in luoghi dove il suicidio è una quotidianità e dove strani insetti riflettono il dolore di quelle persone che si sono spinte giù dal dirupo.

Tra indagini e nuove informazioni, il giornalista riesce a percepire l’essenza universale della donna e i suoi lineamenti umani si trasformano in qualcosa di orrendo con deformazioni particolari.

Junji Ito | La Noche Americana

Ad un certo punto c’è anche un flashback in cui vicino a Kiyokami – il villaggio – c’è un vulcano, nel quale viene gettato Miguel, un missionario cristiano. Dopo quell’omicidio, i capelli d’oro cadono in tutto il villaggio portando le conseguenze della meditazione.

Ciò che caratterizza maggiormente questa storia è come nella stessa postfazione del mangaka è come se i personaggi man mano adempivano alle loro azioni, si allontanavano in automatico dallo scorrere della storia come se, in un certo senso, la storia è creata in maniera naturale.

Sensor non si caratterizza dall’orrore della malformazione corporea, ma più che altro intacca il livello psicologico e va nelle profondità dell’universo e del suo senso, mi sono davvero piaciuti gli elementi soprannaturali come il culto e l’aspetto del giornalista che indaga in maniera ossessiva.

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