X6 – Crucisix

Per coloro che cercano un’immersione nelle profondità più torbide della psiche umana, X6 – Crucisix, edito dalla Starcomics, si presenta come un viaggio straordinario nel lato oscuro e disturbante della mente umana. Quest’opera trasuda eleganza narrativa, intrecciando con maestria la crudeltà della realtà con i misteri più oscuri della psiche.

‘X6 – Crucisix’ inaugura la testata ‘Guro’ di Star Comics

Trama:
Più che alla spensierata vita di un ragazzino delle elementari, l’esistenza del giovane Shun Uruma assomiglia a un vero e proprio inferno. Subisce infatti dei terribili maltrattamenti da parte di cinque compagni di classe, che lo considerano una “cavia” a tutti gli effetti… Fortunatamente per lui, può contare sul premuroso fratello minore e sulla protezione dei genitori. Un giorno, però, i suoi cinque aguzzini lo privano anche della famiglia, ricorrendo a un’azione diabolica. Ora che ha perso tutto e ha conosciuto un inferno senza vie d’uscita, in Shun nasce un oscuro “desiderio”, che sotto la guida del nonno, ex membro di un’unità segreta durante la guerra, lo vedrà rinascere. Trascorsi quattro anni, Shun si ripresenta davanti ai suoi perenni nemici…

Cosa ne penso?

“non importa quanto sia doloroso, continuerò a mentire per non spegnere il sorriso del mio fratellino…”

E’ una delle serie più oscure e disturbanti uscite negli ultimi periodi. ‘X6 – Crucisix’ è un concentrato di rinascita, di vendetta, liberazione e oscurità dell’essere umano.

X6 - Crucisix (Manga) | AnimeClick.it

Dalle prime pagine veniamo immersi in uno stato d’animo particolare, sensibile, agghiacciante e disturbante: il bullismo.

Shun Uruma inizia a scoprire cos’è l’inferno. Diventa una vera cavia’ di divertimento di un gruppo di ragazzini che vogliono sperimentare i maltrattamenti, fino a far l’atto più atroce e controverso che possa compiere l’essere umano.

All’inizio il divertimento era concentrato solo sulla sua esistenza, ma questo non bastava. I cinque ragazzi prendono di mira anche la famiglia di Shun Urama fino a creare un incidente in cui i suoi genitori e il suo adorato fratellino perdono la vita.

X6 - Crucisix (Manga) | AnimeClick.it

Fin dalle prime pagine, ci troviamo catapultati in un mondo in cui il protagonista lotta contro l’oppressione implacabile inflittagli dai suoi aguzzini, una lotta che si sviluppa in modo doloroso e angosciante.

Il protagonista, nonostante le continue vessazioni, cerca di mantenere la sua forza interiore, sorridendo una volta tornato a casa per proteggere il suo adorato fratellino.

Tuttavia, i suoi aguzzini non accennano a dare tregua, infliggendo maltrattamenti atroci giorno dopo giorno, al punto da spingere il ragazzo sull’orlo del suicidio.

La trama si snoda attraverso una danza sinistra, rivelando la parte più scura e dannosa della mano umana. L’autore, con un tocco inquietante, costruisce un mondo narrativo che esplora i recessi nascosti delle menti dei suoi personaggi. X6 – Crucisix sfida il lettore a confrontarsi con le angosce, le ossessioni e le perversioni umane, rivelando la complessità della natura umana in modo tanto elegante quanto sconcertante.

X6 - Crucisix inaugura la collana Guro di Star Comics

La Starcomics ha dato vita a un’opera che non teme di esplorare le profondità inesplorate della psiche umana. X6 – Crucisix rappresenta una lettura per coloro che cercano un’esperienza letteraria cruda e malata, una storia che si insinua nelle pieghe della mente e lascia il lettore affascinato, sconvolto e incapace di staccarsi dalle sue pagine.

La luna e l’acciaio

E’ arrivato in Italia una nuova opera di Daruma Matsuura, autrice di ‘Kasane’ un manga horror e psicologico, dalle sfumature storiche e con un personaggio particolare: un samurai che non può maneggiare le spade.

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Trama:

Nel Giappone del 1800, Konosuke Ryudo è un samurai di basso rango che non riesce a trovare dignità nella vita e neanche nella morte. A causa di una strana maledizione, il metallo si deforma a contatto con la sua pelle, rendendo impossibile per l’uomo sia il lavoro che la ricerca dell’oblio impugnando una katana, per duellare o compiere il rito del seppuku. In preda alla disperazione, proprio mentre si sta rassegnando a una morte priva di onore, Konosuke si ritrova a salvare una donna bellissima e sconosciuta, in fuga da un gruppo di inseguitori. Lei inizia a seguirlo e a comportarsi come fosse sua moglie: quale mistero nasconde? Il suo ingresso nella vita del samurai sarà per lui salvezza o dannazione?

Cosa ne penso?

L’autrice Daruma Matsuura, già nota per l’opera Kasane -un manga horror psicologico – ritorna in Italia con un nuovo titolo dedicato all’onore e alla figura del samurai, ‘La luna e l’Acciaio’.

Tra onore e disprezzo, il nostro samurai si trova in bilico tra il voler cessare la sua vita per mano di una spada,  ma la difficoltà  nel poterlo fare perché egli non può toccare le metallo. L’onore di un samurai vige proprio su questo: quello di perire sotto la lama di una spada. 

E’ un manga storico, drammatico con un pizzico di fantasy che coinvolge nella sua narrazione il dolore e l’onore di un samurai, nonché il mistero di una figura femminile che sopraggiunge nella vita di Konosuke Ryudo all’improvviso.

Konosuke Ryudo viene disprezzato dagli altri compaesani, tanto da indurre il samurai di basso rango a una scelta difficile: far cessare la sua vita. In un momento di debolezza e di caduta della sua vita, compare una nuova moglie dal cuore puro e misterioso che lo aiuta a cambiare.

L’onore di un samurai si racchiude nella sua spada e cosa è un samurai senza di essa? Questo è il grande picco di orgoglio che lacera il cuore di Kounosuke Ryuudo a causa della sua strana maledizione. Il sudore, l’amarezza di poter infangare il buon nome della propria famiglia.

il dubbio di chi sia questa donna e del perché voglia proprio sposarsi con lui. Il perché si cimenta ad essere così benevola e altruista?

Un’opera che prende le redini per essere un ottimo manga già dalle prime pagine.

Le prime due pagine sono a colori. I disegni sono freschi, puliti e movimentati. Ho apprezzato molto la delicatezza con cui vengono rappresentati gli occhi e lo sguardo dei personaggi e come, nel suo modo rude, il samurai abbia uno sguardo e delle mime facciali che riescano a trasmettere i suoi sentimenti.

太陽と月の鋼 // The Steel of Sun and Moon di Manga seinen storico e misterioso attualmente composto da 7 volumi in corso.

Brividi di Primavera

Brividi di primavera‘ è tra le mie ultime letture che mi ha saputo regalare delle emozioni cristalline ed è stata una coccola speciale. La nuova casa editrice Toshokan ci sta portando in Italia delle opere assolutamente da recuperare che svariano nel genere e facendoci conoscere delle pillole perle che meritano di avere un posto nelle nostre librerie.

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Trama:

Wakamatsu Haruka (3° anno di scuola media) trova il nuovo studente Hachiya Shuuto (1° anno di scuola media) che dorme alla stazione dei treni e non può fare a meno di prendersi cura del piccolo Shuuto. Questa è la storia di un membro del club di baseball e del leader della banda della scuola.

Cosa ne penso?

Tra le ultime opere pubblicate per i Boys love, ‘Brividi di primavera‘ è quella storia che mi ha incuriosita moltissimo e attratta dal suo annuncio per la Toshokan. È una storia che, a parer mio, per chi vuole approcciarsi a questo genere per la prima volta o a bisogno di una coccola serale può trovare davvero molto soddisfacente.

Brividi di primavera

Il nucleo essenziale non si concentra su una relazione amorosa o qualcosa di carnale, ma semplicemente il conoscersi e rimanere a fianco l’uno dell’altro. È una storia che piano piano ti fa esplorare quelle parti di se stessi che non si conosce, mette al primo posto il benessere nel stare con una persona e il prendersi cura dell’altro.

Hachiya Shuuto è un personaggio davvero molto interessante che si sviluppa pian piano durante la lettura in quanto vengono manifestati i suoi sentimenti di affetto e di stima nei confronti dell’amico Wakamatsu Haruka, ma in maniera naturale senza bisogno di sforzare necessariamente una relazione amorosa nonostante i suoi sentimenti sono palpabili e vi è anche una piccola dichiarazione.

Brividi di primavera ha una narrazione lineare, dolce e affettuosa. I disegni sono molto simpatici, a tratti dinamici e più comici in alcune situazioni e questo riesce a regalare un affetto maggiore per il lettore. Quello che mi ha lasciato quest’opera a fine lettura è la bellezza di come le letture possono regalare dei messaggi di affetto, non necessariamente buttarsi a capofitto in una relazione o premere maggiormente il dover fare evolvere un rapporto in maniera drastico/mutarlo ma che tutto ha bisogno del proprio tempo.

Brividi di primavera

Durante la lettura non ci dobbiamo aspettare un finale conclusivo che ci faccia vedere i due personaggi in una relazione, perché questo è un racconto che va oltre alla destinazione che si vuole raggiungere, ma cerca di regalare delle emozioni durante il viaggio. Parlando del finale, sono rimasta molto sorpresa dal fatto che si aprono le porte permettendo al lettore di instaurare un proprio finale personale dandone alcuni segni che tra i due il rapporto continua a proseguire anche nel futuro.

Ho particolarmente apprezzato la dedica posta dalla casa editrice per delineare cos’è un boys love, in maniera storica e di approfondimento.

KIJIN GENTOSHO – DEMON HUNTER

Kijin Gentosho – Demon Hunter‘ la nuova uscita editata dalla Panini Comics che merita di essere letta per tre ragioni: protagonista molto interessante sia per la sua caratteristica ma anche per il modo di agire, il ‘romance‘ che traspare già dal primo volume e anche per i disegni.

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Trama:

Nel periodo Edo, una fanciulla del santuario chiamata “Itsukihime” vive nel villaggio di montagna di Kadono. Jinta, un giovane che funge da guardiano della fanciulla nonostante sia un estraneo, incontra un misterioso demone che parla del lontano futuro. Da Edo fino all’era Heisei, la storia segue un uomo demone che viaggia nel tempo mentre si interroga continuamente su cosa comporti brandire una spada.

Cosa ne penso?

Kijin Gentosho – Demon Hunter è uno di quei titoli che fin da subito riesce a catturare l’attenzione perché ho una copertina coinvolgente e davvero molto particolare. La storia prende vita da una light novel realizzata da Motoo Nakanishi ed è stata trasportata in formato manga attraverso aiuto di Yū Satomi, l’autore di Noah of the blood sea, che si è dedicato la realizzazione di disegni.

Kijin Gentosho - Demon Hunter

Fin da subito veniamo catapultati in un Giappone moderno, diverso dalle vibrazioni che ci viene emanata dalla copertina del primo volume ma in realtà è un elemento centrale è imprescindibile che permette di capire effettivamente qual è la danza che si vuole interno della narrazione. Jinta, il guardiano della Itsukihime, è in grado di viaggiare nel tempo e questo è un concetto particolare e sorprendente che sicuramente ci rilascerà nei successivi volumi una interpretazione molto particolare anche dell’atteggiamento proposto dal protagonista.

Jinta chi è? e’ il nostro protagonista, un ragazzo che ha una caratteristica particolare perché viene denominato come guardiano demone ossia ha dei tratti demoniaci, ma utilizza la sua forza è sotto il letto per proteggere una sua cara amica d’infanzia che ai tempi del Giappone feudale nel periodo Edo, rappresenta la figura di Itsukihime.

Kijin Gentosho - Demon Hunter

Nel primo volume si riesce ad avere un quadro generale di chi saranno i personaggi che governeranno questa storia, e anche la differenza della tipologia di demoni che si possono incontrare durante la lettura ossia abbiamo i demoni classici quelli che potenzialmente agiscono senza una base di strategia e quelli governati dall’intelletto che sono in grado di agire e pensare.

Kijin Gentosho - Demon Hunter

La narrazione è molto conforme, segue un andamento alto e basso che non annoia durante la lettura del primo volume e ritengo che sia davvero sorprendente come la tipologia di storia e i disegni riescono ad approcciarsi in maniera armoniosa. Già da metà volume si iniziano a sviluppare alcune ipotesi e alcuni pensieri attinenti sia al perché si combatte, al motivo per cui si brandisce una spada e il desiderio di sconfiggere i demoni. Queste sono le domande che attanagliano il protagonista principale e secondo me danno una idea generale su come potranno svilupparsi i seguenti volumi.

Sono curiosa di continuare la lettura e scoprire se Jinta riuscirà a capire cosa comporta brandire una spada e quali responsabilità ricadono sul suo essere un uomo-demone.

Your Letter

Your Letter‘ è una delle uscite più attese di questo mese e Settembre ci regala un mix di emozioni da non perdere! E’ possibile recuperare l’opera ‘Your Letter‘ edita da Starcomics con il suo formato box che contiene il webtoon a colori, 2 card e un poster.

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Trama:

Sori è una ragazza gentile, premurosa e di sani principi. Sfortunatamente queste sue qualità la rendono anche bersaglio perfetto di bullismo. Si trasferisce quindi in una nuova scuola, e quando sembra che la storia stia per ripetersi, si imbatte in una misteriosa serie di lettere che la condurranno in una magica caccia al tesoro, in un mondo nascosto, sotto la superficie della sua nuova scuola. Un’avventura che la porterà a riscoprire l’amicizia, le meraviglie della natura e la bontà dell’umanità.

Cosa ne penso?

Non so quanti di voi abbiano dato una o daranno una possibilità semplicemente all’opera “Your Letter” o cederanno cinque minuti del loro tempo a questa recensione, ma vi auguro con di poter leggere la sua storia.

Your Letter

You letter è un’opera che mi ha profondamente coinvolta e abbracciato, nelle sue tematiche profonde che scrutano il tema del bullismo e della salvezza.

La lessi qualche tempo fa sull’app “webtoon” e ora mi delizio nuovamente nella lettura del cartaceo edita da Starcomics che ringrazio infinitamente per l’omaggio.

Ci vuole poco per far sentire una persona estranea dal mondo, dalla società o semplicemente farla sentire fuori luogo in un’aula scolastica. 

Ci vuole poco per distruggere le barriere di una persona, che magari nel suo piccolo, sta cercando di ricostruire tra lacrime e singhiozzi.

Ci vuole poco, però, anche per dare una mano come ancora, dire “io ci sono”, esserci per qualcun altro.

Your letter mette a nudo la realtà scolastica o semplicemente la vita di tanti giovani e adulti che si sentono inferiori o semplicemente non si sentono accettati in mezzo alla gente.

Your Letter

Your letter mostra come sia facile distruggere profondamente il cuore di una persona, ma mostra anche come sia possibile farla riemergere con pochi passi rivolgendo lo sguardo verso qualcuno, con dolcezza e sensibilità.

È un’opera che viaggia tra passi, lettere e coordinate. Una giovane ragazza si trasferisce in una nuova scuola tornando nel suo paese natale e non vuole sbagliare ancora: desidera sentirsi accolta in classe e che il suo aiuto possa essere d’aiuto per qualcuno senza peggiorare la situazione. Si ritrova così, a scovare una lettera dopo l’altra scoprendo la scuola e i suoi misteri. Farà amicizia con un ragazzo, che a modo suo, troverà in questa “caccia alle lettere” un po’ di conforto per il suo cuore e il suo amico lontano.

Le pagine finali sono qualcosa di toccante e magico che vi farà piangere in maniera gratificata e dolce per la salvezza dei personaggi.

Ho scritto una piccola lettera:

Ti scrivo questa lettera per augurarti di sorridere anche domani, anche quando tra le coperte del tuo letto gli unici rumori che echeggiano nell’aria sono i tuoi singhiozzi trattenuti.

Ti auguro di trovare te stesso, di amare le tue debolezze e trasformarli in punti di forza.

Ti auguro di saperti abbracciare nei momenti più bui, quando pensi di essere solo ma non lo sarai perché ci sei tu con te.

Ti auguro di trovare un’amicizia che sappia farti assaporare quel gusto agrodolce dei sorrisi e dei litigi che si concludono, per sempre, in un abbraccio.

Yasha di Akimi Yoshida

In Italia torna un’autrice di grande importanza, Akimi Yoshida, con la sua opera Yasha edita dalla Panini Comics.
Akimi Yoshida nel mondo dei mangaka è ben nota per la genialità che avvolge Banana fish e i suoi lettori fidati, sono sicura, che ameranno anche Yasha.

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Trama:
La storia narra la vicenda un po’ fantascientifica di due gemelli creati in laboratorio per clonazione: essi si ritrovano ad essere le cavie per un esperimento di modifica genetica. I due esseri sono stati prodotti con forza fisica e capacità intellettive di molto superiori alla media; sono inoltre dotati anche di notevoli poteri parapsicologici.
Dopo essere stati divisi al momento della nascita, son cresciuti separati e del tutto all’oscuro l’uno dell’esistenza dell’altro: Sei è divenuto uno scienziato biochimico dopo aver studiato in America. Chiamato in Giappone per studiare un nuovo tipo di virus entrato in circolazione non si sa come né da chi immesso nell’ambiente, verrà a conoscenza d’avere un fratello gemello, Rin, il quale però quasi per uno scherzo della natura si ritrova ad avere una personalità completamente antitetica alla sua e volta al male. Saranno costretti infine ad incrociare il loro cammino e confrontare le rispettive identità. 

Cosa ne penso?

Yasha di Akimi Yoshida si presenta nella sua edizione edita dalla Panini Comics con un formato di 368 pagine.

Akimi Yoshida è nota per essere l’autrice di Banana Fish, una famosa opera che ha lasciato un segno indelebile nel cuore dei suoi lettori ma Yasha non è da meno.

Yasha (Akimi Yoshida)

La storia racconta delle vicende che colpiranno Sei e Rin, due gemelli che sono stati creati in laboratorio attraverso delle tecniche di manipolazione genetica e presentano dei tratti attinenti all’olfatto, udito e QI superiori alla medie dell’essere umano.

Sei, all’età di dodici anni è stato ‘rapito’ ed è divenuto uno scienziato biochimico dopo aver studiato in America ottenendo brevemente anche il Dottorato.

Mentre Rin, il suo gemello, ha seguito una diversa strada.

I due sono stati separati alla nascita ma si ricongiungono in Giappone a seguito di alcuni eventi, dopo che Sei è stato chiamato in patria per studiare un virus.

Yasha (Akimi Yoshida)

All’interno della storia che avvolge ‘Yasha‘ troviamo delle sfumature di fantascienza che richiamano la presenza di sviluppi elaborati nel campo scientifico e della manipolazione del DNA, la creazione di individui nei laboratori ma anche una nota non indifferente del riflesso di ‘luce’ e ‘oscurità’ che avvolgono Sei e Rin, due gemelli dal comportamento contrastante.

Durante la lettura del primo volume, ben corposo, mi sono ritrovata a leggere una storia che mi facesse sentire a ‘casa’ tra le sue note retrò e stile di un film di animazione anni settanta.

L’opera è stata realizzata tra il 1996 – 2002 , quindi la sua caratteristica di presentare elementi particolari e uno stile di disegno minimal e semplice è dato anche da questo.

Le sembianze di Rin e Sei ricordano molto Ash in Banana Fish, ma la storia si muove in maniera simultanea in un contesto completamente diverso rispetto all’opera d’onore dell’autrice.

Yasha (Akimi Yoshida)

Ciò che mi ha colpito maggiormente nella storia è l’interesse verso il campo scientifico e la nota di ‘genialità’ che avvolge la narrazione e i personaggi. Non è un raggruppamento di capitoli che si uniscono in maniera disgregata, bensì raffigura dall’origine della storia un movimento dolce e non complesso, facendo vivere a Sei nella sua età giovanile in compagnia del suo migliore amico d’infanzia di nome Toichi, dei momenti di gioia caratterizzandone anche l’amicizia tra i due.

Durante il primo volume ci sono dei riferimenti alla mitologia induista in secondo la credenza quando si hanno due gemelli dello stesso sesso, significa che uno è un Bodhisattva e l’altro uno Yasha, chi spinge l’altro verso la placenta in modo da nascere per primo è lo Yasha comportando la morte del primogenito.

La narrazione da vita, pagina dopo pagina, al rilasciare piano piano informazioni attinenti al passato di Sei, alla difficoltà che avvolge il suo personaggio e il suo ruolo fondamentale anche per i suoi nemici in campo scientifico e i veri obiettivi di Rin a seguito del suo carattere d’attore.

Chi ha letto Banana fish può ritrovare all’interno del contesto di Yasha dei piccoli riferimenti, come la maglietta indossata in qualche frame da Sei mentre fuma una sigaretta o alcuni concetti attinenti alla mafia cinese in stretta connessione con alcuni personaggi di Banana fish.

L’opera di Yasha ha goduto di grande notorietà in quanto ha vinto nel 2002 il premio Shogakukan nella categoria shoujo.


Skip & Loafer

Mi trovo nella città di Tokyo. Non sono abituata a questi rumori e a queste luci. Quante linee metropolitane ci sono? Nel mio vecchio paese di provincia c’era una sola stazione che dopo un paio di anni è stata chiusa.
Sono pronta a questa nuova avventura!

‘Skip & loafer’ è una commedia scolastica tutta da scoprire! Grazie a Jpop di averci portato in Italia quest’opera magnifica.

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E’ presente anche l’anime e il manga ad oggi è composto da otto volumi in corso. Nel 2023 l’opera si è aggiudicata il Kodansha Manga Award come miglior manga generale.

Trama:

Mitsumi Iwakura ha sempre avuto grandi sogni: lasciare la sua piccola città, iscriversi in un’università di primo livello per poi contribuire alla crescita del Paese prima di ritirarsi nella sua città natale. È così concentrata sul suo obiettivo che non si rende conto di tutto ciò di cui non è all’altezza, procurando dispiacere e preoccupazione in amici e parenti.
Può un’ingenua ragazza di campagna sopravvivere a Tokyo?

Cosa ne penso?

‘È così difficile… visto che alle medie eravamo solo in otto non mi ero mai accorta di quanto fossero complesse le relazioni personali’

Una nuova vita, un nuovo inizio, delle nuove relazioni…

Tutti siamo spaventati quando cambiamo le nostre abitudini e le nostre amicizie, la paura di sbagliare e di non essere compresi, la paura di buttarci a capofitto in qualcosa che per noi sia nuovo e la paura di non piacere per quello che siamo.

Skip & Loafer

Mitsumi Iwakura è una ragazza di campagna che si è trasferita a Tokyo per iniziare il liceo. Una realtà che alle prime battute la rende nervosa, tanto da arrivare in ritardo il primo giorno di scuola e di vomitare sul vestito costoso della professoressa. Una ragazza acqua e sapone non abituata a relazionarsi con molte persone, con la testa un po’ per le nuvole e che ha già deciso la sua carriera.

In questa nuova scuola conoscerà nuove persone che, nonostante siano diverse da lei, la iniziano ad apprezzare per la sua spontaneità. Tra le prime giornate al karaoke, le prime battute e le prime uscite si crea già i primi ricordi di questa nuova avventura.

In compagnia di Iwakura conosceremo altri personaggi con personalità diverse, ma che nascondono ognuno di essi delle preoccupazioni.

Uno dei primi è Sōsuke Shima, un ragazzo dall’aria solare e frizzante ma a volte con uno sguardo solitario e freddo. 

Skip & Loafer

E’ un ragazzo che cerca di leggere tra le righe e di aiutare le persone in difficoltà. Riesce a tranquillizzare Iwakura nei momenti più complessi, come il primo giorno di scuola, e ha una personalità tutta da scoprire.

Una di quelle bellezze un po’ misteriose.

Tra i personaggi c’è anche la ragazza bella e popolare come Yuzuki Murashige che in realtà ha un carattere docile e molto alla mano. E’ l’esatto esempio di come spesso il vestiario non fa il monaco. Nonostante sia molto apprezzata dai ragazzi, non ha un carattere altezzoso, ma bensì anche lei comprende che il suo aspetto spesso può crearle dei problemi nel relazionarsi con le persone.

Ma tra uno dei miei preferiti c’è Narumi Kanechika, il ragazzo del club del teatro. Una personalità sgargiante e cristallina, si butta a capofitto nelle conversazioni ed è molto sicuro di se stesso. Non importa il ruolo che deve interpretare durante una recitazione se sia donna o uomo, ma lo farà sempre con professionalità e grinta. Il suo elemento caratterizzante è il fatto che indossa i tacchi e lo rende davvero interessante.

Skip & Loafer

Skip & loafer è una commedia scolastica che consiglio a chi vuole avventuriarsi in una lettura che possa riscaldare il cuore.

E’ un’opera che apprezzo per le diverse personalità di personaggi che vengono rappresentati, dai personaggi di città con le loro problematiche all’immagine di Iwakura la campagnola con una realtà differente.

Mi sento molto vicina a questa storia proprio per il ‘trasferimento di realtà’ che vive la protagonista.

Io sono passata dalla città al paese, all’inizio avevo paura di come rapportarmi alle persone, al loro modo di ‘dire’ e di fare le cose perché variano da luogo a luogo. Il sentirsi al proprio agio in una realtà completamente diversa da quella in cui si è abituati a vivere, può essere una esperienza davvero emozionante.

Solitamente quando ci si approccia a opere del genere si pensa che si mira immediatamente a creare una sorta di connessione romantica tra i personaggi, in realtà, Skip & loafer, naviga nelle tematiche delle amicizie, del sentirsi al proprio agio, del ragazzo che si veste da ragazza, dalla sfrontata ragazza popolare che in realtà è timida e alla mano al ragazzo apparentemente spensierato.  

E’ una storia che mostra le difficoltà liceali sia nell’approcciarsi alla scuola, ma anche a creare nuovi legami.

Una delle caratteristiche che preferisco è il fatto che Iwakura non rappresenta la classica ragazza figa dai capelli lunghi e ciglia folte, in realtà è molto semplice con i suoi capelli a caschetto, il suo essere imbranata e spesso non in grado di leggere le reazioni o le intenzioni altrui e con le sue facce spaventose e ambigue.

E’ una ragazza ingenua che lavora intensamente in tutto quello che fa. Ho apprezzato molto anche come Shima, il ragazzo biondo e popolare, sia un contrasto di Iwakura ma creando una connessione con lei, diventa il suo punto di inizio per rapportarsi con le persone di città.

Skip and Loafer

Yuri is my job

Il mondo dello yuri si sta espandendo e Starcomics ci sorprende con il titolo ‘Yuri is my job‘ in uscita contemporaneamente con l’anime distribuito da Crunchyroll. E’ possibile recuperare l’opera nella box contenente i due volumi o ciascun volume singolarmente.

E’ un’opera composta da 12 volumi in corso.

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Trama:

Hime è la principessa della scuola: ammirata da tutti, non sbaglia mai. Così, quando ferisce accidentalmente Mai, la manager di un caffè, è pronta a sdebitarsi lavorando per non rovinare la sua reputazione. Hime scopre che si tratta di un locale a tema, dove lo staff tutto al femminile finge di frequentare una scuola privata per accontentare al meglio i clienti. Sotto la guida della ragazza più graziosa, Hime non può far a meno che arrossire ed essere goffa. In questo nuovo ambiente scopre ogni giorno qualcosa di nuovo sul suo lavoro e sui suoi sentimenti.

Cosa ne penso?

Mi piace lanciarmi in nuove sfide e svariare sempre i miei generi di lettura, ma oggi voglio parlarvi di “Yuri is my job”. 

Yuri Is My Job!

La Starcomics ci ha portato questo delizioso Yuri in Italia in concomitanza con l’anime prodotto da Crunchyroll. 

Solitamente lo Yuri non è esattamente uno dei primi generi che leggo con frequenza, ma questo mi ha davvero fatto ridere!

L’opera si presenta come una commedia scolastica che si concentra su tre focus: caffetteria scolastica, ragazze carine e illusioni.

Yuri Is My Job!

In primis ci verrà presentata la protagonista, una ragazzina super carina che riesce ad ammagliare qualsiasi persona posi lo sguardo su di lei. Dai capelli lunghi e mossi, il suo vero obiettivo è riuscire a sposarsi un uomo ricco e ottenere una posizione prestigiosa e per questo motivo rifiuta tutti i ragazzi che si dichiarano.  – un po’ la capisco sinceramente. 

Mi piace che la protagonista non sia la solita scellerata un po’ confusa, ma che sia una ragazza che ha delle idee salde e molto chiare e mira verso la vittoria del suo obiettivo!

Tuttavia questa quiete di vita solare viene disturbata da un incontro: difatti si scontra contro una ragazza, quest’ultima si “rompe” un braccio e la nostra protagonista finisce a lavorare part-time presso una caffetteria alquanto particolare.

Yuri Is My Job!

Non è tutto rosa e fiori, una narrazione calzante che vibra tra momenti comici e momento un po’ più seri ci presentano le varie sfaccettature dei caratteri delle ragazze che lavorano in questo cafe particolare.

La prima regola è non dire a nessuno del proprio lavoro, ma in meno di tre secondi la nostra piccola star riesce a frantumare questa regola. (Ci vuole molto impegno a non farsi beccare e diciamo che lei non è molto furba). 

Il suo carattere un po’ egocentrico in realtà nasconde un lato imbranato e combina guai e il suo vero “io” viene in poco tempo smascherato e si troverà a fare i conti con la realtà: verrà odiata da tutti?

La storia è ricca di momenti comici e soft, molto piacevole da leggere e da gustarsi anche nella versione anime. I disegni sono molto dettagliati, carini ed estroversi anche nel mostrare le emozioni dei vari personaggi.

Yuri is My Job!

Twilight Out Focus

Sei alla ricerca di un boy’s love elettrizzante e che ti faccia palpitare il cuore? La scelta ricade sicuramente sulla nuova uscita Jpop intitolata ‘Twilight Out Focus‘, una meravigliosa storia resa ancora più unica grazie alla box della Jpop con all’interno tre illustration + instagram pvc card e i due volumi ‘Twilight Out Focus’ e ‘Twilight Out Focus Overlap’.

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Trama:

Mao Tsuchiya e Hisashi Otomo sono compagni di dormitorio. Hisashi è gay, così i due hanno stabilito alcune regole di convivenza: per prima cosa, Mao non dovrà svelare a nessuno il segreto di Hisashi; come seconda regola, Hisashi non dovrà interessarsi a Mao; inoltre nessuno dovrà interferire nei bisogni personali e sessuali dell’altro. Tutto sembra procedere tranquillamente finché il club di cinema, di cui anche Mao fa parte, decide di produrre un film di genere Boys’ Love, con Hisashi come protagonista…

Cosa ne penso?

Le stelle della sera dopo la pioggia sono bellissime, solo per noi due. Proprio come se fossimo in un film.

Emozionarsi mentre si legge un’opera ha sempre qualcosa di poetico e unico. Questo è quello che mi è successo con Twilight Out Focus.

Twilight Out Focus

Mao e Hisashi sono coinquilini di stanza che tra un segreto e l’altro hanno deciso di “girare” un video di promessa elencano tre regole indissolubili. Inizia così la loro vivace conoscenza tra alti e bassi. Il loro rapporto si evolverà in maniera leggiadra e profonda, facendo desiderare al lettore di averne ancora di più. 

La crescita personale dei personaggi e del loro rapporto non avviene casualmente, ci troviamo su una strada ben delineata e tratteggiata che ci farà provare la pelle d’oca.

Twilight Out Focus

Mao è un membro del club di cinema e devono girare un film per la scuola a tema BL. Un tema particolare e coraggioso da portare in una scuola maschile, ma il protagonista dal volto tenebroso e con vibes da teppista chi sarà? Senza ombra di dubbio entra in gioco Hisashi che di recitazione non me sa nulla, ma si impegnerà a dar valore al ruolo che gli è stato attribuito. 

Mao non sa mentire davanti all’obiettivo, ma riesce a inquadrare in maniera elegante e passionale tutti i suoi soggetti e in particolare modo Hisashi. Il viso del suo coinquilino inizia a brillare come se fosse visto da Mao sotto una nuova luce, e in questo momento perché il suo cuore sta battendo così forte?

Twilight Out Focus

Un rapporto che si trasforma da semplici coinquilini a qualcosa di più, un amore che cresce giorno dopo giorno nonostante le circostanze. 

Un’opera che mi ha fatto emozionare e provare la pelle d’oca grazie anche a come ha rilievo l’importanza dell’obiettivo e della videocamera. Una tematica che a volte può sembrare secondaria, ma che ultimamente riscontro sempre di più nelle opere: la bellezza di immortalare un viso e i suoi sentimenti.

Twilight out focus ci accompagna in un viaggio di due volumi in cui verrà dato spazio non solo ai personaggi principali, ma anche allo sfondo come il presidente del secondo anno e ai relativi film che gira il club di cinema.

Mi è piaciuto vedere in prima tappa la certezza di Mao verso il cinema e la videocamera, le emozioni di Hisashi sia a fronte di una rottura relazionare nonché alla nascita di un nuovo sentimento ma anche il suo cambiamento caratteriale verso i membri del club e il suo “sorridere” di più. 

Twilight Out Focus

Posso definire l’opera soddisfacente sotto molti punti di vista, a partire dai disegni e dalla impostazione dei livelli. Si trovano spesso inquadrature stile “cinematografiche” dei visi di Mao e Hisashi, dei loro momenti romantici e un po’ più drammatici e si percepisce la loro felicità.

Mi è piaciuto conoscere il lato “spento” di Hisashi a causa del suo passato, ma vedere anche come abbia preso di pugno l’opportunità di cambiare e come il suo viso sia più vivace.

Ho trovato Mao un personaggio coraggioso e allo stesso tempo fragile, con la paura che il suo amore fosse non corrisposto e la voglia di fare di più per se stesso e per l’altro. 

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Goodbye, Eri

Prese dalla fuga, mi sono cimentata in un genere completamente diverso dalle mie classiche letture e sono qui a scrivervi i miei pareri.

Goodbye, Eri una nuova opera di Tatsuki Fujimoto edito Starcomics in due meravigliose versioni, opera conclusiva di un volume.

copertina

Trama:

La madre di Yuta, sofferente di una malattia in fase terminale, chiede al figlio di filmarla per lasciargli un ricordo. Il giovane inizialmente accetta, rifiutandosi in seguito di registrare i suoi ultimi momenti. In preda allo sconforto, intende suicidarsi gettandosi dal tetto dell’ospedale, dove incontra una strana ragazza che attira la sua attenzione…

Cosa ne penso?

Il mio primo approccio con Tatsuki Fujimoto finalmente è arrivato. Durante il ritorno del Comicon stavo guardando le prossime uscite edite starcomics e qualcosa dentro di me mi sussurrava “Goodbye, Eri … ti piacerà”.

Goodbye, Eri

Presa dalla curiosità  della trama e dai feedback che ho letto per le sue precedenti opere, alla fine ho ceduto e mi sono avventurata tra le pagine di Goodbye, Eri.

Un approccio al dir poco particolare e drammatico. Un’opera che non ha bisogno di tanti dialoghi per mostrare un’atmosfera soffocante e profonda, ma che con il suo stile particolare riesce a lasciare qualcosa al lettore a fine lettura.

Mentre leggevo le prime tavole sentivo un macigno sul petto. Una richiesta davvero assurda quella della madre, come si fa a chiedere al proprio figlio di essere ripresi durante la malattia fino all’ultimo respiro? 

Goodbye, Eri

Ma andando avanti ho iniziato a realizzare quanto i ricordi, le foto e i video ci permettono di idealizzare le persone che abbiamo conosciuto, a volte trasformandole da pessime persone a individui puri e magnifici.

Yuta affronta il lutto della madre in un modo tutto suo, montando e modificando le intere ore dedicate durante le sue scuole medie per creare un film d’effetto con protagonista sua madre e i suoi ultimi respiri – che mai sono stati girati. 

Un’angoscia davvero struggente che rende la lettura pesante e particolare (cosa che ho adorato).

Tuttavia mentre Yuta pensa alla fine della sua vita, viene in un certo senso motivato e salvato da una strana ragazza che gli chiede di girare un nuovo film diverso da quello precedente, ma che riuscisse ad emozionare i suoi spettatori.

Goodbye, Eri

Yuta inizia così una nuova “vita” incoraggiandosi di girare mini video per poi assemblarli e creare qualcosa di unico che lo rappresentasse e che mostrasse al mondo l’adolescenza che affronta passo dopo passo.

la realtà però non è così incline ad essere docile e sorridente con il ragazzo, perché Eri, la ragazza strana, ha un segreto che porterà a rendere l’opera da un piano realistico e sofferente a introdurre degli elementi più freschi e fantasy.

Goodbye, Eri lo suggerisco a chi vuole assaporare lo stile narrativo e creativo di Fujimoto o vuole approcciasse e per la prima volta. Non è una lettura di passaggio, né una semplice da prendere nei momenti di relax e conforto, ma è struggente, drammatica e in un certo senso la definirei anche “romantica”.

Romantica dal punto di vista della rappresentazione delle persone. Yuta nei suoi video mostra le parti belle delle persone e non i loro difetti, cercando di ricordarsi di loro sotto quella luce.

Goodbye, Eri

Un finale d’effetto che mi ha risollevato un po’ dal polverone oscuro dell’opera. L’ho goduta piano piano e sono contenta di questo primo approccio. Per me Fujimoto è un nuovo autore da aggiungere alla lista – per quando voglio essere un po’ masochista e soffrire.