Keigo Shinzo ha avuto un grande successo negli ultimi tempi grazie alle sue meravigliose opere portate in Italia da due case editrici, ma tra le ultime uscite dell’autore vorrei porre una riflessione verso l’opera ‘Hirayasumi‘ edito da Jpop che già, in precedenza, ci ha portato la box dedicata a Randagi.

Trama: Hiroto Ikuta è un freeter (il termine identifica quei giovani che, ultimati gli studi, cercano lavori precari e brevi per mantenersi senza perdere la propria libertà) di 29 anni, senza una vita amorosa e nessuna vera preoccupazione per il futuro. Finché un giorno, in seguito alla morte di un’anziana signora a cui faceva compagnia, eredita una casa dove si trasferisce. Tre mesi dopo, riceve la visita di sua cugina Natsumi di 18 anni, giunta a Tokyo per studiare arte.
Cosa ne penso?
Sono estremamente soddisfatta nel constatare che Keigo Shinzo stia ricevendo una rinnovata considerazione in Italia, con numerosi lettori che stanno apprezzando le sue opere, sia attraverso le recenti pubblicazioni che durante la sua partecipazione al Lucca Comics and Games 2023.

Il mio primo incontro con un’opera dell’autore è avvenuto attraverso la raccolta “Randagi”, pubblicata dalla casa editrice Jpop. La trama di questa storia, che mi ha profondamente colpito al termine della lettura, è riuscita a conquistarmi durante la narrazione, suscitando emozioni che derivano anche dalla delicatezza delle tematiche trattate.
Con il passare del tempo, ho dedicato parte del mio interesse al recupero delle altre opere di Keigo Shinzo, giungendo infine alla lettura di “Hirayasumi”. Rispetto alle sue precedenti produzioni, questa opera affronta tematiche più leggere, adatte a una lettura quotidiana e in grado di accompagnare i momenti di relax.

Attualmente, l’opera è composta da sei volumi in corso, e questo evidenzia l’impegno che l’autore ha deciso di investire in questo progetto. Diversamente dalla maggior parte delle sue opere, caratterizzate da raccolte di tre o quattro volumi o da volumi unici contenenti mini storie, “Hirayasumi” ci immerge in una narrazione più delicata che espone le problematiche del protagonista e di sua cugina.
“Hirayasumi” rappresenta una scelta consigliata per coloro che desiderano avvicinarsi per la prima volta all’opera di Keigo Shinzo e cercano qualcosa di più profondo e distintivo rispetto a un semplice volume unico. Pur non presentando momenti di climax forti o eventi particolarmente eclatanti durante la narrazione, è degno di nota l’accento posto sulle problematiche della vita quotidiana.
La trama, pur non indulgendo in situazioni estreme, si distingue per la sua capacità di affrontare con sensibilità le sfide quotidiane, offrendo una prospettiva coinvolgente e interessante.

Sono sinceramente lieta che questa opera abbia raggiunto anche l’Italia, e mi ci sono affezionata profondamente, specialmente grazie allo stile di disegno dell’autore, il quale apprezzo enormemente. Inoltre, sono rimasta colpita dalla capacità dell’autore di disegnare fin dalle prime pagine un ritratto distintivo del suo personaggio. Nonostante si tratti di un giovane, emerge una notevole empatia verso gli altri, in particolare nei confronti delle persone più anziane.
Le prime pagine offrono un quadro eloquente della vera essenza del protagonista, delineandone le caratteristiche e il modo di agire. Devo ammettere che la presentazione di un personaggio con tali qualità, fin dalle prime fasi della narrazione, suscita il mio apprezzamento.
Shinzo ci regala dei disegni meravigliosi con noti approfondimento sulla cultura contemporanea del lavoro fino alla esplorazione della solitudine e della speranza, questa storia ha la straordinaria capacità di stimolare la riflessione su aspetti fondamentali della vita, del lavoro e della società che ci circonda.






























